Case dei lettori

Cameretta nursery in bianco e nero

Una cameretta in bianco e nero ispirata allo stile nordico. Icone del design 'da grandi' strizzano l'occhio agli arredi per i più piccoli

La cameretta di Azzurra si ispira allo stile nordico ed è tutta giocata in contrasto tra bianco e nero.
Jessica è insegnante e mamma, appassionata di Interior Design e si definisce 'ricercatrice seriale' di tendenze baby.

"Le emozioni sono molto più forti in bianco e nero. Il colore distrae, piace all'occhio, ma non necessariamente raggiunge il cuore" Kim Hunter

Per questo per arredare la cameretta di sua figlia Azzurra ha preso spunto dallo stile nordico, utilizzando come colori predominanti il bianco e il nero.

Niente colori tradizionali ma un gioco di rimandi. La parete più grande della stanza è stata personalizzata con dei pois dipinti a mano per dare allegria e un piacevole dinamismo.
I mobili, dalle linee essenziali, vengono accostati a qualche pezzo di design per dare carattere alla stanza, come la sedia a dondolo 'Rocking Armchair' di Vitra e il comodino della linea 'Componibili' di Kartell, entrambi icone di Design.

Nella stanza si trova anche il fasciatoio che si trasforma in scrivania [Ikea]. 
Sulla parete a pois il mobile a giorno è comodo per sistemare accessori e giocattoli in scatole e cesti.
Il lettino bianco 'Sleepy' [Stokke] crescerà con la piccola Azzurra trasformandosi da culla a lettino. 

C'è anche una zona-creatività con il tavolo 'Mutable' [Mukako] con mini sedie con gambe in legno [CasaShop]. L'angolo lettura si completa con una libreria frontale Montessoriana e mensole poggia-libri così che Azzurra possa scegliere da sola il suo libro preferito e poi rimetterlo al suo posto in autonomia!

Il consiglio furbo: per nascondere il calorifero, ho appeso al muro un rotolo di carta da disegno facendolo scivolare ed appoggiare al tavolo. 

 

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Cameretta

Design: i giochi in legno

Il multipack ecosostenibile diventa cuccia di design per il tuo gatto

Forme lineari, stampe raffinate e toni chiari: finalmente "la scatola" per gatti che amerai tenere in casa

Classica scena per chi vive con un felino: apri un pacco per controllarne il contenuto, appoggi un istante la scatola sul pavimento e il tuo gatto in un minuto l’ha già adottata, soprattutto se è piacevolmente piccola. Lui la adora, ma è talmente brutta! Dà un’aria trasandata al tuo living e ogni volta che la guardi ti trovi davanti a un bivio: tenerla per la gioia del micio o eliminarla per riavere il tuo spazio curato?

Ci ha pensato qualcuno che ama i gatti (e l’ambiente) quanto te, Schesir. Ha studiato un multipack per i suoi prodotti che prende vita trasformandosi in un contenitore, in una cesta o in una cuccia gioco per il tuo gatto, con l’eleganza di un oggetto di design.

Da oggi trovi 4 diversi multipack, ognuno con 12 confezioni da 85 g di varie specialità Schesir e ognuno caratterizzato da una particolare stampa esterna: 4 pattern diversi che richiamano la natura con toni delicati, luminosi e abbinabili in modo raffinato.

Basta un solo multipack per avere un pratico contenitore. Con due box crei una vera cesta per il tuo gatto e se ne unisci 4 crei una cuccia con doppio ingresso a oblò che sarà la sua passione (e sarà un piacere anche per i tuoi occhi).

Per il gatto la scatola è un vero anti stress perché anche se in casa non corre rischi, il suo istinto primordiale di predatore lo porta a stare sempre in guardia. In un contenitore si sente protetto e al tempo stesso pronto a balzare su un’eventuale preda. In più, stretto tra le pareti, mantiene più facilmente la temperatura corporea di 36° perché il cartone è un perfetto isolante.

Al tempo stesso il nuovo box potrà diventare il regno dei giochi, ma anche il posto dove “farsi le unghie” proprio come con gli antigraffi. La tua casa manterrà lo stile che vuoi e anche l’ambiente ne avrà vantaggio visto che ogni anno vengono buttate quasi 9 tonnellate di carta. L’attenzione in più fa parte della filosofia di Schesir, che da sempre ti offre alimenti naturali sostenibili per il tuo gatto.

