Sul tavolo, lampade Aim [Flos
a partire da € 650 cad]; piatti, posate e bicchieri [Bitossi Home], tovaglioli [La Fabbrica del Lino], mug Taika [Iittala € 21,90]. Sul mobile realizzato su disegno, simile al mod. Leon Wood [Casamania & Horm], vaso Isole [Bosa] e Millemolature di [Carlo Moretti].
Il tavolo inglese di recupero, con una tonalità molto simile al noce, arreda in maniera meno formale se accostato a un tris di luci contemporanee, come queste dei fratelli Bouroullec. Il tappeto diventa un ulteriore elemento attrattivo.
Parquet in rovere prefinito posato a spina ungherese [Unikolegno], tappeto March Free Shape collezione Garden of Eden [Golran, a partire da € 4.380 cm 310x230]. Poltroncina LC1 di Le Corbusier [Cassina] e poltroncina in legno e tessuto di [Spazio Ampio € 1.400 in velluto]. Lampada da terra Anni ’60 [Stilux € 750] e lampade jappo serie Fares in carta di riso [Hayashi
€ 300 cad] tutte da [Spazio Ampio].
La libreria in listellare di Rovere è un diaframma che irraggia la luce e disimpegna la zona giorno da quella notte e i servizi, grazie a due porte che chiudono o aprono il sistema a seconda delle esigenze.
La pannellatura che insiste sotto la ’finestra’ tra living e cucina nasconde un termosifone e riprende i listelli della porta basculante agganciata alla libreria.
Sul piano della cucina moka [Bialetti], piatto frutta e teiera [Bitossi Home], piccoli elettrodomestici [Smeg]. sedute DSW [Vitra, a partire da € 400].
L’armadio quattro stagioni su misura, nasconde un pilastro che entra all’interno del volume della stanza. Lampada a soffitto Ariette disegnata da Tobia Scarpa per [Flos, a partire da € 260].
Le nicchie sostituiscono il comodino fisso: in caso di necessità, l’anta inferiore si apre a ribalta e diventa un piano d’appoggio. Lenzuola e federe [La Fabbrica del Lino].
Gli arredi sono realizzati su disegno: in bianco, aumentano il contrasto con gli elementi in rovere e la biancheria da letto. Le ante permettono una divisione del reparto ’lui’ e ’lei’. Le controsoffittature a vela segnano attraverso dei giochi di luce diffusa gli ambienti e celano la complessa rete tecnologica degli impianti, tra cui quello di condizionamento.
Faretto orientabile Tolomeo [Artemide a partire da€145], lavabo Miniwash 75 [Ceramica Flaminia], rubinetteria collezione On [Bongio]. Sul piano profumi, prodotti corpo e da bagno [Dyptique].
Un'architettura a tratti invasiva ridisegnata dai volumi, dal colore, dalle aperture e da una libreria che, ora dopo ora, filtra la luce cangiante del giorno e della sera.
Tutto, in questa casa nel cuore del quartiere Prati a Roma, è disegnato in funzione della luce – portata in maniera indiretta da ovest verso est – e degli elementi strutturali che creano una sorprendente scansione dello spazio.
L’appartamento, di proprietà della famiglia di Giovanni già prima del restyling, per anni era stato abbandonato perché utilizzato come archivio di uno stabilimento vicino. Ma lui e Cristina non potevano lasciarsi scappare l’occasione di una casa in città con un terrazzo di 40 mq da sfruttare soprattutto in estate...
Le scelte fatte
«Poiché l’appartamento era usato come ufficio, non c’era mai stato un pensiero circa l’uso degli spazi. Non si capiva quale fosse la zona giorno» racconta l’architetto Roberto Mercoldi, founder dello studio RM\Architecture. Le opere di demolizione hanno finito per liberare dalle tramezzature il pilastro centrale e le travi, di cui una ad arco curvilineo. Sottolinearli è stata la scelta più giusta.
