Sogni di andare a vivere fuori dal caos cittadino ma ancora non è arrivato il momento? Ecco gli ingredienti base per portare in città il calore autentico delle case di campagna.
Il segreto sta nel giusto mix, così il divano romantico è abbinato a elementi decorativi in legno e rattan.
E poi, crea una cornice neutra e calda con la palette del bianco, aggiungi una boiserie, aggiungi dei tocchi di grigio e abbinali al classico parquet.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Comodo il divano Barcelone [Maisons du Monde]
Puro lino per il cuscino Soffio [Fazzini]
In morbido velluto il cuscino Tosca [En Fil d’Indienne]
In teak naturale il tavolino Jeanette [Westwingnow]
Design organico nel vaso Irregular [Arket]
Candela Rose Blush, al profumo di rose [Jo Malone]
Tessuto a mano il tappeto Tribal [Rugmaster]
In rattan il paralume Lewis [Casa]
Rattan per lo specchio etnico [Chehoma]
In seagrass il vassoio intrecciato [Madam Stoltz]
Realizzate su misura le boiserie con finiture artigianali [Emme Solutions]
In stile classico la porta a battente Dorè, in legno laccato e vetro [Garofoli]
Piastrella Dama Dritta grigio in maiolica [La Riggiola]
Parquet prefinito. Legni del Doge Rovere Online industriale a 2 strati in finitura Y16 Natura Plus è realizzato secondo i principi dell’economia circolare sostenibile [Itlas]
È l’eterno dilemma di chi sceglie i pavimenti in legno, spesso alimentato da informazioni disorientanti. Ecco le cose da sapere per una decisione consapevole.
In legno massello
È quello tradizionale, costituito da tavolette fatte con un unico blocco in legno massiccio il cui spessore elevato (tra 1 e 2,2 cm) lo rende il più pregiato e duraturo, perché può essere levigato e rigenerato con nuove finiture molte volte, in media fino a 8.
Il massello è il parquet più stabile?
Non è detto. Essendo soggetto a tensioni e movimenti e sensibile a variazioni di calore e umidità, può deformarsi. E poiché più grandi sono le tavole più è soggetto alle deformazioni, si tende a usare i formati di dimensioni contenute.
Quali sono i tempi di posa?
Se il legno massello è grezzo (esiste anche già finito), nella posa incollata, inchiodata o a secco su sabbia i tempi sono lunghi, circa 1 mese: va fatto acclimatare e stabilizzare per giorni dove verrà posato e poi fatto levigare e finire in opera con vernice, olio o cera.
Il parquet prefinito
Dall’aspetto identico al massello, è costituito da elementi già levigati e verniciati in fase di produzione, con il plus di poter essere posati rapidamente senza tempi d’attesa, polvere e disagi, e di essere quasi subito calpestabili. Spesso definito 'tecnologico', viene realizzato con 2 o 3 strati: lo strato a vista è in legno nobile, mentre lo strato di supporto dà equilibrio e stabilità al parquet, anche quando gli elementi sono molto grandi.
Si può posare sul pavimento preesistente?
Sì, i più indicati sono quelli a 2 strati e i più innovativi sono spessi solo 5 mm, potendo rivestire anche pareti e mobili come una seconda pelle. I prefiniti, inoltre, sono compatibili con il riscaldamento a pavimento.
Si può rilevigare?
Certo, fino a 2-3 volte se è di qualità certificata, verificabile dalla scheda prodotto che il fornitore ha l’obbligo di consegnare al cliente. E grazie alla resistenza delle finiture last generation, l’intervento oggi ha un carattere straordinario e potrebbe essere necessario solo dopo moltissimi anni dalla sua posa.
Si può trattare in superficie?
Sì, sia con eco-vernici igienizzanti e a zero emissioni, sia con lavorazioni tattili dello strato nobile, con appositi macchinari per rendere più materica la superficie, come la spazzolatura o la piallatura che crea ondulazioni e avvallamenti dinamici.
