Complementi d'arredo

Fai ordine sui mobili con gli svuotatasche

Angela Caputo Angela Caputo

Mai più oggetti lasciati in giro o dimenticati! Lo svuotatasche raccoglie e tiene tutto a portata di mano.

Quante cose tiriamo fuori dalle tasche appena rientrati a casa? Chiavi, monete e occhiali che finiscono in giro, persi o dimenticati. Meglio affidarsi ad un oggetto semplice ma fondamentale per mantenere ordine: lo svuotatasche. Ideale da posizionare nell’ingresso ma anche in altri ambienti dove raccogliere gli oggetti più piccoli.

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

Designer e brand hanno interpretato questo complemento d’arredo con materiali e stili diversi, dai più classici ai più allegri, unendo spesso in un solo accessorio molteplici funzioni, come nel caso di Clochard, lampada e portaoggetti di Martinelli Luce o di Nest, che è anche un comodo appendiabiti.

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Rituali quotidiani per una casa ordinata

Progetta la tua nuova cucina con Arredo3

Arredo3 realizza cucine moderne e classiche di design e qualità, che assieme alle proposte living incontrano le esigenze di tutti. Versatili e altamente personalizzabili sono prodotte interamente in Italia.

Tre amici e... una cucina. Aldo, Franco e Ivano vogliono fare cucine "a modo loro". È il 1984, hanno imparato i segreti della lavorazione del legno nel laboratorio di un maestro artigiano e vogliono partire proprio dal loro "saper fare", puntando al miglioramento continuo. Iniziano con un piccolo capannone in provincia di Treviso e arrivano all'attuale grande stabilimento di Scorzè, vicino a Venezia.

Oggi i professionisti che lavorano in Arredo3 sono diventati 100 volte tanto: 300 persone impegnate nella produzione di 250 cucine al giorno, completamente made in Italy.

"Sappiamo che le nostre attività hanno un impatto sul territorio e sull’ambiente. E poiché abbiamo scelto di produrre negli stessi luoghi in cui viviamo, siamo ancora più sensibili al tema ecologico e investiamo in progetti di sostenibilità": una scelta che ha portato anche ad alimentare le linee produttive con un impianto fotovoltaico.

Qui tutto è "fatto in casa": l'area ricerca&sviluppo progetta le cucine, gli arredi living e i complementi, anche il reparto laccatura è interno all'azienda per velocizzare la fase di finitura e non doverla assegnare a fornitori esterni.
Il mercato italiano resta il cuore dell'azienda, ma Arredo3 è però presente anche in 47 paesi esteri e continua a crescere: la piccola realtà artigianale è diventata un'azienda internazionale.

Anche il duro periodo del lockdown è stato affrontato con grinta: "L’azienda come tutti si è trovata di fronte ad una situazione surreale. Abbiamo dovuto adattarci in maniera veloce alle esigenze del mercato per non restare fermi in questo lungo periodo. Siamo sempre stati attenti alla sicurezza e alla tecnologia, strutturandoci già in passato con sistemi che ci hanno permesso in maniera molto rapida di passare alla modalità smart working. Il nostro ufficio tecnico dal primo giorno di fermo era già operativo da casa, questo ci ha permesso di poter dare comunque un servizio ai nostri rivenditori.
Abbiamo dato strumenti utili ai nostri negozi per poter interfacciarsi con i privati, e poter ottenere un preventivo comodamente da casa. In due giorni abbiamo messo in piedi dei webinar sui nostri programmi interni, prodotti e promozioni. Avevamo 1000 rivenditori collegati ogni giorno per 20 giorni, un successo che non ci aspettavamo. Quando è stata confermata riapertura dei negozi abbiamo attivato una promozione rivolta all’utente finale che ha avuto molto successo".