Il tocco di stile
Sul parquet gli arredi di design riscaldano il mood aggiungendo una nota tabacco al verde delle quinte: «Eravamo scettici perché quel verde ci sembrava azzardato. Ma aveva ragione Roberto: ha dato profondità!» esclama soddisfatto Giovanni!
Il lampadario a sospensione di Bruno Munari del 1964: elastico, leggero... e infinito
Sembra che nella poetica di Bruno Munari, artista innanzitutto, scrittore, designer, pungolatore, l’esito formale dell’oggetto arrivasse, in ordine di importanza, dopo il processo; che fosse una lenta manifestazione dell’idea. Da tempo lavorava sul tema dell’elasticità e trovò la soluzione per questa lampada in un’azienda che produceva... calze!
Un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada. «Noi non facciamo lampade», signore. «Vedrete che le farete». E così fu. (Bruno Munari)
Un tubo di filanca, con asole predisposte nel tubo dove si inseriscono anelli rigidi, di diverso diametro. Una lampada che si autocompone per gravità. Il primo anello poggia direttamente sul portalampada in alluminio. Di certo un rimando al bambù, ma nell’elasticità, trasparenza, possibilità di composizione e lunghezza sta tutto il genio di Munari. Il continuo tendere alla semplicità, la cosa più difficile da raggiungere. Perché per Munari «Il progresso è quando si semplifica, non quando si complica».
Designer: Bruno Munari (Milano, 1907-1998) Produttore:Danese Milano Prezzo: € 174 il modello alto cm 53; € 187 quello da cm 85;€ 233 il modello da cm 165. Progettata nel: 1964 Idea: creare una lampada leggera, elastica, infinita. Materiali: un tubo di filanca e da 3 a 7 anelli metallici. Varianti: Falkland esiste anche in versione da terra.
Curiosità: la prima idea di Munari era una lampada da vendere al metro, in cui infilare gli anelli (lo racconta in un video che trovi su Youtube: cerca ‘lampada di maglia Munari’), ma poi si scelse una misura standard e si inserirono gli anelli in metallo già nella struttura: mimino ingombro nel trasporto e un’installazione facile e veloce per il cliente.
Lo sapevi che... Bruno Munari è stato una figura importante per l’azienda Danese, fondata nel 1957 da Bruno Danese e Jacqueline Vodoz (e acquisita nel 1999 da Carlotta de Bevilacqua, Vice Presidente di Artemide). Assieme a Enzo Mari, di 25 anni più giovane, ha dato a Danese un ruolo di editore di design, non di semplice produttore di oggetti, progettando pezzi-icona che nascevano già liberi dalle tendenze del momento e dal mercato.
Avere pomodori e insalata a chilometro zero? Ecco i segreti della blogger!
Urban farming! Anche in uno spazio ridotto (ma ben soleggiato) puoi creare il tuo orto domestico: osservare i tempi di crescita delle fragole o delle carote e assaporarne il gusto unico non sono cose di poca importanza.
Da dove iniziare? Magari dalle tante varietà di pomodori, sono 14 solo quelle italiane!
Se il tuo balcone non riceve sole in abbondanza, scegli verdure a foglia, come lattuga e cavoli per un successo assicurato. E ricorda il proverbio: terra coltivata, raccolta sperata.
Cerchi cassette per orto: sono meglio quelle in legno. Cerca 'orto pensile' su manomano.it e troverai diversi contenitori per orto sul balcone da € 39.
Dal 17 al 25 ottobre Isola Design District ospita un nuovo festival digitale partecipando per la seconda volta di fila alla Dutch Design Week
Dopo l'esperienza di Isola Goes Digital dello scorso giugno, Isola Design Gallery ospita un nuovo festival digitale dal 17 al 25 ottobre e fa il suo grande ritorno alla Dutch Design Week, interamente online per via delle restrizioni relative al Covid19 in Olanda, con un’attenta selezione di oltre 50 tra designer e studi di design internazionali.