Da dove si parte per progettare una nuova cucina? Ecco le nostre dritte per non dimenticarti di nulla!
SCEGLIERE IL TIPO DI CUCINA
Non parliamo di finiture ma della tipologia di cucina adatta alle proprie esigenze, individuando la forma appropriata a partire dallo spazio a disposizione. Si parte dalle dimensioni dell’ambiente e successivamente si passa alla definizione del layout.
Le proprie abitudini saranno il filo conduttore del progetto perché la prima cosa da capire è in che modo usiamo la cucina. Quindi la prima domanda da porsi è: meglio una cucina chiusa, aperta sul soggiorno, oppure una soluzione ibrida, ad esempio una cucina divisa dal living con una vetrata?
Chiusa è la tipologia di cucina che permette di tenere, più facilmente, fuori il disordine. Lo spazio è ben definito ed è anche ideale per chi non ama la propagazione degli odori della cucina. Per chi ha quest’ultima esigenza ma non vuole rinunciare alla zona giorno a vista, può optare per una cucina divisa da una vetrata. Le soluzioni a vista hanno il vantaggio di rendere visivamente più grande e arioso lo spazio e grazie alla struttura versatile e a un sistema di moduli coordinati, diventa perfettamente integrata al living: un vero Total Look. Gli elementi pensati per la cucina sono utilizzabili anche in salotto. Combinando la struttura di base con i diversi elementi (ripiani, contenitori, cassettiere e scrivanie) si generano soluzioni che assecondano le più svariate esigenze.
PROGETTAZIONE
La prima cosa da fare è prendere bene tutte le misure segnando anche la posizione esatta di prese di corrente, uscita del gas e attacchi dell’acqua, porte, finestre ed eventuali caloriferi. La disposizione dei vari attacchi non è modificabile almeno che non si proceda con una ristrutturazione.
Triangolo ergonomico
La cucina è l’area della casa in cui è più opportuno lo studio ergonomico, in modo da garantire la facilità e comodità dei movimenti. Grazie al triangolo ergonomico, siamo in grado di disporre al meglio piano cottura, lavello e frigorifero. Questi elementi vengono disposti descrivendo un triangolo (il triangolo ha ai vertici lavandino, piano cottura e frigorifero) per poter garantire la giusta fluidità dei movimenti. Per una perfetta distribuzione ergonomica, la somma dei tre lati di questo triangolo non dovrebbe superare i 650 cm.
DISPOSIZIONE
Cucina ad angolo o a L
Gli elementi d’arredo sono disposti a L e creano uno spazio centrale libero, utile per il passaggio o per l'inserimento di un tavolo. È la disposizione ideale per ricreare il triangolo ergonomico.
Cucina in linea
Soluzione per ambienti lunghi e stretti, in cui gli elementi d’arredo sono disposti lungo la parete lunga della stanza.
Cucina a linea doppia
Si utilizza spesso quando la stanza è stretta e lunga ma c’è spazio sufficiente per muoversi agevolmente e operare su piani di lavoro posti su pareti opposte. La larghezza minima è 240 cm che consente uno spazio libero di 120 cm.
Cucina a C
Arredi e elettrodomestici sono disposti lungo 3 lati. Tra i piani di lavoro sui lati opposti deve essere di almeno 120 cm ma sarebbe consigliabile non scendere al di sotto di 180 cm.
Cucina con isola
La cucina con isolarichiede spazi più ampi anche se sono sufficienti 6 mq. Ideale per le cucine open space, ha una parte dei mobili disposti sui lati e un blocco centrale che può ospitare sia il lavello che il piano cottura, oppure può configurarsi semplicemente come piano di lavoro o zona snack.
Cucina con penisola
Nella cucina con penisola, è prevista una parte sporgente che può essere utilizzata come piano di lavoro, snack o attrezzata con elettrodomestici.
