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8 borracce di design

Colorate o trasparenti, termiche o con infusore, di design o adatte ai più piccoli, le borracce sono ecologiche e un vero e proprio oggetto di stile!

È una scelta ecologica: usarle per portare con sé una bibita o per riempirle a una fontanella riduce il nostro impatto sull’ambiente.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Oggi le borracce sono anche di gran moda, tanto da ispirare designer affermati: non c’è alcuna ragione per non averne una!

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Cucina

100 trucchi per organizzare la cucina

La cucina deve essere ordinata, organizzata e funzionale. Come raggiungere l'obiettivo? Ecco una guida con ben 100 consigli pratici!

Ognuno, in redazione, ha dato il suo contributo, perché ci sono cose che a qualcuno sembrano ovvie e banali ma che per qualcun altro, invece, sono l'uovo di Colombo... Insomma, c'è sempre da imparare! Quindi ecco la nostra mega-lista.

E se ci sono trucchi che usi e noi non abbiamo elencato, mandaceli e li aggiungeremo. Poi fotografa le tue soluzioni per lo storage in cucina e mandacele via Facebook e Instagram con l'hashtag #cucinainordine.

  1. QUANTE VOLTE LO USI? DISPONI GLI OGGETTI SECONDO LA FREQUENZA D'USO.
  2. Ciò che utilizzi ogni giorno più volte va in vani che puoi aprire senza piegarti o con poco sforzo.
  3. Le cose che usi raramente possono stare nei ripiani più alti o in cestelli o contenitori di legno o plastica tutti uguali sopra i pensili.
  4. Se hai una base da 4 o 5 cassetti, usa quelli in alto per le posate da cucina, i coltelli, il pelucchino, il pelapatate, le forbici, le grattugie, la mandolina…
  5.  I cassetti medi e bassi sono per le tovaglie o le tovagliette all’americana di uso quotidiano e i tovaglioli.
  6. Tieni i cucchiai di legno a vista in un porta-cucchiai o nel cassetto più vicino ai fuochi.
  7. Tieni i coltelli appesi a una barra magnetica o infilati in un ceppo
  8.  Tieni i mestoli appesi a una sbarra oppure nel primo o secondo cassetto.
  9. Se tieni i coltelli nei cassetti usa sempre il coprilama per evitare di tagliarti e preservare il filo della lama.
  10. L’olio che usi per cucinare può stare a vista in una bottiglia accanto ai fuochi o in un ripiano subito sopra.
  11.  L’olio di riserva va conservato in un luogo fresco e buio; vicino al piano di lavoro tieni solo una bottiglia per uso quotidiano.
  12. Tieni un barattolo di sale grosso e uno di sale fine accanto ai fuochi o nel ripiano sopra la cappa.
  13. Tieni sale grosso e sale fine in contenitori facili da aprire con una sola mano: cucinando sarà più comodo e se hai le mani sporche ti basterà toccarli con un gesto minimo.
  14. APPLICA LA REGOLA SIMILI CON SIMILI
  15. Evita di creare cassetti o armadietti eterogenei in cui è difficile trovare le cose e tenerle in ordine.
  16. Non mescolare nello stesso cassetto coltelli e oggetti taglienti con cucchiai e attrezzi senza lama.
  17. Crea cassetti con utensili omogenei: sarà più facile trovarli quando ti servono e riporli dopo che li hai lavati.
  18. Se sei costretta a mettere cucchiai di legno mestoli e oggetti taglienti nello stesso cassetto, separali con un divisorio.
  19. Dividi i contenitori da frigorifero di vetro da quelli di plastica.
  20. Per i contenitori di plastica puoi risparmiare spazio così: impila in ordine di grandezza i contenitori, infilandoli uno nell’altro, e raggruppa insieme i coperchi, che puoi tenere in verticale infilati in uno dei contenitori.
  21. Se hai utensili particolari come sbuccia ananas, detorsolatore, denocciolatore, pinza per le polpette, monta latte, ecc. puoi raggrupparli in una scatola o in un vaso da tenere a vista.
  22. Tieni vicini tazze, tazzine, piattini da dessert, ciotoline da frutta: spesso si usano insieme e così ti risulterà più facile apparecchiare e servire in tavola.
  23. Nell’armadietto sotto il lavello dividi e raggruppa i detersivi per tipologia d’uso: per la lavastoviglie, sgrassatori, vetri, acciaio.
  24. Ordina la dispensa come l’armadio: non metteresti insieme scarpe e magliette, giusto? Usa un criterio analogo e dividi per tipologie anche i cibi
  25. RIDUCI LE DISTANZE, ovvero metti gli utensili il più vicini possibile all’area di lavoro in cui li utilizzi.
  26. Il vano o cestone che contiene piatti e bicchieri deve essere vicino alla lavastoviglie: per svuotarla ti basterà fare movimenti minimi.
  27. Pentole e padelle vanno nei cestoni o negli armadietti più vicini ai fornelli.
  28. Metti le pentole più pesanti nel cestone più in alto, così sarà meno faticoso sollevarle ed estrarle.
  29. Separa le padelle con dei ‘salvapadelle’ in panno, feltro o cartone (puoi comprarli o realizzarli tu): eviterai di rovinarle e potrai rimetterle in ordine più in fretta senza fare eccessiva attenzione agli urti.
  30. Colapasta e centrifuga per l’insalata possono stare in un armadietto vicino al lavandino.
  31. Piatti e bicchieri vanno nel cestone o nel pensile più vicino alla lavastoviglie.
  32. Gli strofinacci devono essere a vista e facili da afferrare.
  33. Se hai la cucina grande, metti più di un gancio per gli strofinacci, uno vicino al lavello, uno vicino ai fuochi o all’area di lavoro.
