«Il tema del mare si declina in vari modi: dai colori ai decori che ne richiamano flora e fauna, agli arredi salvaspazio e a scomparsa che si ispirano alle barche» dice Vanessa Pisk.
L’involucro era quello tipico delle case Anni ’70: piastrelle bianche a terra e pareti color latte bucate da infissi neri. I soffitti? Non troppo alti. I radiatori sotto le finestre. A terra, piastrelle
coll. Futura decoro 4100536 Half Blue [41zero42 da D.Casa],
infissi su misura di [GF Construct]. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa [Edilrisana].
Sulla mensola, vassoi dipinto a mano Lighthouse e Rattan di [Les-Ottomans], centrotavola in metallo Basket Nana nero, design Antonino Sciortino [Serax].
Più che un angolo cottura qui c’era semplicemente l’insieme di elettrodomestici e lavello più alcuni pensili a formare la zona cucina. Cucina in laccato bianco con profili e pomelli neri realizzata su disegno di Studio Pisk da [Falegnameria Traiani] con top e mensola in Fenix rosso Namib. Alzata tra base e pensile e mensola dipinte con pittura Rubbol BL Rezisto Satin codice colore D1.43.36 [Sikkens].
«Può sembrare un azzardo ma quando si è trattato di rifare le finestre ho insistito perché fossero con il profilo nero come prima perché così incorniciano il panorama e io mi sento proprio a casa» racconta Anna. Fascia sopra le finestre dipinta con idropittura Alpha Rezisto Mat codice colore R4.05.62 [Sikkens], mobile contenitore sotto la finestra e mensole realizzate su disegno di Studio Pisk da [Falegnameria Traiani], sospensione Model 2065 design Gino Sarfatti [Astep].
Il rifacimento totale degli impianti ha permesso di rivedere anche la posizione dei termosifoni. Al posto di quelli bassi e larghi sotto gli infissi ora ce ne sono di alti e stretti messi in punti strategici. Qui in soggiorno è stato così possibile inserire un ampio mobile contenitore su misura sotto la finestra, con ante bianche e top nero pensato in dialogo con gli infissi e coi dettagli della cucina. Divano Arbour con struttura nera e tessuto Linara 499 [Hay da Primo Piano Open House, cm 180x87x75h]; tavolino Slit Table XL in accicio verniciato nero [Hay da Design Republic, ø cm 65x35,5h], radiatore Tesi in nero opaco [Irsap].
La stanza dei ragazzi è affacciata sulle colline: lasciando la porta aperta è possibile vedere il mare attraverso l’oblò aperto sulla parete che divide il corridoio dalla cucina.
Per le sue grandi dimensioni la camera padronale era arredata in modo un po’ confusionale e poco funzionale con mobili che non sfruttavano bene lo spazio. Letto Sommier con box contenitore rivestito in tessuto Terre de Lin [Noctis].
Boiserie realizzata con wallpaper Paperweave Papier Jasmine [Mark Alexander] usata anche sulle ante dell’armadio realizzato su disegno di Studio Pisk da [Falegnameria Traiani].
«Vorrei trasferirmi qui un giorno, quindi serviranno più contenitori, ci ha detto Anna, così abbiamo disegnato un grande armadio con le ante rivestite della stessa wallpaper in carta intrecciata usata per creare la boiserie dietro al letto che ha il box sottorete» racconta Vanessa. «Le cose che Anna ama di più? La sospensione effetto ombrellone e lo specchio nero di suo papà che, ora, è di nuovo protagonista».
Al bagno serviva la ridistribuzione degli spazi e il rifacimento totale degli impianti. «Abbiamo allargato il bagno rubando 70 cm alla camera padronale» dice Vanessa. Così adesso una doppia nicchia accoglie la zona lavanderia e una grande doccia. L’azzurro
e nero qui è ripreso sulle piastrelle effetto 3D così come su lavabo, sanitari e accessori. Piastrelle Futura [41zero42 da D.Casa], mobile lavabo Lunaris con cassetto, sanitari e piatto doccia Form colore Laguna [Alice Ceramica da Ciriachi Casa], box doccia Filo [Arblu da Ciriachi Casa], rubinetteria Gio Ponti Collection [Mamoli].
Anche la porta della zona notte è definita da oblò di [Falegnameria Traiani]. Grandezza e colore della cornice sono gli stessi di quello della cucina e qui aiutano a dare luce all’ingresso con discrezione. Pittura Rubbol BL Rezisto Satin a parete e Alpha Rezisto Mat a soffitto cod. colore EN.02.78 [Sikkens].
