Camera matrimoniale standard: scegli tra armadio e cabina
Camere nelle misure tipiche: in ognuna puoi mettere la cabina o l’armadio in base alle tue esigenze, ai tuoi desideri o agli altri mobili che devi inserire. Scopri i progetti dell'architetto.
Con l’armadio
Con porta in un angolo e finestra al centro del lato opposto, l’armadiatura si organizza a elle da un lato e in linea dall’altro. Per non vedere la spalla del mobile quando si entra, la si può attrezzare con una libreria sottile.
Con la cabina
Accanto alla finestra si ‘alza’ una parete a 130 cm dal muro di fondo, per tutta la larghezza della stanza e si crea un locale guardaroba di circa 4 mq da attrezzare su due lati. Il letto, dunque, sarà sulla parete opposta accanto alla porta d’ingresso.
*Non tutte le regione hanno le stesse regole per la dimensione delle stanze. Prima di progettare la cabine armadio, controlla la normativa di riferimento delle tua città.
Camera in mansarda: scegli tra armadio e cabina
Camera rettangolare maxi: scegli tra armadio e cabina
Camera in mansarda: scegli tra armadio e cabina
Camere nelle misure tipiche: in ognuna puoi mettere la cabina o l’armadio in base alle tue esigenze, ai tuoi desideri o agli altri mobili che devi inserire. Scopri i progetti dell'architetto.
Con l’armadio
La posizione della porta impone l’inserimento sulla parete di fronte di sistemi che seguano la pendenza del tetto. Qui l’altezza minima di cm 150 è in corrispondenza della testata del letto, l’altezza massima, sul lato opposto, è di cm 300, quindi l’armadio ha un solo spiovente.
Con la cabina
Basta costruire una parete a 120 cm da quella di fondo per dare vita a un locale di 4,5 mq da organizzare su tre lati con appenderia, mensole e cassettiere, da fissare ad altezze diverse per seguire l’andamento del tetto.
*Non tutte le regione hanno le stesse regole per la dimensione delle stanze. Prima di progettare la cabine armadio, controlla la normativa di riferimento delle tua città.
Camera rettangolare maxi: scegli tra armadio e cabina
Camera lunga e stretta: scegli tra armadio e cabina
Scopri il ‘green power’ dei giardini terapeutici
Davide Cerruto
Sembra una banalità, invece diventa una cura: abitare spazi verdi progettati ad hoc e fare giardinaggio hanno effetti sorprendenti sul benessere psicofisico. Ecco tutti i segreti degli healing garden.
Il verde ti fa pensare che ci siano altri confini, altri panorami… Per una persona che soffre di depressione, ma anche ‘solo’ di stress questo è molto importante. (Paolo Crepet).
Aprono nuovi orizzonti le parole del sociologo, al convegno sul Verde Terapeutico promosso e ospitato da Piante Mati 1909, azienda pioniera nella progettazione degli ‘healing garden’.
È stato inaugurato ad agosto un giardino terapeutico di quasi 2000 mq progettato da Andrea Mati presso la Comunità Incontro di Amelia (Terni), articolato in tre aree, ciascuna ideata per persone con specifiche fragilità (dipendenze, autismo, Alzheimer). Anche la manutenzione di questi giardini è ‘terapeutica’ perché affidata agli ospiti della Comunità che svolgono così un percorso riabilitativo.
CHE COSA SONO E DOVE SONO
Allestiti solitamente all’interno di ospedali o di case di cura (come ‘Il Giardino degli abbracci’ dell’Ospedale San Carlo di Milano) i giardini terapeutici prevedono percorsi che inducono stimoli sensoriali. Acqua, suoni, profumi: al loro interno tutto è pensato per facilitare l’incontro e il rilassamento dei malati e dei loro familiari e migliorare la qualità della vita.
