Una casa ristrutturata a misura di tutta la famiglia
Alessandra e Andrea hanno ricavato una casa moderna dallo stile rigoroso da un frazionamento di un grande appartamento di 180 mq.
Dall'acquisto di un grande appartamento hanno ricavato due appartamenti distinti: uno da 100mq dedicato a loro e uno da 70mq dedicato ai nonni.
La ristrutturazione radicale dell'appartamento e la sua divisione è stata seguita da Andrea che ha curato il progetto fin dall'inizio.
Gli input erano dettati dalla presenza della loro prima figlia e dall'idea di allargare ulteriormente la famiglia (così è stato, attualmente hanno due bimbe), quindi le esigenze si sono così rimodulate: un soggiorno spazioso con cucina a vista, due bagni, due camere e uno spazio da adibire a lavanderia.
L'ingresso, vista l'impossibilità di creare una nuova apertura nel vano scale, è stato creato all'interno di un un disimpegno comune interno, una sorta di ulteriore pianerottolo da dividere con i nonni.
L'appartamento si presenta con un soggiorno aperto nel quale hanno voluto creare l'effetto di un blocco servizi che si inserisse all'interno dell'appartamento. Tale effetto è stato riprodotto attraverso delle grandi armadiature a muro nella zona soggiorno che nascondono la cucina e la zona lavanderia/bagno. Per caratterizzare il blocco e dare ulteriore importanza hanno usato un colore grigio-verde molto deciso, per le ante degli armadi e le pareti, che stacca nettamente rispetto al contesto. All'interno del blocco servizi, un ulteriore grande armadio contenitore su misura ingloba la lavanderia.
Per ristrutturare l'appartamento è stato praticamente demolito tutto, sono state fatte nuove divisioni interne, è stata ampliata la camera delle bimbe, sono stati fatti completamente nuovi tutti gli impianti, i pavimenti ed inserite controsoffittature in tutti gli ambienti.
Particolare riguardo è stato dato all'illuminazione attraverso l'inserimento di punti luce a sospensione, faretti per l'illuminazione di base, "gole" per l'illuminazione diffusa e d'accento.
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Una casa divisa in due per organizzare e sfruttare al meglio lo spazio
Il tuo prima & dopo su CasaFacile
Scavolini: il monolocale si moltiplica
Elisabetta Mattiello • MaisonLab
Blogger CF Style
Quando lo spazio non è molto, i sistemi a scomparsa sono la soluzione ideale: come per magia, moltiplicano gli ambienti.
Guarda come ho trasformato un mini appartamento utilizzando il progetto modulare BoxLife di Scavolini! Tutto possibile grazie agli armadi con ante a scomparsa, a pacchetto, scorrevoli o a ribalta che nascondono e rivelano a seconda delle necessità, in appena 40 mq trovano spazio: cucina, zona pranzo, lavanderia, soggiorno, camera da letto e studio (oltre al bagno, naturalmente). Se non è questa una magia!
E voi, vivete già nella casa su misura per le vostre esigenze o... vorreste una bacchetta magica per moltiplicare gli ambienti? E nel caso, qual è la 'stanza in più' che vorreste far apparire?
Una casa tutta in legno, ecosostenibile e green
Ottime prestazioni energetiche, comfort e abbattimento dei tempi e dei costi di realizzazione: vi raccontiamo il progetto di una grande casa di legno in Italia.
Una villa privata nei dintorni di Rimini è stata realizzata con il sistema brevettato Pagano che nello scheletro portante coniuga pannelli strutturali e travi con un oculato utilizzo di abete nobilitato con lamelle del pregiato iroko, legno utilizzato anche per le parti esterne a garanzia di secolare resistenza.
La casa è stata studiata nei dettagli e preassemblata in carpenteria, quindi trasportata in loco per il montaggio finale che ha richiesto meno di una settimana: sei giorni per passare dalle fondamenta (che erano state pre-gettate) alla casa costruita, completa dei bagni, trasportati in monoblocchi prefabbricati, di tutti gli impianti e dei principali rivestimenti.
L’esigenza del committente, Matteo Bernardi, era di avere una casa eco-sostenibile e green dove vivere e stabilirsi, all’interno della sua azienda di produzione agro-alimentare biologica. Una casa nel verde, dotata di ogni comfort e con il preciso obiettivo di ridurre al minimo l’impatto paesaggistico. La Villa infatti è «completamente immersa nel paesaggio al punto da non essere visibile da alcuni scorci - racconta l’architetto Enzo Pagano -. La struttura a forma di U si articola su più livelli che assecondano il degradare naturale del terreno».