Per saperne di più visita il sito: https://lacuccia.schesir.com/

News

Il progetto per un nuovo materiale ecologico derivato dalle alghe

Lucia Pasini Lucia Pasini

L’eccessivo proliferare delle alghe è un problema per molte coste. Samuel Tomatis, con il suo progetto ha trovato il modo di usarle per dare vita a un materiale ecologico!

Samuel Tomatis è un giovane designer che, con il suo progetto 'Alga', ha trovato una soluzione per affrontare l’eccessivo proliferare di alghe che purtroppo rovinano diverse coste della Francia del Nord.

Insieme alla collaborazione di scienziati, biologi, ecologisti, ma anche artigiani è riuscito a dare una nuova vita alle alghe e creare oggetti di uso quotidiano grazie ad un processo semi-industriale che recupera la materia e la trasforma in ciotole, sedie, tappeti e quadri. Il suo progetto 'Alga' è riuscito ad attirare l’attenzione di diversi architetti perché oltre ad essere un nuovo materiale ecologico, ha addirittura tutte le caratteristiche necessarie per poterlo sfruttare: flessibilità, resistenza, isolamento e non per ultimo biodegradabilità.

Vincitore di diversi premi nel campo del design, Samuel Tomatis espone le sue opere al museo di Pompidou.

Piccoli elettrodomestici

I tostapane che puoi lasciare a vista in cucina

Luca Fiorini

Luca Fiorini  •  Buon Brunch

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Sono un vero amante delle icone casalinghe (e dei toast al prosciutto e formaggio) quindi nella cucina, bella e organizzata, non può mancare un tostapane di design!

Come padrone di casa di BuonBrunch.com riconosco nel tostapane non un semplice elettrodomestico d’uso quotidiano ma un autentico confort-device capace di “scaldare” l’atmosfera in cucina come il pane in cassetta.

Dalla paternità contesta - il primo tostapane a elettricità fu prodotto nel 1905 da un’azienda statunitense, mentre il prototipo contemporaneo, automatico e col timer, arrivò nel decennio successivo - questo arnese per bruschettare il pane è l’alleato principe delle cene in piedi e degli spuntini speedy.

Ne esistono di molti tipi, orizzontali e verticali a seconda degli scopi (tostatura di singole fette o cottura di sandwich farciti); con apertura manuale o meccanismo 'pop-up' - e dal design più vario: in acciaio o color pastello, bombati o sagomati, di gusto vintage o finitura moderna, i tostapane campeggiano 'a vista' sul top della cucina valorizzandone il profilo e la personalità.

Scopritene qui 8 fra i più simpatici o sofisticati, adattabili a tutte le soluzioni.

  • CuisinArt CPT160E: classico con gusto (americano)
    Di acciaio inox e dalla forma stondata, è il modello più diffuso nelle cucine americane: con tre funzioni combinabili - scongelamento, riscaldamento e cottura - e fessure extralarge per ospitare panini imbottiti. Dotato di raccogli briciole e vano avvolgi cavo, ha un buon rapporto qualità prezzo e una potenza 900W.
  • Russell Hobbs 24200-56: piccolo e pratico
    Compatto ed elegante con dettagli cromati, questo tostapane a una sola fessura, dotato di espulsione automatica e timer digitale, gode della comoda funzione 'Lift and Look' (per controllare la cottura senza interromperne il ciclo) ed è perfetto per le cucine piccole (occupando il 39% di spazio in meno rispetto a uno classico). 
  • KitchenAid Artisan 5KMT2204: dal design deciso
    Per dorare il pane e donare alla cucina un aspetto familiare e curato non c’è niente di meglio di questo tostapane dal sensore automatico con funzione di mantenimento in caldo. Dotto di sette diversi gradi di tostatura controllati da un timer LED, è accessoriato di pinza per toast e funzione bagel.
  • Pylones Vintage Tart'in : fra pane e tulipani
    Estetica pop e funzionalità top: disegnato da Sophie Roberty, questo tostapane con presa europea ed estetica vintage, dai colori fluo e i contorni stondati, è disponibile in svariate fantasie floreali e dotato di diversi gradi di tostatura (spazianti da 1 a 5). 
  • Toaster vision magimix : vedere per credere
    Un design trasparente per offrire all’utente il massimo controllo visivo sul livello di doratura delle fette: è questo il concetto che sta alla base del Toaster 'vision' di Magimix, che scalda il pane omogeneamente attraverso quattro tubi al quarzo a infrarossi, ed è disponibile in 5 colori (nero, avorio, rosso e cromato brillante). 

