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Super Ecobonus 110%: i lavori trainati

Con questa intervista alla commercialista Giorgia Salardi |GS| e al nostro esperto Paolo Manca |PM| facciamo il punto sulla situazione e sulle novità che riguardano i lavori trainati del Super Ecobonus 2022, proponendo una selezione di prodotti al top che aiutano ad accedere ai bonus!

Cambiano gli interventi trainati dal Super Ecobonus?

Sostanzialmente no, rimangono quelli previsti dall’Ecobonus già in vigore. Come l’installazione di pannelli solari, di schermature solari e la sostituzione degli infissi. Tutte opere che, nel caso di edifici sottoposti a vincolo architettonico o ambientale nei quali non si possono effettuare lavori trainanti, accedono comunque al Super Ecobonus a patto che assicurino il miglioramento di 2 classi. Ci sono poi ulteriori interventi che vengono trainati nel Super Ecobonus: sono l’installazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e l’abbattimento delle barriere architettoniche. |pm|

Scelto l’intervento trainante, come si scelgono quelli trainati?

Ci si basa sulla diagnosi energetica fatta nella fase preliminare: questa contiene la lista comparata di tutti gli interventi possibili messi in ordine di priorità. Si scelgono quelli che contribuiscono maggiormente a raggiungere il salto delle 2 classi energetiche. |pm|

Quali lavori sono trainati dal Super Sismabonus?

Soltanto l’installazione del fotovoltaico, che va collegato alla rete elettrica nazionale, con una spesa massima di € 2.400 per ogni kW di potenza dell’impianto per massimo 20 kW. Ma 20 kW sono adatti a un condominio, per una casa unifamiliare bastano 6-8 kW. |pm|

E per essere trainate, come devono essere le finestre?

Devono rispettare i valori che indicano la prestazione isolante adatta a ogni zona climatica (dalla A, la più calda, alla F). Prestazione indicata nelle schede prodotto come trasmittanza termica espressa in W/m2K (watt per metro quadro Kelvin): i valori vanno da 2,60 W/m2K per la zona A, a un minimo di 1,0 W/m2K per la zona F. Più è basso il valore, maggiore è la capacità isolante della finestra. Inoltre vanno rispettati i massimali di spesa al mq, per evitare aumenti di prezzi e speculazioni. I costi delle finestre devono rispettare la regola della congruità dei costi, quindi essere pari o inferiori a quelli riportati nei prezzari delle Regioni o nelle guide sui ‘Prezzi informativi dell’edilizia’ (casa editrice DEI- Tipografia del Genio Civile) o ai massimali di spesa stabiliti dal Decreto sui Requisiti Minimi,  valido da ottobre 2020, che fissa il costo massimo dell’infisso (Iva e posa in opera esclusi) a € 550/mq per le zone climatiche A, B e C e a €650/mq per le zone più fredde D, E e F. |pm|

La sostituzione di vecchie stufe e camini è un intervento trainato?

Sì, ma solo se hanno un rendimento uguale o maggiore all’85% e se hanno ottenuto il Certificato Ambientale di almeno 4 stelle (su 5), che ne attesta le bassissime emissioni di polveri. Per sostituire un apparecchio esistente a biomassa serve una stufa o un camino a 4 stelle, mentre per integrare o sostituire un impianto di climatizzazione non a biomassa, la stufa o il camino devono essere a 5 stelle. |pm|

Perché gli impianti smart sono trainati?

Perché con la gestione intelligente dei sistemi domotici si possono tenere sotto controllo gli impianti energetici e ridurre concretamente i consumi. |pm|

Cosa viene agevolato di questi impianti intelligenti?

Sia i materiali, sia le opere che consentono la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali. Sono esclusi l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le apparecchiature, per esempio smartphone, tablet e pc. |pm|

Ci sono misure più restrittive per utilizzare i crediti ceduti?

Si, hanno rafforzato le misure per contrastare i fenomeni illeciti che sono stati riscontrati: si parla di quasi un miliardo di crediti ceduti inesistenti. Per arginare questo fenomeno, già a partire dal 12/11/2021 è stata inserita dal Decreto Anti Frodi la necessità di ottenere l’asseverazione e il visto di conformità anche per la cessione del credito oppure per lo sconto in fattura dei cosiddetti bonus minori (come Bonus ristrutturazione e Bonus Facciate). Queste certificazioni erano già necessarie per la cessione o lo sconto del Super Ecobonus e questo decreto ha ampliato i casi in cui siano necessarie. Anche nel caso di utilizzo diretto in dichiarazione del Super Ecobonus sarà obbligatorio ottenerle, mentre nel caso di recupero diretto in 10 rate nella propria dichiarazione dei redditi dei bonus minori, a oggi non lo è. Con la Legge di Bilancio è stata inserita la possibilità di evitare l'asseverazione ed il visto di conformità per la cessione o lo sconto in fattura dei bonus minori per i lavori eseguiti in edilizia libera, come ad esempio la riparazione, sostituzione e rinnovamento infissi e per quelli che non superano l'importo complessivo di euro 10.000,00 euro, come ad esempio il rifacimento di un bagno. Esclusa da questa agevolazione il bonus facciate per il quale servono sempre asseverazione e visto.|gs|

Cosa devono contenere le certificazioni e chi le rilascia?

Per quanto riguarda l’asseverazione si tratta di tecnici abilitati che, nel caso di cessione o sconto di bonus minori, devono attestare la congruità delle spese sostenute. Il visto di conformità invece è conseguente all’asseverazione, e attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione e viene rilasciato da dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF. |gs|

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Elena Favetti, Paolo Manca e Giorgia Salardi