Pannelli a filomuro Skema Infinito in MDF idrofughi, perfetti per chiudere vani e nicchie da attrezzare a cucine o cabine armadio; superversatili, si usano anche per i ripostigli nel sottoscala e si rifiniscono come le pareti [FerreroLegno].
Eliminati i tramezzi e spostato il bagno nella zona notte, il living si unisce alla zona cottura. La soluzione smart? Un contenitore che nasconde dispensa ed elettrodomestici e li fa scomparire alla vista.
La rigida suddivisione in tanti piccoli locali e il bagno posizionato fra salotto e cucina caratterizzava questo appartamento milanese, bello per l’esposizione ma poco pratico da vivere.
Obiettivo della ristrutturazione: ricavare un’ampia zona giorno che includa una cucina vera e propria che, però, non risulti troppo invasiva e ‘a vista’.
La soluzione
Viene mantenuto solo il muro maestro che divide in due la casa: nella prima parte dell’appartamento, dove c’erano salotto, bagno e cucina viene creato un unico maxi locale (il bagno si sposta nella zona notte). La cucina, quindi, è open con isola: perché non risulti troppo invasiva e per tenere sempre tutto in ordine e ben organizzato, la parte con elettrodomestici, contenitori e dispensa è inserita in un mobile con ante a tutta altezza. Una volta chiuse, tutto scompare. Le ante dell’armadio-cucina quando sono chiuse si mimetizzano perfettamente perché rivestite con la stessa resina delle pareti.
Budget
Soluzioni per ‘chiudere’ la cucina
Porte a libro: 4 ante in mdf grezzo prefinito da cm 60x260 con maniglia a vaschetta, sistema Skema Infinito di FerreroLegno (vano da cm 240) totale (iva esclusa) €2.161
Porte a battente: 2 ante in mdf grezzo prefinito da cm 60x180 + 2 da cm 60x80, sistema Skema Infinito di FerreroLegno (vano da cm 120) totale (iva esclusa) €1.288
Porte scorrevoli: 2 ante in tamburato laccato da cm 100x260 con binari di scorrimento a soffitto realizzati da falegname (vano da cm 200) totale (iva esclusa) €1.800
Cosa non deve mancare nella casa più magica che ci sia? Immaginazione, stelle, arcobaleni, colori pastello a volontà e... unicorni!
Sapevi che il 9 aprile è la festa mondiale dell'unicorno? Per festeggiare, Booking.com, offre a tre fortunati gruppi di ospiti la possibilità di realizzare il proprio sogno soggiornando in un appartamento da favola, completamente arredato a tema unicorni.
La Unicorn House si trova proprio nel centro di Milano ed è disponibile durante la Design Week. L’esperienza è appositamente pensata in ogni minimo dettaglio per rendere omaggio al mitico unicorno, dai mobili alle lenzuola, passando per la facciata stessa dell’edificio, letteralmente ricoperta da stelle, nuvole colorate e arcobaleni scintillanti.
Puoi prenotarla in esclusiva su Booking.com solo per tre notti, quindi non aspettare troppo. Le prenotazioni per le singole notti del 10, 11 e 12 aprile aprono alle 10:00 del 28 marzo e 1° aprile. Visita per prenotare il tuo soggiorno.
Per rendere il soggiorno alla Unicorn House ancora più spettacolare, Booking.com fornirà agli ospiti un kit di benvenuto e una lezione di cake design a tema con la famosa designer Eleonora di Simine di Nana&Nana Cakes. E dopo una notte passata in una camera scintillante, non può mancare un’altrettanto 'unicornosa' colazione!
Pannello riflettente in tessuto, sfondi in vinile (effetto legno, marmo e lino), telecomando per scatti a distanza. Stampo pagnotta, stampo panini per hamburger, lievita pagnotta, coltello pane, taglia e misura pasta [tutto Tescoma].
In collaborazione con Tescoma e in vista del corso che impegnerà tutto il team di Casa Facile al Fuorisalone, ho provato a riassumere i vari step di cui tengo conto prima di scattare. Ecco suggerimenti e indicazioni utili dal backstage della mia cucina.
Il blog e le ricette in questi anni mi hanno portato ad approfondire i vari aspetti che si celano dietro una fotografia, che all'apparenza può sembrare semplice.
Ho cambiato più volte stile, ho provato vari formati e alla fine ho trovato un mood definitivo, o almeno ci provo ... Adoro il formato quadrato, che uso anche sul blog, e le composizioni essenziali con pochissimi elementi.
