Portavasi fai da te con barattoli ricamati a punto croce
Francesca Rinaldi • Dilli Dalli
Blogger CF Style
Scopri come riciclare i barattoli di metallo delle conserve per trasformarli con il ricamo a punto croce.
Un’idea per dare nuova vita ai barattoli delle conserve grazie al punto croce, realizzando insoliti cache pot per le tue piante.
Hai mai pensato di poter ricamare su un supporto rigido come un barattolo di metallo? Oggi ti do un’idea per riciclare i contenitori dei pelati o dei legumi e trasformarli in originali porta vasi, perfetti per creare una composizione green super decorativa. E puoi sfruttare la stessa idea per creare porta matite, contenitori per la cucina o porta posate per i tuoi party in piedi!
Cosa serve per trasformare un vecchio barattolo
- Barattolo di metallo riciclato
- Bomboletta di vernice spray
- Nastro di carta da imbianchino o washi tape
- Punteruolo
- Ago da lana
- lana colorata
Come realizzare il barattolo ricamato
- Pulisci con cura il barattolo di metallo riciclato e vernicialo utilizzando la bomboletta spray. Dai due mani di colore, per ottenere un risultato perfettamente uniforme, lasciando asciugare almeno mezz’ora tra la prima e la seconda.
- Utilizza il nastro adesivo di carta per fare la traccia dei punti da bucare: aiutati con un righello, e segna dei punti sul margine superiore e inferiore del nastro, a una distanza pari allo spessore del nastro (in questo caso, 2 cm). In questo modo otterrai dei quadratini proprio come quelli della tela Aida comunemente usata per ricamare a punto croce.
- Fai dei piccoli buchi con il punteruolo, seguendo la traccia, quindi rimuovi il nastro di carta.
- Usa l’ago e la lana per ricamare un bordo colorato tutt’intorno al barattolo.
L’idea in più: se preferisci ricamare un disegno, ad esempio un fiore, aiutati con un pezzo di carta millimetrata fissata al barattolo col nastro adesivo come traccia per fare i fori necessari.
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5 idee ‘fai da te’ con i bottoni
Quelli di madreperla delle camicie, quelli colorati, dalle mille texture e dimensioni. I bottoni sono i protagonisti di 5 idee fai-da-te divertenti e colorate!
Alzi la mano chi a casa, non ha una scatolina con vecchi bottoni spaiati, ereditati dalla nonna o acquistati in merceria, ma mai utilizzati. È ora di dare
spazio alla creatività!
Questi fai-da-te sono davvero low cost e li puoi realizzare in 5 minuti (magari in compagnia dei tuoi bambini).
Oltre ai bottoni bastano materiali di recupero: nastri, filo di ferro, fermagli, calamite e cartoncini colorati. L’arma segreta? La colla a caldo, o termocolla. Si compra nei negozi per il bricolage e attacca in pochi secondi tutti i tipi di materiali.
- L’idea décor per un bouquet evergreen? Basta infilare i bottoni in ordine di grandezza su un filo di ferro. Pochi minuti per realizzarlo e il costo è quasi zero!
- Le clip per le stationery addicted sono DIY: qui i bottoni sono cuciti ai fermagli colorati.
- È charms-mania! I ciondoli sono realizzati con bottoni incollati su un cerchio di cartoncino a pois. Con la stessa tecnica puoi creare dei portachiavi.
- I bottoni spaiati nascondono una calamita, applicata con la colla a caldo. Appesi al vassoio di metallo, compongono una originale bacheca.
- Sei in cerca di un’idea last minute, ma superchic, per le mise en place estive? Infila un nastrino nei fori di un maxi-bottone colorato, fissalo sul retro con la colla e usalo per legare le posate.
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Piante Mati: lo storico vivaio pistoiese compie 110 anni
Alla scoperta dello storico vivaio pistoiese Piante Mati, laboratorio green a tutto tondo dove si può anche curare l’anima e il corpo!
Paesaggi, città d’arte, vino e olio sono le bandiere della Toscana, ma c’è molto altro. Nella piana pistoiese si producono alberi eccezionali, grazie a una miscela unica di clima, terra fertile e acqua. Condizioni che hanno fatto prosperare un’industria che oggi conta 1.500 aziende vivaistiche, 6.000 ettari di coltivazioni e milioni di piante esportate all’estero: un patrimonio di tecniche e tradizioni senza uguali al mondo. Un luogo in costante work in progress, che rappresenta un vero per i professionisti e una reale rivelazione per visitatori e appassionati di giardinaggio.
