Una ristrutturazione radicale ha permesso di ricavare da 150mq due appartamenti separati, un loft soppalcato e un bellissimo appartamento
Da un ufficio di 150 mq con soffitti alti 4 metri all'interno di un palazzo anni '30 nel centro di Pisa, sono stati ricavati un appartamento di 90 mq e un loft soppalcato di 60 mq.
Michela è architetto e anche la proprietaria della casa di cui ci racconta il progetto di ristrutturazione e arredo.
"Sono stati ricavati 2 ambienti inizialmente usati uno per ufficio e l'altro per abitazione. Da circa 4 anni saltuariamente adibisco una porzione per gli affitti brevi. Mi sono occupata del consolidamento, della ristrutturazione, della nuova distribuzione interna, del cambio di destinazione d'uso (da uffici ad abitazione), della redazione delle pratiche edilizie, della direzione lavori e dell'intero arredamento, dal disegno delle porte interne alla scelta di tutti i complementi d'arredo e dei mobili."
"Avendo a disposizione dei soffitti così alti ho cercato di ottimizzare al massimo lo spazio abbassando a m 2,70 o 2,40 i disimpegni, i ripostigli, gli antibagni e sopra i pensili delle cucine per ricavare spazio utile in altezza per riporre bagagli, cambio di stagione, addobbi natalizi..."
L'appartamento di 90 mq dove vive Michela ha un taglio più tradizionale, composto da un disimpegno e antibagno ribassati con ripostiglio, un bagno, una camera da letto con armadio angolare, una cucina con soprapensili in cartongesso e una sala pentagonale luminosissima con 3 trifore e tre balconi.
Nel loft di 60 mq sono invece stati recuperati una zona giorno con cucina a vista, un soppalco (con sotto cabina armadio e lavanderia) e un bagno. Le finestre a tutta altezza e la quasi totale assenza di pareti divisorie rendono l’ambiente molto luminoso e otticamente molto ampio.
"Tutti gli impianti sono stati completamente rifatti e adeguati alla nuova distribuzione interna, sono stati sostituiti i pavimenti, gli infissi esterni in legno e riportate a vista pareti interne nei tipici mattoni rossi toscani. L'arredamento è un caldo mix tra vari stili e mescola materiali grezzi come il legno, il ferro e i mattoni riproponendo un'estetica in cui predominano le tonalità del bianco, del color corda e del marrone wengé."
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Un classico vintage? La scatola di latta! Anche vuota conserva tutto il fascino di chi ha superato il corso del tempo, affrontandolo con tenacia e duttilità.
Che sia stata acquistata in un mercatino o scovata nella soffitta della nonna, puoi trovare soluzioni per riutilizzarla e per darle nuova vita!
4 idee per recuperarle
Riutilizzala con il suo scopo originale per contenere biscotti, caffè, tè o caramelle;
Adattala come contenitore porta fiori e piantine, si trasformerà in un’originale scelta décor;
Sfruttane la capienza (alcune sono veramente spaziose) per organizzare la biancheria e dividere in scomparti i cassetti;
Utilizzala come contenitore porta tutto per conservare cartoline, fotografie, cancelleria, cosmetici… o il classico occorrente per il cucito!
Dove comprarle: i mercatini vintage ne sono pieni ma è possibile acquistarle su internet per pochi euro. Lo sapevi che: a Gerano, in provincia di Roma, ha inaugurato circa 20 anni fa il Museo delle Antiche Scatole di Latta. Ci sono oltre 1000 scatole in mostra, tutte italiane e prodotte tra il 1890 e il 1950!
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 2 febbraio 2022!
Quando mi sono trasferita nella mia casa, ho fatto costruire dal falegname un armadio per la lavanderia. L’ho disegnato su misura del contenuto, detersivi, scope, aspirapolvere, ferro da stiro, uno spazio per ogni cosa. È stato un investimento, ma quando lo apro mi dà due piaceri: l’estetica delle cose in ordine (con un tocco di colore!) e la comodità di trovare tutto subito. Nel ripostiglio invece è il contrario. Mobili e scaffali riciclati si affastellano in un mix disassortito che contiene la dispensa, la cantina dei vini ma anche la scarpiera, lo stender con i cappotti, borsoni, attrezzi da giardino e da bricolage, addobbi di Natale...
