Divani, poltrone (come il tavolo qui a sin.) realizzati da un artigiano. libreria Krossing [Kriptonite], tavolino [Westwing], alzatina [Lab Pianoterra Maddalena Boero], plaid [Society Limonta]. Sul pianoforte, lampada [DCWéditions].
Il pianoforte ridipinto da una decoratrice con smalto ad acqua, si integra nel mood ‘all white’. Altri trattamenti sono stati previsti per putrelle, assi e mattoncini: vai alle pagine seguenti.
L’idea progettuale clou è venuta a Lara: «Qui c’erano due volte a botte ormai marce e crepate, perché negli anni si erano impregnate d’acqua. Le abbiamo eliminate, insieme a una parte del solaio che separava il secondo piano dal sottotetto, perdendo alcuni metri quadri calpestabili ma guadagnando luce e... un effetto wow!».
Le nicchie sono una caratteristica architettonica molto utile a livello sia pratico sia decorativo: se ci sono vanno valorizzate, perché danno profondità e funzionano un po’ come un quadro tridimensionale. Lara ne ha dipinto di blu
il fondo: un’idea che la fa apparire più profonda e la rende più protagonista.
In cucina, quadri di Giulia Neri, l’artista che nel 2021 ha illustrato le nostre Frasi del Mese. pentola [Le Creuset]. All’esterno, tavolo e sedie [Fermob], tovaglia [Lisa Corti], tovaglioli con iniziali [Pois a Righe].
A pavimento, piastrelle esagonali Paprica, in grès [Marca Corona], cucina [Modulnova], sedie mod. Gobbetta [F.lli Levaggi], tavolo Saarinen [Knoll], lampada a braccio Lampe de Marseille [Nemo Lighting € 878,40], centrotavola sotto il mortaio [MariaVi], appendino [Suede Home Collection by Clara Bona]. strofinacci [Linen Tales].
Per il pavimento, Clara Bona ha fatto una scelta uniforme: tutta la casa è stata rivestita con piastrelle in grès esagonali, in una tonalità di grigio chiarissima, da sembrare quasi bianca. Solo nella cucina (e in bagno, con un motivo a decoro) ha aggiunto delle tesserine scure, per comporre il tipico scacco bianco e nero ligure. In foto, la proprietaria Lara Lercari.
«La zona operativa interna si affaccia sul terrazzino, che è il punto prediletto per colazioni, pranzi e cene. Non è grande ma è bellissimo e quando sei lì è come essere in barca» commenta Lara.
Attorno ai tavoli da pranzo (due, uno qui in cucina, l’altro in sala) le sedie sono sempre le stesse, le tipiche ‘chiavarine’ dei Fratelli Levaggi, da 60 ann un pezzo di storia dell’artigianato ligure.
Lavandino Zero [Catalano], mobile realizzato da [BF di Flavio Brivio], rubinetti [Zucchetti Kos], piastrelle parete Hops [41zero42], specchio Lindbyn [Ikea], lampade [DCWéditions], cestini in cotone riciclato bianco [Maisons du Monde].
In bagno, quasi all white come il resto dell’appartamento, il lavabo sembra un lavatoio: la vasca unica è una soluzione interessante per chi vuole avere due postazioni in uno spazio non troppo grande.
In vacanza serve una casa leggera: nei colori, negli arredi, nello spirito pratico e anche... negli spazi! Lo sa bene Lara, proprietaria di questo appartamento a Imperia, che ha scelto il tutto bianco e dato vita ad altezze vertiginose rinunciando a qualche metro quadro ma moltiplicando luce e bellezza. Entra con noi!
Lara oggi insegna a Innsbruck, ma ha trascorso l’infanzia tra i carruggi del centro storico di Imperia ed è qui, nel borgo di Parasio, che ha deciso di fare ritorno ogni estate: dalle finestre, belle come quadri, il mare sembra entrare in casa, sempre uguale, sempre diverso.
Le scelte fatte
Eliminata la parte del solaio che insisteva sopra l’attuale sala, si è ottenuta una doppia altezza che dà respiro al volume architettonico della casa e alla terza camera della porzione rimasta intatta.