Se la cucina è grande e c’è sufficiente spazio contenitivo, si puòoptare per una soluzione anche senza pensili chiusi, magari solo con delle mensole. Se invece la cucina non è molto grande, sono una valida alternativa per recuperare spazio utile. I pensili devono essere facilmente accessibili e non ingombrare quando si aprono. Per questo in quelli più bassi vanno messe le cose che si usano quotidianamente, in quelli in alto ciò che si usi di rado. Si possono scegliere i pensili in base al loro sistema di apertura (battente, scorrevole o a ribalta verso l’alto). Per rendere la cucina fruibile a tutti (bambini e anziani compresi) ci sono sistemi smartmotorizzati che fanno ‘scendere’ i ripiani interni di 46 cm, in totale sicurezza grazie anche alle barre di contenimento dei piani stessi.
Per pensili alti 80/120 cm, servono le ante a battente: aperte ingombrano quanto la loro larghezza (da 60 in su meglio due ante). Per pensili alti 18/36 cm c’è il vasistas: l’ingombro ha un raggio pari all’altezza dell’anta; per pensili di media altezza larghi 90/120 cm meglio l’apertura pieghevole con push pull.
MOBILI ALTI
Oggi la cucina non è più solo un ambiente per conservare e preparare i cibi ma ha assunto una multi-identità che varia in base all’orario della giornata. Per questo deve permettere non solo di avere tutto in ordine e facilmente utilizzabile, ma anche di nascondere alla vista, di volta in volta, le funzioni che non sono in uso. I mobili alti, oltre che come dispense, possono essere attrezzati come ripostiglio, lavanderia o contenere tutti gli elettrodomestici che non vogliamo avere a vista. Se ami cucinare ma sei disordinata un’ottima soluzione sono gli armadi con piano di lavoro estraibile e completi di prese di corrente alle quali tenere sempre attaccati i piccoli elettrodomestici. Una volta terminato di cucinare, se hai ospiti a cena e non hai tempo di pulire subito, basta chiudere le ante.
MATERIALI
I materiali oggi sono praticamente infiniti e tutti trattati per rispondere e resistere alle massime prestazioni. Oltre ai classici legno, pietra, marmo e acciaio, ora ci sono materiali green come vetro e PET (rinnovabili e riciclabili) dalle caratteristiche sorprendenti, oltre ai nuovi grès e pietre sinterizzate. La scelta, non è solo per una questione di gusto ma soprattutto per lo stile di vita della famiglia, nonché dall’uso che fai della cucina.
Piano di lavoro
La scelta del piano di lavoro è fondamentale. Se la cucina è piccola, progetta piani estraibili da mettere in luce solo quando servono: sono utilissimi se hai poco spazio, adori cucinare ma sul piano di lavoro hai già molti elettrodomestici.
Laminato: Probabilmente il piano da lavoro più usato, grazie alla sua vastità di colorazioni, finiture e alla facilità di montaggio, oltre al prezzo competitivo. Ha una buona resistenza ai graffi, agli urti, alle macchie e all’acqua ma meno alle alte temperature.
Legno: è il più naturale di tutti i materiali, meglio scegliere piani protetti da vernici all’acqua o da oli naturali, così da non comprometterne la naturalità.
Marmo: Essendo prodotti naturali presentano caratteristiche diverse e soprattutto costi diversi a seconda della tipologia. Vengono apprezzati per la loro caratteristica principale: l’univocità, infatti essendo prodotti naturali saranno sempre diversi tra loro e unici.
Acciaio: è utilizzato su cucine classiche e moderne, grazie alla forte resistenza a corrosione e urti.
Pietra lavica: di origine vulcanica, la pietra lavica è un materiale naturale che si ottiene dalla lavorazione del basalto lavico; può essere serigrafata e miscelata anche a vetro riciclato, per ottenere dei top sostenibili dall’ottima resistenza chimica, fisica e meccanica.