Mobili fai da te

Come realizzare un letto fai da te da un’asse di legno di abete

Carlotta ci racconta come ha ricavato un letto da un'asse di legno di abete. Ora dorme circondata dal profumo di resina e da un murales trompe l'oeil che riproduce un bosco nella sua camera da letto

Una camera da letto per dormire circondati dal... bosco! Quando Carlotta ci ha scritto per mostrarci la sua camera fai da te con un bellissimo murale trompe l'oeil e un letto ricavato da un'asse grezzo di abete, non abbiamo potuto resistere dal chiederle di raccontarci come ha realizzato il tutto.
Carlotta vive in Oltrepò Pavese ed è una restauratrice che ama dipingere (la trovate su Facebook e Instagram come Carlotta RestaurArte).

"Amo la natura e amo perdermi nel silenzio dei sentieri, protetta dall'ombra delle fronde e dalla frescura del sottobosco. Fin da bambina ho trascorso l'estate nelle Dolomiti: lì mi sento a casa e non appena posso, scappo dalla frenesia del quotidiano per ritornarci. Non sempre però è possibile e allora, una mattina di inizio gennaio di qualche anno fa, ho deciso che il bosco avrebbe sempre accompagnato i miei giorni e le mie notti. Armata della mia fidata tavolozza ho realizzato un dipinto murale nella mia camera da letto, il luogo più intimo della casa, dove rifugiarmi e sentirmi protetta. Il bosco rivive non solo sulle pareti, ma anche nella struttura del letto, realizzato sempre da me e dalle mani esperte di mio papà e di mio zio falegname. Rimangono a vista le venature dell'abete, la sua corteccia rugosa e un intenso profumo di resina riempie la stanza."

Le abbiamo così chiesto di raccontarci come ha realizzato il suo letto fai da te:

In una segheria vicino a casa ho scelto una bella tavola di abete lunga circa 4 metri con i bordi ancora grezzi, non rifilati: il mio intento era infatti quello di creare una struttura letto mantenendo il più possibile l'aspetto rustico e naturale del legno. La larghezza della tavola non era proprio uniforme e variava dai 53 ai 43 cm, mentre lo spessore era sui 5 cm. Da questa ho fatto ricavare due tavole da 175 cm circa di lunghezza, che sarebbero diventate la testiera e la pediera del letto. Per i fianchi ho usato due assi questa volta rifinite, sempre di abete, lunghe 195 cm e larghe 20 cm.

Ho applicato una levigatura leggera delle tavole, lasciando la superficie abbastanza grezza. Da un paletto di recupero ho ricavato le quattro gambe che avrebbero mantenuto sollevate e ‘in bolla’ la testiera e la pediera. Il fissaggio delle gambe è avvenuto con viti a croce.
Ho creato poi alcuni fori nella testiera e nella pediera e vi ho alloggiato alcune bussole filettate per le viti a croce e ho assemblato le sponde laterali con piastre angolari in acciaio zincato.

Il lavoro è terminato con la stesura di un protettivo trasparente all'acqua, effetto cera, in modo da esaltare le venature naturali del legno.

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Carte da parati con paesaggi

Mobili fai da te

Cambia look all’armadio con le ante nuove

Anna Lisa Secchi Anna Lisa Secchi

Adesivi e scarabocchi infantili addio: ora si va alle medie e serve un restyling per la cameretta!

Ho concordato con mio figlio la tonalità prevalente, il blu. Dopo aver stuccato i segni lasciati dai quadri e dai poster, ho ridipinto le pareti di azzurro baltico e ho trasformato l’armadio Ikea con una scelta semplice e geniale: cambiare le ante!

Poca spesa, massima resa, come si dice. Tocchi finali: il festone di bandierine cucite a mano, la ghirlanda classica con le lucine... e qualche allegra carota di stoffa!

Budget

  • Stucco in pasta 330 g (Leroy Merlin) €3,65
  • Nastro adesivo in carta €2,45
  • 3 ante Flisberget blu (Ikea) €144
  • pomelli Hishult (Ikea) € 8
  • Idropittura lavabile per muri mano unica Blu Baltico 2,5 litri (Leroy Merlin) €19,40

Totale €177,50

 

In alternativa dipingi le vecchie ante!

