I fiori del tè portano in tavola la primavera
Elena Formigoni • Cucinama
Blogger CF Style
Metti una pallina nella teiera trasparente e lasciati stupire da una magica fioritura aromatica!
Finalmente è arrivata la primavera! E con lei la voglia di colore e di fiori incomincia a farsi sentire. Perché non portare la fioritura in tavola fin da subito?
I fiori del tè sono delle palline di origini antiche, contenenti foglie di tè combinate con fiori commestibili di diverse specie, come gelsomino e calendula per esempio, cucite in modo artigianale rigorosamente a mano.
Inserendo una pallina nella teiera in vetro potete assistere allo sbocciare del fiore che dispiegherà i suoi petali davanti ai vostri occhi, come una piccola opera d'arte sia per gli occhi e sia per il palato.
Contemplarne la fioritura può essere un'ottima ragione per prendersi un momento per sé o per trascorrere del tempo con una amica.
Potete trovare i fiori del tè nei negozi specializzati in té, in alcune fiere con prodotti orientali, come 'Il mercante in fiera' di Milano, oppure online.
Ispirazioni per allestire un picnic di primavera
Voglia di primavera: la tavola si veste di fiori
5 ricette dello chef stellato Eugenio Boer da rifare a casa tua con la tecnologia Siemens
Dalla combinazione tra la creatività dello chef stellato Boer e la tecnologia di Siemens ecco 5 ricette facili ma ricercate tutte da copiare
Un matrimonio ben riuscito quello tra Siemens, azienda nota per la grande innovazione tecnologica e la “cucina in continua evoluzione” dello chef stellato Eugenio Boer e che rappresenta al meglio i valori di libertà, creatività e innovazione caratteristici dell'azienda tedesca.
La cucina di Eugenio Boer, infatti, è una combinazione armoniosa di sapori della sua infanzia in Olanda, Liguria e Sicilia, passando attraverso l’esperienza nelle cucine stellate in Toscana, Berlino e Alta Badia che dà vita ad abbinamenti all’avanguardia, sempre capaci di stupire il palato a ogni assaggio.
Chi è Eugenio Boer
Eugenio Jacques Christiaan Boer, nato nel 1978: è per metà olandese e per metà ligure. Cresciuto fra Voorburg, Sestri Levante e Palermo, porta nel cuore - e nei suoi fantastici piatti - i sapori del nord Europa e quelli della tradizione culinaria del Mediterraneo. Ha svolto un cammino professionale che è iniziato in Liguria e in Sicilia all’Osteria dei Vespri, per continuare in alcuni dei più noti ristoranti stellati. Da Vau a Berlino, all’Arnolfo in Colle Val d’Elsa con lo chef Gaetano Trovato fino al St. Hubertus da Norbert Niederkofler, nelle montagne della Val Badia (che recentemente ha conquistato la terza stella). E a novembre 2017 Eugenio Boer ha conquistato finalmente e meritatamente la sua prima stella Michelin.
Ecco le 5 ricette di Eugenio Boer per Siemens
Salsa Mornay
Ingredienti:
- 25 g farina 00
- 50 g burro
- 400 g latte fresco intero
- 50 g Gruyère AOP
- 100 g crème fraîche
Procedimento:
Prepara un roux classico in un tegamino, versa il latte e porta a ebollizione. Aggiungi quindi la Gruyère AOP, il burro e la farina, ed emulsiona con il frullatore a immersione. Una volta tiepida, concludi con aggiunta di crème fraîche.
Croque Madame
Ingredienti:
- 8 fette di pancarré fatto in casa
- 80 g prosciutto cotto affumicato
- 80 g di Fontina Valdostana
- 60 g di burro
- 4 uova
Procedimento:
Grattugia la Fontina Valdostana, poi prepara a parte le fette di prosciutto cotto e pancarré (separate). Sciogli 10 g di burro in un pentolino a fuoco bassissimo e spennellalo su ogni fetta di pancarré. Adagia il prosciutto sul pane e cospargi con la Fontina Valdostana grattugiata. Richiudi con un’altra fetta di pancarré. Scioglii 20 g di burro in una padella ampia a fuoco bassissimo, e adagia due sandwich farciti alla volta. Dora bene da entrambi i lati per alcuni minuti. Intanto, scioglii del burro in un’altra padella, sempre a fuoco molto basso, e poni un coppapasta di 10 cm di diametro. Rompi un uovo all’interno, sala leggermente, copri con il coperchio e cuocilo all’occhio di bue. Ripeti il procedimento con ogni uovo. A questo punto, in un piatto, adagia l’uovo sul sandwich ben tostato e aggiungi un giro di Salsa Mornay ben calda.