Il tocco di stile
Su arredi e materiali, semplici e lineari, è intervenuta l’architetto Clara Bona di Studio98. Il tutto bianco, animato qua e là da qualche punta di colore, è perfetto per rendere le viste verso il mare le vere protagoniste del progetto.
A rallegrare l’atmosfera, ci pensano un patchwork
di sedie da scuola tutte diverse e una morbida tovaglia a righe. In fondo, la casetta mantiene tegole e porta originali e contribuisce al fascino del giardino francese. Alcune sedie [Tolix], tovaglia [Merci Paris].
Il giardino d’inverno si presta bene a ospitare la cucina: sviluppa le basi sotto la superficie vetrata, prevedi un miscelatore pieghevole e un piano cottura con cappa integrata, in grado di aspirare in modo efficace il vapore sviluppato, o sposta i fuochi direttamente su un’isola centrale. Sospensione Primevère [Maison Sarah Lavoine]. Cucina [Cerutti Création]. Brocche e piatti [Casa Lopez].
Le piastrelle, delle tipiche zellige marocchine, sono state posate e stuccate direttamente sul piano di lavoro dopo l’installazione della cucina. Si evita così l’antiestetica alzatina. Brocche [Casa Lopez].
Chiamati in molti modi a seconda del tipo e della provenienzageografica(conservatory, limonaie, greenhouse, glasshouse, orangerie), i giardini d’inverno si prestano anche al progetto di una cucina.
La sala da pranzo condensa in maniera magistrale lo stile di questa casa: provenzale, sì, ma con incursioni boho-chic, a iniziare dalle sedie rivestite di tela vintage di @nathaliegagneuxcreations.
Divano simile al modello Ghost [Gervasoni]. poltrone in rattan simili al modello Emanuelle [Maisons du Monde]. Sgabello e tende [Maisons de Vacances]. Piumini e cuscini [Kirane], tappeto e lampada [Casa Lopez]. Cestino [Maison Pechavy].
Ogni stanza è personalizzata con carte da parati raffinate che contribuiscono all’atmosfera senza tempo: «Che si tratti di moda, decorazione o design, io mescolo, avvolgo, coloro, faccio ’fiorire’. Ho fatto della mia ’arte di vivere’ una sorta di ’arte di incartare’: incartare pareti, mescolare stampe, mettere il verde ovunque. Sono ossessionata anche dalle piastrelle.
Ogni nuova scoperta mi fa venir voglia di rifare il bagno!» racconta la proprietaria. Wallpaper Strawberry Thief [Morris & Co.], lampade Palmaria [Maison Sarah Lavoine], biancheria [Merci Paris].
Mobili in muratura? Per renderli pratici, rifiniscili con resina o smalto all’acqua di buona qualità. Specchio Miroir Organique [Maison Sarah Lavoine], lampade Lantern (Natural/Noisette) [Golden Éditions].
Ispirate alle decorazioni rinvenute negli erbari medievali, le carte da parati di William Morris, creatore del movimento Arts and Crafts, sono un tuffo nell’Ottocento più puro e in uno schiocco di dita fanno subito dimora
di campagna. Qui stupisce l’abbinamento con le pareti
all white, che le rendono più ’fresche’. Wallpaper Pimpernel [Morris & Co.], applique Spectre [The Socialite Family],
biancheria [Merci Paris].
Al piano superiore, il bagno open space è diventato parte della camera da
letto principale e, in fondo al corridoio, una lavanderia è stata trasformata
in un nuovo, comodo bagno. Nella nicchia del bagno, wallpaper Hummingbirds [Cole&Son].
Quali sono i segreti di questo stile provenzale? Senza dubbio la sua ‘incostanza’ e la sua ‘incoerenza’: le tende Vichy convivono con un tappeto leopardato, uno specchio veneziano e una console oro!
