Punto luce: Sun-Light of Love di Foscarini
Giorgia Brusemini • Ogni Casa è Illuminata
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Una sospensione leggera e scenografica, una sfera realizzata con quasi quattrocento raggi d'acciaio, che produce una luce diretta e indiretta al tempo stesso.
Sun-Light of Love di Foscarini porta negli interni il sole con i suoi contorni indefiniti.
Questa sospensione disegnata da Tord Boontje dall’aspetto leggero e dal grande impatto scenografico è il risultato di 390 raggi in acciaio verniciato che nel loro insieme vanno a creare una forma riconducibile a quella di una sfera.
A doppia illuminazione emette una funzionale luce diretta verso il basso ed una piacevole aurea luminosa verso l’alto.
Dimensioni: mm Ø650 X H 620
Finitura: bianco opaco, oro opaco
LED integrato 32W | 3170 lm | 2700K | IP20
Prezzo da €1844,64
Punto luce: la lampada Moodmoon di Ingo Mauer
Punto luce: la lampada portatile Pepa
Icone del design: il il sistema componibile Camaleonda
Mario Bellini ha vinto otto Compassi d’Oro e 25 sue opere sono al MoMA di New York. Innumerevoli sono le segnalazioni e i premi in 60 anni di carriera. Camaleonda è una di esse, un divano bello e comodo, amatissimo anche sui social.
La cosa che stupisce è come i suoi pezzi iconici del design spazino tra tante tipologie, dalla piccola alla grande scala dell’architettura. Camaleonda è un divano, un sistema super comodo. E bello. Non è un caso che ancora oggi sia così amato, tanto da essere protagonista anche sui social!
Questa riedizione 2020 di una seduta datata 1970 mantiene una fedeltà molto aderente alla prima versione: si discosta solo nei materiali degli interni, costruiti a sandwich e più facilmente disassemblabli, e in alcuni rivestimenti, come il cinigliato millerighe, fedelissimo all’originale ma realizzato in PET riciclato.
Grazie a tiranti e ad anelli, i moduli si possono sganciare e ricombinare a piacere, per una seduta adattabile allo spazio. Degli anni del Pop, dell’informalità e della flessibilità Camaleonda mantiene ogni caratteristica, configurandosi come sistema senza tempo. Icona, appunto.
Camaleonda è ancora in grado di interpretare al meglio il crescente desiderio di libertà, una conquista chiave dei nostri rituali di vita contemporanei. [Mario Bellini]
Designer: Mario Bellini (Milano 1935).
Produttore: B&B Italia
Prezzo: da € 3.301 il modulo da cm 96x96 con schienale.
Progettato nel: 1970
Idea: creare un divano, comodo, informale e da comporre a piacere.
Materiali: la base delle sedute è in pannelli lignei; le imbottiture sono in poliuretano a densità e portanza diversificate.
Segni particolari: i materiali riciclati o riciclabili che compongono la struttura ‘a sandwich’ del divano, così come riciclabili sono i rivestimenti interni in fibra di poliestere. Camaleonda è attento all’ambiente...
La versione 2020: mantiene il modulo da cm 96x96, il disegno dell’imbottitura in poliuretano (resa ancor più comoda), i tiranti e i ganci che tengono uniti i vari elementi della composizione.
Lo sapevi che... Fu Bellini stesso a inventare il nome, unendo le parole ‘camaleonte’ – a sottolineare la trasformabilità del divano – e ‘onda’, pensando alle curve del mare e del deserto.
Icone del design: la sedia Capitol Complex
Icone del design: la lampada da tavolo Bilia
Viessmann è Partner ufficiale del Giro d’Italia
Insieme a Viessmann è possibile vivere le emozioni del Giro d’Italia, pedalare per il clima e promuovere la transizione energetica
Viessmann è partner ufficiale del Giro d’Italia 2022 e seguirà dal 10 al 29 maggio la storica manifestazione sportiva giunta alla sua 105° edizione. L'azienda sarà presente a ogni tappa italiana del tour con una serie di iniziative volte divertire e insieme a promuovere una maggiore consapevolezza sulla transizione ecologica.
In ogni villaggio di partenza del Giro d’Italia sarà presente un’area dedicata e sull’inconfondibile Showtruck arancione di Viessmann, allestito seguendo il principio del sistema integrato e nel quale saranno presentate le soluzioni residenziali più innovative ed ecologiche per il riscaldamento, la climatizzazione e il fotovoltaico.
Si potranno vedere dal vivo, in anteprima assoluta, le nuove pompe di calore Vitocal 250-A e gli altri componenti del Sistema Integrato: l’impianto fotovoltaico completo di pannello Vitovolt e accumulo elettrico Vitocharge, il sistema ibrido Vitodens 100-E Hybrid, il sistema VMC Vitoair e il pannello solare termico Vitosol direttamente sul tetto!
