Dall’anno prossimo le cannucce in plastica monouso saranno messe al bando. Scopri i modelli originali ed eco che abbiamo scelto per te!
È il momento giusto per scegliere la tua cannuccia ecosostenibile: monouso, in materiale biodegrabile e 100% naturale. Oppure da usare per sempre, colorata e glam in metallo o silicone.
Ecco 10 cose da avere per apparecchiare il brunch a casa propria come in un vero Breakfast Restaurant!
Quando ho aperto il mio blog di cucina, dedicato al mondo dei brunch e delle prime colazioni, non sapevo che avrei trasformato la casa in una sorta di cantiere permanente per torte, frittelle e uova strapazzate o incamiciate in tutte le salse e le soluzioni.
Non ringrazierò mai abbastanza gli inventori di scansie, credenze e pareti attrezzate, senza le quali sarebbe impossibile oltrepassare la porta d’ingresso, ma confesso un certo attaccamento per tutti quegli oggetti e accessori che semplificano la vita in cucina (o che semplicemente la abbelliscono).
Ecco 10 fra i più semplici e utili al contempo, in questo mondo di plumcake e pani tostati, per imbandire una tavola da brunch fra amici. Non solo tazze e tovagliette americane, ma anche termos e portauovo, cestini da pane e coltelli spalmaburro.Scopriteli qui:
Giramiele in legno
Piccolo, pratico e dal sapore rustico, il classico dosatore in legno di faggio è l’ideale per addolcire tè e tisane, ma anche per glassare torte e frittelle (evitando vischiose macchie).
Cestino portapane
Croissant, crostini o fette di toast abbrustolite possono essere serviti in un capiente basket bread (proporzionato alle dimensioni del tavolo) - dai classici in vimini o canvas ai più alternativi in sughero o ferro smaltato - ma anche in simpatici sacchetti monoporzione, di carta o in fibra di cellulosa lavabile. Il risvoltabile “Sacchino B” di Essent’ial, in fibra di cellulosa anti-unto e idrorepellente, è disponibile in ben 9 colorazioni, dal caffè al bianco lino.
Piccoli contenitori
Mini ciotole, micro vasi, tegamini: i recipienti mignon sono ideali per completare e abbellire le vostre ricette. Usateli a lato piatto per accompagnare la portata principale con panna montata o frutta di stagione, salse o contorni di verdure.
Runner
Da disporre nel lato lungo del tavolo, delimitandone il centro imbandito, o per il verso corto, descrivendo le sedute dei commensali, il runner - ricamato o con stampe; multicolor o tinta unita; di lino, seta o cotone - ingentilisce la mise en place con un fantasioso tocco décor.
Salsiera
Dove ci sono i pancakes non può mancare lo sciroppo d’acero. Scegliete una salsiera a tema con piatti e posate - d’acciaio o di ceramica, in vetro o d’argento - e usatela per tutti i tipi di topping e guarnizioni liquide.
Burriera
l burro è l’alimento principe del brunch, da spalmare su bagel e pane tostato o addizionare a una pila di frittelle: procuratevi una pratica burriera con coperchio e impugnatura per conservarlo in frigo e introdurlo garbatamente a tavola.
Portauovo
Non c’è brunch che non cominci con uova bollite o alla coque, semplici da preparare e scenicissime da servire. E dei portauovo - alti o bassi; bianchi o colorati; di legno, in ceramica o pietra arenaria - c’è solo l’imbarazzo della scelta (e dei prezzi).
Thermos
Oltre a brocche e bottiglie per acqua e succhi di frutta, un thermo isolante è l’ideale per conservare alla giusta temperatura le bevande calde, dal caffè americano alle tisane speziate. Praticissimi quelli in acciaio inox con manico, che uniscono alla convenienza di un contenitore termico l’usabilità (e il design) di una teiera.
Alzata
Biscotti o salatini, muffin e mini burger: oltre ai classici vassoi da portata, procuratevi un’alzata a più piani per raggruppare al centro del tavolo un mix di leccornie dolci o salate, optando per la variante monolivello per le torte, meglio se con coperchio salva freschezza.
Vaso portatutto
C’è sempre un buon motivo per portare in tavola un bel vaso: tradizionalmente adornato di fiori o più originalmente infittito di posate, tovaglioli o stringhe di luci decorative (nel caso di un modello trasparente), sceglietelo in base alla capienza e ai colori della vostra tavola, personalizzandola con gusto.
