CasaFacile: il numero di settembre 2019
Dal 5 settembre 2019, il nuovo numero di CasaFacile è in edicola. Ecco cosa trovi al suo interno!
Il nuovo numero di CasaFacile ti aspetta in edicola dal 5 settembre 2019. Tante pagine in più per ospitare ogni mese i temi più amati, consigli utili (progetti, budget, misure, arredi da comprare, materiali da scegliere) per passare dal sogno alla realtà...
Ecco il sommario del numero di settembre 2019:
{ COSA C'È DI NUOVO }
- News & Trend
- Talent Scout
- Tendenza marmo
- Lo shopping del mese
- Icone del design
{ SCUOLA DI STILE }
Un inedito mix di freschezza e calore. La dimora di fine ’800 cambia pelle con un bianco ‘sweet’.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare 'Note to Self' di Oren Lavie.
Nordiche atmosfere d'Umbria. Alla scoperta di un inedito country in versione scandi-umbro.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare 'Never Age' dei GEMS.
Un bilocale très chic. Una mini-casa romana si trasforma in uno spazio Art Déco.
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare 'San Lorenzo' di MOX.
{ FOCUS } — RIFARE IL BAGNO
Tutti i budget per relooking e ristrutturazione totale (e 8 trucchi per
ricavare la lavanderia)
{ PRIMA&DOPO }
Il quadrilocale su tre livelli. Come ridisegnare gli spazi con il colore (nero incluso!)
Trasforma la camera da letto. Due progetti per personalizzare la stanza.
Il vecchio divano torna nuovo. Come rinnovarlo senza cambiarlo.
Piccola casa, grandi comodità. Sfruttando bene i corridoi spuntano due locali in più.
{ IDEE E SOLUZIONI }
- Salvabudget: l’angolo studio
- Poltrone e divani su misura
- Nuovi trend per la cucina
- Il sottovuoto fatto in casa
- Abbinare porte e maniglie
- Progetti per armadi e cabine
- Sorprendente moquette
- Purificare l’aria di casa
{ DÉCOR E VERDE }
La casa di campagna è in città! A Parigi tra le atmosfere di una vecchia casa provenzale.
- Creazioni in paglia di Vienna
- Un filo di blu in tavola
- Appendi coltelli fai-da-te
- Fiori a chilometro zero
- Lavori green di stagione
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CACCIA AL DETTAGLIO PERFETTO
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 206 del nuovo CasaFacile in edicola dal 5 settembre 2019!
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!
CasaFacile di settembre 2019: l’editoriale del direttore
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 5 settembre 2019!
L o scorso Natale Giusi Silighini, la donna che ha reso magico questo giornale per 11 anni prima che toccasse a me l’onore di dirigerlo, mi ha regalato un anello con una casetta. Il biglietto diceva: ‘Ti ho lasciato una CasaFacile, rendila felice’.
L’altro giorno ho rimesso quell’anello e... ho pensato tutto il tempo al bigliettino: cosa rende una casa felice? Ci sono domande a cui non si può rispondere da soli, bisogna subito girarle a chi si ha intorno. Ed ecco le risposte che ho raccolto.
«il baccano, le risate tra fratelli, gli amici a pranzo, la musica, le chiacchiere con papà, l’ululare del cane, il cinguettio dei canarini, le litigate (buffe) tra sorelle» ha detto Silvia che è cresciuta in una famiglia di sette figli.
«le cose che corrispondono al tuo gusto e la rendono diversa da qualsiasi altra casa. Cose che ti piace guardare e che ti scaldano l’anima perché le hai scelte a una a una. E poco importa se agli altri non piacciono» ha detto Claudio.
«la porta aperta, la famiglia... che non è solo quella di sangue» ha detto Giorgia.
«la luce che entra dalle finestre» ha detto Yvan.
«il profumo, quello che a differenza del disordine non puoi mascherare, e che racconta di te» ha detto Silvia.
