La parete vetrata diventa decorazione e porta l’atmosfera parigina in questo appartamento napoletano
120mq interamente ristrutturati per essere più luminosi e flessibili raccontano le passioni e le personalità dei proprietari di casa giocando con i toni dell'azzurro polvere e del terracotta
Una casa interamente ristrutturata unisce l'azzurro del cielo con i toni caldi della terracotta in un'atmosfera che ricorda gli interni parigini.
Veronica è un'artigiana, realizza a mano e su misura i famosi 'sandali capresi' (la trovate su Instagram come @LaVeraCapri). Ci ha scritto raccontandoci la recente ristrutturazione del suo appartamento seguita dalla sorella architetto.
"È stata un’avventura impegnativa ma gratificante, è venuta fuori la nostra anima: per me i colori del cielo è un’anima vintage, per il mio compagno i colori della terra. Lo stile è un mix&match tra gli anni ‘60 e il recupero sostenibile".
Una casa fresca, confortevole, attuale, con personalità. Circa 120 mq ristrutturati in toto per essere più luminosi e flessibili. Il bianco unifica gli ambienti e dona più luce, una grande vetrata divide la cucina dal salone.
Soggiorno, cucina e zona pranzo sono un locale unico diviso da una parete vetrata creata da un fabbro con infissi in stile rétro azzurro polvere che separa mantenendo la visuale, la convivialità e la luminosità.
In cucina le piastrelle ottagonali sono state recuperate da un altro cantiere dismesso di fine Ottocento.
In corridoio lo spazio è stato ben sfruttato e organizzato con grandi armadi a muro che nascondo la lavanderia e una grande scarpiera.
In camera una boiserie dipinta proporziona la parete e dona un tocco di colore delicato alla stanza.
I bagni sono caratterizzati dal colore: uno nei toni terracotta - ripresi anche nello studio - con forme moderne e rivestimenti geometrici, l'altro nei toni dell'azzurro polvere ha un rivestimento tridimensionale in ceramica effetto plissé.
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Parete vetrata: la cucina a vista diventa protagonista
2022: gli altri Bonus fiscali per la casa
Oltre a Super Ecobonus ed Ecobonus, sono state riconfermate altre agevolazioni legate alla casa, dette minori solo perché meno generose o non relative al risparmio energetico. Ecco quelle più interessanti con requisiti, rimborsi e scadenze.
BONUS FACCIATE
È l’agevolazione prevista per le spese di recupero o restauro delle facciate esterne di edifici (residenziali e non) ubicati nelle zone A e B (quindi centri abitati) con la facciata visibile dalla strada o dal suolo a uso pubblico. Sono compresi nell’agevolazione la sola pulitura e tinteggiatura delle superfici e il consolidamento, il ripristino o il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, ornamenti e fregi, inclusi i lavori di ‘decoro urbano’ che interessano le grondaie, i pluviali, i parapetti, i cornicioni e la sistemazione di tutte le parti impiantistiche purché facciano parte della facciata. La detrazione spetta anche per gli interventi che migliorano la facciata dal punto di vista termico ma, se interessano ‘oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente dell’edificio’, i lavori vengono considerati efficientamento energetico e a quel punto è necessario conseguire un miglioramento delle prestazioni energetiche di almeno il 20%. Per questo bonus è stata prevista una forte stretta, in quanto si passa da un recupero del 90% della spesa al 60% da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. La proroga vale solo per il 2022: dal 2023 si torna al Bonus Ristrutturazione del 50% o all'Ecobonus del 65% se, però, si effettua il cappotto termico (non basta tinteggiare).
BONUS VERDE
Spetta in misura pari al 36% su un massimale di spesa di € 5.000 da recuperare in 10 rate annuali, relativamente a lavori di sistemazione a verde di aree scoperte, impianti di irrigazione, pozzi, giardini pensili e le relative spese di progettazione, sempre su unità immobiliari ad uso abitativo. Non può essere oggetto né di cessione del credito né di sconto in fattura.
SISMABONUS ORDINARIO
Previsto per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici, è la versione ordinaria del Super Sismabonus che concede una detrazione del 50% calcolata su un ammontare massimo di € 96.000 per unità immobiliare e ripartita in 5 quote annuali di pari importo. Di base l’agevolazione è al 50% ma se con gli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione sale al 70% delle spese sostenute (75% se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali). Se dai lavori si ottiene addirittura il passaggio a due classi di rischio inferiori, l’aliquota passa all’80% o all’85% se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali. Tra le spese ammesse alla detrazione rientrano anche quelle per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.