Come cambierà la casa secondo Arredo3?
"La casa di oggi ha bisogno di spazi fluidi, che mutino funzione all’occorrenza, e organizzati, per avere tutto disponibile in modo ordinato. Questo periodo ha riportato la cucina al centro della vita in casa e abbiamo subito pensato di dare la possibilità alle persone di condividere questi momenti utilizzando l’hashtag #iorestoincucina, associandolo a foto e video i loro momenti in cucina. Recentemente abbiamo lanciato l’hashtag #faidateconArredo3 per tutte le persone che avessero bisogno di una consulenza.

Abbiamo attivato collaborazioni con food blogger e un servizio con la nostra stylist, tutte attività per accorciare ulteriormente la distanza dalla nostra community che sta crescendo notevolmente. In questi ultimi due mesi le persone hanno avuto molto tempo per migliorare le proprie conoscenze condizionando gli acquisti, quindi gli utenti saranno sempre più attenti ai brand che sapranno esprimere empatia e valori salutari oltre che un rispetto verso il personale e l’ambiente. Riassumendo l’azienda si sta attenendo a quelli che son sempre stati i suoi punti di forza, velocità e lungimiranza. Siamo attenti alle nuove dinamiche che si svilupperanno, pronti ad adeguarci alle esigenze del mercato."

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Cucina

Vetro: materiale raffinato ed ecologico per la cucina

Il vetro è un materiale ecologico e raffinato, ideale anche per la cucina. Scoprilo con noi!

I materiali che compongono la cucina devono rispettare numerose caratteristiche tecniche, essere pratici e sicuri, ma anche risultare belli alla vista e piacevoli al tatto. E se fossero anche ecosostenibili? Non è un sogno, ma una realtà che si ritrova sempre di più nella progettazione delle cucine di ultima generazione: elementi che potranno essere riciclati e riutilizzati quando, per noi, saranno arrivati a ‘fine vita’.

Un esempio lo vediamo nella cucina Glass 2.0 di Arredo3 in cui le ante sono formate da un telaio in alluminio dello spessore di 23 millimetri e da un pannello frontale in vetro in colori soft e finitura satinata. E il top? Indistruttibile! La scelta del top della cucina non è solo questione di stile e colori: siamo alla ricerca di sistemi super resistenti e facili da pulire.

I moduli a giorno Rubik, in alluminio metal, sono fissati allo schienale in rovere pergamena. La continuità delle basi è spezzata in orizzontale da zoccolini e gole in alluminio metal. I pensili hanno sviluppo orizzontale e si aprono a ribalta.



Progetta la tua nuova cucina con Veneta cucine

Veneta Cucine produce cucine affidabili, durevoli ed ergonomiche e si impegna affinché i propri progetti diventino a tutti gli effetti "progetti di vita".

Nel 1967 nasce in provincia di Treviso una piccola realtà produttiva che diventerà poi Veneta Cucine Spa, un grande gruppo aziendale che dà lavoro a più di 500 persone in 5 stabilimenti e realizza 60.000 sistemi cucina ogni anno, venduti in Italia e nel resto del mondo.

La mission resta chiara: produrre cucine ponendo il sapere artigianale al servizio dell'innovazione del gusto e rendere il design un valore accessibile. I prodotti vengono declinati in un numero tale di varianti cromatiche e materiche da poter garantire infinite possibilità di personalizzazione. A completamento di questa offerta, nel catalogo trovano spazio anche il sistema living e i complementi d'arredo.

Nel 2019 con l'impegno verso i valori della responsabilità sociale e ambientale, Veneta cucine ha ottenuto un riconoscimento tangibile: la certificazione 'Made in Italy' (garantisce l’origine italiana del mobile nonché il rispetto di tutte le norme tecniche e di sicurezza applicabili alla propria produzione) che va ad aggiungersi a quelle in ambito Qualità, Salute e Sicurezza dei Lavoratori e Gestione Ambientale.

