Case dei lettori

Trasferirsi e dire addio alla propria casa dopo tanti anni

Una lettera d'addio per salutare la propria casa. Un modo per chiudere un rapporto, magari anche complicato, con il luogo che ci ha ospitato e che ha fatto da sfondo a tanti anni di ricordi e storie di famiglia

"Ognuno vive il cambiamento a modo suo e cambiare casa è una grande rivoluzione. C'è chi lo vive come un'avventura meravigliosa e chi con un pizzico di malinconia. Per me è cosi, sono molto felice della nostra nuova e bellissima casa ma mi mancherà tanto questa, con tutti i ricordi che ho dentro."

Inizia così la mail che Elena ci scrive per salutare la sua casa che dopo dieci anni stanno lasciando.

"Siamo una famigliola di tre e stiamo per avere una svolta nella nostra vita, si cambia casa! E voi penserete che io vi proponga qualche foto della nuova bellissima casa... perché no, potrebbe essere un'idea però adesso sento il bisogno di condividere la casa che stiamo per lasciare, come a farle un regalo d’addio."

"Per dieci anni ho amato e odiato la nostra casetta, ll nostro rapporto non è mai stato facile, ma nonostante sia stata io a volere una casa più spaziosa, più luminosa e con tanti terrazzi, adesso che devo dirle addio sul serio so che mi mancherà, la nostra prima casetta... lasciare chiusi qui dentro tanti ricordi beh, mi fa un certo effetto."

"La casa si svolge su due piani all'interno di una cascina restaurata, in una zona che molti anni fa era evidentemente campagna ma che ora è diventata un quartiere molto vivo. La casa è di circa 90 mq, ha una bella zona notte con una camera matrimoniale, una cameretta e un'altra 'camerina' che noi abbiamo adibito a stanza armadi, un ripostiglio e due bagni. La zona giorno invece è un po' piccolina per i nostri gusti, a noi piace tantissimo invitare gli amici e, adesso che tutti ci siamo 'moltiplicati' con figli, diventa sempre più difficile organizzare una cena senza scontentare nessuno. Questo, unito al fatto che manca uno spazio esterno, ci ha spinti a cercare qualcosa di più grande."

"Leggendo uno dei vostri articoli - Fare amicizia con la propria casa - sono concordo assolutamente con la proprietaria, ogni casa 'decide', ad esempio in questa nostra casa che lasceremo, alcuni arredi che avevamo non è stato proprio possibile inserirli, in nessun modo. Spero casa nuova sarà più clemente, non avrei voglia di rifare l'arredamento da zero..."

Elena chiude la sua mail scrivendoci "Sarei molto felice di fare quest'ultimo regalo alla mia casina e vederla così com'era sul vostro sito." Come potevamo non ascoltarla? Le case non sono solo mura, sono vive, custodiscono i nostri ricordi - belli e brutti - e ci offrono un ambiente dove sentirci accolti e sicuri, o almeno, così dovrebbero farci sentire.

 

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Guarda anche
Case dei lettori

Fare amicizia con la propria casa

Vota la casa del mese – agosto 2021

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di agosto!

Coming Soon
Vota la casa del mese – Agosto 2021
Stile marinaro 28 ( 14.36 % )
Stile neo-shabby 42 ( 21.54 % )
Stile coloniale 45 ( 23.08 % )
Casa prima & dopo 21 ( 10.77 % )
Stile moresco 59 ( 30.26 % )
News

‘Spot On – Women Designers in the Collection’ la mostra che parla di design al femminile

Quanti nomi di donne designer ti vengono in mente? Beh, ce ne sono molte di più!

Può sembrare una provocazione, ma è un dato di fatto che nell'immaginario collettivo non siano molte, le designer donne. Sfatare questo mito? Lo dimostra ‘Spot On - Women Designers in the Collection’, esposizione con cui il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, fino all’8 maggio 2022 sottolinea l’importanza del design al femminile.

Per ribadire ulteriormente il concetto, dal 23 settembre 2021 fino al 6 marzo 2022, a questa si affiancherà anche la mostra ‘Here We Are! Women in Design 1900 - Today’.

 

Info: design-museum.de

News

Fuorisalone 2021: cosa vedere al SuperStudio

Con il ritorno della Milano Design Week, torna anche l’appuntamento con il famoso Superstudio di Milano con tante mostre su tematiche d’attualità e due spettacolari padiglioni.

Ecco una piccola selezione a cura di CasaFacile di quello che puoi trovare al SuperStudio (scopri qui il programma completo degli eventi nelle 2 location 2021)!

1000 vasi

Dopo Parigi e Dubai, arriva a Milano la collezione di pezzi unici creati da centinaia di giovani designer internazionali, riuniti anche in un libro. A cura di Francesco Pirrello, art direction Pierpalo Pitacco.