BONUS MOBILI
È un’agevolazione accessoria al bonus ristrutturazione che comporta un recupero in 10 anni del 50% delle spese relative all’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto della ristrutturazione per la quale si chiede la detrazione. In base alla nuova etichettatura energetica già in vigore, gli elettrodomestici devono prevedere una classe non inferiore alla A per i forni, alla E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie e alla F per frigoriferi e congelatori. Per usufruire di questo bonus è necessario avere una ristrutturazione attivata nell’anno di acquisto dei mobili (quindi dal 1° gennaio 2021 per l'anno 2022). La brutta notizia è che il massimale di spesa scende da € 16.000 del 2021 a € 10.000 per il 2022 e a €5.000 per 2023 e 2024.
BONUS TV
Il finanziamento riguarda due agevolazioni. La prima è il Bonus TV Decoder, riservato alle famiglie con un Isee uguale o inferiore a € 20.000, che assicura uno sconto fino a € 30 sul prezzo di TV o decoder atti a ricevere i programmi secondo il nuovo standard televisivo. Attivo fino al 31 dicembre 2022, è valido anche per l’acquisto di decoder satellitari e per riceverlo di norma basta compilare il modulo ‘Richiesta di riconoscimento del contributo’. La seconda è il Bonus Rottamazione TV che invece non ha limiti Isee ed è riservato a chi paga il canone Rai (tranne le persone da 75 anni in su che sono esonerate) e a chi rottama il vecchio apparecchio in negozio o nelle isole ecologiche autorizzate, a condizione che sia stato comprato prima del 22/12/2018. Questo bonus consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto di un televisore fino a un importo massimo di € 100. Per ottenerlo va compilata l’Autodichiarazione ai sensi del D.P.R. n° 445/2000 e, se si è smaltito il vecchio apparecchio presso un’isola ecologica, va esibita la ricevuta di avvenuto smaltimento. Le famiglie con un Isee fino a € 20.000 euro possono beneficiare di entrambi gli incentivi, per un totale di € 130 di sconto.
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Super Ecobonus 110%: i lavori trainanti
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Ecobonus 2022 e differenze con il Super Ecobonus
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Con questa intervista alla commercialista Giorgia Salardi |GS| e al nostro esperto Paolo Manca |PM| facciamo il punto sulla situazione e sulle novità che riguardano l'Ecobonus 2022, proponendoti anche una selezione di prodotti al top che aiutano ad accedere al bonus!
Che cos’è l’Ecobonus e in cosa è diverso dal Super Ecobonus?
È una detrazione fiscale che agevola gli interventi di efficientamento energetico con aliquote del 50 o 65%, recuperabili in 10 quote annuali. Rispetto al Super Ecobonus, prevede quindi delle percentuali di rimborso più basse e tempi di ammortamento più lunghi, ma è anche più accessibile perché non è soggetta a regole così stringenti, come l’obbligo di effettuare precisi lavori trainanti e di fare il salto di 2 classi energetiche o il vincolo di limitarne l’applicabilità solo a determinati tipi di immobili. |pm|
Quali sono i lavori agevolabili dall’Ecobonus?
Sono davvero molti e si differenziano a seconda del rimborso ottenibile. Ci sono l’acquisto e la posa in opera di finestre e apparecchi a biomassa come stufe e camini (con dei distinguo che vedremo di seguito), oltre a porte d’ingresso, schermature solari e la sostituzione in singole unità immobiliari di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A. Nei lavori detraibili al 65% sono inclusi gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (per esempio i termostati elettronici ambientali, le centraline di termoregolazione e sensori ambientali), di pompe di calore ad alta efficienza, di scaldacqua a pompa di calore o di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, espressamente concepiti dal produttore per funzionare in abbinamento tra loro. Sono agevolati al 65% anche l’installazione di apparecchi a biomassa (vedi sotto), pannelli solari termici per la produzione di acqua calda e l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, climatizzazione o produzione di acqua calda. |pm|
Perché oggi sono consigliati i sistemi ibridi?