La superficie di circa 600 metri quadrati comprende un’ampia cucina con camino e open space, affacciata su un terrazzo con piscina a sfioro, tre camere da letto con bagno e terrazzo privato, uno studio, una Spa con garage, lavanderia e vani tecnici. Ogni area della casa vive in modo indipendente, con affacci privati.
L’approccio all’energia è avanzato: con la sola eccezione degli elettrodomestici (che richiedono 220 V. di tensione) l’edificio lavora a basso voltaggio. L’illuminazione sfrutta il LED; la climatizzazione con sistema radiante è garantita da un impianto in pompa di calore alimentato con pannelli fotovoltaici e assicura caldo, freddo e acqua calda sanitaria. Questo sistema è integrato con vetilconvettori a bassa entalpia. Un sistema di VMC per il ricambio di aria forzata con filtraggio e recupero di calore assicura la salubrità indoor, mantenendo umidità e temperature ideali per l’essere umano. Tutti gli impianti sono controllati da un sistema domotico.
Luce & tecnologia. Le nuove lampade da interno
Giorgia Brusemini • Ogni Casa è Illuminata
Blogger CF Style
La tecnologia ci sta abituando a una luce non banale, che possiamo calibrare, dirigere e combinare per ottenere il massimo in ogni attività e ora della giornata.
Ecco la rassegna delle novità luce per uso all'interno di casa.
- Saliscendi è un pezzo cult dei fratelli Castiglioni, realizzato nel 1957 in soli due esemplari. Oggi riproposta in rosso, verde e biancogrigio, si allunga e accorcia con un gesto [Stilnovo]
- A sospensione, Pavè dà luce diretta concentrata verso il basso. Paralume in cemento [Rossini Illuminazione]
- Spot orientabile Madame, in ottone. Anche bicolore, in finitura ‘anticata’ [Il Fanale]
- Stellar Nebula M, in vetro soffiato artigianalmente e trattato con finitura dicroica. Pezzi sempre unici, in 3 misure [Artemide]
- Da terra, a luce indiretta diffusa con finitura specchiata sul fronte. Perfetta davanti a una parete chiara. [Rossini Illuminazione]
- TX1, da tavolo e da terra in alluminio, dà luce indiretta riflessa. Ha riflettore orientabile, per non abbagliare e led integrato dimmerabile [Martinelli Luce]
- Con sorgente luminosa a vista, Flar, da terra e tavolo in vetro soffiato miele o turchese, emette un piacevole bagliore. In versione M (qui), o L [Lodes]
- Riedizione di un modello del ’68: Re e Regina, da tavolo, vetro soffiato satinato. Per un effetto di luce non aggressivo, che scalda tutta la stanza. [FontanaArte]
- Lampada da terra minimale, Signe Gradient, in bianco e in nero. Crea cromie di luce sempre diverse. Con Philips Hue Bridge accedi alle funzionalità avanzate: sincronizzazione, controllo da remoto... Un mix sempre diverso di colori su tutta la lampada, che si diffondono nell’ambiente, grazie alla tecnologia a gradiente. [Philips Hue]
Punto luce: la lampada Moodmoon di Ingo Mauer
Punto luce: la lampada Alicanto di FontanaArte
Porte blindate: scopri tutto quello che sanno fare…
Non solo proteggono la tua casa dalle effrazioni e la isolano da freddo e rumore... I modelli più avanzati sono gestibili da remoto, attraverso app. E puntano sul design!
Chiamarle ‘porte’ (per quanto blindate) appare quasi riduttivo. Oltre alla funzione primaria di mettere in sicurezza te e il tuo mondo, le nuove porte e i nuovi portoncini blindati sono ricercati nel design e, grazie alle soluzioni della domotica, sempre più user friendly. In un modello motorizzato, puoi prevedere sistemi di apertura che ti permettono di non utilizzare più la chiave.
In primis, la sicurezza
Nello scegliere la tua nuova porta blindata, il primo dato da considerare è la classe di sicurezza a cui appartiene, che ne certifica la qualità antieffrazione. È stabilita con test che simulano tentativi reali di forzatura con gli attrezzi e i metodi più usati in caso di scasso.