  • Scartavetra con cura le ante in legno
  • applica una mano di Underprimer diluito al 20 con acqua
  • passa 2 mani di Le Pitture colore 1089 Finitura Emulsion Eggshell di Wilson & Morris.
News

Freelance Care: 5 cose che puoi fare in casa per la tua attività freelance

Cristina Guareschi Cristina Guareschi

Non vuoi stare completamente fermo con la tua attività freelance? Ecco alcuni punti, semplici ma efficaci, da svolgere in tranquillità godendoti la tua casa!

Prepara contenuti gratuiti per i tuoi follower

Se sono utili e utilizzabili in questo periodo di stop, ancora meglio! Altrimenti prepara quel 'freebie' che hai in testa da mesi ma che non hai ancora creato, è il momento giusto per farlo: chi ti segue e i tuoi potenziali clienti apprezzeranno sicuramente!

Aggiorna il tuo sito

Prenditi cura di lui perché è lo spazio più importante che possiedi online e che non passa mai di moda; il luogo dove il tuo pubblico può trovare tutte le info che desidera in un posto solo. Rivedi i testi se è tanto tempo che li hai scritti, i tuoi servizi e fai pulizia. Aggiorna il portfolio cercando di inserire progetti che ti rispecchiano davvero e per cui vuoi essere riconosciuta.

Dedicati al batching

Prepara in anticipo articoli del blog per i prossimi mesi e imposta le prossime newsletter da inviare ai tuoi iscritti. Blog e newsletter sono due canali importanti su cui investire e tenere una certa continuità. In più se scrivi contenuti utili per gli utenti creerai condivisioni e si ricorderanno di te quando avranno bisogno della tua figura professionale.

Fai decluttering del tuo spazio di lavoro

Una scrivania senza briciole, sgombera da appunti e cartacce e tazze vuote abbandonate ti farà lavorare meglio e libererà la tua mente. Lavorare nel caos è come lavorare in pigiama: meglio vestirsi come se uscissi!

Rivedi planning e calendario editoriale

Mai come in questo momento avrai da rivedere la pianificazione di questi mesi. Rivedi i periodi di lancio per i prossimi servizi e/o prodotti, riprogramma in agenda gli eventi e le fiere posticipate, rivedi quando e come poter riorganizzare corsi e workshop che avevi programmato. Magari c'è pure qualcosa che puoi spostare dal vivo al virtuale: un workshop online o un video tutorial potrebbe essere un'idea carina per chi si aspettava di fare con te la stessa cosa dal vivo.

Piante da appartamento

Perché la Pilea peperomioides perde le foglie

Cresceva così bene ma da qualche settimana ha iniziato a perdere le foglie, scopri quali possono essere le cause.

Probabilmente durante i mesi invernali è rimasta in una zona della casa poco luminosa oppure è stata bagnata troppo!

Cosa fare per rimediare?

  1. Rimuovi tutte le foglie danneggiate e con un bastoncino arieggia la superficie della terra.
  2. Se il terriccio è secco, mettila sotto il docciatore con acqua a temperatura ambiente per 3 minuti. Se il terriccio è fradicio... cambialo ex novo con uno specifico per piante grasse. In entrambi i casa non lasciare mai l'acqua nel sottovaso.
  3. Una volta al mese, aggiungi del concime liquido specifico per piante verdi.
  4. Finché le temperature esterne non si sono stabilizzate sui 15°, tienila in casa, in piena luce, vicino alla finestra ma lontana dai termosifoni e dai raggi solari.
  5. Per una crescita omogenea, ruota il vaso ogni settimana.

 

Sapevi che... Nel linguaggio delle piante, regalare una Pilea peperoimioides augura a chi la riceve prosperità e abbondanza. Chiamata anche pianta delle monete, è un simbolo porta fortuna!

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Moltiplica le tue piante con le talee in acqua

Complementi d'arredo

Coffee table per tutte le tasche

Vania Zorzi

Vania Zorzi  •  Home Decor Details

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Il coffee table è un pezzo di tendenza immancabile nel nostro soggiorno. Che lo usiate per appoggiarci dei libri, un vaso di fiori, delle candele o una cornice, deve rispecchiare lo stile della vostra casa.

Ogni coffee table esprime uno stile e online se ne trovano di tutti i tipi. Minimal o eclettico, boho chic o retrò, in vetro, legno, o metallo, rettangolari oppure tondeggianti. Estremamente funzionali, sia che si trovino nella zona living davanti al divano oppure vicino ad una poltrona ed una lampada da lettura, questi tavolini possono trasformare lo spazio.

