Pulire casa

Come avere un forno splendente

Giulia Groppo Giulia Groppo

La cottura in forno è leggera e anche molto comoda e facile: mentre il cibo si cucina, si possono fare molte altre cose! Anche il forno, però, ha bisogno di essere pulito e igienizzato, ma diciamocelo: la sua pulizia crea a tutti un po’ di ansia. Come affrontare allora questo grande scoglio? Ecco tutti i trucchi del mestiere!

Prima di iniziare è necessario specificare che potete trovarvi di fronte a due di queste condizioni.
Condizione n. 1: SOS! NON APRITE QUEL FORNO! La situazione è molto complessa, il vostro forno ha bisogno di una pulizia profonda e dovete vincere la battaglia contro di lui.
Condizione n. 2: TUTTO SOTTO CONTROLLO! Avete appena usato il forno e volete dargli una passata veloce. Non ci sono incrostazioni da togliere, per questo è una 'doccia lampo'. Analizziamo nel dettaglio entrambe le situazioni.

PULIZIA STRAORDINARIA

Questa è certamente quella più complicata. Per affrontarla serve qualcosa di concentrato che tolga lo sporco più ostinato, ma che al tempo stesso non rovini le superfici. Il detersivo piatti, per fare un esempio, è molto performante.
Ecco la procedura da seguire:

  1. Mettete in ammollo teglia e griglia in acqua calda e versate il prodotto per far ammorbidire l’unto più impregnato.
  2. Nel frattempo occupatevi della pulizia del forno. Versate una piccola goccia di detersivo su un panno in microfibra inumidito e distribuitelo su tutte le pareti, compreso il vetro interno. Si formerà una schiuma che agirà sullo sporco sciogliendolo senza fatica! Se necessario, utilizzate una spugna abrasiva (o una paglietta) facendo molta attenzione a non graffiare le superfici.
  3. A questo punto, risciacquate tutto per bene e lucidate con un panno asciutto!
  4. Ora tornate a pensare a teglia e griglia, che avevate precedentemente messo a bagno. Pulitele con un panno o, nei casi più complicati, con una spugna abrasiva o una paglietta, ma senza fare troppa pressione.
  5. Risciacquate, lucidate e riponete tutto all’interno del forno.

PULIZIA ORDINARIA

Quando la situazione è più gestibile, potete usare uno sgrassatore o un prodotto specifico per la pulizia quotidiana del forno.
Qualche spruzzata a pareti, componenti, griglia e teglia, una passata veloce con il panno e il gioco è fatto! Semplice e veloce, no?
Ricordate che pulire il forno dopo ogni utilizzo è il metodo migliore da adottare perché eviterà non solo la formazione di incrostazioni difficili da togliere, ma soprattutto vi risparmierà scocciature nel lungo termine.

News

Il Chelsea Flower show 2020 diventa virtuale

Davide Cerruto Davide Cerruto

L’amatissimo evento inglese dedicato ai giardini quest’anno non si terrà per via dell’emergenza sanitaria, ma potremo ugualmente seguire online una rassegna virtuale preparata ad hoc.

Il Chelsea Flower Show è stato annullato a causa della pandemia ed è la prima volta che accade dal secondo Dopoguerra. Il celebre evento dedicato ai giardini – da tradizione l’opening day vede la Regina Elisabetta in prima fila - era previsto dal 19 al 23 maggio 2020, come di consuetudine presso i grandi spazi aperti del Royal Hospital di Chelsea. E invece è saltato tutto.

(Virtual) Show must go on

Un colpo difficile da accettare per gli entusiasti del giardino di tutte le latitudini, che acquistano con mesi di anticipo i biglietti, altrimenti introvabili. Tale è stato lo sconforto che la dirigenza della Royal Horticulture Society, l’istituzione di orticoltura che da oltre un secolo organizza il prestigioso evento, ha deciso di preparare un flower show virtuale (con tanto di press day il giorno prima), che sarà visibile online durante le stesse date di maggio, sia sul sito ufficiale dell’RHS sia su altre piattaforme in fase di studio. In questo modo gli appassionati potranno attutire la crisi d’astinenza da giardini da sogno con video, servizi e contenuti dedicati, sempre rispettando la distanza sociale imposta dalla legge.

Il più grande spettacolo floreale del mondo

Il Chalsea Flower Show non è soltanto una rassegna dedicata al giardino, ai vivaisti, alle piante e agli arredi, ma è la più grande rappresentazione del mondo nel suo genere. Ogni anno architetti e landscape designer di fama mondiale progettano per l’occasione giardini temporanei da sogno, dopodiché partono veri e propri cantieri per realizzarli. Per settimane decine di artigiani, tecnici, vivaisti e giardinieri lavorano night and day per curare ogni dettaglio e i risultati finali sono incredibili ma anche molto naturali. Nella gallery potete vedere alcune foto scattate durante l’edizione del 2019.