  34.  Tieni i taglieri vicini all’area di lavoro, appesi alla parete o raggruppati in verticale dentro una base o un pensile.
  35. Tieni le spezie vicino ai fornelli, meglio se a vista: ti verrà in mente con maggiore facilità di usarle.
  36. Organizza le spezie a seconda dell'uso che ne fai: quelle che usi più spesso tienile a portata di mano, mentre quelle più particolari potranno stare in fondo. Se invece ne usi sempre molte, mettile in ordine alfabetico.
  37. Le spezie stanno meglio in contenitori di vetro che di plastica. Puoi usare dei barattolini di vetro da raggruppare in una mensola all’interno di un’anta.
  38. Se usi frequentemente un’erba aromatica, tienine un vasetto sul piano lavoro, ti permetterà di avere sempre qualche fogliolina fresca.
  39. Se non hai le piantine di aromatiche, conserva gli aromi freschi che compri (basilico, rosmarino, prezzemolo) in un vaso con l’acqua vicino al piano lavoro.
  40. Se non puoi tenere i piccoli elettrodomestici a vista, dedica loro una base e applica un cestone estraibile nella parte bassa in modo da lasciare l’altezza necessaria. Lì potrai raggruppare frullatore, tritatutto, centrifuga, planetaria, ecc. In alto ti resterà lo spazio per una mensola o per un altro vano estraibile per i loro accessori
  41. Vicino ai fuochi devi tenere le presine ben in vista: quando servono non si ha il tempo di cercarle. Puoi appenderle o, se non ti piacciono a vista, tenerle dentro un vaso di terracotta in cui puoi infilare anche i cucchiai di legno.
  42. ORDINA LA CUCINA COME SE FOSSE UN ARCHIVIO.
  43. Se hai una cassettiera con tanti cassettini di piccola misura, dedicane ognuno a un tipo di contenuto: cucchiai di legno o di plastica, tappi e clips, accessori del tritatutto, tovaglioli di carta, ecc. e scrivi il contenuto su un’etichetta.
  44. Se in casa avete abitudini alimentari diverse, scrivi i nomi di ogni membro della famiglia sui contenitori in plastica in cui riponi i cibi in frigorifero.
  45. Se ogni cibo secco (riso, pasta, granaglie, frutta secca, ecc.) ha un suo contenitore trasparente saprai sempre cosa hai in casa e quando devi ricomprare: eviterai sprechi e acquisti inutili.
  46. Trasferisci la pasta e il riso in barattoli trasparenti: il tempo che impieghi per farlo quando torni dalla spesa lo riguadagni ogni volta che, cucinand,o non dovrai rovistare fra i pacchetti.
  47. Ritaglia il tempo di cottura di pasta e riso e inseriscilo nei barattoli.
  48.  Tenere pasta e riso nei barattoli permette di avere tutto sott’occhio, evitando di dimenticare dei rimasugli in fondo alla dispensa.
  49. Tenere pasta e riso nei barattoli aiuta a tenere lontane le farfalline.
  50. Tenere pasta e riso nei barattoli ti facilita quando devi compilare la lista della spesa, perché vedi subito cosa ti manca e cosa sta per finire.
  51. Scegli barattoli il più possibile uguali fra loro: così sarà più facile impilarli o raggrupparli.
  52. Se usi frutta secca, semi da mettere sulle insalate o nello yogurt, raggruppali in vasetti di vetro tutti uguali. Vedere cosa contengono e a che punto sono di consumo ti aiuterà a tenere la scorta sempre aggiornata.
  53. Se usi farine di tipi diversi (grano duro, grano tenero 0 o 00, integrale, gialla, ecc.) mettile in barattoli di vetro e su ognuno attacca un’etichetta con il nome.
  54. Organizza gli alimenti secondo la data di scadenza: davanti quelli che scadono prima, dietro gli altri.
  55. PER MOLTIPLICARE LO SPAZIO... SUDDIVIDILO!
  56. Cerca di suddividere gli spazi interni: un cestone largo cm 60 o cm 90 si sfrutta molto meglio se all’interno lo frazioni con dei cestini più piccoli.
  57. Nelle basi profonde cm 60 inserisci dei cestoni o ripiani estraibili di metallo o legno per poter tirare fuori il contenuto e vederlo facilmente.
  58. In una base profonda cm 60 ci stanno 3 o 4 cestoni estraibili alti da 15 a 20 cm. Destina ognuno a un tipo di oggetto (insalatiere e ciotole di portata; contenitori per il frigorifero; cibi in scatola; granaglie e farine; dolciumi e ingredienti per dolci; tutto l’occorrente per la colazione). 
  59. Nei pensili profondi cm 60 inserisci delle mensole per suddividere il contenuto a diverse altezze e profondità. Trovi alcune idee nella gallery!
  60. Per raggruppare vassoi, piatti di portata, teglie puoi inserire dentro a un pensile una sbarra di ferro o di metallo orizzontale 10/20 cm di distanza dal fondo: dietro la barra ordinerai in verticale, dal più grande al più piccolo, vassoi e piatti di portata. Così occuperanno meno spazio e sarà più facile estrarli.
  61. Un’altenativa per vassoi e piatti: dividi lo spazio dei pensili con dei divisori di legno verticali, creando vani alti e stretti in cui stivare gli oggetti piatti e grossi.
  62. SFRUTTA LO SPAZIO AL CENTIMETRO
  63. Destina i vani contenitori più profondi ai piccoli elettrodomestici e quelli meno profondi alla dispensa degli alimenti.
  64. Per la dispensa bastano armadietti poco profondi: in cm 20/25 di profondità puoi ‘stoccare’ comodamente tutti gli alimenti.
  65. Gli strofinacci occupano meno spazio se li tieni in un cassetto arrotolati in piccoli cilindri.
