Coltivare una piccola giungla domestica è un modo per sentirsi circondati dalla natura tutti i giorni dell’anno. Non occorre avere moltissime piante: basta scegliere le varietà che sanno creare questo effetto. Ecco una selezione!
Banano
Il banano (Musa cavendishii) è senza dubbio una delle piante più tropicali nel nostro immaginario. In casa non è di facile coltivazione, per questo si è diffusa più facilmente la Strelitzia che ha foglie molto simili, ma è più resistente.
Syngonium
Piante che si arrampicano, piante a crescita rapida... questo è quello che ci si aspetta di vedere in una giungla. Il Syngonium ha entrambe le caratteristiche, oltre a essere di facile coltivazione.
Monstera
Regina di ogni giungla domestica, con le sue foglie grandi e ‘fenestrate’ è un vero simbolo per tutti gli appassionati di piante. Quando è felice tende a crescere a dismisura e in alcuni casi può bastare anche solo lei per riempire di verde una stanza...
Kentia
Una palma in soggiorno, perché no? La Kentia (Howea forsteriana) è un grande classico. Lussureggiante, leggera, elegante. Accanto a una vasca da bagno crea un’atmosfera da sogno, capace di farci viaggiare in luoghi lontani.
Alocasia
Le Alocasia sono irresistibili: la zebrina coi colori geometrici, la macrorrhiza con foglie enormi o la amazonica che colpisce per le forme inusuali. Effetto giungla garantito, ma solo per chi ha già un po’ di confidenza con le piante.
Aaranta leuconeura
Amante delle foglie colorate? Questa pianta fa per te. Per quel che riguarda le cure, è semplice quanto un Pothos. Cresce veloce anche con portamento ricadente.
Felce
Tutte le felci con le loro foglie gloriose e lussureggianti sono favolose. Generalmente non richiedono luce intensa quindi sono adatte a tutte le case. La felce di Boston è la più conosciuta ma perché non osare con una più ricercata Pteris cretica?
Rhaphidophora tetrasperma
Troppo impegnativa per dimensioni la Monstera deliciosa? Questa pianta detta anche ‘Monstera minima’ è più piccola, veloce nella crescita e conserva tutto il fascino tropicale degli esemplari più grandi.
Philodendron xanadu
I filodendri sono un mondo a parte, esistono così tante specie che si rischia di perdersi. Tra tutti uno dei miei preferiti è il P. xanadu: generoso, poco esigente, comune ma di fascino.
Orchidea Phalaenopsis
Nella giungla domestica coltiva un’orchidea: nel loro habitat crescono sui tronchi degli alberi e i fiori spuntano come occhi colorati tra le foglie.
Il consiglio: una delle migliori strategie per creare l’effetto giungla è raggruppare le piante creando un angolo verde pieno e rigoglioso, ricco di forme, texture e sfumature. Gioca con le altezze e non rinunciare a un paio di piante ricadenti
Cementoresina è il pavimento in resina colorata, spesso 3 mm e dalla texture spatolata, che si applica sulle superfici esistenti, senza smantellarle [Kerakoll].
Mobile sospeso con ante in laccato dogato opaco e laccato opaco Rosso Marocco, top in vetro opaco Nero Ardesia con lavabo Home in ceramica colore Nero opaco e specchiera Phoenix [Scavolini].
Colonna doccia termostaticaAlu+con tasto Eko per blocco a 40 °C, in alluminio anodizzato rosa con mensole, doccetta a mano e soffione a 2 funzioni [Ideal Standard, cm 29,6x41,9x111,3h].
Mobile bagno Dolcevit in laccato Noce Moscata opaco, top cristallo nella stessa finitura, lavabi d’appoggio Marea in ceramica bianco opaco, con ø 46 cm [Ideagroup, cm 278x50x38h].
Luxor 04 sospeso con frontale in Quarzo Resina Millerighe Dark e profili Oro, più top in Quarzo Resina Dark con lavabo
Belt [Arbi Arredobagno, cm 210x49,7x39,2h].
Specchio
Ten decagonale con profilo in alluminio Nero, con luce Led perimetrale dimmerabile per regolarne l’intensità e comandi touch [Arbi Arredobagno, ø cm 80].
Lavabo Animè in Geablu bianco con vassoio scorrevole e fissato sulla console Tuby in metallo nero, qui con porta asciugamani e ripiano [Arblu, cm 95x45,5x86h].