Perché un unico impianto di climatizzazione (4 stagioni!) integra 2 fonti di energia, quella fossile della caldaia e quella rinnovabile della pompa di calore. I due elementi lavorano insieme o si alternano per razionalizzare l’energia in base alle condizioni climatiche esterne e ai fabbisogni del momento. Più si ricorrerà alla pompa di calore maggiore sarà l’efficienza del sistema e la sostenibilità dell’impianto ibrido. |pm|
Quali sono i distinguo che riguardano le finestre?
Premesso che per poter accedere a questo beneficio fiscale le finestre devono avere un valore di trasmittanza termica W/m2K uguale o inferiore ai valori di trasmittanza limite richiesti (che vanno da 2,60 W/m2K per la zona climatica A e 1,0 W/m2K per la zona climatica F) l’Enea ha chiarito che l’aliquota di detrazione dell’Ecobonus per la sostituzione delle finestre in realtà varia dal 50 al 65% nel seguente modo. La detrazione al 50% delle spese totali sostenute spetta a chi sostituisce le finestre nelle singole unità immobiliari, mentre la detrazione del 65% delle spese totali sostenute sarà concessa nel caso l’installazione di nuovi infissi interessi le parti comuni degli edifici condominiali o tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. In entrambi casi, l’Ecobonus spetta solo se si tratta di sostituzione di finestre e/o portefinestre già esistenti e/o di sue parti strutturali e se le finestre/portefinestre che vengono sostituite delimitano un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati. |pm|
Stufe e i camini quindi accedono a entrambe le aliquote?
Sì, ma a condizioni diverse. Premesso che per poter beneficiare dell’Ecobonus le stufe e i camini devono avere un rendimento uguale o superiore all’85% ed aver ottenuto un certificato ambientale a 4 o 5 stelle, la detrazione del 50% spetta per interventi di riqualificazione energetica del solo impianto termico, mentre quella del 65% spetta se l’adozione di una stufa e camino in sostituzione di un apparecchio esistente rientra in un progetto complessivo di riqualificazione globale dell’edificio con lavori sull’intero immobile (per esempio sull’involucro e sull’impianto termico). In entrambi i casi, se si sostituisce un impianto a biomassa esistente, la stufa o il camino devono avere la certificazione a 4 stelle (o superiore), mentre se si sostituisce un apparecchio esistente non a biomassa, la stufa o il camino devono per forza essere certificati 5 stelle. Infine, se si tratta di una nuova installazione, si può beneficiare solo del 50% con stufa o camino a 5 stelle. |pm|
Cosa sono le schermature solari?
Sono tutti i sistemi oscuranti di nuova installazione o sostitutivi di dispositivi esistenti adatti a proteggere le vetrate di casa dall’irraggiamento solare, come per esempio le pergole addossate, le tende esterne a bracci, le tapparelle, le persiane, le tende verticali o a rullo e i sistemi ombreggianti per finestre da tetto. Se si prevedono schermature su tutti gli appartamenti in condominio, l’aliquota sale al 65%. |pm|
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Con questa intervista alla commercialista Giorgia Salardi |GS| e al nostro esperto Paolo Manca |PM| facciamo il punto sulla situazione e sulle novità che riguardano i lavori trainati del Super Ecobonus 2022, proponendo una selezione di prodotti al top che aiutano ad accedere ai bonus!
Cambiano gli interventi trainati dal Super Ecobonus?
Sostanzialmente no, rimangono quelli previsti dall’Ecobonus già in vigore. Come l’installazione di pannelli solari, di schermature solari e la sostituzione degli infissi. Tutte opere che, nel caso di edifici sottoposti a vincolo architettonico o ambientale nei quali non si possono effettuare lavori trainanti, accedono comunque al Super Ecobonus a patto che assicurino il miglioramento di 2 classi. Ci sono poi ulteriori interventi che vengono trainati nel Super Ecobonus: sono l’installazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e l’abbattimento delle barriere architettoniche. |pm|
Scelto l’intervento trainante, come si scelgono quelli trainati?
Ci si basa sulla diagnosi energetica fatta nella fase preliminare: questa contiene la lista comparata di tutti gli interventi possibili messi in ordine di priorità. Si scelgono quelli che contribuiscono maggiormente a raggiungere il salto delle 2 classi energetiche. |pm|
Quali lavori sono trainati dal Super Sismabonus?