Risotto al gorgonzola piccante, mortadella di fegato e sedano croccante
Ingredienti:
- 280 g di riso Carnaroli
- 120 g di gorgonzola piccante
- 60 g di burro
- 60 g di Parmigiao Reggiano
- 200 g di mortadella di fegato (4 fette da 50 g)
- 1 costa di sedano
- sale e pepe nero
Per il brodo vegetale: - 200 g di carote
- 200 g di cipolle dorate
- 150 g di sedano
- 150 g di pomodoro
Procedimento:
Prepara il brodo di carote, cipolle, sedano e pomodoro. A parte, tosta il riso a secco. Non appena è caldo sfuma con un bicchiere di vino bianco. Bagna quindi con il brodo e porta a cottura il riso, mantenendolo piuttosto asciutto. Lontano dal fuoco, manteca con gorgonzola, burro e Parmigiano Reggiano grattugiato. Stendei il risotto sul piatto e adagia sopra una fetta di mortadella di fegato e piccole losanghe di sedano.
Biscotti cioccolato amaro e mandorle
Ingredienti:
- 225 g di farina 00
- 150 g di burro morbido
- 50 g di zucchero
- 3 tuorli d'uovo
- 100 g di cioccolato fondente
- 50 g di mandorle in lamelle
- 2 g di lievito artificiale in polvere
- 1 arancia
Procedimento:
Setaccia la farina 00 con il lievito artificiale in polvere e disponi ad anello. Al suo interno poni burro e zucchero con i tuorli d’uovo e una scorza d’arancia grattugiata. Unisci la farina 00 e impasta velocemente. Stendi l’impasto e taglialo con una forma rotonda. Lascia riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Intanto, taglia finemente il cioccolato e scioglilo a bagnomaria. Cuoci a 220° per 10/15 minuti. Impiatta i biscotti guarnendoli con cioccolato e mandorle.
Pancake con sciroppo d'acero, banane e lamponi
Ingredienti:
- 25 g di burro
- 125 g di farina 00
- 2 uova
- 200 g di latte fresco intero
- 6 g di lievito per dolci
- 15 g di zucchero smolato
- 2 banane
- 1 cestino di lamponi
- sciroppo d'acero
Procedimento:
Fondi il burro a fuoco bassissimo fino a farlo intiepidire. Intanto, separa gli albumi dai tuorli. Versa i tuorli in una ciotola e sbattili a mano con una frusta, poi unisci il burro fuso a temperatura ambiente e il latte a filo, continuando sempre a mescolare con la frusta. Monta il composto finché non risulta chiaro. Unisci il lievito alla farina e setaccia facendola ricadere direttamente nella ciotola dove si trova il composto di uova. Mescola il tutto con la frusta per amalgamare. Ora monta a neve gli albumi, versando poco alla volta lo zucchero. Quando saranno bianchi e spumosi, incorporali delicatamente al composto di uova, con movimenti dall’alto verso il basso per evitare di smontarli. Scalda a fuoco medio una padella antiaderente. Se necessario ungi con un po’ di burro, da spandere sulla superficie con l’aiuto di carta da cucina. Versa al centro del padellino un mestolo di impasto: aiutandoti con il mestolo, dai al pancake una forma il più possibile circolare, senza schiacciare eccessivamente. Dora da ambo i lati per 3 minuti e gira con una spatola. Metti poi i pancake uno sopra l’altro intervallandoli con un ricciolo di burro. Per finire, nella stessa padella, metti abbondante sciroppo d’acero e le banane a fette. Versa il tutto sui pancake, con aggiunta di lamponi freschi.
