Idee per la tavola

Segreti e ingredienti della cucina del Kerala

Mariana Bettinelli

Mariana Bettinelli  •  Interior Notes

Blogger CF Style

In India ho passato un pomeriggio con Nimi, una famosa food blogger che, tra una lezione e due chiacchiere, mi ha fatto scoprire la rinomata cucina del Kerala.

La gastronomia indiana è tra la più conosciute e apprezzate al mondo, una cucina dai sapori decisi, speziati e con una grandissima varietà di piatti e ingredienti. L’India è un Paese grandissimo, ha più di un miliardo di abitanti e presenta grandi differenze tra Nord e Sud. Anche la cucina, pur avendo caratteristiche comuni, ha quindi le sue specificità regionali.

Oggi voglio parlarvi della cucina del Kerala, regione a Sud-Ovest dell’India, molto apprezzata per la varietà e la qualità dei suoi ingredienti. Nel mio recente viaggio in India, ho avuto la grande fortuna di passare un pomeriggio in cucina con Nimi, famosa food blogger e tra i maggiori esperti della gastronomia del Kerala (è autrice del blog Nimi’s Culinary Ventures e di numerosi libri di successo) che mi ha svelato alcuni dei suoi segreti.

 

La prima cosa che dovete sapere è che l’ingrediente principe di questa cucina è il cocco: Kerala significa infatti letteralmente “terra delle noci di cocco” ed il frutto è la base di moltissime ricette. Il cocco viene usato in tutte le sue forme (frutto, polpa, latte, aceto) ma ne è particolarmente apprezzato l’olio che è infatti quasi l’unico condimento ad essere usato in cottura (sostituito solo a volte dal burro chiarificato, il ghee).

La cucina del Kerala è anche nota per l’ampio uso di spezie, qui se ne coltivano alcune delle varietà più buone e pregiate al mondo in particolare il pepe, chiamato il re delle spezie, e il cardamomo verde, la regina. Ma si coltivano anche cannella, cumino, curcuma, foglie di curry, peperoncino, chiodi di garofano, tamarindo, zenzero, fieno greco e altre.

 

Il riso è un altro ingrediente tipico dei piatti del Kerala, consumato di solito bianco come base del pasto ed accompagnato da varie salse (chutney) o curry. Molto usata è la sua farina, che è l’ingrediente base di molte ricette. Il riso è utilizzato anche nella preparazione dei dolci come, ad esempio, il riso con latte e cardamomo verde o i noodles di riso con zucchero e cocco grattugiato.

Come nel resto dell’India, anche in Kerala molti dei piatti sono vegetariani ma viene apprezzato anche il pollo, il montone e, grazie ai km di costa, anche il pesce.

Uno dei piatti più famosi e amati, che viene di solito consumato a colazione, sono i Dosa. Si tratta di sottili crepes a base di farina di riso, farina di legumi di Caiano (simili a delle piccole lenticchie gialle) e acqua che vengono fatte fermentare fino a creare un impasto liquido ma piuttosto denso. I Dosa vengono fatti cuocere su una piastra, proprio come fossero delle crepes, fino a quando non diventano abbastanza croccanti. Con lo stesso impasto si possono preparare anche gli Idly, focaccine spugnose cotte al vapore. I Dosa e gli Idly vengono serviti con varie chutney (salse), la più famosa e apprezzata della quali è la Sambar.

La Sambar è una salsa a base di verdure (si possono usare un po’ tutte le verdure come carote, pomodori, zucchini, melanzane, zucca, scalogno ecc.) e di legumi di Caiano, che vengono fatti bollire ed insaporiti con radice di tamarindo. Alla salsa viene anche aggiunto un mix di spezie chiamato appunto sambar masala (o polvere sambar) contenente di solito tra gli altri fieno greco, cumino, semi di coriandolo, peperoncino, foglie di curry, senape nera, peperoncino rosso essiccato, pepe e cannella.

A pranzo viene invece spesso consumato il Thali, che è in realtà il piatto simbolo di tutta l’India anche se originario proprio del Sud del Paese. Il Thali è un pasto unico ben bilanciato, consiste in una porzione di riso bianco o pane che vengono posti al centro del piatto e accompagnati da diverse chutney (salse), legumi, verdure o curry disposti in ciotoline. Il Thali viene comunemente consumato servendosi delle mani: è usanza prendere il cibo esclusivamente con la mano destra, poiché la sinistra è considerata impura.

