Andiamo a caccia di negozi in stile CFstyle: questo mese la selezione è a cura della nostra blogger Paola Tartaglino!
Un piccolo concept store tra i vicoli del Porto Antico, in via Canneto il Lungo 67r: qui una selezione di prodotti per l’estate che puoi trovare da Paccottiglia a Genova.
Sapone liquido alla menta piperita con 4 oli biologici puri [Dr. Bronner’s]
Orecchini ‘Prïe de mà’ (pietre di mare in genovese),in ceramica [Veronica Lugaro]
Spazzola per piatti, in legno di faggio
Piatto in porcellana, in edizione limitata, ispirato ai cantieri navali Anni ’30 [Ilariai]
Il materasso Natura di PerDormire utilizza materiali innovativi e altri più tradizionali. Il riposo no stress è garantito (anche nel rispetto dell'ambiente).
Basta un primo sguardo per capire perché l'azienda PerDormire ha voluto chiamare Natura il materasso che vedete qui, ambientato in una camera da letto dal mood scandinavo.
Quel rivestimento elegantemente rifinito è di fibre naturali di lino e canapa, dalle molteplici proprietà anallergiche.
Poi, se andiamo sotto la superficie, scopriamo lana di cammello per il lato invernale, fibra di lino per quello estivo; lastre di tecnologico Extra Soft Foam sopra e sotto, per garantire una straordinaria morbidezza.
All’interno, il box di molle insacchettate (700 per il matrimoniale e 350 per il singolo) con sette zone di portanza per diversificare il supporto a schiena, fianchi e spalle, è rivestito in fibre di canapa.
Il molleggio è protetto da una sinergia di materiali: un primo strato di schiuma ‘Air transpiration’ - ad alta traspirabilità - che distribuisce uniformemente la pressione corporea, e strati di Bio Waterfoam, un innovativo materiale, composto da acqua e materie prime derivate da fonti rinnovabili, arricchito da oli essenziali studiati per una combinata azione rilassante.
Come tutti i materassi firmati PerDormire, Natura è al 100% made in Italy. Sfoderabile sui quattro lati e lavabile, è disponibile in varie misure nelle tipologie matrimoniale, singolo, piazza e mezza e anche fuori misura.
1 Giostrina Forest [Bloomingville, ø cm 20x50h]. 2 Telo da bagnetto Bunny [Tatanatura]. 3 Organizer Nimolls Kids [Sklum]. 4 Sticker Circo [Smallable, cm 88x35]. 5 Fasciatoio Gulliver [Ikea, cm 82x54x93h]. 6 Cesto Gorm [Jysk, cm 32x27x20h]. 7 Culla Sleepi [Stokke, cm 127x74x86h] e paracolpi Urrà [Gabel1957, cm 40x180].
8 Lampada Mr Maria Miffy [Lamp Twist, cm 15x15x30h]. 9 Panchetta-contenitore [On Range Tout, cm 60x35x56h]. 10 Tappeto Thaide [Westwingnow, ø cm 100]. 11 Smart Camera 360 Baby [Tesla su Notino, ø cm 9x14h]. 12 Il libro del neonato [Tassotti].
Per la cameretta del neonato servono mobili e accessori pratici e sicuri, meglio se in grado di trasformarsi e ‘crescere’ insieme al piccolo.
La nostra selezione comprende materiali ecologici, una culla trasformista e la fotocamera smart per il controllo a distanza. La spesa totale è circa 1.300 euro (compreso il paracolpi).
In lana la giostrina Forest [Bloomingville].
Telo da bagnetto Bunny, in cotone organico [Tatanatura].
Organizer con tasche, Nimolls Kids [Sklum].
Per decorare la parete lo sticker Circo [Smallable].
Utili ripiani per il fasciatoio Gulliver [Ikea].
Interno in cotone nel cesto Gorm [Jysk].
Sleepi è una culla in faggio su rotelle e allungabile per bambini 0-10 anni [Stokke] e paracolpi Urrà è in puro cotone certificato GOTS [Gabel1957].
