Pulire casa

Come pulire la casa dopo un allagamento

Se avete subito un allagamento, piccolo e grave che sia, assicuratevi di seguire un protocollo attento per ripristinare i locali.

Che si rompa un tubo o arrivi una tromba d'aria, pulire la casa dopo un allagamento è un'operazione dolorosa e delicata.

Il tema di alluvioni e allagamenti da tromba d'aria non è affatto divertente, soprattutto in Italia dove il dissesto idro-geologico sembra portare ogni anno a sempre più casi drammatici.

Ma noi di Casa Facile abbiamo un approccio pragmatico e preferiamo mettere in campo le nostre competenze per darvi qualche consiglio utile a riconquistare il vostro focolare anche dopo un'esperienza brutta come quella dell'allagamento.

Due parole di avvertenza. Prima ancora di cominciare a prendere in esame le cose da fare per pulire casa assicuratevi che Vigili del Fuoco e Protezione Civile abbiano dato il via libera al rientro dopo episodi metereologici eccezionali per evitare di esporvi a pericoli intuili.

Se il via libera è stato dato, è il momento di fare un sospiro profondo e cominciare a valutare l'impatto dell'acqua e l'entità dei danni.

Dall'esterno verso l'interno

Prima ancora di entrare osservate per bene tutto l'esterno della casa, perlustrando tutto il perimetro alla ricerca di eventuali tubi e/o cavi divelti o danneggiati, e valutando se ci siano crepe.

Affidatevi a un esperto

Contattate un esperto per una valutazione dello stato di muri, solai e soffitti, per capire quanto siano rimasti imbevuti d'acqua e se sia necessario ricorrere a un risanamento sostanziale o a trattamenti anti-muffa specifici.

Per il risanamento sono necessari macchinari professionali per la deumidificazione che assorbano letteralmente l'umidità dalle superfici, possibilmente anche in caso di ambienti non riscaldati, e apparecchi all'ozono che una volta seccate le superfici le sanifichino. Per fortuna la gran parte di questi interventi sono coperti dalle assicurazioni, informatevi con la vostra compagnia per verificare la copertura e le aziende convenzionate.

Vuotate la cantina

Anche dopo il deflusso delle acque è possibile che i locali sotto il livello della strada o a piano terra rimangano allagati. In questo caso è necessario intervenire prontamente con una pompa idraulica per vuotarli del tutto.

Per questi lavori attrezzatevi con un abbigliamento adeguato, stivali antiscivolo e guanti e mascherine per evitare di inalare sostanze nocive. Dopo aver completamente vuotato il locale dall'acqua, recuperate tutti i mobili e gli oggetti e trasportateli in un luogo asciutto per dare loro tempo di asciugarsi e poi procedere alla pulizia di ciò che è recuperabile. Aprite ante e cassetti per velocizzare il processo.

Liberati i locali, attrezzatevi con una pala per rimuovere eventuali fanghi o detriti rimasti, poi lavate tutto il pavimento con acqua tiepida e candeggina per eliminare le muffe che si possono essere prodotte.

Quando tutta ma proprio tutta l'acqua è stata asciugata dalle superfici aprite le finestre e accendete ventilatori e deumidificatori per accelerare il processo di asciugatura profonda.

Ispezionate con cura gli elettrodomestici

In particolar modo verificate che non presentino fili scoperti e lasciate asciugare anche questi per alcuni giorni prima di accenderli.

Tessuti e imbottiti

Tutti gli imbottiti (materassi, divani, cuscini) che sono rimasti impregnati d'acqua devono essere buttati, coperte, abiti, lenzuola e tende invece devono essere lavati a fondo almeno due volte, possibilmente ad alte temperature e con addittivi disinfettanti.

Consigli e soluzioni

Quanti metri quadri servono per uno spazio green?

Jessica Di Giacomo Jessica Di Giacomo

Bastano pochi metri quadri ben studiati per ottenere uno spazio green di tutto rispetto. Segui i miei consigli e scopri come.

Idee per una foresta domestica di tutto rispetto

Piante sempre verdi, stampe botaniche, oggetti di recupero e succulente sono il must di stagione per i nostri ambienti di casa ed ufficio, ma quanto spazio serve davvero per poter contenere tutto questo?

Non c’è una regola generale, basta rispettare la luce naturale e non aver paura d’osare.

Io ho racchiuso tutto in 35mq e paradossalmente mi sono accorta che più l’ambiente è piccolo più sono alte le possibilità di creare una zona botanica di tutto rispetto.

