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Icone del design: la lampada Tizio

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Una lampada per la scrivania, uno ‘strumento’ (Richard Sapper chiamava così i suoi progetti)...

Tizio è uno strumento perfetto: non ingombra il piano, la orienti per aver luce dove vuoi e grazie ai due contrappesi puoi riposizionarla con un dito.

È composta da oltre 100 elementi ma nessuna vite: è assemblata a pressione. Così, se dovesse accidentalmente cadere, i pezzi si separerebbero senza rompersi. È perfetta anche per gli sbadati!

Volevo una lampada da disegno che avesse un ampio raggio di movimento, e che, nonostante questa caratteristica, fosse poco ingombrante. [Richard Sapper]

Sapper è il designer dei record, con 10 Compassi d’Oro (e 1 alla carriera). In Tizio ha coniugato nuove tecnologie (come la lampadina alogena), abilità ingegneristica e conoscenza dei materiali con la semplicità di una forma essenziale.

Un interruttore sulla base-trasformatore permette di accendere la lampada con due intensità differenti. Perché il nome Tizio? Ernesto Gismondi, fondatore di Artemide, era convinto di poter vendere questa lampada a Tizio, Caio e Sempronio… a chiunque! E ha avuto ragione.

Designer: Richard Sapper (Monaco di Baviera 1932 - Milano 2015)

Produttore: Artemide

Prezzo: Tizio € 370; Tizio Led € 520; Tizio Micro € 310; Tizio rossa, prezzo su richiesta.

Progettata nel: 1972

Idea: Ernesto Gismondi, fondatore di Artemide, commissionò una lampada a Richard Sapper e lui rispose a una propria esigenza: una lampada da scrivania dall’ingombro minimo ma in grado di illuminare un’ampia area.

Materiali: alluminio verniciato a polvere e tecnopolimero.

Curiosità: sulla ‘testa’ di Tizio c’è un’asticella in metallo; non serve per inclinarla, è un sistema di sicurezza che impedisce alla ‘testa’ stessa di toccare il piano d’appoggio.

Riconoscimenti: Tizio è stata segnalata per il Compasso d’Oro nel 1979.

Anniversario Artemide festeggia i 50 anni di Tizio aggiungendo ai classici modelli bianco e nero una nuova edizione speciale in rosso, il colore preferito da Richard Sapper.

Lo sapevi che... Non ci sono cavi elettrici sul corpo della lampada, è la struttura stessa a condurre la corrente a bassa tensione, eliminando la necessità di fili e regalando un’estetica lineare e pulita.

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Talent scout di settembre 2022

Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo-dell’Internet’...

RICICLO & NATURA

Le foglie bagnate dal sole del mattino, il blu intenso dell’acqua che brilla sotto la luna... C’è un design per il riutilizzo delle materie plastiche che riproduce la natura. Un’installazione vista alla Galleria Rossana Orlandi. studiobycolor.com

COMPOST DI DESIGN

Segue il ciclo naturale della terra la compostiera in terracotta: fioriera sopra, sotto la parte interrata che accelera la trasformazione in compost domestico, utile fertilizzante per le piante. By Vasques Studio, disponibile dal 15 ottobre. 0.0design.shop

TRONI ANTICONFORMISTI

Lavoro uguale a gioco... Un artista multitasking che rompe i codici, mescola generi, combina materiali, la sua è un’‘arma’ pacifista e creativa. E i suoi ‘troni’ sono fatti di elementi trovati o riciclati negli anni, tutti con una storia. @atelier_lioneljadot

MAC WOOD

Dedicato a tutti i nerd meladipendenti con animo naturalista: le cover in vero legno, da fonti sostenibili. E per ogni ordine si pianta un albero. @the_woodwe

SCULTURE POETICHE

«Il mio gioco preferito? Trovare l’equilibrio tra i residui del mare. Range di età: da 1 a 99 anni». Così la poliedrica artista-designer descrive quest’opera antropomorfa. @sara___ricciardi

TINTE DA SALOTTO

Un’idea antica di colore, calda, accogliente, intima e protetta che nasce proprio dal concetto dei ‘salotti buoni’ di una volta. Queste 46 tinte da parete, facilissime da stendere e create con sapienza artigianale, si impegnano a far diventare salotto ogni stanza: dal corridoio al soggiorno, dalla camera al bagno... @paintup.it

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Talent scout di agosto 2022

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Talent scout di luglio 2022

L’Aula del Futuro: un nuovo concept per la scuola firmato Stefano Boeri

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Presentata l'Aula del Futuro, un progetto innovativo, uno spazio multifunzionale per la scuola firmato da Stefano Boeri Interiors nell'ambito del progetto 'Igiene Insieme' di Napisan

L'inizio di un nuovo anno scolastico è il momento ideale per presentare una grande novità frutto di collaborazione e ricerca: il primo prototipo di Aula del Futuro progettata da Stefano Boeri Interiors nell'ambito del progetto 'Igiene insieme' di Napisan. Una novità che porta con sé una nuova idea di scuola.