Cose, persone, suggestioni, mode che verrano e intramontabili evergreen. Scovati, in giro, intercettati su Instagram o surfando ‘nello-sconfinato-mondo-dell’Internet’...
UN TÈ DAGLI ABISSI
Tuffi la bustina nella tazza, meglio se trasparente per godere appieno dell’effetto, e vedi emergere fantastiche creature marine in 3D. Made in Japan, come poteva essere diversamente? ocean-teabag
BABY PLATS
Copie perfette. Le guardi, le riguardi e fai fatica a crederci. Perché oltre a essere incredibilmente piccole, queste micro piante con tanto di vaso e sostegno sono interamente fatte di carta e a mano... Veri capolavori, frutto del talento (e della grande pazienza!) di Raya: paper artist metà libanese e metà venezuelana, vive a Barcellona, un mix dirompente.
CUCCHIAI DA FAVOLA
Volpi, funghetti, gufi, uccellini... le creazioni ceramiche di Victoria Khotsianovich ci trasportano in un bosco incantato... E nello shop di Etsy trovi anche incantevoli ganci, tazze e biijoux. Da Brést, Bielorussia, con tanta fantasia.
MY DESIGN
Sì, perché con questi geniali ‘connettori’ ad assemblaggio rapido, il designer sei tu! E puoi inventarti tavoli, scaffali, librerie o tutti i mobili che ti servono, come in un gioco di costruzioni. Basta una brugola...
OLD&NEW
Credenze popolari (!) La forma ricorda i mobili di una volta, il motivo a cementine viene dalla tradizione salentina, la lavorazione è artigianale... E allora perché la collezione Tiles di Barba Design ha questa allure così moderna e attuale?
Questo mese, i fantastici 4 sono selezionati dalla stylist Elisabetta Viganò
A Milano, in viale Piave 19, c'è Nap Atelier, uno store dove trovi tessuti, carte da parati e complementi. «La follia è magia» dice la fantasiosa padrona di casa, Stefania Passera!
cementine fatte a mano della coll. Hex Star di Popham Design.
carta da parati Giardino della collezione Elisir di Darlingmind.
madia con inserti in paglia di Vienna di HK Living.
Uno spazio ex industriale ed una nuova intenzione: quella di aprire una riflessione sull’ambiente, e sulla questione femminile, (anche) attraverso l’arte
AAA Appassionati di Artefiera sull’Attenti, ché la chiamata alle armi è vicina: torna infatti a fine mese, da giovedì 23 a domenica 26 gennaio 2020, il consueto appuntamento con l’arte contemporanea nella città felsinea.
Nuovi curatori e spazi inediti - come la sezione 'Focus', sull’arte della prima metà del XX secolo, e 'Pittura XXI', dedicata alle nuove generazioni di artisti - si affiancheranno, presso BolognaFiere, ad una main section costellata (perlopiù) di stand monografici, mentre il gradito ritorno del segmento 'Fotografia e immagini in movimento' aprirà un osservatorio sulle più recenti ricerche in campo visivo.
Ma l’art week 2020 scalda i motori anche fuori dal quartiere fieristico, in spazi unconventional come DumBO - il distretto urbano multifunzionale di Bologna: quasi 40mila metri quadrati ricavati dall’ex scalo ferroviario del Ravone, ora sede di eventi, vernissage, dj set e vintage market - accendendo i riflettori su una contemporary art che pone al centro due temi cocenti: l’ambiente e i femminismi.
Sotto la direzione artistica della critica e curatrice indipendente Simona Gavioli, affiancata da Doc Creativity - rete di professionisti delle attività culturali e creative - DumBO si appresta ad ospitare 31 gallerie ed oltre un centinaio di artisti in quattro giorni di esposizioni, talk ed eventi collaterali (come le esibizioni off in Galleria Cavour e Palazzo Boncompagni), senza contare un robot gigante di 6 metri per 6 che accoglierà i visitatori all’esterno della struttura creando opere d’arte a sua volta.
Coralità è un concetto che ci piace molto: solo facendo qualcosa tutti assieme, con piccoli gesti privati e pubblici, potremo davvero fare “BOOM”, e affrontare le emergenze di oggi.