 

Hai bisogno di consigli sulle piante o su come progettare il giardino? Qui trovi consigli utili.

Pareti e pavimenti

Scopri i rivestimenti in legno che fanno tendenza

I materiali da posare a terra e a parete oggi sorprendono per le loro qualità e caratteristiche inedite. Scopri i rivestimenti in parquet di tendenza!

Grazie a un restyling a 360°, il più tradizionale dei pavimenti svela finiture e funzionalità inedite. Oggi è più sottile e permette di rivestire anche pareti e mobili.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

I nuovi rivestimenti in legno sono più isolati per ridurre il rumore dei passi; più  igienici e dall'aspetto vissuto grazie a trattamenti ad hoc. Un rivestimento più facile e rapido da posare (e sostituire!) ma anche eco e rispettoso della natura!

Arredare

Decora le pareti con le stampe primaverili

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

È arrivata la primavera e vuoi cambiare look alle pareti? Ecco una selezione di stampe a tema primaverile che puoi comprare comodamente da casa!

Se stai pensando ad un piccolo restyling delle pareti, le stampe sono il mezzo più veloce ed economico per cambiare l'atmosfera di una stanza. In questo momento in cui dobbiamo stare forzatamente a casa, abbiamo più tempo da dedicarle e possiamo donarle un look più primaverile. I fiori nei colori più belli sono un must have e un elemento dominante, ma non mancano forme geometriche e scritte beneauguranti dai colori accesi e frizzanti! 

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Online puoi trovare una vasta gamma di poster (con e senza cornice) che puoi comprare comodamente da casa! Posterlounge, Desenio, Vissevasse e Bimago ad esempio, sono il paradiso delle stampe tailor made. Puoi scegliere dimensione, supporto di stampa e il tipo di cornice da abbinare.

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Paper art: i quadretti botanici

Decorare

Geometrie scomposte: come realizzare lo specchio in plexiglas®

Le forme scomposte sono un vero trend e le nostre esperte di décor hanno creato uno specchio decorativo. Scopri come realizzarlo!

Occorrente

  • cartoncini
  • plexiglass colorato
  • specchio rotondo
  • adesivo siliconico per il plexiglas®
  • pennarello indelebile
  • nastro biadesivo forte

Come si fa

  1. Con il cartoncino realizza le dime dei due poligoni. Appoggiale sui fogli di plexiglas® colorati e traccia il contorno con il pennarello. Fai tagliare le sagome.
  2. Fai una prova di composizione, quindi unisci i poligoni di plexiglass con la colla specifica. Segui le indicazioni per i tempi di asciugatura.
  3. Fissa sul plexiglas® lo specchio rotondo con il nastro biadesivo forte.
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Tendenze: geometrie scomposte

Decorare

Come mettere in ordine il mobile dell’ingresso

Francesco Bonini Francesco Bonini

Il distanziamento sociale continua, ma non viene meno la voglia di rendere più bella la nostra casa!

Dopo una fase di decluttering estremo e di grandi pulizie, ecco il momento di dedicarci ai dettagli... che spesso fanno davvero la differenza!

Da tempo avevo posizionato questo mobile giallo (recuperato in strada) nel mio ingresso. Si proprio di fronte alla porta, ma mai avevo trovato il tempo di disporre ordinatamente gli oggetti al suo interno.

Così, con l’aiuto di forbici, carta regalo, nastro adesivo e le carte della decorbox, ho finalmente dato un senso ai raccoglitori con la mia collezione di CasaFacile e agli album con le foto di famiglia!

Vuoi un consiglio in più? In fase di rinnovi del mobile dipingi in nero l’interno dei vani a giorno, darà risalto alle tue cose, creando subito un effetto galleria d’arte home made!

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Come illuminare l’ingresso

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Geometrie scomposte: i fai-da-te delle stylist

Le forme scomposte sono un vero trend e le nostre esperte di décor hanno deciso di riproporle in versione fai-da-te.

DECORI A PARETE

Sulla parete spuntano insolite macchie di colore. Come farle? Prima schizza sul muro a matita molto leggera le forme, per valutare gli ingombri. Dipingi poi i contorni coprendo il segno della matita, quindi l’interno delle forme. Dai infine altre 2 mani di colore. Le nuance di tedenza? Calde come terracotta, salvia e bordeaux: per la tua palette abbina due tinte medie e una scura a contrasto.