Soltanto l’installazione del fotovoltaico, che va collegato alla rete elettrica nazionale, con una spesa massima di € 2.400 per ogni kW di potenza dell’impianto per massimo 20 kW. Ma 20 kW sono adatti a un condominio, per una casa unifamiliare bastano 6-8 kW. |pm|
E per essere trainate, come devono essere le finestre?
Devono rispettare i valori che indicano la prestazione isolante adatta a ogni zona climatica (dalla A, la più calda, alla F). Prestazione indicata nelle schede prodotto come trasmittanza termica espressa in W/m2K (watt per metro quadro Kelvin): i valori vanno da 2,60 W/m2K per la zona A, a un minimo di 1,0 W/m2K per la zona F. Più è basso il valore, maggiore è la capacità isolante della finestra. Inoltre vanno rispettati i massimali di spesa al mq, per evitare aumenti di prezzi e speculazioni. I costi delle finestre devono rispettare la regola della congruità dei costi, quindi essere pari o inferiori a quelli riportati nei prezzari delle Regioni o nelle guide sui ‘Prezzi informativi dell’edilizia’ (casa editrice DEI- Tipografia del Genio Civile) o ai massimali di spesa stabiliti dal Decreto sui Requisiti Minimi, valido da ottobre 2020, che fissa il costo massimo dell’infisso (Iva e posa in opera esclusi) a € 550/mq per le zone climatiche A, B e C e a €650/mq per le zone più fredde D, E e F. |pm|
La sostituzione di vecchie stufe e camini è un intervento trainato?
Sì, ma solo se hanno un rendimento uguale o maggiore all’85% e se hanno ottenuto il Certificato Ambientale di almeno 4 stelle (su 5), che ne attesta le bassissime emissioni di polveri. Per sostituire un apparecchio esistente a biomassa serve una stufa o un camino a 4 stelle, mentre per integrare o sostituire un impianto di climatizzazione non a biomassa, la stufa o il camino devono essere a 5 stelle. |pm|
Perché gli impianti smart sono trainati?
Perché con la gestione intelligente dei sistemi domotici si possono tenere sotto controllo gli impianti energetici e ridurre concretamente i consumi. |pm|
Cosa viene agevolato di questi impianti intelligenti?
Sia i materiali, sia le opere che consentono la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali. Sono esclusi l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le apparecchiature, per esempio smartphone, tablet e pc. |pm|
Ci sono misure più restrittive per utilizzare i crediti ceduti?
Si, hanno rafforzato le misure per contrastare i fenomeni illeciti che sono stati riscontrati: si parla di quasi un miliardo di crediti ceduti inesistenti. Per arginare questo fenomeno, già a partire dal 12/11/2021 è stata inserita dal Decreto Anti Frodi la necessità di ottenere l’asseverazione e il visto di conformità anche per la cessione del credito oppure per lo sconto in fattura dei cosiddetti bonus minori (come Bonus ristrutturazione e Bonus Facciate). Queste certificazioni erano già necessarie per la cessione o lo sconto del Super Ecobonus e questo decreto ha ampliato i casi in cui siano necessarie. Anche nel caso di utilizzo diretto in dichiarazione del Super Ecobonus sarà obbligatorio ottenerle, mentre nel caso di recupero diretto in 10 rate nella propria dichiarazione dei redditi dei bonus minori, a oggi non lo è. Con la Legge di Bilancio è stata inserita la possibilità di evitare l'asseverazione ed il visto di conformità per la cessione o lo sconto in fattura dei bonus minori per i lavori eseguiti in edilizia libera, come ad esempio la riparazione, sostituzione e rinnovamento infissi e per quelli che non superano l'importo complessivo di euro 10.000,00 euro, come ad esempio il rifacimento di un bagno. Esclusa da questa agevolazione il bonus facciate per il quale servono sempre asseverazione e visto.|gs|
Cosa devono contenere le certificazioni e chi le rilascia?
Per quanto riguarda l’asseverazione si tratta di tecnici abilitati che, nel caso di cessione o sconto di bonus minori, devono attestare la congruità delle spese sostenute. Il visto di conformità invece è conseguente all’asseverazione, e attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione e viene rilasciato da dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF. |gs|
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Superbonus: cosa è cambiato?
