Tre modi per arredare casa con i vecchi bauli
Serena Durante Simone Valsecchi
Semplici da reperire tra mercatini dell’antiquariato e vecchie soffitte, i bauli, sono elementi d’arredo, eleganti e capienti, che si adattano a diversi spazi e funzioni della casa.
In camera da letto
La versatilità è una caratteristica dei bauli. Sono degli ottimi elementi d’arredo per fare ordine nelle camere dei bambini perché in grado di contenere grandi quantità di giochi e libri. Possono anche diventare meravigliosi pezzi unici posti in fondo al letto della vostra camera matrimoniale. Se di dimensioni più piccole un altro modo per riutilizzarli è quello di trasformarli in comodini.
In salotto
Cosa ne pensate di utilizzarli come tavolino da salotto? Immaginatevi un bel divano, un tappeto morbido e un baule in legno. La vostra zona living acquisterà fascino rétro e unicità.
In corridoio
Se un armadio o una libreria sono troppo ingombranti per arredare i vostri corridoi, il baule è un’ottima alternativa per mantenere l'odine e per valorizzare un ambiente che spesso è difficile da arredare. Vi basterà posizionare il baule contro una parete e aggiungere uno specchio per creare un angolo meraviglioso.
20 idee per scegliere cassetti e cassettiere
Arreda la tua casa con oggetti antichi e vintage
Gabel apre le porte dell’azienda per l’Open factory 2019
Vuoi vedere da vicino come nasce un prodotto? Gabel apre le porte dell'azienda per l'Open factory del 24 novembre 2019
Per l'occasione Gabel organizzerà delle visite guidate all’ufficio prodotto e stile, al reparto di stamperia (eccezionalmente in funzione), all’archivio dei cilindri, alla tintoria, al magazzino verticale e al reparto spedizioni.
Appuntamento domenica 24 novembre 2019 dalle ore 14.30 alle 19. Le visite saranno gratuite ma bisogna iscriversi perché i posti sono limitati! Basta accedere al link di Eventbrite e scegliere l’orario di visita che si preferisce.
Inoltre a tutti i partecipanti sarà consegnato un coupon sconto del 20% valido per quel giorno allo spaccio di Rovellasca per anticipare i regali di Natale e la Black Week!
Gabel - Via XX Settembre 35 - 22069 Rovellasca (CO)
Little Lucciola: l’interior design in miniatura
Roberta Pini
Little Lucciola è un profilo di Instagram che ti farà scoprire l’interior design in miniatura. Prendi ispirazione dagli allestimenti che Bethan riesce a creare dentro una piccola valigia di carta!
Bethan è un’artista di Dublino che colleziona piccoli mobili e riesce a creare con legno, tessuto e carta tanti oggetti di interior design in miniatura.
La sua passione creativa è iniziata da una casa per le bambole allestita in una piccola valigia. Sul suo profilo Instagram scoprirete come utilizza le sue creazioni in miniatura per arredare una stanza allestita dentro una valigia di carta. Le sue ambientazioni sono molto curate e ricche di piccoli dettagli che rendono unica ogni stanza.
Scorrendo le foto del profilo Instagram troverete un salotto dove sarebbe bello potersi sedere per rilassarsi bevendo un caffè o una super accessoriata craft room con tutto l’occorrente per i lavori di fai-da-te. Attraverso il suo negozio su Etsy è possibile comprare piccole miniature o personalizzare una stanza che sarà allestita dentro una piccola valigia.
Ispirazione paper art: ritaglia piccole case di carta
Scarica la scritta 'Say Yes'
Intervista al movimento ‘Italian Flower Farmer’
Valeria Icardi
Scopri il collettivo 'Italian flower farmers' che promuovere una produzione floreale sostenibile e a km 0.
Quali sono i valori alla base del movimento di flower farmers?
Siamo sei giovani donne, titolari di altrettante giovani Flower Farm del nord ovest: Marzia Barosso di Viale Flower Farm (Asti), Olga Campagnoli di Olga’s Flower Farm (Como), Alessandra Milici di Victoria’s Urban Flower Garden (Varese), Martina Pagani di Mirta Flower Farm (Bergamo), Giulia Repetti di Cascina Brontola (Piacenza), Azzurra Scerni de Il Casale Denari Flower Farm (Oltrepò Pavese). Qui produciamo fiori da taglio nel rispetto dell’ambiente, della stagionalità e della biodiversità. Insieme, abbiamo deciso di dare vita a un collettivo, Italia Flower Farmers, attraverso il quale promuovere le nostre aziende agricole e la filosofia slow flowers: un movimento nato negli Stati Uniti e già affermato nel mondo anglosassone che propone una scelta responsabile del fiore così come avviene per il cibo slow food. In Italia è un mercato ancora nuovo, ma l’interesse e l’attenzione del consumatore alla provenienza dei prodotti che acquista e ai metodi di produzione sono crescenti in tutti i settori di consumo, dal cibo all’abbigliamento. I nostri fiori organici, stagionali e distribuiti il più possibile in un mercato locale sono l’alternativa sostenibile al fiore d’importazione.
