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Salva-budget: il divano

Devi cambiare il divano? Qui ogni mese scopri su cosa puoi risparmiare e su cosa ti conviene investire!

Per un divano a 3/4 posti si spendono in media da € 570 a € 3.800. Non importa quale sia il tuo budget: noi ti aiutiamo a capire come riconoscere e valutare una spesa ‘equa’ sulla base dei requisiti di qualità che devono avere i diversi elementi che lo compongono.

I ‘SEGRETI’ DELLA SCHEDA PRODOTTO

Non farti sedurre solo dai prezzi accattivanti: per valutare la qualità di un divano occorre andare ‘dietro le quinte’, cioè chiedere al rivenditore la scheda prodotto (è obbligatorio che ci sia, per legge). Ecco le voci della scheda da leggere, per essere certi di acquistare un prodotto durevole.

Nella scheda prodotto leggi che il telaio è in truciolare o in cartone pressato? Il divano costerà meno, ma non garantirà a lungo robustezza e stabilità.

  • Se il telaio è in legno massello o in multistrato di pioppo e di abete, il divano costerà di più, ma ti assicurerà nel tempo solidità, resistenza alle sollecitazioni (e alle muffe!), flessibilità e sostegno al molleggio.
  • Per sapere se il molleggio è di qualità, nella scheda prodotto devi trovare un sistema realizzato con molle greche o indipendenti distribuite in modo omogeneo o con un intreccio di nastri elastici rinforzati larghi 6-7 cm, a 3-5 cm l’uno dall’altro.

Controlla sulla scheda prodotto le indicazioni sull’imbottitura: quelle in poliuretano espanso indeformabile sono da preferire a quelle in trucioli di gommapiuma. La densità del poliuretano (differenziata tra seduta e schienale) deve essere tra 35 e 50 kg/mq: maggiore è la densità, maggiore sarà la sua resistenza e durata.

  • L’imbottitura del divano è in memory foam o ha un’anima in poliuretano espanso e più strati in piuma d’oca? I costi salgono, ma è perfetta se ami il comfort morbido.
  • Vale sempre la pena di acquistare un divano sfoderabile dotato di rivestimento prelavato, anche se costa un po’ di più: potrai lavare le fodere in casa senza rischiare restringimenti e basterà cambiarle per dare un nuovo look al salotto. Il risparmio è a lungo termine!
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Paolo Manca

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disegni: Silvia Magnano

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