Poco per le villette unifamiliari, tanto per i condomini. Per i proprietari di case funzionalmente autonome, la scadenza è il 30/6/2022, data entro cui devono essere realizzati i lavori e ottenute le certificazioni (oltre all’asseverazione e al visto di conformità, serve anche l’APE ante e post lavori). La Legge di Bilancio ha previsto una proroga generalizzata a fine 2022 se il 30% dei lavori sarà completato al 30/6/2022. Per i condomini e i proprietari di edifici da 2 a 4 unità immobiliari, è previsto un periodo più lungo per permettere la realizzazione dei lavori: si va al 31/12/2023 con la detrazione al 110, che passa al 70% per le spese sostenute nel 2024 e scende al 65% per quelle fatte nel 2025. |gs|
Cambiano i lavori che danno diritto al Super Ecobonus?
No, resta necessario che i lavori eseguiti permettano all’edificio di fare un salto di almeno 2 classi energetiche, o una sola se l’immobile è già nella penultima classe possibile (cioè la seconda più alta). E per avanzare di 2 classi occorre sempre realizzare almeno uno dei 3 interventi trainanti obbligatori, che trascinano nella maxi-detrazione altri interventi complementari, che concorrono anch’essi alla riqualifica energetica. |pm|
Cosa comporta il salto di 2 classi?
Premesso che le classi energetiche sono 10 e che vanno dalla A4 (la più performante connotata da consumi minimi) alla G (attribuita alle case meno efficienti), possiamo ipotizzare che il salto energetico da parte di un’abitazione indipendente dalla classe G alla classe E comporti un risparmio effettivo sulle spese energetiche della casa che può variare dal 35 al 48-50%. |pm|
Come si prova il salto di 2 classi?
Con 2 certificazioni APE (Attestazione di Prestazione Energetica), una redatta prima dei lavori e una alla fine. Gli attestati vengono rilasciati da tecnici accreditati come certificatori energetici, reperibili in Albi ed Elenchi dedicati messi a disposizione dalle Regioni o dagli Ordini e i Collegi professionali (ingegneri, architetti e geometri) del Comune. |pm|
Cos’è la ‘congruità dei costi’?
Il tecnico deve garantirci che i costi massimi per ogni tipo di intervento effettuato siano ritenuti congrui dallo Stato, ovvero uguali o inferiori ai prezzi medi delle opere compiute, riportati nei prezzari delle Regioni o allineati ai prezzi riportati nelle guide sui ‘Prezzi informativi dell’edilizia’ edite dal genio Civile o a quanto previsto dall’allegato 1 del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6/8/2021. |pm|
I lavori trainanti sono gli stessi?
Sì. Il primo è l’isolamento termico di almeno il 25% delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate dell’edificio che disperdono calore (i muri e il tetto ma non finestre, portoni e vetrine dei negozi), utilizzando solo materiali certificati CAM (Criteri Ambientali Minimi imposti dal Ministero dell’Ambiente). Il secondo è la sostituzione dell’impianto di climatizzazione esistente con uno nuovo. Il terzo riguarda interventi antisismici per la messa in sicurezza delle parti strutturali di edifici nei luoghi ad alto rischio, divisi in zone sismiche 1, 2 e 3; con questi lavori si accede al Super Sismabonus. |pm|
Quali tecniche di isolamento sono più efficaci?
Per i muri esterni le tecniche del cappotto termico o della facciata ventilata, ma se l’edificio è vincolato e ci sono intercapedini nei muri perimetrali si può ricorrere alla tecnica dell’insufflaggio con isolanti in fiocchi. Per le coperture, ottimo è il sistema del tetto ventilato. |pm|
Quali apparecchi per la climatizzazione sono trainanti?
Anche se da soli potrebbero non bastare a garantire il salto di 2 classi, le caldaie a condensazione dalla classe A in su, le pompe di calore ad alta efficienza, i sistemi ibridi (pompa di calore e caldaia), i sistemi di microgenerazione e i pannelli solari termici per produrre acqua calda solo se integrati nel nuovo impianto termico. |pm|
E le caldaie a biomassa?
Nelle zone senza rete del gas metano e non sottoposte a procedure di infrazione comunitarie dovute alla qualità dell’aria si possono installare caldaie a biomassa certificate a 5 stelle, se la casa è un’abitazione indipendente. |pm|
Si possono cedere i bonus e ottenere lo sconto in fattura?