Accessori, supporti e staffe utili per usare i tablet anche in cucina
Libri di ricette: 4 novità dalla redazione di Sale&Pepe e Cucina Moderna
14 libri di ricette: le novità in libreria
Libri di ricette: il primo libro di Enrico Bartolini 5 stelle Michelin
Torce a led ricaricabili
Davide Cerruto
Le torce di emergenza, nei rari casi in cui servono, si rivelano insostituibili, specie se di buona qualità. Guarda la nostra selezione di luci portatili di servizio, tutte led e ricaricabili
Un faro nella notte
È sera, sei sul divano che guardi la televisione mentre il pollo finisce di cuocere nel forno e la lavatrice in bagno sta centrifugando il bucato. All’improvviso la corrente salta di colpo e ti ritrovi a muoverti a tentoni, nel buio assoluto, in cerca del quadro elettrico, che magari è in giardino. A tutti capita una situazione del genere, prima o poi. Ma se sei previdente, puoi tenere una buona torcia di emergenza in un cassetto e ripristinare una situazione di normalità in pochi secondi.Una torcia non vale l'altra
Ma allora quale torcia prendere? Sul mercato ne esistono di differenti tipologie. La torcia di servizio classica, magari da portachiavi, sviluppa una luce a corto raggio, costa pochi euro e nella maggior parte dei casi si rivela la scelta più logica; spendendo qualche euro in più, puoi invece acquistare una torcia da escursionismo ad elevate prestazioni che puoi, ad esempio, tenere nello zaino quando ti sposti di sera e tirare fuori all’occorrenza. Le torce da escursionismo a volte hanno dimensioni maggiori ma sono comunque portatili, e sono dotate di riflettore parabolico interno che ne aumenta il fascio di illuminazione. Possono pertanto proiettare una lama di luce che fende il buio per decine di metri.Come scegliere la torcia
Di seguito le principali caratteristiche da tenere in considerazione prima dell’acquisto di una torcia elettrica. Una delle prime cose da verificare è l’adeguata durata della batteria (almeno 5-6 ore per singola ricarica); poi ci sono i lumen, le unità di misura del flusso luminoso che distinguono il potere illuminante della torcia: i modelli professionali possono superare i 2000 lumen, che è pari alla potenza di un buon proiettore per l’home cinema. Distanza di illuminazione: cerca sulla scheda tecnica la distanza in metri o comunque assicurati che il fascio di luce arrivi ben oltre il tuo naso Regolazione della luce: le luci professionali permettono diverse modalità di funzionamento, per una calibrazione precisa del fascio di luce. Materiali: le torce elettriche possono essere costruite in gomma, plastica e acciaio e possono essere resistenti all’umidità, alla pioggia e alla polvere.10 consigli per acquisti consapevoli di piante e fiori
In primavera non farti prendere dalla frenesia dello shopping: ecco i consigli dell'esperto giardiniere per comprare le piante e i fiori migliori senza esagerare
Ogni primavera la stessa storia: la frenesia da shopping compulsivo di piantine fiorite e da orto prende il sopravvento. Con risultati... imprevedibili! Fai un bel respiro, riordina le idee e segui questi consigli per non commettere errori ‘imperdonabili’ nelle tue scelte green.
Rivolgiti ai produttori locali
Evita di acquistare le prime pianticelle che vedi al supermercato, ma cerca produttori e vivaisti nei dintorni. La motivazione non è ‘ideologica’ ma agronomica: le piante giovani che acquisti qui sono cresciute alla stessa latitudine e allo stesso clima in cui le porterai, per questo subiranno
un minore choc nel momento in cui le trapianterai.
Solo esemplari sani
Non farti distrarre dai fiori, esamina il portamento della pianta e scegli quelle che appaiono più compatte, forti ed equilibrate. Se, per esempio, la piantina di pomodoro è alta ma ha fusti esili, significa che è ‘filata’ troppo, ovvero è cresciuta in modo sproporzionato in altezza. Sarà quindi una piantina debole, un vero invito a nozze per le malattie e i parassiti. E controlla il terriccio: nel nel vaso ci sono erbacce? È segno di poca cura da parte del vivaista, ma anche che le infestanti le hanno sottratto nutrimento per molto tempo. In questo caso, evita di comprarla, se puoi.
Dividi e moltiplica le piante
O meglio, prima compera e poi dividi: spenderai la metà. Se hai acquistato erbacee perenni già grandicelle, in vaso 14 o superiore, dividile subito in due con un coltello e raddoppierai in un colpo il ‘bottino’ fiorito. Le perenni sono piante generose, recuperano in fretta e si sviluppano di nuovo nell’arco di una stagione. Riserva il trattamento, a inizio primavera, a Geranium, Sedum, Aster, Liriope, Rudbeckia, Echinacea (e a quasi tutte le erbacee a fioritura estiva o autunnale).
