Vuoi una cucina ‘nuova’? Inizia dalle ante!

Serena Scuderi

Serena Scuderi  •  Cappello a bombetta

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A volte per 'cambiare la cucina' non serve buttarla. Sostituire ante e maniglie e lavorare sulla decorazione della stanza può produrre effetti wow. E a costi altrettanto sorprendenti.

Capita a tutti, prima o poi... Si investe una cifra, anche ingente, in una nuova cucina poi, con il passare del tempo, qualcosa finisce per venirci a noia: il materiale, il colore, le maniglie... Il bello è che si può darle un nuovo look, anche senza cambiarla!

Le scelte fatte Serena voleva un mood diverso, basta legno: una nuova finitura, maniglie d’impatto, cerniere e zoccolini nuovi. Si è rivolta a Second Life Kitchen, che offre un servizio di sostituzione delle ante. Via anche quelle in vetro, tutte bianche! Poi ha scelto maniglie nere, per un look black&white.

L’ispirazione? Le piastrelle Soli e Lune di Fornasetti!

Non serve spendere molto per rinnovare un ambiente. Per il relooking dei mobili ho speso 1.800 euro, per tutta la cucina un totale di 3.000 euro!

Il tocco di stile Serena ha anche rivestito la parete dietro la cucina con una carta da parati floreale, che dà risalto al bianco. Poi ha fatto rivestire il pavimento con la resina e cambiato tavolo, sedie e lampadari (lo Zettel’z di Ingo Maurer adesso è in salotto).

Fai-da-te Per uniformarla alle ante, Serena ha dipinto le cornici della cucina dello stesso bianco.

Tocco country È un’esplosione di colori questa carta da parati! Perfetta per fare da sfondo a una cucina bianca.

 

Complementi d'arredo

Servimuti: utili e belli, per arredare la tua camera da letto

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

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Nati come accessori maschili per ospitare giacca e pantaloni, nel tempo hanno assunto forme più neutre e leggere, per accontentare tutti assolvendo a più funzioni, grazie a contenitori e ripiani. Così alcuni possono fare da comodino in camera, altri stare bene anche nell’ingresso...

Il servomuto è un arredo pratico, ma allo stesso tempo progettato per arredare: posizionato nei dintorni del letto crea un giusto contrappunto con la sua verticalità e, in base al materiale scelto, si adatterà perfettamente al gusto della stanza.

Di legno o di metallo, in colori neutri o vivaci, di ispirazione classica o nordica: qual è il tuo preferito?