Qualche esempio concreto di sensibilità verso l'ambiente e la salute: la verniciatura ad acqua a ciclo completo che riduce drasticamente le emissioni tossiche; il trattamento antibatterico BBS®, Bacteria Blocker Silverguard, applicato a tutti i piani di lavoro e alle superfici laminate che abitualmente possono avere un contatto con sostanze alimentari; l’utilizzo di pannelli a bassa emissione di formaldeide e di pannelli di legno 100% riciclati per le strutture degli elementi che compongono le cucine.

Durante il lockdown, Veneta Cucine ha implementato campagne web e social per incentivare e promuovere il dialogo tra i punti vendita ed i privati tramite l’utilizzo di Whatsapp. Queste attività hanno generato molti contatti e hanno permesso di avviare l’inizio del processo di acquisto, concentrandosi sulla progettazione della cucina. Questa iniziativa digitale si è rilevata interessante e sicuramente in futuro sarà un aspetto di comunicazione da potenziare e approfondire. Per quanto riguarda invece la ripartenza con la riapertura dei punti vendita, Veneta Cucine mette a disposizione dei propri rivenditori strumenti promozionali e di supporto alla vendita che possano aiutare a riattivare il mercato.

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Progetta la tua nuova cucina con Scandola

Scandola è una vera e propria sartoria artigianale dell’abitare made in Italy, perfetta per chi cerca una personalizzazione totale fin nei dettagli e mobili che durino nel tempo.

Sui monti Lessini nel veronese nasce nel 1976 una storia di vera passione per il legno: il giovane Carlo Scandola è stato 'a bottega' da un artigiano locale e decide di aprire il proprio laboratorio, iniziando a lavorare per conto terzi. “Saper scegliere e saper trasformare la materia”, così Carlo Scandola racconta la realtà aziendale di Scandola, rimasta fedele alle tradizioni delle origini, ma immensamente cresciuta con un comparto produttivo da 10.000 mq.

I collaboratori del fondatore sono tutti 'innamorati del legno', non potrebbero altrimenti lavorare al meglio il massello di abete di prima qualità: questo legno proviene dai paesi nordici (solo da coltivazioni che non intaccano il patrimonio forestale) dove i lunghi e freddi inverni assicurano la massima qualità del tronco. I pannelli utilizzati per realizzare i mobili derivano da un accurato processo di selezione, una fase delicata che può essere svolta manualmente solo da artigiani di grande esperienza.

Il legno è un materiale nobile, antico e sempre vivo che permette di esprimere negli arredi la forza e la bellezza della natura. Il legno massello naturale rivela emozioni che rendono unico ogni mobile. Alla sua purezza si aggiunge un'attenta lavorazione con vernici ad acqua e colle viniliche con una totale assenza di formaldeide.

L'attenzione all'ambiente si completa con l'impianto fotovoltaico che dà energia pulita all'azienda e all'utilizzo dei materiali di scarto per riscaldare gli ambienti.

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Progetta la tua nuova cucina con Doimo cucine

Cucine componibili moderne con finiture personalizzate e numerose varianti: cucine di design, contemporanee, eleganti, minimaliste, a tutto colore, romantiche o rigorose.

Da Nervesa della Battaglia, un paese nella campagna trevigiana, a 40 nazioni nel resto del mondo: Doimo Cucine parte dai valori tradizionali del suo territorio d'origine e diventa una realtà internazionale con una spiccata sensibilità per i temi ambientali. Dalla scelta dei materiali a quella degli imballaggi, dall’ampia area verde che circonda la sede produttiva all’impianto fotovoltaico installato, che soddisfa il 95% del fabbisogno energetico tutto è pensato per essere sempre più sostenibili.

Doimo Cucine è tra le prime aziende a proporre le scocche in materiale certificato: i pannelli ecologici IdroLEB sono resistenti all’acqua, ricavati al 100% da legno riciclato, certificati FSC (Forest Stewardship Council) e con emissioni di formaldeide fra le più basse al mondo secondo i controlli giapponesi (certificato Four Stars), ancora più rigidi di quelli europei.
Per le superfici si usano solo vernici all’acqua e nella produzione si privilegiano materiali riciclabili come alluminio (vedi la cucina Aspen), vetro e grès. Il polistirolo è stato bandito dagli imballaggi, preferendo materiali riciclati e ottimizzati in termini di peso e volume per ridurre i rifiuti.

