Multicolore, classica, in legno o in tessuto capitonné? Prendi ispirazione dalla nostra selezione per la tua nuova panca contenitore!
Alla comodità della seduta queste panche aggiungono la funzione di contenitore.
Così diventano perfette anche in case piccole: sono comode in ingresso o in un disimpegno e perfette in camera dove sanno essere comodino o accessorio glam ai piedi del letto.
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Abel, una panca in tessuto a stampa botanica con gambe in ottone spazzolato [Made]
In velluto rosa, Harper è una panca imbottita e molto capiente [su westwingnow.it]
Metallo perforato e pelle, la panca Frank è prodotta con metodi sostenibili [Maze]
Elegante, in rovere e vimini, la panca Noya ha un'anta frontale a ribalta [La Redoute]
Mood Anni ’60: Gabin è una panca in rovere e metallo, con sedile in tessuto [Hartô]
La panca A line è solida ed essenziale, in rovere massiccio [Form & Refine]
Rimini, la panca in metallo dorato e tessuto capitonné [Maisons du Monde]
Un classico dello stile nordico: la panca Stocksund, con gambe in faggio tornito [Ikea]
Linee rigorose per il divano Quinta Strada [Saba Italia, cm 238x95x90h]; sartoriale il cuscino con tessuto Tree Fern Weave di Sanderson [Your Stylish Home, cm 50x50]
La boiserie a riquadri, il divano sartoriale, il pouf con le frange, la madia incisa... crea ambienti caldi e ricchi partendo dai dettagli!
Per ottenere un effetto neo-classico all'interno della casa, il décor inizia dai rivestimenti: le boiserie scaldano gli ambienti e possono essere abbinate al parquet a spina e agli stucchi.
Non può dunque mancare un divano sartoriale, rigoroso, abbinato a un elegante pouf colorato con le frange e a una madia di design.
E poi, come capita spesso, il segreto è nei dettagli: lampade, vasi e addirittura una scritta neon, per personalizzare l'ambiente.
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Linee rigorose per il divano Quinta Strada [Saba Italia]
Sartoriale il cuscino con tessuto Tree Fern Weave di Sanderson [Your Stylish Home]
Con contenitore il pouf in velluto [Collyshop]
Incisioni décor sulla madia Solaris [Riflessi]
Metallo brunito nella lampada Orangerie [Ideal Lux]
In tessuto la poltrona rétro [Aosom]
Tamburata, laccata e pantografata la porta Ino [DOOR2000]
Anche su misura e personalizzabile il tappeto artigianale Athenae [Illulian]
Sfumato il vaso Pearl [LSA International]
Luce a Led nell’applique con scritta [Westwingnow]
Veranda in Fiore è una fragranza che si ispira agli aromi floreali dei primi giorni di primavera [Mediterranea]
Boiserie artigianale su misura a tutta parete in legno Floral [L’Ottocento]
Vernice Spatula Stuhhi I Colori di New York S3N4 [Giorgio Graesan and Friends]
Parquet a spina ungherese della collezione I Grandi Classici [Itlas]
Arriva dalla nostra lettrice Veronique Montel, metà francese e metà sarda, stabilita a Firenze da più di 30 anni e responsabile risorse umane nel settore moda e lusso. Nel privato Veronique è appassionata di cucina, casa e mercati delle pulci, ed è proprio in questi ultimi che trova dei tesori preziosi. Piatti [Seltmann Weiden Bavaria], calici [IVV], argenti [Brandimarte], posate [Solingen] Anni ’60.
Il tavolo d’epoca è bello anche ‘nudo’, il runner è un inno all’essenziale. E il melting pot di legni, cristalli e metalli smaltati celebra il matrimonio tra classico e country.
Per Veronique Montel l’apparecchiatura è un ‘ingrediente’ che va di pari passo a quello che mette sul piatto: «Apparecchio bene tutti i giorni, a partire dalla prima colazione. Le mie mise en place hanno sempre da una base classica ma poi non uso le tovaglie perché mi secca stirare» dice sorridendo. Anche quella che ha fotografato per noi è così: un po’ classica e un po’ rustica, con cristalli e cocotte smaltate, imbandita su una ‘ancienne table à rabat’, ovvero la tavola che hanno tutte le nonne francesi, con le bandelle ripiegate ai lati.
