Vivo in condominio, che regole devo rispettare per posizionare un condizionatore sul balcone?
Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.
La prima cosa da fare è verificare se il regolamento di condominio stabilisce dei limiti. Questi saranno i primi a dover essere rispettati.
Anche la legge fissa obblighi e divieti. Occorre innanzitutto informare preventivamente l'amministratore. Poi è fondamentale che il condizionatore non leda il decoro architettonico dell'edificio. Nel caso in cui gli altri condomini ritenessero che l'estetica della facciata sia compromessa, potrebbero rivolgersi a un giudice che determinerà se il decoro è leso o meno.
È vietato anche installare impianti che con il loro rumore possano disturbare i vicini.
Infine, occorre rispettare la normativa urbanistica e quindi avere le eventualiautorizzazioni del Comune. Se, ad esempio, l'abitazione si trova in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, l'installazione dell'impianto è condizionata anche al nulla-osta da parte dell’autorità preposta alla tutela del vincolo.
Le piante invadono
ogni angolo della
casa: qui Marie
ha creato una
composizione
aerea con una
talea di pothos.
Vuoi realizzarla
anche tu? Fora ai
lati un cachepot
di ceramica o
rattan, infila una
corda nei fori, falla
passare in una
sfera di legno e
appendi il vaso.
Per la nicchia all’ingresso
Marie aveva scelto
un’armadiatura su misura, ma
risultava troppo ingombrante.
L’idea vincente è stato
l’appendiabiti autoportante
Töjbox [Woud].
I gabbiani vintage di ottone
diventano ganci da parete per
la ghirlanda DIY di fiori secchi
e quella d’artista in filo di
ferro. Gli stickers a nuvoletta
ritagliati nella plastica adesiva
completano il mood sognante.
In tutta la casa, accanto alle classiche
cornici, Marie ha scelto i
telaietti da ricamo di
legno per incorniciare
piccoli capolavori a mezzo
punto. Crea anche tu
la tua parete décor,
incorniciando nei telaietti
vecchi tessuti d’arredo
ricamati, fazzoletti
vintage con le cifre, o
creando piccoli erbari
utilizzando i kit da ricamo
con soggetti botanici.
«Lo stile è fatto di sottili equilibri: l’ampia
vetrata affacciata sul giardino
e i legni del parquet a spina e dei
mobili andavano bilanciati.
La soluzione? La wallpaper foliage
ad acquarello, dal gusto rétro.
Ti piace la mini scaffalatura vintage
di Marie, in legno e ferro della cucina? Ne trovi di simili
da [Maisons du Monde], da [Sklum]
e da [Leroy Merlin]. Ami il design? Scegli l’iconica String Pocket disegnata da Nils Strinning nel 1949 [String Furniture].
Il trio di sospensioni
ad ananas è l’orgoglio
di Marie. «Cercavo
delle lampade rétro,
ma chic, per la sala da
pranzo. Le lampade
a cascata Mid Century
di Emil Stejnar
sono state un colpo
di fulmine». Si
trovano su Etsy.
Lampadario in stile vintage simile a Pale [Georges, ø da cm 80 su smallable.it]. Appeso alla parete, a sinistra, sopra il
divano [Ikea, fuori produzione], quadro astratto [@katrinsinder_art]. Sulla libreria: radio [Marshall], alzata e vaso a righe [OYOY Living Design].
La libreria che disegna la parete è stata creata su misura da Marie con
mensole di pino trattate a cera,
assemblate con i montanti e le staffe in
metallo delle scaffalature industriali.
Appesa alla parete, scritta sticker Bonne Nuit [Mimi Lou, cm 58x21h]. Lanterna pesce
in bambù e papier di seta dipinta [Petit Pan]. Poster Hund [Framboise und Ketchup].
Tappeto nuvola in 100% cotone [Small Nordics, cm 100x67].
Wallpaper Forêt noire, design Nathalie Lété [Domestic, cm 372x300h]. Letto Suzane
in rattan [Maisons du Monde, cm 215x102x68h] con baldacchino [Numero 74]. Lampadario Bau in legno di pino naturale [Normann Copenhagen, ø cm 57,5x48,8h].