Tanti gli special guest, dalla fotoreporter Letizia Battaglia ('alberto demian | a gallery without walls') a Luca Carboni, che per la prima volta esporrà i suoi quadri, prodotti in più di trent’anni, nella personale 'Cattedrali Erranti'.
Non lavoriamo sugli artisti emergenti, ma sull’emergenza di temi attualissimi: la condizione della donna e quella del pianeta. L’arte può farsi strumento per sviscerare questioni così urgenti, dalla disparità di genere allo scioglimento dei ghiacciai. Vieteremo l’ingresso con bottiglie di plastica - che utilizzeremo per creare opere indossabili dai visitatori - e ospiteremo il prototipo di un villaggio creativo a impatto zero, in cui una serie di artiste donne si susseguiranno in performance rimanendo a disposizione del pubblico, per un lavoro partecipato; commenta Gavioli.
Bologna, presso gli spazi di DumBO, in Via Casarini 19 (non distante dalla stazione dei treni).
A volte bastano pochi e semplici interventi decorativi per cambiare completamente aspetto a una stanza.
In casa di Laura è presente una zona soggiorno, ricavata nello stesso ambiente delle cucina. Una piccola zona conversazione, che si integra perfettamente con il resto dell'open space.
Vicino alla camera da letto c'è una stanza che aveva bisogno di un piccolo restyling. Usata principalmente come zona relax e tv, non aveva una distribuzione degli arredi ideale e non seguiva una stile preciso. Tanti arredi belli (di recupero o mobili di famiglia) ma poco valorizzati.
Ho trasformato la stanza in un'ambiente multiuso, in cui guardare la tv, rilassarsi, ascoltare la musica e, all'occorrenza, da usare come studio.
Il divano ora è appoggiato al muro più lungo e di fronte c'è spazio per la grande cassettiera in cui sono esposte le ceramiche di Laura. Nell'angolo, vicino alle piante può trovare spazio anche la piccola televisione.
Non mancano le sedie ridipinte per i momenti in compagnia e l'angolo della musica. Filo conduttore la moodboard ispirata al turchese e al color mattone, ripresa negli accessori e nella banda di washi tape che decora le pareti.
I lavandini liguri (formati da vasca e scolatoio) si combinano a una lastra di marmo nuovo che incassa il piano cottura. Sardine in ceramica [Alisanna €15 cad].
Laura la definisce la cucina dei sogni e in effetti gli architetti Angela Tomasello e Paolo Delponte dello studio Unduo, hanno studiato una soluzione perfetta per lei, perché in pochi metri quadri sono rappresentate tutte le sue passioni.
Per Laura, tutto ciò che ha un significato in termini soprattutto affettivi è fondamentale per far si che uno spazio sia accogliente. I lavandini in marmo di recupero sono rigorosamente posizionati sotto la finestra; intorno lo spazio d’appoggio è ampio, per consentire di cucinare e avere sotto mano tutto il necessario.
Laura ha chiesto ad Angela e Paolo di lavorare intorno ai temi della memoria e del ricordo. La cucina rimanda così a un’estetica mediterranea e in particolare alla tradizione ligure, così da diventare un elemento che fa da tramite con la terra d’origine di Laura.
I grandi lavandini, formati ciascuno da una vasca e uno scolatoio, sono di due periodi differenti (uno di fine Ottocento, l’altro degli anni Cinquanta) ma sono stati ricomposti in modo simmetrico: la struttura in metallo è stata realizzata su misura, così da portare i due elementi in marmo sullo stesso livello.
Anche il grande piano sulla destra è di recupero: si tratta in particolare di un batti acciughe che veniva usato dai pescatori liguri a fine Ottocento / inizio Novecento; il piano in cui sono inseriti i fuochi è stato invece realizzato per l’occasione, sempre su disegno degli architetti, con una lastra di marmo moderna. Da destra verso sinistra i piani della cucina sono come appoggiati uno sull'altro, creando così un effetto a scalini, che porta alla mente il movimento fluido dell’acqua che scorre.
Tutti i piani sono appoggiati su una struttura in ferro acidato, realizzata su misura su disegno degli architetti, che hanno inoltre previsto una serie di armadietti in legno smaltato utili a riporre tutti gli utensili da cucina, le pentole, i piatti e così via.
Nessun dettaglio è lasciato al caso: i pomelli sono tutti d’epoca, recuperati in una ferramenta torinese che ha anche una preziosa sezione dedicata agli accessori anni Cinquanta.