Sì, sarà ancora possibile cedere la detrazione o richiedere al fornitore la possibilità di ottenere lo sconto in fattura, che consiste di fatto nel cedere la detrazione al nostro fornitore. Queste possibilità sono molto importanti, perché permetteranno ancora di recuperare la detrazione a soggetti che prima non ne avevano la possibilità. Ad esempio, un soggetto IRPEF incapiente o un soggetto forfettario: imprese individuali o professionisti che fatturando meno di € 65.000 possono aderire a un sistema fiscale di vantaggio che prevede l’assoggettamento ad imposta sostitutiva e non all’IRPEF. In questi casi, prima non c’era possibilità di recuperare la detrazione, che invece attivando la cessione del credito o lo sconto in fattura ora è possibile. Ovviamente questo tipo di operazione ha un suo costo specifico, che varia in relazione alla Banca o al fornitore che applicheranno una percentuale per l’acquisto del credito. Ricordiamo che la cessione può essere fatta nei confronti di chiunque, amici e parenti compresi. |gs|
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Nel 2021 il Superbonus 110% ha generato un boom di pratiche e lavori edilizi, tanto che il Governo ha deciso di prolungarlo, con altri Bonus casa, anche per il 2022.
LA SITUAZIONE
Il Governo ha deciso di dare stabilità ai bonus casa, prevedendo una proroga ad ampio raggio fino al 2024. Proprio grazie agli incentivi fiscali sui lavori edilizi, sono stati realizzati 51,2 miliardi di euro di lavori, con impatto positivo sull’economia e sull’occupazione. Senza dimenticare il risparmio energetico che si sta ottenendo e si otterrà grazie al Super Ecobonus 110%, noto anche come Superbonus.
COME MUOVERSI
La regola è affidarsi a professionisti competenti e aziende serie, cercando sia di non farsi prendere dall’ansia anche se questi bonus hanno scadenze precise, sia di rimanere aggiornati. La situazione è infatti in continuo divenire, tanto che, per esempio, sul tema delle asseverazioni di alcuni bonus casa introdotte il 12 novembre, ci sono stati tre chiarimenti nell’arco di 15 giorni rilasciati dall’Agenzia delle Entrate e dalla Circolare n° 16 del 29 novembre.
PERCHÉ RICORRERE AI BONUS
Per rendere le nostre case più efficienti e sostenibili. Possibile, grazie al Super Ecobonus 110% e all’Ecobonus 50-65%, le due agevolazioni prorogate e concesse ai lavori volti a ridurre i consumi energetici e a sostituire i combustibili fossili con fonti di energia più ecologiche.
Benefici che, oltre a sostenere il mercato immobiliare, mirano a riqualificare oltre il 60% degli edifici italiani che risalgono anche a più di 40-50 anni fa, quando l’attenzione ai temi energetici era bassa.
Basti pensare che ci sono ancora oltre 11 milioni di edifici residenziali super energivori e che un’abitazione riqualificata con il Super Ecobonus può aumentare le sue performance energetiche dal 35% in su, il suo valore economico reale del 10% e portare a un incremento medio dell’8% del canone di locazione. Dati che possono darci una forte spinta a intervenire sulla casa senza doverci fare carico di gran parte delle spese (se non tutte) che, altrimenti, non saremmo disposti ad affrontare.
I BONUS PROROGATI
Il Bonus Ristrutturazione, ossia la detrazione in dieci anni in misura del 50% per gli interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e restauro e risanamento conservativo su unità immobiliari residenziali, oltre che per la manutenzione ordinaria sulle parti comuni condominiali, è stato prorogato fino a dicembre 2024. La stessa scadenza è prevista per l’Ecobonus 50%-65%, da recuperare in dieci quote annuali, relativo a interventi di efficientamento energetico, fruibile anche per immobili diversi dalle case (quindi capannoni e uffici) e se il beneficiario della detrazione è una società. Prorogati al 2024 anche il Sismabonus nelle forme diverse dal 110%, il Bonus Verde e il Bonus Mobili, mentre la proroga del Bonus Facciate è stata prevista solo per il 2022 con una riduzione dell’aliquota.
Puoi approfondire l'argomento scoprendo nello specifico quali sono i LAVORI TRAINANTI, i LAVORI TRAINATI, l'ECOBONUS e gli ALTRI BONUS PER LA CASA.
Se vuoi avere sempre a portata di mano le informazioni sui Bonus casa scarica e stampa il PDF aggiornato!