Lampada a sospensione Regnskur con tessuto rosa [Ikea, ø cm 52x25h], tessile letto [otto.de], mensolina in rattan [La Redoute]. Poster Green Rainforest
stampato su carta riciclata [H&M Home, cm 50x70].
A casa di Marie le pareti sono 'abitate' da quadri creativi, arabeschi verdi e ghirlande dallo spirito gipsy: prendi spunto e... seguila su Instagram!
Una vita a contatto con la natura è sempre stato il più grande sogno di Marie. Dopo molte ricerche, lasciato il piccolo appartamento di 60 mq in un vecchio edificio nel centro di Berlino, ha acquistato un lotto di terreno nella verde provincia del Brandeburgo, a solo un’ora dalla capitale.
Le scelte fatte
«Ricordo ancora l’emozione di vedere gettate le fondamenta e alzate le prime pareti», racconta Marie. Nonostante la costruzione fosse nuova, volevo ricreare all’interno il calore di una casa vissuta.
Il tocco di stile
Il bow window, il parquet a spina e le cementine dialogano con le pareti decorate con la wallpaper, ghirlande di fiori e un mix di quadri e stampe. Lo stile? Boho, rivisitato con mobili di recupero accostati a pezzi di design.
Eccoci in uno spazio
dal sapore moderno
ed estremamente
fluido, adatto alla vita
di una giovane
famiglia. Gli elementi
d’epoca, come porte,
finestre, battiscopa e
soffitti alti sono il
perfetto contrappunto
agli inserimenti nuovi.
Divano Peanut B [Bonaldo], tavolini Bundle [noo.ma], cuscini Mirage [Ferm Living], mobile blu Haller
[USM], stampa [Paper Collective], libreria bianca [String Furniture]. Piantana [Stilnovo] vintage
come la poltrona. Il tappeto è un modello di [Maisons du Monde] non più in produzione.
Se vuoi un progetto che porti il verde dentro le mura domestiche,
puoi utilizzare l’espediente
degli specchi. Salvati insieme alle bellissime ante, i vecchi armadi a muro sono stati messi in evidenza con una pittura amaranto e
con specchi che riflettono il panorama delle finestre di fronte.
Nel living, pareti
ed elementi architettonici originari
sono stati tinteggiati con colori
chiari, per comporre una sorta di
sfondo neutro e classico, da
‘colonizzare’ attraverso elementi
d’arredo dalle nuances vivaci:
giallo senape per il divano,
blu intenso per il mobile tv,
verde, rosso e nero per la cucina.
Cucina e mobile bifacciale realizzati su disegno dall’architetto Anna Proskuriakova, tappeto in pvc Dana
[Pappelina], applique vintage [Stilnovo]. Nella zona
terrazzo, sdraio vintage dipinta a mano da Gisella Beltrami.
Elemento principale della zona
giorno è l’armadio bifacciale
al centro, che dà forma quasi a
una reminiscenza del vecchio
corridoio: attrezzato con tanti
spazi contenitori, sul lato della
cucina ospita il piano cottura e
gli elettrodomestici, affacciati
verso la finestra che dà sul
giardino; sull’altro lato, invece,
è organizzato come armadio
e libreria (che sfrutta l’angolo!).
«Il blocco operativo centrale – spiega Matteo – diventa
un elemento regolatore che, oltre a offrire spazi di
contenimento e ad arredare, crea percorsi e punti di
vista diversi, ulteriormente ‘esasperati’ da uno
specchio orientato a 45° sul fondo del piano cucina:
ha lo scopo di riflettere e collegare lo sguardo di chi si
muove tra ingresso, terrazzo e soggiorno».
Il piano nero della cucina è in Fenix®:
materiale opaco, morbido al tatto,
anti-impronta e a cui puoi togliere
eventuali micro- graffi con il calore!