Per la notte la lampada Mr Maria Miffy [Lamp Twist].
Panchetta-contenitore in legno certificato [On Range Tout].
Cotone biologico nel tappeto Thaide [Westwingnow].
Per la sicurezza: Smart Camera 360 Baby per il controllo a distanza [Tesla su Notino].
Il libro del neonato, in carta decorata, per appuntarne crescita e progressi [Tassotti].
Maria Elena è una collezionista di opere d’arte. Ha la passione per le mise en place da quando era bambina: ama la cucina, ama apparecchiare, ama i mercatini dell’antiquariato. Nella sua città d’adozione, Parma, ha trovato un grande spaccio dove scova tessuti al metro che taglia e cuce per le sue tavole. Questa è fatta con piatti [Emporio Zani], legatovaglioli [Virginia Home], bicchieri [Altromercato].
Nei tessuti della mise en place, la sovrapposizione di fantasie diverse funziona se il colore fa da trait d’union. Un trucco da copiare per ogni stile!
Per la sua tavola country, la nostra lettrice Maria Elena Frigauha scelto di giocare con sovrapposizioni di righe e quadretti che si accompagnano a dei piatti che ricordano il ‘sapore’ delle tradizionali ceramiche calatine e delle esotiche posate in bambù. Ai fiori, invece, aggiunge sempre dei contenitori speciali: ci ha raccontato di quella volta che ha usato la ‘schiscetta’ Anni ’70 per esporre il verde o il portauovo antico decorato con un guscio aperto e de piccolissimi fiori...
I consigli di Maria Elena Frigau
Mixa le fantasie: i tessuti con righe, tartan, fiori, pied-de-poule, animalier possono essere accostati facendo delle abili sovrapposizioni tra tovaglia, runner, americane e tovaglioli. Io cerco di stare sempre sulla stessa tonalità per creare armonia: qui ho utilizzato l’azzurro e lo stile complessivo è un country, ma il mood lo decidi tu!
Sfrangia i runner: dopo aver tagliato le metrature giuste, sfrangio partendo dal primo filo di tessitura. Aiutandomi con un ago, sollevo il primo filo e lo tiro via. Per avere questo effetto sfilo una decina di fili, ma puoi tirarne molto di più fino a quando non raggiungi i3l tocco desiderato.
Inventa i portafiori: non mi piace usare dei semplici vasi. Nel flatlay non si vede, ma ranuncoli, margherite e lobelia sono all’interno di una teiera. Nel tempo, ho usato davvero di tutto: barattoli di marmellata, macinini da caffè e perfino una vecchia ‘schiscetta’ da fabbrica!
Torna puntale l'appuntamento internazionale con il design delle superfici, dell'arredo del bagno e delle finiture per lo spazio architettonico: alla Fiera di Bologna dal 26 al 30 settembre.
Imprese nazionali e internazionali della ceramica e dell'arredobagno sono pronte a tornare in fiera e incontrare operatori del mondo delle costruzioni, dell’architettura e dell’interior design.
La prova sta nei numeri: nonostante il periodo di forti incertezze che stiamo attraversando, la superficie già opzionata dalle imprese è superiore al 92% degli spazi disponibili, situazione che consentirà anche quest’anno di occupare 15 padiglioni del quartiere fieristico di BolognaFiere. E così la previsione è quella di una partecipazione ampia e attiva, da parte di visitatori nazionali ed internazionali.
Come da tradizione, anche il programma di questa 39° edizione di Cersaie prevede un ricco calendario di appuntamenti, nel segno della internazionalità e della qualità informativa e formativa. I convegni e le conferenze stampa istituzionali, gli appuntamenti di architettura e di interior design di ‘Costruire Abitare Pensare’, i Café della Stampa realizzati dalle testate di settore, i seminari tecnico - divulgativi alla Città della Posa sono solo alcuni degli appuntamenti che confermano Cersaie quale primario momento di incontro e di confronto nel panorama mondiale.
