‘Aquatic Creatures’ è il progetto di Riccardo Capuzzo che richiama l’attenzione sulla necessità di salvaguardare gli oceani e chi li abita!
Un progetto di design a sostegno della salvaguardia degli oceani e delle creature che li abitano, in particolare balene e delfini: è 'Aquatic Creaturs', del designer Riccardo Capuzzo, italiano ora residente a Riga, in Lettonia: piatti, decalcomanie, quadri acrilici, quaderni e wallpaper finemente illustrati con creature marine fantastiche.
Queste illustrazioni rappresentano animali acquatici visti attraverso una lente fantastica e stravagante, iperbole di un incantevole mondo marino che dovremmo conoscere e salvaguardare.
Abbozzo i soggetti, su fogli volanti, e li sottopongo a un team di illustratori che ne delineano i dettagli. Tutte le illustrazioni sono realizzate a mano con una matita e poi rifinite con inchiostro di china. Segue una scansione ad alta risoluzione, per mantenere fedelmente le caratteristiche visive del disegno a mano, poi riportate sui piatti.
Nel dare vita ai personaggi, Riccardo cerca di immaginare la loro personalità, come interagirebbero tra loro e chi potrebbe apprezzarli. Soprattutto, ms chiede se possano piacere ai bambini, gli unici che possono davvero cambiare le cose, in acqua come sulla terra. Da qui l'idea di portare nei piatti le creature acquatiche e rendere il pranzo o la cena un'esperienza ludica anche per i più piccoli».
I prodotti sono acquistabili su aquaticcreators.com e parte dei proventi è devoluta a WDC, Whale and Dolphin Conservation, il principale ente di beneficenza dedicato alla protezione di balene e delfini con una presenza internazionale da oltre 30 anni, con uffici nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Germania e in Australia.
Giovanna Alò Fasano, rappresenta la terza generazione di una famiglia che ha fatto la storia della ceramica di Grottaglie.
Grottaglie è la patria indiscussa delle terrecotte, dette anche faenze e maioliche. Qui, da tempi antichissimi, si rinnova la tradizione artigiana: uno dei più stimati e noti Maestri di quest'arte è Nicola Fasano (1923-2009), figlio d'arte e fondatore di Ceramiche Nicola Fasano.
La figlia, Enza Fasano, ha raccolto i saperi della tradizione fondando la Bottega di Enza Fasano, poco distante da quella del padre. Ora, la figlia di Enza, Giovanna Alò Fasano, classe 1985, dopo una laurea in Disegno industriale a Milano, affianca la madre.
Le sue creazioni introducono elementi di design in una lavorazione che si richiama ai dettami della storia. Smalti colorati dai toni vivaci e forme ammiccanti alla quotidianità sono il suo tratto distintivo.
P.za Compasso d’Oro 1
Conferenza stampa di presentazione e inaugurazione di ADI Design Museum - Compasso d’Oro, con ministro ministro
Franceschini e sindaco Sala
La conferenza stampa di presentazione dell'ADI Design Museum col ministro della cultura Dario Franceschini e il sindaco di Milano Beppe Sala.
A Milano c'è un nuovo indirizzo imperdibile per tutti gli amanti del design: nella zona di Porta Volta: l'ADI Design Museum - Compasso d'Oro
L'ADI Design Museum - Compasso d'Oro ospita il meglio della creatività italiana e si dipana su una superficie di 5.000 mq in un luogo storico degli anni ’30, utilizzato sia come deposito di tram a cavallo sia come impianto di distribuzione di energia elettrica (in piazza Compasso d’Oro 1, con ingresso da via Ceresio 7, in corrispondenza con via Ceresio e piazzale Cimitero Monumentale).
Il progetto di recupero dell’immobile è stato curato dagli architetti Giancarlo Perotta e Massimo C. Bodini, mentre la direzione lavori è stata di Carlo Valtolina dello studio Archemi.
Lo studio Migliore + Servetto Architects con Italo Lupi, invece, sono i professionisti che, dopo aver vinto un concorso nazionale indetto nel 2013, hanno curato il progetto di allestimento della Collezione storica interna ad ADI Design Museum, oltre ad aver ideato il logo e la brand identity.
Tra le innovazioni della struttura, ADI Design Museum è il primo museo in Italia privo di casse e che accetta solo pagamenti digitali. Il Museo è dotato di un nuovo sistema che garantisce l’ingresso senza biglietto cartaceo, evitando così che si creino file e consentendo l’acquisto del ticket solo tramite carte o app di pagamento.
