Fai-da-te: il packed lunch in tessuto
Stefania De Rocchi
Che si tratti di un pranzo da consumare in ufficio o di una merenda all’aria aperta, il pranzo take away è ormai entrato a far parte delle nostre abitudini. Non rinunciare però alla praticità e ad un tocco di stile: al posto del sacchetto di plastica realizzane uno in tessuto che potrai riutilizzare all’infinito.
Occorrente
- tessuto in cotone 50x26 cm
- filo
- forbici
- bottone
- un piccolo nastro
- macchina da cucire
Come si fa
- Prima di iniziare ti consiglio di lavare il tessuto almeno una volta perché spesso il cotone tende a restringersi.
- Taglia il tessuto seguendo il disegno che trovi nella gallery aggiungendo 1 cm di margine in più per ogni lato (ti servirà per le cuciture).
- Piega il tessuto a metà dritto su dritto (dovrà rimanere a vista il retro del tessuto) e cuci i lati. Ruota il tessuto portando le cuciture appena fatte esattamente al centro, prestando attenzione a sovrapporle con precisione.
- A questo punto cuci gli angoli e rifinisci l’orlo. Non ti resterà che fissare il bottone sull’esterno e creare una piccola asola con il nastro per formare la chiusura.
Se vuoi ottenere un sacchetto più resistente puoi creare una fodera seguendo gli stessi passaggi. Alla fine, al posto di cucire l’orlo, dovrai semplicemente unire insieme i due strati.
Il tocco in più: puoi realizzare il packet lunch anche in tessuto cerato per un effetto waterproof.
Come realizzare una tovaglia per i picnic
Come conservare i legumi nei sacchetti di stoffa
A settembre torna il Festival del disegno
A settembre, torna l'edizione 2020 del Festival del Disegno a cura di Fabriano.
Un'edizione rinnovata e ripensata per permettere a tutti di partecipare, di esprimersi e di divertirsi in sicurezza tra iniziative dal vivo e accessibili on line. Si parte il 12 e 13 settembre a Milano, negli spazi del Castello Sforzesco e continua fino al 18 ottobre in tutta Italia.
Sono tanti gli artisti che hanno raccolto l'appello di Fabriano: Paolo Bacilieri, Alessandro Bonaccorsi, Anusc Castiglioni, Pier Paolo Spinazzè in arte Cibo, Silvia Gasparetto, Shozo Koike, Giulia Orecchia, Elisa Talentino, Zuzu, gli amici di Libri Finti Clandestini, Massimo Gonzato e Daniela Moretto di SMED (Scrivere a Mano nell’Era Digitale) e la straordinaria partecipazione del neuroscienziato Davide Crepaldi che, in dialogo con Emanuela Pulvirenti, docente di Storia dell’Arte, proporrà una riflessione dedicata al disegno e alle sue funzioni cognitive. La quinta edizione del Festival è accompagnata dalla simpatia e dai colori dei personaggi creati da Guido Scarabottolo.
Fumettisti, calligrafi e illustratori da cui poter imparare e con cui divertirsi: dal corso di disegno brutto alla monotipia, dalla costruzione del libro tridimensionale alla calligrafia, dalla tecnica pittorica giapponese Sumi-e fino alla street art.
Il Festival con oltre 200 appuntamenti viaggia in tutta l’Italia per un mese, grazie all’adesione di biblioteche, musei, scuole, associazioni culturali: attività gratuite tra workshop, lezioni e talk, live e in streaming, si alterneranno durante le giornate di Milano e nelle tante città del tour, da nord a sud isole comprese.
LiberiTutti! è il richiamo e l’invito perché l’edizione di quest’anno è una celebrazione dell’essere liberi e un invito a far volare fantasia e ispirazione.
La ‘mise en place’ prende ispirazione dalle Masserie
Imbandisci la tavola con le lenzuola ‘rubate’ alla dote della nonna, impara a sbiancarle e ad abbinarle!
