CasaFacile: il numero di ottobre 2022
Dal 1° ottobre 2022 arriva in edicola il nuovo numero di CasaFacile. Ecco cosa trovi al suo interno!
{ COSA C'È DI NUOVO }
- News & Trend
- Talent Scout
- Tendenza: armadi effetto cabina
- Lo shopping del mese
- Coccole per smartworkers
- Icone del design
Good Living: cosa deve avere la casa per farci ‘vivere bene’
{ SCUOLA DI STILE }
Creare la giusta atmosfera equilibrando bianco e colore
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Paris at midnight’ di Someone & Tessa Rose Jackson.
Piccoli lussi e grandi ‘trucchi’ per sfruttare al meglio lo spazio
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘I Dare You' di The xx.
Dal legno di rovere al total white in cerca di più luce e calore
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Forever’ dei The Little Dippers.
{ FOCUS } — CUCINE
Materiali, finiture e lavorazioni inedite più apparecchi top per vivere la cucina con gioia e facilità
{ PRIMA&DOPO }
Un relooking mirato per tornare ad amare una casa, grazie ad ambienti fluidi e colorati
Rivoluzionare gli spazi per sfruttare il terrazzo
{ IDEE E SOLUZIONI }
- New Home: le piccole rivoluzioni quotidiane e sostenibili di @thebluebirdkitchen
- Bello&Possibile: l’angolo caffè a casa come al bar
- Case dei lettori: come un seminterrato è stato trasformato in un appartamento pieno di luce
- Vivere in mansarda: tutti i vantaggi dell’illuminazione dall’alto
- Come cambia la zona notte: più pratica e più confortevole
{ DÉCOR E VERDE }
Spazio alle passioni: in casa, opere hand-made e un angolo craft
- Così la lamiera forata diventa un materiale superdécor
- A tavola: ispirazione montagna, in bianco e legno
- A scuola di fiori con la fiorellaia: il Crisantemo
CasaFacile di ottobre 2022: l’editoriale del direttore
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 1° ottobre 2022!
Ogni volta che trovava una luce accesa a suo parere senza ragione, mio padre la spegneva dicendo: «Non sono mica parente dell’Enel». All’epoca se ne faceva solo una questione economica, alla quale per imprinting familiare sono rimasta sensibile. Oggi per spegnere una luce, o meglio per consumare solo l’energia (e l’acqua) davvero indispensabili, ci sono almeno due motivazioni: il portafogli e l’attenzione all’ambiente.
Personalmente mi muovono con forza entrambe, ma sopra tutte c’è qualcosa che credo sia germogliato nell’humus di mio padre: il sentirsi fuori posto a prendere più del necessario. c’era in lui molto chiara l’idea che si debba abitare il mondo senza depredarlo, rendendosi rispettosi e ‘leggeri’.
Se fosse ancora qui, alle soglie di questo inverno non facile, mio padre non si accontenterebbe di spegnere le luci, sarebbe all’opera a inventare qualcosa. Tipo case in cui sotto il lavandino in cucina un tubo porti l’acqua saponata agli scarichi dei bagni mentre un serbatoio raccoglierebbe l’acqua con cui laviamo le verdure da riutilizzare per i pavimenti e le piante; un forno collegato al termostato, che abbassi il riscaldamento quando è in funzione; vetri e specchi che moltiplichino la luce delle finestre per usare meno le lampadine; un interruttore che la notte disattivi tutto tranne il frigorifero...
Ogni emergenza deve mettere al lavoro gli inventori piccoli e grandi, e in fondo un po’ inventori lo siamo tutti, soprattutto chi ama la casa e ha l’istinto di renderla più funzionale. Per non sentirsi vittime di decisioni altrui, basta ricordare che ognuno di noi ha il suo ‘peso’ come consumatore di risorse, e di conseguenza ha il potere di rendersi più lieve. E che le piccole buone abitudini hanno un potere immenso, se le si adotta in tanti.
Una mattina ho cronometrato il tempo della doccia: in 3 minuti e 54 secondi ci sono stati anche lo shampoo e un attimo di relax sotto il getto caldo. Non ci potevo credere: ma allora posso anche migliorare, ho pensato! Per aiutare il portafogli e l’ambiente, certo, ma soprattutto per dare alla mia attitudine al consumo una forma nuova che sarebbe piaciuta a mio padre: prendere l’indispensabile, senza eccedere. Usare senza depredare. Non solo sotto la doccia, s’intende.
p.s. E voi cosa amate fare e cosa vi piacerebbe inventare per #usaresenzadepredare?
