Ingresso e disimpegni

Una parete d’ingresso dal sicuro “effetto welcome”

Come arredare e decorare una parete d'ingresso con uno stile che accolga e renda più piacevole entrare e uscire ogni giorno.

Piccoli spunti di home decor per organizzare l’ingresso di casa in modo stiloso e funzionale

L’ingresso è il luogo che ci accoglie al rientro ed è quello che subito ci fa sentire, finalmente, a casa. È il primo ambiente che inizia a parlare di noi, delle nostre abitudini, delle tonalità che amiamo, del nostro ordine piuttosto che del nostro disordine!

È dove ci sistemiamo un attimo prima di uscire, coloriamo un sorriso, annodiamo un foulard e a volte dimentichiamo le chiavi di casa! 

È qui che accogliamo i nostri ospiti, è un luogo di passaggio o di brevi soste, è una sorta di “stanza benvenuto” che vale proprio la pena di arredare con cura.

Non importa che sia piccolo o grande, l’importante è che ci accolga e ci faccia sentire subito a casa.

La definizione dello stile sarà fondamentale per operare qualsiasi scelta e ottenere un risultato percettivo unitario e armonioso e un sicuro “effetto welcome”!

Per le pareti prediligiamo i colori tenui, così da avere una base neutra sulla quale giocare con colori d’accento e dettaglio, magari cambiandoli ad ogni stagione:

  • una panca può essere quell’arredo stiloso e funzionale dal mood un po’ nordico, per dar carattere alla parete, e delle scatole porta oggetti ci aiuteranno a tenere più in ordine le cose;
  • accessori simpatici e originali, specchi, stampe ed essenze profumate, renderanno l’ingresso personale e accogliente;
  • una pianta sarà quel tocco green che non può mancare e qualche fiore da far scendere dal soffitto creerà un piccolo effetto sorpresa.

Infine un post-it spiritoso ci aiuterà a non dimenticare le chiavi di casa!

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Mobili salvaspazio per l'ingresso

Il bagno secondo Scavolini e Diesel

Il programma Diesel Open Workshop veste non solo la cucina ma anche il bagno. Diesel e Scavolini portano l'industrial style a misurarsi con ciò che è destinato all'intimità: e lo fanno con originalità e carattere.

Il progetto di Diesel e Scavolini, dopo la cucina, interessa in modo trasversale anche il bagno. Diesel Open Workshop porta l'approccio dell'industrial style nella stanza da bagno che diventa informale grazie al materiale d'elezione, il metallo, ma anche caldo e intimo.

 

Il carattere è dato dalle strutture metalliche modulari Stock Rack, un sistema di scaffalature componibili dal design intrigante e magnetico che permette di giocare sui pieni e sui vuoti, sulle mensole, sui vani a giorno, su pensili e basi di diverse misure per declinare un affascinante urban style. Le matrici tubolari sono in acciaio e possono essere scelte anche con finiture in bronzo che danno un tocco rétro e un mood originale a tutta la stanza da bagno.

 

I dettagli non si contano. Particolari sono la presa maniglia montata sulla testa dell’anta, un profilo in alluminio studiato appositamente, e il vetro con effetto anticato come lo Smoky Glass, il vetro fumé con rete nera, e il Ribbed Glass, il vetro a losanghe popolare nel Novecento.
A dare personalità e importanza al bagno sono le specchiere come Lunar Stock, tonda come la luna, che diventa un perfetto contenitore-nascondiglio per i prodotti di bellezza e cura della persona, o come Square Lunar, dalla linea rettangolare ed essenziale, illuminata dalla luce led. Anche il separè Total Screen con rete metallica e tubolare contribuisce a movimentare e a rendere accattivante e informale tutto l'arredo insieme ai lavabi in appoggio di forma rotonda e rettangolare dal design esclusivo proposti in Mineralmarmo bianco e in marmo.

 

Scopri il sapore dello stile industrial con Diesel Open Workshop.

Idee per la tavola

Tulipani origami per una tavola in fiore

Sara Sebastiani Sara Sebastiani

Questi tulipani di carta sono perfetti per diventare segnaposto della tua tavola di primavera... o di inizio estate.

Vuoi un'idea per dei colorati segnaposto? Qui ti spiego come realizzarli con dei piccoli tulipani origami

Questo schema è molto facile, ma di grande effetto! Chi non ama i tulipani? Ho pensato di realizzare dei semplici segnaposto per portare in tavola tutti i colori della primavera.