'Franca di vaso'
No, non è il nome di una brava giardiniera, ma il termine con cui i vivaisti definiscono la pianta perfettamente radicata nel proprio contenitore
e pronta per la vendita. Prima dell’acquisto fai questa verifica: estrai la piantina dal vaso per controllare che le radici siano in salute e il pane di terra compatto. L’apparato radicale, poi, deve avviluppare la terra senza creare una ‘matassa’ di radici tutt’intorno (detta spiralizzazione), che potrebbe comprometterne la futura crescita.
Leggi l’etichetta
Le piante si dividono in due grandi categorie: quelle che possono stare a casa tua e quelle che invece lì andranno incontro a morte certa!
Se, per esempio, compri una Plumeria rubra perché in fiore è bellissima, in autunno ti renderai conto che è una pianta tropicale e non tollera il gelo. Quindi leggi con attenzione le etichette, chiedi al gestore e fai qualche ricerca sul web.
Esamina le foglie
Le piante ci parlano, ti basta osservarle bene. Se le foglie sono belle turgide e di un color verde brillante, sei sulla buona strada. Se invece vedi foglie nere o gialle, mangiucchiate o sofferenti, significa che le piante hanno subìto un trauma (magari troppa acqua, o troppo poca) o sono sotto attacco di un agente patogeno. La risposta è ovvia: evitale, nessuno vuole portarsi a casa un malato potenzialmente infettivo.
Non comprare piante in piena fioritura
Quella ginestra ricoperta di fiori sembra urlarti «Compramiiii»? Sappi che la fioritura sarà ben più breve di quello che pensi. Meglio scegliere esemplari con pochi fiori aperti ma con una gragnuola di boccioli pronti a entrare in scena nelle settimane successive. Vedrai che spettacolo!
Compra i semi online
C’è una pianta che vorresti, ma proprio non la trovi? Ordina i semi. Le fioriture da semina possono essere splendide, e molte vanno a fiore dal primo anno, per esempio: ipomee, cosmos, papaveri, gazanie, digitalis, lupini, campanule, hibiscus. Le spedizioni sono leggere e costano davvero poco, anche dall’estero (un sito per tutti: » www.chilternseeds.co.uk, che ti spedisce anche il catalogo cartaceo con l’intera offerta).
Parla con il venditore
Bando alla timidezza! Fai domande al vivaista, fonte inesauribile di consigli utili. Anzi, il vivaio o garden center di riferimento va scelto proprio in base alla competenza e alla disponibilità a ‘cantare’ di chi ci lavora. Mettili alla prova, fatti suggerire un arbusto a fioritura autunnale o una perenne da piantare in massa... Insomma, fai capire che non ti acconterai delle banali viole che ha la tua vicina! E vai a trovarli in settimana, se puoi: avranno molto più tempo da dedicarti.
Subito a dimora!
Sei tornata a casa con 12 piantine di insalata, 3 salvie, 5 lavande, 6 ciclamini e un glicine? Ok, ora però non perdere tempo, metti a dimora tutto entro 24 ore, sulle ali... dell’entusiasmo. Un consiglio: il momento ideale per l‘acquisto è il venerdì pomeriggio. Così facendo, mal che vada, avrai tutto il sabato per occuparti di loro.
5 siti dove comprare fiori e piante online
Come riconoscere le caratteristiche del tuo terreno
Come dividere e moltiplicare le Iris
Osserva le foglie e scopri come sta la pianta
Come abbinare i colori per le pareti di casa
Quali tinte scegliere per dipingere le pareti di casa? Scopri e copia gli 8 abbinamenti di colore più trendy
Abbinare i colori è come cucinare: serve sempre il giusto equilibrio tra gli ingredienti.«Non esistono sapori sbagliati in assoluto, ma quelli troppo intensi stancano presto», precisa subito la color designer Francesca Valan.
Come si abbinano i colori?
«Occorre armonizzare i tre elementi di un colore: tinta, saturazione e chiarezza. La tinta è la macrocategoria (‘blu’ o ‘rosso’), ma ci sono tantissimi blu o rossi. Il colore poi può essere schiarito, scurito, variato in saturazione: aggiungendo del grigio, diminuirà. Per avere armonia tra i colori, uno dei due dovrà risultare più neutro».