Sfruttare le altezze o gli angoli più nascosti, per una volta, giocano a nostro favore

Lo spettro della luce diurna si propaga in modo continuo arrivando così, anche nei punti più bui, ma se non fosse sufficiente possiamo aiutarci con delle lampade che siano led, alogene, neon o fluorescenti, oltre che arredare, diventano così anche la nostra fonte di luce e calore... et voilà in un attimo arredamento e botanica si fondono perfettamente creando stile “home forest” che tanto ci piace!

Le mensole diventano scansie perfette per appoggiare piante dal fogliame lungo, ottenendo così anche uno sviluppo ricadente; vecchi mobili con i cassetti o sgabelli inutilizzati sono perfetti per contenere piante grasse o succulente la cui manutenzione è così sporadica che possiamo anche dimenticarcene per un po'.

Ciotole, tazze e piatti sbeccati possono esser contenitori perfetti per pot pourri fai-da-te formati da erbe aromatiche e fiori essiccati che se uniti agli oli essenziali diventano essenze profumate naturali.

Progettare angoli green non necessariamente è legato agli spazi esterni o molto grandi, alle volte basta una ghirlanda, un fiore fresco, una foglia in vaso di vetro per sfruttare tutto ciò che c’è già nei nostri ambienti e creare uno stile apparentemente casuale, ma molto green e naturale!

Guarda anche
Ispirazioni

Arredare con le piante

Guarda anche
Piante da appartamento

Piante in ufficio: tutti dovremmo averne almeno una!

Cameretta

6 arredi doppio uso per la cameretta

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

Blogger CF Style

Mobili e complementi multiuso dilatano la percezione dello spazio e le funzioni in cameretta

Non c'è niente di meglio per la cameretta, dei mobili e dei complementi che possono cambiare uso in base al momento della giornata o alla crescita dei bambini. Dalle scrivanie che diventano porte da calcio al seggiolone che diventa dondolo e scrittoio, passando per la casa delle bambole-libreria al tavolo multifuzione.

 

Sfoglia la Gallery e scopri quelli che abbiamo scelto per te!

Girandolo di Stefania Omodeo

Girandolo è un prodotto artigianale made in Italy. È rifinito con vernici atossiche prodotte in Italia esclusivamente con materie prime vegetali e minerali. Realizzato interamente in legno ha principalmente tre funzioni: seggiolone, dondolo e piccolo scrittoio con panca integrata.

Contenitore/trenino di Ooh Noo

Una grande cassa in legno con ruote per contenere i giocattoli e mantenere in ordine la stanza o il salotto. Unendo due o più contenitori, mediante il cordino, si trasforma in trenino per giocare con gli amici.

Fasciatoio, scrivania e lavagna Brodway di HugsFactory

Un mobile davvero multiuso e che dura nel tempo. Prima è un comodo fasciatoio salvaspazio, quando non serve più basta posizionarlo ad altezza bambino per trasformarlo in un piccolo scrittoio. Chiuso, rivela una comoda lavagna a muro.

Scrivania e porta di calcio di XO in my room

Se i tuoi figli amano il calcio perché non arredare la cameretta con una scrivania che si trasforma in una porta di calcio? Realizzata in legno è disponibile con rifiniture bianco e nero o bianco e rosso.

MUtable di Mukako

Tavolo multiuso adatto ai bambini da 1 a 8 anni. MUtable è un tavolo multigioco tutto in uno, con 7 giochi intercambiabili, una soluzione modulare e modulabile che si adatta a diversi utilizzi. MUtable è realizzato in legno ed è provvisto di moltissimi accessori tra cui casa delle bambole montabile, piano con base lego, sacca centrale per raccogliere i giochi e porta pene da appendere al tavolo.

Casa per le bambole di Encore!

Bellissima casa di bambole in legno modulare attenta al design e alla funzionalità. Quando non serve più, può essere usata come comodino o piccola libreria.

 

Consigli e soluzioni

6 insalate da coltivare nell’orto

Valeriana, spinaci, lollo, lattuga, cicorino e radicchio: ecco 6 insalate che puoi coltivare anche in un mini orto in balcone

Coltiva l'insalata in giardino o sul balcone. nNon servono grandi spazi. La puoi coltivare con successo anche in una cassetta da 40 cm di lato.

Idea da copiare: non rinunciare all’orto se il tuo giardino è su un terreno in pendenza. Puoi realizzare vasche scalari che ‘seguono’ il terreno e, con delle assi in legno, delimitare delle aiuole (Leroy Merlin offre una vasta scelta di legnami tagliati a misura).