Cabina doccia Iunix IUT-2+IUW con profili, cerniere e maniglia in finitura nero matt e anta in vetro temperato con apertura in&out [Provex, cm 120x70].
Retrò Classic One in acrilico bianco lucido con piedi a zampa di leone regolabili in altezza, in finitura cromata [Iperceramica, cm 177,4x 80,5x62,5h].
Bagno Idro con frontali dei cassetti e piano (spessore 1,3 cm) in laccato opaco Rosso Marocco, lavabo da appoggio Air da ø cm 40 in ceramica opaca Grigio Oliva e sistema Setup in appoggio nel colore Dark Inox [Scavolini, cm 190x52x50h]
Mobile bagno Divo con frontali in legno intagliato, qui in rovere Copenhagen e struttura esterna malta più lavabo Leonardo in HPL laminato malta [Inda, cm 141x48x54h].
Per presentarti le novità di quest’anno abbiamo preso spunto dai bagni di alcune case pubblicate su CasaFacile. Scopri come abbinare mobili, rubinetti, sanitari, pavimenti&rivestimenti in 6 stili diversi a partire da quello che sta impazzando in questo momento... il ‘Barbiecore’!
Il bagno è uno spazio privato che riflette il nostro stile e la nostra personalità. Che tu preferisca un'atmosfera classica e raffinata o un design moderno e minimalista, c'è uno stile di bagno perfetto per te. Esploriamo alcuni dei più popolari stili di bagno che ispirano e trasformano questo importante ambiente domestico.
Barbiecode
Se lo si ama, il rosa è un colore che può stendersi su tutte le superfici con effetti sorprendenti: dai sanitari (lucidi o mat) al mobile cannettato, valorizza le forme.
Classico
L’eleganza del marmo (vero o grès) crea un bagno senza tempo. Per sottolineare lo spirito classico si consigliano sanitari dalle curve rétro e uno chandelier!
Bianco e nero
Il bagno black&white può virare verso lo stile francese o verso lo stile industrial. Importante scegliere elementi grafici in nero, come i rubinetti e lo scaldasalviette.
Old England
Lo stile inglese è un classico con un quid di décor in più: essenziali i rubinetti in ottone dalla foggia antica e... perfetto aggiungere una vasca con i piedini!
Pop multicolor
Il colore intenso in bagno è bellissimo applicato con ‘effetto scatola’ (magari con la resina). I colori valgono tutti, ma il mix terracotta con lavabo verde-blu è super.
Naturale
In genere i bagni dalle tonalità soft sono i più scelti. Ma per dare loro carattere servono buoni legni (da usare come rivestimenti) e un tocco verde salvia.
Sei storie affascinanti dai quattro angoli del globo, dalla magica India al pittoresco Marocco, dall'innovativa Olanda al vibrante Brasile, fino all'Italia.
Marocco / Tappeti realizzati da donne tra musiche e chiacchiere
Ogni tappeto è un intreccio di storie. Come quella di Loubna Bghaibegh, 23 anni: arrivata in Italia a 8 con la mamma e i fratelli per raggiungere il papà, ha portato con sé il ricordo di nonne e zie che in casa annodavano tappeti con la lana dello zio pastore. «In Marocco i tappeti sono i divani dei poveri», racconta, e ora che si è laureata e ha una nuova patria vuole importare qui quell’arte tutta femminile. «All’inizio vendevo tappeti vintage, poi ho pensato di farli realizzare su misura dalle donne del mio paese: c’è una festa ogni volta che si costruisce il telaio, ne serve uno per ogni tappeto!» spiega Loubna. E su Instagram @_zohra_interior mostra le mani che intrecciano tra musica e chiacchiere, così chi ha ordinato il tappeto su zohrainterior.it lo vede nascere a distanza...