Dopo il debutto e il successo dello scorso anno, torna inoltre Cersaie Digital, che sarà on line per tre settimane, dal 19 settembre al 7 ottobre: lo strumnto, già testato nel 2021, servirà a migliorare ed ampliare le relazioni tra espositori e visitatori, con l’obiettivo di consolidare la partecipazione alla fiera fisica.
La grande vetrata dà alla zona giorno open space un sapore da veranda. Qui c’è un particolare tutto da copiare: per equilibrare le altezze, Kaspar e Lambang hanno scelto installazioni aeree. Lampade, cachepot in rattan usati come paralumi e una poltrona a dondolo sospesa rendono poetico lo spazio.
Noi ci siamo letteralmente innamorati di questa trovata: sul retro dell’isola, due vani poco profondi chiusi da antine diventano zona gioco per i bimbi
con la mini bancarella del mercato e gli attrezzi da piccoli chef! Poi, quando i bambini saranno cresciuti, quello spazio tornerà utile per la dispensa.
Spazio ala luce naturale
che entra dalla doppia vetrata sul patio e sul giardino. Qui regna il bianco ottico: pareti, soffitto e tende amplificano la luce. Il tavolo in legno è dipinto con i colori della cucina.
La cassettiera di recupero sfoggia un verde menta invecchiato con una patina anticante, stesa con un panno.
Lanterne e plant hangers [Søstrene Grene]. Cerchi un ombrellone dal mood gipsy, come quello di Kaspar e Lambang? Scegli tra i modelli vintage style, con fantasie floreali anni ’70 [HKliving], oppure Puebla, intrecciato
a macramè [Maisons du Monde], o infine Holiday, a rigone con frange [Smallable].
L’ingresso ospita una zona pannellata realizzata su misura, con panca contenitore, appendiabiti e vano con ceste portatutto. Accanto, nel ripostiglio, è stato ritagliato il bagno di servizio.
Nel binomio del bianco e ruggine un mix di righe per il divano, la poltrona e il tappeto in tessitura. Spaiati il coffee-table e il tavolino dipinto ghiaccio come la seduta dello sgabello. Beach style la stuoia rotonda e la lampada in paglia. Divano a tre posti e poltrona Ektorp [Ikea].
Nella galleria con dipinti e foto (il viaggio è il tema conduttore), l’intruso geniale è lo specchio che riflette
il letto. Nell’angolo, lo sgabello per posare i vestiti è valorizzato da una inattesa lampada a sospensione.
Cerchi un lettino in metallo dal look vintage? Guarda Sagstua [Ikea, cm 98x208x120h], oppure New York in metallo colorato [Le Civette sul Comò, cm 210x95x100h].
Sei alla ricerca di uno specchio trittico da barbiere, come quello di Kaspar e Lambang? Lo trovi vintage, originale Anni ’50 [su Etsy], oppure guarda Sinnerby [Ikea] e Taylor [Maisons du Monde].
Ti piace l’idea di una tenda da usare in giardino, nella bella stagione, come piccolo rifugio relax? Puoi scegliere tra un tepee boho fatto a macramè [Sklum], la tenda Galaxy ecologica per glamping casalinghi [Etsy], o la tenda circolare in canvas Sible [Canvas Camp].
Nel giardino, poco distante dal boschetto di betulle con la zona relax con le amache, Kaspar
e Lambang hanno allestito una tenda, una mini iurta, che diventa nella bella stagione stanza in più e dépendance per gli ospiti. All’interno tutti i comfort: il letto con zanzariera di garza e un angolo lettura con poltroncina, coffee table e mobiletto in stile dipinto di bianco. A terra, un mix di stuoie e lanterne portacandele.
In Danimarca, questo cottage estivo offre una sorpresa dopo l'altra: dalla freschezza degli interni nordici (con tocchi di colore inattesi) al dehors in stile bohémien che incanta!