I consigli di Veronique Montel
Parti da un impostazione classica, quella del galateo della tavola. Però, poi, mixa gli stili: qui cristalli e argenti convivono in maniera naturale con cose dall’anima rustica, come le cocotte in ferro e smalto e le posate di legno.
Evita i manierismi. Niente tovaglie stirate, niente triple forchette, niente fiori invasivi: i fiori devono accompagnare ma non primeggiare.
Usa le cocottine. Fa molta scena servire un antipasto caldo, come un crostino o un’insalata di mare tiepida, all’interno di una mini cocotte.
Sdogana l’argento. Tira fuori i pezzi più classici che hai e mischiali a lino, legno e ferro smaltato.
Come capire se il mix di arredi, luci e complementi vintage e moderni è davvero riuscito? Quando non distingui più gli uni dagli altri!
Un sapiente mix di arredi contemporanei e vintage permette di avere una casa confortevole e originale, con arredi che si bilanciano tra loro.
E per quanto riguarda i materiali, le graniglie e il legno sono un abbinamento classico e sempre attuale. Aggiungi poi ai muri un colore chiaro e polveroso.
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Avvolgente la poltrona Le Midì [Désirée]
Metallo, legno e cuoio per il portariviste Magazine [Calligaris]
Tessuto a mano il tappeto Neo [Benuta]
Artigianale la sedia Campanino [Eligo]
In alluminio anodizzato e bronzo la lampada Donut [Ligne Roset]
In stile vintage il telefono da parete GPO 746, con suoneria rétro [su Amazon]
Ispirazione orientale nel poster Chill Waves [Desenio]
Modulabile la scrivania da parete [Craab su debou.it]
Con decoro a rilievo la porta Warp della coll. Accademia [GD Dorigo]
In vasi di metallo le piante da interno [Botanicly]
Cocon de Sérénité regala momenti alle note di lavanda e mandarino [L’Occitane]
Piastrelle di graniglia in Bianco Zandobbio e Rosso [Sam]
Parquet in rovere a spina ungherese Chevron Chene [Iperceramica]
Vernice decorativa della collezione Le Velature colore numero 11 [Candis]
Una lampada da terra elegante, solida e leggera, che sembra pronta per spiccare il volo!
Alicanto è l'uccello notturno della mitologia cilena incapace di volare che si ciba esclusivamente d’oro e d’argento; si dice che le sue ali, che risplendono di riflessi dorati e capaci di illuminare la notte, abbiano guidato i minatori a trovare l’oro.
Sono queste suggestioni che hanno contribuito a definire il carattere dell’ elegante lampada da terra disegnata da Francesco Librizzi per FontanaArte. La sua struttura è solida ma leggera, protesa in avanti quasi a spiccare il volo, con l’intento di portare la luce diffusa, della sfera luminosa in vetro soffiato appoggiata all’estremità della struttura, il più lontano possibile come fosse un dono.
Dimensioni: H 230 - 258 cm Finitura: nero/oro e bianco/oro, diffusore in vetro soffiato, struttura in acciaio verniciato LED integrato 17 W, dimmerabile Temperatura colore: 3000K, 2430 lumen Prezzo: €2.900,00
Alcuni dei maestri del Bauhaus a Dessau, luglio 1926. Da sinistra a destra Kosef Albers, Marcel Breuer, Gunta Stölzl, Oskar Schlemmer, Wassily Kandinskij, Walter Gropius, Herbert Bayer, Lucia Moholy, Hinnerk Scheper.
Tra i Maestri (e gli studenti) del Bauhaus, tra il 1919 e il 1933, ci furono anche molte donne. 494, per l’esattezza. Ce le racconta Anty Pansera nel volume ‘494-Bauhaus al femminile’.
È appena uscito un volume che raccoglie le vicende biografiche di tutte le donne che frequentarono il Bauhaus: attraverso una ricerca archivistica puntuale Anty Pansera racconta le storie delle 494 Bauhausmädels.
