In classe A+++ consuma 9,5 litri a ciclo. Per 14 coperti, WIO 3T133 DL E S con sistema PowerClean garantisce risultati perfetti senza prelavaggio [Whirlpool, cm 59,5x55,5x82h, prezzo dal rivenditore].
In classe A+++ consuma 8,9 litri a ciclo. 15 coperti e 9 programmi per DIN39430, con programma Eco a temperature e consumi contenuti [Beko, cm 60x55x82h, prezzo dal rivenditore].
In classe A+++ -20% consuma 6,5 litri a ciclo. Per 14 coperti, G 6860 EcoFlex si apre automaticamente al termine del programma [Miele, cm 60x57x80,5h €2.380].
In classe A+++, consuma 50 litri a ciclo. Da 10 kg e con 19 programmi, BOWM114/E ha maxi oblò da 30 cm con apertura facilitata a 180° [Bompani,
cm 59,5x60x85h €579].
In classe A+++ -40%, consuma 27 litri a ciclo. F4J9JS2T, con tecnologia TurboWash™, offre un programma di 59’ che risparmia il 40% di acqua e il 15% di energia [Lg, cm 60x61x85h €1.099].
In classe A+++, consuma 48 litri a ciclo. Da 10 kg, QuickDrive™ ha il cestello a doppio movimento che riduce i tempi di lavaggio fino al 50%, risparmiando acqua e energia [Samsung, cm 60x60x85h €1.699].
Ha una portata di 6 litri al minuto. H2omix 4000 ha cartuccia economizzatrice che eroga la massima portata idrica soltanto forzando la leva [Gattoni Rubinetteria €109].
Ha una portata di 6,5 litri al minuto. La leva del modello cromato Lira Uno ha un meccanismo che frena l’apertura a
metà corsa, per ridurre i consumi [Nobili Rubinetterie €200].
Ha una portata di 5 litri al minuto. Quad è dotato di cartuccia WSC (Water Saving Cartridge) o ESC (Energy Saving Cartridge) per un risparmio di acqua ed energia [Fima Carlo Frattini, da €411].
Ha una portata di 6 litri al minuto. Il miscelatore termostatico per doccia TE 458 è abbinato a un riduttore di uscita dell’acqua posto nell’erogatore [Cristina Rubinetterie €882].
Ha una portata di 15 litri al minuto. La rubinetteria della doccia Harley, con temperatura predisposta sui 38
°C, ha soffione con riduttore di portata [Graff €2.765].
Ha una portata di 9,5 litri al minuto. Rainshower 310 SmartActive ha sistema anticalcare SpeedClean e tecnologia
Ecojoy a risparmio idrico [Grohe €711].
Ha una portata di 12 litri al minuto. Sotto la bocca del doccione Philo è inserito un aeratore dotato di tre fori che ottimizza il getto d’acqua
[Rubinetterie Treemme, da €2.145].
L'acqua è una risorsa preziosa lo sappiamo... ma come evitare di sprecarla nell’uso quotidiano? Oltre al buon senso, oggi c’è la tecnologia di lavastoviglie, lavatrici e rubinetti che ci aiuta a ridurre i consumi.
Lavastoviglie
I modelli più nuovi usano soltanto 8-9 litri di acqua a ciclo per lavare 12 coperti (a mano sarebbero circa 40!).
Il risparmio idrico si deve ai doppi bracci irroratori che ruotano insieme sovrapposti, generando più pressione e distribuendo meglio i getti.
La stessa acqua è filtrata e rimessa in circolo più volte.
Alcune registrano al primo risciacquo la torbidità dell’acqua e scelgono il ciclo più adatto.
Lavatrici
Quelle più recenti da 7-10 kg usano 40-50 litri d’acqua a ciclo.
All’acquisto, leggi la tabella energetica: trovi il consumo annuo stimato per 220 lavaggi.
Se combinano vapore e acqua, creano un’umidità diffusa che aumenta l’efficacia e l’azione pulente, riducendo l’uso d’acqua.
I modelli con sensori regolano la quantità d’acqua necessaria, in base alla portata dei panni.
I cestelli a doppio movimento riducono i tempi (fino al 50%) e utilizzano molta meno acqua.