Un grande evento in cui fare festa con la grande carovana del Giro d’Italia e allo stesso tempo sensibilizzare sull’urgenza di agire subito per attuare la transizione energetica e raggiungere il traguardo degli edifici a zero emissioni. Un traguardo da raggiungere insieme, tappa dopo tappa!
Con Viessmann tutti possono essere protagonisti di questo Giro d'Italia pedalando per il clima.
A ogni tappa saranno posizionate accanto al truck due speciali Viessmann Bike che potranno essere utilizzate dai visitatori per 'macinare' chilometri e percorrere virtualmente una frazione del Giro d’Italia. Per ogni tre chilometri percorsi verrà piantato un albero*. Per questa edizione speciale rinominata 'ViMove Giro d’Italia', l’obiettivo è quello di raggiungere 3.445 chilometri percorsi, ovvero la distanza totale del tracciato di gara.
*A tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa sarà dato in omaggio uno zainetto personalizzato ricco di gadget e sarà possibile scaricare la Guida all’efficienza energetica della casa.
Mise en place: onore ai piatti in stile barocco
Di foggia classica o eclettica, con pennellate d’oro o colori squillanti: se i piatti sono iperdecorativi accompagnali a un tripudio di fiori e candidi lini!
«La mia mamma curava la tavola ogni giorno, non erano necessari l’occasione, la festa, i parenti. Aveva trasformato la mise en place in un gioco per me, che da bambina mi sedevo a fatica buona e composta. Ricordo lo stupore, ogni volta diverso...».
Le tavole di Francesca Giannotti e della madre Antonella Grassia, che su Instagram puoi cercare come @cielo_acquarellato, sono una profusione di colori, composizioni e decori: guarda qui come hanno reinterpretato il più barocco dei servizi di Versace!
I consigli della lettrice Francesca Giannotti
Come contestualizzare dei piatti che riportano a un’iconografia classica?
- ’Festa’ di verde. La mimosa, con i suoi capolini globosi e ribelli, unita a gerbere, tulipani e viola ciocca, compone un centrotavola ’spettinato’ che straripa di foglie, corolle e tralci. E segue l’abbondanza decorativa dei piatti.
- Tovaglia semplice. Possibilmente in una nuance chiara e unica tinta. A differenza che sulle tavole rustiche, però, qui stiratela alla perfezione.
- Sottopiatto argento. Riflette il colore del piatto fondo, diffondendo tutto intorno dei magici riflessi. Ma puoi replicare lo stesso concetto con i vassoi rétro, le alzatine per i dolci...
- Mix di disegni. Varia più che puoi i pattern, ma tieni come fil rouge la palette, che a sua volta si coordina ai fiori.
- Portatovagliolo. Se è del tipo ‘gioiello’, impreziosisce la tavola. Puoi anche pensarlo come piccolo cadeau per gli ospiti.
Mise en place: ‘Melting pot’ dal baule della nonna
Up&Down: Il mix di stili opposti per la tavola
Prima & Dopo: far dialogare dentro e fuori nella casa romana
C'è un modo per far dialogare la casa con il giardino? Qui l'idea è stata unire al living, con porte vetrate, la stanza che dà sull'esterno e riempirla di piante. Ma in questo prima&dopo sono tante le soluzioni da copiare... a cominciare da una cucina speciale!
Emanuela voleva una casa con giardino, Marco l’attico con il terrazzo. Dopo 2 anni di ricerche arrivano in uno dei quartieri più verdi di Roma... «Nonostante fosse una giornata piovosa e si trattasse di una casa degli Anni ’70 piena di disimpegni e corridoi, ci siamo subito resi conto che era giusta per noi» racconta Emanuela. «Concordavamo anche sul fatto che avremmo dovuto stravolgerla completamente». L’architetto Manuela Tognoli, raccolte le loro richieste (soggiorno con cucina a vista, due stanze da letto più una camera ospiti e uno studio), ha proposto di osare in tutto.
Le scelte fatte
«Emanuela ha abitato a Parigi», dice l’architetto, «e mi ha chiesto di riportare qui l’atmosfera rétro francese senza che risultasse eccessiva. Voleva poi un accesso all’esterno da entrambi i lati della casa. Così è nata l’idea dello studio che sembra un giardino d’inverno: pareti e soffitto sono verde bosco e dal soggiorno c’è la vista diretta sul giardino attraverso due porte vetrate che ho disegnato». Il living è raddoppiato, una volta eliminati ingresso e corridoio per ricavare anche la zona cucina, e la zona notte è più funzionale e compatta.