Masseria Potenti (a Manduria, Taranto) nasce dall’amore per la tavola e per la convivialità e ha risposto alle esigenze del distanziamento sociale con tavoli profondi e doppi, allestiti all’ombra di un fico secolare.
Le donne di casa Potenti, Maria Grazia Di Lauro e la figlia Chiara, ci hanno suggerito alcune idee per la mise en place.
Utilizza runner di lino fresco o di cotone ricamato (Maria Grazia colleziona corredi antichi e questi li ha ottenuti lavorando gli asciugamani di una volta). Accompagna al tovagliolo un bigliettino con frasi o poesie: la tavola è sempre un luogo di confronto, ora più che mai, e ciò che vi posi sopra è anche nutrimento per l’anima. Scegli le ceramiche artigianali: su masseriapotenti.it potrai presto acquistare i piatti dei giovani artisti di Grottaglie
Sara Alberghini, alias Mamma Chimica, esperta di eco-pulizie, ci spiega come salvare i corredi.
- Corredi bianchi in cotone o lino: usa il percarbonato di sodio che sbianca, igienizza e toglie le macchie colorate (caffè, frutta, erba, ecc.) a partire da 60 gradi.
- Lenzuola ingiallite: mettile in ammollo in acqua e percarbonato tutta la notte, poi lavale con un buon detersivo in polvere a 60 gradi.
- Tovaglie con macchie evidenti: fai una ’pappetta’ di acqua e percarbonato e poi lavale subito in lavatrice (60° e detersivo in polvere).
- Tessuti colorati o di cattiva qualità: il percarbonato potrebbe scolorirli (non va usato su tessuti delicati), quindi fai un prelavaggio con una sorta di ’candeggina delicata fai-da-te’: 100 g di acqua ossigenata a 130 volumi (da maneggiare con attenzione perché corrosiva), 400 g di acqua distillata e un cucchiaino di acido citrico anidro.
- Alla fine... stendi tutto al sole! I raggi UV igienizzano e sbiancano.
Il ritorno della tavola country
Rendi più bella la ‘mise en place’ con i fiori di campo
Tapparelle e tende oscuranti di ultima generazione
Un tempo facevano solo ombra... Oggi tapparelle e tende oscuranti regolano luce e aria, isolano dal caldo, creano privacy e atmosfera e ci fanno sentire al sicuro!
Le tende per finestre da tetto
All’esterno si mette la tenda parasole in fibra di vetro rivestita di pvc, che blocca i raggi solari e riduce l’ingresso del calore estivo fino al 76% mantenendo piena visibilità. All’interno c’è la tenda in poliestere che scorre su guide laterali, garantendo privacy e filtrando una bella luce soffusa.
La tapparella a lamelle
Orientabili da 0 a 90 gradi permette di gestire il livello di privacy graduando l’ingresso di luce e aria come fosse una persiana, ma di fatto si avvolge all’interno del cassonetto.
La persiana in pvc
Isola le finestre dal caldo estivo e, rispetto al legno, resiste ai raggi solari e non richiede manutenzione annuale. Rivestita con pellicole colorate o effetto legno, ha telaio e lamelle (fisse od orientabili) dotati di rinforzi in metallo che rendono l’anta più stabile, anche quando la persiana è di grandi dimensioni.
Il frangisole avvolgibile
Ha lamelle distanziabili tra loro che lasciano uno spazio aperto di 2,5 cm per modulare ombra, luce e aria. Si avvolge come una tapparella e, in fase di chiusura, le lamelle si Incastrano una sull’altra, garantendo prestazioni di sicurezza: col sistema antisollevamento rientra in classe 2 di resistenza all’effrazione.
Ristrutturare: la scelta degli infissi
Edilizia: in arrivo il superbonus del 110%
Smart working: il contest di design per la postazione di lavoro perfetta
Hiro lancia un nuovo contest a tema 'smart working'. Hai tempo fino al 20 settembre per candidare il tuo progetto di arredo!