COLLAGE IN CORNICE

Il trittico di quadretti realizzati con la tecnica del collage spunta sulla parete fortemente decorativa. Le forme sono ritagliate a mano libera dai cartoncini  colorati e incollate su un foglio color burro. La palette di colori gioca con toni neutri e tocchi freddi per creare contrasto.
Dettagli di stile: sulla parete dai toni caldi, scegli cornici di legno tinta miele di rovere o faggio.

LE TOVAGLIETTE

Qui le classiche americane si ispirano alle silhouette dei sassi levigati dal mare. Per realizzarle, disegna la dima di cartoncino e riporta la forma sul foglio di gomma crepla. Usa una matita bianca spuntata, per non forare con la mina la gomma. Ritaglia la sagoma e togli il segno della matita con una spugnetta inumidita. La gomma crepla (detta anche ‘fommy’), si vende in fogli di varie dimensioni, online o nei centri per il fai-da-te. È atossica, la tagli con facilità e la pulisci con un panno inumidito.

GLI SPECCHI

Semplici giochi di sovrapposizioni con il plexiglas® colorato opaco e trasparente effetto fumé. Scegli colori a contrasto con la parete e tagliali nella forma che preferisci.

LA T-SHIRT ARTISTICA

Ritaglia le sagome colorate dai tessuti termoadesivi e fissale alla maglietta con il ferro da stiro a 110 °C senza il vapore. Stira per 20/25” utilizzando un foglio di carta forno a protezione. Gli stirabili termoadesivi (li trovi in merceria) si lavano in lavatrice a 30 °C. Ricorda di stirare i capi al rovescio.

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Tendenze: geometrie scomposte

Zona studio

Come creare una zona relax con postazione lavoro

È pensata per tutta la famiglia la libreria che diventa postazione studio, lavoro e svago. Stile nordico (il sistema scelto è un’icona del design svedese) scaldato da oggetti cari, stationery e piccole collezioni.

Giovanna, la nostra segretaria di redazione, da tempo sognava il restyling del soggiorno con una libreria su misura. Detto addio alla scrivania provvisoria: era sproporzionata e poco pratica, bisognava trovare una soluzione funzionale e bella per attrezzare la parete accanto al divano. 

I desideri? Una postazione per il computer, dove le figlie Giulia e Sofia possano anche studiare, una cassettiera per i materiali da disegno (Sofia è un’artista...), e tante mensole.

Le scelte fatte

La libreria String, disegnata nel 1949 dallo svedese Nils Strinning, è stata la soluzione vincente: il sistema combinabile di scaffali, cassetti e  piani a giorno è super versatile (ideale dal living alla cucina e può persino trasformarsi in cabina armadio).

Il tocco di stile

Molti spunti sono stati raccolti dalle case pubblicate su CasaFacile: per esempio il tappeto berbero, di grande tendenza, la nuance dal sapore rétro del verde-grigio che per Giovanna è stata un colpo di fulmine e che si sposa a meraviglia con il parquet miele. Immancabile il tocco nero della lampada di design. E sugli scaffali? Elisabetta ha creato uno scenografico mix di oggetti iconici, toolbox, sveglie da collezione, miniature e piante.

 

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Salva-budget: la zona studio

News

Combo Torino: quando il design è a servizio della collettività

Daisy Romaniello

Daisy Romaniello  •  A Tiny Travel Story

Blogger CF Style

Combo, l’ostello di design di Torino che è anche bar, ristorante, radio e galleria d’arte, accoglie minorenni soli offrendo il suo contributo nella lotta al coronavirus

Aveva inaugurato a inizio anno a Torino nell’ex caserma dei Vigili del Fuoco: dopo appena un mese, Combo, l’ostello incubatore di design (nato dall’idea di Michele Denegri) si è trovato a fronteggiare un’emergenza sanitaria mondiale. Oggi riapre offrendo il suo contributo nella lotta al coronavirus, accogliendo minorenni senza rete familiare a causa del ricovero in ospedale dei genitori.

Ospitato in un complesso del 1883, Combo Torino - la cui apertura segue Milano e Venezia ed è parte di un progetto più ampio, affaccia sulle Porte Palatine, nel melting pot culturale del quartiere Porta Palazzo. La scelta non è casuale, vista la sua capacità di essere contemporaneamente ostello, bar, ristorante, radio, galleria d’arte, tutto all’insegna dell’integrazione. 

