Piccoli elettrodomestici

Il microonde e gli accessori giusti

Con il forno a microonde puoi cucinare davvero di tutto: basta avere l’accessorio giusto!

Alcuni sono già forniti con il microonde, altri puoi aggiungerli tu! Per esempio, per un modello con cottura a vapore serve il contenitore in plastica con cestello forato e coperchio: il forno cucina in un’atmosfera molto umida lasciando il cibo morbido e tenero. Se invece vuoi rosolare o friggere senza che i cibi risultino unti, sceglierai un forno con funzione grigliante (crisp) che combina le tecnologie di microonde, ventilato e grill. E dovrai avere il piatto ad hoc, antiaderente.

Sfoglia la gallery, trovi una serie di accessori che ti permetteranno di usare il microonde come non hai fatto mai e scoprirai che è perfetto anche per cuocere riso e pasta, friggere uova, fare i popcorn...

I MATERIALI ADATTI AL MICROONDE

  • Sì: vetro, pyrex, ceramica non decorata, porcellana, terracotta smaltata, cartone specifico (cotture brevi), sacchetti per cuocere (vanno forati). La plastica? Sì ma solo se riscaldabile a 140 °C: se hai dubbi, controlla che il contenitore riporti il simbolo con una serie di onde racchiuse in un quadrato.
  • No: metallo, cristallo, alluminio, terraglie non smaltate.

USI ALTERNATIVI DEL MICROONDE

  • Essiccare le erbe aromatiche, per conservarle: 30 secondi alla massima potenza.
  • Sterilizzare le spugne: immergile in una ciotola con acqua e 1 bicchiere d’aceto, 5 minuti alla massima potenza.
  • Togliere macchie di cera e chewing gum: metti il capo nel microonde per 30 secondi, basterà ad ammorbidire lo sporco e a renderlo facile da togliere.
Guarda anche
Piccoli elettrodomestici

6 microonde potenti e a basso consumo

News

Riprendono le vendite di piante e fiori

Piante e fiori ora si possono comprare! La vendita sarà online o telefonica con consegna a domicilio da parte dei vivaisti.

Con l'arrivo della primavera e le giornate chiusi in casa... alzi la mano chi non ha voglia di rallegrare terrazzi e davanzali con piante decorative? Sicuramente vi sarete accorti che nelle ultime settimane la commercializzazione di prodotti da giardinaggio era vietata ovunque. Anche i supermercati avevano sospeso lo smercio. Dopo lo stop, ora c'è il via libera del Governo alla vendita al dettaglio di piante, fiori, semi e concimi, tutto Made in Italy.

Coldiretti e i vivaisti messi in ginocchio dalle restrizioni esultano e noi con loro!
In questo periodo la vendita avverrà a distanza... nel pieno rispetto delle disposizioni per contenere il contagio. Poi tutto dipende anche dalla Regione di appartenenza che stabilisce le regole per la vendita al dettaglio.

Come fare gli ordini?

Facile, basta fare una lista dei prodotti di stagione che vorresti acquistare e ordinarli per telefono o mail al vivaio o garden center di fiducia più vicino a casa tua. Nel giro di poche ore verranno consegnati direttamente al tuo domicilio. Approfittane, è un super servizio che consente agli amanti del verde di restare 'al sicuro' senza rinunciare all’emozione di coltivare le piante preferite!

Cosa potresti trovare ora ad occhi chiusi ?

  • Pelargoni parigini e zonali
  • Petunie
  • Viole del pensiero
  • Tagete
  • Fucsia
  • Gazana
  • Impatiens
  • Nuova Guinea
  • Kalmia
  • Begonie
  • Calendula
  • Ortensie
  • Forsizie
  • Gelsomini
  • Glicini
  • Lillà
  • Cactacee
  • Piante aromatiche
  • Ortaggi da orto (pomodori, insalatine, zucchine, peperoni ecc.)
News

100 Fotografi per Bergamo: raccolta fondi per la terapia intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII

'100 Fotografi per Bergamo' è la raccolta fondi attiva dal 27 Marzo al 3 Aprile per sostenere la terapia intensiva dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII.