  66.  Un angolo morto tra il frigorifero e la parete può ospitare le scope o una piccola scala pieghevole: se è largo almeno cm 20 puoi chiuderlo con un’antina fatta su misura.
  67. Se ami tenere le cose a vista, usa le pareti: su una sbarra con ganci puoi tenere mestoli, taglieri e padelle piccole.
  68. Se ami tenere le cose a vista, puoi appendere i taglieri e altri utensili alla pareti anche con semplici chiodi, facendone un motivo decorativo.
  69. Se ti piacciono le cose a vista, usa un pegboard da attrezzare con piccole mensole e ganci con cui appendere gli utensili.
  70. Se hai paura che tenere molte cose a vista dia alla cucina un aspetto disordinato, cerca di puntare sui colori: se, per esempio, dipingi la parete con un colore scuro e appendi una barra di metallo, tutto quello che appenderai non spiccherà, ma creerà un effetto décor raffinato.
  71. Se vuoi che tutto sia al chiuso, sfrutta il lato interno delle antine: puoi appendere i mestoli, gli appositi porta coperchi, delle micromensole per i condimenti, lo zucchero, il miele.
  72. Il vano sotto il lavello si sfrutta meglio se lo attrezzi con un cesto della spazzatura estraibile.
  73. Nel vano sotto lavello sfrutta la parte alta appendendo dei cestini porta spugne e porta sapone per i piatti.
  74. Una mensola nel vano sotto il lavello può contenere i rotoli dei sacchetti della spazzatura: basta appenderla a 5/8 cm dalla parte alta del vano.
  75. All’interno dell’anta sotto il lavello appendi dei gancini a cui attaccare le spugnette e i panni in microfibra ben strizzati.
  76. Con dei gancini appesi sotto una mensola a vista o in un armadietto, puoi creare uno spazio ad hoc per tazze e tazzine appese.
  77. RAGGRUPPA, NON AMMUCCHIARE.
  78. Fai in modo che il contenuto dei cassetti sia tutto visibile contemporaneamente appena apri.
  79. Nei cassetti delle posate usa sempre dei divisori.
  80. Se hai oggetti lunghi, dividi i cassetti con dei divisori in diagonale, così avrai vani più lunghi.
  81. Non scegliere divisori per posate troppo dettagliati, altrimenti rischi di non riuscire a utilizzarli.
  82. Separa scatolame e cibo in barattoli o bottiglie da quello in scatole di cartone o in sacchetti.
  83. Se hai la dispensa divisa in più armadietti, destinane uno ai cibi salati e uno ai dolci.
  84. Se hai utensili per preparazioni speciali, mettili insieme in una scatola: per esempio gli strumenti per il cake design o l’occorrente per preparare i dolci (sac à poche, formine per biscotti, stampi per cioccolatini, candeline di compleanno, ecc.)
  85. Crea degli angoli funzionali. Per esempio, se hai la macchinetta per il caffè, attrezza il più vicino possibile un vano con tutto l’occorrente per la colazione (fette biscottate, marmellate, biscotti, zucchero, tazzine, ecc.).
  86. Conserva i sacchetti di plastica ripiegati in piccoli triangoli dentro un cilindro di cartone di quelli porta poster. 
  87. Raccogli in piccole scatole da inserire in un cassetto le clip chiudi-sacchetti, gli elastici e le pinze.
  88. Se non ti bastano i vani contenitori della cucina, attrezza un carrello. L’ideale è dedicarlo a una funzione in particolare: porta condimenti, spezie, erbe aromatiche; oppure tutto il necessario per la colazione; o ancora l’occorrente per tè e merende o i liquori.
  89. NON TUTTE LE COSE DI CUCINA VANNO IN CUCINA.
  90. I piccoli elettrodomestici che usi una volta ogni tanto (per es. gelatiera, macchina per tirare la pasta, fornetti tipo Versilia, tritaghiaccio, ecc.) possono stare in un ripostiglio o nella parte alta dei pensili.
  91. Le tovaglie che non usi tutti i giorni possono essere riposte in una stanza diversa dalla cucina, per esempio in un cassettone dove riponi anche le lenzuola
  92. I bicchieri belli, i calici da vino o da spumante che usi solo ogni tanto possono stare in un mobile in soggiorno.
  93. Vale anche la regola contraria: in cucina è utile tenere cose ‘non da cucina’: per esempio una scopa, una scopina e una paletta. Se sono piccole, lo spazio ideale è sotto il lavandino; la scopa lunga può stare appesa alla parete: se la scegli bella, sarà anche decorativa.
  94. RENDI PIÙ FUNZIONALE LA CUCINA CON TRUCCHI FAI-DA-TE.
  95. Per tenere in ordine e ben visibili i detergenti con lo spruzzino, fissa una barra orizzontale nell’anta sotto il lavandino (tipo quelle per i vestiti) e appendi gli spruzzino per il ‘becco’.
  96. Un contenitore per documenti applicato all’interno di un’anta è perfetto per tenere i rotoli di carta forno, pellicola, carta stagnola.
  97. Sul lato interno di un’antina applica il numero telefonico dell’assistenza guasti degli elettrodomestici e dell’idraulico di fiducia.
  98. Lascia, dentro la dispensa o appesi a un’antina, un bloc-notes e una matita per annotare ciò che ti manca. Fare la lista della spesa poco per volta è più comodo
  99.  Lascia a vista e a portata di mano un contenitore di vetro o una tortiera con la cloche trasparente piena di frutta secca: è uno snack salutare ed è bello da vedere.
  100. INFINE... Lascia almeno un cassetto o una scatola ‘free’ in cui raccogliere oggetti eterogenei che non rientrano in nessun gruppo: non c’è stanza veramente ordinata senza il suo piccolo ‘angolo del disordine'!
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Cucina