Si va dalla classe 2 (la 1 indica una resistenza alla sola forza fisica), che offre resistenza agli attacchi degli scassinatori occasionali con attrezzi come cacciaviti e tenaglie, alla 5, per banche e gioiellerie (resiste allo scassinatore esperto che usa anche attrezzi elettrici).
Per appartamenti posti all’interno di condomini, la classe adatta è la 3 (resistenza a tentativi di intrusione con attrezzi specifici, come il piede di porco). Per le villette, la classe 4.
Ti fanno anche risparmiare
Le porte blindate più avanzate sono in grado di trattenere il calore all’interno della casa, facendo risparmiare energia. La loro capacità di isolamento termico si misura in base alla trasmittanza termica (Ud), cioè la misura del flusso di calore che passa per un mq di superficie che collega due ambienti con temperature diverse. Si misura in W/m2 K.
Ti isolano dall'esterno
Una porta blindata attutisce il rumore proveniente da fuori, e questo è molto utile per chi vive in città o in una zona molto trafficata. L’abbattimento acustico (Rw) si misura in decibel (dB): il valore considerato ideale in casa è 30 dB.
Non ti serve più la chiave
I dispositivi di sicurezza di portoncini e porte motorizzati di ultima generazione si controllano anche da remoto, via app. Li apri senza le chiavi, con telecomando, transponder smartphone o carta RFID – le tessere contactless – digitando un codice sulla tastiera o con un lettore di impronte digitali su porta o maniglia.
Da sapere
- Un lettore biometrico può memorizzare e riconoscere fino a 9 ‘mappe’ di impronte ‘Master’ (che possono anche gestire il lettore), e accoglie fino a 150 diverse impronte di utilizzatori (nel caso in cui sia installato in condominio).
- Nei sistemi gestiti via App e Bluetooth si può concedere l’ingresso anche solo in orari e giorni determinati (utile, per esempio, nel caso in cui si debba far entrare la colf).
- I costi: oltre a quello della porta blindata, se si sceglie un sistema di apertura a lettore biometrico occorrono circa € 500 -1.000 in più; per il transponder, circa € 300.
- Se smarrisci il transponder o la card, puoi ‘cancellare’ e disattivare quel codice, senza problemi per la sicurezza.
Porte blindate: casa sicura
Porte Superstar che dettano lo stile
Relooking reloving: prima & dopo a casa dei lettori
Vi abbiamo chiesto di raccontarci i vostri prima&dopo e ci avete sorpresi con creatività, soluzioni furbe e scelte di stile. Condividiamo per chi cerca ispirazione!
L'angolo relax di Cristina Costi
La conversione della mia zona living dallo stile classico all’eclettico è partita da questo mobile di famiglia, un esempio di ‘barocco bolognese’ in voga tra fine ’800 e primi ’900. Per alleggerire, mi sono detta, serve del giallo (è smalto all’acqua satinato dato a spruzzo) e due maniglie prese a Mercatopoli Bologna Porto. Ho poi giocato con lo styling. Ricordavo una bellissima carta da parati che avevo visto su CasaFacile, Folie Rousseau di Cole & Son, con i miei amati motivi ‘toile de jouy’, ma resi ironici con zebre, giraffe e scimmie, che parlano del mio amore per l’Africa. Altri dettagli? I cuscini sono di Ikea e Leroy Merlin; gli uccellini e le tovagliette rotonde sono del Borgo delle Tovaglie di Bologna, le stelle di carta nere le ho fatte io, il vaso rosa è di Ikea e il piattino ‘Vale tutto’ di Bitossi Home esprime bene il mio stile di arredo!».
Il mobile di Cristina Costi è stato dipinto da Erika Chiari.
La cucina di Patrizia Corazza
«Vivo in Medio Oriente dove tutto ha le nuance della sabbia, io che amo i colori! Abbiamo un piccolo appartamento a Riccione per le vacanze, e lì mi sono sbizzarrita. La vecchia proprietaria ci ha lasciato una cucina anonima e troppo ‘invadente’. L’ho ridotta senza rinunciare a due mensole dove esporre le mie collezioni. Volevo un posto tutto mio dove potessero convivere il disordine o l’ordine a seconda dell’umore; dove riporre anche i miei ricordi dì viaggio. Inoltre volevo fare spazio a una vecchia vetrina dì famiglia. Non ho usato piastrelle ma uno smalto opaco lavabile che dà un bel tocco dì colore. Il tavolo vintage è XL ma ci tengo molto ed è il fulcro della cucina».