In questi giorni moltissime persone si stanno mobilitando per sostenere il sistema sanitario italiano messo a dura prova dall'emergenza Coronavirus. Anche il mondo della fotografia, diventa promotore di un'iniziativa a favore del reparto di rianimazione e terapia intensiva dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ad ora la città colpita in maniera più significativa dall’epidemia.

100 Fotografi per Bergamo è una call rivolta a 100 autori del mondo della fotografia di moda, arte, architettura e ritratto; un invito a donare una loro immagine, acquistabile su 100fotografiperbergamo al costo di 100 euro.

L'operazione, coordinata dal community magazine Perimetro e dalla Onlus Liveinslums, ha coinvolto alcuni tra i nomi più rilevanti della fotografia italiana contemporanea che hanno subito accolto l'appello dei medici di Bergamo, impegnati in prima linea per fronteggiare l'emergenza COVID-19. Il ricavato sarà interamente devoluto all'Ospedale per potenziare il reparto di terapia intensiva attraverso l'acquisto di attrezzatura tecnica specialistica.

Televisori e Hi-Tech

World Backup Day: come tenere al sicuro i tuoi file

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

In questo periodo di smartworking è importante fare backup regolari: perdere dati o file importanti del proprio computer aziendale o dello smartphone può essere un grande problema.

Il 31 marzo è la Giornata Mondiale del Backup, ecco alcuni pratici suggerimenti per imparare a fare backup, ossia la copia di sicurezza di file e dati importanti. 

Fai prima una pulizia del device

Libera il computer da dati inutili o obsoleti rimuovendo le applicazioni inutilizzate, i file inattivi o frammentati e quelli temporanei. Anche la cronologia dei download e i cookie deve essere cancellata. Questa semplice operazione consente di aumentare lo spazio di memoria disponibile, ma anche di semplificare e velocizzare il processo di backup. La stessa cosa vale per lo smartphone: butta anche le app che non utilizzi da tempo, elimina le foto e i video inutili.

Salva i dati 3 volte

Ricordati che i dati andrebbero salvati tre volte: sul dispositivo con cui lavori di solito, su uno esterno (che magari lasci in ufficio) e su un terzo dispositivo che conserverai a casa. Per fare i backup è anche consigliabile utilizzare diverse tecnologie, per ridurre al minimo la possibilità di problemi per difetti di fabbrica. Non conservare mai i dispositivi vicini e nella stessa stanza, se c'è un incendio o subisci un furto, rischieresti di perdere tutto. Se hai una cassaforte, puoi conservarne uno proprio lì.

Usa le piattaforme cloud online

Per uno dei backup, puoi avvalerti delle piattaforme cloud online. Tra queste ci sono Dropbox, Drive o iCloud e non essendo vincolate ad un singolo dispositivo ti permettono di recuperare i dati anche da remoto.

Scegli con cura le password

Dove ti è possibile, cripta i dati oppure scegli password complesse. Questa regola vale soprattutto per proteggere gli account delle piattaforme cloud: imposta password complesse utilizzando tra gli 8 e i 10 caratteri, lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.

Fai un test di verifica al backup

Ricorda di controllare che il backup sia andato a buon fine e che i dati siano stati salvati correttamente e senza errori. Sempre meglio fare dei test prima che sia troppo tardi. Fare il backup manualmente di grandi quantità di dati è davvero impegnativo, meglio affidarsi ai software in grado di effettuare in autonomia i salvataggi con cadenza regolare. Molti lavorano in background e  aggiornano gli archivi con le modifiche più recenti.

Non rimandare

Per quanto costosi e ben costruiti, i computer (e gli smartphone) restano delle macchine e, in quanto tali, vittima dell'usura, di difetti e di bug. Ricordati sempre di non rimandare a domani quello che puoi salvare oggi!