Il premio: il cottage sulla suggestiva isola di Lolland, nel sud della Danimarca. La sfida: otto settimane per trasformare, durante un programma televisivo, un cottage in casa di vacanza. Il progetto di Kaspar e Lambang è stato vincente e la struttura dai pavimenti di cemento grezzo, senza porte né davanzali, è diventata un rifugio dove convivono alla perfezione estetica, creatività e funzionalità.
Le scelte fatte
Prendendo ispirazione dai palazzi storici locali, la palette gioca con il bianco, il ghiaccio, il ceruleo e il ruggine.
Il tocco di stile
Lo stile da ‘beach hotel’ mixa influenze balinesi e punta sul riciclo creativo: cesti di rattan come lampade e vecchie porte per le ante dell’armadio storage. Stile boho per gli irresistibili esterni, con la spa e la comoda iurta (tenda) per gli ospiti.
Besana Carpet Lab presenta il Manuale di Progettazione, un nuovo strumento che mostra le molteplici possibilità di arredare gli ambienti utilizzando la moquette
Hai mai pensato di progettare con la moquette? Tappeti o intere superfici orizzontali diventano elementi di narrazione visiva che esprimono attraverso la matericità e sensorialità il carattere delle abitazioni.
Ecco sette ottimi motivi per progettare ambienti con la moquette
Insonorizza dai rumori e attenua brusio e calpestio.
Trattiene l’80% di polveri sospese per una migliore qualità dell’aria.
È facile da pulire e da curare.
È versatile, adatta ad ogni ambiente e ha infinite possibilità di personalizzazione.
È ignifuga e antistatica.
Si posa con facilità.
Trasforma velocemente gli spazi in luoghi speciali.
Besana ha realizzato un manuale per mostrarti tutte le possibilità di progettazione di un ambiente o un tappeto con la moquette.
Semplici step ti guidano nella scelta e realizzazione della migliore soluzione per il tuo progetto. Nel manuale di progettazioneverrai guidato passo dopo passo nella progettazione di un ambiente o di un tappeto con l’uso della moquette, scoprendone in questo modo le infinite possibilità di personalizzazione e lavorazione.
In base alle esigenze di progettazione, si può realizzare una moquette o un tappeto One Look, utilizzando cioè un solo prodotto, selezionato tra tre categorie ovvero Plain, Texture e Decorative, oppure combinando due o più codici prodotto uniti con la tecnica dell’intarsio si può ottenere una moquette o un tappeto Mix&Match, completamente personalizzati e unici. Questo tipo di tecnica permette di creare disegni e geometrie ottenendo differenti effetti decorativi e tridimensionali a seconda del tipo di prodotto scelto.
Scelto lo stile, si passa alla scelta dello spessore del prodotto che definisce l'effetto estetico, visivo e sensoriale dell'ambiente: tre spessori con differenti caratteristiche tecnico-estetiche.
Nella progettazione dei tappeti, si aggiunge uno step per poter scegliere le bordature. Sette differenti tipologie, dalle meno evidenti alle più visibili. Per tutte le bordature, escludendo il bordo risvoltato e quello in fettuccia slim, è possibile selezionare qualsiasi colore in tinta con il tappeto oppure a contrasto.
Il Manuale rappresenta un ulteriore strumento della visione contemporanea di Besana che approccia la moquette come un materiale unico nel suo genere che si adatta alle necessità creative e funzionali di ogni ambiente.
Per creare uno spazio vivibile, ventilato e dominato dalla vista sul mare, con la ristrutturazione è stata aggiunta una terrazza: il decking in legno e la pergola rievocano l’idea dello scafo di una nave, ma lo spazio è pensato come un vero ambiente, con arredi ‘da casa’.
Nel salotto, il mix di etnico e vintage dà un senso di Vecchio Mondo, di tempo trascorso. E non si ha paura di esagerare: il sofà, che è stato rivestito con un copridivano marrone tenue, da alcuni strappi studiati ad arte lascia intravedere la vecchia tappezzeria a fiori.