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • In bambù, Malmo è ecosostenibile e minimale [Leroy Merlin]
  • Design jap: Tower si appoggia a parete, senza fissarlo. Ideale in mini spazi [Yamazaki]
  • Tre funzioni: servomuto, comodino e seduta. In acciaio e in 7 colori [Flou]
  • Buttly è in tondino di ferro curvato e verniciato. Disponibile in 6 colori [Giacopini]
  • Minimalista, Display ha lo spazio necessario per giacca, pantaloni e scarpe [Serax]
  • Di ispirazione industriale, Ahdri, in 4 colori, è perfetto nella cameretta [Sklum]
  • Nikkeby è stand appendiabiti in acciaio, verniciato di un bel tono di verde: multifunzione, ha anche un contenitore [Ikea]
  • Legno di mango e mdf per Guillaume, servomuto rétro con cassettini [Maisons du Monde]
  • L’iconico Servonotte di Castiglioni, con base in polipropilene e corpo in acciaio [Zanotta]
  • Disegnato dalle designer svedesi di Front Studio, Arch è un omaggio alla linearità della traduzione Thonet [Wiener GTV Design]
  • Majordomo è un servomuto comodo e pratico, con seduta in paglia di Vienna [Wiener GTV Design]
  • Bloom, in metallo smaltato e made in Italy, fa parte della collezione Roommate, ed è un ottimo ]compagno di stanza [FORMAE]
  • Archetto è ispirato agli archi a tutto sesto di tradizione romana, ma super contemporaneo [FORMAE]
  • Ispirato all’estetica giapponese, fa anche da separé e si può chiudere quando non in uso [Ferm Living]
  • Minimal, Haiku ha una struttura in metallo con ripiano [Alf Dafrè]
  • Indossatore pieghevole in legno naturale [Leroy Merlin]
  • Con specchio e made in Italy, Babele ha anche un ripiano alto su cui esporre una pianta ricadente [Meme Design]
  • Pisolo è in polietilene colorato [Servetto]
  • In legno trattato con sapone o olio bio, la pp250 ha tre gambe e la seduta a ribalta [PP Møbler]
  • Un classico, in legno di faggio massello naturale, tinto o laccato [KARN]
  • Hanger è disponibile in nero con base in cemento oppure in rame con base in marmo e dettagli in pelle [Offecct]
  • Zoe è elegante, multifunzione e salvaspazio: ha un pouf estraibile, un vassoio foderato e un pratico sistema appendiabiti [Bolzan Letti]
  • Ideali per creare un angolo della camera con comodi pouf accessoriati: uno degli elementi ha anche un portabiti [Bolzan Letti]
  • Separè componibile con specchio, appendiabiti e lampada, Dejà Vu [Giacopini]
  • Parte della collezione Officina, questo servomuto è stato disegnato da Ronan & Erwan Bouroullec [Magis]
  • Sembra una sedia, ma nasconde elementi mobili che permettono molteplici punti di appoggio [Morelato]
  • Idealista ha una forma leggera, ma è realizzato in legno massello di noce canaletto [Morelato]
  • Elliot è in metallo nero, con linee moderne e minimali [Maisons du Monde]
  • L’Indossatore è in legno di faggio, in 5 varianti di colore: naturale, noce, bianco, wengè e canaletto [Foppapedretti]
  • Ombre è un servomuto disegnato da poche linee e realizzato in metallo con inserti in legno [MDF Italia]
  • Mr. Giò è una scala-scultura ironica e spiritosa, che può essere utilizzata come servomuto [Slide]
  • Servus è in metallo verniciato con finitura grigio canna di fucile e dettagli in gomma [Zeus]
  • In MDF, Dienerle è adatto anche alla cameretta [Tojo Möbel]
  • Aloha ha un design lineare, con corpo in legno massello e base in metallo bianco [Oliver B.
  • Elegante il servomuto con specchio Contralto [Pianca]

Semplice ma speciale: il segreto del relooking è la luce

Eccoci a casa della lettrice Simona, che ha cambiato faccia alla sua villetta. Il segreto? Investire in nuove finestre e arredare con poca spesa (ma tanto amore).

Di solito le sembra d’esser brava a intuire il potenziale nascosto dietro a vecchi  mobili e stanze buie; ma, entrata in questa casa, Simona avrebbe voluto solo scappare. Di mestiere è interior designer, ma si sa, quando le cose ci riguardano in prima persona, essere lucidi è più difficlle... «È stata la mia socia architetto  Livia ad aprirmi gli occhi», racconta. «Con lei ho lavorato come di solito facciamo con i nostri clienti».

Le scelte fatte

In pieno lockdown, con budget e tempi ristretti, l’intervento è stato un restyling più che una vera ristrutturazione. «Prima di tutto ci voleva la luce!» dice Simona. «È stato più semplice del previsto: le aperture in origine erano porte-finestre, chiuse dai vecchi proprietari. Gli infissi sono stati disegnati da noi con profili slim e realizzati su misura in pvc da una piccola fabbrica di zona. Ho scelto di inserire delle traversine sui vetri per ricreare l’effetto delle finestre dei casali antichi.

Il tocco di stile

Pochi arredi semplici hanno fatto il miracolo. E Simona è stata bravissima a documentarlo!

Decorare

5 idee décor: la versione moderna del découpage

Le immagini dei quadri del Rijksmuseum di Amsterdam rivivono su sgabelli, sedie, piatti e comodini déco. La tecnica? Quella del découpage, rivisitata nel layout e nei materiali, con stampe fotografiche e carta termoadesiva!

Tecnica: facile | Tempo: 40 minuti | Costo: 15 euro

Occorrente

  • stampe su carta
  • forbici
  • cutter a bisturi
  • righello di metallo
  • colla Mod Podge satinata o lucida (o colla vinilica diluita)
  • pennello piatto
  • vernice spray all’acqua trasparente satinata

Come si fa

  1. Scarica l’immagine del quadro in alta risoluzione e, con Photoshop o un altro software di elaborazione di immagini, riduci e ritaglia la foto nelle dimensioni desiderate.
  2. Fai stampare l’immagine su una carta di grammatura media e ritagliala con precisione.
  3. Con il pennello stendi la colla sulla seduta dello sgabello (una velatura leggera e uniforme). Stendi la colla anche sul retro della stampa.
  4. Appoggia la stampa sullo sgabello, centrandola sulla parte da rivestire. Con un panno di cotone, schiaccia per farla aderire ed eliminare le bolle d’aria. Togli l’eccedenza di colla e lascia asciugare per 20 minuti.
  5. Per proteggere la stampa stendi la colla anche sull’immagine.
  6. Come finitura protettiva spruzza la vernice trasparente satinata e fai asciugare.