La scelta dei colori e lo sfondo
Il punto di partenza è la ricetta: quando si descrive una procedimento, bisogna già immaginare la foto. Il colore principale può venire da un ingrediente particolare, da un contrasto o da un utensile. In questo caso, trattandosi di pane, gli stampi di Tescoma sono risultati perfetti, soprattutto per il color sabbia, che si armonizza bene con il contesto. Nella foto si possono seguire anche diverse sfumature dello stesso colore. I piatti, i contenitori e le posate devono avere colori neutri o pastello per risultare gradevoli e per non sovrastare i colori della ricetta.
Per quanto riguarda lo sfondo, ho provato vari materiali. I più belli sono sicuramente il legno o il marmo, ma anche il tessuto o delle vecchie mattonelle possono valorizzare una foto. Quelli più comodi di tutti però, sono gli sfondi in vinile. Riproducono ogni tipo di materiale, si puliscono facilmente e occupano poco spazio.
La luce naturale
La scelta della fonte luminosa è fondamentale. Tanto dipende anche dallo spazio che si ha a disposizione o dal momento della giornata in cui si ha più tempo per fare le foto. La luce naturale è sicuramente consigliabile, ma non sempre si ha a disposizione una location perfetta. La luce influenza molto anche l'atmosfera che vogliamo ricreare nella fotografia.
Una giornata uggiosa è perfetta per le foto autunnali, una giornata di sole per un'atmosfera chiara e luminosa.
Per un effetto soft con ombre morbide e luce uniforme c'è bisogno di uno schermo, che può essere anche una tenda.
Se invece piacciono i contrasti e la luce radente si possono evitare le schermature. Tutto dipende dall'effetto che si vuole ottenere.
La composizione e l'inquadratura
Per comporre la fotografia ci sono ovviamente regole auree, che riguardano la prospettiva e le proporzioni … e che lasciamo agli esperti. Nel tempo ho imparato che le foto in stile 'Caravaggio' (con ambientazioni dark e traboccanti di 'props') non fanno per me e ho scelto composizioni essenziali, con pochissimi oggetti (al massimo un tessuto o una posata) e un po' di spazi vuoti. Il vuoto se ben posizionato ha lo stesso impatto visivo dello spazio pieno. La scelta più naturale potrebbe essere ad altezza sguardo, ma dipende sempre da cosa stiamo fotografando e come vogliamo fotografarlo. Ad esempio per il pane: per esaltarne le forme e gli stampi, ho scelto un inquadratura dall'altro. Se avessi voluto focalizzarmi sulla texture avrei scelto una foto di tre quarti, per far vedere l'interno.
Consigli pratici
Osservare tanto le immagini che vi piacciono. Selezionatele in una bacheca su Pinterest e analizzate quali sono le cose che vi attirano e quali quelle che secondo voi si potrebbero modificare.
Provare, provare, provare. Solo provando tanto, riuscirete a gestire bene la luce e la composizione.
Osare. Se uno stile ci piace possiamo provare a replicarlo. Ma nulla vieta di trovare un mood personale che non segue nessun trend del momento.
Nel mio caso al di là di tutte questi step, che sono comunque fondamentali, c'è anche la parte che riguarda la ricetta. Il piatto in questione va immaginato, provato, assaggiato e infine fotografato.
Prorogata fino a maggio 2019 la mostra su Gio Ponti al Musée des Arts Decoratifs di Parigi.
Nella sontuosa cornice del Musée des Arts Décoratifs di Parigi, la mostra ‘Tutto Ponti. Gio Ponti archi-designer’ resta aperta fino al 5 maggio 2019.
La mostra racconta sei decenni di produzione del grande artista milanese (1891-1979). Dalle ceramiche ai grattacieli, dalle sedie alle piastrelle, un viaggio appassionante nelle opere di un genio eclettico.
L'esposizione è a cura di Salvatore Licitra, Dominique Forest e Sophie Bouilhet-Dumas, con la co-curatela di Chiara Spangaro in collaborazione con il graphic designer Italo Lupi.
Lasciati ispirare dalla bellezza, dalle forme e dai colori dell’acqua. Scopri come scegliere i giusti elementi per arredare la tua casa in perfetto stile ‘Under water’.