Basta una mano di colore per rinnovare la cucina

Elena è una food blogger con 47mila follower! Ma la sua cucina, di quelle di una volta, in legno scuro, non era altrettanto 'cool'. Scopri come cambiarla...senza ricomprarla.

Tutto ha inizio con un S.O.S. lanciato da Elena (Cucinama) alla redazione. Punto debole, la vecchia cucina country in legno di noce. Dopo 25 anni di onorato servizio necessitava di un restyling totale.

Elena aveva voglia di luce e ordine, ma la cucina eera cupa, buia e anche gli elettrodomestici decisamente datati. In più era troppo affollata e tutto quel legno scuro risultava opprimente, facendole passare la voglia di cucinare e di tenerla in ordine.

Come fare per cambiarla senza ricomprarla, visto che il budget non lo consente?

La soluzione è alleggerirla eliminando gli elementi ridondanti, come la cappa in muratura con le mensole oltre a svecchiarla con l’uso del colore, ridipingendo ante, cassetti, piani e pensili con prodotti specifici.

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Le scelte fatte

Elena sognava una cucina chiara, pulita, funzionale, in stile nordico, ma conviviale e accogliente. Invece del bianco ottico, le abbiamo suggerito un bianco ghiaccio – ha più grinta – accostato ai tocchi di azzurro e blu degli accessori e del tessile rinnovato. 

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Il tocco di stile

A contrasto con il rigore dell’acciaio cromato dei nuovi elettrodomestici, gli sprazzi di nero del vassoio in ardesia, dello sgabello e delle pentole di design rendono la palette ancora più sofisticata. Fanno casa i taglieri vissuti, i canovacci di lino, i libri di cucina, i vecchi utensili di acciaio satinato e le piante che sbucano qua e là. 