Ti serviranno:

  • fogli di carta origami (ritagliali in quadrati di 6x6 cm)
  • un cartoncino (per le foglie)
  • forbici
  • stuzzicadenti
  • colla vinilica

Ecco come procedere

Realizza i tulipani seguendo passo passo lo schema:

  • piega il foglio a metà lungo la diagonale (1)
  • piega verso l'alto prima l'angolo destro (2) e poi il sinistro (3)
  • gira e ripiega gli angoli esterni verso il centro (4)
  • rigira, il tulipano è fatto (5)

Piega a metà il cartoncino e ritaglia con le forbici delle piccole foglie. Incolla il fiore e le foglie su uno stuzzicadenti con un puntino di colla vinilica e lasciali asciugare.

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Una merenda fai da te per festeggiare la primavera

Annunziata Fiorilli Annunziata Fiorilli

Finalmente la primavera si vede e si sente nell'aria, è un'ottima occasione per festeggiarla con una merenda fai-da-te magari all'aperto!

Dopo un inverno lungo arriva inevitabile il richiamo della primavera. Ecco una merenda che si ispira alla freschezza di questa stagione, una tavola fai da te che inneggia al sole e ai campi di fiori.

La primavera finalmente arrivata fa sognare giornate all’aperto, tanto colore e uno stile fresco sulle nostre tavole. E basta davvero poco per dare vita ad un party DIY, dove il tema dominante diventa il colore, declinato in fantasie delicate e sfumature accese.

Bottiglie di vetro che diventano vasi, fiori di carta fai da te e ghirlande coordinate che risaltano sul backdrop luminoso come il sole.

Anche le forchettine richiamano i fiori grazie al piccolo dettaglio in carta.

L’angolo dei dolci, golosi cupcake, disposti sull’alzatina realizzata a mano.

Pochi minuti per trasformare un portacandele e un vassoio in legno - che per l’occasione diventa piano in marmo.

Pop corn serviti in coppette da gelato e patatine proposte in un sacchetto di carta che evoca l’atmosfera campestre.

E ad illuminare la tavola il runner in carta crespa, semplice e d’effetto.

L’idea in più per caratterizzare la tavola? I party favors per gli ospiti: fiori di camomilla essiccati e chiusi in sacchetti di carta trasparente. E per i bambini basta mescolare marshmallows bianchi e gialli. Perché la festa per tutti gli invitati continua anche a casa!

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Mobili fai da te

Verniciare un mobile antico. Si può!

Ti sei mai chiesta come verniciare un mobile antico, ma soprattutto se sia possibile? La risposta è sì, basta seguire le mie quattro regole!

Una delle domande che ho sentito più spesso rivolgermi (pari solo a 'posso pitturare un mobile in laminato?') è 'posso pitturare un mobile antico?' La risposta a entrambe le domande è una sola: sì

Se avete un mobile antico in casa e il vostro sogno è quello di pitturarlo, ma avete ancora delle remore allora troverete interessante questo post.

Negli anni passati mi è capitato più volte di visitare la mostra Mercateinfiera, una vera e propria città antiquaria della quale più di mille espositori, da tutte le piazze antiquarie europee, presentano le proprie opere di modernariato, antichità e collezionismo scovate nei loro viaggi. Vi consiglio di visitarla almeno una volta, è un’occasione da non perdere. Sono due, i grandi appuntamenti nel cuore di Parma, in primavera e in autunno.

Questo preambolo per raccontarvi di come ho scoperto nell’arco degli ultimi anni, di quanto i mobili siano cambiati

Visitando la mostra con un amico restauratore (che conosce praticamente tutti), era facile per me chiacchierare con grossi antiquari e persone del settore come fossimo amici di vecchia data. La cosa che scoprii e che mi lasciò basita è stata il fatto che loro stessi, ammettessero che negli ultimi anni si faceva una gran fatica a vendere un mobile antico, perché il mercato imponeva loro di vendere mobili pitturati, per lo più sbiancati.