Scopri di più su fenixforinteriors.com
Il controsoffitto della zona giorno cela gli impianti e definisce
l’ingresso, ma non si limita alla funzionalità: grazie al colore, diventa
protagonista del living e contamina con il colore anche il disimpegno per le camere da letto.
Sommier imbottito [Twils],
lampade a parete Lampe de
Marseille mini [Nemo Lighting], lenzuola Pure [Borgo
delle Tovaglie], copriletto
Mirage [Ferm Living].
A differenza della zona giorno,
qui il colore investe anche le pareti! «A pavimento, abbiamo riportato alla luce un cotto lombardo molto bello e pregiato: il suo motivo ci ha
appassionati» dice soddisfatto Matteo.
Il bagno della camera padronale
si assesta su un look quieto
e monocromo, quasi spartano.
A pavimento, la resina di
[Kerakoll] continua il colore della
vena del cotto lombardo, e
le zellige e la cannettatura del
mobile progettato da Anna
restituiscono visivamente un
incastro di linee geometriche.
Mobile realizzato su misura con disegno di Anna Proskuriakova, resina [Kerakoll], rivestimento
Zellige [Marazzi], rubinetti [Neve Rubinetterie], sanitari [Ceramica Cielo]. Specchio Shop the Look [Zara Home, cm 50x70h].
Siamo sul lago Maggiore, a casa di una coppia di architetti che ha rivoluzionato le stanze d'epoca con quinte-contenitore e pareti specchiate che aprono nuove prospettive!
La casa è affacciata su un rigoglioso giardino all’italiana, che non è di sua pertinenza ma offre la sensazione di vivere immersi nel verde: ci sono esemplari di palma, magnolia, canfora, olea fragrans, rose e acero, con le foglie che cambiano colore a ogni stagione.«È una cosa che ci ha fatto subito innamorare della casa, insieme alla sua anima storica». A parlare è Matteo Lucchini, architetto come la moglie Anna Proskuriakova: hanno progettato insieme, partendo da zero, questo appartamento.
Le scelte fatte
Rivoluzionando la disposizione e portando a sud la zona giorno, questa adesso ruota intorno a una quinta d’arredo bifacciale che costituisce la memoria del vecchio corridoio, ma scrive nuovi passaggi e prospettive, insieme ad alcuni pareti specchiate che portano il verde esterno.
Il tocco di stile
Il colore qui è concepito 'a blocchi' e ingloba sia gli arredi, anche quelli vintage, sia i manifesti appesi qua e là.
Lavoro da casa. I miei vicini hanno un cane che viene lasciato spesso solo e abbaia continuamente disturbandomi. Cosa posso fare?
Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.
In questo caso si scontrano due diritti: quello di vivere in una casa riparata dai rumori e quello di possedere animali da compagnia (diritto che neppure il regolamento di condominio può limitare).
La legge non dice quale debba prevalere. Il condomino disturbato, se ritiene che il rumore superi la tollerabilità ma è l'unico a essere infastidito, può rivolgersi a un avvocato e intentare una causa civile contro il proprietario del cane. Sarà poi il giudice a stabilire se l'abbaiare è o meno tollerabile.
Solo se l'animale disturba molti altri condomini e magari anche chi vive nei palazzi vicini (ad esempio perché i proprietari tengono le finestre aperte), può scattare il reato di disturbo della quiete pubblica e allora si può procedere con una denuncia penale.
Una sua follower l’ha definita una ‘spacciatrice di gioia floreale’: Cecilia Paganini (La Fiorellaia) è una profonda conoscitrice dei fiori, ma soprattutto ne è un’amante... contagiosa. Tra consigli pratici e curiosità, ci regala conoscenza e bellezza e questo mese ci parla dell'elleboro
Il protagonista di questo mese è l’elleboro, conosciuto anche come ‘rosa di Natale’ perché fiorisce proprio nei mesi più freddi. È un fiore invernale davvero potentissimo: dovete sapere infatti che ha dei principi attivi molto velenosi, capaci addirittura di alterare il battito cardiaco! La lavorazione che ho scelto è un’ode al sottobosco e alla natura invernale con muschi, bulbi e fiori.