In una seconda casa la cucina in senso stretto può essere ridotta e lo spazio contenitivo aggiunto con mobili vintage. Lo smalto lavabile è un’alternativa economica alle piastrelle, perfetta soprattutto in una casa di vacanza.
La cucina di Sara Morici
«Nella nostra casa nel centro di Macerata, con terrazzo e vista sui Monti Sibillini, solo la cucina è poco luminosa. Volevamo 3 cose: un bianco non ottico; niente maniglie; un top resistente effetto pietra come il pavimento, a noi molto caro perché ci ricorda le case francesi in cui abbiamo soggiornato.
L’idea da copiare della cucina di Sara Morici? Il piano di lavoro profondo cm 75 dove posso tenere anche le mie collezioni di vasi in vetro da drogheria!».
La cameretta di Amanda Deni
Per il figlio ventenne, Amanda Deni ha dato alla stanza un look più industrial e funzionale (la sedia ergonomica, la bacheca).
«Ho ingrandito la scrivania con un piano fatto da 2 pannelli di Osb incollati e tinti con impregnante noce. Ho coperto la cassettiera con due mani di vernice extragessosa nera. Un consiglio? Applicarla con pennello a setole sintetiche che non fa percepire la pennellata». lo stile industrial è nato a New York nel dopoguerra con la riqualificazione di fabbriche. Include mattone, legno, ferro.
Il living di Eleonora Giglia
«Eravamo a un bivio: cambiare casa o sistemare il nostro appartamento? Ci piaceva la zona dove abitavamo (siamo a Como) ma essendo 4 in famiglia ci servivano una camera e un bagno in più. Dovevamo trasformare il nostro trilocale di 70 metri quadri scarsi in un quadrilocale con doppi servizi: operazione impossibile?
Lo Studio 5.1 Code ci ha proposto una riorganizzazione degli spazi che sfruttava ogni centimetro. Insieme a loro abbiamo poi scelto i colori (con un test sui nostri gusti!), le rifiniture (dove possibile green) e gli arredi (ci piace uno stile minimal ma caldo). Qualche dettaglio: la cucina è di Astra, il soggiorno con mobili su misura di Novamobili, le luci di Ideal Lux». Lo stile minimal risulta caldo se si aggiungono tocchi come il legno.
Il bagno di Sara Mascellani
«Da piccola ho cambiato spesso casa per il lavoro di mio padre, e aiutavo mia madre nei tocchi décor. Così è nata la passione per i relooking. Il mio bagno piccolo (m 2x1), che aveva le piastrelle nere e fucsia e i sanitari ‘storti’, è stato una sfida. Contro il parere dell’idraulico, ho inserito anche il bidet (i sanitari sono serie Stone di Ceramica Globo, cm 45x36). Per ricordare la Sicilia, dove ho abitato, ho scelto piastrelle esagonali disposte a onda; per ricordare la montagna (altra mia passione, che mi ha fatto incontrare l’amore) ho chiesto al nonno due mensole di legno per cui ho preso spunto da Pinterest».
Usa, materiali a contrasto per bilanciare l’opacità di legno e piastrelle, qui la lettrice ha inserito anche un termoarredo cromato.
L'ex-fienile di Elisa Rivella
Elisa Rivella è architetto «Siamo in una cascina dell’astigiano, sotto abita mia madre e sopra io. L’abbiamo ristrutturata con metodi diversi: la parte di edificio che era usata come abitazione era in mattoni, per cui è stato realizzato un cappotto interno con una controparete coibentata in cartongesso. La porzione dove c’erano la stalla e il fienile, invece, ha un cappotto esterno in lana di roccia. Questo è il mio appartamento: il living occupa l’ex fienile. Per renderlo vivibile ho aperto due finestre verso valle, e ho mantenuto la tipica parete traforata in cotto, con tutto il suo fascino».
Il terratetto di Nicoletta Gori
«Si tratta di una casa dei primi del ’900 nell’Oltrarno Fiorentino, che abbiamo ristrutturato con l’aiuto dello Studio Moota di Firenze, cercando di mantenere a vista tutti gli interventi strutturali. La casa ha così assunto un’impronta industriale, pur mantenendo il carattere classico legato alla sua storia. Le cementine esagonali del living sono la firma dell’epoca. L’arredamento è un mix di moderno e qualche pezzo vintage preso dalle case delle nonne, con tante piante per richiamare il giardino esterno e... per fare bene all’anima!».