Quali scegliere?

Ecco 6 insalate che crescono velocemente e ti garantiranno una 'produzione' continuativa:

Valeriana

Facile da coltivare, la valeriana (o soncino) resiste bene al freddo, infatti si coltiva praticamente tutto l’anno. Quando la raccogli, tagliala a un cm dal colletto. Richiede una minima concimazione.

Spinaci

La coltivazione degli spinaci richiede clima fresco: l’inizio della primavera è ideale. Si consocia bene con tutte le insalate. Metti a dimora una piantina ogni 15 cm, con una distanza sulle file di 40 cm.

Lollo

Una gustosa lattuga da taglio, con foglie arricciate e croccanti di un bel colore verde o rosso brillante. Ha un ciclo colturale breve (30-50 giorni). Tagliala a 3 cm dalla base per favorire il ricaccio.

Lattuga

È l’insalata per eccellenza e ne esistono decine di varietà. Se la trapianti da vasetto, ricorda che il panetto di terra deve stare due dita sopra il terreno. Gradisce una buona concimazione azotata.

Cicorino

La cicoria da taglio è dolce e tenera se raccolta giovane, quando è sui 10 cm (così potrà ricrescere anche 8-10 volte). Si può piantare in fila continua, senza lasciare spazi tra i panetti di terra.

Radicchio

È una cicoria a cespo ben nota per i suoi molti utilizzi in cucina: a differenza delle altre insalate, si consuma sia cotto sia crudo. A seconda delle varietà, si pianta a partire dall’estate.

Guarda anche
Giardinaggio

L’orto in cassetta

Consigli e soluzioni

Rose arbustive: come coltivarle e le varietà più belle

Le varietà più belle di rose arbustive, le più colorate e profumate, come sceglierle e coltivarle (anche in vaso!)

Quella delle rose arbustive è in realtà una categoria trasversale che comprende rosai dalle origini molto diverse per epoche e geografia, dalle cinesi alle inglesi, dai rosai antichi a quelli moderni.

A fare da spartiacque tra antiche e moderne, vale la pena ricordarlo, è il periodo di fine ’800, quando si comincia a fare le prime ibridazioni con le rose cinesi rifiorenti (tutto è partito dalla ‘Old Blush’, la prima a conquistare gli europei). In generale, si può dire che le rose antiche sono molto profumate, mentre quelle moderne sono più rifiorenti, ma è una regola non ferrea e con molte eccezioni.

Negli ultimi anni, l’ibridazione ha portato alla ribalta anche le rose paesaggistiche, vere ‘macchine da fiori’ che non smettono mai di rifiorire, da aprile a novembre, e crescono ordinate e belle compatte. Le Rose Knock Out di Meilland, prima solo rosse e poi declinate in diversi colori, sono quelle che interpretano al meglio il concetto di grandi masse fiorite dalla bassa manutenzione. Ma alcuni le ritengono noiose, proprio perché facili e non profumate: a ognuno la sua rosa.

Coltivare le rose in vaso:

Puoi coltivare anche le rose in vaso, per prosperare hanno bisogno di contenitori adeguati: almeno 40x40 cm di altezza e larghezza per le arbustive, 90x50 cm per le rampicanti. Inoltre, in estate sarà necessario irrigare 3-4 volte a settimana, ma se metti uno strato di 5 cm di corteccia il terriccio rimarrà ben umido molto più a lungo.

Un appassionato troverà di certo più interessanti gli ibridi di Rosa rugosa, una classe che produce grandi arbusti rustici e resistenti, caratterizzati da un bel fogliame profondamente inciso. Quando la rugosa smette di produrre fiori, in genere semplici e ben profumati, subentra uno show autunnale altrettanto suggestivo: le piante si ricoprono di tantissime bacche ornamentali (i cinorrodi)
e il fogliame assume una brillante colorazione gialla.

Anche le rose inglesi, rilanciate nel mondo con centinaia di varietà dal maestro David Austin (» www.davidaustinroses.com), offrono rose di assoluto interesse, perché riuniscono forme e profumi delle rose antiche in ibridi moderni per gamma di colori e rifiorenza. I nomi poi sono molto evocativi: Jude the Obscure, Pat Austin (dedicata da David alla moglie) e Lady Emma Hamilton, giusto per citare tre magnifiche e profumate interpreti della scuola inglese. Nel giardino moderno trovano largo utilizzo anche diverse rose antiche, come le Rose moschate, rifiorenti e dalla salute di ferro, e le rose cinesi, una su tutte
la Rosa chinensis mutabilis, anomala e bellissima: non si ammala mai, il fogliame giovanile ha uno splendido colore bronzato, non devi potarla
e produce di continuo fiori semplici che virano dal giallo crema, screziato di arancione, fino al rosso cremisi. Vigorosa, in poco tempo forma un bel cespuglio alto e largo 2 metri.

