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Pareti e pavimenti

Vetrocemento: un materiale da riscoprire

Molto in voga negli Anni ’60 e ’70, è ritornato in auge per la sua praticità.

Il vetrocemento è un materiale da costruzione composto da due formelle in vetro pressate tra loro che creano una camera d’aria. Impermeabile, isolante, robusto, permette di realizzare pareti divisorie che fanno passare la luce senza che la privacy risulti compromessa.

I vetromattoni si uniscono tra loro con cemento armato, componendo soluzioni raffinate e originali più o meno trasparenti anche colorate.

5 MOTIVI PER SCEGLIERLO

Usando i vetromattoni al posto dei classici laterizi pieni, si realizzano pareti e quinte di pari resistenza ma più light. Ecco i vantaggi:

  1. Luminosità. Se hai un locale cieco e lo chiudi con una parete tutta o parzialmente in vetrocemento il locale prende luce diretta dalla stanza confinante.
  2. Versatilità. Il vetrocemento è capace di sposarsi perfettamente con
    diversi stili, da quello industriale, con cemento grezzo abbinato a toni neutri, a uno più sofisticato con materiali soft touch e toni accesi.
  3. Durabilità. Si tratta di un materiale che resiste agli urti e al fuoco. Non solo: a livello di finitura superficiale mantiene le sue caratteristiche estetiche negli anni.
  4. Isolamento termico e acustico. La camera d’aria interna ai mattoni in vetro rende le pareti in vetrocemento ottime per coibentare le stanze confinanti.
  5. Stabilità. Per sua natura il vetro, così come il cemento, non subisce alterazioni fisiche né dilatazioni a causa degli sbalzi termici: ottima, per esempio, la soluzione di installarlo in corrispondenza dei fuochi in cucina.
Testi

Carlotta Pesce

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