Leggi e certificazioni

Sicurezza in cantiere: Coordinatore di sicurezza e Responsabile dei Lavori

Quando si vuole ristrutturare un immobile, le figure professionali a cui si deve fare riferimento sono molteplici a seconda della tipologia di lavoro, della sua durata e del grado di intervento. Spesso ci si dimentica che serve anche un Coordinatore in fase di Sicurezza ed un Responsabile dei Lavori.

Facciamo una premessa: in ogni lavoro di edilizia vi è un Responsabile dei Lavori che giuridicamente non è il Direttore dei Lavori, ma è persona incaricata e designata espressamente dal Committente. Nel caso in cui non venga designato, il controllo del cantiere ricade sul Committente stesso.

COSA FA IL RESPONSABILE DEI LAVORI?

  • deve interessarsi delle scelte tecniche e delle operazioni di organizzazione del cantiere;
  • deve prevedere la durata e le fasi di lavoro in modo da pianificare l’esecuzione delle opere in condizioni di sicurezza;
  • deve verificare l’idoneità tecnico professionale delle imprese coinvolte, verificandone le capacità;
  • deve controllare che le imprese siano a posto con le posizioni INPS e INAIL con la cassa Edile e che abbiano applicato i contratti di lavoro ai dipendenti;
  • deve verificare che ogni impresa sia in regola con la posizione contributiva richiedendone il DURC;
  • deve inviare all’Asl di competenza prima dell’inizio dei lavori la “notifica preliminare”;
  • deve trasmettere a tutte le maestranze coinvolte il Piano di Sicurezza;
  • può, ove necessario, sospendere i lavori, chiudere il cantiere, allontanare le imprese ritenute in “difetto”.

E’ dunque il responsabile del Cantiere, della sua sicurezza e del fatto che chi vi entra abbia tutte le “carte” a posto. Il Responsabile dei Lavori serve sempre.

 

QUANDO SERVE UN COORDINATORE DI SICUREZZA?

Non tutti i lavori hanno bisogno di un Piano di Sicurezza e di conseguenza di un Coordinatore. Di solito è necessario quando i lavori sono complessi o molto lunghi, infatti si indica nel gergo, che esso sia necessari quando si superano i 200 uomini/giorno. Il Coordinatore è necessario sempre, quando in cantiere opera più di una impresa.

QUANDO NON E’ NECESSARIO UN PIANO DI SICUREZZA

Quando in cantiere è presente una impresa con dipendenti e più lavoratori autonomi (senza dipendenti - artigiani). Quindi se i lavori li fanno due o più imprese è d’obbligo un Piano di Sicurezza.

COME DEVO COMPORTARMI QUANDO C’E’ UNA DETRAZIONE FISCALE?

L’Agenzia delle Entrate dice che si deve mandare la Notifica Preliminare quando è il caso, si intende pertanto implicitamente che deve esserci Piano di Sicurezza ogni qualvolta vi siano i presupposti, perché la Notifica si invia solo quando viene redatto un Piano di Sicurezza. Fai attenzione perché ad un controllo delle fatture, qualora risultassero più imprese coinvolte senza che vi sia il Piano di Sicurezza dove serve, la detrazione Fiscale potrebbe risultare inefficace.

 

  • RICAPITOLIAMO
    Quando stai affrontando una ristrutturazione, chiedi sempre al tecnico che redige le pratiche se ti serve anche un Piano di Sicurezza e se rientri nella casistica in cui esso è necessario.
  • Nomina un Responsabile dei Lavori se non vuoi avere la responsabilità giuridica in caso di eventuali problematiche legate alla Sicurezza.
  • Ricordati che puoi evitare il PsS se lavori con 1 sola Impresa e diversi artigiani singoli (che vengono in cantiere da soli senza aiuti, né parenti).
  • Fai attenzione alle fatture che porti in detrazione, vi deve essere coerenza senza ricadere in eventuali casi in cui sarebbe stato necessario il PdS.

Realizzare palline di Natale decorate con i temporary tattoo

Stefania Filippi

Stefania Filippi  •  Stefania Filippi

Blogger CF Style

I tatuaggi temporanei rientrano nell’elenco di quelle cose che associamo, con la mente, al nostro essere bambini. Sì, proprio quelli che trovavamo dentro i sacchetti delle patatine. Quelli che ci hanno fatto sentire grandi e creativi. Hit degli anni 90 sono tornati di gran moda e negli ultimi anni hanno invaso i social!