Non risparmiare

Con dati così importanti, non cedere all'idea di risparmiare: scegli un hard disk esterno o un SSD di marche affidabili. Quando si sceglie una soluzione, è importante assicurarsi che il prodotto offra una qualità comprovata e sia in grado di soddisfare le necessità individuali. 

 

 

Guarda anche
Zona studio

Come organizzare lo spazio di lavoro

Illuminazione

Soluzioni per un’illuminazione festosa negli interni

Adoro le ghirlande di luci, mi mettono allegria, le trovo magiche e conviviali!

Mi ricordano la festa estiva dei piccolo paese, la cene nell’aia in mezzo alla campagna, le serate all’aperto in compagnia di amici. Per questo le metterei dappertutto, non solo all’esterno!

Ma come sceglierne una che faccia abbastanza luce e che sia adatta anche ad illuminare un interno?

Queste soluzioni che vi propongo entrano a pieno titolo tra 'le lampade del buon umore dentro casa' per due ragioni:

  1. tutte montano sorgenti che emettono un’illuminazione sufficiente ad illuminare una stanza senza necessariamente dover integrare con altro.
  2. sono esteticamente accattivanti e tutte personalizzabili nel numero di sorgenti e nel colore.

 

Sistema Catenarie di Creative-Cables. La prima soluzione è il risultato di un mio recente progetto di illuminazione per una cameretta per bambini. Tutti i materiali utilizzati per la realizzazione sono assemblati in loco e per l’installazione non è necessaria l’assistenza da parte di un elettricista. Questo sistema componibile delle catenarie da esterno è molto flessibile e permette di realizzare facilmente modelli esteticamente accattivanti che ben si inseriscono in un interno. Ho scelto di utilizzare un cavo rivestito in tessuto color oro tra la vastissima gamma di colori disponibili, e di installare delle lampade opaline globo a LED per una diffusione omogenea della luce.

Daikanyama wire di Zero Lighting. La seconda soluzione è una catenaria già pronta all’uso pensata per gli interni. Monta sorgenti con led integrato (10 W a corpo) ma è disponibile anche la versione con attacco tradizionale per l’inserimento della lampadina a led, e include il paralume colorato che indirizza la luce verso il basso. Anche in questo caso è possibile decidere in fase d’ordine sia il colore che il numero di lampade installare.

Santorini di Marset. Aggiungo una terza catenaria suggestiva, che ricorda nella forma le lanterne presenti sui pescherecci. Nasce per l’esterno ed è dotata di attacco E27 per lampadine a LED. Ogni elemento della catenaria è inoltre composto da un diffusore in vetro che permette una migliore distribuzione della luce. Il sistema consente inoltre di montare uno o due piccoli paralumi in diverse colorazioni, scegliendo anche come direzionare la luce con la possibilità di creare illuminazione sia diffusa verso il basso che riflessa.b

Guarda anche
Illuminazione

Scuola di luce: dare forma a un ambiente

Cabina armadio

Le misure per realizzare la cabina armadio

Dalla taglia minima alla XL: tutte le dimensioni da sapere per ricavarla nello sgabuzzino, in camera davanti o dietro il letto o... nell’angolo.

UNICA PER DUE

Se la stanza è rettangolare con la parete corta da almeno cm 300 puoi organizzare una cabina armadio per 2 persone in due modi, tenendo conto che davanti alla sua porta devi avere almeno cm 320 (profondità del letto più spazio di passaggio di 90/100 cm). Puoi realizzare un’unica cabina con accesso frontale o due singole: in questo caso il letto si appoggia alla parete che la chiude.

NEL RIPOSTIGLIO

Trasformare il vecchio sgabuzzino in cabina è facilissimo: sulla parete di fondo si installano due barre appendiabiti (una a metà altezza, l’altra in alto) e ai lati della porta mensole o scarpiere salvaspazio.

AD ANGOLO

Se la camera è quadrata, ricava la cabina nell’angolo. Le dimensioni? I 2 lati da cm 210/240 e davanti alla porta cm 80/100.