La pandemia ha profondamente cambiato le abitudini di lavoro, e attrezzare in casa una postazione per scrivere, utilizzare il pc e collegarsi in videoconferenza è ormai una necessità.
Hiro, la piattaforma di design, lancia la sfida ai progettisti (senza limiti di età, origine ed esperienze professionali pregresse) per disegnare la postazione ideale dedicata allo smart working.
I progetti candidati, dovranno pervenire a Hiro entro il 20 settembre 2020. Gli elaborati saranno prima giudicati da una giuria di esperti (tra i quali, i designer Paolo Cappello e Francesca Lanzavecchia) e successivamente, quelli considerati validi dalla giuria, saranno sottoposti al “voto popolare” della community di Hiro. Si potranno candidare progetti di postazioni, scrivanie e mensole e si privilegeranno gli oggetti sostenibili e realizzati con materiali riciclabili.
Le candidature vanno caricate a questo link: smart working - contest Hiro
Per info: [email protected]
Come scegliere le porte interne
A fine lavori non ti resta che completare gli ambienti con le porte. Ecco quali modelli puoi scegliere!
Puoi scegliere tra i modelli a battente e quelli a filomuro, mimetizzabili con le pareti e adattabili a ogni esigenza di apertura o di spazio, anche ai soffitti spioventi della mansarda. Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
A battente
A tutta altezza o ipercolorate oggi puntano sull’impatto scenico dell’anta.
Filomuro
Prive di stipiti e cornici coprifilo, hanno ante che sembrano ritagliate nel muro. Vuoi una soluzione speciale? È possibile avere due porte in una. Basta scegliere il geniale modello che da un lato incornicia l’anta con un telaio d’autore e dall’altro rende l’anta filomuro invisibile!
Porte scorrevoli
Se devi recuperare spazio, sono l’ideale: le porte a scomparsa scorrono all’interno del controtelaio alloggiato nel muro, mentre le porte esterne scorrono a vista su guide o binari fissati sopra il vano porta.
Soluzioni speciali: oltre a garantire stile e privacy recuperando lo spazio prezioso della parete, altrimenti inutilizzabile, oggi le porte scorrevoli a scomparsa possono anche isolare dai tipici rumori domestici, regalando più comfort e benessere: il modello Acoustic di [Eclisse] per esempio, garantisce un abbattimento acustico di 38 decibel grazie al pannello scorrevole fonoisolante e agli stipiti acustici a cui, in fase di posa, vengono applicati gli accessori e le guarnizioni fonoisolanti.
Effetto parete
Per chiudere in bellezza... in 5-6 ore posi la più dinamica alternativa ai muri: le porte scorrevoli in versione XXL. Dotate di maxi ante alte fino al soffitto, scorrono silenziose su guide per definire lo spazio con luminosità e leggerezza, senza dividerlo del tutto.
Edilizia: in arrivo il superbonus del 110%
Bonus Casa: annunciata la proroga per altri 3 anni
Idee décor da realizzare con i fiori
Maxi ghirlande estive, pareti erbario, bouquet ‘da passeggio’ e scenografici chandelier... La natura, con i suoi profumi e colori, è protagonista di nuove idee décor facili, che portano l’estate in casa!
La borsa cestino
Coloratissimi bouquet floreali nella classica borsa a cestino. La composizione è da appendere o da usare come centrotavola. Il trucco c’è e non si vede: metti all’interno del cestino un vaso con l’acqua e via via sostituisci i fiori che appassiscono.
La ghirlanda fiorita
Puoi realizzarla e usarla come centrotavola oppure puoi appenderla ai muri per decorare gli ambienti. Le ghirlande sono ideali per dare un tocco di colore e non sono una prerogativa solo del periodo natalizio. L’idea in più: usa le erbe aromatiche per la ghirlanda che usi come centrotavola. Astuzie décor: un telaietto di legno da ricamo funge da base per la ghirlanda.