Piuttosto che abbinare colori neutri o terrosi ai legni tropicali dei mobili etnici (mogano, teak, palissadro, acacia, sheesham), Dané ha scelto di creare un contrappunto di stile usando nuances fresche, quasi sorbetto: la finitura sfumata si può ottenere utilizzando RhinoLite® CreteStone® [Gyproc], un intonaco di finitura che viene applicato con una spatola d’acciaio, addizionato con pigmenti color pesca, anguria, menta, giallo cedro...
Se vuoi una cucina freestanding bianca, dallo stile simile, guarda il mod. Professional [Bertazzoni]. E se ti piace l’idea della cucina a blocchi, ci sono quelle di [Very Simple Kitchen]. sedie verdi [Block
& Chisel]. Ti piace l’deia di un lampadario con saliscendi? Ne trovi da [Muselli Officine Luce].
Anche il giardino era abbandonato. C’era una serie di muri in pietra ricavati dal granito delle pendici della montagna su cui era costruita la proprietà, ma la maggior parte era crollata. «Rinforzate le pareti, abbiamo riempito il giardino di piante autoctone, che si adattano molto bene al clima e quindi necessitano di poca manutenzione» spiega Dané.
Piatti Antoinette du Plessis [Antoceramics], bollitore e macchina da caffè [Smeg]. Trovi borse, ceste e contenitori in rattan, seaweed e corda, in varie misure, su coin.it
Su marazzi.it trovi un’offerta sterminata di grès effetto cementina: ci sono le coll. Memoria, D_ Segni, D_ Segni Colore, D_ Segni Scaglie,
D_ Segni Blend e tante altre.
Parte di una parete della camera di Dané e Chris è stata portata a nudo per ridare luce alla muratura originale, mentre il soffitto è stato restaurato e ridipinto con uno smalto effetto calce.
E le tende bicolor? Le puoi trovare su [laredoute.it], sotto la voce ‘Onega x Velvet’ (e ci sono anche i cuscini da abbinare!). O guarda il mod. Toumodi da [Loberon]. La cassettiera è un modello di [Habitat] non più prodotto. Trovi modelli simili – come Kort, in teak massello – su tikamoon.it
«Abbiamo speso 10 anni per trovare una casa che avesse una vista ininterrotta. Il cottage è meraviglioso ma il suo scopo è quello di essere un periscopio attraverso il quale possiamo goderci il mare».
Le pareti in pietra trattate con una finitura bianca e gessosa e l’ariosità dello spazio del ponte, arredato con pezzi dal gusto esotico-coloniale, danno un ‘assaggio’ d’Europa. Sembra di stare ad Amalfi o a Capri, proprio come voleva Dané, eppure siamo in Sudafrica!
Ventilatore a soffitto dall’estetica décor? Ci sono i modelli Wind Palm DC e Windlight Cup DC [Create]. Per un tappeto che imita le assi di legno, cerca ‘tappeto legno in vinile’ su etsy.com
Una delle camere degli ospiti è stata attrezzata per i bambini. I letti small sono concepiti come le cuccette di un treno. Le persiane, colorate di grigio caldo e giallo cedro come le pareti e la libreria, fanno décor.
A Cape Town, il cottage del floral designer Dané Erwee sembra uscito dall'illustrazione di un libro di fiabe... ma il mood è replicabile ovunque. Parti da colori sorbetto e da arredi esotici!
Di proprietà di Dané Erwee e della moglie Chris, entrambi floral designer, questo cottage a St. James è un vero ritorno ai ricordi di quelle capanne al mare che si sognano da bimbi: «Perché io lo sono, un po’ bambino» sorride Dané. «Mi piacciono le cose fiabesche. Per questo volevo una casa che ricordasse Capri, il Mediterraneo e fosse piena di colore e di brio».
Le scelte fatte
Il restyling ha previsto l’apertura della parte anteriore del cottage, con doppi vetri che permettono a cucina e zona pranzo di affacciarsi su una terrazza che offre una vista ininterrotta sull’Oceano Indiano.