Dove prendere i quadri? Le immagini in alta risoluzione dei quadri utilizzati sono disponibili per il download gratuito sul sito del Rijksmuseum di Amsterdam.

I tovaglioli stampati

  1. Stampa la foto della posata sulla carta trasferibile
  2. Ritaglia a filo del disegno
  3. Appoggia la foto sul tovagliolo, con la stampa sul tessuto
  4. Stira con il ferro senza vapore
  5. Con la punta del cutter rimuovi la pellicola di protezione.
Idee e tendenze

Talent scout di aprile 2022

Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...

(SOPRA) E SOTTOVETRO

Non è soltanto un bellissimo vaso, ma anche un modo per esporre e proteggere i tuoi oggetti da collezione, che sembreranno così ‘nuotare’ nell’acqua... È Novecento Bell Jar, disegnato da OntwerpDuo per Serax.

MAKE ART NOT WAR

Fotografie d’epoca di guerra in bianco e nero, ma dalle armi spunta sempre un fiore lussureggiante: è l’ultima poetica versione di ‘mettete fiori nei vostri cannoni’. È un progetto del poliedrico creativo francese Mr. Blick.

INTRECCI FIORITI

Artista multimediale, tessitrice e... sognatrice: così si definisce Elishia Jackson, dalla lontana Australia. Le sue creazioni più ‘sognanti’? Questi vasi realizzati in fili di carta intrecciati da cui sembrano nascere foglie.

FIORI DA BERE

Con Waterdrop ibisco, sambuco, tarassaco... sposano zenzero, ortica e timo! E si fanno cubetti sciolti nella tua acqua, che diventa deliziosa e ti aiuta a bere di più! Da non perdere la collezione di bottiglie a tema!

ANFORE MODERNE

Hanno forme sinuose e una texture che sembra la trama di un tessuto, i vasi-scultura in ceramica ‘Hyperborée’ di Hélène Morbu. Così perfetti che qui un fiore potrebbe essere superfluo. Anche se...

COTTAGE TOWN

Una piccola città tra le tue piante! E le mini-palafitte in materiale impermeabile, poi, sono a prova di acquazzoni da annaffiatoio... Disegnate da OntwerpDuo, sono pretagliate e sono facili da assemblare.

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Talent scout di marzo 2022

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Talent scout di febbraio 2022

Idee e tendenze

New Home: La mindfulness dell’abitare

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Come la casa può aiutarci a stare bene: impara come personalizzare gli ambienti seguendo il tuo gusto e prevedendo la presenza di elementi che ti fanno stare bene.

La mindfulness è una pratica che, attraverso la meditazione, aiuta a raggiungere la consapevolezza di sé, nel ‘qui e ora’.

Lo scopo di questo approccio alla vita è gestire meglio emozioni e pensieri, ridurre lo stress e maturare la gratitudine. In sostanza, è un modo di vivere che oggi si può estendere a ogni aspetto della nostra esistenza, incluso l’abitare: qui il mantra diventa personalizzare gli ambienti seguendo il proprio gusto e prevedendo la presenza di elementi che ci fanno stare bene.

Luce naturale

Deve essere il primo criterio in base al quale scegliere una nuova casa.

E deve essere migliorata il più possibile anche nell’abitazione che già occupiamo, con trucchi semplici ma efficaci come dipingere pareti e soffitti a smalto, moltiplicare specchi e superfici lucide riflettenti, sostituire dove possibile pareti in muratura con pareti vetrate o aprire finestre tra le stanze.

Superfici materiche

Nell’era digitale il tatto è spesso sottovalutato, ma resta un senso essenziale per sentirsi ancorati alla propria vita e alla propria casa. Perciò è importante che le superfici, dai pavimenti alle pareti, dalla finitura dei mobili al piano della cucina senza dimenticare i tessili, siano varie e interessanti da toccare.