La parete in fiore
Non più nei vasi! I fiori, i rametti e le foglie si appendono alla parete per dare vita a uno scenografico e coloratissimo Flower Wall. Una composizione temporanea che celebra la natura Come si realizza l'erbario appeso? Scegli fiori di oleandro, statice, lisianthus, margherite, achillea e bacche ancora verdi di sambuco. Per una composizione equilibrata usa una porzione di parete non troppo grande. Tieni una distanza costante tra i fiori e le foglie, dando solo l’idea di un’apparente casualità. Appendi i rametti più pesanti e alcune foglie a testa in giù per movimentare. Fissa i fiori e le foglie con i nastri adesivi di carta strappati con le mani. Alterna colori e spessori diversi. Se tagli i gambi asciugali con cura prima di appenderli.
Il segnaposto profumato
Si ispira alle bottoniere da appuntare al bavero, il delicato mazzolino da infilare nel tovagliolo che ricorda nella piegatura le giacche a doppiopetto. Realizzalo con rametti di gelsomino, fiori di lisianthus, buddleia e un rametto di pepe rosa. Taglia i gambi in diagonale e avvolgili stretti appena sotto le foglie con più giri di spago.
Lo chandelier in fiore
Ti piace l'idea della ghirlanda ma preferisci qualcosa di più scenografico? Puoi realizzare uno chandelier in fiore.
Per la fornitura dei fiori si ringrazia La Fioreria Cuccagna » lafioreriacuccagna.info
Crea i sottobicchieri con la pasta di ceramica
Come realizzare un telaio con rami, fiori ed elementi naturali
Come scegliere i rivestimenti
Ora puoi dare sfogo alla creatività, rivestendo le pareti con questi materiali sorprendentemente versatili!
Puoi scegliere tra carta da parati no-limits, parquet sottile, ceramica effetto wallpaper, pitture murali igieniche e antimacchia, resina effetto marmo e l’artistico rivestimento a calce.
Carta da parati
Le nuove tappezzerie non hanno più limiti: uno stesso disegno oggi può essere stampato su TNT (tessuto non tessuto) per i muri di living e camere da letto o su fibra di vetro per pose in bagno e cucina, che prevedono finiture waterproof di grado diverso.
Boiserie
Ami il calore dei rivestimenti in legno ma cerchi una soluzione più attuale? Con le doghe spesse pochi millimetri e decorate con motivi che lasciano intravedere le venature crei una boiserie contemporanea e... rivesti anche i mobili, per un total look!
Ceramica
Sei indecisa tra carta da parati e rivestimento ceramico? Oggi c’è una nuova possibilità, la ceramica da posare senza fughe con pattern grafici a effetto wallpaper. Così le pareti saranno tanto espressive e dinamiche quanto pratiche e funzionali.
Pitture speciali
Oggi dire ‘imbianco i muri’ è banale: le pitture murali non solo sono colorabili in migliaia di nuance che dettano tendenza, ma inglobano anche componenti capaci di trasformare le pareti in veri scudi contro muffe, batteri, macchie e inquinanti indoor.
Rivestimento materico
Per chi cerca un rivestimento sano che abbini la bellezza della natura al design c’è lo stucco a base di calce (di per sé antimuffa e antibatterica), polveri di marmo e minerali con cui creare texture artistiche che riproducono l’effetto delle pietre lavorate dal tempo.
Soluzioni speciali: vuoi una parete che lasci il segno? Rivestila con la resina décor che ingloba, con sistema brevettato, uno speciale tessuto in fibra sul quale si riproducono foto, disegni o texture di materiali naturali come onice, marmo e quarzite.