La presenza femminile era infatti consistente all'interno della scuola, ma nei 14 anni di attività del Bauhaus (1919-1934) le donne vennero sempre e esclusivamente indirizzate al laboratorio di tessitura, restando loro preclusa (salvo qualche eccezione) la possibilità di prendere parte alle lezioni di scultura, lavorazione di oggetti in metallo, grafica, fotografia, e altri, riservati agli uomini.
Ci sono le storie delle più famose, come Gunta Stölzl, che nel 1927 assunse anche il ruolo di Maestra di tessitura, o Anni Albers, che prese qualche anno dopo il suo posto. Tra l'altro pochi sanno che fu proprio la classe della Stölzl a ideare il tessuto noto come Eisengarn che completava la sedia Wassily in tubolare d'acciaio, progettata da Brauer nel 1926.
Ma tra i ritrovamenti dell'autrice ci sono anche storie inedite, come quella di una misteriosa italiana, Maria Grazia Rizzo, la cui storia è ancora da ricostruire.
E le storie raccontate da Pansera vanno anche oltre il periodo di attività del Bauhaus, che chiuderà perché inviso al regime nazista. Così si può leggere la storia di Lisbeth Oestreicher, moderna Penelope che si salvò dalla morte in un campo di concentramento procrastinando il completamento dei capi di maglieria realizzati per l'amante del comandante del campo; o la storia di Edith Suschitzky, che entrò nel partito comunista austriaco e divenne una spia al servizio dell'Unione Sovietica.
Anty Pansera
494 – BAUHAUS AL FEMMINILE
Nomos Edizioni, 2021
La versione portatile della lampada Phare, progettata per l'appartamento n. 50 alla "Cité Radieuse" di Le Courbusier a Marsiglia [Menu, cm 13x13,5x23h]
Riedizioni di lampade iconiche e nuove soluzioni per l'illuminazione di interno ed esterno: tutte accomunate dall'assenza di cavi!
Sono tutte a Led, ricaricabili e senza filo, così le porti da una stanza all’altra (e alcune anche all’esterno). Con le loro forme semplici ed eleganti, sono perfette in tavola come versione moderna della candela, ideali per la lettura o anche per creare nuovi angoli d’atmosfera.
La testimonianza del direttore:
“Io ne ho una che adoro: la accendo all’imbrunire sulla scrivania e quando guardo la tv (a proposito: lo sapevi che non va mai guardata al buio?)”. [Francesca]
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In polietilene, disponibile in 10 colori, Fade. Autonomia fino a 18h [Plust]
Portonovo: via lo stelo, la appendi (anche outdoor). 9h al max flusso [iGuzzini]
Anche per esterno, in 5 colori, Siesta. Fa luce per 9 h [Rossini Illuminazione]
The Muse, in 3 colori (verde, bianco, nero). Fino a 9 h di autonomia [Tala]
Eleganti trasparenze per Lolita, in & out. 4 finiture, 7,5h di luce [Ideal Lux]
PC Table, in plastica, da usare anche outdoor. 10h di autonomia [Hay]
Luce bianca e colorata, controllo Bluetooth® o vocale. Hue Go, 18h max [Philips Hue]
Bellhop, in policarbonato, by Barber & Osgerby. Autonomia max 24h [Flos]
Carrie è una lampada da tavolo ricaricabile e dimmerabile. La calotta ruota e permette di appendere la lampada alla parete [Menu]
La versione da tavolo di Flowerpot, in policarbonato e tanti colori [&Tradition]
In diversi colori, è una delle prime lampade portatili uscite sul mercato [Marset]
In alluminio verniciato e diffusore in polietilene [Fermob]
Con calotta a campana, la Pantop di Verner Panton oggi è anche in versione portable [Verpan]
La versione portatile della lampada Phare, progettata per l'appartamento n. 50 alla "Cité Radieuse" di Le Courbusier a Marsiglia [Menu]
Lampada con speaker audio in metallo verniciato e polietilene [Rossini Illuminazione]
Farfalla, tempio, ideogramma... È ciò che devono aver pensato i visitatori dell’undicesima Triennale di Milano del 1957. Butterfly conquistò la Medaglia d’Oro e un successo ininterrotto
Ma questa icona arriva da lontano. Dalla personale storia del suo creatore, Sori Yanagi, figlio d’arte – il padre Soetsu fondò il Museo di artigianato giapponese a Tokyo e il movimento Mingei per promuovere l’artigianato negli oggetti di uso quotidiano – in grado di coniugare la tradizione orientale con la forza del design occidentale (i due pezzi curvilinei evocano le ali di una farfalla ma anche i ‘torii’, i portali d’ingresso ai santuari shintoisti).