Se anche voi, come me, ne avete qualcuno avanzato da qualche festa estiva, non perdete tempo e riutilizzateli in versione natalizia.

 

Cosa ti serve

  • Tatuaggi temporanei
  • Palline di natale trasparenti o bianche (comunque di colore chiaro)
  • Colla decoupage
  • Spugna

Come si fa

  1. Taglia il tuo tatuaggio della misura che desideri e poi togli la pellicola di plastica dalla parte anteriore.
  2. Appoggia il tatuaggio sulla pallina di natale e con la spugna bagna il retro tenendo premuto per circa 30 secondi (proprio come faresti sul tuo braccio). Assicurati di tenere il tuo tatuaggio il più fermo possibile.
  3. Togli la carta e lascia asciugare il tuo tatuaggio sulla superficie. Se non ti piace il risultato, puoi rimuovere con alcool denaturato.
  4. Se invece sei soddisfatto, sigilla il disegno con un sottile strato di colla per decoupage.

 

Questo fai-da-te è uno dei miei 'holiday project' preferiti in assoluto e le combinazioni sono infinite!

Natale nella dimora della famiglia Moltrasio, tra arredi d’epoca e design contemporaneo

Una casa del 1848 restaurata con cura per ritrovarsi qui, nei giorni di festa, a celebrare una lunga storia d'amore: quella della famiglia Moltrasio e dei suoi prodotti tessili.

Giuseppe aveva cominciato da ragazzo a collaborare con il padre Domenico e il fratello Sergio nei negozi di famiglia a Milano: i Magazzini Ambrosiani del Popolo: vendevano tessuti al metro. Erano gli Anni ’50 e allora le lenzuola si cucivano in casa, ma Giuseppe intuì il cambiamento in atto e suggerì di vendere anche biancheria già pronta. Con mamma Bice e un gruppo di abili ricamatrici, aprì un laboratorio di confezione. Questi sono gli albori della Gabel, nata nel 1957 nel comasco e diventata un emblema del made in Italy. Oggi i 3 figli di Giuseppe, Michele, Massimo e Francesca, portano avanti l’azienda insieme. Li abbiamo incontrati qui, con la madre Mimma, a Villa Luce, antica casa di famiglia sul lago di Como, dove abbiamo allestito un Natale che parla di affetti e di passioni.

 

Questa vecchia casa è stata ristrutturata con la stessa cura e attenzione che la famiglia mette nell'azienda. Sono stati preservati i valori, cercando l’eccellenza nei dettagli. Grazie all’aiuto di artigiani locali che con amore se ne sono
occupati, la casa è stata letteralmente ricostruita pezzo per pezzo.

Ogni stanza racconta il colore del lago, declinato in tutte le sue sfumature. Massimo si è dedicato alla ricerca della palette per pareti, tessuti, rivestimenti, d'altronde è lui che in azienda cura, oltre alla ricerca dei materiali e delle finiture, anche l’ufficio stile.

In tutta la casa regna l'equilibro tra i mobili di famiglia e ricercati pezzi di design. Al piano superiore, è presente anche una grande stanza dove dorme la quarta generazione della famiglia Moltrasio, e fra giochi d’epoca e passioni moderne, come gli orsetti Trudi, l’atmosfera è coerente con il resto della casa. I letti fine ‘800, gemelli ma diversi si contrappongono alle luci dal design contemporaneo di Renzo Serafini e il comò con specchiera, si presta a nuove funzioni più giocose.

I due piani della casa sono collegati da una maestosa scala che è stata elegantemente decorata per l'occasione. Il mood delle decorazioni è lo stesso del resto della casa: un semplice festone di rami di pino illuminato da ghirlande luminose.

La casa dispone anche di un magnifico spazio all'aperto che non poteva rimanere privo di decorazioni. Come accade nei paesi scandinavi, si può apparecchiare la colazione di Natale all’aperto, oppure godere semplicemente della luce di tante ghirlande luminose. la sera sarà magico vederle ‘entrare’ in casa attraverso le finestre.