 

GLI INTERVENTI FATTI

  1. Sostituita la cappa in muratura, rustica e datata, un frigo freestanding con doppia anta ha preso il posto del modello pannellato.
  2. Terminati i lavori per la posa del lucernario e dei nuovi punti luce, le pareti, in origine beige, sono state stuccate e ridipinte con la pittura murale Mat Motion colore Stone Pale [Novacolor].
  3. Per limitare i tempi e contenere i costi, invece di scartavetrare le parti di legno della cucina, si è scelto di usare come base un primer aggrappante per il legno. Una volta asciutto, sono state date 3 mani di vernice Mat Motion Titania Pale [Novacolor].
  4. Per proteggere le superfici è stata data la finitura protettiva bi-componente Clear Finish Countertop Protection Ultra Matt [Novacolor].

 

IL RESTYLING DEL TAVOLO CON GIROPANCA

  1. la base centrale del tavolo con il poggiapiedi è stata fatta tagliare da un falegname e sostituita da 4 gambe in legno tornito [acquistate a € 88 su legno semilavorato.it].
  2. le gambe e la panca sono stati dipinti come i pensili della cucina. Il piano del tavolo con una nuance più scura, per creare contrasto.
  3. per i cuscini giropanca è stata rifatta l’imbottitura e nuove cover sfoderabili in lino azzurro polvere Brera Lapis [Designers Guild].
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La comodità dell’acqua calda, l’efficienza di una soluzione personalizzata

Ogni famiglia ha le proprie abitudini e ogni casa le proprie peculiarità. Viessmann tiene conto di tutto questo per creare l'impianto di riscaldamento dell'acqua sanitaria perfetto, che sia non solo efficiente, ma che possa anche garantire comfort e risparmio.

Una doccia o un bagno rilassante: momenti in cui chiudi fuori il mondo, anche solo per dieci minuti, e lasci vagare i pensieri, concentrandoti su te stessa. Quelle brevi parentesi di pace, già così rare, non possono certo essere guastate dal fastidio dell'acqua che stenta a raggiungere la tua temperatura preferita o da improvvisi sbalzi.

 

Ecco perché è importante scegliere accuratamente la caldaia da installare, tenendo conto delle caratteristiche della tua casa (appartamento in condominio con riscaldamento centralizzato, appartamento o casa singola con riscaldamento autonomo), della composizione della tua famiglia e dell'uso che abitualmente fai dell'acqua calda sanitaria.

 

Il problema è complicato? Non per Viessmann, il brand specializzato in caldaie e sistemi innovativi di riscaldamento e climatizzazione. Grazie al suo assortimento di impianti, infatti, Viessmann ti garantisce tante soluzioni personalizzate, studiate su misura per tutti, dal single alla famiglia numerosa, per ottenere quello che desideri: comfort e risparmio.

 

Se sei single e hai una vita scandita da mille impegni, sicuramente il tuo desiderio è avere l'acqua calda per la tua doccia super velocemente. Per un appartamento termoautonomo di medie dimensioni Viessmann consiglia la caldaia a condensazione a gas Vitodens 200-W, che eroga acqua calda sanitaria all'istante, e con la funzione “booster” ha una resa più elevata.

 

Se invece vivi in una villetta termoautonoma e, nonostante le tue costanti raccomandazioni ambientaliste, fai fatica a convincere i tuoi familiari dell'importanza di accorciare i tempi di permanenza sotto la doccia, Viessmann ti viene in aiuto con una soluzione eco-friendly e a tutto risparmio: puoi installare la caldaia a condensazione Vitodens 200-W, abbinata al bollitore Vitocell 100-W che, predisposto per essere abbinato a sua volta a un impianto solare, verrà allacciato ai pannelli solari termici Vitosol 200-FM, capaci di sfruttare le radiazioni del sole per produrre acqua calda a costo zero. In questo modo puoi avere fino al 60% di energia gratuita.

Vivi in un appartamento con impianto termico centralizzato e la tua famiglia usa l'acqua sanitaria praticamente a qualsiasi ora del giorno? La proposta Viessmann abbina la caldaia a condensazione a basamento ad alto contenuto di acqua Vitocrossal 200 CM2C e il bollitore d’accumulo Vitocell L allo scambiatore di calore esterno Vitotrans 222. Gli impianti vanno installati nella centrale termica del condominio e gestiscono una pompa di ricircolo ad alta efficienza che crea un ‘anello di acqua calda’ immediatamente disponibile a ogni richiesta dei singoli appartamenti.

 

C'è un piacere più irrinunciabile del goderti una doccia quando lo desideri? Con Viessmann la comodità sposa l'efficienza e il risparmio energetico, per un comfort totale. Scopri tutto su www.viessmann.it.  

Giardinaggio

Come creare il geranio a sfera

Sai qual è l’ultimo trend proposto dai garden designer? Il geranio a sfera!

Il geranio a sfera è un’insieme di più piante disposte a formare un globo sospeso con delle funi. Per realizzarlo, segui gli step del nostro tutorial!