GIOCA CON LA LUCE
Goccia Suspension di Slamp è una lampada dalle forme fluide e leggere come l’acqua, capaci di creare effetti di luce sorprendenti e diversi. Una vera esplosione di luminosità per portare freschezza a diversi ambienti.
NON PUO’ MANCARE UN ACQUARIO
Acquari e interior design: un binomio perfetto, tra lusso e nuove tendenze. In particolare l’acquario del noto brand italiano Askoll, il Pure High Cube LED punta su un’estetica elegante ma allo stesso tempo semplice, essenziale e tutta dedicata alla trasparenza. Di grande effetto è il contrasto fra un design minimal, in cui predominano le tonalità del bianco e del nero, e i colori accesi e vivaci dell’allestimento dell’acquario. E’ dotato di illuminazione a Led con timer digitale e sistema alba/tramonto. Decisamente scenografico, è un vero oggetto di design che sarà in grado di sorprendere i vostri ospiti! Disponibile nella versione d’acqua dolce e marino.
CARTA DA PARATI
Ricrea il fascino di un fondale marino con la carta da parati Glamora. Frammenti di mondi sommersi da cui riaffiorano nuove emozioni e si scoprono forme di coralli, pesci e piante acquatiche che, come in un fermo immagine, diventano decorazioni.
LA TAVOLA
Le ceramiche danesi Nordic Sea di Broste Copenhagen combinano tonalità di grigio tenue, verdi e blu con delicate strisce dipinte a mano ispirate alle onde dei mari del nord.
SEDIE
Quelle di Gubi sono rigorosamente blu. Quasi a ricordare il colore della profondità degli abissi e il potere delle onde. Le eleganti gambe fini e affusolate in acciaio placcato ottone e il rivestimento di lussuoso e setoso velluto le rende ancora piu’ uniche e preziose.
STAMPE
Un piccolo pezzo di oceano in casa, una stampa esclusiva Urban Outfitters dell'artista newyorkese Kym Fulmer. E’ disponibile in dimensioni e cornici perfette per il tuo spazio.
Gimi Golden è un’asse da stiro in acciaio con piano dalle dimensioni generose (130x44 cm), piedini antiscivolo, resistenza superiore e maggiore stabilità [Gimi, € 73,90].
Advance 140 è l'asse da stiro con struttura in acciaio caratterizzato da un esclusivo supporto estraibile per stirare agevolmente i capi ingombranti come lenzuola, tovaglie e tende [Gimi, € 82,90].
Vileda Total Reflect Plus: l’innovativa asse da stiro per stirare in meno tempo e senza gocce sul pavimento, con il massimo comfort [Vileda, 79,90 €
].
Le assi aspiranti sono tavole di concezione professionale con piano di lavoro attivo, ovvero dotate di uno o più motori che aprono la strada a numerose funzioni (riscaldante, aspirante e soffiante) [Nella foto: asse da stiro Bosch]
Tavola regolabile a sette altezze differenti. Di solito la tavola diventa umida dopo che hai stirato a vapore per diverso tempo, rendendo difficile proseguire. Questo invece non accade con le tavole con riscaldamento integrato [BOSCH TDN1700P - 329 euro]
La presa elettrica ausiliaria permette di collegare il ferro da stiro con caldaia direttamente all'asse evitando scomode e pericolose prolunghe. [POLTI Vaporella Stira e Aspira Top - 299 euro]
Asse professionale riscaldato e superaccessoriato con temperatura automatica, antenna reggi-gruccia e bracciolo stiramaniche [Michelini A-TTA - 450 euro]
La superficie in alluminio rende quest'asse tra le più leggere in commercio, appena 11 kg, facilissima da spostare anche grazie alle ruote. [Singer SB1040 - 290,84 euro]
Asse in acciaio con presa elettrica integrata, piano riscaldato, sistema di aspirazione e soffiaggio con comandi di selezione separati [Framar Vapor Active - 127 euro]
Scordati le tavole da stiro di una volta, oggi ci sono le assi aspiranti e riscaldate che ti aiutano a stirare in fretta e bene
A nessuno, ma proprio a nessuno piace stirare. E quando non ami fare qualcosa, l'unica via di uscita è rendere l'azione rapida e indolore. Da questo assunto nasce la necessità di procurarsi una buona asse da stiro, ergonomica ed efficiente, che ti aiuti a stirare meglio e in fretta. Come dici, “ma tanto sono tutte uguali?”. Sbagliato, anche accessori elementari come le assi da stiro oggi beneficiano di tecnologia e design funzionale, .