Il faro di questo movimento è Piante Mati 1909, l’azienda più antica del territorio che compie 110 anni e che è tra le più attive nel ricercare modelli aziendali contemporanei e sostenibili.
La loro peculiarità sono gli alberi allevati in vaso o piena terra: platani, faggi, querce, aceri, cipressi, pini alti 5-10-15 metri, alcuni di 30 anni, disponibili per una messa a dimora di pronto effetto nei parchi di tutta Europa. Nel tempo, Mati da vivaio tradizionale è diventato ‘green district’ e offre esperienze immersive. Alla quinta generazione con i fratelli Andrea, Paolo e Francesco (presidente del distretto florovivaistico di Pistoia), la famiglia è animata da un approccio rinascimentale: non si fa una sola cosa, ma si mettono in campo molteplici attività correlate. Sono nati così l’agriturismo Toscana Fair, ricavato nella vecchia falegnameria e con due ettari di orti, ma anche un’intensa attività di formazione con l’Accademia Italiana del Giardino, che organizza corsi per giardinieri, architetti e appassionati che vogliono approfondire la conoscenza del verde.
Ma alla fine che cos’è un giardino? Non è soltanto un insieme di prati, siepi e vialetti, un giardino racchiude un mondo e fare giardini è un mestiere che ne comprende tanti altri. Questo in sintesi il pensiero lucido del giardiniere-vivaista Francesco Mati nel suo libro ‘Il Giardinista’, un distillato di sapienza individuale che si fonde in un racconto lungo trent’anni e che abbraccia la storia di un’azienda e di una comunità.
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Cucito creativo: il cuscino degli affetti
Anna Lisa Secchi
Se come me hai conservato decine di capi tra tutine, magliettine, e altri vestitini appartenuti al tuo bambino, puoi trasformarli con il cucito creativo!
Nonostante nel tempo io abbia regalato ad amiche e parenti buona parte degli indumenti accumulati, ho ancora uno scatolone pieno di ricordi, ci cui non mi sento di disfarmi e nel quale, al contrario, trovo sempre qualcosa da aggiungere!
Ho quindi pensato ad un progetto per trasformare i vestitini dismessi in qualcosa di utile come un cuscino. I tuoi figli potranno usarli nella loro cameretta e, una volta adulti, rimarranno come ricordo!
Vediamo insieme come realizzare il 'cuscino dei ricordi'!
Occorrente
- Cartoncino
- Matite
- squadra
- forbici
- Ago e filo
- Chiusura lampo
- Passamaneria a pallini
- Imbottitura per cuscini
- Indumenti vari (tutine, pigiami, magliettina, calzettoni... ) Cercate di scegliere dei capi che si abbinino tra loro, usando massimo due o tre colori in diverse gradazioni
- stoffa di cotono tinta unita
PROCEDIMENTO
- Crea i quadrati di stoffa che compongono il cuscino: posiziona sul tavolo i capi selezionati, già tagliati e privati delle parti che pensi di non utilizzare. Ritaglia dal cartoncino un quadrato di cm 20x20 e usalo per riportare la forma sul retro dei vestitini scelti ricavando 6 quadrati di stoffa. Se i pezzi di stoffa sono più piccoli puoi fare una giunta e rifinirla con un nastro o passamaneria in contrasto.
- Assembla tra loro i 6 quadrati da cm 20x20: unisci il primo con il secondo e successivamente il terzo ottenendo un blocco di tre quadrati. Con la stessa procedura, realizzate il secondo blocco da tre quadrati.
- Realizza a parte una striscia di circa cm 60x6 unendo tre pezzetti di tessuti da cm 20x6. Posizione la striscia tra i due blocchi alti 20 cm e cuci.
- Realizza il retro del cuscino: taglia da un tessuto in cotone tinta unita, un rettangolo che abbia le stesse dimensioni della parte anteriore.
- Decora il cuscino con etichette o toppe ritagliate da qualche maglietta o pantaloncino e posiziona ai lati la passamaneria, fissando i pallini verso l'interno del cuscino.
- Posiziona la chiusura lampo sul lato inferiore del cuscino e cuci. Apri la chiusura lampo a metà; metti i due rettangoli uno sopra l'altro, con i 'dritti' faccia a faccia; alline bene i lati e metti gli spilli per tener fermo il lavoro.
- Risvolta il cuscino dall'apertura della cerniera e inserisci all’interno un’imbottitura delle stesse dimensioni.