Per non sbagliare durante la fase di acquisto del tuo coffee table segui questi 3 semplici consigli:

  • Stile: scegli lo stile in linea con il tuo living, ma ricorda che puoi anche giocare con il Mix&Match, abbinando due diversi tavolini con altezze o forme differenti.
  • Colore: segui la palette che hai scelto per l’arredamento del living, dovrà abbinarsi a divano, tessili e altri complementi.
  • Forma: anche per la forma così come per il colore, guarda tutto ciò che sta attorno e abbina il tavolino di conseguenza.

Ed ora ecco una selezione di coffee table per tutte le tasche: scegli quello che fa per te!

 

Sotto i 50 euro

  • Elmer è un tavolino metallico a più piani (alto 51,5 cm) di Casashop.
  • Akela sempre di Casashop è l'ideale per gli amanti dello stile gipsy.
  • Memphis, con gambe nere, è un set di 2 tavolini con altezze diverse di Casashop.
  • Komodo di Maisons du Monde è un tavolino con fil dorato e coperchio in legno, in cui riporre cuscini e plaid.
  • Tavolini in metallo riciclato di Maisons du Monde, in una bellissima tonalità di turchese e blu, da utilizzare per il soggiorno, ma anche outdoor.

Sotto i 100 euro

  • Tavolino Allen di Vestbjerg, molto spazioso, e per gli amanti dello stile nordico.
  • Tavolino Moos di Jaxon per chi vuole portare in soggiorno un po’ di stile industriale
  • L'intramontabile Lisabo di Ikea, dallo stile nordico che non ci stanca mai.
  • Oregon di Maisons du Monde, in legno di mango e metallo nero.
  • Stile botanico, urban Jungle per lo sgabello traforato in ceramica verde di Maisons du Monde che si usa anche come tavolino. 

Sotto i 200 euro

  • Intrigo, prodotto da Hiro, con forme e geometrie estremamente moderne.
  • Oluf, di House Doctor, per arredare il soggiorno come se fosse un tutt’uno con la terrazza o il giardino esterno.
  • Bonita di Beliani, per un soggiorno in stile Loft newyorkese. 
  • Flower, che ricorda un fiore a tre petali, in acciaio laccato di Bontempi casa.
  • Tibet di Maisons Du Monde è a più livelli e formato da piani amovibili che possono essere sovrapposti o sfalsati per creare diverse geometrie
  • Set Stockholm di Ikea in finitura noce.

Sopra i 200 euro

  • Tavolino No-No Large di Menu, per osare con colore e forme tondeggianti.
  • Bam di Calligaris, disponibile in diverse finiture ed effetti, per un’eleganza senza tempo.
  • Lumiere di Riflessi dalle forme sinuose e superfici lucide.
  • Tavolino Diagonal di Bontempi casa, un tavolino dalle linee essenziali e adatte a tutti gli ambienti.
  • Quintet di Roche Bobois con piano sagomato (5 finiture) e base in metallo Nero.
  • Selfy, nel giallo RAL 1005 ma disponibile anche in ottanio, bordeaux o grigio ombra di Egoitaliano.
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Complementi d'arredo

Sgabelli e tavolini in legno naturale

News

Smart working: 6 consigli per lavorare da casa

Luca Fiorini

Luca Fiorini  •  Buon Brunch

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Organizzare le attività day-by-day, schematizzando tempi e traguardi, è più semplice di quanto si pensi. Ecco i consigli di un libero professionista per essere ‘telelavoratori’ produttivi e appagati

Sono abituato allo smartworking da diversi anni, impiegato come giornalista freelance e social media specialist per alcune aziende e case editrici.

Superata un’iniziale ritrosia per questa condizione lavorativa autonoma e spesso poco autorevole, che impone elasticità e iniziativa senza sosta né tutele, ho cominciato ad apprezzare lo smart working - arrivato a interessare il 58% delle grandi imprese italiane, nel 2019 - per almeno due ragioni: la possibilità (drasticamente ridotta per chi esce presto la mattina e rincasa a ora di cena) di godere appieno della mia abitazione, dei suoi spazi e delle sue luci diurne, e quella di calendarizzare la settimana lavorativa secondo le mie esigenze, senza ritmi da ufficio prestabiliti.

Così, sulla base della mia esperienza ho redatto, in queste giornate di decreti restrittivi e smart working obbligato, un mini prontuario per tutti coloro che, per la prima volta, si misurino col lavoro da casa: sono pochi semplici consigli per organizzare il proprio business fra le mura domestiche, capitalizzando il tempo a disposizione. Perché il “worklife balance”, come lo chiamano gli americani, è un traguardo che richiede metodo e motivazione.