«le persone» ha detto Elena; «felice sei tu e felice sarà la tua casa» ha aggiunto Giovanna.
«una libreria condivisa» ha detto Sara. La prima volta che sua figlia (adottiva) è entrata a casa sua, ha portato dalla comunità un libretto e, senza una parola, lo ha posato sulla libreria. Quando è stata ora di rientrare in comunità, l’ha lasciato lì: «Perché tanto poi io torno, vero?».
Ci sono tante altre cose che rendono una casa felice, ma l’essenza a me sembra tutta qui: le persone che amiamo, le cose che ci piacciono, gli spazi condivisi. Manca qualcosa? Ah, sì, la voglia di tornare. Quel sentimento un po’ frizzante che – non so voi – ma io provo sempre (con stupore!) gli ultimi giorni delle vacanze d’agosto, quando il dispiacere che le ferie finiscano scolora nel brivido allegro del ritorno; perché, come canta Jovanotti, settembre ci porta ‘una strana felicità’... Quella di ricominciare.
Francesca Magni, direttore
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Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 206 del nuovo CasaFacile in edicola dal 5 settembre 2019!
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!
Decorare i vasi con intrecci macramé
Vuoi ‘vestire’ la casa con progetti sofisticati, ma alla portata delle tue mani? Impara a decorare i vasi con intrecci macramé.
Occorrente
- cordoncino per macramè mm 4
- forbici
- colla a caldo
Nodi utilizzati:
Nodi di avvio (schema A)
Nodo piatto (schema B)
Nodi piatti alternati (schema E)
Come si fa
- Taglia 16 fili di cm 100 e uno di cm 35 (porta nodi). Con i nodi di avvio (schema A) fissa sul porta nodi i 16 fili piegati a metà. Con un doppio nodo e una goccia di colla fissa il porta nodi al collo del barattolo.
- Con 4 fili alla volta realizza il 1° giro con la tecnica dei nodi piatti (schema B). Realizza i giri seguenti con i nodi piatti alternati (schema E).
- Taglia l’eccedenza dei fili e apri con le dita le fibre ritorte dei singoli fili, in modo da creare le frange.
Come si realizza l’arazzo macramè
Come si realizza il mini runner macramè
Come realizzare il portapiante sospeso in macramè
Come realizzare il portapiante sospeso in macramè
Vuoi ‘vestire’ la casa con progetti sofisticati, ma alla portata delle tue mani? Realizza un elegante portapiante sospeso in macramè!
Occorrente
- cordoncino per macramè mm 4
- forbici
- anello in metallo ø 4 cm
Nodi utilizzati:
Nodi di avvio (schema A)
Nodo scorsoio (schema D)
Nodo a spirale (schema C)
Modi semplici alternati (schema F)
Nodo piatto (schema B)
Nodo piatto alternato (schema E)
Come si fa
- Taglia 8 fili lunghi m 5 e 2 di cm 30 (per il nodo scorsoio). Fissa ad un anello del ø di 4 cm gli 8 fili piegati a metà e legali con un nodo scorsoio (schema D).
- Lavora con 4 fili annodati con 40 nodi a spirale (schema C). Prosegui allo stesso modo con gli altri 3 gruppi di 4 fili. Dividi i fili due a due e annodali per 20 cm con nodi semplici alternati (schema F). Unisci i 4 fili con un nodo piatto (schema B).
- A cm 8 dividi i fili e realizza 1 nodo piatto alternato (schema E). Ripeti lo scambio a 5 cm. A 3 cm riunisci i fili con un nodo scorsoio. Taglia i fili a 20 cm e termina con un nodino su ogni filo.
Come si realizza l’arazzo macramè
Come si realizza il mini runner macramè
Come si recupera la sedia realizzando una seduta in macramè
Riprogettare la casa al mare per raddoppiare le camere e gli armadi
Ridimensionato il living, ora con cucina a vista, si ricava la stanza per i figli. Il corridoio diventa cabina armadio e il terrazzo si sfrutta h24.