Il lato esposto verso il soggiorno è realizzato con la stessa struttura in metallo, ma qui i ripiani in resina sono lasciati a giorno e ospitano libri e ceramiche della proprietaria di casa. Qui è stata predisposto un ripiano alto che fa da isola, per pranzi veloci sugli alti sgabelli. Le piastrelle che decorano questa ultima sezione sono state realizzate a mano da Laura nel suo laboratorio.
Le pareti della cucina sono lasciate spoglie e fanno da perfetto contrappunto con il resto dello spazio: sono decorate sono con una mensola porta spezie, uno specchio di recupero che permette di riflettere l’immagine di chi sta cucinando e un disegno originale dell’artista Elisa Talentino.
Dove trovare i lavandini liguri
L’officina di riuso A Genova c’è un luogo speciale, dove trovare cementine di inizio Novecento, lavandini liguri in marmo (come quelli di Laura), sedie in legno provenienti dagli stabilimenti balneari e tante altre meraviglie. via Livorno, 13, Genova http://www.ilriuso.com
Ferramenta Drovetti Una ferramenta specializzata con un allestimento curato e un servizio ineccepibile: maniglie di ottone, pomelli in tante finiture, minuteria di tutti i tipi. Nel laboratorio-officina vengono inoltre restaurati e creati pezzi di ferramenta unici. via Maria Vittoria 31, Torino http://www.drovetti.com/
La casa è il contenitore di tutto ciò che Laura ama: le ceramiche e le piante, la cucina e i libri. E mette d'accordo vecchio e nuovo in modo 'light'. Sul frigo
[Smeg], scultura pera [Alisanna €80].
Tappeto Oci Triptych [Portego],
cuscino turchese [L’Opificio];
cuscini verde [€15,99],
bordeaux [€15,99] e lampada
da terra Perth [€149],
tutto di [Maisons du Monde].
Il tavolo da pranzo qui è nato dall’innesto della plancia di un tavolo da rigattiere che si apriva a libro, mantenuta aperta su un sostegno
di ferro come quelli progettati per la cucina.
Sospensione Rocchetto [La Chimica Design], cuscini e copriletto [L’Opificio], plaid con frange [Maisons du Monde €14,95], cartoline illustrate di Maria Martini [€5 su oh-shop.it], appendiabiti Loop Stand [Hay €210 su fulfuldesign.it].
Laura vive a Torino e fa la ceramista, ma è nata e cresciuta in Liguria. All'interno della sua casa ha portato la sua creatività e la passione per gli arredi con una storia da raccontare.
Quando è arrivato il momento di arredare l’appartamento in cui ha scelto di vivere, ha voluto portare con sé la sua passione per gli arredi e i complementi d’epoca, che scova in giro per i mercatini e presso negozi di modernariato e antiquariato.
Qual è la tua stanza preferita della casa e perché?
Da sempre la cucina. In tutte le case in cui ho vissuto è sempre stata la stanza più vissuta, più disordinata e più mutevole. A casa dei miei genitori in Liguria durante le feste ad un certo punto ci ritroviamo non si sa come tutti stipati in cucina nonostante la sala da pranzo (vista mare!) sia decisamente più ampia e spaziosa. Ha per me un effetto decisamente magnetico. Per cui, quando ho avuto la possibilità di avere una casa tutta mia ho deciso di investire le mie energie su questa stanza. Mi sono affidata alla creatività e sensibilità dello studio di Architettura Unduo e così è nata la mia cucina dei sogni. Lavandini in marmo di recupero (rigorosamente sotto la finestra) tanto spazio d’appoggio dove poter avere sotto mano il necessario per cucinare, un grande tavolo per stare insieme e spazio per i libri e le mie ceramiche.
Quale consiglio daresti ai nostri lettori per rendere più accogliente e per personalizzare questo spazio?
Io consiglierei di non avere fretta. Di lasciare spazio a ciò che gli ambienti suggeriscono. Talvolta questo tipo di comunicazione è immediata per cui si riesce a capire con una rapida intuizione che cosa si vuole e che cosa può offrire un ambiente, per altri spazi il processo è più lento. Ad esempio, in questa casa, sono due anni che cerco di valorizzare una stanza a cui tengo molto, e solo ultimamente sono riuscita a mettere a fuoco ciò che potrà renderla completa. E poi mi muovo nella direzione della memoria e del ricordo. Credo che tutto ciò che abbia un significato in termini soprattutto affettivi sia fondamentale per far si che uno spazio sia accogliente.