Edilizia: in arrivo il superbonus del 110%
Bonus Casa: annunciata la proroga per altri 3 anni
Prima e dopo: come donare un nuovo look alla cucina
Carla Corvasce
Faggio massello d’altri tempi: i vecchi mobili facevano a pugni con l’atmosfera leggera ed elegante del nuovo appartamento d’epoca, ma cambiarli sarebbe stato davvero uno spreco. Cosa fare? Un artigiano esperto in ‘camouflage’ ha trovato la soluzione perfetta!
La nostra blogger Carla è intervenuta nel restyling della casa della zia, ricercatrice a Bari: stanca di fare la pendolare, si innamora di un appartamento degli Anni ’20 nel quartiere Umbertino e si trasferisce qui dalla campagna.
Amante del vintage e del recupero creativo, arreda la nuova casa con mobili d’epoca accostati ad elementi dal design più moderno. La cucina è un ambiente con volte alte e un pavimento che alterna il parquet alle cementine spagnole dai colori vivaci: come sposarli con i vecchi mobili componibili in faggio?
Si decide di affidarsi a un esperto artigiano che trasforma completamente la cucina, ridipingendola in due varianti di colore (scelte tra le tonalità eleganti e luminose delle cementine) e aggiungendo anche una comodissima isola-cottura.
Copia l’idea! Un semplice piano di lavoro (in questo caso di grès effetto marmo, trovato in esposizione a un prezzo d’occasione) è stato trasformato in tavolo isola. È bastato aggiungere una cornice in legno, le gambe per sorreggerlo e appoggiarlo su uno dei moduli della vecchia cucina di recupero, in cui ha trovato posto anche un moderno piano cottura in acciaio. Una volta laccati tutti dello stesso colore, un tenue verde eucalipto, gli elementi si sono integrati perfettamente con il bianco caldo della cucina. La comoda isola diventa tavolo da pranzo o zona di lavoro, a seconda delle necessità.
BUDGET (isola)
- Top in grès effetto marmo
- Gambe e cornice in legno laccato
- Piano cottura in acciaio
- Laccatura del modulo cucina
Totale €825
Come arredare soggiorno e cucina in stile vintage
5 grembiuli di design per la cucina
Come scegliere i pavimenti
Per cominciare a dare personalità, colore e profondità alle stanze si parte dalla posa dei pavimenti.
Ogni materiale ha caratteristiche proprie, è più o meno soggetto a sporco e usura e crea uno stile diverso. Qui c’è tutto quello che devi sapere per scegliere ciò che fa per te.
Pietra sinterizzata
È perfetta se cerchi un materiale resistente ma naturale al 100%: composta da polveri minerali, resiste a graffi, macchie, batteri e muffe! Inoltre, con le grandi lastre posate senza fuga, regali allo spazio continuità e profondità visiva.
Grès porcellanato
Se le tue priorità sono l’igiene e la salute di tutti, scegli la ceramica trattata con tecnologie capaci di eliminare oltre il 99,9% dei batteri presenti sul pavimento e, in alcuni casi, di purificare anche l’aria degli ambienti indoor.
Parquet
Esiste un parquet veloce da posare, stabile e super igienico? Sì, i listoni prefiniti a due strati, con supporto a incastri sui 4 lati e uno strato superiore in legno massiccio, che può essere trattato con una vernice igienizzante.
Laminato
Se in casa ci sono amici a 4 zampe, con il laminato sei al sicuro da graffi e abrasioni: riproduce la bellezza del legno grazie a una carta decorativa a stampa digitale fissata al supporto e protetta da un film superficiale molto resistente.
Pvc
Cerchi un pavimento decorativo anti-usura e facile da posare e pulire? Punta sulle piastrelle viniliche effetto cementine, con superficie realistica stampata in 3D: sottili e dotate di una struttura a incastro, le posi da te in un attimo.
Soluzioni speciali: i pavimenti SPC (Stone Polymer Composite) sono stabili, waterproof e indeformabili, adatti per bagni e cucine.