I fiori che oggi si acquistano al supermercato o dal fiorista da dove provengono?
Purtroppo la maggior parte degli steli che si trovano in commercio arrivano dall’estero, principalmente dall’Africa, in particolare da Kenia ed Etiopia, e dal Sud America, dove sono spesso coltivati senza nessun rispetto dell’ambiente e del lavoratore. Vengono trasportati con aerei refrigerati in Olanda e battuti all’asta del fiore per essere ridistribuiti in tutta Europa con un costo elevatissimo in termini di inquinamento.
Perché i fiori a km 0 sono una valida alternativa ancora poco conosciuta
Siamo ancora lontani dall’invertire la rotta, ma piano piano qualcosa sta finalmente accadendo: chi si rivolge a noi sa di poter trovare un prodotto di altissima qualità, una maggiore durata del fiore reciso e decine di varietà di steli spesso introvabili sul mercato tradizionale perché inadatti allo stoccaggio in celle refrigerate e al trasporto. Allo stesso tempo cambia il floral design. Bandito l’uso della spugna da fiorista (tossica e altamente inquinante) viene sostituita da soluzioni alternative che permettono di arrangiare gli steli in acqua. Il risultato è una composizione più morbida e naturale e una maggiore durata del fiore.
Quali sono, se ci sono, i limiti della produzione di una flower farm rispetto alla produzione intensiva?
Non parlerei di limiti, ma di differenze. La ricerca e la sperimentazione sono una parte fondamentale del nostro lavoro e ci permettono di offrire centinaia di varietà diverse ogni anno e fiori locali e di stagione, da marzo a dicembre. In una Flower Farm non troverete serre e campi sterminati con migliaia di steli di un unico fiore, ma ciò che di meglio la natura sa offrire in ogni stagione: un assortimento di fiori, fronde e bacche coltivati nel rispetto dell’ambiente con cui realizzare bouquet e allestimenti floreali per eventi e matrimoni che siano davvero unici.
È possibile visitare le vostre Farm?
Un altro aspetto che caratterizza le Flower Farm è quello esperienziale. Una Flower Farm è un’azienda agricola, ben diversa da un vivaio tradizionale o da un negozio. Dietro ai nostri fiori ci sono investimenti, sperimentazione e un lavoro faticoso e spesso inclemente. Ci occupiamo in prima persona di tutti gli aspetti della Farm: ricerca e acquisto di bulbi e sementi, coltivazione, raccolta, composizione floreale, promozione e vendita. Seguire le stagioni, inoltre, significa accettare di fermarsi quando piove, il terreno è gelato e il sole implacabile. Non fai quello che vuoi quando vuoi tu, ma devi imparare a riconoscere il momento giusto per farlo anche a costo di stravolgere i tuoi piani. Questo per dire che non ci è possibile offrire orari prestabiliti di apertura ai visitatori, perché non potremo dedicare loro tempo e attenzione adeguati. Per avvicinare il pubblico alle nostre aziende, ognuna di noi organizza giornate di visita e workshop all’interno della Farm durante le quali è possibile scoprire cosa c’è dietro una produzione organica e imparare a realizzare bouquet e composizione con fiori e fronde appena colti. Il modo più semplice per conoscere le date dei workshop ed essere sempre aggiornati sulle fioriture disponibili è seguire il nostro account IG @italian_flower_farmers
Come si fa la composizione Km zero
Alla scoperta delle ‘flower farm’ italiane
Dal campo al centrotavola: la scommessa dei fiori a KM zero
Un’unica pompa per molteplici soluzioni
Una proposta green per scaldare e raffrescare gli ambienti con il minor impatto sull'ambiente: Therma V Split R32 è la nuova pompa di calore aria-acqua ideata da LG per chi sceglie di essere efficiente e responsabile.