Vetro: deve essere del tipo temperato di sicurezza (resistenza alla rottura e al calore) e stratificato (o composito) affinché, in caso di rottura, i frammenti rimangano incollati al foglio di Pvb. Disponibile in molti colori, anche accesi o luminosi.
Se ti piace il marmo ma hai paura perché può essere troppo delicato ci sonomolte alternative che permettono anche di riutilizzare tonnellate di scarti di lavorazione. La giusta eco-scelta. Molte aziende, studiano soluzioni hi-tech per creare nuove superfici e materiali d'avanguardia per dare vita a cucine scultoree e resistenti.
Lavabo
Il lavello è forse l’elemento più utilizzato in cucina sia per preparare i cibi sia per le fasi di pulizia quindi deve essere di dimensioni pratiche e ben posizionato per adattarsi al tuo stile di vita in cucina. L’ideale è a due vasche ma se lo spazio è poco puoi ricorrere ai modelli con una vasca grande e una più piccola, oppure a vasca unica. Anche per il lavabo esistono varie soluzioni di materiali tra cui scegliere.
Ante
Parlando di ante, dobbiamo mettere insieme estetica e funzionalità, oltre alla scelta di materiali resistenti e di qualità. Tra questi: laccato, vetro, acciaio, PET e laminato. In cucina ci possiamo sbizzarrire con il coloreper creare l'effetto e lo stile che più ci piace.
RIVESTIMENTI
Quando si progetta la cucina, prestare molta attenzione ai rivestimenti delle pareti e alla zona paraschizzi. Si può procedere con lo smalto all'acqua se si vuole un effetto parete, oppure si possono scegliere piastrelle, pannelli di rivestimento o schienali attrezzati.
TRUCCHI SALVASPAZIO
Ci si dimentica dello spazio tra base e pensile che non va sprecato. Per attrezzarlo ci sono boiserie e sistemi ad aggancio ai quali si possono fissare mensole e contenitori a giorno, per avere non solo utensili e condimenti sotto mano, ma anche luci e prese di corrente.
Scegliere cassetti 100% accessibili con vassoi a estrazione totale per vederne e prenderne tutto il contenuto senza alcuna difficoltà. Nei moduli ad angolo sono utili i ripiani rotanti ed estraibili che sfruttano al meglio lo spazio e consentono a chi li utilizza di accedere facilmente anche ai punti normalmente più scomodi. Opta per gli schienali magnetici o i sistemi con mensole. Permettono di organizzare con barre e moduli a giorno spostabili al cambiare delle esigenze.
MANIGLIE
Le maniglie per la cucina hanno forme, dimensioni ed estetica di vario genere, dalla più classica e sobria alla più originale e creativa. Sono un dettaglio, ma le usiamo in continuazione per aprire e chiudere ante, sportelli e cassetti, decine di volte al giorno, per questo devono essere robuste e mettere insieme funzionalità ed estetica. Il design della maniglia, infatti contribuisce a definire lo stile della cucina. Quali sono i modelli tra cui scegliere?
Maniglia classica a staffa o pomello. La più utilizzata può essere realizzata in alluminio o acciaio, ferro battuto o perfino legno. Il punto di forza principale è la facilità di apertura, alla portata anche di un bambino, e il costo ridotto dato dalla semplicità.
Maniglia ad incasso. Si tratta di una sorta di ferritoia orizzontale incassata nell’anta che la rende praticamente invisibile. È una maniglia estremamente razionale, adatta alle cucine moderne e contemporanee dove si punta alla massima efficienza ed ergonomia.
Apertura a gola. Prevede una rientranza parziale o totale lungo il bordo superiore dell’anta o del cassetto. Ha un'estetica minimal e si sporca pochissimo.
Profili a riga. Si tratta di un profilo che esce di qualche centimetro e permette di aprire e chiudere il mobile con un gesto della mano. È molto solida perché integrata nel mobile stesso e il profilo di fatto agisce come protezione extra dello sportello.