Anche se oggi il Thali viene di solito servito su piatti rotondi, nel Sud dell’India veniva tradizionalmente presentato su foglie di banano perchè ritenute dare un sapore particolare alle pietanze e favorire la digestione. L’uso delle foglie di banano viene oggi riservato alle occasioni speciali come, per esempio, duranti i Sadhya, banchetti organizzati per matrimoni ed eventi speciali e composti da una varietà di piatti tradizionali vegetariani.

 

Una curiosità: quando si consuma un pasto sulla foglia di banano, è buona abitudine ripiegare la foglia per indicare di aver terminato. Se volete dimostrare di aver gradito il pranzo, ripiegatela portando il lembo più esterno verso di voi. Se al contrario non avete apprezzato e volete farlo capire, dovete piegarla nel senso contrario.

Guarda anche
Idee per la tavola

I fiori del tè portano in tavola la primavera

9 regali di Natale scelti dall’interior stylist Giovanna Fra

Le nostre stylist consigliano i regali di Natale più trendy (a partire da 4 euro!). E così ci raccontano anche il loro stile..

Scelte... formali, accessori-scultura. Ecco i regali  scelti dalla stylist Giovanna Fra.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Gli oggetti mi colpiscono per il loro modo di occupare lo spazio... Mi piace regalare cose che entrano nella stanza da protagoniste, senza dimenticare di essere utili, a volte persino geniali.

5 imprenditrici tra artigianato e design

Valeria Farina Valeria Farina

Grazie al mio lavoro ho avuto la fortuna di incontrare diverse realtà al femminile che creano il bello e sono capaci di portare poesia nella casa, nella tavola, negli addobbi. Così ecco qualche riferimento, magari uno spunto per dei regali di Natale diversi dal solito che parlano di passioni e amore per quello che si fa.

Sono una grande amante del bello': trovo che la bellezza serva a rendere l’animo più lieve. Per questo, anche per la casa, amo circondarmi di oggetti belli. Se poi raccontano una storia ancora meglio, magari oggetti fatti a mano, o ricercati con cura, o ritrovati o recuperati.

Ecco 5 imprenditrici che hanno fatto del bello, la loro cifra stilistica: tra artigianato, ricerca e design.

 

Heyfoo

Heyfoo “è il luogo dove l'unicità è uno stile di vita”. Così recita il sito di queste due donne: Sara e Stefania. Due amiche di lunga data, due mamme lavoratrici, due donne amanti del vintage e delle cose semplici. Con Heyfoo hanno voluto creare una casa digitale per prodotti di antiquariato, un luogo dove potersi perdere nelle vite meravigliose degli oggetti, dove lasciarsi incantare dalla maestria degli artigiani che li hanno creati. Sara e Stefania cercano piccoli tesori, li fotografano, ne raccontiamo la storia e regalano loro nuova vita degna di essere nuovamente raccontata. Come l'astuccio da viaggio dei primi del novecento: un oggetto che, nella sua semplicità, è un esempio di alta ingegneria perché in uno spazio così piccolo ha tutto quello che serve per poter scrivere con il pennino.

Giovelab

Giovelab è “un piccolo, ma frizzante laboratorio in Trentino”, Giorgia nel suo piccolo angolo nel bosco produce una linea per la tavola in porcellana, gres e legno. Realizza tutto a mano con amore e cura, ed è proprio l’imperfezione che si scorge nei singoli pezzi a renderli poetici e unici. Elementi per la tavola, la casa e il decoro. Come le stelle in porcellana, con messaggi personalizzabili, resistenti e adatte anche agli esterni. Legate a un ramo con bacche possono essere un delizioso decoro di casa, oppure appese all’albero per un addobbo unico e memorabile.