Ho pensato a qualcosa che potrete costruire recuperando dallo smontaggio di presepe, regali e decorazioni varie. La sensazione sarà quella di aver preso un pezzo di bosco e averlo portato a casa con voi. Sarà una composizione estremamente durevole grazie alle proprietà di conservazione attivate dal muschio. Per realizzarla potete anche acquistare delle piante di elleboro fiorite, recidere i fiori e utilizzarli per la vostra creazione. In questo modo potrete poi piantarle in giardino: le piante di elleboro, infatti, sono perenni e se collocate in una zona di semi-ombra rifioriranno ancora e ancora.
Occorrente
rami o corteccia
spugna da fiorista
ciotola per la spugna in plastica o vetro
muschio
ellebori
bulbi invernali (giacinti, narcisi...)
piccoli elementi secchi colti in natura (rametti, pigne, foglie)
fil di ferro
coltellino e cesoie
Come si fa
Riempi un contenitore di acqua e appoggia sulla superficie la spugna. Attendi che si bagni del tutto. Non spingerla sul fondo per velocizzare il processo, si formerebbero bolle di aria che impedirebbero ai fiori di bere e di durare.
Ricopri la base della spugna con il muschio e fissalo alla base, aiutandoti anche con dei gancetti creati con il fil di ferro.
Inserisci fiori e bulbi a tuo piacimento, immaginando il loro comportamento naturale. Sarà questo a dare l’effetto spontaneo alla composizione. Puoi usare la composizione anche come centrotavola.
Super trick: muschio milleusi
Il muschio è un elemento naturale preziosissimo! Può sopportare lunghi periodi di disidratazione, fino a dare la sensazione di una morte apparente, ma basterà immergerlo in acqua per dargli nuova vita. Utilizzalo come copertura dei bulbi in vaso (proteggerà il terreno dal gelo) o piantalo a terra per farlo riprodurre. In alternativa puoi conservarlo per il presepe del prossimo anno.
Divano Mah Jong Yoru by
Kenzo [Roche Bobois], mobile tv simile al mod. Luis
[Tikamoon, cm 140x35x52h], tv Oled 4K [LG Signature]. Tavolino in marmo [Penelope Interni].
Nei vari momenti della
giornata questo spazio può assumere una
funzione diversa. Il parquet a pavimento, il
bianco ‘morbido’ delle pareti e le tante
piante presenti sono il complemento ideale
per dare vita a un ambiente rilassante. Scrivania angolare [Maisons du
Monde].
A soffitto, lampadario in stile Stilnovo [da Penelope Interni e in vendita su fabioltd.com]. Tavolo di modernariato con
sedie pieghevoli [Habitat]. Puoi trovare pouf patchwork simili a quello in foto su manomano.it
Per materassi da pavimento,
perfetti per creare un’isola-gioco per i bimbi, su laredoute.it c’è
Panama [cm 190x90].
La cucina è stata realizzata su misura da [Veneta Cucine],
fuochi ed elettrodomestici
[Smeg], frigorifero [Haier].
In cima all’étagère sulla destra,
orto automatizzato Smart
Garden [Click&Grow].
Sospensioni industrial nere
[Magazzino 76], applique color
ottanio [Penelope Interni].
Speaker Bluetooth [Marshall].
Lavabo Catino Tondo
[Ceramica Cielo], mobile con mensole [Kriptonite], specchio trittico Fifties
da [Bagni d’Autore], sospensione in vetro soffiato [Paralumi del Zenero].
Letto-futon matrimoniale realizzato unendo 6 moduli
Mah Jong [Roche Bobois], wallpaper Via della Seta
[Texturae], paralume del lampadario [Oriente Store].
Oriente e Occidente si incontrano, fondendosi, in questo appartamento milanese abitato da una giovane famiglia: L'Italia di lui e la Cina di lei, ma anche tante altre suggestioni e idee per far convivere mondi solo apparentemente lontani...