Attenzione alla capienza: è inutile comprare una lavatrice da 7 kg o una lavastoviglie da 14 coperti se si è single oppure una coppia!
Miscelatori
I miscelatori più moderni diminuiscono i consumi senza indebolire il flusso. E i soffioni termostatici, oltre a offrirti una temperatura costante, riducono la portata dell’acqua... e della bolletta! E l’investimento iniziale si ripaga negli anni in termini di risparmio e comfort.
Puoi montare un frangigetto, una piccola valvola che regola la fuoriuscita dell’acqua e ne limita il getto. Applicato alla bocca di erogazione del rubinetto, riduce il flusso da 14 a 11 litri al minuto.
Il riduttore di flusso, invece, miscela aria all’acqua in uscita: riduce la portata anche del 50% senza diminuirne l’efficacia.
Il limitatore di flusso riduce il volume dell’acqua in uscita. Offre una lieve resistenza alla leva, per limitare la portata d’acqua a un valore prestabilito (5-6 litri/min, sufficienti per lavarsi le mani). Se superi la leggera opposizione hai un’erogazione completa del getto. ...e sul soffione della doccia
Puoi attrezzarlo con riduttori di flusso che, indipendentemente dalla pressione, assicurano una portata d’acqua da 6 a 15 litri/ minuto (e risparmi fino al 40%!).
I miscelatori termostatici, per evitare scottature e garantire un risparmio fino al 50% di acqua ed energia, hanno limitatori di portata e sistemi di sicurezza che regolano il flusso, mantengono la superficie esterna isolata e bloccano in modo automatico la temperatura intorno ai 38 °C.
Attenzione ai bagni in vasca, che richiedono 150 litri d’acqua. Mentre per una doccia se ne usano 70-80!
Prova la domotica smart. Ovvero: rendi la casa intelligente (senza fare impianti).
'Ok Google, buongiorno!' dici tu al risveglio. 'Buongiorno!', risponde l’assistente vocale; le luci si alzano lentamente, una musica a basso volume inonda la stanza: «'Ho acceso il bollitore per il tè. La temperatura è di 18 gradi e oggi si prevede sole. Impiegherai 30 minuti per raggiungere l’ufficio', ti dice la voce elettronica. Sembra un racconto di fantascienza, ma è un normale risveglio per chi ama divertirsi con i nuovi prodotti domotici.
La domotica smart in Italia sta vivendo adesso il suo boom e colmando il ritardo su altre nazioni.
I vantaggi della domotica smart
A differenza della domotica classica, che richiede la progettazione e installazione di un impianto da parte di tecnici specializzati, la domotica smart si basa su singoli dispositivi indipendenti connessi via wi-fi a internet e ad app comandate con lo smartphone. Tramite le varie applicazioni possiamo regolare le luci, alzare le tapparelle, impostare la temperatura della caldaia, aprire la porta, innaffiare il prato... Per ogni necessità c’è un dispositivo e un’app collegata.
Cosa ti serve?
Un assistente vocale. Poiché una tale varietà di servizi rischia di tradursi in un guazzabuglio di applicazioni, account e regole assai poco smart, entrano in scena gli assistenti vocali: piccoli altoparlanti connessi a internet che si attivano pronunciando una parola chiave diversa a seconda del prodotto. I principali assistenti vocali oggi sono Google Home e Amazon Echo Alexa, ciascuno con pregi e difetti dati dalla giovane età di questa tecnologia.
Come ti cambia la vita
Gli assistenti vocali accorpano i servizi più disparati e sono ormai compatibili con centinaia di dispositivi, permettendoci di comandare apparecchi diversi con un’unica richiesta o creando automazioni basate sull’ora del giorno, le condizioni atmosferiche, la posizione geografica... Le interazioni si impostano nell’app dell’assistente vocale. Possiamo per esempio chiedere 'Ok Google, alza la luce dello studio' per regolare la luminosità delle lampade o legare una serie di azioni a una frase chiave tipo 'Alexa, io esco' e attivare dei comandi che abbiamo predefinito: chiudere le tapparelle, spegnere le luci, attivare l’antifurto in un colpo solo. Facili da installare e con prezzi accessibili, gli assistenti vocali aggiungono un nuovo livello di interazione con la casa, donandole vita e voce e dando alla parola domotica il carattere giocoso e un po' magico che le è proprio.