Spazi fluidi e informali, atmosfere accoglienti e contaminazione culturale: questo il concept, declinato dall’architetto norvegese Ole Sondresen e dall’interior designer torinese Helga Faletti, che hanno seguito l’idea di adaptive reuse nel ridisegnare l’edificio, pur conservando le sue radici storiche. Così il rosso, simbolo di vitalità e omaggio al colore dei pompieri, risalta in accostamento alle pareti lasciate allo stato grezzo del grande salotto open space, composto da più aree funzionali che ospitano una radio sempre on air oltre a spazi per proiezioni, concerti, mostre e workshop d’arte. 

Attenzione particolare anche alla riduzione dell’impatto ambientale: tutti gli arredi sono frutto del lavoro di aziende piemontesi, che hanno realizzato soluzioni di ospitalità particolari, come le stanze ispirate al Giappone - con tanto di tatami - o le piattaforme in rovere flottanti tra i muri, che creano spazi personali in cui dormire, rilassarsi, leggere o lavorare. A ricordare il passato di ex caserma, invece, ci pensano le postazioni di self check-in inserite su lunghi pali e la reception a forma di sylos come gli accumulatori dell’acqua.

Oggi, in attesa di aprirsi nuovamente alla città con il suo cartellone di iniziative culturali, cambia veste e diventa temporaneamente Casa Combo, con la collaborazione delle cooperative sociali EduCare e Liberitutti e con il supporto della Fondazione Carlo Denegri Social Venture, per offrire ospitalità, supporto psicologico ed educativo a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni che necessitano di aiuto perché rimasti soli. Design, al servizio della collettività.

L’idea che Combo, con tutti i suoi spazi, possa restare vivo portando aiuto e pulsare grazie all’energia di bambini e ragazzi che attraversano un momento difficile ci rende felici e ci offre nuovi stimoli anche per il futuro (Michele Denegri) 

 

Scuola di luce: un ingresso accogliente

Scopriamo in 6 passi le regole per illuminare correttamente l’accesso alla casa.

Gli ingressi di negozi e uffici sono sempre molto illuminati, per mostrare i prodotti o agevolare gli incontri. Verrebbe quindi naturale pensare che l’ingresso di casa debba rispettare lo stesso principio di abbondanza... e invece no! Insieme a Matteo Vivian, consulente tecnico e commerciale di DeltaLight, scopriamo come  illuminare correttamente l’accesso alla casa.

ILLUMINARE I VOLTI

Da quando apriamo la porta e accogliamo gli ospiti, la casa inizia a dire qualcosa di sé e di noi. L’attenzione principale è sul rapporto umano: i volti vanno illuminati con una luce diffusa non troppo intensa che può arrivare, a seconda dello spazio a disposizione, da un lampadario a soffitto, da una lampada a terra, da applique o faretti (fig. 1).

PRESENTARE, MA NON PALESARE

Fai così: entra in casa cercando di guardarla con occhi nuovi e fermati all’ingresso: cosa vedi di bello? Cosa attira la tua attenzione? Fino a dove arriva il tuo sguardo? Questi sono gli elementi da mettere in risalto con una luce concentrata.

IL CORRIDOIO NON È UNA GALLERIA

Le luci a pioggia equidistanti che illuminano un ingresso o un corridoio dall’alto ricordano più una galleria sull’autostrada che una casa. Le luci nel corridoio è meglio metterle vicino a una parete, magari a coppie. Questo crea un’illuminazione asimmetrica che dà l’impressione di allargare lo spazio, evitando sia l’abbagliamento sia la monotonia.

SE C'È UNO SPECCHIO

Uno specchio all’ingresso di casa, meglio se su una parete laterale alla porta, aumenta la percezione dello spazio, ma richiede accorgimenti per la disposizione delle luci (fig. 3). Non bisogna illuminare lo specchio, ma le persone».

REGOLARE L'INTENSITÀ

Normalmente l’ingresso non gode di una buona luce naturale, è quindi necessario illuminarlo anche di giorno. Tuttavia se è aperto verso stanze ben illuminate dal sole, rischiamo di avere luci artificiali troppo fioche di giorno o troppo intense la sera. La soluzione è installare più punti luce con comandi separati o luci regolabili in intensità (cioè dimmerabili).

I SEGNAPASSO

Le luci ‘segnapasso’ da incasso, poste poco sopra il pavimento, illuminano il  percorso senza abbagliare (fig. 2). Ancora poco diffuse, danno un piacevole contributo all’illuminazione generale di ingressi, corridoi e scale. E di notte sono utilissime!.

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Scuola di luce: dare forma a un ambiente