Materiali e tessuti in fibre vegetali

Non solo una semplice moda, anzi: sono un’esigenza profonda per ognuno di noi. Perché niente fa sentire bene come il contatto con cotone, lino, lana, seta, canapa e materiali che provengono in modo diretto dalla lavorazione delle piante.

Colori

Giocano un ruolo fondamentale nello stimolare emozioni e reazioni.

Conoscerli è il modo per poterli usare e dosare nel modo migliore. Le tinte chiare e naturali, ma anche le sfumature di azzurro, verde e rosa, riposano lo sguardo e inducono al rilassamento mentre i colori brillanti come rossi, gialli e arancioni hanno un forte potere stimolante.

Arredi

Sono loro a creare il gioco di pieni e vuoti nelle stanze, quindi è fondamentale saperli dosare: non riempire troppo né troppo poco è un gioco di equilibri.

Un trucco? Alternare arredi moderni su misura per avere capienza contenitiva e pezzi singoli per aggiungere carattere estetico.

Inizia a meditare

Lo sapevi che su Netflix c’è una serie sulla meditazione? Si intitola ‘Le guide di Headspace’, 8 episodi di 20 minuti (10 minuti di teoria e 10 minuti di pratica) che guidano chi non ha mai provato, e gli insegnano a meditare.

Se la casa è accogliente e piacevole, non c’è bisogno di dedicare una stanza alla pratica della mindfulness, ma se vuoi crea un angolo luminoso: bastano un tappeto e dei cuscini, una candela e un’essenza rilassante.

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New home: trova i colori che fanno per te

Piscine Laghetto: il salotto… arredalo con l’acqua!

Avete mai pensato all'acqua come elemento d'arredo per il living? Lo ha fatto Piscine Laghetto che propone di cambiare volto al salotto con Playa Living!

Playa Living di Piscine Laghetto è una minipiscina fuori terra che crea un'atmosfera da vacanza, 365 giorni all'anno. Fate fatica a immaginare una piscina in soggiorno? Vi aiutiamo noi con le ambientazioni di Atypique Design Studio.

Playa Living rende uniche le serate tra amici, speciali i momenti di gioco dei più piccoli e quelli di relax degli adulti. Aggiunge bellezza all'ambiente e benessere a chi lo vive.

Playa Living dall'elegante design italiano, è raffinata, modulabile e perfetta per l'outdoor e gli ambienti di casa che trasforma in un vero salotto d’acqua! Un luogo sociale, un habitat a contatto con l’acqua, un momento di condivisione.

Playa Living esiste in tre misure e ha un ingombro minimo di 2,20x2,20 metri. Può essere installata in 2 ore e posizionata su qualsiasi piano d'appoggio livellato idoneo a reggerne il peso complessivo* (circa 650kg/mq).

Richiede solo la presenza di una presa elettrica da 200 W per il modello solo filtrazione (minipiscina) e 3 KW per il modello con acqua temperata (riscaldatore e bolle). Si trova in bianco, grigio e caffé. In quale colore la portereste nel vostro salotto ideale?

 

*Nella maggioranza dei casi i terrazzi e le abitazioni hanno una portanza adeguata per il peso di Playa Living, tuttavia è sempre consigliato verificarne la sicurezza, l'ufficio tecnico è a disposizione per coordinarsi con il consulente di fiducia del cliente.

Idee e tendenze

Squishy: il design… antistress!

Chi l’avrebbe detto che un innocente gioco colorato, gommoso e pensato per i più piccoli avrebbe ispirato i progetti di interior?

Primo passo, l’eliminazione totale degli angoli. Solo linee curve e sinuose per creare una sensazione di abbraccio in poltrone e divani. Colori in libertà, profili a onda e volumi tubolari per tavoli, mobili e oggetti che scatenano un senso di... ‘rilassamento’.

Secondo gli esperti un ambiente ‘squishy’ aiuta a sentirci meglio. Perché allora non iniziare con una seduta paffuta o un tavolino stile cartoon?