Tre anni fa, in un momento di grave difficoltà per la scuola a causa della pandemia, Napisan ha lanciato il progetto "Igiene Insieme" mettendo a disposizione alle scuole le loro conoscenze e risorse. L'iniziativa si fonda sul principio dell'igiene come elemento cardine della nostra quotidianità, nella quale le azioni e le abitudini dei singoli hanno un impatto diretto sulla comunità.
Così è nata l'idea di pensare un'Aula del Futuro che potesse garantire e tutelare i diritti allo studio in un ambiente sicuro e protetto, e grazie a un concorso realizzarla e donarla a una scuola. Tra i tantissimi progetti ricevuti, la vincitrice è stata la Scuola Primaria Collodi dell'Istituto Barozzi Beltrami di Rozzano (MI).

“Quest’aula è un dono ma anche un auspicio per i bambini che la potranno usare, ma anche per gli adulti, affinché possa essere di ispirazione per altri progetti simili” Fernand Rousand, AD Reckitt Hygiene Italia

L'obiettivo era quello di creare un ambiente scolastico che fosse multifunzionale, tecnologico, aperto a tutti, capace di tenere presente anche le buone norme di igiene che la pandemia ci ha insegnato. “Oggi la scuola inizia con nuove regole (niente mascherine, niente distanziamento sociale…) ma con il lascito del Covid. Un aspetto virtuoso dell’iniziativa 'Igiene Insieme' è stato quello di portare nella scuola la promozione alla prevenzione e una responsabilizzazione in merito alla salute civica.” afferma la Professoressa di Igiene Anna Oddone dell'Università di Pavia.

Come detto dal Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto durante la presentazione del progetto, "La scuola era un lungo corridoio con le porte chiuse, oggi non è più così. Questo progetto è un impegno civile, il futuro della scuola è oggi".

La presentazione del progetto è stata anche l’occasione per scambiare qualche parola con le insegnanti che qui guideranno i ragazzi alla scoperta di un nuovo modo di stare a scuola. Sonia Mazzola insieme alle colleghe, è la docente che si è impegnata per la candidatura della scuola. Bellissimo vedere la loro emozione nell’accompagnare i ragazzi alla scoperta di questo nuovo spazio, sentirsi parte di un progetto innovativo, attori di un cambiamento in atto, di un nuovo modo di fare e di stare a scuola.

La meraviglia di un progetto nato dalla generosità, dalla volontà di voler fare per i ragazzi, un’aula per il futuro di chi sarà il nostro futuro.

I partner del progetto

Il progetto ha preso corpo anche grazie al Comune di Rozzano e ai partner tecnici, che hanno collaborato e portato la loro expertise nel processo di costruzione e arredamento dell’aula.

Il gruppo 3F Filippi ! Targetti ha curato l’illuminazione e la gestione IoT dell’aula; Quadrifoglio Group ha progettato un sistema modulare di pareti a tutt’altezza, completamente customizzato nei colori e nei materiali, e delle panche mobili che fungono da tribuna o da seduta a seconda dell’occorrenza; Ibebi ha realizzato Pitagora e Bea, il tavolo e banco scuola mentre Antrax ha prodotto Trim, il termoarredo utilizzati nell’aula; MR digital, società di distribuzione e integrazione di prodotti e soluzioni tecnologiche, ha svolto il ruolo di consulente ed facilitatore di tecnologia; Abet Laminati ha fornito i suoi laminati; Microsan Italia si è infine occupata dell’impianto di sanificazione.

News

MIND: Milano Innovation District

Un nuovo ‘quartiere’ green, votato all’innovazione e alla sostenibilità, all’interno di MIND, il Milano Innovation District (l’area che nel 2015 ospitò l’Expo).