Idedesign_lagom

Con Sara ci spostiamo in Svezia. Interior decorator e stylist, quando si trasferisce da Milano alla Svezia decide di creare uno spazio dal sapore nordico dove trovare Ispirazione e Design: Idé. Un piccolo mondo, fatto di amore per l'interior, ispirazione e design. Una boutique on line con una selezione di prodotti provenienti da grandi marchi scandinavi ma anche da realtá locali svedesi, ancora in parte sconosciute all´estero. Un Atelier on line in cui la Pinnstol, la tipica sedia svedese degli anni '50-'60, viene rinnovata secondo i tuoi gusti e le tue esigenze, per decorare la tua casa. Nel suo shop fanno capolino questi vasi essenziali dal tappo particolarissimo che li rendono adatti a fiori dal lungo stelo o rami: i vasi Glasilium di Scandinaviaform.

Hue table stories

Ambra, venticinquenne appassionata di texture, sfumature e abbinamenti, decide di creare HUE, ovvero tonalità, "ricette" di colori, insoliti, variati e vivaci, per un prodotto che potesse rispecchiare la personalità di chi lo utilizza. Prodotti interamente realizzati in Italia. Tagliati, cuciti e tinti a mano, in tutte le tonalità o in differenti sfumature, personalizzabili nella tonalità, con un logo o un nome o un disegno; finiti con orlo o frange sono perfetti per donare bellezza e personalità alla tavola. Come i tovaglioli in lino 100% tinti a mano.

Bardelli vetri artistici

Terminiamo con la luce e la brillantezza del vetro dicroico di Bardelli vetri artistici. Un laboratorio al femminile diretto da Sara Zanoni, architetto che progetta e coordina tutti gli aspetti della lavorazione, dall’idea artistica alla produzione. Tutti gli oggetti sono creati con la vetrofusione una tecnica antica che risale addirittura ai tempi degli Egizi, una lavorazione pressoché in disuso oggi. La particolarità di questi prodotti è la colorazione che cambia in base all’esposizione alla luce. Come questa ciotola, perfetta sulla tavola con qualche frutto e deliziosa decorazione per le feste.

 

News

‘Made in Umbria’: la community dedicata al fatto a mano

Lucrezia Sarnari Lucrezia Sarnari

A Perugia nasce 'Made in Umbria', una community dedicata al Fatto a Mano: l'appuntamento è per l'8 e il 9 dicembre 2018.

A Perugia arriva un nuovo progetto dedicato al #madeinumbria. A farsi promotori di questo nuovo esperimento è la neonata Associazione di Promozione Sociale Officine Fratti, che da oramai un anno ha sede nel nuovissimo hub cittadino in una traversa di via dei Priori, insieme all'Associazione Make organizzatrice di Week Hand - Festival del Fatto a Mano di Foligno.

Che cos'è Made in Umbria?

È un esperimento in primo luogo, nato dalla volontà di riunire per la prima volta tutti gli artigiani che vivono e operano in Umbria in una stessa location per due giorni per un market unico nel suo genere.

Oltre agli 8 progetti che fanno da padroni di casa a Officine Fratti - Beste Ural Design, La Penny dress, Ta Petite, Roompicapo, Vintage Rust, MeetNet, Art for Souvenir e Agraft Collezione Alunni– il pubblico chiamato a visitare le Officine l’8 e il 9 dicembre potrà trovare da tutta l'Umbria altri venti artigiani e designer di altissimo livello e i loro prodotti esposti. Fra cui Abiuno, Attacca Bottone, Back From Rubbish, Bucciotteria, Chiara Bordoni gioielli, Camiceria Caposanmarco, Filo di lana, Francesca Greco Illustration, HOLY FOOD - genuino market, Ideastars, Initinere_gioielli, Isa&Isa Ceramiche, KitCut studio, Kosmika, LABEL, Mud is Mood, NUOVA LINEA Produzioni di design, Poetryon, Quiin Shoes, Roger Cavinatto.

 

Abbigliamento, accessori, ceramica ma anche illustrazioni, gioielli, amigurumi, home decor, scarpe e poesia. Un'esperienza di acquista a chilometro zero quindi, che punta tutto l'acquisto di oggetti unici, artigianali fatti con amore e per di più in Umbria.

Ma Made in Umbria è anche community. Perché? Per parlare un po' dell'idea di gruppo, di comunità arriva il 9 dicembre a Officine Fratti (dalle 9 alle 11) Francesca Baldassari, consulente per artigiani e già community leader già di Etsy Italia dal 2012.
Dove vorrà andare questa community lo capiremo dopo il primo incontro, intanto l'invito a partecipare è rivolto a tutti gli artigiani che vogliano fare rete (seria) sul territorio.