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

  • Lampadario Cirkus [Ago]
  • Edizione limitata per la caraffa Squiggle [Jumbo]
  • In formato extra large la poltrona Karlotta, design Karim Rashid [Essential Home e DelightFULL]
  • Artigianale il tavolino Terra [HKliving]
  • Vasi in vetro soffiato Muse [Fundamental Berlin]
  • È di carta il vaso Riviera Wave [Octaevo]
  • Ispirazione Anni ’70 per il vaso Pompidou [Jonathan Adler su ModeSens]
  • Decoro artistico nella porta laccata pantografata Yncisa/70 coll. Zero [FerreroLegno]
  • Lo specchio luminoso Ultrafragola di Ettore Sottsass [Poltronova]
  • In edizione limitata la madia Gardenia [Atelier Caracas]
  • Rivestimento trapuntato nella poltrona Puffy [Hem]
  • Seduta modulare Asmara [Ligne Roset]
  • Contenitore Bubble in dolomite rosa [&K Amsterdam]
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Icone del design: lo specchio Ultrafragola

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La poltrona gonfiabile Blow

News

I trucchi di Sarah Balivo per arredare la tua casa

È appena uscito! In questo libro Sarah Balivo svela trucchi e segreti per arredare e valorizzare la tua casa in poche semplici mosse.

Sarah Balivo, architetto e set designer, è entrata a far parte del team di blogger CF a inizio anno. A fine marzo è uscito il suo libro ‘I consigli di Sarah’, in cui raccoglie tanti trucchi e piccoli segreti per rendere ogni ambiente della tua casa unico e inimitabile!

Come scrive Sarah nel suo libro:

Sentirsi (bene) a casa significa pensare a uno spazio fatto e progettato per soddisfare le proprie esigenze quotidiane, senza mai rinunciare al bello e all'equilibrio che a loro volta contribuiranno all'armonia dei sensi.

Ecco alcuni consigli di Sarah per arredare la casa dei tuoi sogni:

  1. Mixa stile e razionalità: la casa andrà usata e non è uno showroom! Quando scegli un arredo, oltre alla forma valuta anche la funzionalità. Questa regola vale per tutto, che sia un divano, un comodino, un portarotolo...Tutto deve essere comodo e piacevole da usare.
  2. Nell'interior design il disegno è uno degli strumenti più potenti a disposizione: giocando con i pattern dei tessuti, dei rivestimenti e degli arredi, puoi ampliare o rimpicciolire la percezione visiva dell'ambiente con il minimo sforzo.
  3. La luce giusta può valorizzare e mostrare il lato migliore delle cose, e questo vale anche per la casa, grande i piccola che sia. Per una casa accogliente, opta per lampade dalla luce calda, gialla, che non superi i 2700 gradi kelvin: entrerai ogni giorno in uno spazio che ti abbraccerà con la sua atmosfera.
  4. Valorizza la casa con i tessili. La tenda giusta in un ambiente è come la piega ai capelli per una donna: valorizza con poco sforzo! Mentre il tappeto è il complemento d'arredo perfetto per chi ha paura di osare, perché permette di introdurre colori vivaci e impensabili con leggerezza d'animo, e soprattutto è quell'elemento che veste la casa in un istante. Ma questa magia avviene solo se il tappeto è pensato e inserito nel modo giusto.
Riscaldamento e clima

Consumare meno gas: con i nuovi impianti si può!

Lo sapevi che in Italia una caldaia su 3 non è efficiente e spreca molta energia? Con i rincari di questi tempi, non ce lo possiamo permettere. La via d’uscita è riqualificare l’impianto termico con soluzioni tecnologiche, più efficienti. Te le spieghiamo qui in modo semplice. Ah, in alcuni casi ci rendono finalmente indipendenti dal gas!

Impianti a gas

In Italia ci sono ancora 7 milioni di caldaie a gas energivore perché antecedenti alla direttiva 90/396/CE sulle prestazioni degli apparecchi per la produzione di calore. Sono caldaie dallo ‘scarso’ rendimento (circa l’80% che vuol dire che 1/5 dell’energia prodotta viene sprecata attraverso i fumi di scarico).

Con il prezzo del gas alle stelle, l’unica soluzione è sostituirle. L’ideale è scegliere ecoimpianti sostenibili capaci di renderci energicamente indipendenti dalle fonti fossili o, se non fosse possibile staccarsi dalla rete del gas, caldaie a condensazione di nuova generazione che abbattono i costi energetici in media del 30% perché recuperano il calore dai fumi di scarico. Se vuoi poi che queste ottimizzino ulteriormente i risparmi, chiedi al tuo progettista che la caldaia:

  • garantisca un ‘rapporto di modulazione’ ampio (da 1:8 a 1:20). Ciò permette all’apparecchio di modulare la combustione al variare del tuo fabbisogno termico e di ridurre al minimo i continui spegnimenti e riaccensioni dell’impianto, operazioni che consumano più gas;
  • venga abbinata a un sensore esterno, da installare orientato a Nord e al riparo dalla luce solare o da fonti di calore. Questo garantisce la termoregolazione climatica ossia regola il comfort indoor in base alle temperature esterne per limitare i consumi e assicurare più benessere e risparmio;
  • si colleghi a un termostato digitale smart che dialoga con le valvole termostatiche intelligenti installate sui radiatori per regolare la temperatura su misura. Questa soluzione aumenta il livello di comfort e il rendimento dell’impianto, migliorandone la classe di efficienza energetica fino al 5% in più. Alcuni termostati smart apprendono le tue abitudini per aiutarti a risparmiare e, se utilizzano i dati GPS del tuo smartphone, calcolano quanto sei distante da casa per avviare il riscaldamento in tempo per farti trovare la casa calda al rientro;
  • si abbini a un impianto solare termico (vale anche per caldaie delle centrali termiche condominiali) capace di sfruttare le radiazioni del sole per produrre acqua calda a costo zero e ottenere risparmi medi del 60% sui consumi del combustibile, innalzando la classe energetica dell’impianto.

Impianti ibridi

Vuoi renderti indipendente dal gas ma per farlo in questo momento dovresti fare troppe modifiche all’impianto? Puoi compiere un primo passo verso la transizione ecologica ed energetica in atto avvicinandoti alle fonti rinnovabili con un impianto ibrido.

Cos’è? Un sistema basato (nella configurazione più frequente) sull’uso combinato di una caldaia a condensazione a gas e di una pompa di calore aria-acqua. Questa, alimentata con energia elettrica, sfrutta l’energia termica presente naturalmente nell’aria per scaldare gli ambienti e l’acqua sanitaria in modo economico e sostenibile, senza rinunciare al comfort. È proprio l’abbinamento di 2 diverse tecnologie che permette di sfruttare in modo flessibile i vantaggi derivanti dai singoli componenti, che si completano a vicenda. Come? La pompa di calore, risparmiosa e sostenibile, potrà coprire fino all’80% delle esigenze termiche della casa massimizzando l’uso gratuito della fonte rinnovabile (l’aria) e la caldaia a gas interverrà solo per il restante 20% del fabbisogno termico. Come fonte primaria viene quindi utilizzata quella rinnovabile, mentre al combustibile fossile si ricorre solo quando la pompa di calore non riesce a generare l’energia richiesta. E il sistema fa tutto in autonomia, impostandosi sulla fonte in quel momento più conveniente ed efficiente per minimizzare i consumi.

Vuoi ridurre al massimo i costi di gestione e ottimizzare il risparmio? Basta abbinare il sistema ibrido a un impianto solare termico per l’acqua calda e/o a un impianto fotovoltaico. Questo, sfruttando l’energia pulita e gratuita del sole per auto-produrre elettricità, alimenterà la pompa di calore e tutte le utenze elettriche, alleggerendo di molto le bollette! È una soluzione incentivata anche dal recentissimo Decreto Energia (detto anche Decreto Bollette) che, per stimolarci a ricorrere alle fonti rinnovabili, ha semplificato l’iter per installare gli impianti solari considerandoli un intervento di manutenzione ordinaria che, rientrando nell’edilizia libera, non sono richiedono più l’acquisizione di permessi o autorizzazioni.

NOTA: il Conto Termico 2.0 è un contributo in denaro che incentiva la sostituzione di apparecchi obsoleti per la produzione di calore con apparecchi performanti di ultima generazione. A seconda dell’efficienza dell’apparecchio nuovo, può arrivare a coprire fino al 65% dell’investimento.

Pompe di calore

Volevi già liberarti dai combustibili fossili per inquinare meno? Ora puoi riqualificare l’impianto termico con una pompa di calore reversibile che riscalderà/ raffrescherà la casa e produrrà acqua calda sanitaria, ottimizzando la spesa energetica senza ‘consumare’ il Pianeta.

Questi eco-impianti 4 stagioni, infatti, non bruciano il gas ma utilizzano solo una piccola quantità di elettricità, sfruttando l’aria come fonte energetica pulita e inesauribile. Così si crea un unico impianto che garantisce il comfort invernale ed estivo minimizzando costi energetici ed emissioni di CO2. Come? Preleva il calore presente nell’aria esterna e lo trasferisce all’impianto di riscaldamento. Se deve produrre anche acqua calda sanitaria, la pompa di calore si abbina a un serbatoio di accumulo che oggi, nei modelli compatti all-in-one, è già integrato.