Guarda anche
Consigli e soluzioni

Rose rampicanti

Guarda anche
Consigli e soluzioni

Come potare le rose rampicanti

Guarda anche
Consigli e soluzioni

Come scegliere e coltivare le rose

Guarda anche
Consigli e soluzioni

Come far durare le rose recise

Mettere in ordine

Mantenere l’ordine come una creativa

Lucrezia Sarnari Lucrezia Sarnari

Ho chiesto a Francesca Tasselli (creatrice di Week Hand, festival del fatto a mano a Foligno) come mantiene l'ordine una creativa con figli (e cane!).

Francesca Tasselli di Week Hand: “Il trucco per tenere in ordine? Pulire poco, ogni giorno”

Francesca Tasselli è la mente che sta dietro a Week Hand, il primo festival del fatto a mano che anche quest’anno, per la quarta volta, riunirà in Umbria (a Foligno il 22 e il 23 settembre 2018) il meglio che il panorama artigianale offre in Italia, proponendosi di fare il punto sulla scena handmade del nostro Paese.

Ma Francesca è anche una donna e una mamma che si divide ogni giorno tra il suo lavoro e l’organizzazione del tempo da dedicare alla casa e alla sua famiglia.

Come organizzi le pulizie?

Premetto che pulire e mettere in ordine per me è quasi uno sfogo. Un momento di relax e di stacco dagli impegni. Non riesco a farlo ogni giorno anche se vorrei. Mettici che poi ho una casa super piccola e il gioco è abbastanza semplice.

Non sono sempre stata così (se mi leggesse mia madre obietterebbe subito) ma da quando ho casa mia, sono più organizzata. Poi una volta al mese ho un aiuto esterno che mi semplifica il lavoro “quasi quotidiano”.

Quale trucco usi per tenere in ordine?

Be' il trucco è non sporcare... ehehe! In realtà con un bimbo piccolo e un cane in giro in 70mq nonostante la casa sia abbastanza ordinata c'è sempre un momento di caos.

Il vero trucco è provare a mettere in ordine, o per lo meno ricreare la “quiete dopo la tempesta”, ogni giorno, così che il caos non si accumuli.

Quale stanza della casa vivi di più?

La stanza che vivo di più è il living dove ho ricavato anche lo spazio per lavorare.

Mi piace l'arredo, i colori scelti, magenta, ciano e bianco e gli accessori handmade che la decorano.

È di certo il luogo più accogliente e che tutti viviamo di più.

Guarda anche
Mettere in ordine

Consigli per tenere in ordine il soggiorno

Guarda anche
Mettere in ordine

Consigli per tenere in ordine la zona studio

Decorare

Dettagli fai da te per la sposa CF Style

Un bouquet di carta velina e due cuori di paillettes sono sufficienti alla sposa fai da te per avere uno stile unico e personale anche nel giorno del sì!

La sposa CF Style la immaginiamo solare, creativa e poco convenzionale. Magari con un abito di Nadia Manzato e un "qualcosa di blu" che si è fatta da sola.

Il bouquet di carta velina

Bouquet, in francese, significa 'mazzo decorativo di fiori recisi e foglie, disposti nello stesso senso'. Ma da quando il personaggio di Tom Hanks nel film C'è posta per te ha usato l'espressione 'un bouquet di matite ben temperate' il mondo dei matrimoni è stato rivoluzionato.

Alcuni anni fa sono apparsi i primi bouquet sartoriali, composti da fiori di stoffa, bottoni e spille, poi sono venuti bouquet di farfalle, di girandole, di bandierine, insomma qualsiasi dettaglio che possa essere montato su stelo e raccolto in un mazzo.

I lati positivi di un bouquet non floreale sono innumerevoli: può costare meno, è un ricordo che dura per sempre, è eco nella misura in cui non spreca vegetazione. È una soluzione perfetta per spose non convenzionali.

Il progetto che ti proponiamo è una variante meno stravagante di altre, dal momento che prevede di creare fiori finti con carta velina e fil di ferro, poi di comporli in un bouquet tradizionale. Con questo metodo si possono realizzare progetti diversissimi tra loro, visto che esistono modelli per realizzare fiori di carta di ogni dimensione e forma, ispirati a tantissime varietà diverse.