Letti Space con box contenitore rivestiti con tessuto Terre de Lin colore 400 e cuscini a rullo en pendant [Noctis], boiserie e armadiatura pensile in laccato bianco con pomelli terracotta realizzato su disegno di Studio Pisk da [Falegnameria Traiani].
Gli spunti da copiare? Le scrivanie pensili col piano a ribalta che non ingombrano quando non servono e la striscia sulla parete a metà altezza in tono a contrasto che ridimensiona la stanza e guida lo sguardo verso la finestra. Scrivanie da parete Anzio in bianco e legno
con piano pieghevole a ribalta [La Redoute, cm 80x57x92h] con sedie Oto rosso coral in plastica riciclata [One to One Objects] e lampada da tavolo Pina L Desk bianca [Zafferano, ø cm 26x55h].
Prima «La cameretta sembrava un ostello e mancava un armadio» dice Anna. «Io volevo fosse utilizzabile con comodità sia dai miei figli sia dagli ospiti».
Per godere appieno della vista del mare dal terrazzo, Studio Pisk ha fatto realizzare un banco snack fissato al parapetto: qui colazione e aperitivo sono un sogno.
Il terrazzo affacciato sul mare è coperto: questo permette di sfruttarlo dalla mattina alla sera anche perché è sempre ventilato e ombreggiato. Per pranzi e cene Vanessa ha pensato a una tovaglia turchese che riprende il colore del pavimento a cui abbinare piatti di gusto etno-chic dal decoro ikat e scaldata dai tovaglioli terracotta che richiamano i dettagli del soggiorno.
CasaFacile > CASE > Prima & Dopo > Ristrutturare una casa al mare di 60 mq: idee salvaspazio e colori ispirati agli Anni ’70
Nelle Marche, un trilocale affacciato sul mare rinasce grazie a questo Prima&Dopo. Azzurro, bianco e tocchi terracotta definiscono ambienti luminosi e funzionali, dove arredi su misura, soluzioni salvaspazio e dettagli dal sapore rétro convivono con i ricordi di famiglia.
«Una ristrutturazione profonda non deve cancellare l'anima di una casa» sostiene Studio Pisk. E lo stile con cui farla rinascere può partire dai dettagli più inaspettati... come un'aragosta in ceramica!
Da ragazza Anna passava in questa casa l’estate con i genitori; da adulta l’ha frequentata poco finché, avutala in eredità dal padre, ha ricominciato a viverla «a tal punto che serviva una ristrutturazione completa, visto che non era mai stata toccata» ci dice.
Da tempo Anna seguiva su Instagram Vanessa e Omar di Studio Pisk e... un giorno vede che lui posta una foto della villa lì accanto, prende coraggio e gli scrive: «Io sono proprio di fianco: verresti a vedere la casa per ristrutturarla?».
Da lì parte la storia di questo lavoro che ha ridato vita e senso a un appartamento in cui ora Anna sta pensando di trasferirsi in modo definitivo, tanto le piace!
LE SCELTE FATTE:
«Il filo conduttore è stato il richiamo al luogo e all’epoca della casa» ci dice Vanessa. «Dovendo rifare gli impianti abbiamo potuto ridimensionare il bagno, ora più ampio, e il living per inserire la cucina in una nicchia lasciando più spazio a salotto e pranzo». Nella zona notte gli arredi salvaspazio sfruttano tutta l’altezza disponibile.
Il terrazzo vista mare è una sala da pranzo in più!
IL TOCCO DI STILE:
L’importante presenza delle finestre profilate in nero che ‘proseguono’ su zoccolini en pendant ha suggerito una palette che abbina l’azzurro del mare al bianco della luce, al terracotta, scelto a partire da un oggetto particolare molto caro ad Anna: un'aragosta in ceramica.
«Quando stavo liberando la casa ho ritrovato un oggetto curioso: un tagliere con una finta aragosta che mio padre aveva comprato chissà dove» racconta Anna. «Era così kitsch che me ne sono innamorata e ho voluto appenderlo in soggiorno! Vanessa mi ha assecondata e ha pensato di riprenderne il colore per farne il tono d’accento che scalda la palette di azzurro, bianco e nero del living ma anche del resto della casa». Da qui viene anche la scelta del terracotta di top e alzata della cucina, disegnata da Studio Pisk.
E tanti accessori conservati come ricordo sono ora in armonia nel nuovo contesto. Il pezzo forte? Un oblò che fa correre l’occhio dal mare alle colline.
Progetto Studio Pisk Foto Giandomenico Frassi Testi Elena Favetti