A casa di Emma Fassio, knitting designer ad alta dose di creatività
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Porte come pareti scorrevoli
Dinamica alternativa ai muri, le porte scorrevoli definiscono gli spazi con leggerezza, senza mai dividerli del tutto.
Le maxi-ante scorrono silenziose su tecno-meccanismi e battute in gomma siliconata.
- Montata su una guida a soffitto a scomparsa, la porta scorrevole Quasar è composta da 3 ante vetrate con telaio in alluminio laccato titanio [Cocif, cm 400x270h €1.890 + Iva].
- Il controtelaio a scomparsa Essential Trial contiene 3 ante scorrevoli in vetro, collegate tra loro da un sistema di trascinamento [Scrigno, misure e prezzo su progetto].
- Porta scorrevole G-Like, modello Miria VT, con 2 ante fisse e 2 scorrevoli in vetro, con profili in finitura nero [Gidea, misure e prezzo su progetto]
- Scenografico elemento d’arredo, Sail ha traversi verticali rivestiti in essenza di legno o in alluminio [Rimadesio, misure e prezzo su progetto].
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A casa di Emma Fassio, knitting designer ad alta dose di creatività
Anna Lisa Secchi
Nota soprattutto come protagonista assoluta del Knitting e dei ferri circolari, Emma Fassio è anche stilista e grande appassionata di cucito creativo.
Ho conosciuto Emma Fassio attraverso il suo blog e sono rimasta molto colpita dal suo percorso di vita e dal suo amore per le attività creative e le arti manuali, che è riuscita in pochi anni a trasformare nel suo lavoro.
Protagonista assoluta del Knitting e dei ferri circolari, Emma Fassio insegna e pubblica volumi attraverso i quali condivide con il pubblico tutorial dei suoi lavori, che hanno il grande pregio di essere, oltre che belli, accessibili a tutti!
C'è una frase di Emma che mi è rimasta molto impressa, e che rispecchia un po’ quello che è anche il mio pensiero: 'La creatività è in tutti noi, non dobbiamo mai smettere di cercarla'. Ho deciso quindi di intervistarla per scoprire l'ambiente in cui vive e lavora e la sua ricetta per vivere appieno una vita creativa!
A che età hai scoperto la tua vena artistica e il tuo amore per i ferri?
A quattro anni inseguivo mia mamma e mia nonna materna, svedese, per farmi insegnare l'uncinetto. Subito dopo sono passata ai ferri e alla tecnica continentale (tecnica di lavorazione ai ferri). Restavo incantata a guardare mia madre creare maglioni per tutta la famiglia e, durante le estati in Svezia, quando andavamo a visitare uno dei primi centri Steineriani con il suo negozio, rimanevo ore incantata di fronte alle matasse appese lungo una parete con le gradazioni che solo le tinte naturali sanno dare. Mi mamma aveva inoltre una macchina da cucire sempre a disposizione su una scrivania e io mi divertivo come una matta a realizzare gonne e piccole tovagliette allegre.
Hai vissuto tanti anni all’estero, in che modo questo ha influito sul tuo lavoro?
Grazie al lavoro di mio padre, oltre alle estati passate in Svezia dai nonni e dalle zie, ho avuto la fortuna di vivere dai 14 ai 18 anni a New York. All'epoca ero un'adolescente che passava le notti a dipingere e di giorno a fare la secchiona intellettuale, ma appena potevo accompagnavo mia madre nel negozio di tessuti per patchwork dove faceva dei corsi e mi scioglievo di fronte ai colori dei tessuti, a tutti i toni di rosa e verde acqua. Ho avuto anche la fortuna di frequentare dei corsi universitari come liceale di talento, e di visitare molte gallerie d'arte e studi di creativi di Washington Square e Soho, che si trovavano vicino il mio liceo.
Com’è la tua casa? Hai uno spazio in particolare dove crei i tuoi lavori?
Il mio sogno sarebbe 'A Room od One's Own', come dice il titolo del libro di Virginia Woolf! In realtà ho iniziato a invadere tutta la casa sin da quando le mie figlie (ormai 14 e 17 anni) erano piccole e da quando ho capito come volevo trasformare il mio lavoro. La mia scrivania e il mio computer sono in sala, di fianco al divano. Per la macchina per cucire ho creato un angolo al fondo della stanza da letto mia e di mio marito, dove c'è anche la libreria con tutti i miei libri creativi preferiti che faccio arrivare un po' da tutto il mondo.
In che modo utilizzi i tuoi lavori per decorare la casa?