ADI si propone anche come una struttura aperta: tra le iniziative permanenti, lo Junior Design Lab è la sezione didattica di ADI Design Museum, rivolta ai bambini in età scolare (scuola primaria e secondaria) e il Gruppo IED, unico partner privato di Alta Formazione del museo, organizzerà workshop e progetti didattici, occasioni di ricerca e di scambio culturale ed eventi di inizio e fine anno.
Rispondere alla domanda ‘How Will We Live Together?. È l’obiettivo di ‘Architettura come Misura’ del padiglione Turchia.
Fino al 21 novembre 2021il padiglione Turchia alla Biennale di Venezia indaga il cambiamento climatico attraverso l'installazione ‘Architecture as Measure', Architettura come Misura. Il padiglione Turchia, curato da Neyran Turan, mette in mostra l'opera di Nemestudio: 4 diorami in cui il visitatore entra in contatto con diverse forme di progettualità.
La mostra affianca gli aspetti apparentemente ordinari della costruzione architettonica in Turchia con le rispettive controparti a livello planetario come le geografie dell’estrazione dei materiali, i processi di produzione e distribuzione, la manutenzione e la cura.
Attraverso la narrazione, i diorami e le ricerche, Architecture as Measure suggerisce un percorso alternativo per il rapporto dell’architettura con il mondo, in cui è agente e non semplice convenuto. Co-sponsor del padiglione, SchücoTurchia e VitrA.
La copertura
ventilata con
struttura in legno è
coibentata con doppio strato di isolante minerale Isover T-100
a elevatissimo isolamento termo-acustico, con uno spessore totale di 14 cm [Saint-Gobain Italia, prezzo su progetto].
Pannello
coibentato di
rivestimento
per facciate
ventilate
EasyWand.
Prodotto
utilizzando
metalli di qualità,
è personalizzabile grazie a diverse texture e alla finitura preverniciata Smooth [Alubel, prezzo su progetto].
Il trucco è proteggere tetto e facciata garantendo un ricircolo d’aria continuo, perché più ‘respirano’ e più isolano. Non puoi agire da fuori? Sfrutta le intercapedini nei muri o crea un cappotto interno.
Il tetto ventilato
Si parte dal ‘cappello’ della casa, che ha il compito di proteggere l’intero edificio. Isolarlo correttamente vuol dire lasciarlo anche respirare. Ecco perché si ricorre alla tecnica isolante del tetto ventilato, attraverso la quale viene realizzata un’intercapedine spessa circa 6-12 cm (variabili in base a più fattori) tra lo strato isolante posato sull’orditura (che in media è spesso 14-15 cm) e le tegole.
All’interno di questo micro-canale si crea così un flusso d’aria salutare che fa il suo ingresso dalla gronda e risale fino al colmo. Perché salutare? Perché questo circolo d’aria continuo garantisce un giusto grado di comfort in ogni stagione: d’inverno agevola la fuoriuscita di vapore acqueo e previene la formazione di condensa che si formerebbe nella zona sottotegola, mentre d’estate smaltisce il calore eccessivo che si accumula sotto il manto, impedendo fenomeni di surriscaldamento e mantenendo gli strati sottostanti più freschi.
La facciata ventilata
La facciata è l’altra parte strutturale dell’edificio che è prioritario isolare perché consente di proteggere in modo uniforme le pareti più esposte a caldo e freddo eccessivi, trasformandole in un guscio protettivo che regala più comfort agli ambienti interni. Come per il tetto, anche in questo caso la tecnica isolante migliore è quella della facciata ventilata.
Strutturata a strati, si realizza ancorando, prima di tutto, un telaio metallico alle pareti esterne su cui viene fissato uno strato di isolante, il cui spessore medio di 14-22 cm è variabile da caso a caso. Poi, tra l’isolante e il rivestimento di finitura che ha funzioni estetiche e protettive, viene lasciata un’intercapedine per consentire il passaggio d’aria che dal basso tende a fluire verso l’alto, impedendo la formazione della condensa. Inoltre, in estate rinfresca in modo omogeneo la struttura e nei mesi freddi limita le dispersione termiche, consentendo di ridurre i consumi di energia.
