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Tutte le stagioni del glicine

Un glicine in fiore a giugno: perché no? Alcune varietà di Wisteria (è il suo nome scientifico) rifioriscono proprio ora e ci regalano i loro colori per tutta l’estate. Altre hanno una fioritura tardiva che inizia a fine maggio.

Vediamo quali sono con l’aiuto di Francesco Vignoli, vivaista tra i massimi esperti di glicine in Italia.

Gli orientali che rifioriscono

Fra i glicini originari di Cina e Giappone sono quattro quelli che, dopo aprile, fioriscono per una seconda volta da giugno in poi: la Wisteria sinensis Prolific; la Wisteria sinensis Amethyst, la Wisteria sinensis Alba e, infine, la Wisteria floribunda Lilac Rose.

Perché la fioritura sia abbondante, il terreno deve essere sempre fresco, cioè leggermente umido. Assolutamente vietato dimenticarsi di annaffiare, o la vegetazione si ferma.

Gli americani 'ritardatari'

Ci sono varietà originarie dell’America che ‘saltano’ la fioritura d’aprile. I loro fiori, più piccoli di quelli orientali e dal profumo speziato, iniziano a sbocciare a fine maggio. Si fermano con il grande caldo e, in buone condizioni climatiche (temperature fresche e poco vento), a settembre rifioriscono un po’. Si tratta della Wisteria frutescens Amethyst Fall, la Wisteria frutescens Longwood Purple e la Wisteria frutescens Nivea.

Non sono indicate per i pergolati, ma si adattano bene in vaso e sono perfette
per le spalliere o per coprire una parete.

Il ‘parente’ del glicine

Si chiama Milletia satsuma o glicine rosso o anche glicine estivo ed è la regina delle fioriture estive con i suoi petali rosso violacei, ma... non è un vero glicine.

Un tempo faceva parte della famiglia, poi ne è stato escluso per alcune caratteristiche che lo differenziano, in primis il fatto di fiorire sulla punta del ramo e non lungo il ramo come la Wisteria. La sua fioritura dura tutta l’estate e si prolunga in autunno (addirittura a dicembre!) se il clima è mite: ma il il freddo gli è nemico.

Il consiglio in più. Quando acquisti un glicine, controlla che ci sia l’etichetta, che deve riportare: il nome botanico, eventualmente quello volgare, eventuali sinonimi e alcune concise informazioni. Solo così puoi avere la certezza della sua varietà.

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Testi

Sabrina Barbieri

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