Supercampus

Un tema attuale: ripensare i luoghi delle attività quotidiane e la scansione lavoro/tempo libero. Per farlo, occorre ridisegnare spazi e strumenti, e la nostra mentalità. Spazi flessibili, funzioni intercambiabili, soluzioni innovative nel post pandemia. A cura di Giulio Cappellini.

Discovering

In equilibrio tra design e artigianato, tra progetto e realizzazione industriale, un vero e proprio ‘vivaio’ di idee giovani: in termini anagrafici e per la carica innovativa delle proposte. A cura di Fulvia Ramogida.

Cult&Must 2000-2020

Quali saranno le icone di domani? Alla domanda risponde il ‘museo’ contemporaneo – a cura di Giulio Cappellini – che raccoglie i recenti pezzi ‘cult’ dei grandi brand italiani.

...e CasaFacile!

Troverai anche le copie del nostro magazine al SuperStudio: siamo infatti media partner dell'iniziativa 😉

News

New Home: spunti per la casa del futuro (prossimo)

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

La 17ª Mostra Internazionale di Architettura affronta grandi temi, dall’emergenza climatica all’uso quotidiano di internet. Riflessioni indispensabili per chi progetta le nostre case di domani.

A Venezia, fino al 21 novembre, si tiene la Biennale Architettura 2021, dopo che l'edizione 2020 è saltata causa pandemia. Alla Biennale si va in cerca di spunti di riflessione, per sentirsi... ‘provocare’. Il titolo di quest’anno, e il tema su cui vengono chiamati a rispondere i vari Paesi, è ‘How will we live together?’ Come vivremo insieme?

Tra i Giardini, l’Arsenale e gli eventi collaterali, ci si interroga su temi estremamente attuali e importanti anche per il mondo della progettazione, a cominciare dal cambiamento climatico.

Proprio questo è il tema del Padiglione Italia, ‘Comunità Resilienti’, che cerca una nuova interazione tra spazio urbano e territorio produttivo. All’Arsenale l’Irlanda rende visibile l’invisibilità di internet facendo sperimentare ai visitatori cosa comporta il nostro essere sempre connessi, mentre ai Giardini la Germania apre un padiglione completamente vuoto e offre un’esperienza interamente digitale grazie ai QR code presenti nelle sale. Il Padiglione olandese pone l’attenzione su chi è il ‘noi’ di ‘How will we live together?’. Qui il tema dell’inclusività invita a pensare all’urbanistica come coesistenza egalitaria. I Paesi Nordici parlano di co-housing, abitare insieme, nel nome della modularità e della condivisione, mentre la Danimarca mette in atto un’esposizione ‘circolare’: raccolta delle acque piovane, coltivazione di erbe aromatiche che essiccate diventano tisane da assaporare meditando su divani sospesi sull’acqua (piovana)...

Alla Biennale i temi possono essere trattati con provocazioni forti o con delicate suggestioni poetiche: un vero e proprio laboratorio di idee che spinge i visitatori alla riflessione.

  1. Dobbiamo smettere di pensare a noi come individui singoli per concepirci come comunità inclusiva.
  2. Il cambiamento climatico è un’emergenza da affrontare adesso.
  3. La modularità cambierà gli spazi dell’abitare nel nostro quotidiano.
  4. L'essere sempre connessi grazie a internet comporta costi ‘invisibili’ che danno conseguenze molto concrete.
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Idee e tendenze

New home: le piante possono salvarci!

Arredo esterni

Arreda gli spazi all’aperto in stile shabby

In città o in vacanza, d’estate scegli uno stile ‘rilassato’ per arredare i tuoi spazi all'aperto!

Scegli un divano letto in ferro, sedute easy, luci d’atmosfera e... riparati dal sole con una tenda a vela!

Sfoglia la gallery e lasciati ispirare!

I materiali? Per conservare il fascino delle case in campagna, accosta la pietra naturale a texture moderne ma in sintonia.

Shopping

Negozi CF style: Lovethesign

Andiamo a caccia di negozi in stile CFstyle: questo mese la selezione è a cura del nostro vice caporedattore Claudio Malaguti!

Nel cuore di Riccione, in viale Dante 26, Lovethesign è un negozio dove puoi fare shopping in modo tradizionale e, grazie all’I-Wall, anche acquistare online dal negozio stesso.

  • sospensione Bella Vista a 10 Led [Seletti].
  • scultura Fish in metallo [Magis].
  • innaffiatoio Swan [Seletti].
  • lanterna Spin 90 [Höfats].
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Shopping

Negozi CF style: Room12 a Rimini

Arredo esterni

Bello & Possibile: la zona pranzo all’aperto

Basta un piccolo spazio per una grigliata in compagnia. Scopri come progettarlo con poco più di 700 euro.