Questa casa con ampio living, cucina, bagno, camera da letto e terrazza parzialmente coperta è stata acquistata da una coppia con due figli.
Le richieste
Ricavare una cameretta/stanza ospiti, da attrezzare con il minimo indispensabile; e poi creare più spazio contenitivo e una zona lavanderia.
La soluzione
Abbattuti tutti i tramezzi, l’ex cucina diventa cameretta ingrandendosi sia verso il soggiorno (che ora ospita anche la zona cottura) sia verso la stanza matrimoniale, prima eccessivamente ampia. Il bagno, leggermente allargato, slitta verso la camera padronale, il corridoio si allunga e si restringe. Sfruttando le due nicchie del disimpegno e della camera da letto grande, si possono inserire due ampie armadiature: quella nel corridoio ospita anche la lavanderia e resta libero per il gioco lo spazio al centro della cameretta. Il bagno ha una maxi doccia e tutta la casa ha pratici pavimenti in grès effetto cemento.
BUDGET*
- Demolizioni tramezzi, massetti, pavimenti, rivestimenti. Rimozione porte interne, sanitari, radiatori e tubature €4.400
- Costruzione tavolati e controsoffitti, massetti, intonaci, assistenza muraria per impianti. Preparazione pareti per tinteggiatura e rivestimento con carta da parati €7.000
- Posa pavimenti, zoccolini, rivestimenti e tinteggiatura €11.500
- Fornitura e posa porte €3.300
- Impianti idrosanitario, gas ed elettrico con fornitura e posa piatto doccia, sanitari, radiatori e predisposizione clima €12.800
Totale (iva esclusa) €39.000
*il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Fossacesia (CH).
Progettare nuove nicchie per avere più spazio contenitivo
Riprogettare l’appartamento per ricavare nuovi spazi di servizio
La Natura chiama, Viessmann risponde
Acqua, aria, terra sono gli elementi che la Natura ci ha dato per poter vivere in armonia con il pianeta. Viessmann ha imparato a sfruttarli con tecnologie innovative perché sono gratuiti, non inquinano e sono al nostro servizio anche quando si tratta di riscaldare e raffrescare casa.
Se c'è un tema scottante nell'agenda degli ultimi anni è proprio quello ambientale. Non sono solo le manifestazioni animate dai ragazzi di tutto il mondo, è soprattutto la Natura a richiamare l'uomo a vivere secondo una dimensione più armonica con tutti gli esseri viventi. Dare di nuovo spazio a luoghi liberi dall'inquinamento, pensare di vivere in modo confortevole, ma anche ecosostenibile non sono idee scaturite da un libro di fantasia. Si può fare: la Natura lo chiede, ma ci dà anche gli strumenti per trovare la strada della sostenibilità.
Viessmann, il brand specializzato in sistemi innovativi di climatizzazione e riscaldamento, ha raccolto il richiamo della Natura e da anni progetta sistemi per raffrescare e riscaldare la casa senza inquinare. Non è magia ma tecnologia innovativa che sfrutta gli inesauribili elementi naturali che la terra ci regala: aria, acqua e terra. Niente di più di questo.
Per raffrescare d'estate e scaldare in inverno Viessmann ha prodotto Vitocal 222-S, un impianto di climatizzazione composto dalla pompa di calore aria-acqua split con tecnologia DC inverter a elevato rendimento di classe energetica A+++. Scaldare casa, raffrescarla e scaldare l'acqua sanitaria (grazie al bollitore da 210 litri) dimezzando le emissioni di CO2 e abbattendo i costi è a portata di mano. Se poi si vuole abbattere le spese e sostenere l'ambiente ancora di più, si può associare Vitocal 222-S a un impianto fotovoltaico Viessmann per riuscire a produrre energia elettrica con la sola energia solare. Questo sistema è l'ideale per le abitazioni monofamiliari di nuova costruzione.