Due le mostre in programma: 'Materialized', dedicata ai materiali bio e al design sostenibile, e 'Isola Design Gallery', con pezzi di design da collezione e su misura. Se inizialmente si sarebbero tenute presso la galleria Pennings Foundation di Eindhoven, ora sono entrambe visitabili da qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento su isola.events/ddw20.
'Materialized' presenta una rassegna di progettisti che hanno incentrato il proprio lavoro sullo sviluppo di nuovi materiali. Qualche esempio tra i progetti più interessanti: Biotic dello Studio Lionne van Deursen, che si concentra sull’uso dei microorganismi per la coltivazione di materiali biologici, Mykor di Valentina Dipietro, che ha un approccio interdisciplinare che unisce design, biologia e tecnologia e Biobased Calcáreo, a base di alghe e cozze, di Caro Pacheco, una ricerca open source in Cile che abbatte le barriere alla sperimentazione di nuovi materiali.
'Isola Design Gallery', invece, offre una selezione delle migliori collezioni e dei pezzi su misura dell’Isola Design Community per la Dutch Design Week 2020, con opere ispirate all’architettura, alla geometria, all’arte, al minimalismo e, ancora una volta, alla sostenibilità, per disegnare le nuove linee di arredamento di alta gamma. Tra le tante proposte: il tavolino Enigma di 3DD Factory, la collezione di mobili Archetypes dello Studio Joachim Morineau e la libreria O set, ultra-sottile e minimalista, e la lampada da parete Sunlight, industriale ma intima, di Alexandra Izeboud.
Stanze open air: le pergole bioclimatiche BT Group
Puoi ampliare i confini della tua casa creando delle vere e proprie stanze a cielo aperto, godibili h24 e in ogni periodo dell’anno, inverno compreso!
Non c’è niente di meglio che vivere all’aria aperta… per sentirsi davvero a casa! Parola di BT Group che, grazie alle pergole bioclimatiche autoportanti e addossate – progettate per garantirti in ogni momento una protezione mirata da sole, vento e acqua e un microclima gradevole ed equilibrato – ti consente di andare oltre le logiche legate al clima e alle stagioni, creando delle stanze a cielo aperto godibili H24 in ogni periodo dell’anno! Potrai così recuperare nuovo spazio abitabile senza doverlo costruire e, in un attimo, ampliare i confini della tua casa trasformando una parte del giardino o del terrazzo in un funzionale, luminoso e panoramico angolo dedicato al relax, a pranzi e cene, a studio e lavoro, a gioco e svago o a uno scenografico winter garden! Non ci sono limiti, devi solo decidere quale pergola bioclimatica rispecchia di più il tuo modo di vivere e godere appieno la vita outdoor.
R600 Pergoklima: un ’open space’ panoramico e tecnologico
Connotata dal rigore delle forme contemporanee che incorniciano il panorama e da un’anima hi-tech, ha una copertura smart dotata di lamelle orientabili da 0° a 140° gestibili da telecomando, che garantisce un microclima on demand adattabile a ogni esigenza, dalla totale o parziale protezione dal sole alla climatizzazione ottimale, fino al sicuro riparo dalla pioggia. Vuoi rendere la pergola ancora più funzionale? Basta integrare le luci a led per goderne il fascino anche nelle ore serali e dotarla del sensore opzionale, per comandare automaticamente la chiusura delle lamelle in caso di pioggia, e del sensore di temperatura che, in caso di gelo o neve, apre le lame.
R640 Pergospace: una stanza full optional & custom made
Perfetta per mettere in dialogo diretto l’interno e l’esterno della casa, crea una stanza outdoor sempre fruibile, anche nelle giornate meno calde e in condizioni di pioggia. Il suo design ricercato non ha nulla da invidiare agli ambienti indoor ed è totalmente custom-made, così potrai definirne il look con le finiture che preferisci o accessoriarne la struttura con elementi capaci di personalizzarla: dal colore della verniciatura a basso impatto ambientale della struttura alle luci a Led dimmerabili integrate nelle lamelle o incorporate nelle gronde e piantane, fino alle pareti mobili realizzabili con chiusure scorrevoli tuttovetro o con frangisole (come nella foto nella gallery).