L'insufflaggio per le pareti perimetrali
Non è possibile isolare le pareti perimetrali dall’esterno per vincoli condominiali o architettonici? Verifica se la tua casa è stata costruita con muri perimetrali ‘a cassa vuota’, dotati cioè di uno spazio vuoto tra le fila parallele di mattoni... in questo caso, potrai isolare questo spazio mediante l’insufflaggio, la tecnica poco invasiva che, attraverso dei piccoli fori sulle pareti, prevede l’inserimento di materiale isolante sfuso nelle intercapedini. Il materiale più adatto? I fiocchi in lana minerale di vetro, un eco-materiale ottenuto dalla lavorazione di sabbia e vetro riciclato che, inserito nel muro, assicura un ottimo isolamento acustico e un eccellente isolamento da caldo e freddo, senza assorbire umidità.
Non hai muri a cassa vuota?Puoi isolare le pareti perimetrali dall’interno con la tecnica del cappotto, creando delle contropareti: basta foderare i muri con rotoli di isolante in lana di vetro spesso 3-4,5 cm da rivestire, per rifinire la parete, con pannelli in cartongesso.
Extingua lancia due linee di estintori domestici all'insegna del design
Tutti dovremmo avere un estintore in casa. Ma non si può dire che sia un bell’accessorio... Ecco allora l’idea di Extingua, nuovo brand italiano di proprietà dell’azienda Keepup Benefit che progetta e realizza dispositivi antincendio di design: trasformare gli estintori domestici con decori e supporti a forma di animale.
Due le collezioni proposte: la nuovissima Animal con supporti in legno (modelli Canguro, Cervo ed Elefante) e Stickers, con simpatiche stampe a tema.
Extingua garantisce un'altissima qualità di perfomance: ogni singolo pezzo è curato nei minimi dettagli, caratterizzato da materiali certificati di altissima qualità ed è ricaricabile e portatile, quindi facilissimo da utilizzare sia per le dimensioni che per le specifiche tecniche.
I dispositivi antincendio di Extingua, tutti omologati e made in EU, uniscono in modo originale praticità ed estetica e diventano dei complementi d’arredo insoliti e divertenti, da esibire in cucina o in salotto.
Le nostre nonne ne avevano scatole piene: le passamanerie servivano per orlare le lenzuola e le tovaglie del corredo. E dopo lunghi anni di oblio, eccole tornare in scena!
Effetti 3D e decori che sembrano dipinti, trasformano i vasi in pezzi unici!
Occorrente
passamanerie, nastri e bordure
forbici
colla spray non riposizionabile a forte tenuta
colla a caldo
Come si fa
Fai sui vasi delle prove di composizione, quindi taglia i nastri e i bordi in misura, più 2 cm circa di eccedenza.
Spruzza sul retro dei nastri la colla spray e fissali sui vasi.
Ripiega le estremità e fissale con la colla a caldo.
Sgabelli Stool 60 [Artek, da Mc Selvini, ø cm 38x44h], telefono vintage [Mauro Bolognesi], pouf Brook [Moroso, cm 99x93x39h], appendiabiti Irene e A-Nello, della collezione I Confetti [Toscanini].
Le nostre nonne ne avevano scatole piene: le passamanerie servivano per orlare le lenzuola e le tovaglie del corredo. E dopo lunghi anni di oblio, eccole tornare in scena!
Occorrente
t-shirt di cotone
passamaneria termoadesiva
ferro da stiro
spilli
ago e filo
forbici
Come si fa
Taglia la passamaneria in misura del decoro che vuoi applicare sulla t-shirt. Cuci la sfilacciatura con alcuni piccoli punti nascosti.
Con gli spilli fissa la passamaneria sulla t-shirt e stirala con il ferro ben caldo, in modo che sia perfettamente incollata. Dai alcuni punti di cucito.
Stufa ibrida E228 MH Terra Cotta [Piazzetta], vasca centro stanza Linda X e rubinetto Joy [Ideal Standard], sistema scorrevole in alluminio Schüco ASE 67 PD [Schüco Italia], lampadine WiZ [Signify].
Partendo dagli elementi naturali (luce, aria, acqua e fuoco), vi guidiamo a rinnovare casa con scelte che assicurano comfort e risparmio a lungo termine: sia nell’uso quotidiano, sia grazie ai bonus fiscali
La scelta dei materiali, degli impianti e dei rivestimenti da utilizzare è uno dei punti importanti che fa la differenza in una ristrutturazione. Qui, ti aiutiamo a scegliere le soluzioni migliori che mettono insieme tecnologia, estetica e risparmio!