Occorrente

  • struttura vecchio paralume o cesto in rete metallica
  • vello da giardinaggio
  • foglio in plastica forellato
  • fil di ferro
  • corda
  • terriccio
  • pelargoni zonali

Come si fa

  1. Capovolgi la struttura del paralume (o il cesto metallico) e avvolgilo internamente con il vello da giardinaggio e il foglio in plastica bucherellata fissandoli con il fil di ferro.
  2. Con la forbice pratica dei fori a scacchiera sufficientemente grandi per far passare i rami delle piantine che inserirai. Poi, come sostegno, lega tre pezzi di corda da cm 80 lungo il bordo.
  3. Metti sul fondo del contenitore un po’ di terriccio e inserisci, partendo dal basso, le piante facendo ‘sbucare’ i rami dalle finestrelle.
  4. Procedi a strati seguendo la forma circolare del contenitore aggiungendo il terriccio come riempimento interno.
  5. Innaffia a piccole dosi e appendi la tua creazione!
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Shopping tour a Matera

Il consiglio? Lasciati guidare da noi alla scoperta di laboratori di design e botteghe artigiane, e alla fine ‘perditi’ tra i famosi Sassi, patrimonio Unesco.

Si arriva e ci s’innamora della città dei Sassi alla prima occhiata, capiterà anche a te. Impossibile non essere attratti, come una calamita, dall’architettura, dalla luce. Quest'anno Matera è la Capitale europea della cultura, facciamo insieme un giro tra le sue bellezze.

IL BOTTEGACCIO
Via Madonna dell’Idris 10 - www.ilbottegaccio.it
Nel cuore del Sasso Caveoso, proprio sotto la chiesa della Madonna dell’Idris, Mario Daddiego realizza a mano il meglio dell’artigianato tipico, tra cui le ‘pupe’, coloratissime bambole in terracotta vestite in abiti tradizionali. Imperdibile il cucù, un fischietto a forma di gallo il cui suono porta fortuna, oltre ai tanti piatti e alle ceramiche artistiche.

FEELOSOPHY
Via delle Beccherie 67 - www.feelosophy.it
Stampe a mano, su cotone, lino e canapa, realizzate con timbri intagliati nel legno. Il colore ruggine è una naturale alchimia generata da aceto di vino, farina e ferri arrugginiti. Per Nadia Della Chiara il progetto Feelosophy nasce dal bisogno di vivere la vita tramite i sensi, e i disegni sono tutti ideati da lei (il più cool è il canovaccio ‘Sassi’).

CIVICO 9
Via Duomo 7/9 - www.civiconovematera.com
I proprietari hanno lasciato Roma e si sono trasferiti a Matera, che è diventata la cornice straordinaria di pietra e cielo per la loro idea di arte. Espongono pezzi di designer e di artigiani del territorio, complementi e lampade e tanti tradizionali ‘strummoli’ in ceramica.

TORNITURA ARTISTICA ATELIER DEL LEGNO
Via S. Francesco da Paola Vecchio, 15 - www.massimocasiello.it
La tornitura, l’intaglio e l’intarsio sono le passioni di Massimo Casiello che realizza, tra le altre cose in legno, il famoso timbro per il pane, un tempo usato dalle massaie per distinguere i propri pezzi di pane da quelli delle altre famiglie, quando per la cottura si utilizzava un forno comune.

LUCANO - LA BOTTEGA
via del Corso 52 - www.lucano1894.com
Ti colpiranno la boiserie e il piano di lavoro in marmo grezzo di Calacatta, che evocano l’ambiente di una farmacia di fine Ottocento,molto simile a quello che circondava il Cavalier Pasquale Vena, creatore dell’Amaro Lucano, nella sua prima bottega. Qui trovi in vendita anche souvenir a tema con il famoso liquore: è proprio il caso di dire... ‘Cosa vuoi di più dalla vita?’.

PIETRO GURRADO
Via Duomo 3/5 - www.pietrogurrado.com
La donna con il pane o il vaso in testa, la lavandaia, la matrona seduta... Sono alcune delle opere create dall’artista Piero Gurrado, in terracotta. Il suo è un mondo incantato, popolato da personaggi che migrano tra nuvole e sassi, sospesi tra miti, archetipi e realtà.

PIAZZA SEDILE BOUTIQUE
Piazza sedile 17 - www.lequadre.com
In pieno centro storico, marchi di ricerca e dal forte sapore sartoriale. Tra i pezzi forti, le borse- portacomputer Le4uadre in neoprene, create da Damiana Spoto, accessori versatili che puoi usare anche come pochette per la sera! Belle quelle  on progressioni geometriche che si mescolano.