[Francesca Magni]
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 218 del nuovo CasaFacile in edicola dal 1° ottobre 2022.
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale.
Con un buon progetto crei un locale di servizio in più
Le esigenze più sentite oggi? Una camera in più, una lavanderia e bagni e cucina spaziosi e funzionali. Averli non è (solo) una questione di metri quadri, ma di ripartire lo spazio con intelligenza.
Una giovane coppia con due bimbi di 2 e 4 anni compra una casa che ha la metratura giusta ma gli ambienti divisi in modo tradizionale, con zona giorno accanto all’ingresso (eccessivamente grande) e zona notte in fondo a un corridoio. Nei loro desideri ci sono 3 camere da letto, 2 bagni completi, una lavanderia e un’area giorno che comprenda la cucina senza rigide divisioni, in modo da potervi passare la giornata insieme ai figli. La coppia decide di affidare progetto e realizzazione all’architetto CF style Lorenza Pollavini che, con una rivoluzione pressoché totale degli spazi, è riuscita a realizzare una casa su misura per loro.
La soluzione
La vecchia camera matrimoniale aveva una forma a elle ed era accanto al bagno principale: eliminato il tramezzo, è stata trasformata in parte nella nuova stanza padronale e in parte nella nuova cucina, che ora è più grande e affacciata sul soggiorno attraverso un varco chiudibile con una doppia porta scorrevole a scomparsa. Il secondo bagno, accanto all’ingresso (prima era soltanto di servizio e di forma irregolare) viene ridimensionato e organizzato con un’ampia doccia; quello padronale è stato spostato al centro della casa, accessibile dalla zona notte, ed è dotato di vasca. Accanto alla seconda camera, leggermente ridimensionata, è stata ricavata la terza stanza da letto; nella nicchia del corridoio della zona notte trova spazio la lavanderia; all’ingresso, invece, un ripostiglio cabina armadio per cappotti, borse e scarpe.
BUDGET*
- Demolizioni pareti, pavimenti, rimozione intonaci, pavimenti, rivestimenti, impianti e sanitari €12.000
- Costruzioni tramezzi con intonaco e rasature, massetto pavimenti, tinteggiature e assistenze murarie €17.000
- Impianti idrico, elettrico, riscaldamento e condizionamento €37.000
- Fornitura e posa pavimenti e rivestimenti in parquet e grès, porte €24.000
- Fornitura e posa sanitari e rubinetterie per due bagni, lavanderia e cucina €8.000
Totale €98.000
* il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Milano.
Invertire la zona giorno con quella notte per ‘vivere’ il terrazzo
85 mq con la camera in più sul soppalco
Come arredare la casa in stile eclettico
Cucina e zona pranzo ‘rileggono’ il classico, puntando su linee rigorose, dettagli colorati e... l’immancabile oro!
Gioca sui contrasti delle texture e sui colori decisi. La luce naturale, specie se filtra dall’alto, rende tutto più soft.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Legno verniciato nella credenza Keanu [Loberon]
- Stile Biedermeier per il tavolo in ciliegio [Artital]
- Classica la sedia in rovere [Dialma Brown]
- In plastica riciclabile gli accessori tavola di Raffaello Galiotto [Blim Plus]
- Professionale la cucina con due forni, Dolcevita [Lofra]
- Impugnatura in silicone nella rostiera Bordeaux [Tescoma]
- Essenziale la lampada Cone [Il Fanale]
- Cornice dorata per lo specchio barocco [HTDeco]
- Stampa geometrica per il set di lenzuola Shape [Gabel1957]
- Da interno la pianta Kentia [Botanicly]
- Il diffusore a ultrasuoni rilascia una fragranza abbinata a tenui sequenze di luci colorate [Bamboo by Heart & Home]
- Finestra da tetto FTP-V Solar con movimento a energia solare [Fakro]
- Pittura opaca Rosso Geisha [Luxens da Leroy Merlin]
- Piastrelle in terracotta artigianale coll. Sapin [De Tegel]
Una terraced house vittoriana ristrutturata in stile eclettico
Cucce di design per gatti
Paola Tartaglino • We Make A Pair
Blogger CF Style
Ogni micio ha gusti precisi in materia. Quindi, prima di sceglierla, ti consigliamo di osservare con molta attenzione le sue abitudini!