Una casa confortevole dove il benessere di chi la abita non dimentica il benessere di chi sta fuori perché si è tutti collegati. Il tema della ecosostenibilità è diventato urgente negli ultimi anni e anche chi non si è mai mosso per cambiare le proprie abitudini a favore del rispetto dell'ambiente, ora sta cominciando a a farlo. Ma altri sono già avanti e hanno studiato modi differenti per non perdere le comodità e rispettare l'ambiente. La tecnologia ha poi fatto la differenza. LG Electronics ha anticipato il futuro ed è di luglio la notizia dell'uscita dell'ultima novità in fatto di pompe di calore aria-acqua per riscaldare, raffrescare e per la produzione di acqua calda sanitaria.
Therma V Split R32 è stato presentato in occasione degli Innovation Days, l'evento annuale sull’innovazione nell’ambito della climatizzazione dedicato a partner, distributori e clienti europei. E l'innovazione è evidente in tante soluzioni tecnologiche e green. Innanzitutto il nuovo compressore R1, un compressore ad alta efficienza (il primo compressore ibrido al mondo, con una nuova struttura a compressione inferiore e ad albero passante, che combina i migliori elementi dei compressori scroll e rotativi) in grado di soddisfare gli standard energetici eco-consapevoli dell'UE e di raggiungere una capacità di riscaldamento estremamente elevata salvaguardando l'ambiente. I vantaggi stanno anche nel suo funzionamento che riduce al minimo le perdite di energia, ma anche la rumorosità e le vibrazioni.
L'uso del gas refrigerante R32 è l'alternativa ecologicamente sostenibile al refrigerante R410A e presenta un'efficienza migliore e un minore impatto ambientale garantendo prestazioni altissime: il coefficiente di prestazione stagionale in riscaldamento (SCOP) di 4.65 e classe energetica (ErP) di A +++.
Inoltre l'uso dell'aria esterna, una fonte di energia naturale, permette non solo di ridurre le emissioni di CO2, ma anche i consumi rispetto ai sistemi di riscaldamento convenzionali. E poi può essere associata all'impianto fotovoltaico. Il massimo dell'eco-compatibilità.
A questi fattori green si aggiunge anche il comfort: la tecnologia di Therma V è user friendly grazie a ThinQTM, l’app per smartphone che permette di gestire con facilità le attività da remoto: impostare la temperatura, modificare la modalità operativa, controllare i consumi energetici. Trovare la casa riscaldata o raffrescata al rientro dall'ufficio sapendo che non hai inquinato né immesso anidride carbonica nell'aria è un sollievo: il comfort è bello quando è green.
La “casa smart & eco” secondo LG è solo con Therma V Split R32
Palazzetti sostiene il restauro del Caminetto Monumentale del Salone della Guardia Svizzera di Palazzo Reale
Da oggi e fino al termine dei lavori, sarà possibile seguire in tempo reale il restauro del Caminetto Monumentale del Salone della Guardia Svizzera di Palazzo Reale a Torino
Palazzetti sostiene l'intervento di restauro del Caminetto Monumentale del Salone della Guardia Svizzera di Palazzo Reale, la più importante residenza dei Savoia a Torino. Dopo il restauro dei 4 camini di Palazzo Ducale a Venezia del 2007, torna a sponsorizzare un recupero monumentale di grandissimo valore artistico e storico.
Il Caminetto Monumentale, nel Salone della Guardia Svizzera, risale alla prima fase decorativa del Palazzo, ed è databile al 1661 con marmi policromi e putti laterali. Sulla sommità spiccano tre busti di Imperatori Romani e all’interno del camino è presente una lastra con stemma sabaudo e alari ottocenteschi in ferro battuto.
Dopo l’analisi preparatoria e di preconsolidamento cautelativo, si passerà alla pulitura, al lavaggio, cui seguiranno incollaggio dei frammenti e stuccatura, consolidamento e applicazione di un protettivo finale. L’intervento verrà realizzato dalla piemontese Nicola Restauri, società di restauro che vanta un’esperienza di oltre 70 anni nel settore. Con il progetto di risanamento artistico monumentale il caminetto tornerà a risplendere e verrà restituito alla città nel febbraio 2020.
Tutte le fasi del restauro saranno documentate e visionabili tramite una webcam che seguirà in diretta l’avanzamento dei lavori.
Questa iniziativa di visibilità permette a chiunque di seguire l’avanzamento del restauro “a porte aperte” rafforzando il legame di condivisione del processo di risanamento dell’opera.
Questo il link per la diretta: skyline.li/palazzoreale
La casa prefabbricata è stampata in 3D
Lucia Pasini
Non la solita casetta prefabbricata... Questa, dell’americana Haus.me è stampata in 3D!