Non è finita qui, perché molti interventi possono beneficiare dei Bonus messi a disposizione per interventi di riqualificazione degli edifici. Grazie ai rettangoli colorati presenti negli articoli, puoi scoprire facilmente quali incentivi puoi ottenere!
█50% - Bonus ristrutturazioni per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.
█50% - Ecobonus per la sostituzione finestre, schermature solari, caldaie condensazione classe A, apparecchi a biomassa.
█65% - Ecobonus per lavori di riqualificazione energetica.
█110% - Superbonus per interventi ‘importanti’ di riqualificazione energetica.
█ 65% - Conto Termico 2.0 è l’incentivo statale per l’incremento di efficienza energetica.
La moodboard dei blogger Ginger.tall per il bagno di una casa dal gusto minimal industrial. La collezione di CRISTINA Rubinetterie scelta dai blogger è East Side by angelettiruzza design che ha vinto l'Archiproducts Design Awards 2020.
La moodboard della blogger Alessandra (Gucki) per il casale in Toscana ha come protagonista il miscelatore bicomando per cucina CRIKE462 in finitura oro rosa lucido PVD [CRISTINA Rubinetterie €523,90]
CRISTINA Rubinetterie, miscelatore bicomando per cucina CRIKE462 disponibile nella finitura oro rosa lucido PVD, cromo nero lucido, cromo e metallic lucido.
La moodboard della interior blogger Valentina Romano per un appartamento dei primi del '900: il protagonista è la serie Italy di CRISTINA Rubinetterie design Busetti Garuti Redaelli (nella moodboard in versione cromo nero spazzolato con maniglia in marmo marquinia lucido)
Tre progetti, tre interior blogger, tre idee: scopri come la scelta del rubinetto può fare la differenza nel definire lo stile e caratterizzare un ambiente bagno e cucina
Quando il dettaglio… diventa protagonista! Tre interior blogger di CasaFacile hanno visitato lo showroom di CRISTINA Rubinetterie nel cuore di Milano alla ricerca del “pezzo” giusto per i loro progetti (cliccando qui puoi fare un virtual tour).
Simone e Serena (Ginger.Tall) sono attualmente impegnati nel progetto per una moderna abitazione indipendente alle porte di Milano. Per la rubinetteria del bagno hanno scelto la serie East Side di CRISTINA Rubinetterie che si ispira alla cultura americana dei loft newyorkesi.
"Di questa serie ci ha colpito l’estrema purezza e contemporaneità, associate ad un carattere minimal-industrial che rende omaggio ad uno stile intramontabile e, proprio recentemente, tornato in auge. Questo è senza dubbio il prodotto di CRISTINA Rubinetterie che meglio dialoga con il concept progettuale per questa abitazione del carattere moderno e anticonvenzionale. Materiali della tradizione in forme rivisitate, superfici sensoriali come rivestimenti ed elementi dal carattere innovativo. East Side è una collezione dove le finiture, sia cromatiche che materiche, sono parte integrante del progetto stesso. La godronatura, in particolare, risulta essere non solo scelta funzionale ma esperienza fisica, diretta, quasi cruda nella sua essenzialità. East Side by angelettiruzza design ha vinto l'Archiproducts Design Awards 2020".
"Abbiamo scelto East Side nella sua finitura 'Nero Opaco' che dialoga perfettamente, e al tempo stesso si scontra, con lo Stone Parquet e il Plissè, rispettivamente a pavimento e a parete, in marmo bianco di Carrara di Salvatori. Il mobile lavabo in legno di noce e lo specchio rotondo (⌀110cm) sono entrambi elementi realizzati su misura. Completa l’arredo una Lampe De Marseille (Nemo Lighting) dalla finitura grigia opaca. Pochi e semplici elementi in questo bagno dallo stile minimal, ed industrial allo stesso tempo".
Un casale in Toscana
Un meraviglioso casale sulle colline Toscane, tanti ricordi felici di estati passate in famiglia, ma anche la necessità di renderlo più moderno e funzionale. Alessandra (Gucki) è partita dalla cucina per la quale ha scelto il miscelatore della serie CRIKE462 nella finitura oro rosa lucido PVD di CRISTINA Rubinetterie.