Marocco / Intrecci d'amore tra Marocco e Italia
Intrecciati e poi lavati a mano, asciugati al sole. Nei nodi, solo paglia fatta con piante marocchine e lana di pecora in tinture naturali. Sono i tappeti di Casa Amar, nati dalla storia d’amore fra Jihane, marocchina, e Matteo, italiano, che a Milano portano la cura per una tradizione artigianale di qualità, autentica e sostenibile. Su casaamar.it e @casaamar.it
Olanda / Tappeti fusion
Nato in Olanda tra dune e foreste, Marcel Van Doorn ha portato dai suoi viaggi le suggestioni che sintetizza in tappeti dalle forme nuove: questo rievoca le decorazioni di palazzo Kinooni, sull’isola di Lamu nell’Africa orientale. Elementi tribali africani si sposano con ispirazioni all’arte indiana, in spirito fusion. marcelvandoorn.com
Italia / Tappeti che disegnano l'arredo
«Spesso scegliamo il tappeto alla fine, quando la stanza è già arredata. Invece il tappeto dovrebbe essere un punto da cui partire: è come un quadro, un mobile di design» dice Clara Bona, architetto e interior designer milanese, che, in collaborazione con Alberto Levi Gallery, ha creato la sua prima collezione di tappeti: hanno nomi bellissimi, Quiete, Evoluzione, Conseguenza, Equilibrio, Incastro... Li trovi su albertolevi.com
India / Tappeti unici basati su disegni liberi
Ogni tappeto è unico perché ogni tessitrice lo realizza a casa propria e nel disegno, del tutto libero, raccoglie ispirazioni personali. L’azienda Jaipur Rugs, nata nel 1976, ha creato un modello di lavoro sostenibile. jaipurrugs.com
Brasile / Gaetano Pesce ha disegnato un tappeto personalizzabile
Andare oltre le convenzioni, far discutere, dare valore alla diversità sono i valori che l’azienda brasiliana By Kamy ha chiesto a Gaetano Pesce di esprimere con un tappeto. E lui, a 83 anni, ha creato Francesca, un inno all’unicità di ognuno. Puoi averlo in misure e colori personalizzati, e naturalmente anche con qualsiasi nome! bykamy.com.br
Carlotta Oddone progetta interni dove l’essenziale è ciò che non si vede: pazienza, cura, anima. La sua guida per costruire uno stile unico è fatta di parole. Astratte, ma concretissime... Questo mese la parola di stile è: meraviglia
Penso che la cura della casa sia una forma di amore verso se stessi e verso gli altri. Una casa curata è una casa in cui si sta volentieri. Mi sono sempre chiesta se ordine e disordine in casa siano il riflesso di qualcosa di interiore. Non ho una risposta e entro certi limiti il disordine mi è simpatico, ma la cura è un’altra cosa. Una casa curata ammette anche un po’ di disordine. La cura è pensiero, accoglienza, armonia.
Se, oltre alla cura degli spazi, ci si diverte a progettare stupore è come farsi un regalo. Può sembrare un obiettivo ambizioso: progettare piccole stanze che ci sappiamo meravigliare un po’, ogni volta che le vediamo. Invece, è una sfida facile da vincere specie se applicata agli spazi meno felici per mancanza di spazio o di luce.
Quello che consideriamo il difetto della nostra casa può diventare un lato interessante. Sto pensando per esempio ai bagni piccoli, magari senza luce naturale.
È il caso in cui possiamo permetterci di mettere colore sul soffitto – bellissimo! – e di usare anche tinte decisamente scure, specie se sono già bui e li illumineremo solo con la luce artificiale. Trasformare bagni piccoli e tristi in luoghi che stupiscono dà una soddisfazione grandissima. In questo caso servirà un ordine rigoroso, in giro non ci dovranno essere saponi, creme e pasticci, che andranno tutti riposti in piccoli armadietti sospesi. Non potranno mancare, invece, colore o carta da parati, uno specchio particolare e una lampada a sospensione, magari di cristallo o a parete, come una piccola ventolina rivestita in tessuto.
Si può inventare un tema, oppure anche solo scegliere di emozionare con il colore, ma la meraviglia è garantita.
Libra di Scavolini con ante delle colon- ne laccate dogate lucide e di basi e pensili in laccato opaco tutte effetto perlato Cuvée; top in inox finitura Acciaio Scuro con lavello integrato; isola con ante telaio Alluminio finitura Acciaio Scuro con vetro Stopsol Chiaro e laccato opaco Tortora.
la libreria che collega cucina e living è Fluida, con struttura in decorativo Grigio Gabbiano e ante telaio Alluminio finitura Acciaio Scuro con vetro Stopsol Chiaro.
Le nuove lavorazioni e finiture dei laccati offrono soluzioni all'avanguardia per un ambiente funzionale e sofisticato.
Chi ha la cucina a vista la vuole mostrare in tutta la sua bellezza. Per questo si è sempre alla ricerca di materiali all’avanguardia che abbinino praticità ed eleganza: le nuove lavorazioni e finiture dei laccati di ultima generazione puntano proprio a questo! Effetti perlati, lucidi e opachi, texture lisce, dogate e setose: si può optare per un total look o combinarli tra loro, magari per distinguere le varie funzioni della cucina.