«La facciata è stata restaurata da Stéphane Roucheton secondo tecniche antiche. Questo specialista del restauro di edifici d’epoca e monumenti storici ha anche costruito il muretto del giardino e ha dato alle pietre un aspetto consumato dal tempo. Convincere un artigiano così meticoloso a mettere in piedi qualcosa dall’aspetto délabré non è stato facile!» ride Florence. Ma il risultato è perfetto! Sedie da esterno personalizzate con scritte [Factory Chic].
Nel suggestivo borgo di Monieux, la casa di Florence sperimenta lo stile da campagna francese con un Twist eclettico: le wallpaper ottocentesche di William Morris.
Florence Elkouby, co-founder de L’Appartement Parisien, agenzia di interior design, branding e packaging, ha gestito da sola l’intero progetto di ristrutturazione della sua casa a Monieux, delizioso borgo a 650 m di altitudine, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Le scelte fatte
L’interno sembrava più un padiglione moderno che una tipica fattoria, quindi l’obiettivo è stato recuperare il sapore provenzale tenendo le tracce interessanti e aggiungendo quelle che si erano perse, come le piastrelle rétro, i muri di pietra viva o il giardino d’inverno.
Il tocco di stile
Qui lo stile provenzale non prende mai una piega troppo romantica, anzi, privilegia le divagazioni fuori tema con le wallpaper di William Morris e i tappeti leopardati!
Materiali naturali, colori vivaci e designer locali danno una ventata di libertà a questo appartamento che sembra una casa per le vacanze, celebrando lo stile di vita mediterraneo. Con, all'orizzonte, il mare a perdita d'occhio!
Il living, cuore della casa, è una miniera di suggestioni mediterranee: il bianco abbinato ai tessuti a righe navy, le nicchie in muratura che ricordano le case delle Cicladi, il coffee table con il piano in piastrelle, disegnato da Stéphanie, perfetto sia all’interno sia all’esterno. Ispirati!
Lampade a sospensione in tessuto colorato realizzate dalla designer Julie Lansom [julielansom.com] ma, in questo mood, ci sono anche le sospensioni della coll. Calypso di Servomuto per [Contardi]. Piastrelle color bordeaux [Céramiques du Beaujolais].
Nelle nicchie: in alto a sinistra, applique Louis [Serax]; sotto, ceramiche artigianali del laboratorio [Atelier Franca]. Sedie Cadiero in giunco del Rodano [éditions Midi].
Il tavolo Rivestito
in cemento lucidato, è stato disegnato da Stéphanie. Con le sue forme essenziali, è una presenza non banale sul pavimento in palladiana.
L'isola in Rattan. Stéphanie ha scelto questo materiale insolito per il bancone perché fa parte della tradizione locale. «L’ha realizzato su mio disegno François Passolunghi [passolunghifrancois.com], uno dei pochissimi artigiani che in Francia continuano a lavorare il rattan a mano!».
«Ho sempre sognato di cucinare guardando il mare» racconta Stéphanie, che per questo ha collocato l’isola con piano di lavoro di fronte alle vetrate del living. Per i pannelli traforati che chiudono le armadiature, l’interior designer si è ispirata
ai divisori delle antiche case andaluse. Il bianco della struttura incornicia il rivestimento in piastrelle bordeaux dietro i fuochi, un colore scuro che dà profondità all’ambiente. Dettaglio top: la rubinetteria in ottone che si abbina alla struttura degli sgabelli.
La lunetta color terracotta (foto a destra) è l’elemento décor che personalizza la camera del figlio minore, Marlow. «Mi sono ispirata a una stanza del Menorca Experimental Hotel, nelle Baleari: mi era piaciuto il disegno della testata tessile e ho deciso di riprodurlo sulla parete. Per rafforzare l’impatto e dare un ulteriore effetto tridimensionale ho aggiunto un arco in cartongesso subito al di sopra» racconta Stéphanie. Lampada da comodino Terra, design Lauren
Van Driessche [Serax, disponibile in 4 misure].