Assi aspiranti stira e aspira
Quel che marca la differenza tra un’asse old style e uno moderno sono le parole "aspirante e riscaldato". Le assi aspiranti sono tavole di concezione professionale con piano di lavoro attivo, ovvero dotate di uno o più motori che aprono la strada a numerose funzioni che possono coesistere sullo stesso asse.
Il piano riscaldato, ad esempio, integra una resistenza nella tavola che asciuga e ammorbidisce gli indumenti consentendo una migliore stiratura delle pieghe. Un termostato integrato controlla la temperatura dell’asse e la mantiene in automatico su valori prestabiliti. La funzione aspirante è in sostanza una ventola che "attira" il tessuto verso il piano di lavoro asciugando l’umidità in eccesso e rendendo efficace la stiratura; con la funzione soffiante il tessuto viene invece sollevato leggermente da un getto d’aria e stirato rapidamente e senza pieghe, l’ideale per trattare i capi più delicati, leggeri o foderati.
Sfoglia la gallery e trova l’asse da stiro che fa per te!
Altri elementi da valutare sono l’ergonomia e la robustezza dell’asse e della cassetta poggiaferro, mentre un valore aggiunto, che non tutti gli assi hanno, può essere la presenza del bracciolo stiramaniche. Infine non devi sottovalutare la facilità di apertura e chiusura dell’asse e il suo ingombro una volta chiuso, che non dovrebbe superare i 15 cm di spessore.
Un recupero attento ha riportato alla luce pareti con pietre a vista, soffitti a volta e vecchi pavimenti in cotto. 60 mq ristrutturati con attenzione e passione per la storia locale
60 mq ricavati dalla ristrutturazione del locale a piano terra di un antico palazzo del 1700 a Città della Pieve, in provincia di Perugia.
Annalisa ci racconta le scelte fatte per la ristrutturazione della sua casa. Un tempo questo locale era adibito a stalla e poi a rimessa per i carri, oggi, grazie ad un attento recupero è diventato una casa moderna senza dimenticare il passato.
La zona di Città della Pieve è famosa per il suo caratteristico mattone rosso che qui è stato recuperato nei portoni e nelle bellissime volte. La pavimentazione in pianelle di cotto rosso, anche questo tipico della zona, è stata ripristinata ed è stato eliminato l'intonaco della precedente ristrutturazione riportando alla luce muri in mattoni e pietra di fiume.
Anche per gli arredi è stata fatta una scelta di recupero: i mobili già presenti all'interno sono stati restaurati, il tavolo con chiusura a libro è dei primi del Novecento, la vecchia vetrina e le sedie sono state ridipinte in azzurro carta zucchero, colore predominante dell'abitazione. La vecchia piattaia, collocata sopra il divano, si è trasformata in libreria.
Ora i muri di pietra, il pavimento, le travi e i soffitti a volta riportano in vita lo storico passato attualizzandolo.
PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI: Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected] Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.
La vetrina di Spazio Tre è stata giudicata la più bella del concorso Window Shopping Contest: un’installazione di meduse di bottiglie di plastica riciclate realizzata dal designer Federico Zanchetta.
Una “riflessione” coinvolgente è stata quella ideata dall’associazione A+AUD con la sedia in resina e rame: il valore dell’oggetto è quello materiale delle monetine raccolte oppure è quello immateriale conferito dall’idea?
L’oggetto di design partecipato misterioso che è stato realizzato con delle monetine di rame raccolte durante gli eventi di Udine Design Week 2019 è una sedia battuta all’asta per 190 €.
All’interno dello Spazio Soul Interiors è stata allestita una mostra dedicata a Giulio Iacchetti intitolata Tre esercizi inutili, composta da Coltelli Inutili, Ossi-Ossimori e Fungere, una serie di trenta funghi in legno realizzati al tornio da FabbroArredi
Riflessioni è il tema della terza edizione di Udine Design Week, una serie di mostre ed eventi legati tutti dallo stesso tema.
Dal 2 al 9 marzo si è tenuta Udine Design Week 2019, la settimana dedicata al Design e organizzata dal MuDeFri, il Museo del Design del Friuli Venezia Giulia, con più di 70 eventi in tutta la cittadina udinese. 'Riflessioni' il tema, filo conduttore di mostre e incontri.