Il tocco di stile
«Manuela è riuscita ad addolcire con le curve di pareti e mobili la rigidità della vecchia casa e ha osato colori naturali ma forti che hanno rafforzato il carattere rétro ottenuto con pavimenti e rivestimenti», dice Emanuela, «e la stylist Cristina Gigli ha dato il suo tocco per completare l’opera con alcuni pezzi di design e wallpaper di cui ci siamo innamorati».
Prima & Dopo: Soluzioni (e stile) per unire dentro e fuori
Gallerie d’Italia, il nuovo polo culturale di Intesa Sanpaolo a Torino
Daisy Romaniello • A Tiny Travel Story
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Apre il 17 maggio il museo dedicato alla fotografia, alla video arte e all’arte contemporanea, nella storica sede di Intesa Sanpaolo in piazza San Carlo a Torino.
Dopo Milano, Napoli e Vicenza inaugura il 17 maggio la quarta Galleria d'Italia di Intesa Sanpaolo dedicata alla fotografia, alla video arte e più in generale all’arte contemporanea.
Ospitato nel seicentesco Palazzo Turinetti di Pertengo, storica sede della banca in piazza San Carlo a Torino, il nuovo museo ospiterà una selezione di opere dalle collezioni di Intesa Sanpaolo, tra cui l’Archivio Publifoto, costituito da circa sette milioni di scatti fotografici dall’inizio degli anni Trenta agli anni Novanta del ‘900. L’esposizione, cui si aggiungeranno mostre temporanee di fotografi internazionali, si sviluppa su una superficie di novemila metri quadrati su cinque piani, di cui tre ipogei.
I lavori per il nuovo polo museale sono stati affidati all’architetto Michele De Lucchi, che ha rivoluzionato alcune parti del palazzo introducendo un ampio scalone che porta luce naturale alla hall d'ingresso. Da qui si accede agli spazi espositivi sotterranei, in passato utilizzati come sale conferenze, archivi e caveau e alla galleria voltata sotto i portici della piazza, dove sarà ospitata la mostra inaugurale curata da Walter Guadagnini, direttore di Camera, il Centro Italiano per la Fotografia.
Nelle sale superiori verrà invece trasferita una parte della collezione di arte piemontese della banca, con opere per lo più seicentesche tra dipinti, sculture, arazzi e arredi, allestiti in dialogo con gli apparati decorativi tardo barocchi del palazzo.
Al piano terreno, oltre al bookshop, è in via di allestimento la caffetteria-ristorante, che occuperà anche gli ambienti del Caffè San Carlo, inserito nella lista dei Locali Storici d’Italia.
Nell’appartamento milanese, restyling soft a tinte forti
L'appartamento milanese di Cesira ed Emanuele ha cambiato volto senza spostare neanche un muro. Grazie ai colori decisi, anche sui soffitti e a un mix di vintage, design e scelte di forte impatto.
Quando hanno visto gli stucchi, il parquet d’epoca e le cementine ancora perfettamente conservate, Cesira ed Emanuele non hanno avuto dubbi: quell’appartamento era perfetto per loro. Le case Vecchia Milano, infatti, sono da sempre la passione della coppia. L’atmosfera Liberty, però, non bastava. Mancava un’impronta originale che rispecchiasse le loro personalità eclettiche. Impossibile fare interventi strutturali perché la casa è in affitto. Con l’aiuto dell’architetto Clara Bona il limite si è trasformato in opportunità.
Le scelte fatte
Clara ha suggerito modifiche soft, ma di grande impatto. La più scenografica è l’uso di toni decisi per i soffitti del soggiorno e della sala da pranzo: una scelta che consente di osare senza il timore di stancarsi!
Il tocco di stile
Chandelier in cucina, specchi antichi in bagno, mix di vintage e design: gli accostamenti inusuali rendono ogni angolo sorprendente, gioioso e ironico.
Gli arredi che sfuggono le mode nella casa parigina dal gusto eclettico
Largo alle piante nella villa milanese in affitto immersa nel verde
Le nuove lavatrici ti fanno risparmiare!
Con un modello di ultima generazione puoi fare il bucato anche ogni giorno, e con minori consumi
La vita media di una lavatrice è di 8-10 anni e la maggior parte di noi la cambia solo quando non funziona più. Così, però, si perdono i vantaggi offerti dalle novità tecnologiche che ci facilitano la vita, oltre a farci risparmiare qualcosa: 80-90 euro all’anno scegliendo un modello a carica frontale in classe A o B. Ma... quale tipo di lavatrice fa per te?
A carica frontale
- È la tipologia più comune, perfetta anche per famiglie numerose (ce ne sono anche da 8 kg e più, con un ingombro standard o poco più profondo dei tradizionali 60 cm).
