Giardinaggio

Idee verdi per spazi piccoli

Se il balcone è piccolo, gioca in verticale: con questo fai-da-te crei una fioriera leggera e pratica da appendere!

Occorrente

  • 4/5 vasi in terracotta ø cm 24
  • 350 cm di cima nautica con ø mm 12
  • vernice effetto lavagna
  • nastro adesivo di carta

Come si fa

  1. Rivesti il bordo dei vasi con il nastro adesivo di carta.
  2. Dipingili con la vernice lavagna.
  3. Parti dall’alto infilando tutta la cima nel foro del primo vaso e fai un nodo per bloccarlo.
  4. Procedi così con tutti i vasi. Metti sul fondo dei sassolini per il drenaggio, quindi il terriccio e infine inserisci la 3 giovane piantina al centro.

Come bagnare: parti dalla pianta in alto e le altre ne usufruiscono a... cascata.
Metti piante baby per abituarle a crescere intorno alla fune. Quanto sole serve? Scegli tra quelle che trovi nella gallery.
Non solo fiori ma anche erbe aromatiche pronte per l’uso in cucina.

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Come riparare i vasi di terracotta

Soggiorno

Colori neutri per il soggiorno in stile nordico

Tra le infinite espressioni dello stile nordico c’è il mix che ai mobili tradizionali affianca dei pezzi moderni!

La luminosa metamorfosi di una casa sul mare che rende ‘fluidi’ gli spazi e li fa rivivere con un décor naturale e semplice, ispira il soggiorno in stile nordico: tanto bianco, tanto legno e tanta luce.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

La scelta dei rivestimenti? Alterna i pavimenti scuri dalle texture sfumate con pareti bianche e un parquet naturale, per alleggerire tutto.

Arredo esterni

8 amache per gli spazi outdoor

Cullarsi su un'amaca è un vero toccasana! Ecco 8 modelli, da appendere o autoportanti, che abbiamo selezionato per te.

Nata ai Caraibi per la necessità di riposare sospesi, lontano da serpenti e insetti, l’amaca era realizzata con le fibre dell’Hamack, l’albero da cui ha preso il nome. A proposito: si dice amàca (non àmaca!) e oggi è simbolo del più puro relax all’aperto. E se non hai due alberi, ci sono i modelli autoportanti!

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare

Lo sapevi che... Ancora oggi sulle navi della Marina Militare, l’amaca è il letto dei marinai.

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9 amache per il tuo relax

Bagno e lavanderia

6 stili per un nuovo bagno

Fatichi a immaginare come sarà il bagno una volta ristrutturato? Aiutati con queste composizioni. E se non ti soddisfa un solo stile, puoi rimixare gli elementi a piacere!

Natural mood

La maggior parte delle persone quando rifà il bagno lo vuole in tonalità neutre, con l’idea che “così non sbaglio”. Per scongiurare l’effetto ‘già visto’, consigliamo sanitari sinuosi e piastrelle optical tono-su-tono.

Minimal soft

Ecco una versione più decisa dello stile ‘naturale’. Qui a dare carattere sono i tocchi neri di doccia, rubinetti e sanitari. I toni del ruggine e i rosati del mobile lavabo sono i classici colori di cui non ci si stanca mai.

Ispirazione vintage

Il rivestimento floreale in ceramica crea un’atmosfera romantica ma contemporanea: una inedita declinazione del bagno a tinte naturali. Il tocco trendy? La finitura oro rosa dei rubinetti.

Industrial

Metallo e legno grezzo sono gli elementi base di questo mood. E si possono addolcire con rivestimenti effetto lamiera dai decori floreali. Uno stile deciso, ma per tutti.

Eclettico

Qui l’arancio accende l’atmosfera, mentre il grès evoca marmi dalle sfumature... cosmiche! Elementi soft e strong si sposano con naturalezza: è l’arte dell’eclettismo.

Contemporaneo chic

Superfici plissettate e tridimensionali opache e lucide caratterizzano mobile, parete e scaldasalviette dando vita a un ambiente unico e avvolgente, dove protagonista è la doccia multifunzione 100% relax.
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Soffioni doccia per un benessere da Spa

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Bello & possibile: la SPA in casa

Mobili fai da te

Come realizzare il mobile decapato

Scopri come far rivivere vecchie madie, cassapanche e armadi attraverso una tecnica che esalta l'aspetto delle venature del legno.