Butterfly è il magico incontro tra la bellezza e l’essenzialità giapponese e le sperimentazioni sulla curvatura del multistrato condotte negli anni precedenti da Charles e Ray Eames, Arne Jacobsen e altri. È formato da due fogli speculari, bloccati da un tirante e viti. E se si pensa agli anni della sua ideazione, poco dopo la seconda guerra mondiale, Butterfly è icona e simbolo della fiduciosa ripresa giapponese.
Non si produce un prodotto nel progettarlo. Il processo di creazione di un prodotto dà vita al progetto.
Designer: Sori Yanagi (Tokyo, 1915 – 2011). Produttore: Vitra Prezzo: €669 per il modello in acero, € 869 per quello in palissandro. Progettato nel: 1954 Idea: creare una seduta semplice ed eterna, grazie al suo afflato poetico. Materiali: legno d’acero multistrato curvato con finitura naturale, o palissandro santos; tirante in ottone. Ispirazioni: Butterfly unisce forme dal fascino orientale e tecniche per la curvatura del multistrato sviluppate da Charles e Ray Eames già a partire dagli Anni ’40. Fondamentale poi il legame di Yanagi con il Modernismo europeo (dal 1940 al 1942 fu l’assistente di Charlotte Perriand durante la sua permanenza in Giappone). Riconoscimenti: nel 1957, all’XI Triennale di Milano, Butterfly vinse la Medaglia d’Oro. Oggi è nelle collezioni permanenti del MoMA e del Louvre. Curiosità: Sori Yanagi è stato uno dei più importanti designer nipponici del secondo ’900. Disegnò anche la torcia ufficiale delle Olimpiadi invernali del 1972 di Sapporo, in Giappone. Lo sapevi che...: Come tante altre icone del design prodotte da Vitra, Butterfly è disponibile nella versione in miniatura, che misura esattamente un sesto rispetto al modello originale.
Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...
FOGLIE D'INCENSO
Bastano cinque minuti per rilassare l’atmosfera, con la foglia Hako in carta washi giapponese, che brucerà diffondendo diversi tipi di aroma, anche con effetto antibatterico. In pot-pourri Balbolsté dura fino a tre mesi.
INDACO
Una sfumatura, anzi mille, che evocano il mare e le tuniche dei Tuareg. Tutti i tessuti sono rigorosamente naturali e tinti a mano con tecniche antiche. Qui il un cuscino Rizma Project di Bruna Cattano (che si chiama ‘il Mare’, colorato con melograno e robbia), ma c’è molto di più...
VASI FIGURATI YOGA TIME
Ritratti disegnati al volo con il cellulare, su tram, vaporetti e metro: da Milano a Parigi, via Venezia. Poi l’idea di farli diventare vasi al tornio. I Vasi di Nesso sono pezzi unici. In mostra allo Spazio Ponte degli Artisti, Metro Repubblica [MI] dal 24/3.
YOGA TIME
«Con i miei dipinti cerco di dare agli animali una voce e una personalità» racconta Lucia Heffernan. Le sue opere sono originali e perfette allo scopo, e gli ‘asana’ dell’adorabile pulcino sono davvero irresistibili.
RAMMENDI 2.0
Non solo per ‘tappare buchi’, ma anche per decorare in modo creativo tessuti, jeans, tovaglie ecc… Il divertente micro telaio portatile di Alexonver ha un congegno con gancetti che facilitano la tessitura.
FOGLIETTI!
E se abbandonassimo app e tecno-device e ricominciassimo a prendere appunti, collezionare ricette e organizzare pensieri su piccole schede di cartoncino colorato? Ci ha pensato foglietto