Maniglia integrata con profilo in metallo o legno. Modello integrato nel bordo superiore, ha un profilo in metallo oppure in legno. La maniglia diventa quindi una scanalatura di facile accesso.
Anche chi ha un locale commerciale senza accesso al giardino interno deve pagare per la sua illuminazione?
Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.
I costi di manutenzione e illuminazione del giardino comune devono essere divisi tra tutti i condomini, compresi i proprietari dei negozi con accesso solo dalla strada.
Si dividono in proporzione ai millesimi di proprietà, ai sensi dell’articolo 1123 primo comma del Codice Civile. Questo perché sono spese che da un lato valorizzano l’intero edificio a livello estetico e dall’altro sono necessarie per la sicurezza di tutto lo stabile.
Le uniche spese alle quali un condomino può opporsi e chiedere di essere esonerato dal loro pagamento ai sensi dell’articolo 1121 primo comma del Codice Civile, sono quelle gravose o voluttuarie. Per esempio, l’abbellimento del giardino con piante rare e costose o la collocazione di fontane decorative e di statue e, in generale, ogni innovazione priva di utilità pratica o che comporti un impegno economico molto oneroso.
Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...
BORSE D'AUTORE
Vuoi sfoggiare marchi da Vip senza... rovinarti? Con questi kit (su misura, in vari formati), puoi rivestire i tuoi sacchetti griffati foderandoli dentro/fuori con rivestimenti indistruttibili. Manigliette in cuoio comprese! Il costo? €45 circa. @winxinshop
MAGICO CROCHET
Fiori, foglie, funghi, conchiglie, coralli, meduse… per l’artista Marianne Seiman il mondo naturale non ha confini. Armata di uncinetto e pochi fili di cotone crea piccoli capolavori. Se ti piace il suo stile, segui il link dal profilo Instagram per accedere sia a corsi online sia a pdf con schemi e spiegazioni. @heegeldab
CANDELE GLAM
Ci sono quelle con forme ironiche, buffe, dissacranti, poi zig-zag, torchon, onde, bolle… Allegre e coloratissime le candele della collezione Tomato: in cera di soia, fatte a mano in Italia con colori naturali. Sono profumate e arredano. Vietato lasciarle sole, danno il meglio di sé… in gruppo! @tomato_candles
ECO-FAZZOLETTI
La confezione da borsetta, disponibile in 6 colori pastellosi, è in silicone alimentare e contiene 6 fazzoletti di cotone organico, lavabili in lavatrice, che sostituiscono più di tremila pezzi monouso. LastTissue, su lastobject.com
BEAUTY & SOSTENIBILITÀ
Quanti dischetti detergenti usi ogni sera? Io almeno 4! Moltiplicato per 365 fanno circa 1500 pezzi (non riciclabili) all’anno… Così ho pensato di auto-produrli, con avanzi di stoffe e vecchie salviette… che ne dici? Discorso simile per la carta-cucina, da rimpiazzare con le spugnette svedesi (cerca online ‘swedish dishcloth’) riutilizzabili per 12 mesi: ognuna vale 17 rotoli e puoi personalizzarle a piacere. Queste sono di @rabbit.hole.makes
Quest’anno il modo più divertente per vivere il Fuorisalone è salire sul tram di CasaFacile! Ti offriremo un buon caffè, e tra giochi, Dream Talk, incontri con il direttore, la redazione e il team creativo, parleremo di come realizzare la casa che tutti sogniamo!