Noi abbiamo usato un modello modificato dei petali di dalia, in modo che ci permettesse di creare una composizione che desse l'impressione di essere un'unica dalia gigante.

DA REALIZZARE: una settimana prima delle nozze. CI METTERAI: un'ora. DIFFICOLTÀ: alta.

Tutto quelli di cui hai bisogno è:

  • filo di ferro da fiorista,
  • nastro adesivo verde da fiorista,
  • carta velina,
  • un modello di petali,
  • forbici,
  • colla a caldo,
  • nastro di raso.
  • Puoi usare anche tessuti e carte di recupero al posto della carta velina, giocando con effetti di morbidezza e colore diversi e riciclando elementi che già possiedi. Il risultato sarà ancora più unico ed ecologico. In alternativa si può usare la carta crespa per realizzare altri tipi di fiori.

Come creare un bouquet di carta velina

Piega più volte un foglio di carta velina e ritaglialo usando il modello dei petali. Apri il foglio tagliato e arrotolalo in cima a un fil di ferro in modo da creare uno sbuffo di petali che riproduca una corolla, fermalo con qualche punto di colla a caldo poi parti ad arrotolare il nastro adesivo verde dalla base della corolla fino al fondo del fil di ferro, completando lo stelo. Ripeti per tanti fiori quanti sono necessari a darti il volume che desideri. Puoi divertirti a sovrapporre di versi colori come abbiamo fatto noi. Infine componi i fiori in un piccolo mazzo che terrai fermo in una mano e che fermerai con giri serrati di nastro di raso, in modo da creare un'impugnatura.

Affinché il bouquet non si rovini, conservalo in un barattolo alto a sufficienza da contenere tutta l'impugnatura, e ricoperto da un fazzoletto di stoffa leggera, magari lino.

Il cuore sulle scarpe

Le scarpe da sposa sono un accessorio strano. Per certi versi fondamentali, perché devono sostenerti per tutto il giorno senza farti sentire la fatica, o peggio male ai piedi, d'altra parte stanno spesso nascoste sotto le falde di un abito lungo e importante che le eclissa. In genere costano molto e hanno l'aria di non poter essere riutilizzate (la pelle bianca non è decisamente facile da abbinare nella quotidianità), ma se realizzate su misura valgono ogni centesimo solo per il benessere che ti regalano.

Una buona soluzione per risparmiare su questo dettaglio, senza eccessivi compromessi, è quella di scegliere un paio di scarpe che già possiedi e sai essere comode, in un colore che completi lo stile del tuo abito (per analogia o tramite contrasto), poi 'vestirle a festa' con un dettaglio speciale.

Il progetto che ti proponiamo è un accessorio che potrai riutilizzare con altre scarpe o addirittura come spilla per un vestito. La realizzazione richiede solo un po' di attenzione in più per l'uso della colla a caldo.

DA REALIZZARE: una settimana prima delle nozze. CI METTERAI: 30 minuti. DIFFICOLTÀ: media.

Tutto quello di cui hai bisogno è:

  • feltro,
  • pennarello,
  • forbici da sarta,
  • colla a caldo,
  • paillettes in filo,
  • clip da orecchini

Come creare le clip a cuore per le scarpe da sposa:

Appoggia il feltro sulla punta della scarpa e usa il pennarello per disegnare un cuore sul feltro, di dimensioni tali che decori la scarpa senza ricoprirla o sporgere ai lati. Ritaglia il cuore poi sovrapponilo a un altro pezzo di feltro per ricavare un secondo cuore. Con la colla a caldo incolla il filo di paillettes sul feltro, disponendolo in giri concentrici, che partendo dalla punta inferiore del cuore ne seguano la forma fino al centro. Lascia riposare qualche minuto affinché la colla faccia presa, poi rimuovi eventuali filetti di colla a caldo che sporgono e rifila con le forbici il feltro in modo che rimanga nascosto dalle paillettes.

Volendo, con lo stesso metodo puoi realizzare una forma diversa, per esempio una stella.

Versa una quantità abbondante di colla a caldo sul retro della clip e fissala al centro del cuore di feltro (sul lato opposto alle paillettes) e con l'apertura verso il basso. Lascia riposare qualche minuto poi verifica che il tutto sia ben fissato. Adesso puoi addobbare le tue scarpe!