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Negozi CF style: The Bluebird Kitchen
Andiamo a caccia di negozi in stile CFstyle: questo mese la selezione è a cura del nostro vice caporedattore Claudio Malaguti!
Il blog di Francesca Giovannini (thebluebirdkitchen) riunisce tante ricette (vegetariane e non) ma è soprattutto ‘un archivio di cose belle’. E anche eco, come queste che trovi nel suo e-shop!
- raccoglibriciole in legno e setole naturali [Iris Hantverk].
- alzatine in legno di recupero [Original Home].
- spugne in cellulosa biodegradabili [Sept Mai].
- spatola in legno per impasti [Iris Hantverk].
Negozi CF style: Menabò a Orvieto
Negozi CF style: Dimore Concept a Pordenone
Vota la casa del mese – gennaio 2022
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di gennaio!
Scopri come isolare la parete dietro il letto (e non solo)
L’isolamento acustico in casa è spesso un problema, ma può diventare drammatico se il rumore riguarda la camera da letto. Alcune soluzioni semplici però esistono: dalle carte da parati al sughero, ecco alcuni rivestimenti con potere fonoassorbente.
Qui trovi una selezione di materiali in grado di isolarti dal rumore. Scegli tra pannelli o carte fonoassorbenti, che evitano ‘l’effetto eco’ del rumore dall’altro lato della parete, o fonoisolanti, che abbattono il livello sonoro che arriva e si propaga attraverso la parete.
Qui trovi materiali diversi, anche di design, con i quali puoi intervenire tu stesso sulla parete, senza veri e propri lavori di muratura.
Puoi farlo soltanto aggiungendo uno ‘strato’ fonoassorbente e fonoisolante: qual è la differenza?
- I materiali fonoassorbenti assorbono le onde sonore, impedendo a parte di esse di rimbalzare sulla superficie e riflettersi nell’ambiente sotto forma di riverberi ed echi.
- Quelli fonoisolanti proteggono dai rumori esterni come una barriera contro le onde sonore, creando una ‘bolla’ che le ‘riflette’ nell’ambiente da cui provengono.
Parametri di fonoassorbimento
Il fonoassorbimento è la capacità di un materiale di trattenere parte del suono che lo raggiunge. Gli indici di assorbimento da tenere in considerazione per la scelta di un prodotto sono il coefficiente di assorbimento acustico w e la classe di fonoassorbimento.
Parametri di fonoisolamento
Il potere fonoisolante (R) è la capacità di isolamento acustico di un divisorio e si misura in Decibel (dB). Indica di quanti decibel viene diminuito il livello sonoro quando passa attraverso un materiale. Per esempio, l’isolamento di una porta è pari a 28-30 Decibel, mentre per un muro adiacente con un’altra abitazione dovrebbe essere di almeno 50 Decibel
Ristrutturare – Come proteggere la casa dai rumori esterni
Pannelli fonoassorbenti per ridurre i rumori
Punto luce: la sospensione Doi di Luceplan
Giorgia Brusemini • Ogni Casa è Illuminata
Blogger CF Style
La sospensione Doi di Luceplan è il risultato dell’equilibrio tra due forme semplici che interagiscono tra loro grazie al magnetismo e alla forza di gravità.
Bastano un disco sospeso in ferro, un cilindro sottile che integra la sorgente luminosa e una piccola calamita e... il gioco è fatto! Ma è un ‘gioco’ di quelli seri quello progettato da Meneghello Paolelli Associati, così serio che ha vinto l’Archiproducts Design Award: hanno infatti disegnato un sistema estremamente flessibile che genera una luce puntuale, precisa, definita e orientabile.
Doi di Luceplan, nella versione a sospensione classica, la sorgente si unisce tramite magnetismo al cilindro e permette il suo orientamento rimanendo sempre in tangenza alla circonferenza del disco. Nella versione a sospensione a pendolo, invece, il disco fa da contrappeso e permette di spostare il centro della sospensione a proprio piacimento.
Dimensioni cilindro: ø cm 2,5x30. Dimensioni disco: ø 10 cm.
LED: integrato 9 W dimmerabile.
Temperatura colore: 2.700 o 3.000 K.
Varianti cromatiche cilindro e disco, sia a contrasto che in abbinamento: bianco, nero opaco e ottone satinato.
Prezzo: € 467