Riflessioni sul mondo del design contemporaneo, ma anche sul rapporto tra industria e artigianato, arte e design. Una mostra all’aperto, nelle vetrine dei negozi come fossero delle teche di un museo, visitabile a tutte le ore. Come 'ospite' di questa edizione è stato scelto Giulio Iacchetti, famoso designer a cui è dedicata la mostra intitolata 'Tre esercizi inutili'. Oltre ai Coltelli Inutili e agli Ossi-Ossimori è stata presentata l’opera Fungere, una serie di 30 funghi in legno torniti, disegnata apposta per Udine Design Week e realizzata da Fabbro Arredi.
Window Shopping Contest Un concorso a cui hanno partecipato dieci designer assieme a un gruppo di studenti dell’Istituto Malignani e che ha visto come vincitore per la vetrina più bella il progetto Botfish (medusa) del designer Federico Zanchetta. Si tratta di un’installazione di meduse appese alle finestre, realizzate riciclando bottiglie di plastica e che si illuminano di notte. Un progetto con il valore aggiunto del riciclo di uno dei materiali 'più geniale ma allo stesso tempo più dannoso' inventato dall’uomo.
Dimostrazioni e workshop di artigianato artistico Vari eventi si sono susseguiti durante la manifestazione, da corsi di rilegatura giapponese a dimostrazioni di artigianato ceramico, workshop di mosaico e un evento nel FaberLab, un’officina digitale per la progettazione e la stampa 3d.
Un oggetto di design partecipato e misterioso Durante tutta la settimana un imballaggio in legno, dotato di ruote, ha presenziato ogni evento e ha raccolto ben 37,45€ in monetine di rame. Tutto questo per realizzare una sedia in resina e rame che è stata battuta all’asta. Questa idea nata dall’associazione di giovani architetti A+AUD vuole far riflettere sul valore degli oggetti: quello materiale dell’oggetto in sé oppure quello immateriale che viene conferito dall’idea?
Scoprite l’IKIGAI, il segreto della longevità e della felicità, tra le pagine di questo libro ricco di riflessioni, esempi pratici ed allenamenti per trovare la propria ragion d’essere e vivere una vita sana.
Vi spiego l’Ikigai attraverso il libro di Héctor Garcia e Francesc Miralles.
Sono sempre stata incantata dallo stile di vita e dalla cultura giapponese che non bada alla superficie delle cose ma va a fondo fino a scoprirne il vero significato. Il libro 'IKIGAI' nasce dall’incontro e dall’amicizia tra Héctor Garcia e Francesc Miralles, due scrittori e blogger di cultura giapponese, che hanno studiato lo stile di vita del villaggio giapponese di Ogimi nelle Isole di Okinawa, detto anche 'villaggio della longevità' dove vivono molti centenari.
Oltre ad una sana alimentazione, vita all’aria aperta ed amichevoli rapporti umani, gli autori hanno scoperto che a guidare la vita di queste persone c’è l’Ikigai, un concetto che racchiude in sé la propria ragion d’essere, il motivo più vero e profondo che ci spinge ad alzarci dal letto ogni mattina. Trovare il proprio Ikigai è l’ingrediente segreto per aspirare a vivere una vita felice e ricca di soddisfazione! Certo, trovarlo non è facile, richiede una profonda introspezione, sincerità verso se stessi e obiettività nei confronti delle proprie capacità ma questo libro ci aiuta con molti spunti di riflessione ed esempi pratici che ci portano a meditare e riflettere su quanto amiamo e quanto ci soddisfa quello a cui ci dedichiamo quotidianamente.
Sapere chi siamo, cosa ci rende felici e dove vogliamo andare con le nostre azioni ci permetterà anche di avere un atteggiamento positivo e reagire con maggior serenità agli eventi avversi che ci capitano nella vita. Oltre agli spunti introspettivi, il libro è ricco di spiegazioni per seguire uno stile di vita sano attraverso una buona alimentazione, vita all’aria aperta e semplici esercizi fisici per migliorare la nostra salute e la nostra aspettativa di vita. Io sono rimasta affascinata dal concetto di Ikigai e sono convinta che sia un ottimo punto di partenza per lavorare su noi stessi e sul nostro atteggiamento positivo nei confronti della vita.