Qui trovi il modello giusto per il gatto che ama stare in alto, le ‘nicchie’ che lo proteggono completamente e cuscini ultra soffici in cui raggomitolarsi.
Alcune cucce sono veri e propri complementi d'arredo, altre sono quasi delle sculture... a te (e al tuo gatto) la scelta!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- In polipropilene, Pancuccia sopra è panchetta, sotto cuccia [United Pets]
- Merlino: neoprene con morbido jersey nero dentro, tessuto fuori [Pijama]
- In microfibra o in tessuto tecnico, con materassino lavabile a 60 °C [PerDormire]
- Su piedistallo o fissata a parete, Cat60, in legno o plexiglas® [Brandodesign]
- Cuccia con allegra fantasia illustrata, in tessuto resistente e robusto, ottenuto dalla plastica riciclata [Caleffi]
- Fatta a crochet con un cotone grosso, Nido è super confortevole [MiaCara]
- A forma di igloo, doubleface grigio e rosa, Lurvig, 100% poliestere [Ikea]
- Eco-friendly, si monta in pochi minuti da un foglio di cartone riciclato [Kuka]
- In metacrilato, con base in metallo e cuscino imbottito [Adriani e Rossi]
- Tana a igloo con orecchie di gatto, in falsa pelliccia [Ferribiella]
- Orbis, eco-friendly e realizzata a mano in legno con dettagli colorati [Qbo Pets]
- Cat View, lettino da finestra in tessuto double face, con ventose e stringe di acciaio [United Pets]
- È una cesta per gatti ma anche un Tavolino, in metallo verniciato e feltro [MiaCara]
- Cat Cave, design di Stefano Giovannoni, ha due spazi orientati in modo differente, uno con tiragraffi e l'altro con cuscino [United Pets + Qeeboo]
- Piy, casetta per gatti eco-friendly in bambù e feltro ad alta densità, ha anche un ripiano basso multiuso [The Masie]
- Bella Vita, lettini di ispirazione rococò, con tessuti preziosi e opulenti [Modenese]
- La casetta per gatti Lurvig si può inserire nei mobili Kallax [Ikea]
- La struttura di The Ball in legno e metallo sostiene un "bozzolo" tessuto a mano, che al suo interno ha un comodo cuscino [Meyou]
- Macarons, set di tre cuscini imbottiti in morbido peluche [Ferribiella]
- Cuccia per gatto Premium Merino, in feltro [Meowfia]
Cucce di design per cani
Radiatori elettrici di design
Stai pensando di installare un termosifone, ma vorresti evitare i lavori di muratura e le richieste di autorizzazione?
Allora scegli un radiatore elettrico da accendere e spegnere quando vuoi: anche in questa categoria ci sono tanti modelli dal design unico e accattivante!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Si installa in verticale od orizzontale Teso, con barra portasalviette [Antrax]
- Scaletta, qui freestanding giallo: è accessoriabile con ripiano [Tubes]
- E-Dafne, 15 tubi in acciaio al carbonio e termostato digitale [Iperceramica]
- Class, fatto con scarti del taglio del marmo [Livingstone® by Arblu]
- Window ha la cornice che, aperta, fa da barra scalda-asciugamani [Cordivari]
- Rock, superficie effetto pietra in Geacril Laguna [Ibra Showers by Arbi Arredobagno]
Caloriferi che arredano
I radiatori che arredano
Una casa in stile urban-chic
Come rendere gli arredi eleganti anche accoglienti? Scegli finiture materiche, gioca con le wallpaper e... metti una cascata di fiori sul letto!
Segui i nostri suggerimenti per diffondere lo stile urban-chic in tutte le stanze della casa.
E ricorda di esaltare il più possibile il fattore luce naturale. Come? Con il legno chiaro, il bianco e i toni delicati del verde acqua.