Altri sistemi sfruttano il calore della terra e dell'acqua per scaldare gli ambienti e l'acqua sanitaria. Un giardino non è soltanto piacevole da vedere, da abitare e da curare. È fatto di terra e questa regala calore gratuitamente, basta saperla sfruttare. Vitocal 300-G è la pompa di calore geotermica terra-acqua che "pesca" il calore presente nella terra o nelle acque di falda sotterranea per trasformarlo in calore per gli ambienti di casa.
Viessman risponde e la Natura ringrazia. Ora tocca a ciascuno di noi iniziare a vivere senza sfruttare le risorse combustibili. Scopri tutto su www.viessmann.it.
Come si recupera la sedia realizzando una seduta in macramè
Vuoi ‘vestire’ la casa con progetti sofisticati, ma alla portata delle tue mani? Scopri come recuperare la sedia realizzando una seduta in macramè.
Occorrente
- cordoncino per macramè mm 4
- forbici
- colla a caldo
Nodi utilizzati:
Nodi di avvio (schema A)
Nodo piatto (schema B)
Come si fa
- La sedia di recupero senza seduta diventa ‘telaio’ per la tessitura a macramé. Avvolgi il cordoncino con giri fitti attorno alla seduta e fissalo sul retro con la colla a caldo.
- Per la trama fissa 5 coppie di cordoncini.
- Per l’ordito annoda 11 sequenze singole di nodi piatti (schema B).
Come si realizza il mini runner macramè
Come si realizza l’arazzo macramè
Come si realizza il mini runner macramè
Vuoi ‘vestire’ la casa con progetti sofisticati, ma alla portata delle tue mani? Realizza un elegante runner macramè!
Occorrente
- cordoncino per macramè écru mm 4
- cordoncino per macramè lilla mm 4
- forbici
Nodi utilizzati:
Nodi di avvio (schema A)
nodi piatti alternati (schema E)
Come si fa
Effetto tessitura per la striscia realizzata a macramè con la tecnica dei nodi piatti alternati. La trama bicolore è ottenuta utilizzando i cordoncini écru e lilla, alternati a schema libero.
Come si realizza l’arazzo macramè
Come si recupera la sedia realizzando una seduta in macramè
Green Wise: il Giappone punta sullo ‘slow green’
Sara Malaguti • Flowerista
Blogger CF Style
Non chiamatelo Ikebana: la mostra Stem di Green Wise racconta un nuovo modo di intendere i fiori. Partendo dalla loro parte più importante: lo stelo!
«Non ho mai visto nulla di simile», «Ma sono fiori veri?», «Davvero basta così poca acqua?», «Mi ricorda l’ikebana, ma è diverso...».
La mostra ‘Stem’ ha destato molta curiosità durante il Fuorisalone, segno che il biglietto da visita di Green Wise (showroom aperto in via Palermo 5 a Milano, ma dall’anima giapponese) era davvero accattivante. Non è un negozio di fiori, pur avendone le vetrine piene; non c’entra nulla con l’Ikebana, anche se lo ricorda.
Quindi cos’è Green Wise?
Un’idea di progettazione e manutenzione del verde nata in Giappone nel 1905 per promuovere una filosofia olistica e sostenibile: lo ‘slow green’. Yuichi Tamaru, nipote del fondatore e oggi alle redini dell’azienda, ha scelto l’Italia per aprire la loro prima sede europea perché qui è nato Slow Food: secondo lui, la città di Milano, cosmopolita per eccellenza, ha la giusta sensibilità per accogliere e comprendere le novità.
Dal campo al centrotavola: la scommessa dei fiori a KM zero
10 profili Instagram per appassionati di fiori
Come si fa la composizione primavera-estate
Mise en place: mix inattesi tra piatti e tovagliette
Vuoi creare una mise en place colorata e originale? Scopri il mix inatteso tra piatti, runner e tovagliette!
Siamo partiti dai piatti a fiori: con che tessile abbinarli? Qui la scelta (da stylist) è tutt’altro che scontata: geometrie, mix di pattern e contrasti studiati ad arte.
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