“Non semplicemente fare, ma fare bene. Per tutti noi”, è una mission dichiarata per offrire cucine durature e robuste, ideate e prodotte completamente all’interno dell’azienda.

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Morto l’artista Christo che realizzò “The Floating Piers” sul Lago d’Iseo

E' morto a New York all'età di 84 anni Christo Vladimirov Yavachev, il grande artista che realizzò "The Floating Piers", l'installazione di land art sul Lago d'Iseo.

Le opere d'arte di Christo e Jeanne-Claude (Jeanne-Claude Denat de Guillebon, la moglie scomparsa nel 2009) hanno riunito le persone in esperienze condivise in tutto il mondo.

La loro arte è sempre stata fuori dalle gallerie, fuori dai musei, fuori dal circuito. Non a caso, anche se interessati quasi sempre ad intervenire sul costruito dell'uomo più che negli spazi incontaminati e sul territorio naturale, restano maestri indiscussi della Land art.

 

Nato il 13 giugno 1935 a Gabrovo, in Bulgaria, lasciò il suo paese nel 1957 per trasferirsi a Praga, poi a Vienna e a Ginevra, in Svizzera. È nel 1958 che Christo è a Parigi e conosce Jeanne-Claude Denat de Guillebon, che diventerà sua moglie e compagna nella creazione di monumentali opere d'arte ambientali.

Dai primi oggetti avvolti ai monumentali progetti all'aperto, le opere d'arte di Christo e Jeanne-Claude hanno trasceso i limiti tradizionali della pittura, della scultura e dell'architettura. Tra il suoi lavori più celebri:  Wrapped Coast in Australia (1968-1969), Valley Curtain in Colorado (1970-1972), Running Fencein California (1972-1976), Isole circondate a Miami (1980-1983), The Pont Neuf Wrapped in Paris (1975–1985), The Umbrellas in Japan and California (1984–1991), Wrapped Reichstag a Berlino (1972–95), The Gates nel Central Park di New York (1979–2005), The Floating Piers sul Lago d'Iseo in Italia (2014-16) e The London Mastaba sul London Serpentine Lake (2016-2018).

Per gli italiani resterà per sempre l’artista di 'The Floating Piers', l'installazione che grazie a una rete di pontili coperti di teli arancioni della lunghezza di tre chilometri, ci ha fatto camminare sulle acque del Lago di Iseo da Sulzano a Monte Isola.

 

Il Centre Georges Pompidou di Parigi, dal 1 luglio al 19 ottobre 2020, dedicherà una mostra a Christo e Jeanne-Claude. E come si legge sul profilo Instagram dell'artista, per i desiderio dello stesso Christo, l'opera "L'Arc de Triomphe, avvolto" a Parigi, sarò realizzato e ammirabile dal 18 settembre al 3 ottobre 2021.

Progetta la tua nuova cucina con Lube

Le cucine e i living Lube sono studiati per offrirti la massima personalizzazione. Un'ampia varietà di composizioni, colori e materiali che ti permette di scegliere un arredo completo e coordinato per creare un ambiente domestico unico.

Nel 1956 il giovane Luciano Sileoni si sta facendo le ossa in un laboratorio di falegnameria: durante il giorno sta agli ordini del proprietario, la sera è libero di realizzare per sè. Sua madre Giuditta ha bisogno di una cucina che non sia costosa, però comunque resistente. Luciano crea la prima cucina Lube: ben studiata, funzionale e durevole (tanto che la signora Giuditta non vorrà cambiarla per ben 35 anni!). Negli anni successivi, Luciano chiede all'amico Benito (il barbiere del paese) di diventare socio e apre il suo laboratorio in un garage di Treia, nel maceratese: dai loro nomi nasce la Lu.Be.