La casa fungeva da base per un cantiere: quando Nicoletta e Filippo l’hanno vista, in soggiorno c’era una betoniera!
Il terrazzo di Veronica Iani
«Volevo anche a Milano un terrazzo ‘vacanziero’ e che mi ricordasse il mare, con piante mediterranee (l’esposizione a sud/est aiuta!). Per le piastrelle ho scelto Mutina (modello Tape azzurro) perché creano dei ‘tappeti’ che delimitano la zona pranzo, la zona relax e il corridoio che porta alla doccia esterna. Per arredarlo ho tenuto d’occhio le svendite di Paola Lenti, Kettal (per le sedie) e Royal Botania di cui ho preso il tavolo da 3 metri... Io poi mi diverto a cospargerlo di candele all’imbrunire».
Il terrazzo di Veronica Iani è stato progettato dall'architetto Elena Cerizza mentre il progetto del verde è di Cascina Bollate, la cooperativa nata nella Casa di Reclusione di Milano - Bollate in cui lavorano giardinieri liberi insieme a giardinieri detenuti, coordinati da Susanna Magistretti,
Lampadari in vetro di Murano, ispirati alla botanica ottocentesca
Disegnati da Alessandro La Spada i lampadari sono ispirati alla botanica ottocentesca e alla storia di un medico dell’epoca, che ideò veri e propri ecosistemi sottovetro che permisero di trasportare piante e fiori da un continente all’altro e caratterizzarono gli interni delle case dell’epoca.
Lo scenografico chandelier di Jardin de Verre racchiudono in campane trasparenti soggetti diversi realizzati in vetro: un omaggio all’abilità manuale dei Maestri muranesi in grado di realizzare in dettagli minuziosi preziose tife con foglie ricurve, farfalle posate su rami sottilissimi, campane con la coppa intagliata e un battacchio prezioso, colibrì in volo.
Le teche in vetro sono rette da bracci a bossole lavorate a 'rigadin' (cioè con striature spiroidali), una tecnica di complessa realizzazione; la palette di colori tenui e delicati – ametista, miele, pervinca e cristallo, cui si accosta l’oro lucido degli elementi in metallo – contribuisce a donare a questa famiglia di oggetti un’impronta decisamente onirica.
La famiglia comprende chandelier, applique, lampada da terra, da tavolo e a sospensione.
Orticola 2022: un ricco programma per i 25 anni dell’evento
Orticola torna anche quest'anno: fiori e piante rare, corsi per adulti e bambini, presentazioni e conferenze, tutte intorno al verde.
Da giovedì 5 a domenica 8 maggio 2022 sarà possibile visitare la 25sima edizione di Orticola, e scoprire fiori, piante e frutti insoliti, rari e antichi all'interno dei Giardini Pubblici Indro Montanelli a Milano.
Nell'arco dei suoi 25 anni di storia Orticola è diventata una vetrina importante per il vivaismo di ricerca e di collezione: nel 1996 gli espositori erano 37, quest'anno saranno 150, a dimostrazione della crescita costante che l'evento ha avuto a livello nazionale e internazionale, nazionale e internazionale.
Quest’anno va in scena la prima edizione di Dialoghi in giardino, il nuovo format che include incontri, dibattiti e presentazioni con ospiti internazionali, personalità istituzionali ed esperti botanici, con la finalità di promuovere la conoscenza delle
piante, dell’arte dei giardini e del paesaggio vegetale del nostro paese.
Per celebrare l'anniversario, sarà presentata per la prima volta Paeonia ‘Orticola Milano’, creata da Roberto Gamoletti e registrata all’American Peony Society: si tratta di un ibrido erbaceo, a fioritura precoce con fiori semidoppi, lievemente profumata, ottenuta da semi risultanti dall’impollinazione di ‘Dreamtime’ (rosa con fiore singolo) con ‘Vanilla Schnapps’ (giallo chiara semidoppia). Il colore dei petali è bianco avorio con una netta sfumatura albicocca alla base che impartisce una tonalità color pesca/albicocca al centro del fiore.
Un'altra novità di quest'anno: Water Nursery, vivaio di Latina specializzato in piante acquatiche e impegnato nella ricerca, coltivazione e conservazione di piante ‘autoctone’ e in via d’estinzione, presenta eccezionalmente per la prima volta in Italia ad Orticola, Nymphaea thermarum, un vero e rarissimo gioiello della natura.