Impianti domotici Anche gli impianti domotici classici possono aggiornarsi e ‘parlare’ con te attraverso gli assistenti vocali. Per esempio, l’hub Yokis di [Urmet], tramite uno o più componenti da aggiungere all’impianto domotico, rende gli impianti preesistenti compatibili con Google Home. Si installa con l’intervento di un tecnico.
Ambiente La domotica è alleata anche del risparmio energetico e di una vita più ecocompatibile. Il termostato intelligente Nest Learning Thermostat [Nest] aiuta a ridurre i consumi apprendendo in autonomia le tue abitudini. Il termostato Intelligente Kit di base V3+ [Tado°] monitora la posizione dei cellulari della famiglia e l’apertura delle finestre per farti risparmiare sul riscaldamento.
Luce L’illuminazione è forse l’aspetto più scenografico in cui mettere alla prova la domotica smart. Spot, pannelli, strisce led, luci colorate… e chi più ne ha più ne metta. Un esempio? La linea di lampadine Trådfri [Ikea] che comprende modelli a intensità, colore e calore variabile; si abbinano a un gateway [Ikea Trådfri Gateway], cioè una centralina che le mette tutte in comunicazione con il rooter wi-fi e permette di comandarle tramite app. Stesso principio per le lampadine Philips HUE [Philips] che sono inoltre compatibili con 4 i radiocomandi Vimar Friends of Hue [Vimar]: sono dei geniali interruttori a parete applicabili ovunque che non necessitano di opere murarie, cavi o batterie, e traggono l’energia per funzionare dalla semplice pressione dell’interruttore! Per giocare con colori e forme ci sono invece i pannelli led componibili [Nanoleaf da].
Intrattenimento Gli assistenti vocali sono anche registi dell’intrattenimento: con il dispositivo [Google Chromecast] puoi avviare, tramite comando vocale, film e serie sul televisore. Puoi farti seguire dalla musica sotto la doccia con uno speaker Bluetooth impermeabile come Clip [JBL].
Elettrodomestici Il profumo del caffè appena svegli, l’aria fresca al rientro, la casa pulita la sera: gli elettrodomestici fanno tutto, e ora lo fanno da soli: anche i dispositivi non domotici possono prendere vita. In che modo? Con le prese intelligenti [D-Link] anche un normale ventilatore o un deumidificatore diventano smart: li colleghi alla presa, e imposti dalla app quando devono accendersi. Si programmano via app anche la macchina del caffè Prodigio [Nespresso] e l’aspirapolvere autonomo iRoobot [Roomba 671] che si connette agli assistenti vocali: così puoi comandarlo con la voce!
Sicurezza Un ambito in cui la domotica si rivela utilissima è la sorveglianza della casa. Ai citofoni e campanelli wi-fi Video Doorbell [Ring] puoi rispondere dal cellulare via app quando non ci sei. La serratura Smart NUKI Combo 2.0 [Nuki] ti fa aprire a distanza tramite Google Home o Alexa. Sono collegate a un’app la videocamera da interno Hive View [Hive] e la videocamera con riconoscimento facciale Welcome [Netatmo] che memorizza i volti dei familiari e ti avvisa con una notifica se entra un estraneo. La videocamera da esterno Nest Cam IQ [Nest] registra video che vedi sul cellulare. Il sensore di fumo e monossido di carbonio Nest Protect [Nest] verifica la qualità dell’aria in casa e 7 il sensore di allagamento DCH‑S161 di D-Link [D-Link] ti avvisa di perdite d'acqua.
Nel Parco del Ticino nasce una proposta di turismo sostenibile che emozionerà adulti e bambini
Nel cuore del Parco del Ticino, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, nasce il Tentsile Experience Camp “Il Nido nel Parco”. Un luogo in cui vivere immersi nella natura di giorno... e di notte, dormendo in tende sospese fra gli alberi!
Le attività proposte durante il giorno vanno dalla costruzione di ripari nel bosco alla navigazione con mezzi naturali sul fiume, dalle tecniche di guado alla gestione di acqua, legno e fuoco, sempre accompagnati dalle guide specializzate.