«Il vano della doccia – racconta Stéphanie – è uno spazio che va valorizzato ed ‘evidenziato’ dal resto del bagno. L’interno si può rivestire con piastrelle di un colore più intenso,
o anche diverso. E a pavimento puoi posare lo stesso materiale del bagno (io ho scelto il cemento)».
Se cerchi armadi in rattan guarda questi modelli: Gabin, disponibile a 2 o 3 ante [La Redoute]; Canopy, a tre ante [Maisons du Monde];
Aries con intreccio viennese [Westwing]; Ralik, con un cassetto [Sklum].
Anche nella camera dell’altro figlio, Roman, per la zona doccia è stato scelto un colore freddo, il blu, a contrasto con i cuscini gialli e gli armadi con le ante intrecciate in fibra naturale, un leitmotiv di tutti gli ambienti.
Un bancone di rattan, tessuti navy, nicchie che ricordano le case greche: in questa casa affacciata sulla scogliera di Cassis, un'interior designer ha creato un'atmosfera da vacanza perpetua.
Stéphanie Ferret ha vissuto in Belgio, a Parigi e a Bali... ma sempre con il Mediterraneo nel cuore. Quando ha deciso di trasferirsi con il marito e i due figli a Cassis, a pochi chilometri da Marsiglia, sua città natale, ha scelto un appartamento affacciato sulla scogliera e l’ha arredato con uno stile che volutamente ricorda una casa di vacanza.
Le scelte fatte
«La parola che mi ha guidata in questa ristrutturazione è stata ‘convivialità’. Ho unito living, cucina e zona pranzo per creare uno spazio centrale dove ognuno di noi può svolgere le sue attività restando però insieme al resto della famiglia» racconta Stéphanie.
Il tocco di stile
Le nicchie in muratura, il bancone con base in rattan e il pavimento di palladiana sono dettagli freschi e mediterranei che ti proiettano in un’atmosfera di puro relax.
Noi&voi e... il piacere di fotografare, postare e condividere! Occhi aperti e smartphone alla mano, gira per casa alla ricerca del dettaglio perfetto in stile CF!
Cerchi un’idea? Ecco la frase d’ispirazione del mese!
Conosco una cura per ogni cosa: l’acqua salata. Sudore, Lacrime, o il Mare.
Tratta dal racconto ‘Diluvio a Norderney’, che fa parte della raccolta ‘Sette storie gotiche’, questa frase della scrittrice danese Karen Blixen (1885-1962) unisce in poche parole un concetto largo come il mare. Per uscire dai problemi serve lavorarci, accettare di soffrire e... cercare il contatto con la vastità della natura. Te la regaliamo per questa estate, con l’augurio di un agosto di acqua salata (ma senza lacrime!).
Scarica e stampa la frase del mese. Trasformala in qualcosa di tuo, incorniciala, fotografala e posta su Instagram taggando @casafacile e usando gli hashtag #casafacilestyle #dettaglioperfetto #casafacilepaginapreferita: il tuo post potrà essere pubblicato su CasaFacile. Ci rivediamo in edicola il 2 settembre!
Poltrona gialla e legno
Retrostar Velvet Line Premium
[cm 62x80x81h] con pouf Retrostar Foot Stool coordinato
[cm 43x45x40h], entrambi
di [Sternzeit-Design]; a parete, scrivania con piano a ribalta realizzata su disegno di Antonio [Falegnameria Ranzoni] con lampada Eclisse arancione [Artemide, ø cm 12x18h], sedia Kira in legno massello [Crassevig, cm 51x53x80h]. Divano con penisola non più in produzione, simile a Olivia [Maisons du Monde, cm 241x70/153x87h], tavolino Nordlys in legno chiaro [Maisons du Monde,
ø cm 50x37h]. Lampade realizzate a mano da Antonio.
Poltrona gialla e legno Retrostar Velvet Line Premium [Sternzeit-Design,
cm 62x80x81h] e tavolino scandi style in legno Nordlys [Maisons du Monde, ø cm 50x37h]. Sul terrazzo, poltrone Acapulco giallo lime [cm 71x100x87h] e sgabello Centro coordinato [Ok Design, ø cm 47x42h]. A terra, parquet Proline Rovere terra piallato tabacco verniciato e posato a correre [Piana].