Schematizza tutto

Il primo effetto collaterale da evitare, quando si lavora da casa, è quello di passare davanti al computer più tempo che in ufficio, perdendo di vista l’orologio e le scadenze. Creare una tabella puntuale delle ore a disposizione e delle attività da svolgere - la famosa “to do list” - è prioritario, evitando di rispondere a mail e telefonate di lavoro oltre l’orario prestabilito.
Puoi anche avvalerti della sveglia del telefono, o di app-agenda come Evernote, Any.do e Google Calendar, per cadenzare la giornata con promemoria o avvisi sonori e scritti (ricevibili via mail o sms). Come afferma Alan Hedge, direttore del Human Factors and Ergonomics Laboratory della Cornell University, “creare una routine strutturata aiuta mente e corpo ad adattarsi al nuovo ambiente di lavoro”

Crea un ambiente di lavoro produttivo

Chi ha la possibilità di riservare una stanza alle attività di smart working parte avvantaggiato. Tutti coloro che, invece, non dispongono di uno studio dedicato possono sfruttare un angolo della sala da pranzo, della cucina o della camera da letto, adibendolo a “home office”: preferenza accordata alle zone più luminose e confortevoli, finestrate e con porte che si chiudono (per scongiurare le interruzioni). Armati di un tavolo spazioso, o di una comoda consolle apribile, corredata di caraffa d’acqua (o bottiglia termica) e snack spezza-fame, evitando continui andirivieni dal frigo. Tieni ordinato il tuo angolo di casa-lavoro e non rinunciare al verde: la presenza delle piante da appartamento ha riscontrati effetti benefici sull’umore, la concentrazione e la produttività (che aumenta fino al 30% riducendo lo stress).

Vestiti e pulisci casa

Prima di iniziare a lavorare in casa, fai quello che faresti uscendo ogni mattina: rifai il letto e sistema ciò che è fuori posto. Non da ultimo, vestiti come se dovessi recarti in ufficio. Può sembrare un accorgimento futile, ma serve a dare ritmo alla giornata e scandire le azioni successive, valorizzando la tua autostima (cui la produttività è fortemente connessa: un atteggiamento dimesso chiama un basso rendimento) e scongiurando il rischio di essere impresentabili nel caso di una Skype call improvvisa.

Limita le distrazioni

Se hai dei figli il gioco si complica, perché è necessario incrociare le tue esigenze con le loro. In generale, nel caso di bimbi non troppo piccoli, è bene definire regole precise (bussare prima di entrare, chiedendo permesso) e predisporre in anticipo il cibo, gli abiti e tutto ciò che potrebbero chiederti, evitando le interruzioni. Tuttavia, se è vero che le distrazioni sono da tenere a bada, qualche break va concesso: una pausa di 15 minuti lontano dal monitor ogni due ore di lavoro - come insegnano i videoterminalisti - è il modo migliore per recuperare un po’ di concentrazione e riposare gli occhi.

Multitasking ma non troppo

Parti da un progetto e portalo a termine, quindi spuntalo sul notes e passa al successivo, evitando di sovrapporre a mo’ di panino troppi temi. Ma sopratutto, quando lavori dal tuo appartamento, non cadere nella tentazione di svolgere “i mestieri” (di casa) in contemporanea al tuo, di mestiere. Meglio ritagliarsi qualche minuto in coda alle pause per rassettare le stanze e arieggiare la casa, fare il bucato o vuotare la spazzatura, abbracciando il concetto di multitasking senza sfinirsi.

Non isolarti

Se condotto senza una ferrea autodisciplina, lo smart working può rivelarsi un lavoro eremitico e piuttosto monotono. Viceversa, chi è in grado di organizzarsi può andare in palestra a orari felici, curare i propri hobby e trovare tempo da dedicare a se stesso e agli altri. Evita di chiuderti al mondo lavorando a casa senza sosta, ed entra in contatto con altre persone (dal vivo o virtualmente: in quest’ultimo caso avvalendoti di app come Zoom meeting, per videochiamate a più teste) ogni 3-4 ore. Ascolta la radio (purché non risulti distraente) ed esci a fare passeggiare, quando possibile, evitando la troppa sedentarietà con esercizi di allenamento total body (di cui è piena la rete) e ricordando che stare seduti per periodi prolungati è dannoso quanto fumare.

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