Solo tinte calde per il living?
«No, si deve scegliere anche in base agli arredi. Con un divano verde, per esempio, va bene una parete in tinta, abbinata a un colore meno saturo (un rosa neutro). Arancione o rosso in cucina? Sì, ma poi stancano: i colori saturi vanno riservati agli ambienti di passaggio, come l’ingresso».
E per la zona in cui si lavora? «Punterei sul ‘silenzio visivo’ usando due scale di grigio, tinta neutra per eccellenza. I colori troppo accesi distraggono e affaticano. Questo non vuol dire creare un ambiente triste e freddo, perché anche due colori neutri hanno ‘temperature’ diverse e possono scaldare un ambiente».
Sfoglia la gallery e scopri 8 coppie di colori che si abbinano perfettamente tra loro consigliati dalla nostra stylist Vanessa Pisk.
Una parete, due colori: idee e ispirazioni per arredare lo studio
Come scegliere i colori per la casa
Asciugatrici Bosch: fino al 31 maggio 2018 c’è l’iniziativa ‘soddisfatti o rimborsati’
Fino al 31 maggio c'è la promozione 'soddisfatti o rimborsati' su alcuni modelli di asciugatrici Bosch che, dunque, puoi restituire entro 30 giorni dall'acquisto
Alleate ideali per la cura dei capi in ogni periodo dell'anno, le asciugatrici Bosch sono al centro fino al 31 maggio dell'iniziativa promozionale “Soddisfatti o Rimborsati”: chi acquista uno dei modelli di asciugatrici Bosch in promozione potrà restituirla assieme alla prova di acquisto entro 30 giorni nel caso in cui non ne fossero soddisfatti, ricevendo dall'azienda produttrice il totale rimborso.
Perché acquistare un'asciugatrice Bosch
Hai sempre pensato che l'asciugatrice fosse un buon aiuto solo per i mesi invernali o le mezze stagioni quando non puoi stendere il bucato all'aperto? Niente di più sbagliato! Che sia estate o inverno un'asciugatrice è un validissimo aiuto in casa per prenderti cura al meglio dei tuoi capi.
E scegliere un modello Bosch ha dei vantaggi in più perché, per esempio, grazie alla presenza del condensatore autopulente non è più necessario pulire manualmente il condensatore dell’asciugatrice e lanugine, pelucchi e residui di polvere vengono eliminati in automatico dall’acqua di condensa che si crea durante l’asciugatura (che viene riutilizzata fino a quattro volte per ogni ciclo). E tenere pulito il condensatore è fondamentale perché l'asciugatrice abbia sempre il massimo del rendimento energetico per tutto il ciclo di vita dell’elettrodomestico.
Inoltre l’esclusiva tecnologia ActiveAir, assieme al motore Inverter, permette di
ridurre moltissimo i consumi: 3 cicli di asciugatura a pieno carico possono costare poco meno di un caffè.
In più, le asciugatrici Bosch garantiscono sempre il benessere di ogni tessuto perché la particolare forma del cestello Sensitive permette di asciugare i capi con delicatezza e in modo uniforme mantenendoli sempre molto morbidi e il programma specifico per la lana garantisce la massima protezione dei tessuti più delicati eliminando il rischio che si infeltriscano grazie alla bassa temperatura e al meccanismo del cestello che tiene i capi sospesi durante l'asciugatura. Infine, i programmi Senza Stiro e Refresh (nei modelli che hanno la funzione vapore, consentono di ottenere risultati di asciugatura sorprendenti distendendo i tessuti, rinfrescandoli e rendendo più semplice la fase di stiratura.
Trovi tutti i modelli disponibili qui.
Assi da stiro tecnologici
Ferri da stiro compatti e a caldaia
Ingrandire casa aggiungendo un piano in più con grandi vetrate
Grandi finestre, trasparenze sul tetto e vetro ovunque: qui gli spazi si fanno più ariosi e vibranti che mai. Anche grazie a sapienti tocchi di colore
Grandi vetrate immerse nel verde ma ai proprietari di casa serviva più spazio.
La pianta concedeva 100 metri quadri e poiché non volevano modificare le pareti, per ampliare la casa si sono estesi verso l’alto aggiungendo un piano e conservando la luminosità del progetto originale.
