L'arancione ritorna nei cataloghi di arredi, accessori e materiali per la casa. Ed eccolo qui, a conquistarci per l’allegria che sa regalare!
Caldo anzi caldissimo, vitaminico, antidepressivo, simbolico (alba e tramonto), spirituale e addirittura ‘regale’ (per gli olandesi)... E pazienza se i fatti recenti, con le Regioni a colori, l’hanno reso un po’ antipatico.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Era dagli Anni ’60-’70 che l’arancione non rientrava a pieno titolo, nell'arredo. Prova a usarlo senza paura, anzi, esagera! Dipingi pareti, porte e finestre, vesti i letti, apparecchia la tavola, arreda lo studio, il bagno e la cucina con questa tonalità agrumata, che profuma di vita.
Il duo creativo Mais Project disegna per Diomede una lampada ricaricabile trasformabile!
FLAI diDiomede è una lampada ricaricabile capace, a seconda del supporto sul quale viene montata, di trasformarsi in lampada da scrivania oppure da terra, in una sospensione o in un’applique e molto altro ancora (sono addirittura 9 i diversi supporti magnetici!).
La fonte luminosa, infatti, grazie a uno speciale aggancio magnetico, può essere facilmente staccata e applicata sugli accessori intercambiabili (che si acquistano separatamente) a seconda del tipo di illuminazione che si vuole ottenere.
Il duo creativo Mais Project l'ha chiamata FLAI, acronimo che sta per Fonte Luminosa Autonoma Itinerante, perfetta alleata per rischiarare in libertà tanto gli spazi indoor quanto quelli outdoor.
Dimensioni: cm 14,5x14,5x3,5h. Corpo lampada: in ABS verniciato bianco o nero. Accessori: in acciaio verniciato. Sorgente: Led integrata 4W - 2700K - IP54. Dimmer: 3 livelli d’intensità con pulsante ‘Touch’
Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!
Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese
La vita si differenzia dalla sopravvivenza perché contiene un sogno.
Abbiamo raccolto questa frase da un articolo della scrittrice Silvia Avallone pubblicato su Il Corriere della Sera (17 marzo 2021), perché indica esattamente il punto di svolta che stiamo vivendo, o che speriamo di aver finalmente raggiunto. Tornare a sognare, ricominciare a poter fare progetti, in tutti i campi e in tutti i mestieri, è ciò che segnerà la ne dell’emergenza e il ritorno alla vita. La prendiamo come un augurio, e... con la prudenza che la situazione ancora richiede.
Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 4 giugno 2021!
Il Tavolo con Ruote di Gae Aulenti per FontanaArte nasce, come spesso accade per le icone, dall’osservazione della realtà.
Gli Anni ’80 sono forse i più importanti nel percorso progettuale di Gae Aulenti. Nel 1980 vince il concorso per la riconversione del Museo d’Orsay di Parigi. Ed è anche la data che darà all’universo del design una sua icona: il Tavolo con Ruote. Nasce, come spesso accade per le icone, dall’osservazione della realtà. Direttore artistico di FontanaArte (dal 1979), Aulenti osserva i carrelli su ruote che trasportano i vetri dell’azienda e compie una fantastica crasi: unisce le ruote ‘industriali’ a una spessa lastra di vetro. Non è la prima volta che l’utilizzo del vetro e del metallo si sposano per rigenerare la storia di alcune tipologie dell’arredo (basti pensare al lavoro di Marco Zanuso). In questo caso però c’è un’evidente operazione di contrasto, esaltata ancor più dal dado a vista che fissa le ruote e fuoriesce volutamente dal piano in vetro. Un atto quasi brutale, duchampiano, che sfiora le dinamiche dell’arte.
Cose minimali è molto difficile che ne faccia perché io non ricerco il minimalismo, semmai la semplicità che è una cosa molto differente.