Una casa amata fin dal primo momento, persa e poi ritrovata. «Ci ha ritrovati lei, a dire il vero – racconta Liw – dopo averci folgorati per la posizione, lo spazio, le altezze, la luce, l’aria. Ce ne innamorammo subito, ce la tolsero subito dal cuore. Poco dopo la nostra visita ci segnalarono che l’avevano venduta. Rammarico, cupezza. Tenemmo in rubrica il contatto dell’agenzia: ‘CasaDellaVita’. Lo salvammo così. Un mese dopo, e centinaia di annunci di brutte case dopo, il display del telefono si accese e lessi ‘CasaDellaVita’. “Siete ancora interessati?”. Gioia pura!!!».
Le scelte fatte
Via tutte le pareti non necessarie, per facilitare il flusso della luce; tonalità calde e naturali per quelle rimaste, per dare risalto agli arredi e creare scenografie diverse a ogni ora del giorno; un grande living open space che ti abbraccia appena entri, aperto sulla cucina da un lato e con una vetrata bordeaux (disegnata da Liw) dall’altro, che fa da filtro ‘light’ per l’ambiente studio/palestra.
Il tocco di stile
In questa casa riescono a convivere il futon con la libreria minimal, il divano Jap style con la credenza vintage, la carta da parati ispirata alla natura con lo chandelier a gocce: un gusto personale e deciso che non è mai ‘troppo’, mitigato dalla pavimenti in parquet, soffitti di travi sbiancate, pareti in toni pastello.
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 4 gennaio 2023!
Attenzione: editoriale ad alto rischio di commozione e lacrime. E no, questa volta non l’ho scritto io...!
Se mia madre e la casa, in cui vivo da 26 anni, fossero figurine di carta, come quelle delle bambole a cui cambiavo gli abiti da bambina, sarebbero sovrapponibili punto a punto, tanto l’immagine dell’una coincide con quella dell’altra.
Se la casa potesse volare e, in uno dei suoi viaggi, si trovasse vicino a un lago e decidesse di specchiarvisi, troverebbe riflessa l’immagine gentile e amorevole di mia madre.
So che da entrambe dovrò separarmi un giorno, ma ogni volta che mi guardo allo specchio, cerco una traccia della mia somiglianza all’una e all’altra perché, è innegabile, sono figlia di entrambe.
Se l’ovale del mio volto è ritagliato con precisione da quello di mia madre, allora forse anche sulle mie gote, nelle linee ai lati degli occhi o nel disegno delle labbra, posso scorgere il profilo della credenza blu in stile provenzale, che dimora in soggiorno. O alcuni petali della fantasia floreale del piumone danese, nella camera padronale. La curva dell’occhio, allora, riprenderebbe le volute della testiera del letto in stile gustaviano e, nella fronte aggrottata, rivedrei l’intreccio della paglia di Vienna della panca Thonet.
Vivo la mia casa come vivo la mia mamma: ammirando l’armonia con cui si dispone ogni mattina nei confronti di un nuovo giorno.
Vivo la mia casa come vivo la mia mamma: abbandonandomi alla morbidezza delle sue carezze, inamidate come le stoffe che rivestono la bergère bianco panna e il divano in stile inglese. Al passaggio della sua voce, anche la casa risponde, spalancando la tenda in toile de Jouy, che divide la cucina, e facendo risuonare note fragranti sulla betulla delle credenze, attraverso il ciliegio del comò.
Vivo la mia casa come vivo la mia mamma: ricambiando il suo solletico, simpatico al tatto come il Biscuit bianco delle porcellane, scherzoso come le trame dei canovacci ereditati dalla nonna.
Vivo la mia casa come vivo la mia mamma: specchiandomi nella luce dei suoi occhi, vivace come l’argento della zuccheriera.
Vivo la mia casa come vivo la mia mamma: giocando coi ricci dei suoi capelli, irriverenti come le volute dell’attaccapanni che ti salutano all’ingresso.