Proprio come avviene in questa composizione di Libra di Scavolini che abbina l’effetto perla a dogature lucide e superfici opache, esaltate da acciaio spazzolato e vetro. E per pulire il laccato basta un panno in microfibra da solo o inumidito con un detergente per vetri non abrasivo.
Campioni dell’industrial design, ci piacciono perché alla competenza uniscono una buona dose di colore e buonumore. Che mettono anche nei loro progetti!
Aprite un nuovo studio nella Capitale del design. Perché proprio in questo momento?
Avremmo dovuto farlo prima! È uno spazio raccolto dedicato alla pura creatività ed agli incontri. La città di Milano stimola le relazioni che sono una parte importante del nostro lavoro. Attraverso i legami solidi che abbiamo con clienti, fornitori ed operatori del settore siamo riusciti a dare il via a storie straordinarie. Il giardino adiacente all’ufficio, inoltre, è un luogo magico, un ufficio all’aperto dove è possibile lavorare in modo stimolante ed informale al centro del dinamico quartiere NOLO.
A Bergamo, una città a misura d’uomo e vicina ai nostri affetti, abbiamo la nostra sede principale in una fabbrica tessile ottocentesca recuperata.
Lavorando insieme da oltre 25 anni, avete un modus operandi più o meno stabilito?
Negli anni abbiamo codificato il nostro standard metodologico, che abbiamo chiamato Start In, applicandolo al processo di Design Management. È un assessment che consente di comprendere le capacità produttive dell’azienda e le potenzialità inespresse che possono essere disvelate. Innovando così nel rispetto dei valori tradizionali e aumentando la riconoscibilità del marchio. Lavoriamo sulle peculiarità per definire al meglio il posizionamento delle aziende attraverso la loro offerta che le rende riconoscibili e competitive nel settore in cui operano.
I vostri prodotti sono sempre colorati, gioiosi. Avete portato questa gioia anche nel mondo un po’ ‘serioso’ dell’office...
Un colore può cambiare completamente il mood di un prodotto e questo ci affascina molto. La scelta di un colore, di una finitura o di un tessuto permette all’utente finale di dire la sua sul nostro progetto, di interpretarlo, di trasformarlo in un atto creativo personale; è fantastico ed è per questo che cerchiamo di dare ampia scelta di colore alle nostre collezioni.
Questo approccio vale anche per gli ambienti ufficio dove trascorriamo gran parte del nostro tempo. Per diversi mesi siamo stati abituati a lavorare da casa, è importante secondo noi rientrare in ufficio e sentirsi come a casa. Gli arredi colorati sono un modo semplice per creare ambienti informali dove poter lavorare in modo allegro e confortevole.
Di alcune delle aziende con cui collaborate siete i direttori creativi. Questo aumenta la libertà o solo le responsabilità?
È una fortuna che le aziende con cui collaboriamo ci lascino grande libertà espressiva ma ciò ci investe di importanti responsabilità.
Alcune sono realtà che hanno una lunga storia che scelgono noi per dare un nuovo corso alla loro attività e che sotto la nostra direzione devono fare fronte ad investimenti importanti che cerchiamo di fare in modo ragionevole ed oculato. Lavorando a stretto contatto con gli imprenditori, ne condividiamo l’impegno e le preoccupazioni ma quando i risultati arrivano è una grande emozione oltre che un’immensa soddisfazione.
Avete progettato anche tavoli da a ping pong e calciobalilla. Come nasce, per questi ultimi, l’idea di una gamba conica?
Il tema dei giochi da tavolo è divertente ma non banale. Lavorando con un brand storico volevamo dare fin da subito un’impronta importante. Cercavamo un design scultoreo che fosse funzionale alla stabilità anche sotto lo stress di giocatori professionisti. La soluzione trovata è perfetta. Il calcio balilla Ciclope ed il tavolo Dada sono diventati un’icona.
State per presentare una collezione di arredi outdoor. Quali sfide ulteriori offre la progettazione per esterni?
Il tema dell’outdoor è esploso molto recentemente, noi ci stiamo lavorando da diversi anni e ne conosciamo le insidie. C’è molta ricerca da fare in questo ambito che ci affascina molto. Noi abbiamo colto la sfida in termini di materiali, finiture, durabilità e resistenza agli agenti atmosferici progettando una collezione di prodotti che possono arredare sia ambienti interni che esterni con il medesimo appeal.