In ogni casa credo esista l’angolo ‘indisciplinato’, quello sfuggito alla razionalizzazione. In parte incarna un sano bisogno di concedere qualcosa al caos e all’imperfezione. In parte è frutto del valore che diamo alle cose: tendiamo a spendere più facilmente per arredi che si vedono piuttosto che per gli angoli di servizio. Così è stato per noi, progettare armadiature funzionali era un investimento, e abbiamo scelto di non farlo. Ma quando, più volte al giorno, entro in quella stanza e ne esco indispettita per la bruttezza e la scomodità, realizzo quanto sia stato un risparmio miope. Il ripostiglio dovrebbe essere il cuore funzionale della casa. Come scriveva già nel ’500 l’architetto Alvise Cornaro, «la fabbrica (cioè la casa) honestamente bella ma perfettamente commoda» è preferibile a quella «bellissima et incommoda»*.
Attenzione: non sto esaltando la praticità sopra l’estetica. La mia personale proporzione tra le due è 49,9 a 50,1 per la seconda. Per me funzione ed estetica devono essere in equilibrio, ma l’estetica deve avere uno 0,1 in più. Che non significa prevalere. Significa... andare nei campi a raccogliere fiori appena arrivati in una casa di vacanza, e prima di aver disfatto le valigie - come faceva mia madre quand’ero bambina. Significa che in tutto ciò che facciamo quotidianamente in casa, anche le attività più pratiche, occorre aggiungere un pensiero per la bellezza che non è accessoria, ma è la più ‘funzionale’ delle qualità: le cose belle le amiamo e le usiamo più volentieri. Le cose belle ci fanno stare bene e infine ci rendono più gentili.
[Francesca Magni]
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Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF! Fotografa un angolo che consideri particolarmente riuscito. E se non ne hai ancora uno, crealo. Cerchi un’idea? Puoi ritagliare, incorniciare e ambientare la frase che trovi a pag. 158 del nuovo CasaFacile in edicola dal 2 febbraio 2022
Ti chiediamo solo di liberare la fantasia e scattare. Poi posta la tua foto su Instagram con gli hashtag #casafacilestyle e #dettaglioperfetto e tieni d’occhio il profilo @casafacile: la tua casa potrebbe essere scelta per comparire lì e... anche sulle pagine del giornale.
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Una sua follower l’ha definita una ‘spacciatrice di gioia floreale’: Cecilia Paganini (La Fiorellaia) è una profonda conoscitrice dei fiori, ma soprattutto ne è un’amante... contagiosa. Tra consigli pratici e curiosità, ci regala conoscenza e bellezza e questo mese ci parla dei Tulipani!
Per me i fiori sono Arte della natura. Il loro potere espressivo è potentissimo, sono vivi e si trasformano nel tempo, sorprendendoci
Una delle sue missioni è dare accesso alla loro meraviglia, integrandoli nella quotidianità oltre che nelle occasioni speciali, e insegnare a curarli, a comporli e a conoscerli più da vicino.
Quello che faremo insieme sarà un percorso di scoperta delle caratteristiche uniche di ogni varietà. Pronti per cominciare?
LA ‘TULIPOMANIA’
Nel XVI secolo si scatenò una vera ossessione per il tulipano, la ‘tulipomania’, che rese i bulbi di questi fiori una merce di lusso. Si scatenò una gara al tulipano più pregiato ed esclusivo! Insomma, questo fiore con la sua grazia e semplicità sa conquistare il cuore di tutti. Se devo dirvi la verità, è uno dei fiori a cui anche io sono più affezionata
LA COMPOSIZIONE
Il tulipano è un fiore difficile da inserire in composizione con altri fiori perché come tutte le bulbose ha un gambo morbido, un andamento incontrollabile e molto sinuoso. Personalmente penso che i tulipani inseriti semplicemente in un vaso esprimano al meglio la loro bellezza. Fate attenzione all’armonia tra la dimensione del vaso e i fiori stessi e all’equilibrio cromatico che deve comunicare bene con l’ambiente che lo accoglie. Se volete divertirvi e rimanere meravigliati, aprite a mano questi fiori, piegando i petali verso il basso! Potete mixarli a tulipani chiusi o di diverse qualità per creare ulteriore movimento. Lasciatevi meravigliare dal tulipano schiuso, fidatevi di me, vi stupirà.