E come di tradizione, ci saranno corsi per adulti e bambini, per imparare a intrecciare foglie con rami di salice, costruire vasi naturali, scoprire i segreti del melograno o degli aceri giapponesi o realizzare mini hotel per insetti, imparare i segreti della decorazione floreale.
Outdoor da vivere con i barbecue Palazzetti
Struttura in conglomerato cementizio verniciabile. Cassetto cenere con Sistema Fast-Fire Box per la circolazione d’aria che migliora la combustione e facilita la pulizia a fuoco spento. Griglia cottura Lux in acciaio inox [89x40 cm] con manici in legno e piano di lavoro in Marmotech levigato effetto granito grigio. [Dimensioni totali 154x113x237 cm].
Struttura in conglomerato cementizio verniciabile, forno a legna Easy Medium in refrattario [vano interno 77x65 cm]. Focolare rinforzato da doppia parete con ventilazione posteriore per garantire una maggiore resistenza al fuoco anche con utilizzi frequenti. Cassetto cenere con Sistema Fast-Fire Box. Griglia cottura Bio in acciaio inox [76x37 cm] con manici in bachelite. Piano di lavoro in Marmotech levigato effetto granito grigio o rosso. [Dimensioni totali 204x95x267 cm].
Struttura realizzata in conglomerato cementizio verniciabile. Due focolari rinforzati da doppia parete con cassetti cenere con Sistema Fast-Fire Box. Doppia area grill con due bracieri portalegna. Griglie cottura Bio in acciaio inox [76x37 cm] con manici in bachelite. Piano di lavoro in Marmotech levigato effetto granito rosso. [Dimensioni totali 204x95x267 cm].
Struttura in conglomerato cementizio verniciabile, forno a legna Easy Medium in refrattario [vano interno 77x65 cm], griglia cottura Smart extra large [76x55 cm] e piano di lavoro in Marmotech levigato effetto granito grigio. Paravento metallico incluso per cucinare anche nelle giornate ventose. [Dimensioni totali 255x90x250 cm]
Design innovativo con struttura realizzata in conglomerato cementizio tinteggiabile. Flessibilità di posizionamento, può essere anche realizzato un basamento su progetto personalizzato. Cassetto cenere con Sistema Fast-Fire Box. Griglia cottura Lux in acciaio inox [99x40 cm] con manici in legno. [Dimensioni totali 109x51x139 cm].
Sapete cosa manca spesso in giardino o in terrazzo? Una bella zona barbecue attrezzata, per ospitare la famiglia e gli amici e cucinare per loro all’aperto.
In primavera ci viene voglia di passare più tempo all’aria aperta e organizzare pranzi e cene, in giardino o sul terrazzo. E, perché no, per cucinare all'aperto! I barbecue a legna Palazzetti permettono di cucinare e divertirsi in compagnia.
La legna dona un aroma unico e un sapore inconfondibile al cibo. Questa tecnica è la vera cottura alla griglia e richiede una certa pazienza. I barbecue Palazzetti si distinguono per la compatibilità con i moduli dedicati alle cotture open air e il braciere portalegna per consentire la produzione continua di braci.
Cinque blogger CF style hanno sfogliato il nuovo catalogo Palazzetti e trovato barbecue in grado di soddisfare le esigenze di ciascuno.
Gargano: la scelta di Amanda Deni
"Sono fortunata: vivo fuori città e ho molto spazio a disposizione. Vorrei posizionare un barbecue con forno sotto al portico, accanto alla porzione mediterranea del giardino con l'ulivo e le erbe speziali: il mio angolo di Toscana in pianura padana. Ho scelto Gargano perché voglio avere tutte le opzioni a disposizione: potrei sfornare pane e pizza, intanto che i miei figli si dedicano alla griglia. Siamo in tanti e la versatilità è il primo elemento a cui guardo nella scelta di arredi e complementi".
Up: la scelta di Francesca Peratoni
"È da quando ho visto per la prima volta la casa in cui vivo con la mia famiglia, che mi immagino uno spazio barbecue sul terrazzo. Come architetto però sono molto esigente e per me il design è tutto: la funzione deve essere assolutamente accompagnata da una forma piacevole per il mio occhio! Up è perfetto per il mio terrazzo perché compatto e di design. E grazie al portalegna per la produzione continua delle braci, posso grigliare tutto il tempo che voglio. Risponde perfettamente al mio gusto e potrei anche decidere di posizionarlo su un basamento disegnato da me!"