Dal tetto spunta un balcone che si protende sul grande giardino: la ringhiera è anch’essa vetrata, per lasciare lo sguardo correre libero.
Quando la padrona di casa e suo marito hanno deciso di organizzare il piano superiore, che ha praticamente raddoppiato la metratura vivibile, si sono orientati verso un approccio molto... democratico: «Su alcuni bigliettini di carta scarabocchiavamo di getto, separatamente, la lista degli elementi che non dovevano mancare. Poi ne discutevamo insieme sorseggiando vino rosso. Così abbiamo depennato ciò che non era prioritario e ottenuto un risultato soddisfacente per tutti e due».
Dividere gli spazi (per… unirli!) con una parete vetrata
Tutto quello che c'è da sapere per vivere in mansarda
Acciaio, cemento e legno nel recupero di un sottotetto
7 sdraiette di design per il momento del riposino
Simona Ortolan • Il pampano
Blogger CF Style
Le sdraiette per i neonati sono un accessorio utile sia in casa che all’aperto e consentono ai bimbi di giocare, dormire, rilassarsi e osservare l'ambiente circostante.
La sdraietta per i neonati è un articolo per l'infanzia che viene spesso snobbato. Molti genitori infatti tendono a sostituirla con i passeggini, la carrozzina o l'ovetto. Tenendo conto però dell'inquinamento e la sporcizia a cui sono sottoposti questi accessori, non andrebbero usati in casa come sostituti.
Anche se nulla è realmente “indispensabile” negli accessori per neonati, le sdraiette svolgono molte funzioni utili. Possono essere usate per giocare, dormire, rilassarsi, mangiare, bere dal biberon o stare semplicemente seduti ad osservare l’ambiente circostante.
Sfoglia la Gallery e lasciati ispirare!
Dopo i primi mesi, il neonato diventa curioso e rimanere nel lettino o nella culla anche da svegli può renderli insofferenti. Proprio in questo momento vi renderete conto del suo valore. Presenta molti meno ostacoli alla visione, fa sentire il bambino più libero e gli consente di guardarsi meglio intorno. Facilmente trasportabile consente di avere i bimbi sempre sotto gli occhi.
Sdraietta Bliss di Babybjörn
Sdraietta ergonomica che sostiene la schiena, il collo e la testa, è adatto sia al riposo sia al gioco. Ha un dondolio divertente e naturale, è leggera e si può piegare per un facile trasporto. I tessuti a contatto con il bambino sono testati e certificati ed è possibile lavarli in lavatrice.
Sdraietta LEAF™ Curv di Nuna
Con questa sdraietta sarà come dormire cullati su una foglia. Ispirata proprio al fluttuare di una foglia, offre un’esperienza unica grazie a un movimento oscillatorio laterale delicato e naturale molto rilassante che si attiva semplicemente con una leggera spinta o con il movimento naturale dei bambini. Non ci sono batterie ne cavi elettrici e il movimento dura per oltre due minuti. Un prodotto evolutivo che si trasformerà in una comoda poltroncina per tutta l’infanzia. Può essere facilmente bloccata in posizione fissa per i momenti di gioco o della pappa.
Sdraietta Levo di Charlie Crane
Bellissima sdraietta dal design nordico. Realizzata in legno oliato con un olio naturale protettivo (autorizzato al contatto con gli alimenti), ha il rivestimento in tessuto di cotone lavabile in lavatrice. Il legno ricavato da foreste gestite in modo sostenibile.
Love Guru Rocking Chair di Cybex
Il modello è un'interpretazione moderna della sedia a dondolo, con una struttura in legno che segue i movimenti del bambino nei momenti di riposo. Il sedile e il cinturino fissano il bambino nella posizione inclinata e nella posizione seduta in modo che possa oscillare a piacimento. La sdraietta è adatta ai bambini da 0 a 3 anni e ha un parasole opzionale.
Wave Transat di Babyhome
Questa sdraietta sarà perfetta per il tuo bambino. È innovativa e progettata in legno di ottima qualità. Ha due posizioni di utilizzo con un'oscillazione anteriore, è pieghevole e compatta per facilitare il trasporto. Viene fornita con un cuscino e un'imbracatura di sicurezza.
Bamboo di Bombol
La sdraietta può essere usata dalla nascita fino ai cinque anni. Rimuovendo le cinture di sicurezza è in grado di supportare un bambino fino a 18 kg di peso. Bamboo è dotata di un sistema brevettato (DBR) che accompagna i movimenti del bambino.