Nulla vieta di ‘esportare’ i giardini terapeutici fuori dagli ospedali, come nel caso dei Delta Sensory Gardens in Irlanda: 15.000 mq di giardini sensoriali pensati per persone con disabilità fisiche o psichiche e per le loro famiglie, ma aperti a tutti. Oppure di utilizzare elementi da ‘healing garden’ anche per spazi verdi in contesti scolastici, come quelli progettati dall’architetto paesaggista Isadora De Pasquale, esperta di giardini terapeutici.
LE PIANTE PIÙ ADATTE
- Ogni malattia prevede giardini con differenti specifiche botaniche e architettoniche: con persone affette da sindrome di Asperger, ad esempio, gli spazi verdi allestiti saranno di tipo chiuso, perché devono dare un senso di protezione e predisporre il paziente al colloquio. Chi ha la sindrome di Down, al contrario, si esprimerà meglio in un luogo gioioso e senza barriere, in cui le persone sono invitate a collaborare e svolgere attività condivise.
- Le piante aromatiche e quelle profumate stimolano l’olfatto e favoriscono i ricordi, mentre le piante piacevoli al tatto (come Eremophila nivea e Stachys lanata) mettono i pazienti a proprio agio. Le graminacee ornamentali sono rassicuranti e rilassanti, creano riflessi e giochi di luce e donano movimenti ‘morbidi’ al giardino al minimo alito di vento.
Piante dai fiori profumati
Graminacee dalle spighe dorate
Conservare i cibi con i Beeswax Wraps
Laura e Maria Elisa Galeazzo
Un’alternativa sostenibile alla pellicola di plastica in cucina? Esiste, ed è sempre più diffusa: sono i Beeswax Wraps, i panni in cotone e cera d’api per conservare i cibi.
Ultimamente si sta diffondendo sempre di più il concetto di 'zero waste lifestyle', ovvero la vita a rifiuti zero. Ovviamente è impossibile vivere senza produrre rifiuti, ma è possibile diminuirne moltissimo la quantità, vivendo in maniera più consapevole e facendo delle scelte più sostenibili.
Ad esempio, abbiamo mai pensato a quanta plastica utilizziamo ogni giorno per conservare i cibi? Avvolgiamo piatti, contenitori e lo stesso cibo con la pellicola alimentare, metri e metri di plastica che finiscono irrimediabilmente nel bidone della spazzatura dopo un solo utilizzo.
Per fortuna un’alternativa esiste: si chiamano Beeswax Wrap, gli imballaggi in cotone e cera d’api. Sono realizzati infondendo pezzi di cotone con una miscela di cera d'api per uso alimentare, resina di pino e olio (di solito jojoba o cocco).
Il rivestimento ceroso rende il tessuto impermeabile ma traspirante, ed inoltre, grazie alle proprietà della cera d’api, l’imballaggio può essere sigillato sfruttando il calore delle mani ed evitando così l’impiego di collanti.
I vantaggi? Sono lavabili, riutilizzabili e compostabili!
Sono molto pratici e versatili; perfetti per ricoprire formaggi e altri alimenti da conservare in frigorifero, possono essere utilizzati anche per trasportare snack e sandwich in viaggio, conservare il pane sul bancone o nel congelatore, avvolgere le verdure in modo che restino fresche più a lungo, coprire e sigillare ciotole e piatti contenenti avanzi o alimenti più liquidi.
Possono essere lavati con acqua fredda, conservati e riutilizzati. Quando la cera inizia a incrinarsi nelle pieghe, è possibile recuperarli con una minima manutenzione: possono essere posizionati su una teglia al sole per alcune ore, oppure semplicemente scaldati con un asciugacapelli o in forno a bassa temperatura. La cera ammorbidendosi va ad impregnare di nuovo il cotone, facendo tornare il panno come nuovo. La durata dipenderà dalla frequenza d’uso e di lavaggio, ma in genere può arrivare anche a più di un anno.
Sono facilmente reperibili online, di diversi tipi e dimensioni, insieme a vari accessori per la manutenzione. Ovviamente ci sono delle controindicazioni: non possono essere usati per conservare carne o cibi troppo acidi, ed è meglio usare una borsa frigo per trasportare spuntini al sacco nei giorni più caldi. Ma in generale sono un valido strumento ed un primo passo per iniziare a ridurre drasticamente l’utilizzo della plastica in cucina.