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- Con 12 sfere il lampadario Copernico [Ideal Lux]
- Effetto giungla con il poster Tropical Flamingo [Kuriosis]
- A scomparsa e filomuro la porta scorrevole Syntesis® Luce, con controtelaio predisposto per l’illuminazione [Eclisse]
- Base in alluminio nel tavolo Shangai [Riflessi]
- Rivestita in tessuto Kvadrat la sedia Polo [Bontempi Casa]
- Il letto SO Wild decorato con vere immagini di fiori delle colline marchigiane [Noctis, con Folding Box]
- Struttura in legno per la poltrona Fram [Egoitaliano]
- Da interno la pianta Kentia [Botanicly]
- In ceramica smaltata, il diffusore in ceramica Stones ricorda i sassi dei giardini zen [Tescoma]
- Paravento con 5 pannelli Forest Relief [Bimago]
- Vernice Absolute Paint KK 36 della Color Collection [Kerakoll]
- Parquet collezione Type, in rovere commerciale spazzolato [Unikolegno]
L’attico romano urban-chic di Rocío Muñoz Morales
Gli ingredienti base per un soggiorno in stile contemporaneo
Una vetrata in ferro, un parquet classico e cementine, complementi moderni e lampade vintage, toni del grigio e qualche tocco di colore qui e là: ecco gli ingredienti di base per un soggiorno in stile contemporaneo!
Le vetrate in ferro hanno una forte vocazione contemporanea e si sposano con arredi dal piglio moderno. I rivestimenti come il classico parquet a spina e le cementine sono adatti anche per gli interni delle case vintage.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
- Modulare e con morbidi cuscini il divano tessile Kubì [Novamobili]
- Ricami a formare dei pattern geometrici nel cuscino Cruz [Living and Co.]
- Cristallo grigio nel sistema di porte scorrevoli Scenario modello Delineo Industrial [FerreroLegno]
- Lavorazione macramè per il portavaso in corda [Shein]
- Anni ’50 la lampada Silhouette [Warm Nordic]
- Anche per esterno il tavolino Ola, in metallo verniciato [Midj]
- Con maniglia ad anello il vaso Rondo [Casa]
- A sacco la poltrona Formosa Manhattan [Filippo Ghezzani]
- Realizzato in plastica riciclata il vaso con riserva d’acqua Capri, della linea Insula [Tera]
- Gioca con le texture il tappeto Checkers [Karpeta]
- Profuma di muschio e bergamotto Luce, la prima fragranza body&home del brand di illuminazione [Slamp]
- Piastrella esagonale in grès Terra Cornice [Marca Corona]
- Idropittura con resine acriliche Renov’Mur bianco luminoso [V33]
- Parquet a spina in rovere spazzolato Palais H2O [Iperceramica]
Nella casa romana la terrazza coperta diventa giardino d’inverno
Calore, comfort e seduzione nella nuova collezione autunno inverno di Fazzini
Nicoletta Carbotti • Nicoletta Carbotti
Blogger CF Style
Raffinata biancheria per il letto, parure romantiche o dalla forte impronta di design: Fazzini presenta la nuova collezione autunno-inverno
L’arte è una di quelle espressioni che ha la capacità di cambiare il mondo e la famosa trend setter Lidewij Edelkoort individua in questa considerazione i temi cruciali che guideranno la moda, lo stile e l’abitare nel prossimo inverno. Con questa visione nasce la nuova collezione autunno/inverno di Fazzini.
Un inno alla creatività in cui una raffinata ricerca sui colori e le più innovative tecniche di stampa traducono i temi in proposte decisamente contemporanee.
L’inverno risveglia la voglia di calore, di comfort di seduzione e i velluti diventano protagonisti della zona notte con Fascino. Il tema del velluto ispira la linea Broccato. Il desiderio di sensazioni sofisticate e impalpabili trova forma nelle collezioni Velvet. Protagonista del letto è un grande disegno a fiori, vivido e tridimensionale. Prende ispirazione dalle avanguardie artistiche, la collezione Cirri. Alle grandi artiste di inizio Novecento, che con il loro spirito rivoluzionario e attraverso le loro opere sono riuscite a dar voce alla forza delle donne, è dedicata la collezione Volti.
I fiori sono raccolti in eleganti bouquet nella collezione Nastri che prende il nome proprio dall’elemento che rappresenta. Richiama la bellezza dei chintz inglesi, la linea Ninfa che grazie alla stampa incisa a tredici colori, fa sbocciare fiori preziosi, tema anche della collezione in percalle Boboli.
Le foglie sottili e slanciate delle piante che si intrecciano sul Nilo, ma anche lungo le rogge dei bagli siciliani, disegnano la collezione Papiro caratterizzata da una raffinata ricerca cromatica dai toni caldi e speziati.