Non dimenticare gli ingredienti essenziali per la zona pranzo outdoor: un tavolo allungabile, le sedie pieghevoli, l’ombrellone, stoviglie, lucine e naturalmente il barbecue. La spesa totale è €730,401

  1. Per interni ed esterno le lucine colorate a Led Guinguette [La Case de Cousin Paul].
  2. Multicolor le posate in acciaio inox e plastica Marrakech [Villa d’Este].
  3. Completo di cappello da chef il grembiule in cotone con tasca Barbecue [Bella Vita].
  4. A carbonella e su carrello con ripiano il barbecue Caribe [BST].
  5. Materiale sintetico resistente nel tappeto d’erba [Mondobrico].
  6. n plastica con maniglia la lanterna Fanosa, a Led [La Redoute].
  7. In legno il tavolo pieghevole Fly [Conforama].
  8. Motivo jungle sul refrigeratore per vino [Kasanova].
  9. Tutto il necessario per la tavola con ciotola, bicchieri e piatti nel Pic Bowl [Guzzini].
  10. Manico in bambù per le posate da barbecue in acciaio [Maiuguali].
  11. Con manici il pratico vassoio in melammina [Excelsa].
  12. In acciaio termolaccato le sedie pieghevoli Emilia [Alice’s Garden].
  13. È un modello a sbalzo, perfetto per proteggere la zona pranzo, l’ombrellone in tessuto tecnico Calabria [Beliani].
News

Il paesaggista Nigel Dunnett ospite d’onore al Landescape Festival di Bergamo

Al via il Landscape Festival 2021, dal 9 al 26 settembre a Bergamo, torna 'I maestri del Paesaggio'

Dal 9 al 26 settembre partirà a Bergamo l'XI edizione di Landscape Festival, dal tema 'From Nature to Nature (a journey in the city of the future)', dove per “city” si intende certamente il contesto urbano ma, in modo più ampio, tutte le città possibili, ogni centro di aggregazione, dai villaggi alle metropoli.

L’undicesima edizione vede la partecipazione straordinaria di Nigel Dunnett, una delle voci più autorevoli a livello mondiale per approcci innovativi ed ecologici nella progettazione del verde, e due importanti novità realizzate grazie al paesaggista ospite.

Una mostra dedicata al suo percorso professionale, 'Nigel Dunnett’s Exhibition' allestita presso l’Ex Ateneo di Bergamo, e il progetto di riqualificazione green Arketipos per Bergamo che Dunnett dedicherà a uno spazio in città, opera che sarà realizzata nel corso dell’anno come permanente.

Programma e informazioni su www.imaestridelpaesaggio.it

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Una mostra sulle donne protagoniste del design

Al Vitra Design Museum a Weil Am Rhein, dal 23 settembre l'esposizione 'Here We Are! Donne nel design dal 1900 a oggi'

A metà tra femminismo e design, il 23 settembre (fino al 6 marzo 2022) il Vitra Design Museum inaugura la mostra 'Here We Are! Donne nel design dal 1900 a oggi'.

Sia come creatrici di mobili, moda o prodotti industriali che come architette d’interni o imprenditrici, le donne hanno dato contributi decisivi allo sviluppo del design moderno. Tuttavia, nei libri di storia del design viene dato loro meno spazio che agli uomini. Con «Here We Are! Donne nel design dal 1900 a oggi» il Vitra Design Museum vuole contribuire a cambiare questa situazione.

L’esposizione presenta il design femminile degli ultimo 120 anni e, sullo sfondo della lotta per la parità dei diritti, racconta la storia del design con un approccio nuovo e a più voci.

In mostra ci sono opere di ben 80 donne attive nel design, fra cui spiccano esponenti della modernità come Eileen Gray, Charlotte Perriand, Lilly Reich o Clara Porset, e nell’imprenditoria, ad esempio Florence Knoll e Armi Ratia, ma anche opere di personalità meno note come la riformatrice sociale Jane Addams. Le posizioni contemporanee sono rappresentate da artiste quali Matali Crasset, Patricia Urquiola, Julia Lohmann o il collettivo Matri-Archi(tecture) che conducono i visitatori nel presente e nel futuro.

La mostra si suddivide in quattro sezioni: la prima è dedicata allo sviluppo del design in Europa e negli Stati Uniti intorno agli inizi del 1900; la seconda copre il periodo che va dagli anni Venti agli anni Cinquanta del XX secolo; la terza si concentra sui decenni dal 1950 alla fine degli anni Ottanta; la quarta, infine, arriva ai giorni nostri.

La mostra è accompagnata da un vasto programma che comprende, tra l’altro, workshop, online talk ed eventi al Vitra Campus.