Il metodo IKIGAI. I segreti della filosofia giapponese per una vita lunga e felice Autori: Héctor Garcia e Francesc Miralles Editore: Rizzoli Prezzo: euro 9,99 formato Kindle – euro 13,51 copertina rigida Disponibile su Amazon
Lampada a sospensione Gamma A light grey [Mason Editions], sedie Kelli C [Tacchini]. Sul tavolo Cream [Calligaris]: vaso Mia in ferro smaltato rosa e ottone satinato [Mason Editions], vaso Bubble in ceramica smaltata verde bosco [Tacchini], vaso in vetro striato rosa e collo in ottone [Maisons du Monde]. Per dipingere la parete sono stati utilizzati i colori Tempesta Blue Original, Tempesta Blue Mid, Tempesta Blue Dark, Infedelity Shade e Orange Sunset [Novacolor].
La bergère sfumata con i colori da tessuto [Deka Permanent]. Bergère Strandmon [Ikea], lampada da terra Captain Flint in ottone spazzolato e marmo [Flos], tappeto Bliss [cc-tapis], coffee table Ring [Saba Italia], uccellino decorativo [Funky Table], stampe [Desenio]. La parete è stata dipinta con il colore Tempesta Blue Mid [Novacolor].
Tessuti di lino [C&C Milano], posate oro [Mepra], bicchieri Routine in vetro soffiato [Paola C], vaso in vetro fumé [Maisons du Monde]. I piatti sono stati dipinti con i colori Porcelaine rosa, blu e smeraldo [Pébéo].
In mostra una sfilata di pezzi unici ispirati alla tecnica pittorica dell’acquarello. L’artista? Sei tu! Al posto della carta, le pareti e gli arredi di casa, come la bergère da galleria d’arte...
La bergère sfumata
Con i colori da tessuto diluiti con acqua, crea le macchie. Parti dalla tinta più scura e, prendendo poco colore per volta, crea i contorni. Lascia asciugare e schiarisci man mano i colori, per creare le sfumature. Fissa il colore con il ferro da stiro e la carta forno appoggiata sulle parti dipinte. Per la poltrona: pennelli a punta piatta misure 10, 12, 20
‘Impronte’ sui vasi di ceramica
Porosa e non lucida, la ceramica biscotto diventa una ‘tela’ facile da dipingere. Per ricreare sui vasi gli effetti acquarellati, utilizza i colori da ceramica. Procedi dalla tonalità più scura e schiariscila man mano con il medium. Metti poco colore sul pennello asciutto e realizza le sfumature. Terminato il decoro, lascia asciugare per 48 ore. Per i vasi: pennelli a goccia 6 e 8
Sgabelli che sembrano quadri
Per eliminare la patina o i vecchi strati di vernice, scartavetra gli sgabelli, dai una mano di primer aggrappante specifico e dipingili con 3 mani di smalto bianco opaco all’acqua. Per realizzare gli effetti acquarellati, parti dalle tinte più scure – dai sempre poco colore per volta – e schiarisci man mano. Lascia asciugare e dai una mano di vernice protettiva trasparente satinata. Per i tavolini: pennelli a punta piatta misure 10 e 12
L’asciugapiatti d’artista
Lava il tessuto e stendilo ancora umido sulla carta assorbente. Con il colore per il tessuto crea le macchie: prendi poca tinta per volta, appoggia il pennello sul tessuto umido, in modo che il colore formi una macchia irregolare. Schiarisci o scurisci man mano la tinta. Lascia asciugare, quindi stira il tessuto al rovescio, in modo da fissare il colore. Un consiglio: fai prima una prova su uno straccio bianco, per imparare a dosare il colore. Per l’asciugapiatti: pennelli a goccia 6 e 8
I piatti décor
Prima di decorare i piatti, puliscili con acqua e sapone o con alcol. Realizza le macchie di colore a mano libera, con un pennello a punta tonda e i colori puri e diluiti con il medium per creare le trasparenze. Non preoccuparti se si mescolano tra loro, il risultato è ancora più bello! Lascia asciugare il colore per 24 ore e cuoci il piatto in forno a 150 °c per 35 minuti. Per i piatti: pennelli a goccia 6 e 8
Il cielo in una stanza
Prende ispirazione dai cieli dell’artista inglese William Turner, il murales ad acquarello. Definita la parte di muro da decorare, procedi con la tecnica della velatura al contrario: con un pennello asciutto stendi il colore più scuro, lasciando che il pennello scivoli fino a ’scaricare’ la tinta. Fai asciugare e procedi con le tinte più chiare, a strati, per le sfumature. Al posto del pennello puoi usare un tampone. Per la parete: pennellesse medie