Donna moderna
Piante da balcone e terrazzo

Tutti pronti per la stagione del glicine

La sua è la più ‘instagrammata’ delle fioriture! E lo spettacolo dei grappoli viola comincia adesso, così abbiamo chiesto a un esperto di svelarci veri e falsi miti di questo sontuoso rampicante, re dei cortili!


Per parlarvi del glicine abbiamo contattato Francesco Vignoli dell’omonimo vivaio di Pistoia, che, da buon toscano, ha la battuta pronta: alla domanda “Cosa suggerisce ai suoi clienti quando vogliono acquistare un glicine?”, ha risposto così: «Oltre alla pianta, comprate anche delle robuste forbici...!».

Nome botanico: Wisteria
nome comune: Glicine
famiglia: Leguminose
origine: Asia
dimensioni medie: fino ad un'altezza di 20 metri 
temperatura: da – 10° a 30°
fioritura: da marzo, aprile con racemi penduli lunghi da 20 a 80 cm.

Principali specie

Wisteria Sinensis (origine Cina)
Fiori lilla, profumati con grappoli pieni e lunghi cm 25. Ha una rapida crescita in orizzontale, adatta alla coltivazione a spalliera.

Wisteria Floribunda (origine Giappone) Si riconosce per i grappoli floreali molto lunghi (cm 50/100) dal colore blu-malva al bianco. Molto scenografica si usa per i pergolati da ombra.

Come si coltiva

Il glicine è una pianta rustica che richiede una posizione assolata, spaziosa e con robusti tutori. Si adatta a qualsiasi terreno ma predilige terricci lievemente alcalini, ben drenati e ricchi di nutrienti. Se è in terra, bagnalo solo nei periodi estivi. In vaso, con il caldo aumenta la frequenza a due volta a settimana.

Dove tenerlo

Cresce bene in piena terra ma ricordati che è molto vigoroso e non si ferma davanti a pavimentazioni e confini di altre proprietà...

VERO

  • È una pianta invadente. Sì è molto generosa, vigorosa e tende a espandersi su ogni appiglio, al punto da deformare con i suoi rami le cancellate in ferro e sollevare le pavimentazioni con le radici.
  • I fiori sono edibili. I petali della Wisteria Sinensis si possono aggiungere alle insalete o friggere in pastella ma attenzione, non tutte le parti sono commestibili: i semi e i baccelli sono tossici!
  • È una pianta longeva. Sì, vive anche più di cento anni! In Giappone ci sono esemplari ‘monumentali’ di oltre 300 anni.
  • Non fa i fiori. Probabilmente si tratta di una pianta che deriva dal seme e impiega diversi anni prima di produrre i fiori. Al momento dell’acquisto scegli glicini innestati, garantiti dalla targhetta sulla pianta.
  • I suoi rami si avvolgono. Lo sapevi? Il glicine W. Sinensis, originario dell’emisfero boreale (Nord), ha i rami che si avvolgono in senso antiorario. Mentre quelli che provengono dell’emisfero australe (Sud), come la W. Floribunda, si avvolgono in senso orario. Questo fenomeno è dovuto alla rotazione terrestre.

FALSO

  • Cresce solo in piena terra. Coltivarlo in vaso è possibile ma richiede molta ‘sorveglianza’ e deve essere educato a crescere in spazi piccoli. Consiglio di acquistare un vaso rinforzato all’interno con una maglia metallica e di mettere tra il vaso e il pavimento un foglio metallico, per impedire l’uscita delle radici dai fori di drenaggio.
  • Non va potato. Al contrario, deve essere potato ogni anno. In inverno, dopo la caduta delle foglie vanno eliminati i rami vecchi. A volte è necessaria anche una potatura estiva per modellare la pianta e favorire lo sviluppo delle gemme che appariranno in primavera.
  • Non servono tutori. Il glicine è una liana e copre quello che vuoi: muri, colonne e archi. In più è la miglior pianta da ombra, ma le strutture che la reggono devono essere robuste e sicure poiché con gli anni si appesantisce. Per i pergolati, conviene usare delle solide travi in legno.
  • I fiori sono solo viola. In Italia ci sono circa 35 varietà che coprono tutte le sfumature del bianco, del rosa, del viola e del lilla. Fiorisce soltanto una volta all’anno. Non tutte le varietà fioriscono solo in primavera. C’è la Milletia Satsuma, cugina del glicine, che fiorisce ininterrottamente da giugno a ottobre con fiori di un bel rosso violaceo.

 

s.o.s. il glicine ha le foglie gialle? Potrebbe essere una clorosi, ovvero una carenza di ferro nel terreno. Ma anche la presenza di parassiti, o troppe innaffiature con ristagni idrici.

 

Francesco Vignoli di recente ha pubblicato, a scopo benefico il libro illustrato ‘Il glicine ai Raggi X’ il cui ricavato va alla onlus Noi PerVoi dell’Ospedale Meyer di Firenze. Il libro è in vendita, online, a 40 euro su noipervoi.org

Testi

Silvia Magnano – con la collaborazione di Francesco Vignoli

Foto

unsplash

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