Ma non finisce qua: Made in Umbria è anche esperienza del fatto a mano. Sempre domenica 9 dicembre pomeriggio avremo un laboratorio di stamping per bambini a cura di Wawas e un laboratorio floreale con Roberta Fantera di Un Fiore in Tasca dedicato alle decorazioni natalizie.

News

Sala Equis a Madrid: arredi in velluto e pezzi vintage del vecchio cinema

Serena Durante Simone Valsecchi Serena Durante Simone Valsecchi

Oggi vi parliamo di un luogo magico situato nel cuore di Madrid: uno spazio ibrido e multifunzionale ricavato all’interno della struttura del vecchio Cinema Duque de Alba, Sala Equis.

La Sala Equis è uno degli spazi più instagrammabili di Madrid.  Un luogo diverso dal solito, ispirato ad uno stile di vita giovane, dinamico e ricco di cultura. L’ingresso è gratuito e le porte sono aperte tutti i giorni da mezzogiorno a mezzanotte, se siete in città quindi, una visita vale proprio la pena farla!

Ma parliamo più nello specifico di che cosa troverete all’interno di Sala Equis.
L’idea di Plantea, lo studio che ha curato il progetto, è stata quella di mantenere il concept originale dello spazio e integrarlo con altre attività e funzioni. Oggi, all’interno dell’edificio è possibile guardare un film come si faceva in passato e in più vivere un’esperienza a trecentosessanta gradi: qui infatti ci si può rilassare, si possono mangiare tapas, incontrare amici, ascoltare concerti o visitare una mostra.

 

Sala Equis si presenta come un centro culturale innovativo con una forte caratterizzazione degli spazi, che ne hanno determinato il suo successo; lo stile dominante è di tipo industrial, mixato con pezzi originali del vecchio cinema.
Troverete poltroncine in velluto per accomodarvi davanti al grande schermo, ma anche altalene, luci a led rosa shocking, amache e sdraio a righe bianche e nere. Tirate fuori i vostri smartphone perché la foto perfetta per Instagram è da scattare proprio qui!

Animali domestici

Realizzare un cuccia per i gatti in lana

Clara Battello Clara Battello

Un soffice e colorata cuccia, alla quale i i vostri pet non potranno resistere. Semplice e veloce da creare.

La tecnica dell’arm knitting ha preso piede da qualche anno grazie ai nuovi filati in formato big. Puoi usare questa tecnica per realizzare una cuccia per il tuo gatto o cane. Oltre ad essere calda e accogliente per il tuo pet con le sue note di colore arrederà un piccolo angolo di casa.

Per questo progetto ho scelto la Big Hero wool di Bettaknit nel color Barbapapà. I passaggi sono semplici e veloci, per aiutarti nella realizzazione ho creato anche un video tutorial.

PROCEDIMENTO

  • Avvia 3 catenelle. Chiudi il lavoro in un anello lavorando una maglia bassissima nella prima catenella.
  • Lavora 6 maglie basse nel cerchio ottenuto.
  • Ora lavora con delle maglie bassissime per due giri, la parte bassa della maglia (vedi video o foto) e l’intersezione tra le maglie.
  • Ora fai 2 giri di maglia bassa.
  • Diminuisci di una maglia e procedi a maglia bassa per finire il giro.
  • Diminuisci, di nuovo, di una maglia e procedi a maglia bassa per finire il giro.
  • Chiudi il lavoro nascondendo i fili all’interno del lavoro, ribalta la tua cuccia.

Se il tuo animale dovesse essere più grande puoi aumentare la base di 1/2 giri di maglia e alzare il bordo.

Guarda anche
Animali domestici

Idee shopping per gli animali domestici

Guarda anche
Animali domestici

Ciotole, cucce e accessori per cani e gatti

News

A Milano apre il primo negozio italiano di Hay

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

Per tutti gli amanti dello stile nordico a Milano c'è un nuovo indirizzo da non perdere: in Porta Ticinese ha aperto il primo punto vendita monomarca del brand danese Hay

Milano si arricchisce di un nuovo negozio dedicato agli amanti dello stile nordico:  al numero 3 di Porta Ticinese arriva il primo store monomarca di Hay. Si tratta della prima apertura esclusiva in Italia e nasce dalla partnership tra il marchio danese e il negozio Design Republic che ormai da anni porta a Milano lo stile scandinavo.

