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Come isolare la casa da caldo e freddo

Il trucco è proteggere tetto e facciata garantendo un ricircolo d’aria continuo, perché più ‘respirano’ e più isolano. Non puoi agire da fuori? Sfrutta le intercapedini nei muri o crea un cappotto interno.

Il tetto ventilato

Si parte dal ‘cappello’ della casa, che ha il compito di proteggere l’intero edificio. Isolarlo correttamente vuol dire lasciarlo anche respirare. Ecco perché si ricorre alla tecnica isolante del tetto ventilato, attraverso la quale viene realizzata un’intercapedine spessa circa 6-12 cm (variabili in base a più fattori) tra lo strato isolante posato sull’orditura (che in media è spesso 14-15 cm) e le tegole.

All’interno di questo micro-canale si crea così un flusso d’aria salutare che fa il suo ingresso dalla gronda e risale fino al colmo. Perché salutare? Perché questo circolo d’aria continuo garantisce un giusto grado di comfort in ogni stagione: d’inverno agevola la fuoriuscita di vapore acqueo e previene la formazione di condensa che si formerebbe nella zona sottotegola, mentre d’estate smaltisce il calore eccessivo che si accumula sotto il manto, impedendo fenomeni di surriscaldamento e mantenendo gli strati sottostanti più freschi.

La facciata ventilata

La facciata è l’altra parte strutturale dell’edificio che è prioritario isolare perché consente di proteggere in modo uniforme le pareti più esposte a caldo e freddo eccessivi, trasformandole in un guscio protettivo che regala più comfort agli ambienti interni. Come per il tetto, anche in questo caso la tecnica isolante migliore è quella della facciata ventilata.

Strutturata a strati, si realizza ancorando, prima di tutto, un telaio metallico alle pareti esterne su cui viene fissato uno strato di isolante, il cui spessore medio di 14-22 cm è variabile da caso a caso. Poi, tra l’isolante e il rivestimento di finitura che ha funzioni estetiche e protettive, viene lasciata un’intercapedine per consentire il passaggio d’aria che dal basso tende a fluire verso l’alto, impedendo la formazione della condensa. Inoltre, in estate rinfresca in modo omogeneo la struttura e nei mesi freddi limita le dispersione termiche, consentendo di ridurre i consumi di energia.

L'insufflaggio per le pareti perimetrali

Non è possibile isolare le pareti perimetrali dall’esterno per vincoli condominiali o architettonici? Verifica se la tua casa è stata costruita con muri perimetrali ‘a cassa vuota’, dotati cioè di uno spazio vuoto tra le fila parallele di mattoni... in questo caso, potrai isolare questo spazio mediante l’insufflaggio, la tecnica poco invasiva che, attraverso dei piccoli fori sulle pareti, prevede l’inserimento di materiale isolante sfuso nelle intercapedini. Il materiale più adatto? I fiocchi in lana minerale di vetro, un eco-materiale ottenuto dalla lavorazione di sabbia e vetro riciclato che, inserito nel muro, assicura un ottimo isolamento acustico e un eccellente isolamento da caldo e freddo, senza assorbire umidità.

Non hai muri a cassa vuota? Puoi isolare le pareti perimetrali dall’interno con la tecnica del cappotto, creando delle contropareti: basta foderare i muri con rotoli di isolante in lana di vetro spesso 3-4,5 cm da rivestire, per rifinire la parete, con pannelli in cartongesso.

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Paolo Manca