Con la ciotola 5KICA0WH [€ 110], preraffreddata per 15 ore in frigo, applicata alla planetaria Artisan 5KSM185PS [€ 749] fai 1,9 litri di gelato [KitchenAid].
Ad accumulo, con cestello in alluminio a doppio isolamento da 1,5 litri: fa il gelato in 30 minuti. Ha il coperchio trasparente [Beper, ø cm 18x21h € 39,90].
Manuale: ruotando la manovella della gelatiera Linea Casa con recipiente refrigerante da 0,6 litri, fai gelati e granite [Tescoma, ø cm 16x23h € 47,90].
Gelato & co. in meno di 30 minuti con Gelato Expert, che lo conserva alla giusta temperatura per 2 ore. Autorefrigerante [Magimix, cm 29x37x26h € 700].
Ecco otto gelatiere per rinfrescare la tua estate! Ci sono quelle elettriche: autorefrigeranti (con compressore, più costose) o ad accumulo (il contenitore va prima messo in freezer). E per chi è eco-friendly, c’è anche quella manuale!
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
...E per fare il gelato senza gelatiera, guardate su Instagram i reel della nostra blogger Elena, @cucinama.
All'insegna del minimalismo la capsule collection di abbigliamento Eftertrada di Ikea
Nel corso degli anni Ikea è diventato un simbolo di lifestyle, che va oltre il semplice design di arredamento. In quest'ottica in autunno Ikea lancerà una capsule collection di abbigliamento streetwear,Efterträda.
Nel design democratico creato da Ikea i valori di funzionalità e semplicità arrivano a ispirare anche l’abbigliamento. Ed è proprio questo il senso della capsule collection Eftertrada (che in svedese significa 'successore'): uno stile minimalista che riesce ad essere riconoscibile, proprio come il classico mood scandinavo.
La capsule collection Eftertrada sarà disponibile sul mercato italiano a partire dall’autunno 2021. Semplici, iconici e funzionali, i pezzi Eftertrada nascono direttamente dai valori fondanti della filosofia Ikea.
Dal 5 al 10 settembre a Fiera Rho di Milano torna in una nuova versione il Salone del Mobile
Dal 5 al 10 settembre a Milano Rho Fiera torna il Salone del Mobile. Sarà un ‘Supersalone’, un’edizione speciale curata da Stefano Boeri (affiancato dai co-progettisti Andrea Caputo, Maria Cristina Didero, Anniina Koivu, Lukas Wegwerth e Marco Ferrari ed Elisa Pasqual di Studio Folder), un unicum, un momento irripetibile, di grande e immediata forza attrattiva e comunicativa, aperto tutti i giorni non solo agli operatori ma anche al grande pubblico.
Un appuntamento che uscirà dai confini di un incontro puramente commerciale per guardare a inedite contaminazioni, aperture, fusioni ed estroversioni pur nel pieno rispetto delle regole e dei protocolli sanitari adottati a livello nazionale contro la diffusione del coronavirus.
Il format proposto è quello di una grande biblioteca del design che celebrerà la rinnovata attenzione e cura per gli spazi dell’abitare contemporaneo.
La scenografia valorizzerà e armonizzerà le novità e le creazioni messe a catalogo negli ultimi 18 mesi dalle aziende con i loro prodotti storici che, grazie al debutto della piattaforma digitale del Salone del Mobile.Milano, potranno essere acquistati al termine di una ricca e coinvolgente customer journey (una parte del cui ricavato contribuirà a una causa benefica).
Quando parliamo di dalie, infatti,
la forma del fiore ci indica già una prima classificazione: a pompon,
ad anemone, a fiore semplice, a orchidea, a ninfea... Sono almeno 14 quelle ufficialmente riconosciute.
No ai fiori in serie!
Quelli coltivati nei campi sono esteticamente meno perfetti rispetto a quelli di serra ma più
belli, profumati e duraturi. Dopo il taglio vanno puliti dalle foglie e messi in acqua nei secchi in zinco, che garantiscono il fresco per ore.
Siamo nel colorato mondo di Erin, coltivatrice di fiori stagionali e pioniera del mercato in piccola scala. Con le dalie, crea vaporosi bouquet da copiare. Scopri i 10 trucchi per averle belle fino a ottobre!
Da ‘la bambina che raccoglieva i fiori’ per il comodino della nonna a fondatrice di Floret Flower Farm, un’azienda agricola di successo alle porte di Seattle. Definire Erin Benzakein solo come la coltivatrice ecosostenibile di fiori di campo più famosa d’America suona riduttivo.
Floral designer, artista, autrice di libri e divulgatrice, è anche fonte d’ispirazione per una generazione di agricoltori dediti al movimento della produzione naturale di fiori recisi a km 0. «Come ho iniziato? Con un prestito, una carriola, una pala e un mucchio di sogni» racconta Erin. «Ora coltivo più di 350 specie di fiori rari ma quelli che adoro sono le dalie. Ne ho circa 800 cultivar nei colori dell’arcobaleno e nelle forme più insolite». Sei rimasta colpita dalle dalie di Floret Flower Farm? Scopri come curarle e riconoscerle.
Coltivare le dalie, 10 cose da sapere
Con il freddo non crescono; mettile a dimora verso aprile quando è mite anche di notte.