Occorrente

  • guanti
  • pennello
  • spazzola di metallo
  • carta vetrata grana 200
  • impregnante all’acqua
  • cera trasparente

Come si fa

  1. Carteggia il mobile per eliminare i vecchi strati di vernice o la cera.
  2. Rimuovi la polvere e stendi l’impregnante del colore desiderato. Lascia asciugare per 4 ore.
  3. Passa la carta vetrata - più insisti più sarà evidente l’effetto invecchiato.
  4. A pennello stendi la cera all’acqua. Lascia asciugare per 12 ore circa.
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Come realizzare la mensola multifunzione

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Come realizzare lo scrittoio a baldacchino

Camera

Come scegliere materasso, rete e cuscino

Studi clinici hanno dimostrato che con il materasso e il cuscino giusto ci si addormenta 20 minuti prima e ci si riaddormenta più rapidamente se ci si sveglia la notte, guadagnando oltre 50 minuti di sonno ‘buono’!

Quali sono il materasso e il cuscino giusto? Lo abbiamo chiesto a Sonia Piccoli, presidente del Consorzio Produttori Italiani Materassi di Qualità.

Qual è la tipologia migliore di materasso per le coppie?

Il materasso a molle insacchettate indipendenti è ottimo perché a ogni movimento dei singoli corpi (anche se di corporatura molto diversa) vengono sollecitate individualmente solo le molle che ricevono una pressione, così non ci si disturba reciprocamente. Una caratteristica che garantisce più comfort e facilita i movimenti anche alle donne in gravidanza. Ci sono anche materassi costituiti da due anime singole inserite nella cover matrimoniale, che possono essere abbinate in base alle esigenze individuali.

E per le persone più leggere?

Sono da preferire materassi con una maggiore capacità di accoglimento ma con una struttura che ne garantisca il corretto sostegno alla colonna vertebrale, come quelli con schiuma di poliuretano in Memory: sono ideali per ridurre al minimo i punti di pressione perché la schiuma si modella sulle forme del corpo.

Per chi soffre di mal di schiena?

Il ‘sistema letto’ composto da rete e materasso non deve essere né troppo rigido né troppo soffice e va scelto in base ai propri altezza e peso: vanno bene i materassi a molle indipendenti, in schiuma di lattice o schiuma di poliuretano, basta che siano progettati per rispettare la fisiologia della colonna vertebrale ed evitare così posizioni scomode.

C’è una soluzione per chi suda molto?

Il materasso a molle è l’ideale (anche per chi abita in zone calde) perché fa traspirare il corpo, ma sono adatti anche i materassi in schiuma di poliuretano con la struttura di sostegno dal profilo sagomato con fori e canali passanti che favoriscono la ventilazione interna e la dispersione di calore e umidità. Anche le fibre naturali, come cotone, lino e canapa, e le fibre artificiali o sintetiche, come la viscosa, che vengono utilizzate nelle imbottiture e nelle cover di rivestimento aiutano a contrastare l’accumulo di calore e facilitano la dispersione dell’umidità.

Scelta della rete: ce n’è un tipo migliore?

Va scelta in base al materasso: la rete fatta di tante piccole doghe ravvicinate è indicata per un materasso in lattice o in poliuretano; quella a doghe larghe e distanziate circa 6 cm tra loro, per un materasso a molle insacchettate.

Scelta del cuscino: cosa bisogna considerare?

Visto che ci appoggiamo il viso, è bene preferire un modello in tessuto anallergico e traspirante, per essere sicuri che sia privo di sostanze dannose per l’uomo e l’ambiente. Fondamentale, poi, è provarlo per assicurarsi che riempia bene lo spazio tra la testa e le spalle, adattandosi al profilo del capo e del collo per dare il giusto sostegno alla zona cervicale.

E chi soffre di dolori cervicali?

Dovrebbe usare un cuscino anatomico per cervicale in schiuma di poliuretano con forma ergonomica studiata per sostenere il collo: in questo modo si allevia il dolore.

La scelta del cuscino dipende anche dalla posizione in cui si dorme?

In effetti sì. Per chi dorme supino (a pancia in su) è ideale un cuscino di durezza media che supporti bene il collo e si adatti al peso del capo senza costringerlo a posizioni innaturali. A chi dorme prono (a pancia in giù) serve un guanciale basso e soffice, alto al massimo 10 cm, che riduca la pressione sul collo. Chi invece dorme su un fianco vorrà un cuscino alto 15 cm in materiale schiumato dalla consistenza rigida, perché è in grado di colmare il vuoto che si crea tra la spalla e la testa.