Designer: Gae Aulenti (1927 - 2012). produttore: FontanaArte prezzo: da € 1.090 il modello quadrato da cm 100x100x25h o rettangolare da cm 140x70x25h. progettato nel: 1980 idea: creare un tavolino nomade da salotto. materiali: vetro float molato trasparente e ruote industriali con forcelle in metallo verniciato. versioni: in occasione del suo 40° anniversario, il Tavolo con Ruote è stato realizzato in un’edizione limitata di 400 esempari, numerata e personalizzata. Differisce da quello ‘classico’ per le ruote, proposte interamente in metallo zincato bianco. curiosità: nel 1993, Aulenti ripensa il Tavolo con Ruote dando vita a Tour, tavolo alto (74 cm) che al posto delle rotelle ha... delle ruote da bicicletta Lo sapevi che... Le opere di Gae Aulenti sono state di recente protagoniste di una mostra allo Schaudepot del Vitra Design Museum di Weil am Rhein, dal titolo ‘Gae Aulenti: a creative universe’. lo sapevi che... Gae Aulenti fu architetto, designer, urbanista e scenografa. Aveva lo studio in piazza San Marco 4 (zona Brera). A poco più di un mese dalla morte, la città le ha intitolato la piazza circolare sopraelevata che è il cuore del quartiere di Porta Nuova.
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di maggio!
Tra smart working e DAD, in casa è sempre più difficile avere un angolo tutto per sé... E se la soluzione fosse una seduta speciale, così avvolgente e protettiva da creare un microcosmo isolato?
Poltrone fatte di alti schienali, gusci imbottiti, maxi orecchie e cuscini dove sprofondare!
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Alcune di queste poltrone sono un piccolo investimento... ma non sarebbe un sogno accoccolarsi qui?”.
Il profilo del serramento in alluminio è ridotto al minimo, per la massima trasparenza, nel sistema scorrevole ASE 67 PD, modulare per diverse configurazioni e ad alto isolamento termico [Schüco].
Rendi la tua casa luminosa prendendo spunto dalle grandi vetrate del rustico contemporaneo con vista lago.
Strategie per amplificare la luce, che non è mai abbastanza: finestre invisibili, lucernari tecnologici, lampade smart e... solo veli ad avvolgere il letto!
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Ricrea un panorama ‘soleggiato’ anche in casa, scegliendo superfici e texture in pietra naturale o destrutturata.
Domenica 9 maggio, nelle piazze italiane i fiori che finanziano le ricerche di Fondazione AIRC
Domenica 9 maggio, Festa della mamma, torna l’appuntamento con 'l’Azalea della Ricerca', iniziativa di Fondazione AIRC.
Un regalo che è anche un regalo alla ricerca, un gesto concreto e importante che, in 37 anni, ha consentito ad Airc di raccogliere oltre 275 milioni di euro per sostenere le ricerche dei migliori scienziati impegnati a sviluppare metodi per diagnosi sempre più precoci e terapie personalizzate, più efficaci e meglio tollerate per i tumori che colpiscono le donne.
Compatibilmente con le indicazioni delle autorità sanitarie e di governo, il 9 maggio i volontari AIRC torneranno nelle piazze per distribuire l’Azalea della Ricerca a fronte di una donazione di 15 euro. Resterà comunque attiva, anche quest’anno, la possibilità di ordinare l’azalea su Amazon, che rinnova il suo supporto alla ricerca oncologica della Fondazione. Un modo per inviare una sorpresa fiorita direttamente a casa di tutte le persone che amiamo, anche stando lontani!
Sono molti i personaggi del mondo dello spettacolo, che appoggiano l’inziativa: tra gli altri Antonella Clerici, Benedetta Parodi, Maddalena Corvaglia, Justine Mattera e Carlotta Ferlito.
Tutte le informazioni in merito sono disponibili in tempo reale su lafestadellamamma.it
La stanza è avvolta da uno stencil che la proprietaria ha riprodotto imitando un modello tradizionale della contea di Hälsingland. Insieme alla panca (un pezzo storico del luogo), cuscini e tappeti invogliano a fermarsi.