Nel living, Antonio ha voluto mettere tanto di sé: dalla stufa in ghisa e ceramica, acquistata dai suoi negli Anni ’80, allo scrittoio in stile nordico da lui stesso disegnato, alla poltrona dal mood vintage, fino alle sospensioni che ha creato con le sue mani.
Il mix tra stili diversi come l’industrial, il vintage e il nordico, che coesistono perfettamente in questa casa Anni ’60, viene scaldato dal giallo e verde dei tessuti, dal parquet color tabacco e dai mobili su misura in legno.
I tocchi di stile unici scelti con l’architetto? Il parquet in un’essenza calda, perfetto per camminare a piedi nudi in ogni stagione, più prese
di corrente e interruttori dalla linea rétro.
Tappeto Mirage azzurro con decori stilizzati [Ferm Living, cm 120x170], mobile porta-impianto hi-fi e vinili Ronda in noce [La Redoute, cm 114x 48x81,5h], sgabellino giallo [Leroy Merlin].
Antonio usa questa casa ogni volta che torna in Italia per brevi vacanze, quindi ha voluto che l’insieme risultasse decisamente rilassante. Pezzo importante del soggiorno è il mobile che ospita l’impianto hi-fi e parte della sua collezione di vinili.
Cucina freestanding con sei bruciatori [Bertazzoni] e mobili realizzati su disegno di Antonio e Yulia in acciaio inox [Centro dell’Inossidabile], lampade da parete Fortebraccio [Luceplan]. A terra, piastrelle effetto cementine Examatt in bianco, grigio chiaro e grigio medio di [Tonalite] come le Silk bianche da cm 15x15 a parete.
Tavolo e sedie vintage acquistate in un negozio di modernariato, sospensione Cut ’n Paste in cartone riciclato e resina epossidica [Seletti, ø cm 26x24,2h], centrotavola Grid [Serax].
È stato un lavoro lungo ma di grande soddisfazione quello che Antonio e Yulia hanno fatto per la cucina. Le finiture sono un mix di ispirazioni vintage,
come il pavimento a cementine, e industrial, come i travetti del tetto e le lampade. I mobili sono
stati disegnati da loro e realizzati in acciaio inox.
Dove c’era la cameretta, tra la stanza padronale e il soggiorno, è stata ricavata la stanza matrimoniale di Antonio. Accorpando anche lo spazio del bagno adiacente si è creata una vera suite con servizio privato, e pareti in ferro e vetro nella parte alta.
Sul letto, lenzuola gialle [Borgo delle Tovaglie] e copriletto Seireeni [su finnishdesignshop.it]. comodini con vano
per ricarica cellulare, realizzati su disegno di Antonio e Yulia [Falegnameria Ranzoni], sospensioni Igloo [Rossini Illuminazione].
Quello che era il salotto è diventato un monolocale che si può utilizzare anche in modo autonomo rispetto al resto della casa. La soluzione top trovata da Antonio e Yulia? Il blocco del soppalco realizzato con una struttura in ferro come la scala: sopra rimane nascosta la zona notte, sotto è stata ricavata un’ampia cabina armadio accessibile da un’apertura posta dietro la cucina.
Cucina Bodarp grigia e verde [Ikea], penisola realizzata su disegno di Antonio, sgabelli bar Pola Low in rovere e polipropilene [Crassevig, cm 52x56x73h]. Vassoio sulla penisola [Serax], lampada da tavolo sul soppalco Cut ’n Paste [Seletti, cm 30x40x58h]. Piastrelle a pavimento in grès District Boulevard [Lea Ceramiche, cm 90x90] e a parete Silk Pergamena [Tonalite, cm 15x15].
Sedute componibili e pouf Arkad in grigio e blu [Zilio A&C], tappeto Mirage con decori stilizzati [Ferm Living, cm 120x170], interruttori e prese C’era una Volta [Le Prolunghe].