Sdraietta Skip Hop
Studiata per integrare naturalmente il bambino nei momenti familiari quotidiani. Parte infatti da un altezza tradizionale raso terra e può essere regolata fino ad arrivare a 86 cm grazie alla pratica manopola. Il design pulito e minimale la rende adatta esteticamente a qualsiasi ambiente della casa. Caratterizzata da melodie regolabili nel volume, vibrazione che si spegne automaticamente dopo 20 minuti e da barra giochi con spechietto.
10 culle di design per il bebè in arrivo
12 poltrone per il momento dell’allattamento e del biberon
10 giochi di design da 0 a 11 anni
Simona Ortolan • Il pampano
Blogger CF Style
I giocattoli di design divertono i tuoi bambini e arredano con stile e originalità la loro cameretta.
Nella società odierna prevalgono i giocattoli di plastica, la ricerca dell’ultimo trend e la scarsa attenzione alle materie di origine. Il gioco ha un valore educativo e formativo enorme e per questo la scelta dei giochi andrebbe fatta in modo oculato e attento. Mentre giocano i bimbi non solo si divertono, ma sviluppano creatività e intelligenza.
Sfoglia la Gallery e lasciati ispirare!
Fortunatamente molte aziende producono giocattoli attenti al gusto estetico, all'ambiente e all'artigianalità dei processi. I materiali più usati sono il legno, il cotone, la lana e le tinte sono atossiche e certificate. Alcuni brand reinterpretano i classici per renderli giocattoli semplici e stimolanti che incoraggiano i più piccoli ad essere fantasiosi.
Ecco i 10 giochi di design che abbiamo scelto per loro!
Pupazzi di Main Sauvage
Main Sauvage è una giovane marca francese di giocattoli e accessori tessili per bambini che amano le cose strane e inaspettate. I pupazzi sono il risultato di una produzione eco-responsabile che supporta l'artigianato. I pupazzi sono lavorati a mano, imbottiti in Bolivia e realizzati con una delle migliori lane di baby alpaca, che gli conferisce morbidezza e calore speciale.
Altalena in legno di Les Enfantillages
Sospesa all'estremità della sua fune, questa rondella colorata in legno è ideale per oscillare come su un'altalena. Realizzata in compensato di legno di betulla russo è dipinta con colori a base d'acqua e rifinito con colle atossiche. L'altalena è progettata per uso interno e non è stato trattato contro acqua e raggi UV.
Mono cat di Donna Wilson
Mono è un gatto zebrato dal morbido mantello. Direttamente dall'immaginazione e dai racconti dell'infanzia della design, questo gatto sarà la coperta perfetta per accompagnare il bambino nel mondo dei sogni. Come tutte le creature di Donna Wilson, anche Mono è fatto a mano in Gran Bretagna.
Eco House di Encore!
Eco House è una grande casa arredata con 14 elementi. Realizzato in legno ha l'esterno dipinto in una rilassante nuance di verde. Eco house si può comporre con altri moduli e quando non serve più si trasforma in una piccola libreria o in un comodino.
Sonagli di Eguchi toys
Un set di sonagli realizzato con due diverse essenze di legno che intratterrà per ore il tuo bambino. Potrà scuoterli, girarli tutte le volte che desidera e adorare il rumore lieve che fanno. Sono sicuri e non c'è pericolo se i più piccoli li mettono in bocca. Quando il bambino sarà grande per giocarci, i sonagli potranno decorare la sua stanza.
New York multicolore di Kiko+
Un bellissimo gioco in legno magnetico e ardesia. La base è una lavagna che si può decorare con i gessetti e con i moduli in legno si può costruire una piccola città.
Corda per saltare di Nobodinoz
La corda per saltare Nobodinoz è una creazione artigianale francese in legno. Un giocattolo tradizionale ed eterno con una nuova veste grazie alla tavolozza di colori pastello.
Cassetta degli attrezzi di Design Letters
Per i bambini che amano il fai da te, ecco la meravigliosa cassetta degli attrezzi con 6 pezzi in legno del brand Design Letters. Gli attrezzi, realizzata in legno di betulla, sono dipinti di nero con vernici atossiche.