Anche nei pensili, la nuova cucina è composta da pannelli dogati che replicano sia la credenza originale che si trova sotto la finestra, sia il rivestimento del disimpegno.
I tappeti di stracci sono tipici svedesi e sono fatti di pezze cucite a telaio. Nacquero quando, per produrre la carta, si passò dagli stracci al legno, avanzando così tessuti inutilizzati.
Quasi tutti i mobili e le suppellettili provengono dalla fattoria, dove erano rimaste inutilizzate per anni: alcuni pezzi sono in stile Gustaviano, lo stile che nacque con Gustavo III di Svezia alla fine del ’700, in un certo senso precursore dello stile shabby.
Su chelseatextiles.com trovi diversi pezzi Gustavian style: le sedie (cerca ’chair with medallion’) o la credenza (’sideboard’) e tanti altri must: sécretaire, consolle, comò e panchette. E puoi farti spedire i prodotti in Italia!
I mobili ricalcano le silhouette neoclassiche francesi, ma si spogliano degli eccessi: sposano il bianco o le tonalità pastello, l’oro è presente nelle grandi cornici che illuminano gli ambienti, fregi e richiami classici sono alleggeriti.
Su paintmakerscompany.it alla voce ‘Wall & Floor Design’ trovi tanti stencil per pareti in stile Art Déco, Liberty, orientali e contemporanei. Non ti senti troppo abile con il fai-da-te? Opta per una carta da parati [Sanderson] o [Morris].
Attaccapanni simile al mod. Kleiderständer riedizione 1905 [Wiener GTV Design su Made in Design €655]. Stufe che riprendono le linee tradizionali? C’è il modello 2b Standard, rivisitazione di un super classico degli anni ’30 [Morsø].
Fascia stilizzata: se, come qui, è inserita sotto la cornice di gesso, øduplica il decoro murale. Da copiare! La coperta kitsch è stata confezionata dalla nonna di Monica, come i tappeti: il tocco ’diverso’ viene anche dai tessili.
Mobili da bagno in stile classico? Cerca il modello Maison di [Arbi]. Per la rubinetteria cerca la Collezione Classic di [Cristina Rubinetterie]. I pavimenti damier: quelli con greche e bordure, li trovi o in pasta di cemento [Pavimenti Sansone] o in graniglia di marmo [Grandinetti].
È qui la festa? Siamo in uno degli scorci più suggestivi della tenuta: sul prato si posa il padiglione costruito negli Anni ’80 e che ancora oggi viene usato in occasione del Crayfish Party, letteralmente ’la festa dei gamberi’, con cui le famiglie svedesi celebrano l’estate invitando amici e parenti. Tradizionalmente si offrono gamberi bolliti in acqua e aneto, accompagnati da pane nero, burro salato e bicchierini di snaps, una tipica bevanda alcolica.
Lo stile nordico Contemporaneo lo conosciamo bene. Ma com’erano le case svedesi nel ’600? scopri con noi pareti a stencil e mobili gustaviani, in questa fattoria davvero da fiaba!
Ogni volta che può, Monica ritorna nella sua amata fattoria nella provincia di Hälsingland, nel nord della Svezia: ha ereditato la tenuta che appartiene alla sua famiglia dal Seicento e che, dagli Anni ’60, chiuso l’allevamento di animali, è sempre stata utilizzata come buen retiro estivo. Qui non manca proprio nulla: neanche la leggenda del fantasma che aleggia tra le stanze, vestito con una divisa da infermiera del XIX secolo!
Le scelte fatte
Tutto è stato recuperato, niente è andato buttato: i mobili e la maggior parte delle suppellettili sono originali, scovati tra le stanze e nei fienili. Monica li ha accuratamente restaurati senza snaturarli, mantenendo il loro fascino.
Il tocco di stile
Gli stencil alle pareti danno quel guizzo in più: e volendo si possono imitare con la giusta wallpaper!