Senza un interlocutore non c’è design industriale. La vera forza del designer è capire l’azienda con cui lavora ed esprimere la propria creatività su quel contesto. La creatività nasce dall’occasione. Non il contrario. Altrimenti non è design ma creatività tout court.
1998 - Tavolo Leon [Ydf]
2001 - Poltrone Missy & Dolly [BPA International]
2005 - Appendiabiti Laola [Outlook]
2006 - Sistema Boox [Rexite]
2007 - Lampada Top Four [Luxit]
2011 - Panchina 015 [Urbantime]
2012 - Sedie laFilo [Diemmebi]
2013 - Chaise longue Monza [MaMàDesign Italia]
2017 - Lampade Giravolta [Pedrali]
2019 - Calciobalilla Ciclope [Fas Pendezza]
2021 - Poltrone Maggy Big [Viganò Office]
[Un progetto imminente] Alla domanda su quali sono le novità in arrivo, Alberto e Natalia rispondono così: «Presenteremo a brevissimo un’intera collezione di arredi dedicata a in&outdoor, per uno storico brand italiano». Restiamo in curiosa attesa...
I ritmi di vita sempre più serrati lasciano poco tempo per cucinare, con il risultato di menù ripetitivi e poco stimolanti. Grazie a Philips Airfryer Premium XXL puoi portare varietà ed entusiasmo sulla tavola, preparando cibi gustosissimi che hanno la stessa croccantezza del fritto, ma... molte, molte calorie in meno!
Alte performance e design compatto
Con Philips Airfryer Premium XXL puoi preparare antipasti, pesce, carne, verdure, contorni, snack e persino torte e biscotti. Un solo dispositivo con cui friggere (utilizzando l’aria al posto dell’olio) ma anche cuocere, arrostire, grigliare e riscaldare il cibo in modo uniforme su tutti i lati. La capacità è extra large ma grazie al design compatto è adatta a tutte le cucine, anche quelle più piccole.
Fino al 90% di grassi in meno con la tecnologia Rapid Air e Fat Removal
Con un flusso d’aria 7 volte più veloce e l’esclusivo design ‘a stella marina’ del cestello, si ottengono fritture croccanti all’esterno e tenere all’interno, con pochi grassi perché Philips Airfryer XXL utilizza aria calda, invece dell’olio. La tecnologia Fat Removal separa e cattura il grasso in eccesso, per ricette più leggere, senza compromettere la qualità e il gusto dei piatti.
Tecnologia Smart Sensing: risultati perfetti senza sforzo
Si attiva con un solo tocco e regola in autonomia i tempi e le temperature per la preparazione delle ricette più gettonate (pollo, pesce, patate fresche e patate congelate). Per tutte le altre ricette e preparazioni ci sono le impostazioni manuali ed è possibile salvare i propri piatti preferiti, memorizzando temperatura e tempo di cottura.
Risparmia tempo ed energia
Estremamente capiente, puoi preparare fino a sei porzioni con l’ampio cestello da 7,3 litri. Cuoce 1,5 volte più velocemente di un forno. Infine, Philips Airfryer Premium XXL non ha bisogno del preriscaldamento, è subito pronta all’uso, risparmiando tempo ed energia.
Cerchi ispirazione? Con l’app gratuita Philips NutriU hai a disposizione oltre 500 ricette da seguire facilmente passo dopo passo, insieme ad articoli nutrizionali e consigli di cucina.
Pratica e sicura, si spegne automaticamente a fine cottura. È facile da pulire, grazie al cestello QuickClean con inserto in rete antiaderente e ai suoi componenti, tutti rimovibili e lavabili in lavastoviglie.
Quante cose può fare una friggitrice ad aria? Ce lo mostra in questo video la nostra Simona Ortolan [@ilpampano]. La Airfryer Premium XXL di Philips è diventata l’alleata perfetta in cucina, nelle sue indaffarate giornate di Creator CF style, architetto e mamma. È venuta anche a voi voglia di un’alleata così?
Se cerchi una soluzione flessibile (magari da usare anche come toeletta) e soprattutto se non sei molto ordinata, puoi ricorrere a un vano di un armadio con scrittoio e mensole che, a fine giornata, chiudi dietro le ante. In foto, Poker con ante scorrevoli laccato opaco Sahara e laccato lucido Sahara, dotato di piano e mensole in laccato opaco Blu notte [Alf DaFrè].