10 libri e albi illustrati da regalare a Natale

Volumi fotografici, libri per bambini (di ogni età!) e qualche romanzo: sono le nostre scelte per Natale.

I libri e gli albi illustrati sono un dono che costa poco ed è perfetto per le idee dell’ultimo minuto. E poi... chi regala un libro, regala un mondo!

L’ho visto molti anni fa su Casaviva (storico giornale che forse qualcuna di voi, come me, ha amato...) e da allora ho desiderato riuscirci: comporre una poesia con i titoli dei libri. [Francesca, il Direttore]

 

Giovanna e Silvia hanno accettato la sfida e l’hanno realizzata con i titoli dei libri che abbiamo scelto:

Sotto i tetti di Parigi,
La casa felice.
In cucina,
Piccole tracce di vita;
sui Divani
I ragazzi hanno grandi sogni:
Case nel mondo,
Interni meravigliosi,
Universi...
E poi
L’azzurro infinito degli alberi.

Idee per la tavola

Mise en place nei toni del verde acqua e oro

Sfumature di celeste e bagliori dorati dettano la palette per una tavola delle Feste non convenzionale.

Niente contro rosso, verde e oro, per carità! Ma in questa tavola, la magia
ha i colori dell’inverno... I colori freddi scaldati dall’oro sono irresistibili! 

Una tovaglia in tinta unita di qualche tono più chiaro, piatti nelle tante sfumature del blu, dell'azzurro e del verde. Bagliori d'oro per rendere l'atmosfera più calda ed accogliente.

 

 

Guarda anche
Idee per la tavola

Apparecchia la tavola con le posate dorate

Guarda anche
Idee per la tavola

Tendenze a tavola: ottone & millennial pink

Natale: panettoni e pandori da regalare

Li abbiamo scelti per le loro confezioni di ispirazione vintage, prima ancora che per il fatto... che sono buoni!

I due dolci tipici delle feste natalizie nelle versioni più originali e dalle confezioni eleganti e decorate, ideali come regalo per i più golosi. Dopo Natale potrai utilizzare la carta per il découpage e anche le scatole, che siano di metallo o di cartone, saranno un contenitore molto chic!

Complementi d'arredo

Candelieri per illuminare l’ambiente

Scopri con noi i candelieri nati per stupire con colori, forme e materiali originali!

Veste contemporanea per un classico, un tempo indispensabile per illuminare l’ambiente e oggi dettaglio super glam.

Assolutamente da avere, che sia colorato o nero, essenziale o scultoreo, mini o maxi. Perché anche da spento sa dare una ‘luce’ tutta nuova alle tue serate, nei giorni delle Feste e oltre...

Guarda anche
Decorare

Come fare le candele in casa

Realizzare un centrotavola per Natale

Sara Malaguti

Sara Malaguti  •  Flowerista

Blogger CF Style

Una passione trasmessa di madre in figlia e la ricerca costante di materiali, stili e manufatti artigianali in Italia e all’estero. Sono gli ingredienti del successo di Hanami Atelier, il laboratorio floreale che Claudia Tinor Centi ha aperto a Bergamo nel 2007.

Nelle sue creazioni per la tavola e la casa Claudia ama accostare ai fiori oggetti disegnati da lei o scovati nelle botteghe artigiane.

L’importante è che il risultato sia qualcosa di unico e raffinato, capace di evocare poesia. Non a caso in giapponese Hanami significa ammirare i ciliegi in fiore, forse il simbolo per antonomasia di eleganza e delicatezza.

Con il Natale alle porte, Claudia ci propone un centrotavola per le feste: il rosso delle rose e della melagrana, circondato dai colori argentati dell’abete, svetta in un portafrutta in porcellana bianca. Ecco come realizzarlo.