Cosa vidi? Mobili decapati e in stile shabby crescere in gran numero. Il mobile antico che fino all’altro ieri faceva fiera mostra di sé, oggi lo trovavo pitturato. Perché? Perché a detta degli espositori, in questo modo si sarebbero assicurati una vendita. Cosa ho capito? Che tutto si può, anche pitturare un mobile antico. Insomma se lo hanno fatto loro, perché avere paura di farlo noi? Ma come fare? Ci sono dei procedimenti, accorgimenti speciali? Effettivamente qualcuno c’è, ma niente d’impossibile, anzi.

Ora vi pongo una domanda a cui dovete cercare di rispondere senza leggere le righe che seguono. Non barate che vi vedo!

Secondo voi, qual è una delle cose che l’antiquario ha bisogno per risalire all’età di un mobile antico?

Provate a rispondere e non sbirciate eh? Verificare la linea e il disegno del mobile? Corretto, ma non è solo quello. Quello di cui ha bisogno l’antiquario per la sua valutazione è visionare la schiena, la schiena del mobile.

In questo punto esatto infatti, il tempo ha lasciato una patina unica e originale e grazie a tutto ciò, si riesce a valutare l’età di un mobile. Il motivo esatto per cui non bisogna MAI toccare la schiena di un mobile antico è proprio questo: andrebbe a intaccare il pregio del mobile stesso riducendo così il suo valore.

Regola n° 1 per pitturare un mobile antico: non pitturare mai il retro, cioè la schiena, del mobile

Ovviamente non bisogna nemmeno carteggiarlo, passarci uno straccio per ripulirlo o niente di niente.

Regola n°2: carteggiare seguendo le venature del legno

Questo vale anche per i mobili che non hanno pregio, mobili trovati in soffitta o acquistati al mercatino dell’usato, ma nel caso dei mobili antichi è ancora più importante farlo. Altrimenti? Altrimenti il legno si righerebbe e se un domani volessimo far tornare a legno il mobile, ci ritroveremmo con un mobile rigato e ormai senza più valore.

Regola n°3: vietato utilizzare rulli o vernici in spray

Non che questi rovinino il mobile, ma il mobile ha un’anima e solo un buon pennello può accarezzarla senza rovinarla.

Regola n° 4: finitura naturale

Come finitura vietato usare flatting o vernici protettive, sì invece a cera d’api.

Siete ancora convinti che il vostro mobile non si possa pitturare? Io fossi in voi ci farei un pensierino!

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Un regalo utile e personale fatto a mano

Anna Lisa Secchi Anna Lisa Secchi

Poche semplici istruzioni per un'idea regalo fai da te, per non presentarsi a mani vuote a casa di amici.

Un regalo fai da te per non presentarsi a mani vuote

Se vi è capitato di dover andare ad una cena e di non sapere cosa regalare, questo post fa per voi. Voglio infatti proporvi di confezionare un regalo con le vostre mani. Sto parlando di un oggetto utile, ma soprattutto facile da realizzare: un cestino di stoffa.

Prendete un pezzo di tessuto a tinta unita e uno a fantasia e, con l’aiuto di una ciotola, disegnate sul retro di ciascuno un cerchio. Ritagliate i due cerchi e misurate la circonferenza.

Disegnate sempre sul retro delle due stoffe un rettangolo ciascuno alto cm 15 e lungo quanto la misura del cerchio, più 5 cm. Ad esempio, se la circonferenza è cm 40, la lunghezza dei rettangoli sarà di cm 45 (40 +5). Ritagliate le forme disegnate.

Mettete il cerchio di tessuto fantasia con il dritto verso l’alto, poggiateci sopra il rettangolo della stessa stoffa con il dritto verso il basso e, facendoli combaciare, cucite i due contorni.

Finito il “giro”, cucite anche i due lati corti ottenendo così un cestino. Con gli stessi passaggi realizzate un identico cestino di tessuto a tinta unita e rigiratelo al dritto. Infilatelo poi all’interno del cestino di stoffa fantasia rimasto al rovescio. Allineate i bordi superiori e cuciteli insieme, lasciando un’apertura di circa cm 6. Da questa risvoltate e sistemate il cestino colorato, che farà da fodera, all’interno dell’altro; stirate il tutto e chiudete con punti nascosti la cucitura lasciata aperta.

Il cestino è pronto ed è double face!

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Il trucco per pulizie piacevoli di Gaia Segattini

Lucrezia Sarnari Lucrezia Sarnari

Quando lavori da casa le pulizie possono diventare piacevoli se le usi per distrarti e migliorare lo spazio in cui vivi. Ecco i consigli di Gaia Segattini.