Ultimo consiglio: scegli un modello di scarpa con uno scollo profondo, in modo che la clip si infili comodamente senza darti fastidio al collo del piede.


ISPIRATO DA un accessorio di Ban.do (che puoi acquistare qui bit.ly/bandoclip) e creato rielaborando un tutorial di Kathleen Frances bit.ly/clipcuore

Guarda anche
News

Un matrimonio in stile CF

Consigli e soluzioni

Come arredare e organizzare un grande terrazzo

I consigli dei nostri esperti di giardinaggio per arredare e rendere più funzionale un grande terrazzo esposto a sud

Un grande terrazzo sullo skyline di Milano con sole dal mattino alla sera, tante piante e fiori ma c'era bisogno di organizzare gli spazi in modo più razionale. 
Il terrazzo è esposto a sud, quindi è in sole pieno per gran parte della giornata, sia in estate che in inverno. Non pensare ci sia troppo sole, è una situazione ottimale, basta scegliere le piante giuste!

Basta vasi tutti in fila, a ripensare il terrazzo ci hanno pensato i nostri esperti di giardinaggio Leftygardens, Davide Cerruto e Walter Coccia, garden designer ed esperti in giardini pensili.

Obiettivo: lasciare alcune essenze e integrarle con altre più appropriate, avere un orto, progettare grandi fioriere-contenitori su misura e prevedere un impianto d’irrigazione. 
Volumi irregolari e asimmetrici per dare movimento: le fioriere sono quasi tutte di forma triangolare o trapezoidale e hanno altezze differenti tra loro.

«Abbiamo scelto di non rivestire tutto il terrazzo – continua Davide – ma soltanto una fetta triangolare, con deck in legno composito a zero manutenzione, per dare più risalto allo spazio sotto la pergola già esistente, sulla quale sono stati fatti salire due vigorosi rampicanti: Clematis armandii e Passiflora (la prima fiorisce in primavera, la seconda in estate), che la ricopriranno nel giro di due anni. Il materiale dominante è l’acciaio Corten rifinito a cera, scelto anche per fioriere, mobiletti, contenitori e mensole dedicate alle amate succulente. Il colore caldo del corten si sposa alla perfezione con il verde del fogliame.
Ogni elemento è stato
disegnato e realizzato su misura. 

Perché fare una pedana? Semplice: nasconde le tubazioni, muove esteticamente la pavimentazione e, quando serve, basta qualche cuscino per sedersi liberamente ‘per terra’.

La selezione vegetale predilige fioriture estive di lunga durata. Le graminacee, accostate ad erbacee perenni e annuali a fiore semplice (Echinacee, rudbeckie, cosmos, gazanie) e a piccole ricadenti, ammorbidiscono
la rigida geometria delle fioriere e donano un’atmosfera bucolica al terrazzo. Un paio di contenitori sono stati riservati all’orto e alle aromatiche.

Guarda anche
Piante da balcone e terrazzo

Quali piante mettere su un terrazzo esposto a est

Guarda anche
Piante da balcone e terrazzo

22 piante per riparare un terrazzo in pieno sole

Idee e tendenze

La patita di serie tv e i suoi arredi fondamentali

Giulia Amoruso Giulia Amoruso

La patita di serie tv vive in un microcosmo che ruota intorno al letto e a pochi arredi fondamentali. Leggi quali sono e cerca di indovinare le citazioni!

Si definisce TV-series addicted perché è abituata a guardare i suoi programi preferiti in inglese, ed è il personaggio casalingo per definizione.

“Ti stavamo aspettando”

Così viene accolta la patita di serie tv una volta rientrata in casa. Divano e telecomando si sono ormai trasformati in veri e propri compagni di vita. Parlano con lei, la aspettano per cena e non la lasciano mai per uscire con gli amici e andare a calcetto.

La citazione, per gli alieni che non l’hanno subito riconosciuta, è di Lost, una delle serie cult che la nostra protagonista ha riguardato fino allo sfinimento.

L’eroina della nostra storia conduce una doppia vita: di giorno grande lavoratrice, manager di una grande società, freelance con il turbo e di notte… divoratrice agonistica di serie tv.

Alcuni la definirebbero, scherzosamente, Batgirl o WonderWoman, ma fate attenzione, questi paragoni potrebbero offenderla. Lei non è Batgirl e non è WonderWoman, probabilmente è Dexter e per nessuna ragione al mondo vi svelerà mai i suoi segreti su come sopravvivere ad intere nottate di binge watching selvaggio (l'abitudine di guardare gli episodi uno dietro l'altro).

Custodisce gelosamente le regole, i trucchi per restare sveglia e le piccole accortezze per rendere il luogo del delitto assolutamente insospettabile la mattina seguente.

Vive con il fidanzato, i genitori, le coinquiline. A colazione si ritrovano tutti intorno al tavolo e nonostante i soli 35 minuti di sonno accumulato, la patita di serie tv partecipa attivamente alle conversazioni di routine.

Coinquilina: “Mamma mia ma siamo ad aprile, che è ‘sta pioggia? Sembra novembre!“
Patita di serie tv, occhiaie e tono solenne: “L’inverno sta arrivando.“

Preparata, attenta, calcolatrice.

Ogni impegno è incastrato al secondo e sulla sua agenda è immancabile la sezione del bullet journal dedicata alle serie che sta seguendo. Ogni-secondo-è-prezioso. La nostra protagonista non ha i superpoteri, ha un telecomando con il bottone di Netflix integrato.

Di seguito gli essenziali per rendere le sue maratone sostenibili, organizzate e confortevoli.

Il televisore

Sì, potrebbe guardare le sue serie preferite anche dal computer, ma dopo tanti anni di schermo 13’’ la patita di serie tv ha fatto il salto di qualità. Niente più attacchi di narcolessia con il pc sull’orlo del precipizio (il lato del letto). Niente più ventola shuttle in sostituzione all’aria condizionata. Basta digitare il nome delle serie in posizioni da ginnastica acrobatica.

Lei ha accumulato con estrema parsimonia il budget necessario per acquistare uno dei televisori tra i tre top raccomandati da Netflix.

L’esperienza visiva è potenziata, l’immagine nitida e Ryan Gosling esce dal televisore come Samara in The Ring, solo che è Ryan Gosling.

La lampada

Fondamentale per un’esperienza di binge watching perfetta? L’illuminazione, troppo spesso sottovalutata.

Le luci devono essere equilibrate, soffuse, alternate. Mai luce diretta sul televisore, i riflessi distraggono e infastidiscono gli occhi.

No alle candele, il rischio incendio durante un momento di sonno distratto è troppo elevato.

Sì alle lampade smart, da controllare anche tramite Smartphone o telecomando.
La patita di serie tv deve poter controllare ogni singolo elettrodomestico comodamente sdraiata sul letto o il divano. Perché… è quello il suo regno.

Il letto

Letto contenitore salva spazio completamente (ripeto, COMPLETAMENTE!) sfoderabile. Rete di serie rinforzata con doppia (doppia!) traversa 12 doghe in faggio.

La patita di serie tv ha scelto con occhio attento la base per le sue maratone. Un letto più comodo di una nuvola, un’isola felice in cui rifugiarsi dal rumore del mondo e un luogo fatato in cui sognare milioni di vite possibili (tutte, rigorosamente, trame di serie tv.)

Il letto Nuvola porta le maratone ad un livello professionistico.

Il mini frigo

Per concludere, un oggetto di arredo, design e soprattutto… necessario alla sopravvivenza della nostra coraggiosa protagonista.

Le maratone (soprattutto se intraprese durante il fine settimana) possono essere impegnative, sfiancanti, talvolta pericolose.

Rischi in cui potrebbe imbattersi la patita di serie tv:

  • Disidratazione
  • Calo improvviso di zuccheri
  • Secchezza degli occhi

Ma la nostra eroina non si lascia mai cogliere impreparata. Il mini frigo accanto al letto non solo si trasforma in un pratico comodino, ma contiene tutto il necessario per salvaguardare la salute della guerriera.

Bibite energizzanti, dolci vari e maschere per il viso fredde.

Con questo ultimo irrinunciabile accessorio… la semplice maratona si trasforma in una maratona leggen-non vi muovete-daria!

Ora anche voi siete pronti.
Lunga vita e prosperità a tutti voi appassionati di serie tv!

Guarda anche
Idee e tendenze

Meravigliosi Anni ’50

Decorare

10 cose + 1 da sapere per colorare la tua casa

Se vuoi dipingere le pareti di casa e creare atmosfera, segui la lezione della nostra stylist. Imparerai a usare il colore in modo non banale e a ottenere effetti davvero speciali: dall'affresco al materico

Colorare le pareti di casa è il modo più semplice per trasformarla e creare un'atmosfera particolare. Senza contare che il colore è un intervento efficace, rapido e reversibile, quindi non c'è ragione di averne paura: una mano di bianco e tutto torna come prima. Oggi poi esistono pitture che permettono di ottenere non solo infinite palette di gusto contemporaneo, ma anche rese 'materiche' simili all'affresco. Ne abbiamo parlato durante la settimana del Fuorisalone al CasaFacile DesignLab 2018 con la stylist Elisabetta Viganò e con Novacolor durante un workshop sulla scelta e l'uso del colore.