Ma come risparmia energia dato che usa la corrente e che le bollette della luce sono alle stelle? La pompa è così efficiente da consumare molto meno rispetto alla quantità di calore che produce e assicura un risparmio potenziale fino al 40% rispetto ai sistemi tradizionali. In più, potrai essere certo della sua efficienza chiedendo al progettista di verificarne a priori il coefficiente di prestazione COP (Coefficient of Performance) che misura la reale efficienza dell’apparecchio e il coefficiente SCOP (Seasonal Coefficient of Performance), che si riferisce all’intera stagione in cui si usa il riscaldamento. E se scegli una pompa di calore reversibile, va valutato anche l’indice di efficienza energetica EER (Energy Efficiency Ratio) che si riferisce al raffrescamento.

Vuoi tagliare ulteriormente la spesa energetica? Adotta strategie furbe per far rendere al massimo la pompa di calore. Innanzitutto collegala a un impianto radiante a pavimento o parete, a fancoil o a radiatori ventilati perché, funzionando a temperature molto più basse rispetto a quelle richieste dai classici caloriferi, ti consente di riscaldare/raffrescare gli ambienti in modo salutare e omogeneo riducendo i costi. In più, conviene abbinarla a un impianto solare. Con i pannelli solari termici sfrutti l’energia del sole per produrre ancora più acqua calda e garantire massimi comfort e risparmio in ogni stagione dell’anno. Con i pannelli fotovoltaici, auto-produci elettricità gratuita e abbatti i costi energetici, fino quasi ad azzerarli.

Apparecchi a biomassa

Definito ‘il gigante sconosciuto’ perché spesso se ne ignorano le enormi potenzialità, il riscaldamento da biomasse legnose (legna da ardere, pellet e cippato, ossia legno sminuzzato in mini pezzi detti chips) oggi è sinonimo di grande efficienza e risparmio.

Questo perché le biomasse sono preziose alleate salva-bolletta che alimentano in modo sostenibile caldaie, stufe e camini tecnologici. Questi producono calore modulando la combustione in modo efficiente per poter riscaldare tutta la casa, convogliando l’aria calda nei locali o l’acqua nei radiatori e producendo acqua calda sanitaria (tramite appositi kit). Il tutto garantendo consumi ed emissioni così bassi più rendimenti e comfort così elevati da risultare davvero conveniente installarli al posto di vecchi apparecchi energivori e inquinanti. E si possono anche abbinare a un impianto solare per avere acqua calda sanitaria anche d’estate.

Facciamo un esempio: sostituendo una caldaia a gas metano con una stufa a pellet si può ottenere, a seconda della potenza della stufa e della grandezza della casa, un risparmio annuo variabile da € 550-750. Il pellet, infatti, venduto a gennaio 2022 a un prezzo medio di € 4,98-5,58/sacco da 15 kg, costa circa il 45% in meno del gas metano. E se si sostituisse una caldaia a gasolio con una termostufa a pellet progettata per scaldare l’acqua dell’impianto termico, il costo complessivo del riscaldamento si ridurrebbe del 50%, con un considerevole risparmio annuo di circa € 1.200–1.300. In più, il prezzo delle biomasse non è soggetto alle fluttuazioni tipiche dei combustibili fossili, infatti, se recentemente è leggermente aumentato, tale variazione non è paragonabile a quelle subite negli ultimi mesi da gas e gasolio.

Per ottimizzare i risparmi sull’acquisto delle biomasse, il consiglio è di fare scorta di legna e pellet da maggio ad agosto approfittando dei cosiddetti prezzi prestagionali grazie ai quali si ottengono sconti fino al 30%. E, ovviamente, puntare sulla qualità, l’unica garanzia di efficienza e risparmio: acquista solo ‘pellet di legno’ certificato EN Plus A1 (migliore dell’A2) e scegli la legna da ardere in base al potere calorifico effettivo, cioè chiedendo il costo in base al chilowattora di energia primaria. Non fidarti dei prezzi (magari anche bassi) definiti in base a caratteristiche soggettive o vaghe come ‘faggio da segheria’ o ‘legno dolce da camino’.

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