Il piccolo laboratorio diventa una grande realtà produttiva, ancora oggi radicata nel proprio territorio d'origine: impiega 650 dipendenti, realizza 75.000 cucine ogni anno, raggiunge 76 paesi nel mondo.

Alla crisi dovuta alla pandemia Lube ha reagito riorganizzando i turni di lavoro per ridurre i rischi per il personale e puntando sull'accresciuta consapevolezza del consumatore: “Credo che tutti dovremmo reiventarci il lavoro” spiega Fabio Giulianelli. “I negozi in primis dovranno essere in grado di fornire ai clienti una garanzia di sicurezza e di fiducia che va oltre la salute dei dipendenti e dei clienti. Questi elementi, uniti a professionalità e qualità che dovrà gratificare ogni acquisto, saranno indispensabili per richiamare l’attenzione del consumatore; nel dopo-Covid il prezzo non sarà più l’unica determinate di scelta ma il valore reale di un prodotto che di distingue dalla massa per qualità e durevolezza. Dove possibile l’acquisto diventerà ancora più consapevole”.

Tutti gli store Lube e Creo Kitchens hanno mantenuto attivo il servizio clienti online (notevole è la proposta Lube Virtual Reality che consente di 'entrare' all'interno di una ricostruzione virtuale della propria cucina), prolungando anche l’orario di apertura fino alle 22:00 con ingressi solo su appuntamento per evitare affollamenti. Ogni cliente avrà a disposizione un intero negozio solo per lui, per un’esperienza d’acquisto sicura e dedicata.

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Progetta la tua nuova cucina con Euromobil

Per Euromobil la qualità del design è un’attitudine progettuale: cucine dove cultura del progetto e qualità dei materiali esaltano il made in Italy

Nel 1972 i quattro fratelli Lucchetta (Antonio, Fiorenzo, Gaspare e Giancarlo) fondano nel trevigiano il Gruppo Euromobil, oggi costituito da tre business unit: Euromobil per le cucine, Zalf per mobili e l’arredo young e Désirée per gli imbottiti.

Le tre sedi produttive coprono una superficie complessiva di 175.000 mq in cui 230 addetti realizzano sistemi e collezioni di arredo eco-friendly, 100% made in Italy esportati in tutto il mondo.

Come cambierà la casa dopo la pandemia secondo Euromobil?
Non dovremo più occupare uno spazio ma generarlo! Nascono nuove idee per il prossimo biennio: si va dagli “uffici domestici” da allestire e disallestire con facilità anche all’interno della cucina (come stanno progettando i designer di Euromobil cucine) fino alle librerie che diventano scrittoi (come nel progetto Zalf). Nella zona living ci sarà posto anche per aree di video-conversazione per collegarsi in modo smart con colleghi e familiari.

Risposte concrete a differenti esigenze insomma, che consentiranno di progettare nuove modalità di utilizzo degli ambienti secondo schemi abitativi non convenzionali.

“Il design del futuro sarà fondamentale per integrare vita lavorativa e vita quotidiana – dichiara Gaspare Lucchetta, AD di Gruppo Euromobil – Esso dovrà assolvere ad un compito molto importante, saper comunicare un nuovo modo di vivere, con nuove modalità e strumenti, rispettando tempi e risorse. Negli spazi abitativi dovremo poter anche lavorare, conversare attraverso un monitor, dove per esempio un’area della cucina possa convertirsi in un micro ufficio estemporaneo, ma assolutamente funzionale. Idee che già abbiamo sviluppato su alcune linee, ma che da oggi apriranno una nuova fase progettuale per tutti i nostri brand”.

Tra le novità del dopo-Coronavirus infine, l'apertura in Corso Monforte 30/3 del primo flagshipstore italiano Euromobil dove l’azienda porterà i suoi oltre 45 anni di know-how tecnologico e di “mestiere artigianale” in ambito cucine. Il concept del progetto porta la firma dello studio Matteo Thun & Antonio Rodriguez.