Non bisogna aver paura del colore. Il blu rende sempre una casa cupa? No, se sfrutti bene la luce naturale un blu può dare risalto agli arredi. Hai finestre ampie? Puoi osare il blu!

dice Elisabetta Viganò

Una cosa da fare prima di scegliere i colori 

«Un colore posato sulla parete è sempre diverso da quello che vedi sulla cartella colore» spiega Elisabetta Viganò. «Io consiglio sempre di fare una prova sulla parete. A seconda dell’ora del giorno, dell’illuminazione artificiale o meno, il colore cambia e quindi va valutato nell’ambiente in cui dovrà essere poi ‘vissuto’».

Durante il workshop con Novacolor al CasaFacile DesignLab Elisabetta Viganò ha dato 10 consigli pratici per introdurre il colore nelle stanze di casa in modo calibrato.

10 idee pratiche per usare i colori nell’arredamento di interni

  1. Il colore può dare movimento o definire (e dividere) gli ambienti. Puoi usare un unico colore e poi ripeterlo scurito o schiarito nei vari ambienti.
  2. Gioca con le sfumature: riprendi il colore della parete anche negli arredi, variandone la ‘potenza’ con l’uso delle varie tonalità della stessa tinta.
  3. Abbina il colore e i materiali: per esempio, puoi creare una specie di boiserie con piastrelle posate a incastro e dipingere la parte restante di parete con un colore molto carico.
  4. Non dare sempre il colore a parete piena: crea dei ‘tagli’. Puoi dipingere per esempio un grande rettangolo dal colore forte e lasciare il resto più chiaro oppure usare un colore complementare.
  5. Se usi colori accesi, soprattutto in camera da letto, cerca di smorzarne l’effetto utilizzando dei tessili dai colori soft, neutri, in modo che il colore sulla parete sia davvero protagonista.
  6. Prova l'effetto dégradé: sfumando il colore dal basso verso l’alto, puoi creare una ‘quinta’ teatrale, una velatura chic e molto scenografica.
  7. Nella stanza c’è una nicchia? Un arco? Un pilastro? Dai un colore forte per ‘staccare’! Invece di nasconderli, valorizza i vari elementi architettonici con il colore e l’effetto sarà strepitoso.
  8. Viceversa puoi dipingere tutti gli elementi (parete, arredi, serramenti, elementi strutturali, ecc.) dello stesso colore per far ‘sparire’ tutto nella parete, come se l’ambiente fosse immerso in un unico bagno di colore. Ricordati di scegliere sempre un elemento a contrasto che stacchi dal fondo (almeno il soffitto, sempre che tu non voglia creare un effetto ‘scatola’).
  9. Sperimenta il gioco dei profili: un rosa con alcuni bordi verdi dà un carattere speciale alla stanza. Puoi disegnare alcuni profili con colori a contrasto per sottolineare degli elementi particolari o dividere le zone della stanza.
  10. Il colore acquisisce effetti particolari quando steso su superfici a rilievo, per esempio sui profili in stucco: usali per dare carattere e movimento alla parete.

Una novità: la pittura a effetto materico

Puoi scegliere un colore per tutte le pareti e superfici della stanza e poi alternare, in quella stessa sfumatura, materiali diversi, dalla resina cementizia alle texture opache o lucide… Gli abbinamenti migliori sono quelli con le tinte materiche e il legno, anche quello antico. Questo è un modo semplice per rendere 'mosso' il colore. 
Oggi, però, il mondo delle pitture, grazie alla ricerca e alla tecnologia, propone materiali sempre più versatili e dagli effetti originalissimi. Un esempio è Calce Cruda di Novacolor. Con la la versione spessorata CalceCruda Intonachino, ha la caratteristica di essere mangia-formaldeide, cioè è capace di rendere più salubre l’ambiente eliminando eventuali concentrazioni nell’aria di questa sostanza. È un rivestimento decorativo microporoso di natura minerale.

Dal punto di vista estetico ha un effetto molto particolare che evoca gli intonaci grezzi su cui innesta effetti materici 3D ottenuti con tecniche ultra moderne ma ispirati alla tradizione. Sfoglia la gallery per vedere alcune finiture.