Gaia Segattini non ha bisogno di presentazioni, per questo siamo curiosissimi di rubare i suoi segreti per fare delle pulizie un movimento piacevole

Fashion designer, blogger e consulente, Gaia Segattini è considerata un punto di riferimento per la nuova scena artigiana italiana. È autrice di due manuali per Gribaudo Editore e art director della manifestazione Weekendoit, incentrata sulla condivisione delle tecniche manuali e lo sviluppo della microimprenditorialità.

Ma Gaia è anche una donna e una mamma quotidianamente alle prese con problemi di organizzazione e pulizia della casa.

Come organizzi le pulizie?

Premetto che pulire e mettere in ordine per me è quasi uno sfogo. Un momento di relax e di stacco dagli impegni.

Non riesco a farlo ogni giorno anche se vorrei. Mettici però che ho una casa super piccola e il gioco è abbastanza semplice. Non sono sempre stata così (se mi leggesse mia madre obietterebbe subito) ma da quando ho casa mia, sono più organizzata. Poi una volta al mese ho un aiuto esterno che mi semplifica il mio lavoro “quasi quotidiano”.

Le pulizie generali le faccio una volta a settimana, per fortuna col mio compagno. Io pulisco di solito la cucina e il bagno e lui passa aspirapolvere e straccio. Poi di solito lui gestisce lavastoviglie e raccolta differenziata e io lavatrici, stesa e ritiro vestiti. Lo stiro (stiriamo pochissimo!) lo facciamo un po' per uno di solito davanti alla TV.

Quale trucco usi per tenere in ordine?

Non sono maniaca della pulizia ma non riesco a stare o lavorare in un ambiente disordinato, quindi cerco sempre di mantenere l'ordine. Praticamente sto sempre a mettere a posto cose! E poi per mantenere pulito ho un paio di spugnette sul lavandino di bagno e cucina per pulire piccole macchie al momento.

Se devo buttare via dei tovaglioli di carta che sono poco usati dal pranzo, prima li finisco di usare per asciugare lavandino o pulire macchie.

In bagno perfino i dischetti che uso per struccarmi prima di buttarli li uso per pulire il piano del rubinetto! Insomma cerco di tenere pulito infilandolo nei gesti quotidiani.

Ho un cane e due gatti, quindi ho uno di quegli elettrodomestici rotanti che passano un panno antistatico, mi serve specie per il bagno

Per le macchie sui muri uso la spugna bianca oppure una carta abrasiva a grana finissima, oppure una gomma da cancellare bianca.

Quale stanza della casa vivi di più?

Assolutamente la cucina. Ci lavoro (computer ma anche taglio e lavoro a maglia), ci mangio ovviamente, ma essendo la stanza di passaggio perché tutt'uno con l'ingresso, diventa spesso il posto dove sostano gli amici, invece che il soggiorno, che è il luogo per TV e videogiochi (e di solito dove mi addormento sul divano).

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Lo stile Granny Chic in un libro di pura poesia

Serena Scuderi

Serena Scuderi  •  Cappello a bombetta

Blogger CF Style

Entra con me tra le pagine di Granny Chic, un libro che descrive lo stile granny chic con poesia e tante ricette pratiche da copiare subito.

Vi racconto il libro Granny Chic di Tiff Fussel & Rachel Blondel

Granny Chic nasce dalla collaborazione tra la blogger e crafter inglese Tiff Fussell, creatrice del marchio Dottie Angel e Rachel Blondel.

Il mondo di Dottie è un luogo incantevole, colorato e magico, popolato di gomitoli di lana che diventano creazioni all’uncinetto e stoffe vintage che acquistano nuova vita sotto le mani sapienti di Tiff e della sua macchina da cucire di nome Miss Ethel.

Un libro di “ricette craft” ispirato ai quaderni delle nonne, nei quali venivano raccolte insieme ai piatti della tradizione, fotografie, pensieri ed emozioni di una vita.

Un libro ricco di progetti DIY ma anche di ispirazioni per gli interni domestici e non: meravigliosa la romantica roulotte parcheggiata in giardino: ricoperta di ritagli di stoffa e arredata in perfetto stile Dottie Angel e nella quale immaginarsi distesi in un assolato pomeriggio d’estate. E tanti altri angoli di questo affascinante rustico affacciato sul mare, arredato con pezzi di recupero e mobili di famiglia che creano un’atmosfera piena di fascino, ma mai eccessiva o leziosa.