Il tavolo scelto per la zona pranzo outdoor, nella sua semplicità, ha ispirato anche l’apparecchiatura, realizzata con piatti dal decoro ‘terrazzo’ accompagnati da posate nere, tazzine grigie e mattone.
Il soppalco ha il piano di calpestio a 145 cm da terra e sopra ha un’altezza di circa 170cm, così da potervi stare in piedi. il parapetto
del soppalco serve anche da piano d’appoggio.
Italiano espatriato a Copenhagen, Antonio ha dato alla sua casa di vacanza sul lago, nel luogo in cui è nato, uno stile nordico e 'easy'. Un esempio? Il mobile soppalcato che gli ha permesso di ricavare un secondo mini appartamento.
Affacciato sul Lago Maggiore c’è un comprensorio di villette con giardini e terrazzi a pochi chilometri da dove Antonio è vissuto con la famiglia fino a 15 anni fa, quando ha cominciato a girare il mondo per lavoro. Ora abita a Copenhagen e ha trovato in queste palazzine una casa in cui stare ogni volta che torna in Italia. L’appartamento richiedeva una ristrutturazione totale e per gestirla al meglio (e a distanza) si è fatto aiutare dall’architetto Yulia Pyanzina, che ha lo studio in zona.
Le scelte fatte
«L’appartamento era grande: ho pensato di dividerlo in due parti autonome ma comunicanti» racconta Antonio. «Quando sono solo posso stare nel trilocale senza dover accendere gli impianti di tutta la casa. E se ci sono ospiti, posso garantire loro privacy nel monolocale». Così, dove prima c’era il soggiorno è stato realizzato un ambiente giorno/notte con cucina a vista e un soppalco che sopra ha il letto e sotto una cabina armadio. Ma il lavoro grosso è stato fatto nella casa più grande: quello che era un locale di accesso è stato ampliato e trasformato in cucina, una delle due camere in soggiorno e la parte retrostante, totalmente risanata, è diventata una sala hobby con lavanderia. Gli accessi sono dal terrazzo.
Il tocco di stile
Antonio e Yulia hanno progettato strutture e arredi a quattro mani, nello stile industrial nordico amato da lui. I materiali? Ferro, vetro, parquet caldo e rivestimenti di sapore vintage: un mix tutto da copiare.
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Agosto!
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola dal 2 luglio 2023!
Uno dei ricordi più allegri delle vacanze della mia infanzia è la voce di mio padre che, dopo una giornata di viaggio con la roulotte al seguito, ci diceva: «Bambine, ora cerchiamo il campeggio!». Si partiva in una direzione ma senza destinazione, e il posto in cui passare la notte era la prima di molte cose inattese. Tempi da riempire e piccole sorprese erano la magia di quelle estati senza programmi in cui nulla doveva succedere e, proprio per questo, tutto era possibile.
Oggi i ritmi forsennati dell’anno lavorativo sono diventati il nostro unico schema d’azione: programmare, organizzare, realizzare. Non si parte senza sapere cosa si farà e si vedrà minuto per minuto. Prenotare&pianificare è la parola d’ordine, organizzare la vacanza è un secondo lavoro. Riempiamo altrove, invece di svuotare. Scambiamo la vacanza per un’altra possibile vita, in un posto più bello e senza impegni, e così al ritorno soffriamo della più ovvia e cocente disillusione. Forse è per questo che, nonostante io ami sinceramente il mio lavoro, al rientro mi capita di pensare che le ferie ‘facciano male’?
Ma non posso dimenticare quando ci si annoiava felicemente in roulotte – una casa ridotta all’essenziale – o quando, nelle vacanze in bicicletta con bagaglio al seguito, si andava quel tanto che le gambe consentivano e verso sera si cercava da dormire. Pronti al non-far-niente. Pronti alla sorpresa e all’imprevisto. Pronti a che le cose andassero bene o meno bene, che era comunque storia bella da ricordare.