I più 'tranquilli' potranno passeggiare sul sentiero E1, il più lungo d’Europa, per scoprire e riconoscere la flora e la fauna del Parco del Ticino, oppure dedicarsi al benessere con yoga, meditazione, massaggi ayurvedici e pilates.
Naturalmente ci sono anche attività dedicate esclusivamente ai bambini, dalle favole nel bosco ai laboratori creativi.
Perché non visitare poi la vicina Vigevano? Un servizio di eco-taxi con risciò elettrici è sempre disponibile!
Non mancheranno cene con prodotti locali a km zero e degustazioni nel bosco dei vini del territorio.
Gli spremiagrumi di design sono veri e propri elementi decorativi: ecco otto modelli che proprio non possono mancare in cucina!
Pensati per chi ancora ama la manualità del taglia-premi-ruota (e il fatto che è sufficiente un passaggio sotto l’acqua calda per averli puliti in un attimo), oggi gli spremiagrumi sfoggiano forme nuove e accattivanti.
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
In plastica, metallo e legno... non passano certo inosservati!
Vuoi recuperare il sottotetto? Scopri quando è possibile e cosa prevede la normativa.
Quando è possibile?
La normativa nazionale prevede che, per avere l’abitabilità, un sottotetto abbia altezza minima dal pavimento al soffitto di 270 cm per gli ambienti con permanenza di persone e di 240 cm per i locali di servizio (bagni e corridoi); solo armadi o ripostigli possono avere altezze inferiori.
Nei comuni montani al di sopra dei 1.000 metri, le altezze minime per gli ambienti abitabili scendono a 255 cm. Ogni Regione e Comune ha il potere di stabilire ulteriori e diversi parametri.
IL TETTO: se necessario per garantire le altezze di legge, è possibile modificare altezze di colmo e di gronda più la pendenza delle falde nei limiti di altezza massima degli edifici previsti dalla legge urbanistica comunale. ONERI: se la volumetria e la superficie resa abitabile aumentano, occorre pagare gli oneri di urbanizzazione e i contributi edificatori. PERMESSI: a seconda dei Comuni e del tipo di recupero (più o meno invasivo), occorrono una CILA, una SCIA o il Permesso a Costruire.
Estate in arrivo e caldo che si fa sentire? Niente paura, ci pensa il condizionatore a refrigerarci! Non dimentichiamo, però, di pulirlo con cura prima di accenderlo per liberarci da polvere e batteri.
Sebbene i condizionatori siano ormai diventati dei veri e propri elementi di arredo, tanto da dimenticarci perfino della loro presenza, igienizzarli prima dell’uso è di fondamentale importanza non solo per la manutenzione dell’impianto, ma soprattutto per la nostra salute!
Anche se ci occupiamo della pulizia esterna degli split più volte durante l’anno, una pulizia profonda è necessaria per respirare aria pulita e mantenere salubri gli ambienti di casa!
Prima di iniziare, assicuriamoci che i nostri condizionatori siano spenti e che la presa dell’alimentazione elettrica sia staccata!
A questo punto, solleviamo il coperchio esterno dello split (sebbene ogni modello sia diverso dall’altro, il coperchio può essere identificato con facilità) e rimuoviamo con delicatezza i filtri.
Dopo averli aspirati per bene (si può anche utilizzare un compressore per togliere la polvere), laviamoli sotto acqua corrente tiepida con aggiunta, se necessario, di un sapone neutro. Infine, lasciamoli asciugare all’aria aperta, lontano dai raggi diretti del sole.
Nel frattempo, occupiamoci della parte interna del condizionatore: aspiriamo prima la polvere e puliamo in seguito superfici e componenti, comprese le bocchette di emissione, con un panno in microfibra, senza l’aggiunta di detersivo.
Dopo aver rimontato i filtri completamente asciutti, per un’igienizzazione completa e ancora più sicura, possiamo spruzzare nelle parti interne dello split un prodotto specifico sanificante per sistemi di climatizzazione, acquistabile in tutte le ferramenta.
Ricordiamoci che il libretto di istruzioni è sempre utile per tutte le informazioni riguardanti l’uso, la cura e la manutenzione del nostro impianto e che, in caso di difficoltà o problemi, è bene contattare un tecnico.