“Con la mia amica Maddalena, proprietaria del casale, abbiamo deciso di procedere per step, partendo dalla cucina: il vero cuore della casa. Questo spazio si affaccia su una meravigliosa veranda e diventa 'salotto' e 'sala da pranzo' durante la stagione estiva. Manterremo il lavello di pietra della nonna, ma per il miscelatore abbiamo scelto CRIKE462 nella finitura oro rosa lucido con trattamento PVD (Physical Vapour Depositation). Questa scelta rappresenta l’intero spirito del restyling del casale: un mix tra arredi esistenti e soluzioni smart, moderne e funzionali. Un restyling che celebri la storia di questa casa insieme alle esigenze di una famiglia moderna.
Ecco un consiglio per evitare gli schizzi quando scegliete un nuovo rubinetto: è importante cercare di far cadere l’acqua verso il centro del lavello! La vera differenza sta poi nel rubinetto che fa fuoriuscire l’acqua in modo differente a seconda che abbia il rompigetto o l’aeratore: la presenza di uno dei due ‘correttori di flusso’ restringe il cono di impatto dell’acqua sulla superficie del lavello.
L'atmosfera è poi resa unica accostando i giusti complementi come il set di contenitori in porcellana e legno di acacia Essentials con vassoio (Ladelle), la coppetta in porcellana con manici e profilo nero (Coincasa), il tagliere in legno di teak (HK Living), il set di tre tazze da tè Addison realizzate a mano in gres (Bloomingville), le tovagliette in bambù naturale (House Doctor), il servizio da 24 pezzi monoblocco Linear in acciaio inox dorato (Sambonet) e i bicchieri in ceramica con decoro floreale a rilievo (&Klevering). Non possono mancare i tessili come i tovaglioli in lino (Leif Shop), la tovaglia rigata in puro lino (Summerill&Bishop) e la tenda in lino con laccetti (Magic Linen). Per finire, il piatto fondo in gres grigio chiaro e bordo a contrasto (Maisons du Monde), i barattoli porta zucchero e caffè Jeanne in vetro con tappo a vite (La Redoute) e il vassoio in bambù Vårfint (Ikea)".
L’eleganza dei primi del ‘900.
La nostra blogger Valentina Romano sta curando gli interni di un appartamento milanese degli anni ‘30 e per il bagno ha scelto la serie Italy di CRISTINA Rubinetterie (design Busetti Garuti Redaelli) che reinterpreta gli stilemi classici dei primi del Novecento.
“Nel progetto sto giocando sui contrasti tra gli elementi architettonici presenti nell'appartamento – gli stucchi dei soffitti e le modanature delle porte originali – e i nuovi pattern dal carattere geometrico e rigoroso. Mi sono lasciata ispirare dall'elegantissimo taglio della manopola di Italy (simile a quello di una pietra preziosa) che definisce anche la sezione del corpo del rubinetto. Ho optato per un miscelatore lavabo monocomando progressivo in finitura cromo nero spazzolato, con manopola in marmo marquinia lucido. La serieItaly offre una varietà di finiture e molte combinazioni possibili tra metalli dell'erogatore e pietre e marmi delle manopole.
La stessa razionalità del disegno del rubinetto, ho cercato di portarla su pareti e pavimento. Le piastrelle bianche Biscuit Peak di 41zero42 posate in verticale, sono una reinterpretazione contemporanea delle più classiche "subway tiles", diffusissime nei bagni dei primi del secolo scorso; invece il disegno geometrico del pavimento (Marazzi, collezione D_Segni Blend) rievoca quello delle classiche cementine anni trenta. Come top del mobile lavabo ho scelto una lastra ceramica effetto marmo (Casalgrande Padana, collezione Marmoker), rievocazione contemporanea dei bagni di Piero Portaluppi.
Per gli arredi ho privilegiato semplicità e linearità delle forme, e superfici texturizzate come quelle delle ante in vetro cannettato dell'armadietto Haze di Ferm Living, e del diffusore dell'applique Maristella di FontanaArte.
Il lavabo da appoggio Smart B di Galassia e lo specchio Nimbus di Menu si differenziano invece per la loro forma più morbida. Completano il mood il set asciugamani Lipe di Society Limonta con lavorazione a nido d'ape e la candela profumata di Fornasetti dal contenitore con l'iconico volto femminile, bellezza tipica dei primi del ‘900.”
La moodboard della interior blogger Valentina Romano per un appartamento dei primi del '900: il protagonista è la serie Italy di CRISTINA Rubinetterie design Busetti Garuti Redaelli (nella moodboard in versione cromo nero spazzolato con maniglia in marmo marquinia lucido)