A bordo ti aspettano ogni giorno i nostri DreamTalk e gli appuntamenti chat&coffee: vieni a conoscere i nostri ospiti... e approfitta di un passaggio gratis in tram! Consulta ogni giorno gli itinerari proposti: l'appuntamento per salire sul tram è sempre al punto al capolinea, il tram poi farà le fermate indicate solo per far scendere i passeggeri che ne faranno richiesta.
ore 15 partenza del tram da piazza Fontana per il giro inaugurale, DreamTalk “Il caffè dei sogni possibili” con il direttore di CasaFacile Francesca Magni e la CEO di Caffè Vergnano Carolina Vergnano
Quest’anno il modo più divertente per vivere il Fuorisalone è salire sul tram di CasaFacile! Ti offriremo un buon caffè, e tra giochi, Dream Talk, incontri con il direttore, la redazione e il team creativo, parleremo di come realizzare la casa che tutti sogniamo!
Avevamo promesso che saremmo tornati a incontrarci, ed eccoci, nel cuore della Milano Design Week: con un tram, simbolo della città, che il progetto d’interni di Studio Pisk e le grafiche di GTower hanno trasformato in un festoso ‘circo del design’.
Un salotto viaggiante, uno spazio onirico, avvolgente come un abbraccio, colorato come la primavera, dove bere un caffè insieme e parlare di ‘sogni possibili’, quelli che partono dalla realtà dei bisogni e dalla concretezza delle buone scelte. Quelli che si realizzano non con grandi mezzi, ma con buoni pensieri e buoni progetti.
Ti aspettiamo sul tram per 2 tour al giorno, da lunedì 17 a domenica 23 aprile. E chi non verrà a Milano, potrà essere con noi sul sito e sui social: segui @casafacile!
ENI, il nostro main partner Esattamente 70 anni fa Enrico Mattei fondava l’Ente Nazionale Idrocarburi, protagonista del boom economico italiano: oggi la nuova Eni risponde con lo stesso entusiasmo alle sfide della transizione energetica che ci consentirà, attraverso soluzioni concrete, di preservare l’ambiente. Sali sul tram per scoprire il percorso dedicato alle evoluzioni della mobilità urbana che si trasforma in una grande tavola da gioco vivente! E ogni giorno troverai un appassionante quiz sulle nostre stories IG.
CAFFÈ VERGNANO
Senti già l’aroma intenso che ti accoglierà sul tram di CasaFacile? Arriva dalla più antica torrefazione in Italia, quella di Caffè Vergnano 1882. Una qualità che non si limita al gusto, ma coinvolge anche la sostenibilità ambientale (con le capsule compostabili) e sociale (con il progetto Women in Coffee).
SCAVOLINI Un’azienda storica del made in Italy ci accompagnerà anche sul tram perché… ‘Siamo diventati casa insieme’. Sì, parliamo di Scavolini: con le nostre digital creator scoprirai un progetto sorprendente che rivoluziona gli spazi (a cominciare da quelli piccoli e ‘difficili’) e sposa praticità ed estetica realizzando quello che tutti sogniamo. E in più, una sorpresa open air!
Vieni a scoprire e a fotografare il nostro salotto viaggiante!
Il rosa del sogno, il verde della rinascita sostenibile, il giallo dell’energia, e tanti pattern a sorpresa realizzati da Studio Pisk (tutti da fotografare!): ecco gli interni del tram, con le cuscinature realizzate con qualità sartoriale da CELESTE ITALIA e il salottino arredato da TWILS. Il verde, di cui non possiamo più fare a meno anche indoor, è a cura di VIRIDEA. E infine una collaborazione speciale con CURAPROX ci ricorda l’importanza della perfetta igiene orale anche quando ti sposti.
Ascolta la radio! Grazie alla media partnership con RTL 102.5 la prima radio d’Italia, potrai ascoltarci in diretta dal tram ovunque ti troverai. Orari e palinsesto su sito e social: stay tuned!
Perché salire sul tram con noi?
Perché ci saremo noi: direttore, redazione, digital creator, stylist, il team che ogni mese in edicola e ogni giorno sui social crea il mondo CF.
Per bere un caffè e partecipare ai ‘dream talk’ su come fare in modo che la tua casa esaudisca i tuoi sogni di bellezza & funzionalità.