La grande lezione che si impara sfogliando questo libro è che anche quel centrino dimenticato nel cassetto o dei semplici ritagli di stoffa, possono come per magia diventare qualcosa di unico

La parete ricoperta di oggetti collezionati nel tempo è una gioia per gli occhi: una tappezzeria tridimensionale, emozionante e in continua evoluzione.

I progetti DIY sono alla portata di tutti e spiegati nel dettaglio: dalla lavorazione all’uncinetto, al cucito o al riciclo, una ampia ed eterogenea gamma di idee da realizzare per portare nelle nostre case un tocco di poesia.

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Il tappeto a esagoni all’uncinetto

News

A Bruges la Triennale di Arte Contemporanea e Architettura

Paola Tartaglino

Paola Tartaglino  •  We Make A Pair

Blogger CF Style

Opere d'arte si mescolano a scorci della città medievale in un mix davvero ben riuscito! Le Fiandre meritano una visita... entro settembre 2018

Fino al 16 settembre 2018 ci sarà un motivo in più per visitare le Fiandre: il tema della Triennale è Liquid City, la città liquida, e cerca di offrire possibili risposte ai momenti di crisi nella cosiddetta "società liquida", teorizzata dal sociologo e filosofo Zygmunt Bauman.

15 grandi installazioni hanno invaso il centro storico di Bruges e naturalmente anche i suoi canali e creano tutte insieme un percorso che permette di dare stimoli e ispirazioni ai visitatori, invitati anche a partecipare in prima persona al processo creativo.

Icona della Triennale è la balenottera blu che salta fuori dal canale di fronte alla statua di Jan Van Eyck: una scultura gigante costruita con rifiuti plastici raccolti sulle spiagge, che rappresentano una delle grandi minacce all'esistenza di tutti gli essere viventi.

Tra le installazioni, segnaliamo Urbanmodel di Wesley Meuris, un padiglione che raggruppa le parti dello spazio ideale per l’accoglienza e analizza questo concetto dal punto di vista artistico; la Floating School di Nlé, progetto presentato a Venezia nel 2016, qui installato su un canale di fronte al parco più bello della città; la House of Time di Raumlabor, progetto collaborativo, che simboleggia un posto di pace, incontro e co-creazione, un luogo dove tutto è possibile e niente è obbligatorio.

Ci saranno poi conferenze (in olandese e inglese), esposizioni e visite guidate, anche in italiano.

Tutte le info: triennalebrugge.be/it

Decorare

3 idee per un tocco green al tuo angolo scrivania

Angela Caputo Angela Caputo

Tre idee creative per decorare la scrivania con le piante, perfette per chi ha il pollice verde o tanta creatività e ispirazione.

Piante, moodboard floreali e decorazioni di carta per sentirti in contatto con la natura quando sei a lavoro

Circondarsi di verde mentre si lavora migliora la concentrazione e regala sensazioni di benessere. Vuoi portare questa energia positiva nel tuo angolo studio?

Ecco 3 idee per arredare in tema green:

La parete d'ispirazione

Le immagini sono per te fonte di ispirazione? Crea una moodboard con elementi botanici o floreali. Aggiungi poster vintage e illustrazioni, inserisci ritagli di giornale e frasi a tema. Fissa tutto con washi tape rimovibili, così potrai cambiarli in base alle stagioni e al tuo mood.

Una giungla da scrivania

Arreda la tua zona di lavoro con tante piante. Scegli in base alla luminosità, allo spazio disponibile, al tuo pollice verde. Inizia con piante resistenti come la Sansevieria o la Zamioculcas. Ti piace l’effetto decorativo delle foglie ricadenti? Pothos e Falangio hanno foglie screziate e cascanti e crescono benissimo in ambienti chiusi. Tieni libera la scrivania sfruttando mensole e pareti con vasi pendenti, tieni accanto a te solo le piante più piccole.

Succulente perpetue

Se ti piace realizzare progetti con la carta, mettiti all’opera per creare dei cactus ornamentali. Cerca le istruzioni sul web e osserva la natura intorno a te per aggiungere piccoli dettagli décor.

Scegli la soluzione che ti piace di più e cerca la giusta armonia tra gli accessori per sentirti ispirata e a tuo agio.

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Carta da parati in stile botanico