Miami: la scelta di Laura Anna Abelli
"L’anno scorso abbiamo iniziato a sistemare il giardino, ampliando gli spazi e creando un muro di contenimento: il nostro sogno è di trasformarlo in uno spazio conviviale, da vivere con la famiglia e con gli amici. Mio marito è argentino: Miami, grazie al focolare doppio, ci offre una griglia bella spaziosa per preparare l’asado, come vuole la tradizione. E poi, dato che lo spazio è ampio, potremmo aggiungere moduli cucina anche in un secondo momento, per avere tutte le superfici necessarie per organizzare pranzi e feste. Inoltre il modello Miami è in conglomerato cementizio, che è possibile tinteggiare, per creare una perfetta continuità visiva con il muro di contenimento".
Faro: la scelta di Camilla Balconi
"Per me e mio marito è una vera gioia ospitare a casa gli amici, preparando una bella grigliata per tutti all’aria aperta. Io ho scelto Faro per comporre una vera e propria cucina modulare all’aperto, con area grill, lavandino e modulo gas. Anche per i pranzi all’aperto mi piace curare la mise en place ed è importante avere tanto spazio a disposizione, anche moduli chiusi da sportelli per riporre piatti e stoviglie."
Antille: la scelta di Luca Fiorini
"Vivo in città e ho la fortuna di avere un terrazzo: è da un po' di tempo che penso di attrezzare un’area barbecue appoggiata al muro, all’ombra del giardino pensile. Antille è l’ideale per preparare il brunch: griglio il bacon e intanto cucino delizie nel forno a legna. E con il paravento metallico posso cucinare anche nelle giornate ventose".
E tu, quale barbecue scegli per il tuo spazio all'aperto?
Palazzetti, grazie al programma cucina Cookie permette di ampliare il barbecue per creare una cucina su misura. Molti dei barbecue possono essere integrati con i moduli del programma cucina Cookie per realizzare, nel tempo, una vera e propria cucina da esterno.
Ristrutturare per avere il giusto spazio per ogni funzione
Con pochi interventi murari, l'architetto ha ricavato, in questo piccolo appartamento, uno spazio per ogni funzione: la cucina con privacy, la sala da pranzo, il soggiorno... non manca nulla, neanche la cabina armadio!
Un bilocale ampio ma diviso male: la proprietaria dopo qualche anno si rende conto che gli spazi le stanno stretti ma, adorando casa e zona, invece di cambiare, chiama l’architetto CF style Sara Edalatkhah perché faccia un piccolo miracolo e ridisegni le stanze su misura per lei. La situazione di partenza? Una piccola camera da letto, un soggiorno con tavolo da pranzo e una cucina male organizzata, distanti tra loro. Il desiderio? Una cabina armadio e una zona giorno più funzionale.
La soluzione
Prima di tutto, salotto e camera sono stati scambiati: la stanza può acquisire, così, una cabina e anche più privacy. La nuova cucina, più compatta ma anche più funzionale, è ora al posto della vecchia camera e si affaccia, pur essendo separata da una porta, sulla zona pranzo che la mette in comunicazione con il soggiorno.
Gli spazi sono distinti ma condivisi. «Durante il cantiere», racconta Sara, «abbiamo fatto riemergere il muro facciavista che era stato coperto dall’intonaco: non solo è diventato un oggetto decorativo ma anche un elemento che connette e collega soggiorno e zona pranzo in un’unica sala living. Vista la grande luminosità dei locali e la scelta da parte della proprietaria di avere una cucina gialla, tutte le nuance dell’appartamento sono brillanti, colori primari che ben risaltano proprio sulle pareti ‘grezze’: dalle porte blu elettrico al pavimento in essenza calda e scura, in perfetto equilibrio tra passato e presente»
BUDGET*
- Demolizioni tramezzi €2.500
- Demolizioni pavimento e massetto €1.600
- Costruzione nuovi tramezzi €6.500
- Rivestimento pareti bagno e cucina €1.900
- Posa parquet €1.100
- Tinteggiatura pareti e soffitti €3.500
- Fornitura e posa infissi in alluminio €9.000
- Nuovo impianto elettrico €4.500
- Nuovo impianto idrico €2.900
- Nuovo impianto termico (riscaldamento e rinfrescamento) €1.900
Totale (iva esclusa) €35.400
*il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Roma.