150 metri quadri su due livelli dove poter vedere dal vivo arredi e accessori per la casa. Hay è amato in tutto il mondo per i suoi tocchi fluo e linee nordiche: divani, tavoli e tavolini, sedie, lampade, cuscini, plaid, oggettistica, accessori per la cucina con la fortunata collezione Kitchen Market e la celebre cartoleria che fa impazzire tutti i cultori dello stile nordico. 

Hay è un marchio danese nato nel 2002 con l'intento di portare il gusto nordico al grande pubblico con collezioni pensate per l'intera casa e a prezzi accessibili. I loro prodotti sono sempre realizzati collaborando con i designer internazionali più famosi come Inga Sempé, Nathalie du Pasquier, i fratelli Bouroullec, Scholten & Baijings, Bertjan Pot e tanti altri.

Se amate lo stile nordico ma non siete di Milano non disperate: trovate tutti i prodotti disponibili in negozio anche on-line sul sito designrepublic.com!

Guarda anche
Idee per la tavola

‘Mise en place’ in stile nordico

Sacchetti di stoffa e juta per i regali di Natale

Monica Missoni Monica Missoni

Scopri come realizzare dei semplici sacchetti di stoffa per confezionare i regali da mettere sotto l’albero.

Ogni anno il solito problema: come impacchettare i regali, cercando di rendere la confezione originale? Quest’anno lascia da parte la carta e prendi delle belle stoffe colorate. Seguendo pochi passaggi potrai realizzare un pratico sacchetto, che potrà essere riutilizzato da chi l’ha ricevuto. In questo modo anche la confezione sarà un vero e proprio regalo.

OCCORRENTE

  • Stoffa o juta
  • Nastri colorati
  • Lana
  • Ago da lana

COME FARE

  1. Ritaglia due rettangoli uguali di stoffa;
  2. Posiziona il diritto con il diritto e cuci su 3 lati, lasciando l’apertura in alto, sul lato corto. Ripiega un orlo di circa 2-3 cm su sé stesso per due volte e fai una cucitura tutt’attorno.
  3. Risvolta il sacchetto, ora è pronto per essere riempito con i regali
  4. Chiudi il sacchetto con un nastro colorato terminando con un fiocco

 

Infine, se sei un appassionato di ricamo potrai personalizzare il tuo sacchetto con scritte di auguri oppure con il nome della persona che dovrà ricevere questo dono. Scarica qui lo schema da ricamare a punto croce sul tuo sacchetto in juta che ho creato in esclusiva.

News

Tra storia e design: Ikea apre a Torino il suo primo boutique hotel

Federico Panarello Federico Panarello

I boutique hotel, strutture ricettive accoglienti, low-cost e caratterizzate da un forte design, fanno la propria comparsa nelle aree riqualificate delle metropoli più di tendenza amate dai giovanissimi.

Le grandi città italiane, conosciute nel mondo grazie alle caratteristiche uniche che le contraddistinguono, sono solite vivere, soprattutto negli ultimi decenni, un fenomeno di abbandono. Evento sempre più comune che interessa alcuni edifici delle città, che nel tempo hanno perso la propria funzione originaria. Questo è il caso della storica stazione Porta Susa di Torino, in passato uno degli snodi ferroviari più importanti del capoluogo piemontese, oggi struttura abbandonata dopo l’apertura della più nuova e moderna stazione.

Il destino di questi edifici divenuti obsoleti però non è perduto, grazie all’intervento di multinazionali che hanno deciso di investire su di essi. Questo è il caso di IKEA, che ha firmato un accordo per dare nuova vita alla stazione Porta Susa di Torino. Nell’antico palazzo, infatti, sorgerà un hotel boutique sotto l’insegna Moxy, marchio della catena alberghiera Marriot, già presente in numerose metropoli come Milano, Londra, Parigi, Vienna e Francoforte.

Viaggiatori low-cost, se non volete rinunciare all'estetica e al comfort, prendete nota!

