Riscaldamento e clima

Pompe di calore per casa e condominio: 3 soluzioni per risparmiare energia e migliorare il comfort

Sostituire una vecchia caldaia a gas con una pompa di calore può aiutare a ridurre i consumi, risparmiare sulle bollette e rendere la casa più confortevole e sostenibile. Dalle villette agli appartamenti fino ai condomìni con riscaldamento centralizzato, scopriamo tre soluzioni per riqualificare gli impianti esistenti, anche senza interventi invasivi.

Ecco tre casi in cui pompe di calore diverse trasformano vecchi impianti a gas in sistemi più sostenibili, super efficienti, confortevoli e autosufficienti.

Perché oggi si parla tanto di pompe di calore e sono considerate le
principali alleate della transizione energetica in atto? Perché non creano nuova energia inquinante, ma sfruttano quella già presente in natura, trasferendola in casa per riscaldarla e/o raffrescarla usando solo una quantità ridotta di elettricità. E oggi, che assistiamo a forti oscillazioni del prezzo del gas, sono sempre più al centro dei progetti di riqualificazione che mirano a sostituire i vecchi impianti termici a gas ancora presenti in oltre il 60% degli edifici residenziali italiani, anche di quelli che hanno isolato la facciata con il cappotto termico.
Qui abbiamo analizzato tre casi reali di condomìni e villette con impianti obsoleti a gas per vedere come le criticità legate a bollette alte e comfort basso si superano con pompe di calore su misura.

PER RAGGIUNGERE L’INDIPENDENZA ENERGETICA:
il problema: appartamenti termoautonomi e villette esposti a Sud-Est o Sud-Ovest che, raffrescati da vecchi climatizzatori split, sono riscaldati da caldaie a gas che faticano a fornire l’acqua calda richiesta dai termosifoni in ghisa, dai bagni e dalla cucina.
l’esigenza: migliorare l’efficienza dei due impianti estate-inverno per dare un taglio netto alle bollette, sfruttando possibilmente anche l’ottima esposizione degli edifici per autoprodurre energia a costo zero.
la soluzione: un unico sistema gas-free composto da una pompa di calore come Vestalis Solar di [Cordivari], progettata per riscaldare e raffrescare la casa e abbinata a due tipi di pannelli solari da installare sul tetto o sui terrazzi di proprietà: termici per produrre acqua calda sanitaria e fotovoltaici per alimentare la pompa di calore, che funziona a elettricità. Per farlo si eliminano gli split e la caldaia a gas e si sostituiscono i termosifoni con i ventilconvettori ad aria calda e fredda come Run, che si collegano alla rete idraulica di casa.

PER CLIMATIZZARE E ARIEGGIARE LE CASE BEN ISOLATE:
il problema: villette e appartamenti termoautonomi situati in centri storici trafficati che, riscaldati da caldaie a gas e radiatori, combattono contro forti sprechi di energia. Questo perché, avendo approfittato dei recenti bonus per isolare il condominio o la palazzina con cappotto termico e nuovi infissi, i proprietari si sono resi conto che gli ambienti ‘a tenuta stagna’ ora richiedono un costante ricambio d’aria per evitare umidità e muffe. E che al tempo stesso la ventilazione naturale comporta grandi dispersioni di calore e bollette più care, oltre all’ingresso in casa di smog e rumori della strada.
l’esigenza: passare a un impianto che integri un sistema di ventilazione controllata per assicurare il necessario ricambio d’aria limitando le dispersioni ma che non richieda la collocazione di alcun apparecchio all’esterno a causa di vincoli condominiali o paesaggistici.
la soluzione: eliminare caldaia e radiatori per adottare una speciale pompa di calore canalizzata aria-aria come Fullness di [Clivet] che racchiude quattro funzioni in una. Compatta e priva di unità esterna per venire incontro a chi non ha spazi outdoor o deve sottostare a restrizioni condominiali o comunali, produce acqua calda sanitaria e climatizza l’abitazione tutto l’anno, riscaldando e raffrescando ogni ambiente tramite la diffusione omogenea dell’aria alla temperatura desiderata. E per risolvere il problema delle dispersioni di calore durante i ricambi d’aria, l’impianto integra la funzione di ventilazione meccanica controllata che, lasciando le finestre chiuse, rinnova l’aria estraendo quella viziata e immettendola deumidificata e filtrata.

PER GARANTIRE PIÙ COMFORT E MENO SPESE AL CONDOMINIO:
il problema: condomìni con impianto termico centralizzato composto da vecchie caldaie a gas e dai radiatori presenti in ogni appartamento, che però non garantiscono un comfort adeguato a fronte di bollette sempre più salate. Il motivo è che da un lato c’è il costante rincaro del gas e dall’altro il fatto che queste vecchie caldaie – prive di una regolazione precisa del calore e lavorando a una potenza fissa basata su orari prestabiliti – riscaldano i diversi appartamenti in modo disomogeneo, non garantendo a tutti il giusto comfort e sprecando grandi quantità di metano.
l’esigenza: riqualificare l’impianto centralizzato per tagliare i costi in bolletta e garantire il calore e comfort necessari a tutti i condòmini, senza però intervenire con lavori invasivi nei singoli appartamenti e senza sostituire i radiatori già presenti in ogni casa.
la soluzione: adottare un sistema ibrido centralizzato e certificato come quelli di [Viessmann] che accedono alle detrazioni fiscali attuali e al Conto Termico 3.0, il contributo che rimborsa sul conto corrente fino al 65% della spesa sostenuta. Questo sistema è composto da una pompa di calore ad alta temperatura che lavora in sinergia con una o più caldaie a condensazione a gas, da installare in un locale tecnico condominiale e non negli appartamenti, che così non subiranno disagi e potranno mantenere i termosifoni esistenti. Per massimizzare efficienza e risparmi, il sistema attiva di volta in volta l’apparecchio più economico e sostenibile, in base alla temperatura esterna rilevata. Mentre per garantire il comfort omogeneo a ogni abitazione, l’impianto adatta la potenza alle reali richieste di calore del palazzo, inviando a ogni radiatore l’acqua a pressione e temperatura giuste.

Sfoglia la gallery per scoprire di più.

A cura di Paolo Manca