Adoro decorare la zona giorno (quasi un open space) con accessori in colori caldi in uno stile un po' personale. Un miscuglio delle culture che mi hanno formata: italiana, svedese e americana. Come oggetti e progetti creativi amo soprattutto i sotto tazza, le tovagliette per la colazione o le tovaglie.
Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Principalmente dalla vita di tutti i giorni. A volte è un dettaglio in un vestito, altre volte le potenziali modifiche e alternative di un progetto. Quelli che preferisco sono i risultati non previsti o meditati.
Come riesci a conciliare il lavoro creativo con gli aspetti più pratici e organizzativi del tuo lavoro?
Ogni tanto mi obbligo a essere la segretaria di me stessa, la contabile, la razionale e l'amministrativa creando una specie di equilibrio tra tutte queste personalità. L’organizzazione è importante quando la creatività è un lavoro vero e proprio.
Che consiglio daresti a chi, seguendo il tuo esempio, vorrebbe trasformare la propria passione in un mestiere?
Di seguire i propri sogni, di lottare con integrità ed eticità per ciò che si vuole fare in modo serio e professionale. Oggi la tecnologica ci permette di fare ricerche, di scoprire modi alternativi di fare un lavoro, di formarci in modo completo e di vedere anche cosa succede negli altri paesi; sono gli aspetti positivi della rete.
Puoi darci qualche anticipazione o novità in programma?
Per me questo sarà un autunno carico di eventi, tra i corsi, le fiere (sarò ad Abilmente Vicenza e Roma nella Vie delle Idee) con progetti creativi e l'uscita di due nuovi manuali, uno dedicato alla maglia e l'altro al cucito. In più sto lavorando ad altri tutorial gratuiti del mio sito. Le idee sono tantissime per l'anno nuovo, sul mio blog è possibile leggere i dettagli!
Abilmente 2018: sconto sui biglietti con CasaFacile
16 kit per provare lavori creativi…e relaxing!
Decorazioni arcobaleno per la festa dei bambini
Annunziata Fiorilli
I sogni dei bambini hanno i colori dell’arcobaleno, e il Rainbow Party interpreta alla perfezione la solarità e il mondo a mille sfumature dell’infanzia!
Quali decorazioni scegliere per una festa in cui sono protagonisti un bambino e una bambina? Scegli gli arcobaleni e il colore diventerà il vero protagonista!
Perché scegliere un solo colore preferito quando si possono avere tutte le sfumature dell’arcobaleno?
La tavola diventa una tela su cui dipingere attraverso la combinazione di decorazioni colorate e fatte a mano. Il poster in formato A4, con il nome dei festeggiati, i pop corn boxes (uno per ogni bimbo) anche questi interamente realizzati a mano. E le girandole di cartoncino di sette colori diversi, dal rosso al violetto, da utilizzare come topper per dolci e salati.
Anche le alzate per dolci, immancabili protagoniste di un party table, catturano l’attenzione e creano un gioco di altezze molto utile e scenografico sulle tavole.
E a proposito di tela bianca, se siete all’aperto una soluzione semplice ed economica per ricavare un backdrop in modo facile e veloce è utilizzare i rotoli di carta crespa. Se poi il piano - come quello nelle foto - non è molto grande, un palloncino XL coordinato al tema della festa farà da cornice alla tavola.
L’idea in più
Se avete degli ospiti con intolleranze alimentari potete differenziare i piatti da portata e utilizzare dei topper diversi ma sempre in linea con il tema della festa.
Una festa a tema cactus per l’estate con tanto DIY
Una merenda fai da te per festeggiare la primavera
Una grande serra diventa un rifugio ‘green’
Un giardino come luogo dell’anima. Una serra per coltivare passioni green. Uno scenario unico, dove la natura è la vera protagonista!
Seguendo la strada che serpeggia tra le verdi colline nei pressi di Kalundborg,
in Danimarca, si arriva alla casa di Jane Wittrock. A darci il benvenuto: dalie, zinnie, cosmee e bocche di leone. Un vero Eden in fiore un vecchio capanno degli attrezzi trasformato in una serra per la sua attività di flower stylist.
Le ampie vetrate e le porte ridipinte di bianco (trovate nei mercatini dell’usato e restaurat) hanno trasformato il buio capanno in una serra ricca di fascino. Un luogo suggestivo, aperto sul giardino e con vista sulla casa. Vecchie madie, tavoli da lavoro, scaffali, arredi da giardino, caraffe e ceramiche vintage: l’atmosfera è quella, magica, di una vecchia bottega.