Per fotografare, postare e essere ripostate come ‘Lettrici Reporter’: le foto più belle saranno pubblicate sul numero di giugno.
Per scoprire le creazioni floreali di Marta Sorrentino @floresymargarita: spille bracciali, cerchietti con i fiori stabilizzati; ci sarà anche un workshop.
Per spostarti comodamente e gratis in città durante il fuorisalone: il tram farà, a richiesta, le fermate di linea.
Andiamo a caccia di negozi in stile CFstyle: questo mese la selezione è a cura della nostra blogger e creator Gucki!
In via Vincenzo Monti 2, Milan Icons è un progetto nato nel 2013 da un’idea di Fabio Meroni, per raccontare la città attraverso grafiche moderne e
colorate. Imperdibile se sei a Milano per la Design Week. O online.
Matite con décor supergrafico, Made in Italy [Write Sketch &]
Vaso realizzato con un biopolimero da fondi di caffè, biodegradabile e compostabile, Thalia [Krill Design]
Quaderno formato A6 con i piccioni di Piazza Duomo [Milan Icons]
Sgabello Velaskello stampato in 3D con materiali di scarto del procedimento di stampa stesso [Superforma]
La poltrona Bardi's Bowl Chair nasce dall’incontro tra due geometrie perfette: la sfera e il cerchio.
La mezza sfera imbottita della seduta contiene due cuscini rotondi ed è sostenuta da una struttura circolare in acciaio con quattro gambe.
Cerchi-dentro-cerchi-su-cerchi, la forma perfetta. Semplice ed essenziale, ma con tutta la forza del gesto progettuale dell’architetta italo-brasiliana. La poltrona era rimasta un prototipo fino a quando Arper, in collaborazione con l’Instituto Bardi/Casa de Vidro di San Paolo, l’ha messa in produzione nel 2012 per la prima volta, in un’edizione limitata di 500 esemplari numerati.
Dai disegni di Lina Bo Bardi si vede come avesse immaginato una poltrona essenziale, in grado di adattarsi alle circostanze. La seduta imbottita non è fissata alla struttura, si può orientare e impilare con altre, come si impila la struttura in acciaio delle gambe. Le linee curve e la forma morbida incoraggiavano, già negli Anni ’50, a sedersi in modo rilassato, invitavano a una postura naturale e informale. Un dettaglio che è una rivoluzione sociale e anticipa quella culturale degli Anni ’60.
C'è un gusto di vittoria e di meraviglia nell’essere semplici. Non ci vuole tanto per essere ‘molto’. [Lina Bo Bardi]
Designer: Lina Bo Bardi (Roma 1914 – San Paolo del Brasile 1992).
Idea: giocare con i cerchi e creare una seduta fatta di una mezza sfera retta da un anello metallico.
Materiali: rivestimento in tessuto o pelle nera naturale, scocca in acciaio nero.
Curiosità: l’originale in pelle nera della Bowl Chair, 1951, si trova a San Paolo del Brasile nella Casa de Vidro, capolavoro dell’architettura moderna progettata da Lina Bo Bardi che è stata la sua casa, oggi sede dell’Istituto che custodisce e promuove la sua eredità culturale.
Prima nera, poi... Inizialmente, la Bardi’s Bowl Chair era soltanto in pelle nera. Arper ha introdotto il rivestimento in 7 colori (e altrettante versioni Nuance, con i cuscini in un tessuto dello stesso colore della seduta, ma in una diversa tonalità). Scelta che riflette i coloratissimi disegni di Lina Bo Bardi.
Per saperne di più, due libri su Lina Bo Bardi: ‘La dea stanca. Vita di Lina Bo Bardi’ di Zeuler R. Lima, Ed. Johan&Levi; ‘Lina. Avventure di un’architetta’ Angela Leon, Topilettori (illustrato, perfetto per grandi e piccoli).