Caldaia a condensazione. Osa con frontale Inox Supermirror, in classe energetica A+ e dotata di basse emissioni di fumi. La sua scocca con frontale specchiato nasconde gli antiestetici tubi e raccordi che, nella sostituzione dalle caldaie tradizionali a molte di quelle a condensazione, rimangono a vista [Unical, cm 52x18x93h
€ 3.500 installazione inclusa].
Caldaia a pellet compatta Vitoligno 300-C, completamente automatica, in classe A+ e corredata di ‘Certificazione Ambientale’. Assicura rendimenti elevati fino al 96% ed è gestibile da remoto tramite l’App
ViCare [Viessmann, cm 85x77x125h prezzo su progetto].
Pompa di calore ad acqua
(si chiama ‘idronica’) Vitocal 100-A
in classe A+++ composta solo
da un’unità esterna e perfetta sia per l’efficiente climatizzazione estiva
e invernale sia per la produzione
di acqua calda sanitaria [Viessmann, cm 104,4x45,5x140,9h prezzo su progetto].
Isola in modo eco e costante nel tempo
le intercapedini presenti nelle pareti l’isolante in fiocchi di lana minerale di vetro InsulSafe33 [Isover € 3,90/kg].
Migliora la qualità dell’aria indoor
il pannello in lana di vetro e lastra in gesso rivestito Gyproc Habito Clima BV Activ’Air® [Isover, cm 120x300h da € 18,94-50,47/mq in base ai diversi spessori].
Per isolare i sottotetti abitabili ci sono i feltri in lana
di vetro Isover IBR K 4+, realizzata con un legante a base di materie prime rinnovabili che contribuisce alla qualità dell’aria interna e rivestita su un lato con carta kraft bitumata [Isover da €2,96-10,04/mq in base agli spessori].
La finestra da tetto isolante
Tripla Protezione è dotata di extra guarnizioni, di telaio dall’isolamento potenziato e di triplo vetro stratificato per resistere a climi rigidi e a sollecitazioni atmosferiche anche estreme [Velux, cm 47x98h € 561 la versione a bilico manuale].
Coibenta e ‘tiene’ ad acqua
aria e vento la finestra di design in alluminio Alchimia TOP TB75 che risponde alle più severe esigenze di isolamento termico [Domal, misure e prezzo su progetto].
Pannello solare termico
sottovuoto Vitosol 300-TM ad alta resa e dotato di sistema di protezione dal surriscaldamento ThermProtect [Viessmann, prezzo su progetto].
Pannello fotovoltaico
Vitovolt 300 M-WA, dall’ottima resa anche in caso di ombreggiamento e dalle prestazioni garantite 25 anni [Viessmann, prezzo su progetto].
Per raggiungere il massimo comfort termico riuscendo a risparmiare energia (e soldi) è fondamentale isolare le parti di casa che disperdono calore (come alcune pareti o il tetto) e migliorare le prestazioni dell’impianto termico.
Devi affidarti a un termotecnico che ti aiuti a calcolare il bilancio energetico della casa, in modo da capire quanta energia viene persa e guadagnata e da dove, così da isolarla al meglio, e scegliere l’apparecchio per produrre calore in base alle tue esigenze.
La caldaia a condensazione a gas garantisce risparmi medi del 30% rispetto ai vecchi modelli e gode per tutto il 2020 del bonus fiscale del 65%. Per usufruirne deve essere almeno in classe A e abbinata a dispositivi termoregolatori che ne modulino e razionalizzino l’efficienza, come per esempio il termostato elettronico d’ambiente.
Vuoi un impianto a pannelli radianti? È ideale la pompa di calore perché lavora bene con i sistemi a bassa temperatura. Attenzione: poiché viene collegata solo alla rete elettrica (non usa gas o canna fumaria), potrebbe essere necessario aumentare la potenza del contatore da 3 a 4,5-6 kW.
Se vuoi sostituire il vecchio impianto a GPL o a gasolio scegli la caldaia a pellet: garantisce un buon risparmio perché ad altissimo rendimento (fino al 96%) e, se ha la certificazione Ambientale (Decreto 186/2017) beneficia del Conto Termico 2.0, l’incentivo statale che rimborsa il 65% della spesa sostenuta.
LA TERMOGRAFIA PER ISOLARE AL MEGLIO MURI E FINESTRE
Per capire dove e come la casa disperde calore e quindi isolarla al meglio, il sistema più indicato è la termografia delle strutture della casa: una sorta di radiografia da far effettuare a un tecnico certificato, che ti consiglierà il rivenditore.