- Ha oblò molto grandi (oltre i 30 cm) e cestelli inclinati per facilitare le operazioni di carico e scarico.
- I vestiti si asciugano più velocemente rispetto ai modelli a carica dall’alto: durante la centrifuga i cestelli ruotano circa del 33% più velocemente.
A carica dall'alto
- Ideale se hai poco spazio (è larga 40-45 cm): sta anche in una nicchia.
- Grazie allo sportello nella parte superiore, la riempi e vuoti senza piegarti.
- Il sistema di riallineamento automatico ti evita, terminato il ciclo, di dover ruotare il tamburo per trovare l’apertura del cestello.
I 'plus' eco-friendly
- Motore Inverter: senza spazzole a meccanismo elettronico, è silenzioso e offre la massima potenza con consumo minimo di energia elettrica.
- Funzione di dosaggio automatico del detersivo: riconosce peso e materiale dei capi, per regolare la quantità di acqua e detergente necessari: risparmi e inquini meno. Ricorda: troppo detersivo forma troppa schiuma, che ostacola lo sfregamento dei capi e impedisce il lavaggio corretto.
- Programma igienizzante a vapore: elimina gli allergeni in modo naturale, senza additivi chimici. Combina vapore e acqua e crea un’umidità diffusa che aumenta l’efficacia e l’azione pulente e riduce l’uso d’acqua.
- Funzione di riconoscimento dello sporco: i sensori rilevano il livello di sporco dell’acqua in cui sono immersi i panni e impostano automaticamente i programmi, regolando l’erogazione di acqua ed energia elettrica. Si può ottenere così un risparmio di acqua fino al 35% e di energia fino al 30%.
La nuova etichetta energetica per lavatrici e lavastoviglie
Scelte décor per portare un’allure antica ad una casa nuova
Appendiabiti Standby 015 [Ton]. Il tavolo è stato scovato al mercato delle pulci.
Diresti mai che questa villa è del 2016? Con wallpaper floreali, chandelier, oro e ottone, ha acquistato un'anima d'epoca e uno spirito romantico.
Questa villa su due piani si trova ad Alingsås, in Svezia, e nonostante il suo stile possa apparire molto vintage, è stata costruita nel 2016 su commissione degli Arnstrand. «Ho visitato molte vecchie case della zona e preso nota dei dettagli tipici e belli che poi qui abbiamo voluto replicare» racconta Malin. «Dare un’anima rétro a una nuova costruzione non è impossibile!».
Le scelte fatte
Al layout già spazioso della villa è stata aggiunta un’ampia veranda, con elaborate finestre e portico. È il proseguimento perfetto della casa, dove la natura – vera o raffigurata – è protagonista.
Il tocco di stile
Le ricerche di Malin sono servite a settare il mood, replicato con pavimenti a listoni, battiscopa alti, stufe di maiolica e wallpaper storiche che ricostruiscono un’atmosfera da campagna ottocentesca...
Nella casa australiana la carta da parati conquista anche il soffitto
Oggetti vecchi per uno stile nuovo nella casa dell’interior designer
Un percorso di eco-design e botanica a Porta Garibaldi
In occasione della prossima Milano Design Week ci sarà la ventesima edizione di Green Island, con l'installazione di un giardino fiorito nell'atrio della stazione di Porta Garibaldi.
Il progetto di quest'anno si intitola Il Giardino di Flora, un'installazione site specific per l'atrio della Stazione Porta Garibaldi di Milano, affidato al duo artistico Bloom&me (Carolina Trabattoni e Valeria Vaselli).
In questo giardino Bloom&Me immagina un racconto fotografico in cui delicate fioriture dalle forme più svariate, dialogano con il verde del fogliame e delle piante. L’obiettivo fissa nell’inquadratura un dinamismo botanico vibrante, quasi palpabile, di steli, foglie e boccioli. Ogni tavola svela disegni a china che tracciano un mondo parallelo, percorso dall’incessante volo delle api durante il processo di impollinazione.
Il progetto sarà completato dall'iniziativa Nido d’Ape, una serie di piccole arnie per api solitarie, stampate in 3D e progettate dallo studio Caracol, con l'utilizzo di una bioplastica biodegradabile e compostabile, che deriva dalla trasformazione degli zuccheri di origine naturale (barbabietole, mais, canna da zucchero e simili).
Anche quest'anno il progetto di Green Island è curato da Claudia Zanfi, storia dell'arte e paesaggista che spiega: "fin dalla sua pioneristica nascita nel 2001, il progetto desidera riportare il cittadino a una dimensione di maggiore armonia tra lo spazio urbano e lo spazio naturalistico; vuole essere un momento di riflessione su temi urgenti quali sostenibilità, verde urbano, paesaggio."