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Progetta la tua nuova cucina con Valdesign

Valdesign disegna e produce mobili e sistemi cucina dedicati all’abitare contemporaneo.

Parte di Alf Group, importante realtà produttiva caratterizzata da una filiera 100% italiana, Valdesign condivide con Alf DaFrè – l’altra “anima” del gruppo dedicata alla produzione di mobili e complementi per la casa – l’idea di uno stile funzionale, elegante e libero di assecondare ogni espressione dell’abitare.

Valdesign e Alf DaFrè pur essendo indipendenti sono caratterizzate da una naturale osmosi creativa finalizzata a proporre un’idea total living, la possibilità cioè di realizzare i diversi ambienti della casa in modo omogeneo di per carattere e stile di vita, grazie anche alla proposta di un ampio assortimento di finiture comuni alle due produzioni.

I sistemi cucina Valdesign sono progettati e verificati per garantire all’abitare contemporaneo tutti i requisiti di sicurezza, funzionalità ed ergonomia declinati secondo una ricerca estetica fondata su un’essenzialità espressiva, mai banale. Ogni elemento è studiato e curato in ogni dettaglio anche grazie all’impiego di materiali di nuova generazione, “osati” in abbinamenti particolari. Il punto di forza di tutti i sistemi Valdesign è l’idea di una cucina comunicante con resto della casa, naturalmente integrata nello spazio living. Il lavoro di ricerca in questa direzione non si è mai fermato, al contrario si è arricchito di nuovi significati. In questo ritrovato tempo domestico l’idea di una  cucina aperta e libera, in cui vivere serenamente momenti diversi del quotidiano, assume un valore importantissimo che va oltre la bellezza e la funzionalità.

Assecondando l’idea di uno spazio progettato sui diversi stili di vita, ciascuno dei sistemi Valdesign ha caratteristiche tecniche ed estetiche distintive, pensate per poter soddisfare l’ambiente più conviviale della casa. Combinando liberamente l’ampia gamma di accessori - cappe, maniglie e attrezzature funzionali – è possibile realizzare soluzioni completamente su misura e dare all’ambiente un fascino aperto e ospitale.

Il sistema che meglio racconta la filosofia di Valdesign è Logica, concept cucina versatile e in continua evoluzione. Le ante lisce, disponibili in tutte le finiture, regalano a Logica un gusto essenziale, offrendo la possibilità di creare un ambiente accogliente e raffinato. In particolare, le diverse soluzioni di sistemi di apertura (con maniglia, a gola curva o piatta, o push pull) permettono di personalizzare fino al dettaglio le composizioni, rendendo il gesto di apertura dell'anta ancora più ergonomico e funzionale.
Nel tempo la collezione si è arricchita di nuovi elementi, dai recenti pensili e colonne “Canvas” con ante vetrate, che aggiungono ai sistemi la leggerezza e l’eleganza tipiche dello spazio living, all’introduzione di una nuova modularità “passo 75” che ha reso il sistema ancora più all’avanguardia per immagine, flessibilità e capacità di adattarsi allo spazio.

Logica è declinata anche in versione mini cucina/mini lavanderia modulare chiusa da ante rientranti, permettendo di avere una cucina completa (o una lavanderia super funzionale) in uno spazio minimo. Grazie alla disponibilità dello stesso assortimento di finiture usato per i sistemi giorno, anche il modulo mini cucina/mini lavanderia diventa un elemento integrato nell’ambiente ampliando la visione total living dell’azienda. Il modulo singolo (cm. 143 x prof. cm. 70 x h. cm 204) può essere attrezzato a seconda delle diverse esigenze, offrendo tantissime possibilità di configurazioni.

Mantenendo il concept di una cucina che evolve e continuamente si migliora, il futuro di Logica prevede lo sviluppo di nuovi elementi che possano dare alla razionalità costruttiva del sistema interpretazioni sempre nuove, giocando in particolare su dettagli capaci di suggerire nuovi stili, nuove personalizzazioni e nuove funzionalità.

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