A PROFONDITÀ RIDOTTA

Davanti al letto non hai i necessari 230 cm (120/130 di profondità della cabina più 90/100 per il passaggio)? La cabina può essere profonda solo cm 90/100 perché chiusa da ante a libro ad apertura totale: c’è comunque lo spazio necessario per accedere ai vestiti.

Guarda anche
Cabina armadio

Salva-budget: la cabina armadio

Arredare

Arreda la zona relax con il daybed

Aggiunge un tocco di classe al living ed è il complice perfetto delle serate passate a chiacchierare tra amici.

Se poi qualcuno si ferma a dormire, diventa un prezioso letto in più. Ecco perché può rivelarsi un buon investimento!
Uno dei più famosi è senza dubbio il Barcelona, disegnato da Mies van der Rohe nel 1930.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Un po' divano, un po' letto, il daybed è un elemento di arredo sofisticato adatto per leggere, studiare o semplicemente rilassarsi.

Guarda anche
Soggiorno

Le poltrone con le ‘orecchie’

Cameretta

Tre attività Montessori da fare a casa con i più piccoli

Valentina Romano

Valentina Romano  •  Case tascabili

Blogger CF Style

In questi giorni di quarantena, per stimolare il mio bimbo con giochi creativi, ho preso ispirazione da alcune attività Montessori, sperimentando divertenti laboratori realizzati solo con l'uso di alcuni materiali che avevo in casa.

Collane di pasta colorata

Occorrente

  • pasta tipo penne e rigatoni
  • tempere
  • pennello
  • spago da cucina o un qualsiasi cordoncino

Questa attività prevede l'uso di perline: non avendone a disposizione, le ho sostituite con rigatoni e penne. Per aggiungere divertimento, ho pensato di far sperimentare al mio bimbo l'uso di pennelli e tempere con i quali ha colorato la pasta. Il gioco di infilare aiuta il bimbo a sviluppare la sua manualità e la ricerca di precisione. All'inizio sarà necessario mostrare al bambino come impugnare lo spago o la corda: facciamolo lentamente in modo che lui possa memorizzare i gesti più facilmente.

Il sacchetto dei misteri

Occorrente

  • sacchetto di stoffa
  • oggetti vari

Selezioniamo sei oggetti che siano familiari al bimbo e che si differenzino per forma e tipo di superficie. Per il mio bimbo ho scelto una mela, un elastico per capelli, una noce, un cucchiaino, una conchiglia e una palla. Mettiamo gli oggetti in un sacchetto di stoffa. Per iniziare, estraiamo gli oggetti uno per volta, tocchiamoli, pronunciamone il nome e chiediamo al bimbo di fare altrettanto.
Dopo aver rimesso gli oggetti nel sacchetto, infiliamo nuovamente le mani, afferriamo un oggetto e prima di estrarlo, pronunciamone il nome. Poi sarà la volta del bambino. Questo gioco aiuta a sviluppare concentrazione, tatto e linguaggio.

Forme colorate sui vetri

Occorrente

  • sacchetti di plastica colorati o carta colorata
  • vaporizzatore

Tagliamo dei sacchetti di plastica per ottenere delle forme geometriche. In sostituzione dei sacchetti di plastica, ho usato dei fogli di carta velina colorata. Umidifichiamo il vetro di una finestra con un vaporizzatore: per il bimbo sarà una scoperta straordinaria vedere come le forme ritagliare aderiranno al vetro e si divertirà moltissimo a procedere da solo. Piano piano, il bimbo creerà spontaneamente delle composizioni, la luce filtrerà attraverso i colori che si rifletteranno sul pavimento aumentando l'effetto sorpresa e stimolando il senso di osservazione.

News

‘Smartworki’: come sopravvivere lavorando da casa

Giulia Amoruso Giulia Amoruso

Smartworki, così è stato recentemente ribattezzato. Ecco qualche piccolo consiglio da una veterana dello smartworking, per aiutarvi a gestirlo al meglio!

Mia sorella Lu mi telefona dopo due settimane di quarantena e mi chiede “ma come diamine fai a lavorare da casa? Sto IMPAZZENDO!”