STUDIO D’ARTE RAFFAELE PENTASUGLIA
Via Beccherie 65
I curiosi protagonisti delle leggende popolari lucane, fattucchiere, briganti, civette e m’nacìdd (monacelli, spiritelli notturni), sono reinterpretati con la ceramica in chiave contemporanea. Tutti sono accompagnati da segnalibri, sempre fatti a mano, che riportano frasi di Carlo Levi, Antonio Gramsci e altri autori del Novecento.

ELISA & JANNA
Piazza del Sedile 23 - www.elisajanna.com
Vuoi portare a casa con te un ricordo unico dei Sassi? Visita questo laboratorio, dove troverai i ‘Sassi dei Sassi’ di Elisa e Janna: monili uno diverso dall’altro, fatti con pietre naturali e materiali di riutilizzo: tubi di rame riciclato, tessuti, fili elettrici...

MANI NELL’ARTE
Via Santa Cesarea 14 - https://www.facebook.com/Mani-nellarte
Nel laboratorio di Angela Difonzo, affacciato sui quartieri pietrosi, ogni materiale si trasforma in un pezzo unico. Puoi scegliere tra quadri, borse e bijoux, oltre a tessuti dipinti da indossare come foulard o coprispalle.

 

Da visitare

  • Le THERMAE ROMANAE in via Fiorentini 71, all’interno della Locanda di San Martino, scavate nella roccia tufacea.
  • La CASA GROTTA in Vicinato di vico Solitario 11, un esempio di antica abitazione nel Sasso Caveoso dove vivevano, fino agli Anni ’50, tante famiglie (spesso insieme ai loro animali).
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Mettere in ordine

Come fare la valigia perfetta per le vacanze

Claudia Landoni Claudia Landoni

Una valigia riempita con le cose giuste è un ottimo punto di partenza per una bella vacanza.

Il mezzo con il quale si viaggia condiziona la scelta del bagaglio. Per i voli aerei sono consigliabili le valigie rigide, che proteggono le nostre cose dagli urti, se invece ci si sposta in auto o in treno le valigie morbide e i borsoni risultano più semplici da sistemare, ottimizzando lo spazio del bagagliaio.

Dopo aver scelto i contenitori arriva la fase più difficile: decidere cosa portare. In base alla durata del viaggio varia naturalmente il numero dei cambi, che è determinato anche dalle situazioni in cui ci si troverà.

In vacanza si possono dimenticare gli abiti formali indispensabili nelle trasferte di lavoro, ma sarà necessario prevedere qualcosa di elegante da poter mettere la sera anche se si parte per un campeggio o per una vacanza nella natura.

La regola fondamentale per me è quella di prevedere il maggior numero di abbinamenti possibili col minor numero di pezzi. Io che porto prevalentemente pantaloni metto sul letto quelli che intendo avere con me per il giorno e per la sera. Su ciascuno appoggio t-shirt, canotte, polo, camicie e bluse che possono completare l’outfit, aggiungo poi golf, coprispalle, giacche o scialli a seconda della stagione. Preferisco esagerare con le quantità inizialmente, poi comincio a togliere quello che giudico superfluo, lasciando quei capi che si prestano a più combinazioni, facendo particolare attenzione all’armonia degli abbinamenti dei colori. Scelgo con lo stesso metodo le scarpe, le borse e gli altri accessori. Se volete un esempio pratico di ciò che intendo, guardatevi per l’ennesima volta questa scena… sarà sempre piacevole!

Se difficilmente si dimenticano capi di abbigliamento che si ritengono indispensabili, non si può dire lo stesso di tante altre cose. Ecco quindi, le mie liste che ho deciso di condividere con voi.

  1. Per cominciare, scaricate e stampate il documento pdf.
  2. Tagliate ogni foglio A4 in quattro foglietti e incollateli su un cartoncino piegato a fisarmonica, avrete sempre a portata di mano un promemoria prezioso che occuperà poco spazio.

Oltre alle cose da mettere in valigia divise per categoria, ho inserito anche delle tabelle di conversione, utilissime per le temperature nei paesi anglosassoni e per le taglie di scarpe e capi di abbigliamento, nel caso volessimo fare dei regali.

Come riempire le valigie

Il riempimento delle valigie rigide e di quelle morbide avviene in modo diverso. L’obiettivo è sempre quello di estrarre indumenti che non abbiano bisogno di essere stirati prima di essere indossati.

  • Nel caso delle valigie morbide maglie e camicie impilate vanno appoggiate al centro dei pantaloni le cui estremità, orlo e cintura, vengono poi ripiegate sopra. 
  • Per le valigie rigide i pantaloni vanno tutti appoggiati sul fondo, con la cintura appoggiata a uno dei bordi con le gambe che fuoriescono. Quando la valigia è stata riempita completamente le gambe vengono ripiegate sopra impacchettando tutto.
  • Le scarpe devono essere posizionate in modo che non sciupino niente con il loro peso, quindi non devono avere la possibilità di muoversi. Gli spazi vuoti possono essere riempiti con i capi di biancheria e tutte le cose piccole.