Se vuoi tanti fiori scegli una posizione molto luminosa, con il sole dal mattino presto fino almeno a metà pomeriggio.
Le dalie non tollerano il ristagno idrico, pena malattie e l’attacco delle lumache.
Per favorire il drenaggio, usa terreno ricco di pomice, vermiculite e sabbia silicea.
Crescono bene anche in vaso, scegli varietà nane e compatte, perfette anche in prima linea nelle bordure.
Con le varietà alte, al momento dell’impianto in terra metti i tutori (alti cm 150) e lega le dalie via via che crescono.
Usa substrato ricco di humus; aggiungi materia organica almeno un mese prima dell’impianto e concime a lento rilascio per tutta la stagione.
Quando la pianta è alta 30 cm, cima la parte apicale per stimolare i rami laterali.
Rimuovi i fiori appassiti per avere lunghe fioriture.
In autunno (a inizio novembre) dissotterra i tuberi, puliscili, falli asciugare e mettili al buio in soffitta, dentro una cassetta di legno.
Le dalie possono incantare, ma anche disorientare perché i loro fiori assumono sembianze totalmente inaspettate e differenti tra di loro. Quando parliamo di dalie, infatti, la forma del fiore ci indica già una prima classificazione: a pompon, ad anemone, a fiore semplice, a orchidea, a ninfea... Sono almeno 14 quelle ufficialmente riconosciute. Puoi vederle su www.dahlia-nds.co.uk
Ilse Crawford veste di nuovi colori i primi progetti di Hans J. Wegner
Per festeggiare l’intramontabile eredità di Hans J. Wegnere una collaborazione di oltre 70 anni, Carl Hansen & Søn e la designer londinese Ilse Crawford hanno sviluppato una nuova gamma di colori per un lancio in edizione limitatadelle prime sedie che Wegner creò per Carl Hansen & Son nel 1950.
La visionaria collezione First Masterpieces comprende cinque tra le sedie più rappresentative di Hans J. Wegner. Tra queste troviamo l’iconica CH24 (conosciuta anche come la Wishbone Chair) e la lounge chair intrecciata CH25, entrambe in produzione presso Carl Hansen & Son da oltre 70 anni.
Per l’occasione, Ilse Crawford ha vestito questi capolavori con cinque tonalità calde che conferiscono una prospettiva tutta nuova alla collezione.
I colori ecologici e a base d’acqua hanno una finitura leggermente trasparente che fa risaltare l’originale venatura del legno di rovere ottenendo un effetto cromatico sfumato e strutturato.
Ripensare le nostre città alla luce della crisi pandemica
Alfonso Femia, architetto specializzato in spazi pubblici e Paul Ardenne, storico dell’arte, si interrogano su come (ri)progettare le nostre città dopo la pandemia nel libro 'La città Buona'.
Habitat e scuole inadeguati, città in cui servizi e prerogative sono distribuiti in maniera incoerente, un territorio non sufficientemente pianificato e popolazioni trascurate… La pandemia della Covid-19 ha rivelato una città contemporanea disfunzionale, incapace di reagire o di proporre azioni efficaci e concrete, di saper prevedere e anticipare le nostre debolezze forse a causa di un’idea cieca e arrogante, quella di non considerarci fragili o vulnerabili.
Secondo gli autori, dunque, è urgente ripensare le nostre infrastrutture e chiedersi cosa ci aspettiamo dall’habitat, dai servizi, dall’ambiente, dalle nostre città per il futuro. Quello che verrà non dovrà essere la replica del presente, ma un mondo nuovo, finalmente coerente con le aspettative degli abitanti di una “città buona”. Perché una città ‘buona’ è quella che si prende cura di tutti e dell’ambiente.
Le tende da campeggio sono l'ingrediente principale per chi ama passare il proprio tempo libero all'aria aperta, non solo in campeggio!
Non si tratta solo di ‘fare campeggio’: la tenda si porta in spiaggia, si monta in giardino, diventa riparo per la siesta del pomeriggio, luogo magico per i giochi dei bambini...
Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!
Rifugio che permette di godere più intensamente della vita all’aria aperta. Eccone otto: versatili, per tutti i gusti!
Dal 24 al 26 settembre, un'occasione di dialogo tra imprese, progetti e cultura
Barocco&Neobarocco, a Ragusa dal 24 al 26 settembre 2021, è l’edizione zero di un 'design festival' che ha l’obiettivo di far dialogare cultura del progetto e cultura di impresa sulle espressioni del design neobarocco.
Ideato dal designer e direttore artistico del festival Roberto Semprini, l'evento si propone come una tre giorni di confronto, ricca di incontri ed eventi, con installazioni artistiche distribuite in diverse e prestigiose location (in primis gli splendidi Palazzo Cosentini e Palazzo della Cancelleria) della scenografica città barocca di Ragusa, fulcro della rinascita settecentesca della Val di Noto.
Saperi e imprenditorialità saranno coinvolti in una dialettica creativa tra designer, artisti e aziende, con la partecipazione attiva di protagonisti del mondo del progetto e con il contributo di Enti territoriali e di istituzioni autorevoli (ADI, Accademia di Brera, Accademia di Carrara, Università di Napoli Luigi Vanvitelli, IULM, Ordine degli Architetti).