  1. Immergi la spugna in una bacinella d’acqua per una decina di minuti, così rilascerà il liquido lentamente, mantenendo i fiori freschi più a lungo.
  2. Taglia la spugna della dimensione del portafrutta o del contenitore scelto.
  3. Comincia a inserire i rametti di abete sul perimetro della spugna. Si verrà a creare un volume grigio tutt’intorno che lascerà spazio al colore al centro.
  4. Ora è il turno delle pigne: prima di essere inserite vanno ‘gambate’ perché stiano ferme: prendi del filo di ferro da fiorista e giralo intorno alla base della pigna, per poi farlo uscire da sotto. A questo punto hai un gambo da inserire nella spugna. Ricorda che le pigne danno il meglio di sé quando sono disposte a piccoli gruppi!
  5. Procedi con gli elementi floreali piccoli, accostando colori simili e mai a contrasto, per un effetto elegante: le roselline private delle foglie, il corbezzolo, la protea blushing bride, la skimmia.
  6. La melagrana dà un rosso intenso, oltre a portare un messaggio di augurio e di abbondanza. Anche in questo caso però serve il trucco per farlo stare fermo: fissalo alla spugna con i bastoncini degli spiedini.
  7. Concludi con le ortensie a piccoli ciuffi per evitare un effetto troppo voluminoso che stonerebbe con il tono delicato della composizione che hai creato.

Info: Hanami Atelier 

Decorare i regali con le tag natalizie

Cristina Guareschi Cristina Guareschi

Impacchettare i regali di Natale è molto piacevole se sei amante della carta e dei piccoli dettagli che fanno la differenza.

Oltre a scegliere la carta giusta puoi applicare dei cartellini (tags) con gli auguri e scrivere il nome di chi lo riceverà: anche il packaging fa la sua parte in un regalo fatto col cuore!


Qui trovi il file da scaricare e stampare con 8 differenti scritte augurali che puoi applicare ai tuoi pacchetti con dei nastri colorati o del semplice spago di juta.

SCARICALE QUI LE TUE TAG

 

 

Decorare il terrazzo per Natale

Margherita Morbiato Margherita Morbiato

Anni che giro per le case degli altri e una domanda me la sono sempre fatta. Ma perché in inverno e nelle feste di Natale, ci dimentichiamo di avere un terrazzo?

Inesorabilmente, per molti, il terrazzo diventa un ripostiglio o viene dimenticato.
Non a Natale! Soprattutto se la vista è sulla zona giorno, vestiamolo a festa!

Bastano poche cose, magari il riciclo dell’albero di Natale che volevamo eliminare per far posto a quello nuovo, o una sedia un pò consumata ma così confortevole alla vista che può diventare un tavolino.

 

Gli ultimi anni ci hanno regalato degli inverni miti. Uno spiraglio di sole in una domenica pomeriggio, una tazza di tè fumante e si può uscire a godere del nostro terrazzo addobbato per il Natale e respirare, anche da lì, tutta la magia della festa.
Da quest’anno anche io ho un mini terrazzo. Sono passata dal giardino che tutti gli anni addobbavo, ad un piccolo angolino londinese vista canale. Lo ammetto, mi piace vivermelo. E sarà lui il protagonista di qualche pausa relax nei giorni di festa.

Ho aggiunto poche cose.
Un albero di Natale minimal, perché essendo amante dello stile nordico, voglio che il fuori continui ad essere leggero come lo è, in fondo, l’inverno. Ho scelto di addobbare poco l’albero, come se si fondesse con la natura circostante, con solo qualche pigna ricadente. L'importante è l’atmosfera. Una coperta, un cuscino dove accoccolarmi, la luce delle candele. Ho scelto colori tenui e che ben si legano con l’esterno che mi circonda. Se abiti in condominio ricorda che non sei solo e che troppe decorazioni o colori troppo sgargianti potrebbero non incontrare i gusti dei vicini o il decoro imposto dal regolamento condominiale.

Ho riciclato le zucche di Halloween dipingendole di bianco. E ho messo una scritta con qualche fiocco di neve su una bottiglia nera che uso come porta candele. Il tappeto di corda l’ho trovato su un sito di vendita di oggetti usati a pochi pound, così non ci resto male se si dovesse macchiare o bagnare con l’umidità. Per finire, una grande stella di carta che ondeggia al vento.
Ho posizionato tutto affinché creasse quell’atmosfera magica che solo il Natale sa dare.

 

E tu...che terrazzo vuoi? Decorato con i classici colori delle feste (rosso e oro) o colorato e ancora più personalizzato? Quest’anno non dimentichiamoci del terrazzo e, se alla fine pioverà o, meglio ancora, nevicherà, beh sai che spettacolo goderselo da dietro la finestra?
Buon Natale