Preferisci le soluzioni su misura? Ricava l’angolo studio tra due moduli armadio, sistemandoli in modo da ricavare una nicchia che attrezzerai con piano scrivania e scaffale pensile. Il tocco dell’interior designer Marianne Evennou, che ha unito mobili e parete con una fascia di colore, è speciale! [progetto M. Evennou - foto Stephane Julliard/Tripod Agency].
Se sei ordinata, puoi senza problemi tenere l’home office ben visibile all’interno dell’armadio. Come? Con un modulo aperto in un colore a contrasto con quello delle ante che abbia, oltre allo scrittoio, una serie di piani nascosti da ‘quinte’ nello spessore dell’armadio stesso. In foto, sistema Freedhome in laccato bianco e oliva [Caccaro].
Con lo smart working abbiamo creato angoli per lavorare in ogni punto della casa. E quando lo spazio è poco, bisogna ingegnarsi. Ecco 3 soluzioni da copiare per ricavare un piccolo home office in camera da letto... rubando (pochissimo) spazio ai vestiti.
A scomparsa
Se cerchi una soluzione flessibile (magari da usare anche come toeletta) e soprattutto se non sei molto ordinata, puoi ricorrere a un vano di un armadio con scrittoio e mensole che, a fine giornata, chiudi dietro le ante. In foto, Poker con ante scorrevoli laccato opaco Sahara e laccato lucido Sahara, dotato di piano e mensole in laccato opaco Blu notte [Alf DaFrè].
Nella nicchia
Preferisci le soluzioni su misura? Ricava l’angolo studio tra due moduli armadio, sistemandoli in modo da ricavare una nicchia che attrezzerai con piano scrivania e scaffale pensile. Il tocco dell’interior designer Marianne Evennou, che ha unito mobili e parete con una fascia di colore, è speciale! [progetto M. Evennou - foto Stephane Julliard/Tripod Agency].
Nel modulo a vista
Se sei ordinata, puoi senza problemi tenere l’home office ben visibile all’interno dell’armadio. Come? Con un modulo aperto in un colore a contrasto con quello delle ante che abbia, oltre allo scrittoio, una serie di piani nascosti da ‘quinte’ nello spessore dell’armadio stesso. In foto, sistema Freedhome in laccato bianco e oliva [Caccaro].
Back to school d’autore con le scrivanie e le sedie di design che creano un angolo studio funzionale e ‘leggero’.
Con forme essenziali ma materiali o dettagli di pregio, le scrivanie qui sono abbinate a sedute altrettanto semplici ed eleganti. Quale coppia sceglierai per il tuo prossimo home office?
Scrivania Journal, in laminato e acciaio [Normann Copenhagen] e sedia Social, in fibra di vetro, girevole [Varier].
Madame, in metallo nero ed ebano [Calligaris] con Silent, in legno tinto verde, design Big-Game [Valerie Object].
Scrivania Erna, in noce e acciaio [La Redoute] con sedia Petit Standard in faggio e tubolare d’acciaio [Hay].
Con cassettone a ribalta l’iconica Haller, in 14 colori [USM]. Sedia Touchwood, in legno e metallo [Hem].
Giorgio, scrivania in mdf e metallo [Westwing]. La sedia Double Jeu è rivestita in velluto [Maison Sarah Lavoine].
Reze, scrivania in multistrato di frassino e dettagli ottone [Roche Bobois] con sedia Principi, by Gio Ponti [Cassina].
Ha il piano apribile a ribalta, Portable Atelier [Driade]. La sedia Paralel è girevole [MDD].
Con vani nascondi cavi e cassetti, PS 10 Big [Müller]. Un classico nordico la sedia Penguin [Audo Copenhagen].
Con questo progetto, avrai l'opportunità di creare un pezzo unico e personalizzato che aggiungerà un tocco di stile e comfort alla tua camera da letto.
Occorrente
pannelli in mdf
gommapiuma
tessuto d'arredo
sparapunti
bottoni rivestiti
ago per materassi
Come si fa
Fai realizzare dal falegname un mobiletto basso con vani a giorno, o adattane uno di recupero.
Realizza la dima dei vani a giorno da rivestire e taglia i pannelli in misura.
Realizza al centro tre fori equidistanti.
Rivesti i pannelli con la gommapiuma e il tessuto fissato sul retro con la sparapunti.