Sul morbido cotone della collezione Ritmo, Fazzini sperimenta innovative tecniche di stampa come quella incisa a cilindri che consente al colore di rigonfiarsi per creare tridimensionalità visiva e rilievi tattili. La stampa incisa eseguita con pigmenti tridimensionali è riproposta anche nella collezione Galuchat. Fazzini non dimentica le tinta unite che sono pensate per essere combinate tra loro. Con Sentieri, Fazzini impreziosisce il concetto di monocromia con una triplice bordura a fasce tono su tono, un vero passepartout da abbinare anche con le altre collezioni. I tessuti della collezione Baco rievocano la matericità della seta cruda in un falso unito dalla superficie elegantemente increspata.
La nostra creator Nicoletta Carbotti ha interpretato la nuova collezione di Fazzini per creare tre diverse suggestioni per la camera da letto
'Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni' diceva Vincent Van Gogh. L'idea era proprio quella di interpretare i tessili come se i letti uscissero direttamente da un sogno!
La prima proposta è naturale e con superfici materiche (parure di lenzuola, sacco copripiumino, sotto con angoli e cuscino, tutto della linea Soffio, copriletto Nettare).
La seconda, sofisticato ed elegante (completo di lenzuola e sacco copripiumino Cirri, più federe tinta unita Trecento, lenzuolo con angoli Trecento).
La terza ha uno stile romantico e floreale, con superfici preziose (copripiumino più federe Ninfa, federe tinta unita Trecento, lenzuolo con angoli Trecento).
E voi quale preferite?
L’Aula del Futuro: qualche domanda agli architetti dello Studio Boeri Interiors
Alessandra Barlassina • Gucki
Blogger CF Style
L'Aula del Futuro è il nuovo e innovativo progetto sviluppato all'interno dell'iniziativa 'Igiene Insieme' di Napisan. All'inaugurazione ho incontrato gli architetti che si sono occupati della progettazione, Stefano Boeri e Giorgio Donà: è stata l'occasione perfetta per far loro qualche domanda, sul progetto e non solo!
D. Come avete accolto l’invito di progettare l’aula di una scuola?
R. Arch. Stefano Boeri: C’è sempre stata un’aspirazione a immaginare mondi dove si insegna, stando aperti a nuovi formati della trasmissione del sapere, l’idea è un’aula a geometria variabile, flessibile, aperta a multifunzioni, ecco la risposta che abbiamo dato. Quest’aula, questo prototipo, è anche l’elemento essenziale di un’idea ancora più forte di una scuola aperta, aperta al quartiere, tutti i giorni, tutti i mesi dell'anno. La scuola in Italia è la più grande infrastruttura sociale del Paese, è un concetto bellissimo soprattutto pensando che questa variabilità viene gestita dai ragazzi e dai docenti insieme. In pochi minuti quest’aula cambia configurazione. Si tratta di un prototipo ma l’ambizione è che possa essere usato come modello.
D. Come ricorda la sua classe?
R. Io insegno all’università quindi i miei ricordi sono di aule dove ho studiato ma anche aule dove ho insegnato. Questo progetto ovviamente ha anche molto di esperienza, di memoria, di aspirazione, di individuazione di bisogni non risolti.
Un'aula multifunzionale che può trasformarsi, una 'geometria variabile' che rende lo spazio flessibile con layout variabili a seconda delle attività: banchi e sedie spariscono all'interno di armadiature a parete che possono far uscire panche o nascondere del tutto gli arredi lasciando l'area completamente libera e adatta ad attività in movimento e di gruppo. Gli arredi sono studiati per coinvolgere gli studenti e stimolarne tutti i sensi.
L'architetto Giorgio Donà, cofondatore e direttore di Stefano Boeri Interiors: "L’Aula del Futuro deve dialogare con il presente, gli spazi devono creare nuove possibilità di fare didattica, una didattica non solo svolta al banco ma con a disposizione uno spazio che si trasforma con arredi mobili che permettono di riconfigurarlo velocemente, utile per una lezione frontale, di gruppo, per attività di laboratorio… un’aula che deve essere per il presente ma capace di adattarsi al futuro."
D. Architetto Donà, come avete scelto i colori del progetto? Spesso gli ambienti per i bambini sono caratterizzati da colori primari, come mai invece avete scelto toni neutri?
R. I colori li portano i bambini, questo fa proprio parte di un percorso didattico affinché il bambino prenda coscienza del proprio spazio e lo abiti, compresa ogni superficie.
D. Immaginate che il modello sia riproducibile anche per scuole di altre fasce d’età?
R. L’unica differenza con aule di altre scuole ed età sarà solo una questione di proporzioni per agevolare l’alunno. L'aula è già pensata anche per un uso post scuola, per i genitori, per gli insegnanti, per tutti.