Hai dei piccoli suggerimenti décor che hai attuato in casa tua e che vuoi condividere?
Consiglio di affidarsi al verde delle piante che animano le stanze con le loro sfumature e le svariate forme delle loro foglie. Adoro i vivai.
Hai mai realizzato delle decorazioni fai-da-te in casa, facili da spiegare e da riproporre come idea?
C’è stato un momento in cui girovagavo per mercatini e compravo mobili e complementi d’arredo. Trascorrevo intere domeniche a sistemarli e ridipingerli. Nella semplicità di un nuovo colore c’è tutta la magia di ridar vita ad un mobile che sarebbe finito chissà dove.
Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Mi faccio sedurre da scorci cromatici che incontro lungo le mie passeggiate cittadine o quando viaggio, rimango folgorata dai muri dei palazzi e dalle finestre socchiuse.
Un collega di cui ammiri particolarmente il lavoro?
Ho scoperto recentemente questa ceramista straordinaria di origine messicana Perla Valtierra, che ha improntato il suo lavoro nel mantenere viva la tradizione della ceramica della sua terra, senza snaturarne e stravolgerne la poesia.
Come sviluppi i tuoi progetti?
Quando mi vengono commissionati dei piatti dai ristoranti mi piace incontrare lo chef e progettare insieme i piatti che devono contenere le loro ricette così da poter creare un oggetto che sia davvero personalizzato. Quando invece lavoro più liberamente, trascorro molto tempo in studio sul tornio a sperimentare possibili forme tenendo sempre però presente un’idea di base a livello concettuale, per esempio creare oggetti leggeri e maneggevoli o viceversa grandi e con una certa consistenza. Per quanto riguarda lo studio del colore, solitamente una o due volte l’anno studio le ricette e faccio mille test per arrivare a uno o due colori nuovi.
Quali sono i tuoi materiali preferiti?
Naturalmente la ceramica con la quale ho a che fare quotidianamente e che non smette di stupirmi per le sue infinite possibilità, sia rispetto alle forme che con il tornio esploro, sia rispetto alle mille sfumature di colore che la combinazione di elementi naturali fanno emergere. Per quanto riguarda gli arredi prediligo il legno sostenuto da esili strutture in ferro.
La casa è il contenitore di tutto ciò che Laura ama: le ceramiche e le piante, la cucina e i libri. E mette d'accordo vecchio e nuovo in modo 'light'. Sul frigo
[Smeg], scultura pera [Alisanna €80].
I lavandini liguri (formati da vasca e scolatoio) si combinano a una lastra di marmo nuovo che incassa il piano cottura. Sardine in ceramica [Alisanna €15 cad].
Casseruola TerraCotto [Sambonet €74,90], vassoio Bistrot [Maisons
du Monde €1,45], posate Linea Q [Sambonet], barattoli con semi [Mac Flowers €8 su pinkmartini.it].
Piatti e ciotole realizzati
da Laura, come il vassoio
pesce (con Elisa Talentino).
tovagliette illustrate da Giulia
Sagramola [Tessitura Artistica
Chierese, la coppia €24,90 su
» hoppipolla.it], posate Linea Q
in rame PVD vintage [Sambonet,
servizio 24 pz €661,20], fiori
di carta di [Andrea Merendi].
Tappeto Oci Triptych [Portego],
cuscino turchese [L’Opificio];
cuscini verde [€15,99],
bordeaux [€15,99] e lampada
da terra Perth [€149],
tutto di [Maisons du Monde].
Il tavolo da pranzo qui è nato dall’innesto della plancia di un tavolo da rigattiere che si apriva a libro, mantenuta aperta su un sostegno
di ferro come quelli progettati per la cucina.
Sospensione Rocchetto [La Chimica Design], cuscini e copriletto [L’Opificio], plaid con frange [Maisons du Monde €14,95], cartoline illustrate di Maria Martini [€5 su oh-shop.it], appendiabiti Loop Stand [Hay €210 su fulfuldesign.it].
Luce da tavolo rossa [€43 da pinkmartini.it]; quaderni, clip, animali e penne [Write Sketch &], porta-cartoline di Luca Binaglia [€24, 90 su hoppipolla.it].