Il potere delle case prefabbricate ci porta a scoprire l’azienda statunitense Haus.me.
L’idea innovativa parte dalla stampa in 3D di questi moduli abitativi di lusso che permettono all’acquirente di poter vivere totalmente isolato da agenti esterni e in piena autonomia energetica.
Totalmente autosufficiente grazie allo sfruttamento dell’energia solare e ad un sistema di auto purificazione d’aria e d'acqua, questa casa viene consegnata ovunque nel mondo e provvista di tutto il necessario: a partire dalla costruzione stessa, fino all’arredamento interno, connessione internet e bicchieri per il vino.
Il cliente non dovrà far altro che scegliere tra tre modelli: mOne (37mq) perfetta per due persone, mTwo (75mq) adatta ad una famiglia di tre persone e mFour (150mq) una vera luxury home. Tutti i progetti hanno finiture di alta qualità in legno naturale, elettrodomestici e sistemi domotici che si regolano da un semplice smart Watch.
Nuovo digitale terrestre: arriva il Bonus TV 2019
La legge di bilancio prevede un bonus per agevolare il passaggio al nuovo standard DVB-T2: scopri se e quando dovrai comprare una nuova Tv
Entro il 30 giugno 2022 il digitale terrestre verrà "spento" e si passerà allo standard DVB-T2.
Chi deve cambiare il televisore
La maggiorparte delle tv acquistate prima del 2017 non potrà più ricevere le trasmissioni: chi non vorrà comprare un televisore nuovo dovrà comunque acquistare un decoder aggiuntivo, come era già successo nel passaggio al digitale terrestre. Per essere sicuri di avere un televisore compatibile, basta controllare se sull'apparecchio di casa c'è la dicitura DVB-T2 o H265/HEVC.
Quando avverrà il passaggio
Come era già successo per il primo digitale terrestre, lo "switch" al nuovo standard non avverrà in contemporanea in tutta Italia, ma in modo differenziato.
Chi deve cambiare l'antenna
Nei condomini sarà probabilmente necessario anche un adeguamento degli impianti canalizzati.
Ci sono incentivi per cambiare tv
Arriva il Bonus TV 2019: chi comprerà una nuova Tv (quindi compatibile con i nuovi standard) oppure un decoder tra il 2019 e il 2021 avrà diritto a uno sconto sul prezzo se è residente in Italia e ha un ISEE al di sotto dei 21.265,87 euro.
I bonus saranno disponibili da dicembre 2019 e al momento dell'acquisto occorrerà dimostrare al venditore di avere i requisiti richiesti per lo sconto con un'autocertificazione.
Mobili e soluzioni porta-tv
Come nascondere i cavi elettrici con soluzioni décor
Bonus per la casa 2018: scopri tutti gli sconti
Arredare con toni neutri e arredi moderni
A pochi chilometri della Valle dei Templi una casa ispirata al Nord, arredata in toni neutri con tanto bianco e legno naturale
Prima di trovare la casa giusta Mariagrazia e Francesco ne hanno viste tante, "siamo particolarmente legati alla nostra casa, prima di trovarla ne abbiamo visitate almeno una trentina, nessuna ci aveva fatto battere il cuore come questa, ce ne siamo innamorati all'istante".
Risalente ai primi anni '50, è situata in una piccola città barocca della Sicilia, a pochi chilometri dalla Valle dei Templi. Tre livelli che Mariagrazia e Francesco hanno completamente ristrutturato e stravolto.
Al primo livello si trova un ampio ingresso, il bagno, il cuore della casa - la zona living e la zona notte. Gli spazi sono in continua comunicazione tra di loro, ma divisi nelle funzioni. Salendo le scale, realizzate con un unico blocco di travertino per avere la continuità di colore, si arriva al secondo piano dove si trova una seconda zona living, la cucina e la terrazza arredata come un living a cielo aperto. Aprendo le finestre, l'indoor e l'outdoor si trovano in stretta comunicazione tra loro quasi creando un unico ambiente.
Al terzo livello si trova la stanza hobby-studio dove spesso Mariagrazia si dedica al fai da te e lavora al suo blog, Il Mondo di Megh.
La scelta di stile è stata ispirata dalle atmosfere nordiche con tanto bianco, legni naturali, tocchi di grigio e tante piante per portare un po' di natura in casa.