Vivo la mia casa come vivo la mia mamma: confidando ogni sera, alle pieghe della trapunta, quanto mi senta fortunata a esserne circondata. (Bernadette Piccolo)
Non tutti possono dire le stesse parole di Bernadette - il rapporto con la propria madre non è sempre altrettanto felice - ma una cosa è certa: nel tempo, proprio attraverso le case che abitiamo, è possibile trovare quell’assoluto di amore e accoglienza nel quale solo possiamo essere umani. E così anch’io, come Bernadette, ogni sera confido alle pieghe del piumone, alle travi del soffitto, al parquet che cigola sotto passi affettuosi, quanto mi senta fortunata a esserne circondata.
Dal 4 gennaio 2023 arriva in edicola il nuovo numero di CasaFacile. Ecco cosa trovi al suo interno!
{ COSA C’È DI NUOVO }
News & Trend
Talent Scout
Lo shopping del mese
Tendenza... i trend 2023!
Architetti & Designer
Icone del design
{ SCUOLA DI STILE }
L'arte di usare gli specchi e dosare i colori. Rivoluzionare una casa d’epoca con quinte-contenitore e pareti a specchio
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Strade’ dei Tiromancino con Calcutta.
In campagna o in città: rustico e morbido. Stile scandinavo per un cottage in Francia
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ’Perfume’ di Sophia.
LA FOTO DEL MESE arrivadallanostralettriceBeatriceSannino:lasuapagina Instagram @8eatr1cesanninobea è un’esplosione di colori e di post scritti
a suon di rime: quelle che vengono utilizzate anche come piccoli messaggi per i commensali o nei biglietti (anche virtuali!) d’invito. I piatti sono di
[Euro Ceramica], modello Zanzibar [su amazon.it]; i tovaglioli sono di [Crate&Barrel].
Hai mai mixato le maioliche tradizionali a tovaglie esotiche e posate dorate? Questo è il momento: a patto che ci sia un ‘filo’ di toni di colore che lega tutto!
Le nostre lettrici, ogni mese, ci stupiscono con quell’idea in più che poi no vediamo l’ora di svelarvi: Beatrice Sannino ha trovato un ‘filo giallo’ che mette insieme piatti rustici, accessori dorati e tovaglia jungle. Tre stili che sulla carta fanno a pugni... solo sulla carta però! E ci racconta del suo #tavoleinrima su Instagram, dove, a ogni mise en place, lei e altre CasaFacile addict scrivono un post in rima. Potevamo non chiederne una? “Pochi rapidi consigli ché la tavola poi brilli / la tovaglia ben stirata che sia bianca o colorata / piatti, coppe e tovaglioli e poi sempre tanti fiori!”.
I consigli della lettrice Beatrice Sannino
Oggetti pre-loved. È un’espressione che arriva dal mondo della moda e identifica l’usato che si differenzia da quello solito per l’alta qualità e l’esclusività del prodotto (a volte si parla anche di pezzi unici) tanto che non si parla di ‘seconda mano’ ma di oggetti di ‘secondo cuore’. La tovaglia è uno di questi, scovata su Etsy.
Rustico + glam. Le ceramiche più tradizionali, che ricordano le vecchie maioliche, possono essere riviste con una tovaglia in stile jungle e degli accessori ‘colati’ d’oro: posate, portatovaglioli, candelieri...
Colori associati. Partendo dalla tovaglia, puoi mischiare un disegno tradizionale con un pattern supermoderno, purché ci sia un filo conduttore basato sui toni/colori di tessuto, piatti e bicchieri. I colori non devono esserci tutti, ne basta anche uno solo uguale: qui il giallo la fa da padrone.
Stai pensando di decorare una stanza della casa o una singola parete con la carta da parati? Abbiamo raccolto qui alcune delle ultime novità ma attenzione: l'articolo è in continuo aggiornamento!
Floreali o geometriche, con colori accesi o contrasti tono su tono. Qualunque sia lo stile che stai cercando per la tua prossima carta da parati, qui troverai le ultime tendenze, selezionate dalla redazione tra le novità in uscita.