C’è il vuoto (in latino ‘vacuum’), nel cuore della parola vacanza: se ci entri, lui si riempie di te. Amori, legami, sogni, aspirazioni, desideri per te e per la tua casa, tutto quello che sei davvero, e che al lavoro e in ogni impegno quotidiano deve restare sullo sfondo, finalmente affiora. Se gli dai il tempo, sboccia: un’idea che non ti era mai venuta, un’intuizione, un progetto per migliorare lo spazio in cui abiti, qualcosa ne esce sempre. E allora tornare alla solita vita non ‘fa male’, anzi: non vedi l’ora di ripartire da quel germoglio nuovo che hai ritrovato dentro di te.
È in atto una pacifica rivoluzione nell’arredo da giardino... Dal rigore del legno e degli intrecci naturali siamo passati a un’esplosione di tonalità vibranti.
Le nuove tecnologie rendono le finiture resistenti agli agenti esterni e inalterabili. Lasciati conquistare da un arcobaleno di colori per sedute, tavoli, lampade e accessori!
Crea ambienti outdoor vivaci e allegri provando ogni possibile abbinamento. Dal tono su tono ai contrasti, dai caldi ai freddi, dai colori pieni a quelli più sfumati fino al bianco. Sperimenta!
Sospesa la seduta Marea [Calma].
Lavorazione macramè nel cuscino Sparta [La Redoute].
A conchiglia la sedia Ostrea [Royal Botania].
Minimal il tavolino Onde [Gandia Blasco].
Tessuto tecnico per l’ombrellone Fortero [Glatz].
Avvolgente la poltrona Panama in corde nautiche [Talenti].
A sacco il pouf Calypso [Magma].
Stile mediterraneo per la caraffa Lemons [Joe Browns].
Portatile la lampada Mayday [Flos].
Corda intrecciata nel vaso sospeso [Joe Browns].
Senza fili la lampada Bellboy [Fatboy].
Con top amovibile il carrello Luxembourg [Fermob].
Idee da copiare per sentirsi sempre... in vacanza! In questa casa affacciata sulla scogliera di Cassis, un interior designer ha creato un'atmosfera di vacanza perpetua...
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Agosto morsica’ dei Coma_Cose.
Coup de coeur: stile provenzale 2.0. Nel suggestivo borgo di Monieux, la casa di Florence sperimenta lo stile di campagna francese con un twist eclettico.
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ’Bellissimissima’ di Alfa.
Tra essenzialità e tradizione, progetto d’estate. Un appartamento a Imperia in cui sono protagonisti il bianco, le altezze vertiginose e la luce.
♫ Mentre sfogli questa casa puoi ascoltare ‘Italian Summer’ di Stevie Nicks.
{ FOCUS } — LIVING IN&OUT
La zona giorno in 3 stili, dentro e fuori
{ PRIMA&DOPO }
Con idee fai-da-te: spirito italo-scandinavo. Una casa sul lago danese in stile easy e nordico.
Unire e razionalizzare una casa per 4 persone
{ IDEE E SOLUZIONI }
Idee smart in stanze d’epoca: estetica + praticità. Tante soluzioni per rendere funzionale la casa dei primi del novecento.
Nuovi progetti: la lavanderia
Materiali & stili: gli abbinamenti a cui non penseresti
Tendenze in cucina
Gelati e granite con gli accessori smart e divertenti
{ DÉCOR E VERDE }
Tra street art e design. Un appartamento a Berlino in cui i pilastri diventano protagonisiti delle scelte di stile.
Le creazioni di Sini giocano con composizioni di geometrie e colori. Sculture di legno, pittura su ceramica, schizzi a inchiostro, acrilici su tela.
A volte basta davvero poco, intraprendenza, materiali semplici e un po' di fantasia, per creare decorazioni, quadri e oggetti per la casa. Ecco quattro tecniche molto semplici per cominciare!
I colori acrilici e la tecnica dello stencil su piccole tele;
I nastri washi tape intagliati per creare geometrie su supporti di carta o Plexiglas®;
La tecnica del dripping – resa famosa da Jakson Pollock - che consiste nel far cadere gocce e macchie di colore.
Le paste acriliche per creare volumi e geometrie decorative