 

Ikea ha deciso di puntare su questa tipologia di hotel orientata ad ospitare quella fascia di popolazione denominata 'millennials', un pubblico giovane che arriva e parte da Torino.

Il boutique hotel è una piccola struttura ricettiva di lusso, caratterizzata da un ambiente non convenzionale ed intimo. I primi 'design hotel' sono sorti intorno agli anni ottanta nelle grandi città come New York e San Francisco, diffondendosi poi nelle realtà più eccentriche e all’avanguardia. Hotel contraddistinti da una forte personalità, nata dall’unione tra il contesto storico e un design chic ed elegante caratterizzato da tessuti pregiati, colori caldi e stanze riccamente decorate. Gli spazi interni regalano set esclusivi, nei quali oggetti dal design contemporaneo e stoffe di qualità, attirano l’attenzione dei visitatori, che stupiti ed affascinati si trovano circondati da una sedia a dondolo che ricorda quelle iconiche di Charles & Ray Eames ed illuminazioni dal gusto nordico ed essenziale.

La location perfetta del boutique hotel

Gli hotel boutique, detti anche 'lifestyle hotel', sono soliti sorgere nelle città più trendy, meta di numerosi turisti che anno dopo anno invadono strade, musei e palazzi reali. Torino, città che sempre più si sta aprendo al grande pubblico proveniente da tutto il mondo, è diventata un’area fertile per questo tipo di sperimentazioni nuove ed all’avanguardia. Le aree urbane riqualificate, di nuova formazione o raffinate zone residenziali sono le location più ambite per questi hotel di design, perché più isolate, intime, accoglienti e nascoste ai maggiori flussi turistici. Se siete alla ricerca di stile, tecnologia e tariffe convenienti non potrete rinunciare ad una notte in questi alberghi di nuova generazione dal design giovane e molto accattivante.

In edicola

CasaFacile: il numero di dicembre 2018

Dal 4 dicembre 2018 trovi il nuovo numero di CasaFacile in edicola. Ecco cosa trovi in questo numero!

Il nuovo numero di CasaFacile ti aspetta in edicola dal 4 dicembre 2018. Tante pagine in più per ospitare ogni mese i temi più amati: un'intera sezione 'prima&dopo', consigli utili (progetti, budget, misure, arredi da comprare, materiali da scegliere) per passare dal sogno alla realtà...

Ecco il sommario del numero di dicembre 2018:

{ COSA C'È DI NUOVO }

  • News & Trend
  • Tendenza: l’arte che arreda
  • Madie, candelieri, addobbi...
  • Icone del design

 

{ SCUOLA DI STILE }

Passione di famiglia: L’antica dimora di famiglia sul lago s’illumina per le Feste
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Blue Christmas’ di Elvis Presley

Il potere avvolgente del bianco: È candido e accogliente lo chalet ai piedi del Monte Bianco
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare  ‘Christmas Lights’ dei Coldplay

La casa si veste a festa: Ispirazioni geometriche per una casa non-solo-nordica
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare  ‘I’ll be home for Christmas’ dei Pentatonix

 

{ FOCUS }

Camerette: 8 progetti speciali (tutti da copiare!) dagli architetti CF style

 

{ PRIMA&DOPO }

A Venezia, l'arte del 'su misura': Un bilocale si rinnova con geniali soluzioni salvaspazio

  • Due armadi multifunzione
  • Arredare con mobili d’epoca
  • Relooking in camera da letto
  • Un terrazzo da sfruttare

 

{ IDEE E SOLUZIONI }

  • Salva-budget: la zona pranzo
  • Accessori glam per il lavello
  • Elettrodomestici silenziosi
  • Regali hi-tech che risolvono
  • Scopri il parquet in bambù
  • Ghirlande luminose

 

{ DÉCOR E VERDE }

Merenda di Natale fra stelle e luci: Spunti per un Natale très chic
Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Sleigh Ride’ dei Carpenters

  • Crea il pacchetto perfetto!
  • A scuola di bianco
  • La mise en place delle Feste
  • Il centrotavola natalizio
  • Impara l’arte topiaria
  • 3 fai-da-te green facili e veloci

 

 

------------------------------------

CACCIA AL DETTAGLIO PERFETTO
Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito.
E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 206 del nuovo CasaFacile in edicola dal 4 dicembre 2018.

Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale!