Ispirazioni

Una tenuta restaurata in lunigiana diventa la casa di una creativa

La love story tra una stylist americana e una tenuta toscana in rovina ha dato vita a una splendida dimora, a metà tra casa di famiglia e ritiro creativo. Qui schiettezza e comfort convivono senza sforzo... e con un tocco di humour

Stylist d’interni e di food, Annette è ospite fissa del programma radio di Martha Stewart e i suoi lavori compaiono sulle più importanti riviste di lifestyle americane. Oggi ha anche coronato un sogno: stabilire il suo quartier generale europeo in Italia, precisamente in una tenuta in Lunigiana. Qui riceve amici e creativi che vengono da tutto il mondo per partecipare ai suoi laboratori di styling, fotografia e pittura. La tenuta è circondata da 11 ettari di terreno e da una vigna che produce il vino di casa.

Il cuore pulsante della tenuta sono i due grandi ambienti conviviali che ospitano i partecipanti ai laboratori. Queste stanze, vissute a metà tra l’interno e il patio antistante, rispecchiano forse al meglio la personalità e la passione creativa della padrona di casa e sono arredati con un piacevolissimo mix, fra bohémien, rustico e spiritoso: nel living comune i comodi sommier convivono con i tappeti e i tavolini marocchini e con gli archivi scolastici recuperati in Toscana.

La cucina dove si svolgono corsi e laboratori di food&styling è stata realizzata appositamente sulla base di  queste esigenze ed è un chiaro esempio di come sia possibile coniugare lo charme degli elementi tradizionali con la praticità e il comfort. Un vero e proprio sogno rustico, in marmo e muratura in cui gli scaffali a vista valorizzano al massimo gli utensili disponibili.

La casa padronale reca più chiaramente l’impronta dello stile di Annette, che qui ha voluto esaltare gli aspetti originali della fortezza. Grazie alla consulenza del progettista e arredatore Forrest Spears, i pavimenti sono stati rivestiti con piastrelle di cotto di recupero e il soffitto a cassettoni (proveniente da una nave da guerra) è stato restaurato. Il tutto per ‘incorniciare’ le finestre sulla valle, veri e propri quadri paesaggistici nella parete di fondo del salone. Il rispetto per la storia dell’edificio non compromette però il comfort: ogni arredo è stato scelto con cura per essere adeguato agli ambienti, ma anche comodo da pulire e da vivere. Le stanze private della tenuta mantengono con orgoglio un’atmosfera signorile, valorizzate da pezzi di antiquariato selezionati con cura nelle case d’asta e nei mercatini.

Una casa pensata per ricevere amici, colleghi e familiari, così anche le camere per gli ospiti sono state arredate con amore e attenzione per i dettagli. Ma l’ambiente centrale del progetto è l’ampio studio che ospita i tanti laboratori creativi e che è stato ricavato dall’ex granaio.  Luoghi del cuore, per ospiti e amici, sono il patio in prossimità del giardino di rose e la terrazza antistante lo studio. È in questi spazi, minimali ma curati nel comfort quanto gli interni, che Annette non si stanca di scattare le foto che pubblica sul suo profilo Instagram @annettejosephstyle, ‘testimone social’ della sua storia d’amore con questa casa ritrovata.

 

Leggi e certificazioni

Rinnovare casa senza permessi: 58 interventi che puoi fare subito

Una buona notizia: con il nuovo Glossario per l’Edilizia Libera diminuiscono le pratiche burocratiche! Dai pannelli solari alle pergole, dall’ascensore alla manutenzione del tetto, sono sempre di più i lavori che non richiedono l’autorizzazione!

Negli ultimi anni le normative che regolano i permessi per i lavori edili si sono accavallate più volte, lasciando (in alcuni casi) a Regioni e a Comuni la possibilità di interpretarle in modo diverso. Il risultato? Una gran confusione per chi doveva ristrutturare: quello che in alcune località veniva interpretato come intervento leggero, in altre veniva valutato ‘più pesante’.
Succedeva che, per casi simili o identici, potevano variare da località a località sia l’iter burocratico sia la relativa richiesta di autorizzazione. Finché si è finalmente deciso di uniformare il quadro legislativo a livello nazionale, pubblicando il ‘Glossario delle opere in edilizia libera’.
Il Glossario include una tabella che individua i 58 interventi che si possono eseguire ‘in regime di attività edilizia libera’ senza alcun titolo abilitativo; in parole semplici, i lavori che non richiedono un permesso edilizio rilasciato dall’ufficio tecnico del Comune.


Naturalmente le opere considerate ‘libere’ devono rispettare le normative urbanistiche, con particolare attenzione agli aspetti igienico-sanitari, alle caratteristiche antincendio, alle norme di sicurezza e antisismiche, alla protezione dai rischi idrogeologici e alla tutela dei centri storici, dei beni culturali e paesaggistici. L’intento del Glossario? Da un lato fare in modo che i professionisti e gli uffici tecnici dei Comuni ricorrano a norme univoche a livello nazionale; dall’altro, rendere la disciplina autorizzativa più snella, veloce ed economica per tutti noi, che non saremo più costretti a rivolgerci a geometri, ingegneri e architetti per richiedere i permessi comunali, né a fare lunghe code per avere un semplice consulto in Comune.

L'importante è che vengano fatte modifiche che non alterino in maniera significativa lo stato dell’immobile e la sagoma dell’edificio e che, per questo motivo, non richiedono la necessità di variazioni catastali una volta portati a termine. 

 

TETTO, SOFFITTI, PARETI E PAVIMENTI

Sono opere libere la riparazione, la sostituzione e il rinnovamento di:

√ manto di copertura, comignoli e terminali a tetto di impianti di estrazione fumi, e di pluviali e grondaie, interventi per i quali le eventuali impalcature necessarie ai lavori non dovranno però occupare il suolo pubblico;

√ controsoffitti non strutturali, mentre per quelli strutturali sono liberi solo la riparazione e il rinnovamento, perché per la loro realizzazione ex novo è ancora necessario ottenere l’autorizzazione.

√ pavimentazioni interne ed esterne, comprese le guaine e i sottofondi;

√ intonaci interni ed esterni, anche di elementi decorativi delle facciate come marcapiani, modanature e cornici, e rivestimenti murali;

√ serramenti e infissi interni ed esterni, parapetti e ringhiere, inferriate ed eventuali altri sistemi antiintrusione;

√ scale retrattili e d’arredo, compresi gli eventuali elementi accessori e anche tutte le rifiniture necessarie.

COPERTURE E ARREDI OUTDOOR

Per chi ha un terrazzo o un giardino, via libera all’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di:

√ gazebi e pergolati, e ripostigli per attrezzi purché di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;

√ elementi d’arredo delle aree pertinenziali degli edifici, compresi muretti, fioriere, panche, fontane e barbecue in muratura;

√ giochi per bambini e, in genere, spazi di gioco outdoor con recinzione;

√ ricoveri per animali domestici (compresa la costruzione di cucce in muratura), voliere e recinzioni delle aree destinate agli animali da compagnia e da cortile;

√ tende, tende a pergola e pergotende, coperture leggere di arredo, elementi divisori verticali (anche ornamentali) che non siano in muratura e stalli per biciclette.

GLI IMPIANTI

Non serve il permesso comunale per riparare, integrare, efficientare e mettere a norma:

√ l’impianto elettrico e l’impianto esterno di illuminazione;

√ l’impianto con pompe di calore aria-aria dotato di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;

√ l’eco-impianto con pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica pulita e gratuita;

√ l’impianto igienico e idro-sanitario, compresi apparecchi sanitari e impianti di scarico;

√ l’impianto per la distribuzione e l’utilizzo del gas, compreso il tratto fino all’allacciamento alla rete pubblica;

√ l’impianto antincendio, quello di climatizzazione – anche canalizzato – e di estrazione fumi.

√ l’impianto di ricezione/trasmissione con antenne o parabole;

√ l’impianto con punti di ricarica privati per i veicoli elettrici.

ELIMINARE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

√ Non servono permessi per l’installazione e la manutenzione di ascensori interni, servoscale, montacarichi e rampe, se non incidono sulla struttura portante e non modificano la sagoma esterna dell’edificio. Via libera anche ad apparecchi sanitari, impianti igienici e idro-sanitari, dispositivi sensoriali.

E PER I LAVORI CHE INVECE RICHIEDONO ANCORA PERMESSI?

Per poter effettuare gli interventi che necessitano autorizzazioni, dichiarazioni formali o atti burocratici, si deve fare riferimento a 4 diverse procedure: CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), SCIA alternativa al Permesso di Costruire e Permesso di Costruire.

 

Vorresti conoscere tutti gli interventi liberi nel dettaglio? L’elenco completo è su: www.italiasemplice.gov.it/notizie/glossario-edilizia-libera

Idee e tendenze

Redroom: un negozio e spazio creativo ispirato a Twin Peaks

Clara Battello Clara Battello

Tra le rosse pareti della Loggia dell'Handmade trovano spazio marchi e prodotti unici nel loro genere selezionati seguendo criteri di originalità, sostenibilità e qualità: fare acquisti da Redroom significa aiutare concretamente l'arte, l'artigianato e le autoproduzioni locali.

Passeggiando per il quartiere di Lambrate potrestri capitare in un negozio con un’atmosfera unica e particolare, si chiama Redroom. Si tratta di un piccolo e accogliente salottino nel cuore del quartiere, ispirato alle atmosfere oniriche di Twin Peaks e nel quale sono esposte creazioni artigianali, artistiche e di design completamente realizzate a mano. I due fondatori e proprietari di Redroom sono Andrea e Irene, due persone creative e dalle mille passioni.

 

Com’è nata la voglia e l’idea di aprire Redroom?
Redroom nasce nel febbraio 2014 da un'idea di entrambi: facendo tesoro delle esperienze fatte con il nostro marchio autoprodotto Play-Shirt, abbiamo deciso che era ora di creare qualcosa di nuovo. L'obiettivo era, ed è ancora, fare rete con tutti quei fantastici artigiani e makers conosciuti nel corso degli anni a fiere, eventi e mercati e creare un luogo fisico di riferimento per gli amanti dell'handmade: nasce così l'Associazione Carmilla, e il 1° febbraio viene inaugurato il primo spazio dell'Associazione: Redroom.

 

Per l’arredamento e gli spazi del locale vi siete ispirati alla serie tv di David Lynch Twin Peaks. Da cosa è nata l'idea? Da una passione comune?
In quel periodo stavamo guardando (Andrea per la prima volta e Irene per la millesima) la prima storica serie di Twin Peaks, e la Redroom immaginata da David Lynch ci ha "colpiti e affondati": uno spazio dove le regole comuni sono sospese, dove tutto può accedere e i sogni possono letteralmente prendere vita. Oltretutto un luogo pieno di stile, caratterizzato da lunghe tende di velluto rosso e un ipnotico pavimento chevron bianco e nero.
La nostra Redroom è quindi un omaggio a questa estetica onirica ed affascinante: è il luogo dei sogni, prima di tutto per noi stessi, dove perdersi tra mille meraviglie handmade scelte con cura ed esposte con naturalezza; un luogo dove sentirsi a proprio agio, come a casa.

 

Come vi siete organizzati per trovare tutto a tema Twin Peaks? Tende, pavimento e i mobili?
E' stata una lunga ricerca, su diversi fronti. Alcuni mobili vintage ci sono stati regalati, altri li abbiamo acquistati girando per mercatini e da Manà Manà, mentre una parte fondamentale l'abbiamo realizzata ad hoc partendo da materie prime di recupero con la preziosa collaborazione del team di Controprogetto.
Insieme a loro abbiamo realizzato un grande soppalco con il pavimento in assi da ponteggio e vecchie gambe di tavolo come ringhiera, uno spazio utilissimo per noi visto che è il nostro unico magazzino. Dalle assi avanzate sono nate delle grandi mensole che attrezzano una delle pareti.
Abbiamo veramente fatto tutto noi, dal colore rosso sulle pareti al pavimento: ecco, forse il pavimento è stata la cosa più difficile! Non volevamo assolutamente rinunciare allo chevron bianco e nero, ma non ruiscivamo a trovare nessuna soluzione praticabile per realizzarlo. Dopo mille ricerche, abbiamo trovato la soluzione su un sito in olandese: delle bellissime piastrelle quadrate ad incastro in materiali riciclati che abbiamo assemblate una ad una per creare l'effetto che volevamo. Il padre di Irene ha poi creato da zero degli stand in legno su misura, e recentemente Marco di Pig'Oh ha costruito per noi un espositore recuperando un vecchio termosifone in ghisa. Quando diciamo che da Redroom tutto è fatto a mano non stiamo affatto scherzando.

 

Redroom Store non è solo un negozio, ma un luogo di incontri e dove nascono progetti. Volete raccontarci qualcosa a riguardo? 
Fin dall'inizio ci è venuto naturale utilizzare lo spazio in molti modi diversi: già durante l'inaugurazione siamo riusciti ad ospitare un live painting, una cartomante e un piccolo concerto acustico e da allora è sempre andata avanti più o meno così.  Ogni anno, all'inizio di febbraio, per il compleanno di Redroom facciamo una grande festa, e durante tutti gli altri mesi organizziamo aperitivi, letture, presentazioni, feste a tema, piccoli live, workshop e corsi. Visto che a volte 19mq proprio non bastano, da marzo 2015 abbiamo dato vita al nostro market dedicato al fatto a mano per dare spazio a tutti quegli artigiani bravissimi che non riuscivamo ad esporre nella Redroom. E' nato così il Red Bazar, market su strada dedicato esclusivamente all'handmade di qualità e collocato in via Conte Rosso. Oltre a questo ci sono i corsi e workshop sia per bambini che per adulti, gestiti sempre direttamente dagli artigiani e artisti con cui collaboriamo.

 

 

 

REDROOM - via Conte Rosso 18, 20134 Milano
info: www.redroomstore.com

 

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Un tocco di rosso!

Una casa dal cuore green

Il mondo occidentale è sempre più orientato al cambiamento radicale dello stile di vita: troppe le incognite relative ai cambiamenti climatici, all'inquinamento e alle conseguenze sulla salute di uno sfruttamento sconsiderato dei combustibili fossili. Per questo tante società hanno investito in ricerca su impianti di riscaldamento e climatizzazione che siano veramente sostenibili e riducano le emissioni di gas inquinanti nell'ambiente.

 

Il risvolto positivo nell'utilizzo di impianti ad alta efficienza energetica ed ecosostenibili è percepibile anche sul portafoglio delle persone che decidono di adottare questo approccio alternativo: il risparmio si tocca con mano. Se si parla di impianti di riscaldamento, una delle soluzioni più green ad alta efficienza energetica e alto rendimento è la pompa di calore. Questo generatore è una tecnologia rinnovabile in grado di prelevare l’energia gratuita presente naturalmente nell’aria o nel terreno per trasportarla all’interno della casa e riscaldarla. Se si sceglie una pompa di calore reversibile, questa ha la possibilità di produrre calore in inverno e raffrescare in estate per climatizzare la casa al meglio. Confrontando un impianto di riscaldamento gestito con una pompa di calore e una caldaia a condensazione, a fronte di un consumo di energia elettrica, i consumi di gas o gasolio sono azzerati e il risparmio è quantificabile a circa il 40-50%.

 

Una delle pompe di calore reversibili di punta di Viessmann è Vitocal 222-S, caratterizzata da valori di efficienza al vertice della categoria (COP fino a 5,0 ed EER fino a 4,2) che le conferiscono una classe di efficienza energetica pari a A++. All'interno della pompa di calore c'è un bollitore integrato da 210 litri in grado di soddisfare tutte le esigenze di comfort sanitario degli utenti.

 

Silenziosa e smart, Vitocal 222-S è regolabile in remoto grazie alla possibilità di connettersi via Wi-Fi allo smartphone tramite App ViCare, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play. Un modo facile per gestirla anche quando si è lontani da casa.

 

Ciò che rende ancora più interessante l'utilizzo di Vitocal 222-S è la sua integrazione con l'impianto fotovoltaico che consente di utilizzare l'energia prodotta dal sistema fotovoltaico senza il bisogno di acquistarla in rete. Il risparmio è ancora più elevato poiché la riduzione dei consumi può superare anche il 60%. L'abbinamento perfetto è con Vitovolt 300 serie PC, i nuovi pannelli fotovoltaici monocristallini di Viessmann ad alta efficienza e alto rendimento fino a 335 Wp. Questi pannelli riescono a ridurre le dispersioni grazie a 120 celle di tipologia half-cut per ogni modulo e incrementano il rendimento rispetto ai sistemi tradizionali.

 

Se si acquistano le pompe di calore e gli impianti fotovoltaici si ha diritto a importanti agevolazioni statali come le detrazioni fiscali (fino al 65% per le pompe di calore e del 50% per i pannelli fotovoltaici) o, per soli generatori, il Conto Termico, così da recuperare gran parte dell'investimento iniziale.

 

Viessmann è la scelta giusta per cambiare direzione verso la sostenibilità ambientale e l'efficienza energetica: www.viessmann.it

Bagno e lavanderia

Come ricavare un bagno in fondo al corridoio

Hai una ripostiglio stretto e lungo alla fine del corridoio? Puoi trasformarlo in un secondo bagno utilizzando sanitari salva spazio.

Si tratta del classico caso riscontrabile negli appartamenti degli Anni ’50: le stanze sono distribuite da un lungo corridoio centrale che termina con il ripostiglio... e magari, anche se la casa è grande, c’è un unico bagno.

Ricavarne un secondo, magari a uso esclusivo di una camera, in questo caso
è semplice: basta ampliare il ripostiglio e spostare le porte di accesso (se quella del bagno la fai scorrevole risparmi spazio).

Il corridoio di solito è largo cm 100/110: basterà sfruttare lo spazio con sanitari compatti e disporre la doccia in fondo, così sarà bella grande (ad esempio cm 70x100).

 

L'idea in più

Accorciando il corridoio, si sposta la porta della camera e si allunga il ripostiglio: bastano 260 cm per un bagno completo. Per dare luce, la parete verso il corridoio può essere in vetro satinato.

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Giardinaggio

8 libri per gli amanti del verde

Sogni di far entrare un micromondo vegetale in un barattolo? Vuoi realizzare una pianta di pilea in carta? Scopri 8 volumi per gli amanti del verde.

  1. TERRARIUM. Un vero e proprio ecosistema racchiuso in un contenitore in vetro. Esempi e consigli utili per ricrearne uno! (Anna Bauer);

  2. BOTANICA URBANA. Guida illustrata superpratica alle piante d’appartamento. Informazioni essenziali e fonte di ispirazione per un giardino casalingo (Maaike Koster e Emma Sibley);

  3. ALBERI D’ITALIA E D’EUROPA. Insegna anche ai neofiti a riconoscere gli alberi più diffusi con dettagliate schede illustrate e con indicazioni sul portamento (Bernardo Ticli);

  4. ALBERI SAPIENTI, ANTICHE FORESTE. Protagonisti gli alberi e le foreste. Un viaggio interiore alla ricerca dello spirito del bosco, un mondo mobile, selvaggio che meraviglia sempre (Daniele Zovi);

  5. SHINRIN-YOKU. Letteralmente, il titolo significa ‘bagno nel bosco’. Non è un esercizio fisico, ma un’esperienza di sollecitazione dei cinque sensi all’ascolto della natura (Qing Li);

  6. THE FLOWER EXPERT. Uno dei più grandi floral designer spiega come realizzare con stile e personalità delle composizioni di fiori (Thames&Hudson);

  7. IL PICCOLO LIBRO DEI CACTUS. Sei un giardiniere pigro? La soluzione sono le piante grasse: richiedono poche cure e danno tante soddisfazioni. Guida su 60 specie da coltivare (Sibley Emma);

  8. HANDMADE HOUSEPLANTS. Una coloratissima guida su come realizzare le piante in carta. Il libro – appena uscito – lo trovi su amazon.com, mentre a pag. 68 c’è un servizio dedicato a questa straordinaria artista della carta (Corrie Beth Hogg). 

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Quanti metri quadri servono per uno spazio green?

Giardinaggio

I giardini verticali

Sara Malaguti

Sara Malaguti  •  Flowerista

Blogger CF Style

C'è chi li chiama giardini verticali, chi green wall o pareti verdi, ma il concetto è sempre lo stesso: ricoprire una parete con le piante ha innumerevoli vantaggi, non solo per gli occhi, ma anche per il benessere psico-fisico.

Chi ha visitato almeno una volta nella propria vita le Isole Faroe, minuscolo arcipelago danese a metà strada tra Islanda, Scozia e Norvegia, probabilmente è già al corrente di questa pratica antica: lì, infatti, i tetti di molte abitazioni locali presentano un fitto strato di erba. Per chi non c’è mai stato, occorre dire che la copertura verde è funzionale ad isolare l’ambiente interno dal freddo e dall’umidità esterni. Il manto erboso è infatti un ottimo isolante termico.


A distanza di secoli, in tutto il mondo, architetti, ingegneri e ricercatori sono concordi nel dire che facciate e coperture vegetali isolano l'edificio dagli agenti atmosferici esterni e proteggono anche dall'inquinamento; problematica, quest’ultima, del tutto sconosciuta agli antichi faroesi, ma oggi più attuale che mai.

I green wall o pareti verdi sono strutture, integrate con l’edificio, che permettono la piantumazione e l’irrigazione automatica di piante di qualsiasi specie.

 

Cosa del tutto diversa da quello che si fa con i tradizionali rampicanti, che rischiano di vivere sorti alterne: espandersi troppo o perire per scarso innaffiamento. In più, anche se il verde rigoglioso costituisce senza dubbio un’attrattiva per le zanzare, il ristagno delle acque con questi sistemi di green wall è praticamente inesistente, quindi di fatto il rischio è molto ridotto.

La gamma di green wall presentata da Urban Roof Gardens presso Haigō - Design Concept Store di Milano comprende non sono solo sistemi per esterni, ma anche i cosiddetti Live Picture, opere d’arte viventi da appendere alla parete. Questi moduli leggerissimi, al cui interno si possono inserire le piante preferite, utilizzano una tecnologia avanzata per assicurare che le piante siano regolarmente innaffiate, usando la giusta quantità d'acqua e senza il bisogno di connessioni elettriche o idriche, bensì sfruttando il processo di imbibizione della microfibra. Essi sono in grado di trasformare il modo in cui godiamo delle piante nelle nostre case semplificandone il mantenimento e riducendo lo spazio di ingombro. Per non parlare del vantaggio per chi ha animali domestici: nessun rischio né per l’animale stesso in caso di piante tossiche, né per i vasi!


Una casa ricca di piante non solo è più bella, ma anche più rilassante e più sana. Gli effetti benefici delle piante d’appartamento infatti sono molti e vanno dalla purificazione dell’aria alla mitigazione dell’umore. Avere gli stessi benefici anche se non si ha il pollice verde oggi è possibile grazie ai Green Wall o pareti verdi!

 

Idee e tendenze

Ispirazione vintage: 18 arredi e accessori

Ami lo stile vintage ma preferisci arredare casa con prodotti nuovi che richiamano le atmosfere del tempo che fu? Ecco tante idee shopping che si ispirano agli anni d’oro del design!

Forme avvolgenti, metallo e legno e tanto colore. Gli arredi in stile vintage sono di gran moda!

La tua casa dovrebbe raccontare la storia di chi sei, ed essere una collezione di ciò che ami (Nate Berkus, interior designer)

1 Broccato beige per la lampada da tavolo in Pvc [Tassotti], 2 Riedizione della poltrona Sesann, 1970 [Tacchini], 3 Mini-sospensioni in metallo [Novità Home], 4 È rivestita in velluto la poltrona Gamble, con gambe e braccioli in ottone [Kare su westwingnow.it], 5 Shaker in vetro sfaccettato e tappo in inox dorato [Bloomingville], 6 Orbital, lampada di Ferruccio Laviani con lastre in vetro [Foscarini], 7 Base girevole in metallo dorato per la poltrona in velluto di poliestere, anche rosa [Bloomingville], 8 È a Led la lampadina old style Lunnom [Ikea], 9 La sedia 969 rivisita un modello di Gio Ponti [BBB Italia].

 

10 Industrial la sospensione in metallo smaltato [Novità Home], 11 Base sferica in vetro con bolle per l’abat-jour con paralume bianco [Zara Home], 12 Cluster, set di due tavolini in metallo dorato con piano in marmo [Zara Home], 13 La radio Model One in versione digitale [Tivoli Audio], 14 Divano capitonné con piedini torniti grigi [Rice], 15 Base in fili di ferro dorati e piano-vassoio per il tavolino [Zara Home],16 Contenitore in vetro soffiato, collezione Brilliant Bob Bonniere [Louise Roe], 17 Rigadin, tavolo in frassino con top in marmo [Alf DaFrè] e 18 Rigore razionalista per i tre tavolini Gio [Tacchini].

 

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Vintage: 5 mercatini al top

Caldaia: i controlli indispensabili

La manutenzione ordinaria della caldaia andrebbe fatta ogni anno, anche se la legge non dà cadenze univoche. Invece il controllo fumi (o di efficienza energetica) è obbligatorio ogni 2/4 anni.

Il controllo fumi e la ‘classica’ manutenzione ordinaria della caldaia sono obbligatori per legge (DpR 74/2013) e vanno effettuati con regolarità per garantire efficienza e sicurezza.

Ecco le regole base da rispettare per dormire sonni tranquilli e non rischiare di incorrere in sanzioni.

A chi spetta l’onere della manutenzione?

Spetta all’intestatario del contratto del gas che ha in gestione la caldaia: quindi al proprietario di casa o all’inquilino. E in caso di impianto centralizzato, il responsabile è l’amministratore del condominio.

Chi la deve svolgere?

Pur non essendoci un Albo professionale, possono effettuarla solo tecnici abilitati certificati dalla Camera di Commercio come ‘manutentori’, che abbiano conseguito speciali patentini e frequentato corsi di aggiornamento, oltre a essere in grado di intervenire su apparecchi di ogni marca.

Come viene effettuata e in quali tempi?

Un intervento di manutenzione completo richiede almeno un’ora di lavoro. Il tecnico deve aprire la camera di combustione per avere accesso ai componenti ‘attivi’ da ispezionare e pulire. Poi prosegue con la pulizia generale dei diversi componenti e il controllo della funzionalità di tutti gli organi di sicurezza, di regolazione e di impostazione della caldaia. A intervento concluso, il tecnico deve compilare il libretto d’impianto (obbligatorio per legge) e deve rilasciare la certificazione dell’avvenuta manutenzione, da esibire in caso di controllo.

Ogni quanto va fatta?

La manutenzione ordinaria andrebbe effettuata con cadenza annuale: la legge non detta regole univoche, ma chiede di rispettare le scadenze indicate sul libretto di uso e manutenzione della caldaia. Il controllo fumi, invece, per legge va fatto ogni 2 anni sugli impianti alimentati a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni sugli impianti a gas.

 

Anche a te piacerebbe avere assistenza tecnica per la manutenzione della caldaia?

Manutenzione Caldaia è il servizio di Assistenza Casa che include la manutenzione ordinaria annuale della caldaia o dello scaldabagno a gas, il controllo dei fumi ogni 2 anni e il rilascio del bollino blu.

Per i lettori di CasaFacile, Manutenzione Caldaia ha un prezzo scontato e super vantaggioso: 50 euro per il primo anno e 99 euro per gli anni successivi (tasse incluse) anziché 120 euro all’anno. Visita il sito shop.assistenzacasa.com, inserisci nel carrello Manutenzione Caldaia e applica il codice promozionale “CaldaiaFacile”: avrai subito il tuo sconto speciale! Per maggiori informazioni chiama il numero 800.591.809.

 

Pulire casa

Visita a Wuppertal nella sede Vorwerk

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Secondo una recente indagine Ipsos, il 90% degli italiani conosce Folletto e un terzo delle famiglie italiane ha in casa uno dei suoi prodotti.

Sono trascorsi 80 anni dal primo Folletto arrivato in Italia dalla Germania: inventato dall'ingegnere Engelbert Gorissen e brevettato da Carl e Adolph Vorwerk, riconvertendo il motore di un grammofono. L’aspirapolvere della Vorwerk (che nel resto del mondo si chiama Kobold) fu subito un successo tanto che negli anni ‘80 il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano gli dedicò una mostra.

Il mese scorso ho visitato la sede dell'azienda a Wuppertal (vicino Düssendorf), una serie di edifici divisi da un fiume, e attualmente in fase di ampliamento per consentire l'ottimizzazione delle aree produttive e di ricerca e innovazione.

Quello che non sapevo:

  • Folletto, in Italia, rappresenta il 53% del fatturato della divisione aspirapolvere a livello globale.
  • Il gruppo Vorwerk  è un’azienda presente in 70 Paesi nel mondo ma, pur fatturando quasi 3 miliardi di euro all'anno rimane un'impresa familiare, non quotata in Borsa.
  • Anche nell'era di internet, il gruppo punta esclusivamente sulla vendita porta a porta (con 4500 venditori solo in Italia), per apprezzare davvero le caratteristiche del prodotto.
 

La visita in azienda è coincisa con il lancio italiano del nuovo modello di Pulilava (Folletto SP600 S), prodotto di punta per il nostro paese. Nel 2012 fu lanciato il primo modello di Pulilava che in questi anni è stato completamente riprogettato. 

 

  • Folletto SP600 S Pulilava è la prima al mondo in grado di aspirare e lavare allo stesso tempo i pavimenti duri come parquet, laminato, piastrelle e pietra in metà del tempo.
  • Il nuovo modello SP600 S ha un serbatoio integrato. Basta riempirlo d'acqua e inserire poche gocce di detergente per lavare fino a 60mq di pavimento.
  • Oltre alla scelta del panno più adatto al pavimento, si può regolare l'umidità su tre livelli in base al tipo di superficie ( ci sono anche degli indicatori LED che mostrano i livelli di umidificazione automatica del panno).
  • È ecologica perché assicura un consumo di acqua contenuto grazie all’opzione di umidificazione extra che la rilascia solo all’occorrenza per rimuovere lo sporco ostinato.
  • Fa risparmiare fino al 50% del tempo nella pulizia dei pavimenti: il panno della Pulilava oscilla circa 1.350 volte al minuto agendo in profondità.

La linea Folletto è un prodotto di alta gamma certamente meno economico di altri sistemi aspiranti, ma giustificato dalla qualità del prodotto (non è minimamente contemplata l'obsolescenza programmata, anzi, alzi la mano chi ha ancora a casa un modello ereditato da nonne e zie), dall'innovazione e ricerca costante sui prodotti, dalla decisione di non delocalizzare la produzione ma di mantenere lo sviluppo a Wuppertal in Germania e dall'attenzione all'ambiente e allo sviluppo di prodotti certificati contro gli allergeni.

Le scommesse del gruppo Vorwerk per il futuro? Puntare sempre di più sui robot e sulla progettazione di sistemi senza filo.