Architetti & Designer

Architetti & Designer: Martino Gamper

Il suo lavoro è sospeso tra artigianato, arte e design. Le sue opere si riconoscono per il tocco handmade. Con lui abbiamo parlato di sostenibilità e recupero.

È nato a Merano nel 1971 ma vive da 25 anni a Londra: lì ha studio, casa e famiglia (la moglie è l’artista Francis Upritchard). Martino Gamper ama lavorare con le mani (è stato falegname). E ama le sedie (tra le sue preferite, la Superleggera di Gio Ponti). L’abbiamo incontrato nello showroom di Kerakoll, alla presentazione del progetto ‘Strato’, firmato per l’azienda.

Come ha avuto inizio la collaborazione con Kerakoll e cosa rappresenta ‘Strato’?

L’anno scorso, nelle vetrine di questo showroom, ho curato l’installazione ‘Plinthos’. Per ‘Strato’, pensando al restyling dello showroom, ho voluto dimostrare che, con i materiali e i colori dell’azienda, è possibile rinnovare ciò che ci circonda, senza cancellarlo. ‘Stratificazione’ è una parola che mi piace, significa che non dobbiamo per forza produrre qualcosa di nuovo, se si può valorizzare quello che già esiste, migliorandolo.

È la stessa idea di ‘recupero’ che la accompagna nella sua attività di designer/creativo...

Certamente, sono sempre stato dell’idea – e oggi è un concetto condiviso – che si produca fin troppo. Perciò ho sempre preferito lavorare, quando era possibile, su ciò che già c’era, spesso in modo giocoso (un esempio su tutti, il suo progetto ‘100 Chairs in 100 Days’, che lo ha visto rielaborare ben 100 sedute, raccolte poi, in vari libri, ndr), sempre con un occhio rivolto a sostenibilità e ambiente.

È una critica diretta anche al mondo del design, la sua?

Più semplicemente, credo che ci siano imperativi etici, anche per design e industria, ormai inderogabili. Bisogna rendersi conto che la continua corsa verso la novità a ogni costo, a lungo andare, diventa controproducente.

Non esiste un design perfetto e non esiste un sotto-design. Gli oggetti ci parlano personalmente. Alcuni possono essere più funzionali di altri e il legame emotivo è molto individuale

  • 2006-2007 - Sedia A basketful, per ‘100 Chairs in 100 Days’
  • 2008 - Mobile contenitore Totem
  • 2010 - Sedia Vigna [Magis]
  • 2011 - Console Off-Cut
  • 2012 - Sedia Post Mundus [Gebrüder Thonet Vienna]
  • 2013 - Lampade per la mostra ‘Tu casa, mi casa’
  • 2014 - Together Library, con Maki Suzuki al Museion di Bolzano
  • 2015 Sedia St Mark [Moroso]
  • 2016 - Tumbler Neo [Lobmeyr]
  • 2019 - Panca Bi-Compo per la Fiskars Village Art & Design Biennale
  • 2021 - La ‘Medallion Chair’ rivisitata per [Dior]

[Il nuovo progetto] Durante la Milano Design Week è stato presentato Strato, il nuovo allestimento del Kerakoll Brera Studio, curato da Martino Gamper.

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