Curiosità: i tulipani sono una meravigliosa fioritura invernale, spuntano nei giardini verso la fine della stagione fredda, amano le temperature basse. Come ben saprete l’Olanda è il maggior produttore di tulipani al mondo ma in pochi forse sanno che esistono i tulipani francesi, con uno stelo molto lungo ed elastico.
Quella dei tulipani è una famiglia ricchissima: esistono i tulipani semplici e i tulipani doppi che vantano fino a 15 petali a fiore, assomigliando quasi a delle piccole peonie! Quando vi approcciate a una composizione, quindi, il primo step è comprenderne le varietà e scegliere quella che preferite. I tulipani sono fiori che non smettono mai di crescere anche da recisi, osservateli bene e vi sorprenderanno!
I trucchi della Fiorellaia
Pulite i tulipani dalle foglie in eccesso ed eliminate eventuale terra nascosta tra le foglie: questo eviterà che il fiore si afflosci.
Per rafforzare lo stelo dei tulipani, metteteli dritti in acqua poco profonda per un po’ prima di disporli nel vaso.
Fate un foro con un ago sotto la testa del fiore: farà uscire bolle d’aria, rendendo il gambo più sodo.
Cambiate l’acqua quotidianamente usando acqua fredda. Pulite bene il vaso con qualche goccia di candeggina, che rimuove i batteri.
Rinnovate il taglio ogni due giorni tagliando circa 1 cm all’estremità in direzione obliqua.
La notte riponeteli in una stanza fredda o all’esterno. Questi consigli saranno ti aiuteranno a far durare molto di più i tuoi tulipani recisi!
Mostraci le tue composizioni di fiori: posta nelle stories taggando @la_fiorellaia e @casafacile e ti riposteremo!
Harmonic Shapes è una nuova realtà nel mondo del Design e dell’Architettura che offre a chi disegna e a chi vive gli spazi, una nuova visione che unisce estetica e benessere.
La Biogeometria è una disciplina che utilizza il linguaggio della natura per riequilibrare le energie, riproducendo forme geometriche che creano flussi energetici vibrazionali. Partendo da queste conoscenze, il brand Harmonic Shapes applica 4 modelli di forme Bio-geometriche su legno, marmo, fibra di vetro e ceramica per portare questi benefici influssi nelle case.
Le forme Biogeometriche sono state sviluppate e brevettate alla fine degli Anni ’60 dal Dottor Ibrahim Karim, possono essere bi o tridimensionali e sono appositamente progettate per interagire con i campi magnetici e produrre effetti di bilanciamento dell’energie intorno a noi. Per la loro applicazione vengono utilizzati esclusivamente i migliori materiali e tecnologie, che garantiscono, in ogni caso, la libertà di personalizzazione sia nelle dimensioni sia dei colori.
Le quattro forme sono: Sinergy Shape (Flussi di energia), Harmony Shape (Energia pura), Centering Shape (Centro di equilibrio) e Balancing Shape (Armonia nello spazio).
Anche se non ne siamo perfettamente coscienti, tra noi e lo spazio che abitiamo si creano scambi di energie che concorrono a determinare il nostro benessere psicofisico. Un benessere che può essere in parte danneggiato, per esempio, da cavi elettrici e apparecchi elettronici che generano campi energetici dagli effetti potenzialmente dannosi.
Harmonic Shapes, per la fornitura e la lavorazione dei diversi materiali sui quali vengono applicate queste particolari ed uniche texture, ha selezionato come propri partner aziende che rappresentano un’eccellenza nel loro settore, come Antolini, Cadorin, Inkiostro Bianco, Petra Antiqua, Sicis, Technolam, 3M.
Abbina la praticità al décor: organizza le pareti con grandi librerie, aggiungi contenitori di design, luci-gioiello e il legno naturale per sedie e tavolo!
Sottolinea i decori classici dei pavimenti con pareti dai toni neutri, poi inserisci solo dei tocchi di colore.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Cornice per bordura pavimenti Elena Egizia, in graniglia [Mipa].
pittura per interni lavabile e ad alto grado di copertura Sky [OBI].
pittura decorativa Muro Naturale I Colori di Londra M4SC [Giorgio Graesan & Friends].