Decluttering: semplici trucchi per farlo funzionare!
Liberarsi del superfluo aiuta a fare ordine in casa e rende felici.
Ecco 4 piccoli trucchi per liberarsi delle cose che non servono più:
Appendi nell’armadio i vestiti che non usi spesso con la gruccia verso l’esterno. A fine stagione i capi con il gancio a rovescio andranno eliminati o donati.
Elenca gli oggetti di cui pensi di poter fare a meno e mettili in scatoloni ben etichettati (saprai subito dove andare a recuperarli). Se dopo un anno non li avrai aperti puoi disfartene senza nessun rimpianto.
A Zurigo, quando una persona non vuole più un oggetto, si usa che lo lasci in strada per qualche giorno; se nessuno lo prende, viene eliminato. Anch’io da qualche anno ho costruito una rete di contatti che mi permette di donare quello che non occorre.
Crea la tua personale ‘scatola dei tesori’. Conserva i vasetti vuoti, dipingili o decorali. Quando avrai ospiti a cena, ti basterà recuperare dalla scatola qualche vasetto e usarlo come portafiori o porta-candela, oppure come segnaposto. Alla fine potrai regalarli ai tuoi ospiti!
Ispirandosi a Le Corbusier un 'trucco' moltiplica la luce naturale e trasforma il sottotetto in uno spazio multifunzionale che si trasforma a seconda delle necessità: da studio a zona relax per tutta la famiglia
Un sottotetto da recuperare per sfruttare e dedicare a ciascun membro della famiglia il giusto spazio.
Il progetto riguarda il recupero di un sottotetto esistente per ricavarne due camere da letto ed uno spazio comune a tutta la famiglia dove poter svolgere più attività, come lavorare, giocare insieme o guardare la televisione.
Nella zona notte gli elementi di arredo cercano di massimizzare la diffusione dell’illuminazione naturale inspirandosi al principio del cannon lumière di Le Corbusier, quindi un dispositivo in grado di concentrare la luce e di diffonderla nell’ambiente a seconda delle necessità. La luce entra dal lucernario centrale in modo diretto per una camera, mentre un vetro bianco filtra l’illuminazione dell’altra camera e del disimpegno d’ingresso. Il vetro bianco serve proprio per avere una diffusione omogenea della luce e per garantire il rispetto della privacy tra gli ambienti.
Lo spazio comune a tutta la famiglia è caratterizzato da un unico elemento multifunzionale realizzato su misura [Burgarella Arredamenti] che può assumere diverse configurazioni in base all’attività che vi si svolge: una scrivania a ribalta per lavorare o giocare, una mensola sotto finestra dove poter leggere e il televisore per i momenti di relax.
Due panche, infine, sono state pensate per essere utilizzate come tavolino o come sedute e possono essere infilate dentro al mobile per lasciare libero il centro della stanza.
PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI: Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected] Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.
E' morto a Milano a 88 anni Enzo Mari, uno dei più grandi designer italiani del Novecento.
«Te ne vai da gigante», ha twittato Stefano Boeri, architetto e direttore della Triennale di Milano, questa mattina dando la notizia della scomparsa di Enzo Mari avvenuta nella notte all’Ospedale San Raffaele di Milano. E a questo affettuoso saluto ci uniamo.
Non possiamo non ammirare Enzo Mari: designer e teorico, è stato soprattutto un ‘intellettuale’ a tutto tondo prestato al design. La sua idea di questa disciplina, partendo dai suoi studi in psicologia della percezione visuale, affascina perché mette al centro l’utilizzatore dell’oggetto creato, quindi ognuno di noi, non trattandolo più solo come elemento passivo; il design ha un’importanza etica e il marketing fine a se stesso è da evitare: tanto che il collega Alessandro Mendini l’ha definito «la coscienza di tutti noi».