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Salva-budget: la zona letto

Mobili fai da te

Come realizzare lo scrittoio a baldacchino

Cerchi un'idea originale per la zona studio? Incornicia lo scrittoio con l’insolito baldacchino. realizzato con i rami di bambù legati e fissati nei secchi di zinco.

Occorrente

  • 5 bastoni di bambù
  • seghetto per il legno
  • spago grosso
  • 2 secchi di zinco
  • cemento a presa rapida
  • acqua

Come si fa

  1. Taglia 4 bastoni della stessa altezza, per le strutture laterali.
  2. Con lo spago lega le estremità di due bastoni alla volta, incrociandoli.
  3. Nei secchi mescola 2 parti di cemento con 1 di acqua. Posiziona immediatamente i bastoni. Quando il cemento è solidificato completa il baldacchino legando il bastone superiore.
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Come realizzare la mensola multifunzione

Il mensolone storage è attrezzato con lampade a morsetto, una barra con ganci per appendere vasi e luci e una geniale persiana che si chiude a libro!

Occorrente

  • asse di legno
  • 4 listelli di legno cm 5x5
  • antina a ribalta
  • cerniere
  • viti e tasselli per il legno
  • colla per il legno
  • ganci di metallo a vite
  • barra di acciaio ø mm 5
  • ganci di metallo a S
  • livella

Come si fa

  1. Con la colla per il legno e le viti fissa i 4 listelli sulla parte inferiore della mensola, in modo da creare i sostegni.
  2. Con le cerniere fissa l’antina a ribalta per oscurare la finestra. Avvita alla mensola e all’anta due ganci con una catenella per tenerla aperta.
  3. Sui listelli che non sostengono l’anta fissa i ganci a vite. Con viti e tassello fissa la mensola alla parete, verificandone la giusta inclinazione con la livella a bolla.
  4. Infila la barra rotonda di metallo sui ganci a vite, quindi posiziona i ganci a S per appendere le piante e gli altri oggetti decorativi.
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Vota la casa del mese – luglio 2021

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di luglio!

Coming Soon
Vota la casa del mese – Luglio 2021
Stile eclettico 88 ( 20.37 % )
Eco recupero 91 ( 21.06 % )
Stile rustico-chic 43 ( 9.95 % )
Casa Prima & Dopo 151 ( 34.95 % )
Stile cabane 59 ( 13.66 % )
News

New Home: il design che parte dal mondo vegetale

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

Non più solo l’uomo al centro del progetto, ma anche le piante: arriva il design fito-centrico!

50 progetti selezionati da oltre 20 Paesi (alcuni li vedete nella gallery): Plant Fever nasce con lo scopo di coltivare un nuovo rapporto fra progettazione e natura, come raccontano Laura Drouet e Olivier Lacrouts, fondatori di studio d-o-t-s e ideatori di Plant Fever.

Qual è il vostro obiettivo?

Con Plant Fever vorremmo creare una piattaforma di riflessione sulla nostra relazione con il mondo vegetale. Possiamo davvero considerare le piante come meri elementi decorativi o dovremmo invece vederle come esseri viventi sensibili?

Un ruolo da protagonista per le piante come può cambiare la progettazione?

Abbiamo provato ad ‘hackerare’ alcuni termini propri del linguaggio progettuale cominciando a parlare, per esempio, di design fito-centrico (dal termine greco phyton = pianta) al posto di design umano-centrico. Crediamo che spostare l’attenzione dal mondo umano a quello non-umano, possa aiutarci a costruire un futuro più in sintonia con il Pianeta, in cui progettare e costruire non significhi ‘sfruttare’ le risorse, ma averle alleate.

Cosa vuol dire guardare al design dal punto di vista delle piante?

L’autore americano Michael Pollan invita a “prendere sul serio il punto di vista delle piante” (in ‘La botanica del desiderio. Il mondo visto dalle piante’, Il Saggiatore). Le piante sono al centro, forniscono tutto quello di cui abbiamo bisogno: dall’ossigeno al cibo, fino al legno usato per costruire la sedia su cui siedi o le fibre vegetali di cui sono fatti i tuoi vestiti. Guardare le piante e il modo in cui vengono coltivate e sfruttate in tutto il mondo - e l’impatto spesso negativo che questi metodi di coltivazione hanno su comunità umane e non umane - deve essere un nuovo punto di partenza per il design e le sue nuove sfide.