Piscina con palline di Misioo
Non c'è bimbo che non si sia divertito nelle piscine con le palline colorate, Misioo ha creato un modello in miniatura adatto per le camerette dei bambini. Una vasca con rivestimento in cotone e Elastane facilmente lavabile in lavatrice e tante palline colorate al suo interno. Disponibile in due misure con 200 oppure 400 palline.
Cucinetta Duktig di Ikea
Con questa cucina in legno, il sogno del tuo piccolo chef diventa realtà. Potrà divertirsi a cucinare, preparare dolci e lavare i piatti e tutta la famiglia potrà gustare nuove ricette.
Giochi che arredano
20 soluzioni portagiochi per tenere in ordine la cameretta
6 casette da giardino di design per bambini
Ristrutturare un trilocale d’epoca recuperando pavimenti e infissi
Un trilocale d'epoca con lungo corridoio e distribuzione poco funzionale viene ristrutturato per separare le zone giorno e notte e aggiungere un bagno
L'appartamento protagonista di questa ristrutturazione è collocato in una palazzina liberty dei primi del '900 a Milano.
Le richieste
I proprietari di casa volevano creare una zona giorno compatta e dividere nettamente dalla zona notte (prima la cucina era in fondo all'appartamento, dalla parte opposta rispetto al soggiorno che confinava con la camera matrimoniale); in più c'era la necessità di creare un secondo bagno.
Il progetto
L’idea principale del progetto è stata quella di invertire la camera con la cucina (situata lontano dal soggiorno) e creare una separazione netta fra zona giorno e zona notte. Nella nuova camera è stato creato anche un bagno ad uso esclusivo. Ecco le specifiche del progetto:
- nella zona living (che si sviluppa in un unico locale dove prima c'erano soggiorno e camera padronale) sono state posizionate delle pareti manovrabili che possono chiudere parzialmente o interamente i due ambienti creando all’occorrenza una stanza indipendente per gli ospiti. Questi pannelli, scorrendo unicamente sul binario superiore, non incidono esteticamente sulla continuità della pavimentazione in parquet;
- la cucina, pensata come un semplice elemento di arredo, è centrata simmetricamente nella cornice del pavimento e si distingue per il colore nero opaco e per le linee minimali, dal contesto retrò. Il frigo è nascosto nel mobile adiacente in nicchia che presenta anche un’apertura dalla quale si intravvede il disimpegno;
- il corridoio, contraddistinto da diverse nicchie irregolari sulla parete di confine, è stato reso più lineare da un armadio su misura (sul modulo della pavimentazione in cementine) che le ingloba: lungo più di 13 metri è adibito a guardaroba e libreria all’ingresso, ripostiglio e libreria nella prima parte e guardaroba padronale nella parte finale. I “vuoti” delle librerie sono sottolineati da una attenta illuminazione a led (temperatura 3000K) che valorizza l’intero corridoio;
- nella camera padronale, caratterizzata dal camino preesistente della ex cucina, è stato inserito il bagno sottolineato dalla differente pavimentazione (resina cementizia grigia che ben si armonizza con le cementine esagonali esistenti color granata);
- il bagno vero e proprio contiene il vano doccia 70x90 cm e un wc-bidet ed è chiuso da una porta in vetro temperato extrachiaro (10 mm) trasparente a tutta altezza per non rovinare la simmetria del camino posto al centro della parete. Il wc e gli elementi funzionali della doccia (soffioni, doccino e rubinetteria) sono stati collocati nella parete più interna lontano dalla vista in modo che questo ambiente sembri il prolungamento naturale della stanza. Sulla stessa idea la zona lavabo con quest’ultimo che è pensato come un vero e proprio elemento di arredo;
- gli arredi realizzati su misura (cucina e mobili di soggiorno, corridoio e camera padronale) si distinguono per il design minimale che fa da contrappunto ed esalta la ricchezza di decoro degli ambienti esistenti;
- tutte le finiture originali della casa sono state recuperate: il parquet è stato rilamato e la pavimentazione in cementine micro levigata, mentre alle porte interne sono stati sostituiti i vetri con dei semplici vetri satinati e gli infissi esterni (finestre e persiane) sono stati risistemati con un lungo lavoro di recupero della ferramenta e con l’aggiunta di vetrocamera per le finestre.
Il progetto è stato realizzato dagli architetti Carlo Andrea Gorelli e Keiko Kondo