Lu è sempre stata abituata alla vita da ufficio.
Sveglia presto, palestra, colazione, il suo outfit migliore e poi camminata in centro per raggiungere la sua postazione.

Fino a qualche settimana fa ero io a chiederle “Ma come diamine fai a correre 10km prima di andare al lavoro?!” La immaginavo parte di una schiera di supereroi che si trasformavano in pochi secondi da maratoneti a manager elegantissimi (Avengers, spicciateme casa). Per me la routine era un’altra, molto meno frenetica, e lavorare da casa era un’abitudine ormai consolidata, anche se per due anni ho avuto uno studio a qualche fermata di metro dal mio micro-appartamento.

Caso vuole che da inizio febbraio abbia traslocato in una nuova casa/studio, quindi ho la grande fortuna di avere due ambienti divisi: una parte della casa dedicata al relax e una parte dedicata al lavoro.

Ma per chi non è abituato al famigerato smartworking (recentemente ribattezzato smartworki) la situazione è più complessa.

Ho ricevuto tante richieste di SOS disperate in queste settimane, da persone come Lu che da un giorno all’altro si sono ritrovate blindate in casa, magari con bambini, mariti, suoceri e Tinder dates, e non sanno davvero da che parte cominciare per organizzare vita privata e lavoro che ora sembrano, inevitabilmente...indivisibili.

Ecco qualche piccolo consiglio da una veterana dello SMARTWORKI, per aiutarvi a gestire al meglio, possibilmente senza impazzire, le vostre lunghe, lunghe, lunghe, lunghe giornate.

Costruite una nuova routine (o mantenete quella che avete sempre avuto) e rispettatela.

Non perdete le buone abitudini. Sveglia sempre alla stessa ora, colazione, boccata d’aria sul terrazzo o alla finestra, lavoro e poi relax a fine giornata. Lavorate nei giorni lavorativi e nel weekend dedicatevi ad attività che vi aiutino a rilassarvi e a ricaricare le batterie. 

Quando si lavora da casa, la tentazione di accendere il computer e rispondere alle email anche nel fine settimana è elevata, ma in questo momento (più che mai) è importante mantenere una distinzione netta tra settimana lavorativa e weekend. Via libera al karaoke sul balcone il venerdì sera e ai rave party su Skype.

Dividete gli spazi (per quanto possibile)

Reduce da un anno in un monolocale di 24mq ho imparato a dividere anche gli ambienti più piccoli. Se vivete in un appartamento di dimensioni ridotte (o microscopiche) dovrete sicuramente trovare il modo di adattarvi e trasformare lo spazio in base ai momenti della giornata.

Se non avete una scrivania ma solo un tavolo da pranzo, provate così: dopo aver fatto colazione sparecchiate e cambiate l’aspetto del tavolo. Niente biscotti, cestini di frutta, matterelli, ma un piano pulito e in ordine.
Aggiungete una piantina, una foto del vostro cane, un portapenne e il vostro pc.
Trasformate il tavolo da pranzo, per le ore necessarie, in una vera e propria scrivania, possibilmente sedendovi in modo da non guardare i fornelli. L’ideale sarebbe poter guardare fuori dalla finestra, se non potete andrà bene anche una parete qualsiasi ma evitate di fissare il frigorifero mentre lavorate. Una volta terminato il lavoro, riponete tutto il materiale da ufficio in una borsa dedicata e mettetela in un armadio o all’ingresso. Il più lontano possibile dal vostro campo visivo. Lasciate passare del tempo prima di dedicarvi alla preparazione della cena. Fate una doccia, allenatevi, telefonate ad un amico e poi tornate in cucina.

Se invece avete a disposizione un tavolino da salotto, potreste optare per trasformare il tavolo da pranzo in una postazione di lavoro fissa, e provvisoriamente trasformare divano e tavolino in una zona pranzo/cena alternativa.