Addio pellicola: crea con noi i ‘beeswax wrap’
Consigli e suggerimenti per la corretta conservazione dei cibi
Come si prepara il caffè con la caffettiera Chemex
Marta Bizzari
Dall'incontro tra scienza e design nasce la caffettiera Chemex: un profilo elegante, semplici inserti in legno e una struttura in vetro borosilicato pensata per esaltare le migliori qualità del caffè.
La caffettiera Chemex è stata inventata nel 1941 dal chimico Peter Schlumbohm, che dopo aver studiato a lungo il processo chimico di estrazione dell'aroma dai chicchi di caffè, è riuscito a portare alla luce una caffettiera dal design pratico ed elegante in grado di esaltare il miglior gusto del caffè.
La forma a clessidra prende ispirazione dalla scuola del Bauhaus: il corpo in vetro borosilicato permette di mantenere il gusto ricco del caffè ed è decorato con un collare di legno chiuso da due nastri di cuoio. Il piccolo belly-button sulla caraffa indica il livello medio di capienza, mentre il collare in legno indica che ne avete raggiunto il livello massimo.
Per ottenere un caffè perfetto è consigliabile usare un caffè di macinatura media, meglio se macinato sul momento per ottenere una qualità decisamente superiore. Quando si parla di Chemex la precisione è fondamentale, per ottenere un buon risultato è importante calcolare precisamente il rapporto tra caffè e acqua che dovrebbe essere di circa 1:15.
Ecco cosa serve per preparare 2 mugs di caffè
- una caffettiera Chemex
- filtri Chemex quadrati
- 30 grammi di caffè in chicchi
- 450 ml di acqua calda
- acqua extra per pre-riscaldare la Chemex
- un macinacaffè
Come si fa
- Prima di tutto pesate e macinate i chicchi di caffè, regolando il macinacaffè per ottenere la giusta dimensione di macinatura.
- Aprite il filtro fino ad ottenere una forma conica (un lato del filtro deve avere tre strati di carta) e posizionatelo nell'apertura della Chemex: il lato a tre strati deve essere rivolto verso la parte frontale dal lato della scanalatura.
- Scaldate l'acqua extra e versatela sul filtro fino ad inumidirlo per pre-riscaldare la caffettiera, poi svuotatela.
- Versate il caffè in polvere dentro il filtro. Scaldate 450 ml d'acqua e una volta arrivata ad ebollizione, spegnete il fuoco e aspettate circa un minuto.
- Versate circa il 10% della quantità d'acqua sopra il caffè con un moto circolare per circa un secondo e aspettate che finisca il 'bloom', che consiste nella fuoriuscita di gas intrappolato nel caffè durante il processo di tostatura. Appariranno delle bolle sulla superficie e quando saranno tutte scomparse, l'acqua potrà estrarre liberamente gli aromi e gli oli del caffè durante la percolazione.
- Quando il 'bloom' sarà terminato, versate in circa 30 secondi il 50% dell'acqua rimanente nel filtro seguendo lo stesso verso di prima e aspettate che sia passata tutta attraverso il caffè.
- Versate ora tutta l'acqua rimanente, rimuovete il filtro e servite il caffè nelle vostre mugs.
Come allestire una colazione nel bosco
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Orto Botanico di Palermo: XIX Zagara d’autunno
Simona Pirrone
Dal 25 al 27 ottobre, all’Orto Botanico di Palermo, torna la mostra-mercato 'Zagara' nella sua edizione autunnale. Focus dell' edizione saranno le olive e gli oli d’Italia.
Dopo l’edizione primaverile, torna la Zagara d’autunno: tre giorni all'insegna del florovivaismo, seminari ed esposizioni. Durante la manifestazione saranno organizzate visite guidate, momenti culturali che si svilupperanno attorno al tema del giardino mediterraneo e della biodiversità, presentazioni di libri, laboratori gratuiti di giardinaggio per adulti e attività creative per bambini legate al mondo della natura.
L’ esposizione botanica, all’interno del Gymnasium, sarà dedicata al mondo dell’ulivo ed oli italiani (afferenti a circa 100 cultivar). Ci saranno anche schede tecniche, pannelli esplicativi e foto di ulivi monumentali. All’esterno sarà attivo un mini frantoio per la dimostrazione della molitura delle olive a freddo e i visitatori potranno partecipare ai laboratori per la preparazione delle olive da mensa e alla degustazione guidata di diversi oli delle differenti DOP siciliane (ma anche toscane e calabresi).
L’Orto Botanico dell’Università degli studi di Palermo è un luogo ricco di biodiversità, tra i suoi viali è possibile ammirare numerose collezioni di piante e visitare spazi e strutture incantevoli come le serre. La più antica e anche la più grande, è il Giardino d’inverno o 'Serra Carolina' nella quale si possono ammirare Coffea arabica, Strophantus scadens, Pimenta acris, Mimosa polycarpa var. spegazzinii, Pavetta indica e Malpighia fucata. La 'Serra della Regione' invece, ospita piante dei climi caldo-umidi tropicali ed equatoriali e la 'Serra delle succulente', piante grasse come le Cactacee, Euphorbiacee, Aizoacee.
Inoltre, sarà possibile entrare nella serra delle farfalle, appena realizzata e ubicata accanto a quella delle cactacee, visitare la nuova sezione dedicata alle piante aromatiche ed officinali (in questi mesi implementata) e il nuovo vigneto delle DOC siciliane impiantato quest’anno.
Da non perdere, il nuovo look del concept store che comprende la zona della biglietteria e del bookshop, realizzato da Fallen Fruit, il duo di artisti americani già protagonisti di Manifesta12. Le carte da parati sono realizzate in tessuto di cotone biodegradabile su disegno dei due artisti: motivi floreali, piante, germogli ma anche uccelli e farfalle, tutti ispirati dalla biodiversità dell’Orto Botanico.
Orto botanico di Palermo - Via A. Lincoln, Palermo
Novità per la casa in Tranquil Dawn
Tranquil Dawn è il colore del 2020 lanciato dagli esperti del gruppo AkzoNobel dopo un’ampia ricerca sulle tendenze.
AkzoNobel, in particolare con il suo marchio di vernici Sikkens, ha selezionato e diffuso come colore dell’anno 2020 una tonalità verde molto chiara chiamata Tranquil Dawn. L’idea di base è offrire alla società moderna un colore rilassante, capace di fare da antidoto ai malumori e al caos dilagante.
Tranquil Dawn accenna agli elementi del paesaggio naturale, interpreta lo spazio tra la terra e il cielo. Nel 2020 comincia un nuovo decennio e questa sfumatura verde pallido vuole essere di conforto proprio in un periodo in cui ne abbiamo più bisogno. (Marianne Shillingford, direttrice creativa)
Si tratta di un colore semplice da inserire in casa, proprio perché vicino ai toni neutri, ma nello stesso tempo con una sua decisa personalità data dalla punta di verde. Si adatta ad ambienti classici e moderni e stimola l’accostamento con palette di colori molto differenti tra loro: un invito a mettere in gioco la creatività.
Ridisegnare grandi spazi con il colore
Restyling con il colore
Un antico podere ristrutturato sulle colline toscane
Una ristrutturazione ha svelato antiche bellezze e la storia millenaria di una casa sulle colline toscane. A raccontarcela è proprio la padrona di casa che qui è cresciuta e dove continua a vivere
Le nostre case raccontano chi siamo e a volte raccontano storie di intere famiglie. Questa è la storia di Silvia che ci ha raccontato la storia dell'antico podere della sua famiglia da generazioni e di quando una ristrutturazione può portare alla luce splendide scoperte:
"La casa era di mio nonno. È un piccolo podere che produce vino ed olio. Nel 1989 mio nonno la regalò a mio padre il quale iniziò un lungo lavoro di ristrutturazione. Quei lavori durarono molto tempo, ma la cosa bella furono le scoperte che si susseguirono in quei mesi. Tutti chiamavano casa nostra 'la chiesina' ma nessuno sapeva perché, tutti dicevano che ci fossero i fantasmi, ma nessuno li aveva mai visti.
Durante i lavori di ristrutturazione molte domande ricevettero una risposta. Casa nostra era una pieve del 1100 sconsacrata, in stile romanico, mio padre con lo scalpello alla mano scoprì le prime pietre dell'antica struttura, i primi archi, ed infine l'abside, coperta, snaturata, e celata da un forno a legna.
La doppia altezza della chiesina era diventata un susseguirsi di stanzette, compreso lo stanzino con la piccola botte per fare il vinsanto! Non vi sto a dire che se io già amavo quella casa perché la vista era stupenda, l'aria pulita, i ricordi dei pic-nic con le amiche l'avevano fissata per sempre nei miei ricordi, gli interminabili pranzi nei periodi della vendemmia mi facevano risentire i profumi del cibo genuino - adesso, quelle scoperte mi avevano legata a doppio filo a quella piccola casa dove non cresceva l'erba intorno perché costruita senza fondamenta su un cucuzzolo di pietra.
Gli anni passano ed io trascorro la mia adolescenza a far feste con gli amici, a festeggiare i 18 anni e a costruire ricordi proprio in quella casa che stava cambiando piano piano insieme a me.
Mi sposo, mio marito perde il lavoro e lo ritrova molto molto lontano da casa. Lui non c'è mai, va via il lunedì e torna il venerdì. Nel frattempo nasce la nostra prima figlia. Lui soffre della lontananza a cui è costretto. Decidiamo di fare una seconda e impegnativa ristrutturazione e aprire la nostra casa all'ospitalità. Quella casa ha segnato tutti i momenti più importanti della mia vita, è il mio luogo magico che mi riconnette alla natura e dove posso ritrovare me stessa. Forse potrebbe far star bene anche altre persone, forse potrebbe riavvicinare mio marito alla sua famiglia (che nel frattempo si è ulteriormente allargata col nostro secondogenito), forse potrebbe essere una ricchezza nella crescita dei nostri figli. Il Podere San Bartolomeo apre i battenti 2 anni fa e con lui una nuova fase della nostra vita.
La prima ristrutturazione la seguì mio padre, quest'ultima ha visto protagonisti me e mio marito. Oltre alla casa principale adesso al podere ci sono altre 3 casine. Ogni angolo, ogni stanza, ogni dettaglio sono nostri, dalla progettazione, alle idee e tante volte anche la realizzazione."
PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected]
Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.
Tappeti in fibra naturale
Valentina Romano • Case tascabili
Blogger CF Style
I tappeti in fibra naturale sono robusti e di lunga durata. Scopri i modelli che abbiamo scelto per te!
Dici juta e pensi subito a quei grandi, ruvidi sacchi usati in agricoltura... In realtà questa fibra naturale – biodegradabile, resistente e molto diffusa – oggi ha largo utilizzo anche nel mondo della moda e dell’arredamento.
Come nel caso di questi bellissimi tappeti. Hai già trovato quello che fa per te?
Tappeti pratici
12 tappeti déco adatti anche alla cucina
Come ravvivare i colori e igienizzare in modo naturale i tappeti
8 palette da giardino nate per stupire
Ottobre è il mese giusto per dedicarsi alla cura del verde, e avere piante rigogliose la prossima primavera.
Se oltre alla passione green riusciamo a soddisfare anche quella per il design, grazie a questi strumenti da lavoro glam, seminare e piantare sarà un doppio piacere!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Puoi scegliere tra modelli graduati, per scavare alla giusta profondità, palette con manici profumati e in materiali tecnico super leggeri.