A distanza di cinquant’anni dalla pubblicazione de 'La città frontale', il Convento del Carmine di Marsala dedica, al maestro, una grande mostra dal titolo 'Consagra. Architettura'.
La mostra, in programma dal 6 luglio e fino al 20 ottobre 2019, è caratterizzata da una cinquantina di opere, impaginate fra le sale dell’antico convento e alcune incursioni nel paesaggio dell’antico chiostro dei padri carmelitani. Selezionate dal curatore, Sergio Troisi, sono il paradigma della poetica di Consagra e del suo legame tra scultura e l’architettura.
Quando ho pensato ad una scultura, la città era presente come umore e come istigazione formale, come classe estetica e come creatura sensibile, come emozione politica e come sentimento.
Sergio Troisi ha selezionato modelli, i colorati progetti di facciate, la serie delle 'Porte del Cremlino' e un nucleo di dipinti, ordinati in un percorso che vuole evidenziare come, nella visione dell’architettura, confluiscano alcuni temi centrali della ricerca di Consagra.
Quando si parla di tende, il rischio è quello di entrare in confusione. Le proposte sono molteplici e la scelta non è mai semplice. Bisognerà far convergere esigenze di spazio e funzionalità con lo stile della tua casa.
Alcune domande iniziali sono: tende a vetro o a bastone? Che tessuto scegliere? Trasparenza si o no? Fantasia o tinta unita? Nel caso in cui non ci sia molto spazio o si voglia creare un effetto minimale e pulito, le tende a vetro sono la scelta più appropriata.
Usa un tessuto leggero per un effetto poco coprente, mentre il lino o il cotone se vuoi minimizzare la trasparenza. Segui il tutorial e cuci la tua tenda a vetro personalizzata stampando il tessuto su The Color Soup. Ho scelto un lino con fondo chiaro, pois e felci. Il pattern è disegnato da Silvia di Illumino Home Ideas.
Occorrente
tessuto di lino
4 bacchette per tende a vetro
filo per cucire bianco Gütermann
forbici per tessuto
macchina da cucire
spilli
Come si fa
per calcolare il tessuto che servirà per realizzare le tende: misura il vetro della porta o finestra e aggiungi 3 cm alla larghezza e 10 cm alla lunghezza (cosiddetti margini di cucitura).
lava il tessuto e stiralo, le fibre dei tessuti spesso si modificano un po’ come il primo lavaggio,
taglia due rettangoli di tessuto scelto seguendo le misure prese prima.
fai una cucitura a zig zag lungo tutto il perimetro dei rettangoli, servirà ad evitare che il tessuto si sfilacci.
ripiega i bordi più lunghi per 1,5 cm verso l’interno e stira, fai una cucitura dritta a distanza piedino su entrambi i bordi.
ripiega i lati più corti di 2,5 cm per due volte, stira ed effettua una cucitura molto vicina alla piega.
fai passare le bacchette attraverso il foro creato nei lati corti e fissa le tende ai vetri.
Dyson presenta Lightcycle™, la lampada che simula la luce naturale e offre la luce giusta a ogni ora.
Sempre di più, nel settore dell’illuminazione si parla di ‘Human Centric Lighting’, di una luce che metta al centro l’uomo e le sue esigenze.
Il suo sensore ambientale integrato al cambiare dell’illuminazione regola da sé la resa: così la luminosità della stanza resta costante. Il suo fascio uniforme, potente e di alta qualità dona protezione dal riverbero e limita al minimo lo sfarfallio. E la sua performance è garantita per 60 anni! È personalizzabile in base alla tue abitudini di vita e connessa grazie all’app Dyson Link, Lightcycle™.
Il Cortile delle Zagare è un omaggio floreale a un piccolo cortile romano in stile barocco del 1652 dominato dall’odore di questi fiori [Essenzialmente Laura €30].
Colori chiari e arredi di design creano il giusto mix per un soggiorno in stile moderno!
Gli ambienti di design hanno le loro regole: pulizia delle pareti, equilibrio dei materiali, tessuti e colori neutri, arredi sobri. E... un tocco eccentrico!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Il parquet miele e il cotto materico, su fondo bianco, esaltano le linee ben disegnate degli arredi moderni.