Se vivete in un bilocale sarà tutto più semplice (anche se magari la casa è più affollata). Non dormite sul divano. Non mangiate a letto. Non lavorate in bagno. I rave party solo in salotto.

Seduta comoda

Magari avete delle meravigliose sedie di design scandi-style-Pinterest-nordic-trallallà ma non sono sicuramente il massimo per la vostra schiena. Ricordiamo anche che osteopati e fisioterapisti possono rispondere al telefono (grazie Micol per il supporto da remoto, ci vediamo ASAP) ma non possono venire a salvarci (per il momento), quindi dobbiamo salvaguardare il più possibile la nostra postura.

Se non volete/potete comprare una sedia ergonomica, potete optare per una soluzione più economica e temporanea: un cuscino in memory foam da appoggiare sulla sedia che utilizzerete in questo periodo. Le vostre chiappe ringrazieranno.

Muovete il vostro corpo (per quanto possibile)

Dedicate una zona della casa, anche piccola, al movimento fisico. Se passate molto tempo al computer, optate per attività che migliorino la vostra postura, la circolazione e favoriscano il rilassamento. Il sollevamento telecomando non vale.

Se non siete soli (beati voi)

Piccole regole di sopravvivenza ulteriori se in casa non siete soli: la spazzatura si porta giù a turni. Non siate avidi.
Scegliete un punto della casa, uno per ciascuno, in cui potervi rilassare a turno, senza interferenze (il bagno vince su tutto, di solito). Sì alla riqualificazione di spazi caduti in disuso come: sgabuzzini, tromba delle scale (evitare i sovraffollamenti), garage e cabine armadio.
Anche le call di lavoro si possono fare in bagno (cartello “non disturbare” alla porta). L’acustica è una bomba, Beyoncé conferma.

Tenete duro, freelance e non.
Il dolore è temporaneo, lo smartworki non è per sempre!

Decorare

Come conservare i legumi nei sacchetti di stoffa

Anna Lisa Secchi Anna Lisa Secchi

Per conservare i legumi secchi, basta una federa in cotone. Scopri come realizzare in poche mosse dei comodi sacchetti da chiudere con lo spago

Se avete fatto un po' di scorta di legumi secchi, di quelli non confezionati, vi suggerisco di conservarli in sacchetti in tessuto che potete realizzare voi stessi.

Basta usare una federa per cuscini in puro cotone e se non ne avete una nuova, potete utilizzare una federa dismessa, lavandola prima in lavatrice a 90 °.
Il progetto è veramente semplice e alla portata di tutti.

Occorrente

  • Una federa per cuscini, cm 80x50
  • Forbici
  • Pennarello lavabile
  • Metro da sarta o righello
  • Ago e filo o macchina da cucire
  • Foglie essiccate di alloro
  • Spago
  • Tag in cartoncino
  • Pennarello a punta fine

Come si fa

  1. Portate al rovescio la fodera e tagliatele a metà sul lato lungo, ottenendo un rettangolo di cm 40 (l) x50 (h).
  2. Girate verso di voi il lato chiuso di cm 50 e con il pennarello prendete dei segni a 24, 25 e 26 centimetri dal bordo sinistro, sia nella parte alta che in quella bassa della stoffa. Tracciate tre righe verticali parallele. Cucite sopra la prima linea a sinistra e sopra quella più a destra.
  3. Con le forbici tagliate lungo la riga centrale, ottenendo due sacchetti di cm 25x40. Rivoltate di un centimetro verso l'esterno la stoffa sul lato superiore e poi di un altro centimetro e cucite il bordino.
  4. Rigirate i sacchetti e inserite all'interno i vostri legumi. In questo formato ne possono contenere circa 2 chili ciascuno. Prima di chiuderli con alcuni giri di spago, aggiungete nel sacchetto qualche foglia di alloro essiccato per tenere lontani eventuali insetti.
  5. Legate allo spago delle targhette in cartoncino decorate con del nastro colorato e sulle quali potete scrivere il contenuto di ciascun sacchetto, prima di riporlo nella vostra dispensa!