Un consiglio? Siate umani e progettate per il mondo. (Enzo Mari)
Nato in provincia di Novara nel 1932, formatosi all’Accademia di Brera, Enzo Mari ha davvero rivoluzionato l’idea di design a livello internazionale. I suoi oltre 1500 progetti per le maggiori aziende italiane gli hanno fruttato innumerevoli riconoscimenti (tra cui 5 Compassi d’oro), esposizioni in tutto il mondo e infiniti attestati di stima.
Recentemente aveva donato il suo archivio al Comune di Milano e attualmente la Triennale ha in corso la mostra ‘Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli’ su i suoi oltre 60 anni di attività (fino al 18 aprile 2021). Tra le sue indimenticabili opere: il vassoio Pago-Pago e il vassoio Putrella per Dainese, Sof Sof per Driade, Delfina per Rexite, Tonietta per Zanotta e i 16 animali ideati sotto l’influenza dell’amico e collega Bruno Munari.
Cambio di stagione e voglia di un restyling? A volte basta una trapunta! Scopri la nuova collezione di Cinelli Piume e Piumini
Trapunte dall’estetica raffinata, con tante fantasie e texture che si adattano perfettamente ai trend del momento. Senza dimenticare che nella collezione autunno-inverno 2020-21 di Cinelli Piume e Piumini ci sono anche tutto il comfort e il calore calibrato per trascorrere le nostre notti in assoluto riposo. Nulla è lasciato al caso, pattern e tonalità sono selezionate dopo una grande ricerca dell’ufficio stile interno all’azienda.
Dormire avvolti in una trapunta Cinelli Piume e Piumini è una scelta di stile ma soprattutto una scelta consapevole verso un prodotto tracciato, certificato e sicuro. L’azienda fa parte da anni di EDFA, associazione internazionale che raggruppa i principali produttori di articoli in piuma nel mondo.
Le trapunte sono 100% Made in Italy, hanno la certificazione Downpass che promuove la corretta tutela degli animali e l’approvvigionamento responsabile di piume e piumini e la RDS che certifica la provenienza della materia prima per quanto concerne rispetto e tutela degli animali che sono allevati in salute nel loro ambiente naturale. I prodotti in piuma e piumini sono inoltre certificati NOMITE® quindi idonei per chi soffre di allergie.
È arrivato il momento di scegliere il cambio d'abito per il letto, tenendo sempre presente lo stile degli arredi, i colori, i materiali e l’illuminazione della camera, per dare vita a un vero progetto di restyling!
Qual è la tua trapunta ideale?
Puoi scegliere tra il minimalismo innato del bianco che nasconde un motivo delicato tono su tono: il total white è ideale per ambienti dal design puro, con dettagli preziosi. Oppure un caldo tartan, il motivo scozzese che richiama i paesi nordici e diventa perfetto per camere dove dominano il legno e i materiali naturali. Gli stessi ambienti possono essere riscaldati dalle fantasie con foglie, che con le loro mille sfumature autunnali, vestono un letto che porta la natura in casa.
Non mancano le microfantasie nei toni dell'azzurro, sinonimo di classico senza tempo: un jolly per interni sobri dai colori neutri, o più tradizionali e decorati. Infine, per gli amanti del black&white, ci sono le texture con righe irregolari che ben si adattano ad ambienti moderni e luminosi, dove prevalgono i toni neutri, con tocchi di colore a contrasto.
Velux lancia il progetto 'Lifetime Carbon Neutral' in collaborazione con il WWF
Il benessere nostro e del nostro ambiente domestico è legato a quello del mondo che ci circonda e oggi le aziende lo stanno capendo, mettendo in atto programmi per la salvaguardia ambientale.
Velux, in collaborazione con il WWF, ha lanciato il piano ‘Lifetime Carbon Neutral’, un programma di riduzione della propria impronta ecologica che ha l’obiettivo di catturare entro il 2041, anno del centenario, l’equivalente di emissioni di CO2 prodotte da Velux stessa in un secolo di storia.
Per ridurre drasticamente le future emissioni, poi, investe in progetti di conservazione delle foreste e della biodiversità (i primi due in Uganda e nel Myanmar).