"Creare un interno non e mai semplice, noi abbiamo cercato di creare ambienti che riprendessero molto lo stile delle case del Nord Europa, linee semplici, spazi simmetrici, ci siamo ispirati allo stile minimal ma includendo anche gli oggetti del cuore, confortevoli e funzionali. Una casa elegante dal look pulito... less is more come diceva qualcuno. Per noi la casa è una sorta di scatola delle meraviglie, è lo specchio della nostra personalità."
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Case dei lettori: ecco come vedere la tua casa pubblicata su CasaFacile
A Roma un appartamento in perfetto stile nordico
Materiali ecosostenibili: la terra cruda
Francesca Peratoni • ArchitettaMi
Blogger CF Style
Ne avrete sentito parlare negli ultimi anni: la terra cruda è uno dei materiali che sta spopolando nella bioedilizia.
Ma cos’è esattamente, perché è ritornato in auge e come si può adattare un materiale preistorico nelle costruzioni odierne?
La terra cruda è sicuramente uno dei materiali da costruzione più antichi di cui abbiamo testimonianza. Pensate che le scoperte riportano all’8000 a.C. Essa è composta di argilla e inerti naturali lasciata semplicemente a essiccare all’aria.
Perché è uno dei materiali più in voga nella bioarchitettura
- La terra cruda è un materiale 100% naturale
- non serve energia per produrla
- non ha bisogno di cottura
- è facilmente reperibile
- è economica (quindi perfetta nei paesi poveri del mondo)
- è riciclabile per un numero infinito di volte.
Pensate che per produrre, trasportare e lavorare la terra cruda ci vuole circa l’1% dell’energia che viene impiegata per il cemento armato.
Qual è la sua peculiarità
- È un materiale traspirante, quindi in grado di migliorare il clima interno degli edifici
- ha la capacità di assorbire l’umidità quando è in eccesso nell’ambiente e rilasciarla gradualmente quando l’aria è troppo secca
- nello stesso modo regola la temperatura interna
- neutralizza gli odori e gli agenti inquinanti nell’aria
- è atossica e anallergica
- è fonoassorbente
- evita la formazione di muffa e di condensa
- riduce l’elettrosmog
Quali sono i possibili svantaggi
In realtà non ci sono degli svantaggi sul prodotto in sé. Bisogna stare attenti al dilavamento per via delle piogge perché è un materiale che teme l’acqua, ma ci sono comunque delle tecniche per affrontare il problema.
Non c’è una normativa univoca che ne regola l’utilizzo per via del fatto che la sua composizione varia a seconda del luogo di estrazione. Inoltre, pur essendo un materiale che c’è da sempre in natura, attualmente si è persa la capacità di lavorarlo e risulta difficile, in alcune parti del mondo e quindi anche in Italia, trovare delle imprese specializzate. La manodopera per questo motivo è causa dell’aumento del suo costo di circa un 30%.
Come si presenta
La terra cruda ha come base il color terra quindi marrone. Però gli intonaci di finitura sono quelli che servono per coprire la base e dare l’effetto materico oltre che a colorare. La finitura varia a seconda della tecnica e dello strumento utilizzato. I colori invece, essendo realizzati con pigmenti naturali, sono limitati, ma tutti bellissimi e dalle tonalità morbide.
Qual è il suo impiego oggi
Esattamente come una volta, all’impasto di argilla e inerti naturali basta aggiungere acqua per realizzare mattoni, massetti, intonaco di finitura o di rasatura, superfici continue e pigmenti colorati.
Ci sono tantissime tecniche costruttive: le più conosciute sono l’Adobe e il Pisé. La prima è una tecnica per realizzare i mattoni, dove la terra compressa viene lasciata essiccare al sole; mentre la seconda realizza delle intere pareti portanti o di tamponamento solitamente con aggiunta di paglia nell’impasto.
Queste tipologie di prodotto possono essere impiegate nella costruzione dove sicuramente trova maggiore spazio, ma anche nella ristrutturazione.
Ho ristrutturato casa ed ho impiegato la terra cruda per gli intonaci interni delle pareti perimetrali (considerate che la mia casa è esposta su quattro lati). In questo modo ho isolato maggiormente l’appartamento ed ho ridotto gli sbalzi termici.
Come finitura ho scelto una spatolatura molto morbida e come colore il bianco vivo, che riflette i colori della luce durante le ore e le stagioni. Non è mai uguale a se stesso ed è questa la sua bellezza. Quelle pareti sono belle da vedere e molto piacevoli al tatto. L’aria che respiro sembra più pura e mia figlia allergica non si stropiccia gli occhi quando è in casa e dorme tutta la notte.