UNA PROTEZIONE AD HOC PER LA MANSARDA
Isolare bene il sottotetto porta a risparmi del 40%: dall’esterno serve il ‘tetto ventilato’, dall’interno si posano feltri accoppiati a lastre in cartongesso sulle falde. Il top dell’isolamento? Le finestre dotate di triplo vetro.
SFRUTTA L’ENERGIA SOLARE (INESAURIBILE E GRATUITA!)
Abbinare i pannelli solari agli impianti è un investimento che rende continuativamente: il fotovoltaico produce elettricità e il solare termico acqua calda, entrambi a costo zero.
Ditale in acciaio [€1,60]; Ditale in acciaio a fantasia con spigolo antiscivolo [€4,80], Ditale “Soft Comfort” in plastica con diversi colori a seconda della taglia [€4,80] [Tutto Prym].
Ecco la selezione dei dieci accessori che non devono assolutamente mancare nel tuo kit da cucito!
l kit di cucito in casa è un po’ come il kit di pronto soccorso: anche se non sei un’appassionata di cucito, arriverà sempre il momento in cui ne avrai bisogno. Ma quali sono gli strumenti che potrebbero servirci durante una di queste emergenze? Ecco 10 accessori che non devono assolutamente mancare.
Aghi. Per rammendare calzini o attaccare un bottone, ti serviranno di certo degli aghi. Scegli un set che contenga spilli di dimensioni diverse, cambierai l’ago a seconda del tessuto da cucire.
Ditale. Sia che tu sia una specialista del cucito o meno, l’ago va sempre usato con un ditale! Ci sono ditali colorati, confortevoli e in diversi materiali in commercio. Scegli quello a te più comodo e che sia della misura giusta!
Treccia di fili. Se non hai la passione per il cucito, non è conveniente acquistare bobine di filo di ogni colore. La treccia di fili può essere una soluzione: contiene al suo interno i principali colori. Ne esiste una specifica con filo per attaccare i bottoni.
Spilli. Le teste colorate rendono gli spilli facilmente riconoscibili in modo da non essere dimenticati nel tessuto e nei capi. Le teste in prezioso vetro non sono solo totalmente prive di sbavature, ma anche resistenti alla stiratura. Sono uno strumento multiuso che potrai utilizzare anche su carta.
Forbici. Solo delle forbici ben affilate taglieranno i tessuti senza danneggiarli! Custodisci nel tuo set un paio di forbici e usale solo per le stoffe. Ti serviranno anche un paio di forbicine da ricamo, per tagliare i fili.
Spille di sicurezza. In realtà, le spille di sicurezza sono un accessorio da portare sempre con se. Vi è mai capitato di perdere un bottone mentre siete fuori casa?
Gesso. Nello starter kit di cucito, bisogna anche avere dei gessetti di vario colore. Il classico gesso bianco sarebbe inutile per segnare l’orlo delle tende bianche.
Metro. L’accessorio dall’uso più trasversale? Il metro!
Orlo svelto. Per chi di cucire non ne vuole proprio sapere, può anche arrangiarsi con l’orlo svelto per accorciare i tessili di casa o i capi di abbigliamento. Si tratta di un nastro biadesivo la cui colla si attiva con il calore del ferro da stiro ed è resistente ai lavaggi!
Porta accessori. Per evitare perdite di tempo, organizza i tuoi accessori di cucito in un unico contenitore, sarà più semplice trovarli all’occorrenza. Scegli un porta lavoro che si abbini alla tua casa, diventerà un accessorio da esporre!
A Paperworld 2020 di Francoforte abbiamo visto i nuovi utilizzi della carta, ecco i nostri 'best 7'
La carta è un materiale ecologico e altamente riciclabile: quali possono essere i futuri sviluppi dell’utilizzo della carta non solo negli uffici ma anche nell’arredamento e nella vita di tutti i giorni?
La richiesta di prodotti sostenibili e environmentally friendly è in costante crescita: l’attenzione dell’acquirente sta puntando verso prodotti green con un occhio sempre rivolto ai costi.
I piatti biodegradabili in carta Oak Leaf (foglie di quercia) 100% certificati FSC della collezione Plus Nature sono realizzati dallo Studio coreano KHJ. La forma a foglia di quercia li rende di sicura presa in particolare durante i party. I piatti non hanno copertura in plastica, come la maggior parte delle stoviglie usa e getta e sono resistenti fino a 230°C e possono essere utilizzati in microonde.
Nuove textures e matericità con Refit, la carta di Favini ottenuta riciclando i residui della produzione tessile di cotone e lana. Il risultato è una carta morbida al tatto e forte impatto visivo, utilizzabile per la creazione di elementi di arredo, gioielli, packaging.
A chi non è capitato, in visita a una nuova città, di consultare la cartina e poi non riuscirla più a chiudere alzi la mano! In molti, vero? Lo studio Palomar ha inventato le mappe Crumpled City realizzate in carta idrorepellente che possono essere accartocciate (crumpled, appunto), arrotolate e appallottolate e messe in tasca come un fazzoletto. Quando serve si stende la cartina et voilà, come nuova.
I libri fanno fiorire le idee e anche i segnalibri possono fare la loro parte! Come i giapponesi Green Marker di Yuruliku: segnalibri in carta riciclata a forma di stelo d’erba.
Dalla fibra delle piante si ricava non solo la carta ma anche filati. Qwstion ha brevettato il Bananatex, un tessuto ricavato dalle piante di banano coltivate in modo ecosostenibile e solidale nelle Filippine, design svizzero. Con il Bananatex si confezionano zaini e borse resistenti e utilizzabili tutti i giorni, sia in ufficio che in viaggio.
Il colore Pantone per il 2020 è il classic blue (19-4052). Grafiche Tassotti propone la classica Remondini fiorata blu in questa tonalità: una stampa su carta 100% ecologica e acid free.
Un quaderno su cui scrivere all’infinito, per tutti: è questa la mission di Correctbook un’azienda olandese che ha come obiettivo fornire gratuitamente materiale scolastico ai bambini svantaggiati in Africa. Si scrive sul quaderno con la penna speciale e al termine di ogni trimestre scolastico si cancellano le pagine con un panno apposito e si può ricominciare a scrivere. Utilissimo quindi per prendere appunti, schizzi e idee. I quaderni sono prodotti in Ruwanda e per ogni quaderno (compresa la penna e il panno per pulire) venduto, viene fornito il materiale scolastico necessario a un bimbo in Africa.
Da giovedì 29 febbraio a domenica 11 ottobre 2020 avrà luogo a Vitra Schaudepot 'Gae Aulenti and the Myth of Italian Design', mostra dedicata a una fra gli architetti e designer più influenti del dopo guerra.
Già negli Anni '60, le sue creazioni iconiche, come la sua serie Locus Solus (1964), le lampade Pipistrello (1965) e King Sun (1967), hanno avuto un ruolo vitale nel dominio globale dell'Italia nel campo del design del prodotto.
La designer italiana ha guadagnato fama internazionale per la sua trasformazione di una stazione ferroviaria parigina nel Musée d’Orsay (1980-1986). Ma nonostante Gae Aulenti abbia realizzato oltre 700 progetti, è relativamente sconosciuta fuori dalla sua nativa Italia.
La mostra esplora il poliedrico lavoro di Gae Aulenti che comprende non solo progetti architettonici e oggetti di design, ma anche interni, scenografia e costumi, nonché allestimenti di mostre. Al Vitra Schaudepot saranno presentati circa 35 articoli prodotti nella sua carriera, integrati da fotografie, schizzi e disegni, nonché una presentazione, film documentari e interviste.
1. Lampada IC S1 Lights Suspension [Flos, €390,00], 2. Rivestimento in gres Graph Color colore GP 024 [Ceramica Vogue], 3. Fughe verdi colore 19 Fugabella Color by Piero Lissoni [Kerakoll], 4. Specchio tondo in metallo nero Flick [Maisons du Monde ø 60 cm, €29,99], 5. Asciugamano ospite verde Vikfjärd [Ikea 30x50 cm, €1,95], 6. Poster Twiggy con cornice nera [Desenio 30x40, €29,41]; 7. Dispenser per sapone in resina [Zara Home 7x17x7, €11,99]; Maniglia Link Superantracite satinato [Olivari €120,00]; wc sospeso serie Smile, bacinella da appoggio ø 40 serie Shui e piano lavabo serie Multiplo solo piano 50x48x10 con porta asciugamano laterale, in ceramica opaca color polvere [Tutto Ceramica Cielo]; Rubinetto nero da appoggio [Gessi].
I piccoli spazi a volte scoraggiano un po', ma spesso possono nascondere grandi potenzialità. È il caso di questo mini bagno, tanto essenziale quanto indispensabile, con solo l'indispensabile!
Niente doccia e bidet, solo un wc e un lavamani, un pezzo di design e qualche tocco di homedecor. La soluzione giusta per avere un bagno in più in casa: di sicuro molto piccolo ma stiloso e funzionale.
Nel pensare ad uno spazio piccolo spesso si tende a fare l’equazione, piccolo uguale bianco, ma al contrario la soluzione non è sempre quella giusta: molto meglio osare! Si pensa infatti che il bianco dia luminosità, ma in alcuni casi può rendere un po’ anonimo e addirittura restringere lo spazio.
In un piccolo bagno il consiglio è di scegliere un colore principale e poi giocare con i dettagli, decisi e d’effetto. In questo progetto di restyling del bagno è stato posato lo stesso materiale su pavimento e parete, un grés dall’effetto opaco, di colore verde e con una texture grafica che riproduce i segni della carta millimetrata. Una base colorata e intensa utilizzata per rivestire il pavimento ed una sola parete, per dare carattere e continuità. Rivestire tutte le pareti avrebbe appesantito molto lo spazio, per questo si è deciso di tinteggiare le altre con uno smalto bianco opaco, dall’aspetto liscio e satinato, resistente e facile da pulire.
Per wc e lavabo, sono state scelte linee semplici ed essenziali e la finitura opaca della ceramica ha dato un tocco in più; non il classico bianco lucido ma un color polvere dall’aspetto più morbido e delicato. Anche il piano con porta asciugamano integrato è in ceramica opaca, la stessa del lavabo che è poggiato sopra.
Per i dettagli il colore scelto è stato il nero; sono infatti in un grafico e deciso color black la rubinetteria da appoggio, il dispenser per il sapone, la placca di scarico, le cornici, il bordo dello specchio, il lampadario, la maniglia della porta.Il colore verde del rivestimento è ripreso invece con la lavetta asciugamani e con la porta tinteggiata solo a metà, oltre che con la fuga in tinta con il rivestimento, un dettaglio piccolo che però fa davvero la differenza.
L’ultimo tocco è stato dato con la luce, che in ogni progetto ha sempre una grandissima importanza. Una barra led posta su controsoffitto per avere un’illuminazione indiretta che bagna la parete rivestita ed una sospensione a bolla con vetro opalino, che arreda e conquista l’attenzione.
I nuovi sofà prediligono il comfort senza rinunciare ad uno stile elegante e sofisticato.
Dimenticate gli imbottiti dalle forme minimal, squadrate e leggere. La nuova tendenza è quella dei divani dalle forme curve e arrotondate.
Il look è decisamente vintage, a metà tra l’eleganza degli Anni ’50 e le forme piene e sinuose che hanno caratterizzato l’estetica degli Anni ’70. I nuovi divani 'curvy' si caratterizzano per volumi abbondanti e schienali dalle forme avvolgenti che abbracciano dolcemente il corpo regalando comfort e relax. Anche i rivestimenti sono soffici e caldi, come il velluto o la lana bouclé.
E’ un trend che privilegia quindi la comodità ma senza rinunciare all’eleganza. Lo stile di questi arredi è ricercato ma rilassato allo stesso tempo, moderno e femminile. Per questo motivo questi sofà si adattano facilmente a diversi tipi di ambienti. Sono perfetti nelle case dallo stile classico e con dettagli eleganti come boiserie, parquet e soffitti alti. Ma possono donare anche movimento e personalità a soggiorni con stile più contemporaneo e minimal. Sono pezzi dalle forme scultoree quindi anche la scelta del colore è importante. Optate per una tinta accesa, come ad esempio il giallo ocra, se volete che il divano sia il vero centro focale della stanza. Se invece preferite un look più rilassato, scegliete una tonalità neutra come il beige, il grigio o il bianco.
Scopri l'idrocoltura per risparmiare tempo e fatica e, soprattutto, per avere piante sempre bellissime!
L'idrocoltura è un metodo per curare le piante dall'anima décor visto che si possono creare composizioni di piantine in recipienti colmi d’acqua da usare come soprammobili.
Il mio approccio all’idrocoltura è invece prevalentemente funzionale e desidero condividere con voi questa esperienza, iniziata più di quarant’anni fa a Milano, quando vivevo in un appartamento con la moquette e mi allontanavo dalla città per lunghi periodi senza avere la possibilità di affidare le mie piante ad altre persone.
I grandi vasi pieni di terra erano pesantissimi da spostare, segnavano vistosamente la moquette, ma soprattutto non mi lasciavano per nulla tranquilla dal punto di vista igienico.
Ho preso dunque l’abitudine di estrarre le piante appena comperate dal loro vaso, liberarle completamente dalla terra, sciacquare perfettamente le radici e la base del fusto sotto l’acqua tiepida, in modo da eliminare qualsiasi residuo per poi trapiantarle.
Occorrente
portavasi di ceramica
palline di argilla espansa
nutrimento specifico per idrocoltura
Come si fa
Dopo aver lavato le radici depongo una certa quantità di resina sul fondo del vaso, posiziono la pianta al centro del vaso e lo riempio di argilla, fermandomi a circa cinque centimetri dal bordo in alto, in modo che il fusto resti verticale.
Posiziono la pianta nella stanza e riempio di acqua fino a quando vedo l’argilla in superficie che comincia a galleggiare. Se il vaso è grande e non fa troppo caldo la pianta non ha bisogno di niente per circa due mesi. Il nutrimento, invece, deve essere somministrato ogni sei mesi.
Passato il primo anno è consigliabile rinvasarle. Estraendo la pianta ci si accorgerà che tutte le radici originarie si sono staccate per lasciar posto ad una fitta rete di radici bianche che negli anni tenderanno ad assumere una colorazione rosata per via dei minerali contenuti nella resina.
Lo sapevi che... Contrariamente a quanto si pensi, anche le succulente vivono benissimo in idrocoltura, fioriscono anche, soprattutto quelle che stanno sempre all’esterno.
Con il restyling del mio angolo tv, ho deciso di realizzare una piccola personalizzazione del mobile e che richiamasse il gusto déco già presente nell'arredo della stanza.
Un paio di mesi fa ho rinnovato l'angolo televisione del mio living e quando è stato il momento di scegliere il mobile non ho avuto dubbi che la migliore soluzione (estetica e di budget) l'avrei trovata nei mobili Bestå di Ikea. Ho deciso di personalizzarli e ora ti spiego come ho fatto:
Occorrente
nastro di lamina di ottone (mm 27x2)
nastro protettivo in tessuto
colla a presa rapida
nastro di carta
pomelli in legno
pittura decorativa
forbici
pennello
trapano
Come si fa
Applicate un nastro adesivo in tessuto sulle superfici dove andrete ad apporre il vostro nastro di ottone. Questo vi permetterà in futuro di ripristinare il mobile senza avere il problema dei residui di colla. Nel mio caso la lamina l'ho sovrapposta al giunto tra i top dei due moduli che compongono il mobile, e lungo tutto lo spessore.
Applicate la colla sul nastro protettivo e subito dopo fate aderire il nastro di ottone con una leggera pressione.
Con del nastro adesivo di carta potrete aiutarvi ad aumentare l'aderenza della lamina alla superficie del mobile. Vi consiglio di applicare il nastro di carta dove notate una minore aderenza e di lasciarlo in posa per circa 24 ore.
Dipingete i pomelli di legno del colore che preferite. Io ho scelto l'emulsion matt 2103 di Wilson&Morris.
Create con il trapano i fori per i pomelli e posizionateli.
Ami le cornici e vorresti un'idea originale per utilizzarle? Trasformale in un display per foto e piccole cartoline.
Se hai delle vecchie cornici che non usi più, puoi trasformarle in un display, 'effetto nude'. Potrai creare la tua moodboard per mettere in risalto piccole stampe e fotografie!
Occorrente
vecchia cornice di legno
tela di lino vintage
sparapunti
carta vetrata
carte naturali
timbri
Come si fa
Per riportare al naturale il legno passa sul retro della cornice la carta vetrata. Usa una grana fine.
Taglia la tela di lino in misura della cornice, più 2 o 3 cm. Fissala sul retro della cornice con la sparapunti.
Con il ferro da stiro crea della pieghe sul tessuto per stropicciarlo e con le forbici sfilaccialo, per un look vissuto.
Incastra nella cornice ritagli di carta naturale, vecchie stampe o fogli decorati con timbri dal look vintage.
Ami le passeggiate nei boschi a caccia di tesori per decorare la casa? Scopri come trasformare un lungo ramo spezzato in un display sospeso per la camera da letto.
Dipinto di bianco e attrezzato con ganci, può ospitare portavasi macramè, acchiappasogni e, quando serve, una tenda di garza fissata agli anelli.
Occorrente
ramo
forbici da potatura
smalto bianco per legno
ganci a vite
corda
ganci per il soffitto
Come si fa
Con le forbici da potatura taglia tutte le diramazioni. Dipingi il ramo con più mani di smalto bianco.
Fissa i ganci in fila sulla parte inferiore del ramo, quindi appendilo al soffitto con la corda e i ganci.