Il bancone da lavoro rispolvera vecchi oggetti ricchi di fascino: il tavolo di zinco, i cassetti di legno spaiati, i cestini intrecciati e la rastrelliera di ferro. Le roselline, i pelargoni, il basilico rosso fanno capolino qua e là sui mobili, tra bottiglie e ceramiche che diventano cachepot d’eccezione. Uno spazio green da vivere in tutte le stagioni. Ricovero per le piante in inverno, la serra sboccia in primavera.
Giochiamo al giardiniere con i bambini
Costruire un piano di lavoro per il tuo giardinaggio
Il Giardino esotico Pallanca di Bordighera
‘Ville aperte in Brianza’: 150 siti da visitare a settembre
Fino al 30 settembre si possono visitare 150 siti pubblici e privati tra Monza, Como, Lecco e Varese.
Anche quest'anno, grande successo per 'Ville aperte in Brianza'. Avrete a disposizione percorsi ed itinerari turistici a tema, oltre al programma di visite guidate. Potrete anche scegliere carnet di itinerari a tema alla scoperta dei beni e del territorio.
Tra le mete più curiose ti segnaliamo la visita ai sotterranei e fortezze medievali e la salita panoramica alle Torri Bianche a Vimercate. Ma ci sono anche Villa Agnesi Albertoni a Montevecchia, Villa Brambilla a Castellanza, il Parco di Villa Padulli a Cabiate e Villa La Cagnola a Inverigo. Trovate anche due siti della Città Metropolitana di Milano: Villa Ghirlanda Silva a Cinisello Balsamo e il complesso di Villa Annoni a Cuggiono.
info: villeaperte.info
Tovagliette di stoffa ‘fai da te’
Anna Lisa Secchi
Trattieni l’estate in tavola, con accessori allegri e tovagliette 'fai da te'!
L'estate volge al termine, ma con le belle giornate permane la voglia di pasti leggeri e freschi, ricchi di vitamine e sostanze che ci aiutino a contrastare il caldo e a trattenere ancora un po' la bella stagione.
Via libera alle insalate miste, alla macedonia di frutta e ai panini fragranti e ricchi di verdure!
Anche sulla tavola lasciamo da parte le 'mise en place' complicate, soprattutto se all'ora del pranzo andiamo di corsa. In commercio ci sono tanti complementi dai colori allegri, che puoi utilizzare abbinandoli a delle tovagliette di stoffa che ricordino i colori della bella stagione.
Puoi realizzarle tu, seguendo questo facile tutorial!
Occorrente
- Cartoncino
- matita
- pennarello lavabile
- pennello da artista o bacchetta per il riso
- tessuti fantasia in cotone
- imbottitura a fogli
- ago
- filo
- spilli
- forbici
Come si fa
- Realizzate con un cartoncino colorato una sagoma a forma di cerchio o di margherita. Su internet digitando "disegni da colorare" potete trovare tante forme da cui attingere. Stampatene una del diametro di cm 26 sul cartoncino e ritagliatela.
- Mettete in ordine sul tavolo, uno sopra l'altro: 1 quadrato di imbottitura piatta, 1 quadrato di tessuto con il dritto verso l'alto, 1 altro quadrato di tessuto (di diversa fantasia) con il dritto verso il basso, ciascuno di cm 30x30.
- Bloccate i tre strati con gli spilli.
- Usando la sagoma di cartoncino, disegnate con il pennarello lavabile la forma della tovaglietta sul retro della stoffa.
- Cucite seguendo il disegno tracciato, lasciando un'apertura di circa 6 centimetri.
- Tagliate la stoffa in eccesso, lasciando un margine di mezzo centimetro dal disegno. Per evitare che la stoffa tiri, soprattutto in prossimità degli angoli, effettuate dei piccoli taglietti perpendicolari alle cuciture, stando attenti a non recidere il filo.
- Attraverso l'apertura riportate al dritto la tovaglietta e sistematela bene dall'interno, con l'aiuto di una bacchetta per il riso, o del manico di un pennello da acquarello.
- Rivoltate i lembi di stoffa lasciati aperti verso l'interno, cercando di seguire la forma e stirate il lavoro.
- Effettuate una cucitura a circa 2 millimetri dal bordo lungo tutta la circonferenza. In tal modo andrete a chiudere l'apertura e a rifinire bene la vostra tovaglietta.
Con la sagoma in cartoncino potete riprodurre il vostro disegno su tante stoffe diverse. Il mio consiglio è quello di giocare con tre/quattro colori che si richiamino tra loro, in modo da creare armonia su una tavola anche allegra e scombinata come potrebbe essere una tavola in vacanza!