Il tocco di stile
Alle pareti, le tinte neutre lasciano il posto ai toni giocosi – pesca, menta, giallo cedro – e danno un twist leggero agli arredi fané o di gusto orientale. I modellini di barche che ondeggiano tra i lucernari o intarsiati sulle ante della cucina sono solo un altro dei tanti dettagli da fiaba
Le abitazioni tipiche di Bosa sono torrette di 3, 4 piani, per lo più scavate nella roccia, ai piedi del castello Malaspina. In questa, il living è al terzo piano, in prossimità della terrazza che si raggiunge con la scala.
Sulla cassettiera di famiglia, cesta e vaso [Mustras], radio [Marshall], piatto con pesci [Nuraku], tappeto [Mustras], lampadari Singapour [Market Set].
Ogni viaggio è stato fonte di ispirazione, vedi la doccia ’stile Grecia’, come la definisce Monica, in resina fibrorinforzata con pittura vetrificante.
Teiera e tazza [Dolores De Murtas], tessuto con rose [Nonostante Marras], brocca rossa e cesta [Mustras], vaso con cactus [Opificio di Verezzi], cestino [Antonello Utzeri].
L’esterno, che si trova al quarto piano della torre, è senza dubbio il luogo preferito: «Da qui assistiamo a tramonti mozzafiato: mentre guardi il sole che scende sul mare, puoi scorgere il profilo della torre aragonese di Bosa Marina e il castello Malaspina, che sorge dalla parte opposta» racconta Monica.
Per ombreggiare il terrazzo Angelo ha pensato a una sorta di vela: «La struttura è costruita con dei legni che ho trovato in spiaggia, canne di bambù e del cotone marino per le barche». All’orizzonte, si vedono le 600 torrette che fanno di Bosa un piccolo presepe multicolore.
Quadro [Mariano Chelo], libreria esagono [Uno più Uno], tavolino e sedia comprati al mercatino Marché à la Brocante di Nizza, decorazione murale a forma di palma [Maison de Vacances], vaso [Mustras].
Bosa, in Sardegna, è famosa per le abitazioni a forma di torretta che si snodano su 3 o 4 piani. Questa è una, ed è vecchia di 300 anni! Monica e Angelo hanno fatto un recupero filologico dallo stile contemporaneo.
La casa di Monica e Angelo conta 300 anni ed è una delle tipiche torri che si sviluppano su tre, quattro piani e che si trovano nel rione medievale Sa Costa, il cuore del centro storico di Bosa. «In piena pandemia abbiamo venduto il nostro ristorante in Brianza: io ho origini sarde e vivere qui è sempre stato il mio sogno. Oggi passiamo a Bosa 8 mesi all’anno e lavoriamo in un ristorantino ambulante, creato su una roulotte, dove facciamo street food» dice lei.
Le scelte fatte
La ristrutturazione, eseguita su progetto dell’arch. Emi Ellena e con la direzione lavori dell’arch. Mastinu, non ha previsto nessun intervento che ne snaturasse l’identità. I materiali antichi, i mobili di recupero, le suppellettili artigianali creano un crescendo decorativo piano dopo piano, fino alla terrazza in cima.
Il tocco di stile
La cucina e la doccia hanno forme ’primitive’ e finiture essenziali: la resina fa tanto light&chic!
Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!
Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese!
Riposa e sii grato
Esponente del Romanticismo inglese, William Wordsworth (1770-1850) ci regala la frase perfetta per il mese di agosto: riposa, è sacrosanto prendere uno stacco. E sii grato, che è meno scontato ma dovremmo ricordarlo sempre. E voi, di cosa sarete grati, sotto l’ombrellone, nelle passeggiate in montagna o sui laghi, o a casa vostra ma nalmente liberati per qualche giorno dalla solita routine? Noi siamo grati di essere qui con voi, a scoprire nuove case, ispirazioni e bellezza.
Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 1 settembre!