Sul lavabo: bicchieri
in ceramica realizzati da Laura; saponetta all’avocado [ErbaBrusca
€5 su etsy.com]. washi tape rosso [MT-masking tape, cm 10 €20].
La casa è il contenitore di tutto ciò che Laura ama: le ceramiche e le piante, la cucina e i libri. E mette d'accordo vecchio e nuovo in modo 'light'.
La sua casa è come le sue ceramiche: racchiude bellezza nella semplicità più autentica. Torinese d’adozione e ceramista di professione, Laura è nata e cresciuta in Liguria, terra da cui provengono i tradizionali lavandini su cui ha incentrato l’intero progetto della cucina, firmato dallo studio Unduo.
Per me ogni cosa si muove nella direzione della memoria e del ricordo. Credo che tutto ciò che ha significato in termini affettivi sia fondamentale per far sì che uno spazio risulti accogliente.
Le scelte fatte
Liberata dalla vecchia impostazione borghese, la casa si ricompone intorno alla cucina, mentre il ‘salottino’ è ritagliato al suo interno con un divano e due librerie a incasso. L’insieme è uno schema libero e artigianale!
Il tocco di stile
La passione per gli arredi e i complementi d’epoca, che Laura scova in giro per i mercatini oppure tra le ‘eredità’ di famiglia, compone la sua cifra stilistica. Minimal... e anche ecosostenibile!
La cameretta componibile a piacere
Bit V60K nei colori faggio, bianco e malva qui ha armadio con 4 cassetti e libreria, 3 letti, scaletta, comodino e scaffale [Mondo Convenienza € 680 la composizione tipo con armadio a 3 ante e 4 cassetti, letto singolo, comodino, scrivania, sedia e 2 mensole; esclusi coperture, rete a materasso].
La cameretta
KC405 ha un grande armadio a ponte ad angolo [€ 2.565] e zona studio con scrivania doppia e moduli pensili [cm 230,4x60x 205h €1.045]. Di [Moretti Compact].
Con la disposizione a L gli spazi si moltiplicano, per essere condivisi in modo dinamico (e pacifico!) anche da 3 figli più i loro amici.
Pensata per una comoda convivenza tra più fratelli (e ospiti), la composizione angolare punta su armadi con soluzione a ponte dall’ampia capacità contenitiva e scandisce zone funzionali giorno-notte connesse ma al tempo stesso ben divise. Così ognuno riesce a godere del proprio spazio.
La cameretta componibile a piacere Bit V60K di Mondo Convenienza, nei colori faggio, bianco e malva qui ha armadio con 4 cassetti e libreria, 3 letti, scaletta, comodino e scaffale.
I letti sono tutti a vista: i due a terra garantiscono distanze giuste e passaggi comodi e ‘ariosi’ e quello sul soppalco ha più privacy. Sono su rotelle dotate di freno e si spostano in un baleno, facilitando anche la pulizia della cameretta (da parte loro!).
Con la libreria ad angolo gli ‘ultimi’ cm della parete non vanno persi.
Lo scaffale basso a L sfrutta l’angolo creato dalla scala a cassetti.
Le ampie ‘botole’ nascoste sotto il piano del letto a soppalco e i cassettoni integrati nei gradini della scala sono perfetti per riporvi in un baleno tutti i giochi, i libri e le attrezzature sportive.
La cameretta KC405 di Moretti Compact comprende il grande armadio a ponte ad angolo con 2 letti Space da [cm 299,8x 202x258h] e dalla zona studio con scrivania doppia e moduli pensili [cm 230,4x60x 205h].
I vantaggi di concentrare le funzioni sulle due pareti si intuiscono dall’ampio spazio libero ottenuto a centro stanza, apprezzatissimo dai ragazzi.
Il letto a terra con cassettone di giorno si inserisce sotto all’altro.
In alternativa al cassettone, puoi inserire un terzo letto estraibile per l’ospite.
Sulla scrivania ‘doppia’ con piano da 230 cm possono studiare, leggere o videogiocare in 2 o 3 senza darsi fastidio.
L'armadio a ponte protagonista del progetto non solo crea una zona notte raccolta e funzionale, ma è super-attrezzato con ripiani e tubi appendiabito e ha un modulo angolare profondo e capiente.