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Matrimonio fai da te, consigli pratici per non fare disastri

Se hai da poco deciso di sposarti e sogni un matrimonio DIY, segui i nostri consigli per non farti prendere la mano ed evitare disastri

Chi fa da sé... fa da sé!

Milioni di coppie italiane organizzano da sole le proprie nozze. Alcuni fanno affidamento sul tradizionale contributo economico e di sostegno dei genitori, ma salvo casi particolari l'impresa è assolutamente alla loro portata e fin divertente.

Un discorso a parte merita invece la produzione autonoma di oggetti, decori e complementi per il grande giorno. Se deciderai di sfoderare cutter e colla a caldo, e cimentarti in alcuni dei progetti che trovi anche su questo sito, è giusto che tu consideri attentamente i pro e i contro del fai-da-te in questo caso, e che tu valuti con cura la fattibilità dell'impresa.

I pro e i contro sono presto riassunti

Da un lato, infatti, produrre autonomamente gran parte degli elementi decorativi può essere un compito divertente per chi ha ottima manualità e dimestichezza col fai-da-te, permettendo di ottenere un risultato creativo, bello a vedersi, emotivamente significativo e magari anche con un costo inferiore alle alternative tradizionali.

Il risparmio non è garantito, se non hai accesso a materiali a prezzi da ingrosso, ma il totale controllo sulla produzione ti offre l'opportunità di farla a km0 e magari riciclando materiali pre-esistenti.

D'altra parte, se hai già notevoli impegni famigliari e di lavoro, non hai una speciale predisposizione alla manualità e non puoi contare sulla collaborazione di parenti e amici, cimentarti nella realizzazione di oggetti potrebbe trasformarsi in una fonte di stress, preoccupazione, stanchezza e frustrazione, tutti sentimenti che è meglio evitare nel periodo precedente le tue nozze.

Ad ogni modo, per aiutarti nella valutazione dell'impegno creativo da affrontare, ecco un elenco di alcuni progetti utili per un matrimonio e la loro fattibilità!

Fai-da-te per (quasi) tutti

Tutti quei progetti che ti occupano poche ore in un pomeriggio, o che ti permettono di mettere a frutto un talento creativo (come l'uncinetto o la pittura): cuscino per gli anelli, un bouquet non floreale, per i testimoni, bottoniere non floreali, piano delle sedute, sposini per torta, libro dei saluti.

Fai-da-te solo con aiuto

I progetti che sei in grado di realizzare ma che per un effetto moltiplicatore richiedono giorni di lavoro, pertanto possono essere completati solo con l'aiuto di altri: cancelleria (con stile informale), bomboniere, conetti per il riso, decori non floreali per cerimonia e ricevimento (pon-pon, ghirlande e festoni, centro-tavola...), allestimento fotobox (o photobooth che dir si voglia), playlist musicale.

Da affidare a un professionista

Tutti quei progetti che richiedono capacità complesse che non hai, quelli da cui dipende la salute dei vostri ospiti (il cibo, per esempio), e qualsiasi cosa risulti più economico se fatto da altri: gioielli, abiti degli sposi e velo, decorazioni floreali per chiesa e ricevimento, rinfresco e torta nuziale, servizio fotografico.

Fate-da-voi

La produzione di oggetti fai-da-te che richiedono alcune ore è l'occasione migliore per coinvolgere parenti e amici che lo desiderano nelle fasi dell'organizzazione.

In particolare, creare le decorazioni per il ricevimento può essere un'attività da proporre la settimana prima delle nozze alle amiche della sposa, come tema di una serata di addio al nubilato divertente e conviviale. Ovviamente solo se l'attività è gradita.

Non sei un'isola

Quando si organizza un evento che coinvolge anche un centinaio di persone, e del quale sarete protagonisti, è fondamentale imparare a delegare.

Chiedi ai vostri amici e ad alcuni parenti se sono disponibili ad aiutare e in che modo, e affida loro piccoli compiti che vi risolveranno la giornata, come conservarvi i cellulari e le chiavi di casa, o disporre i programmi sui banchi della cerimonia.

Non aspettarti niente, ma coinvolgi con generosità chi ha piacere di aiutarvi.

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Testi

Barbara Pederzini

Stylist

Elisabetta Viganò

Foto

Giandomenico Frassi

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