In colore Anice il set letto Velvet [Caleffi].
Rilegge lo stile inglese la porta a doppia anta in legno laccato e vetro Mita 10V [Garofoli].
Grigiomilano, viaggio sensoriale nella città lombarda: geranio, bergamotto, za erano... [Locherber Milanoda].
In versione bifacciale o a parete la libreria modulare Domino [Zalf].
Sfere dorate nel lampadario Triade [Ideal Lux].
Elementi a giorno e chiusi per la madia Reverse [Novamobili].
In frassino la sedia Lina [Calligaris].
Piano in noce canaletto nel tavolo allungabile Pegaso [Riflessi].
Allure femminile nella lampada Bon Ton in alluminio verniciato e ottone [Il Fanale].
Plastica riciclata per il vaso Duna abbinato alla base Iron [Tera].
In mostra, disegni dalle linee sinuose e organiche che si intrecciano con la solidità delle cornici ceramiche e dialogano in un gioco di bi e tridimensionalità con le collezioni progettate per Mutina.
Il francese Ronan Bouroullec è, insieme al fratello Erwan, uno dei designer più apprezzati degli ultimi 20 anni. Ora si presenta con ‘The Sound of My Left Hand’, la sua prima personale in Italia (negli spazi di Casa Mutina Milano, fino al 18 marzo 2022).
Curata da Sarah Cosulich, propone un percorso introspettivo che comprende disegni, bassorilievi ed elementi ceramici, presentando la ricerca formale e cromatica del designer.
Ta-Daan lancia il suo marketplace, una selezione unica di prodotti artigianali e sostenibili a portata di click!
Ta-Daan è una community digitale al femminile, tutta creatività, artigianalità e sostenibilità. Il marketplace contiene una straordinaria selezione di prodotti artigianali, provenienti da tutta Europa, che spaziano dagli accessori moda all’home décor, accuratamente scelti dal team di Ta-Daan.
Una selezione unica di 20 artigiani europei e di più di 100 prodotti fatti a mano.
Ogni prodotto è interamente realizzato nello studio del designer o da un collettivo di artigiani composto da meno di 10 persone. Oltre a questo, l’indice di sostenibilità attraverso più di 10 etichette differenti, dà un'idea immediata della sostenibilità sociale e ambientale dei prodotti.
Ta-Daan è una startup innovativa fondata nel 2018 da 5 co-founder: Roberta Ligossi, Costanza Tomba, Sara Pianori, Valeria Zanirato e Tommaso Migliore e guidati dal forte desiderio di ridefinire l’artigianato a partire dal modo in cui viene comunicato. Il tradizionale storytelling del fatto a mano, ormai obsoleto e anacronistico, viene messo da parte per un tono di voce pop, fresco e vivace!
Forme vintage e colori trendy (ottanio e terracotta), fantasie floreali ma in chiave moderna, tocchi animalier: così lo stile romantico ha un volto nuovo.
Scopri il potere décor di rivestimenti e colori con lavorazioni classiche, ma con un attualissimo effetto tridimensionale.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Tappezzeria vinilica su misura Boiserie, variante colore 06 [De/Sign].
Pittura decorativa Hoblio colore nei Toni Freddi, con leggere sfumature riflettenti [Candis].
Parquet a cassettoni Jura, in rovere spazzolato [Iperceramica].
Palme stilizzate e paralume bordato con frange oro nel lampadario in lino Ravenala [Mindthegap].
Bacche Fiori Legni è... una passeggiata nell’aria pulita di boschi e giardini, tra note di rosa canina, arancia e sandalo [L’Erbolario].
Scenografica la pianta Kenzia, da interno con vaso in ceramica [Lezio].
Velluto e gambe in finitura ottone nella sedia Queen [Bontempi Casa].
È artigianale il tappeto con frange Moq [Karpeta].
In juta il trofeo Giraffe [Rockett St George].
Linee geometriche nel vaso in terracotta [Madam Stoltz].
In ciliegio massiccio il tavolo Hauteville [Roche Bobois].
Struttura in metallo per la sedia imbottita con braccioli New York [Saba Italia].
Velluto ricamato nel cuscino sartoriale Panta Rei [Fazzini].