L'idea in più: Nel caso di voli aerei in coppia, non preparate ciascuno la propria valigia, ma componetele entrambe con un certo numero di cambi dell’uno e dell’altro. Nel caso di un malaugurato disguido, come il mancato arrivo di un bagaglio non succederà che uno si trovi solo con ciò che ha addosso e l’altro abbia a disposizione l’intero guardaroba!

Ristrutturare

Zanzariere: tutto quello che volevi sapere

Questo mese il nostro Claudio Malaguti ha messo le zanzariere. Quale migliore occasione per farci raccontare in diretta la sua esperienza e avere ottimi consigli?

Reduce da un fai-da-te di scarso successo, al secondo ‘giro’ ho deciso di affidarmi al tecnico che, prese le misure, mi aiuta a scegliere i modelli per finestre e portefinestre.

  1. Si parte dal profilo, in alluminio verniciato a polvere. La gamma di colori RAL e finiture legno è ampia. In condominio, devi adeguarti però alle zanzariere già installate dagli altri condomini e ho scelto la finitura bronzo.
  2. Poi c’è il meccanismo di apertura: ci sono la zanzariera avvolgibile che ‘finisce’ tutta nel cassonetto e quella che scorre di lato, o verticalmente e che puoi fermare dove vuoi. La scelta è questione di gusti e di comodità d’uso: per una portafinestra meglio quella a scorrimento laterale o, meglio ancora, a battente: sono formate da due ante, come fossero porte ( 'ma non lo sono', avvisa il tecnico, 'e vanno aperte e chiuse con delicatezza') e si installano su vani superiori a 1,60 m di larghezza. Per la finestra, la scelta è più libera: io ho voluto quelle a scorrimento verticale con rallentatore, che agganci e sganci alla base grazie a maniglie. Ma ci sono anche i modelli che abbassi e alzi con una catenella sul lato. Per una finestra da cui non ti affacci (la finestrella alta di un bagno), opta per una zanzariera fissa; costa il 30-35% in meno di una scorrevole e l’installazione è velocissima.
  3. La posa: per installare una zanzariera a una portafinestra, oggi si usano guide a pavimento alte 4 mm (ben più basse di uno zerbino!): una striscia metallica adesiva su cui scorre la zanzariera.
  4. E la rete? Esistono le zanzariere ‘plissé’, dal tipico disegno con leggere pieghe che fanno décor. Alcune plissé, come quelli di SqualoNet, hanno di serie la rete IdroScreen, che resiste all’acqua e respinge la polvere. Oltre alla classica zanzariera in fibra di vetro, ne esistono con proprietà tecniche particolari e che risolvono... problemi! Palagina, per esempio propone zanzariere ad alta trasparenza, con una rete più fine di quella standard; o modelli con maglie molto sottili (0,22 mm) che fermano polline e polvere, ideali in campagna; reti innocue in caso di rottura, come Tuff Screen, ideali se hai cani e gatti; e la zanzariera RollOut, dotata di ‘spazzolino’ dentro la cremagliera che la trattiene: è perfetta per chi ha bambini piccoli perché, se qualcuno ci inciampia dentro, essa esce e rientra nella sede, senza rompersi.
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Queste piante sono antizanzare!

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Giardinaggio

Come moltiplicare i gerani

I gerani si moltiplicano per talea e hai la possibilità di crearne tre tipi differenti. Scopri come realizzarle.

Talea dal ramo

Conta quattro nodi sul ramo e taglia a 45° con un coltello una porzione vigorosa lunga 20-25 cm.

Talea dai nodi

Individua un settore di ramo rigoglioso con almeno tre nodi e taglialo a 45° sopra e sotto.

Talea dall’apice

Scegli un getto finale lungo circa 10 cm, togli le foglie in prossimità del taglio e i boccioli in cima.

e poi...

Fai asciugare le talee per 24 ora prima di interrarle e non esporle al sole per 7 giorni. Dopo qualche settimana vedrai spuntare delle nuove foglioline.

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Idee e tendenze

Tendenze: Holo mania

Holo-graphic non è solo una tecnica ottica, ma un nuovo punto di vista con cui vedere tutto quello che ci circonda: ottimista, coloratissimo, fantastico.

È come se avessero scoperto una polvere magica in grado di trasformare tutto, anche gli oggetti più comuni, in qualcosa di speciale.

Dopo aver conquistato i settori dall’arte, della moda e della bellezza, anche il design scopre tutto il fascino delle brillanti luminescenze arcobaleno. Perché quindi non provare a ‘illuminare’ le nostre case con arredi, decori, accessori, tappeti? Per i più audaci ci sono anche veri e propri progetti ‘totali’ in chiave holo. Gli unicorni sono avvisati!

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