Sull’asse di quello che era allora il decumano dell’Esposizione Universale, il progetto – il cui masterplan è di Mario Cucinella Architects – prevede la realizzazione di residenze, uffici, hotel... e ha come fulcro il ‘Common Ground’: l’elemento di connessione di tutti gli spazi, centrale e trasversale lungo l’intero distretto di MIND e per 10 metri in altezza.

Mind sarà una città contemporanea che nasce sullo strato di una città effimera come Expo le cui tracce sono di fatto una parte di questo nuovo ambito urbano. Una città che si posa su di un “pentagramma”, con un nuovo ritmo di linee leggere e linee più spesse che rappresentano gli assi della sua struttura. È la struttura del decumano e dei sui ritmi perpendicolari che creano la sequenza degli spazi e la posizione degli edifici. Su questa struttura ritmica fatta di linee perpendicolari di diversa intensità si posa il progetto del parco che attraversa il pentagramma in maniera organica; un incidente nella struttura ritmica. Una natura che si insinua tra le linee creando cosi un contrasto tra artificio e natura. La città assume un ritmo, attraverso una sequenza di spazi che si snodano sul decumano e una natura che, con altro ritmo più organico, unisce le sequenze.

 

Idee e tendenze

Tendenza Paleolitico: un ritorno alle origini

Ma chi l’avrebbe mai detto che in un mondo ipertecnologico l’ultima tendenza potesse arrivare dal passato più remoto?

Il design recupera forme e materiali primordiali. Con sedute ‘scavate’ nella roccia, divani dalle linee organiche, vasi scolpiti. Pezzi unici, artistici, scenografici.

Pronti per un viaggio nel tempo?

  • La forza della roccia con la fragilità del vetro nei vasi Close the Edge [Mario Trimarchi Design]
  • La cuccia del gatto diventa una Cat Cave per Stefano Giovannoni [United Pets + Qeeboo]
  • Artigianale il vaso in grès Blu Giant Solitude [Ssense]
  • In stoneware il candeliere Loop [&klevering]
  • Cartapesta nel vaso Earth [Serax]
  • Di Pieter Maes il living ‘fluido’ con divano, poltroncine e con il tavolino in pietra [Boon_Editons]
  • Base scultorea in rovere nella console Rio Ipanema [Roche Bobois]
  • Effetto pietra nella panca Broken, in poliuretano [Gufram]
  • Contorni deformati nel vaso Deflated [Completedworks]
  • Ispirata alle sculture rupestri la lampada Moonstone Arch, in fiberglass [Giopato&Coombes]
  • È un pezzo unico la libreria Constructions, scolpita a mano da Jean-Guillaume Mathiaut [Kolkhoze]
  • In bone china con finitura biscuit all’esterno la ciotola Crockery [1882]
  • In serie limitata il tavolino Okibo, in rovere [KolKhoze]
  • Costruita su una roccia la sedia Steel and Stone [1stDibs]
  • Forme organiche per il divano Plyn [Faina]
  • Su ordinazione, in serie limitata, la seduta Derriere [Bohinc Studio]
  • Ceramica smaltata per lo sgabello Canova [Moustache]

Pulizia profonda senza sforzo grazie a Vileda Looper

Vuoi una casa pulita, ma non hai mai abbastanza tempo per lavare a fondo i pavimenti? La soluzione è Vileda Looper, che ti aiuta a farlo velocemente e senza fatica. E puoi dedicarti a ciò che ami

Il nuovo lavapavimenti elettrico Vileda Looper è dotato di un serbatoio integrato, di un erogatore spray e di due panni rotanti in microfibra, che garantiscono la rimozione di oltre il 99% dei batteri e dei virus anche solo con acqua*.

Vileda Looper ha un design compatto, è molto leggero (pesa appena 1,5 kg) ed è senza fili: è pratico, maneggevole e passa facilmente anche sotto i mobili. In più, la batteria dura fino a 35 minuti, sufficienti per una pulizia profonda delle superfici della casa. Il vassoio salvagoccia permette di riporre il prodotto, lasciando il pavimento asciutto e favorendo l’asciugatura dei panni, quando Looper non è in uso.

I panni in microfibra sono adatti anche su superfici delicate come parquet o laminato, senza lasciare aloni. Grazie alla composizione di due fibre differenti, combinano la capacità assorbente con lo straordinario potere pulente: le fibre bianche assicurano pavimenti brillanti e le rosse, leggermente abrasive, garantiscono una pulizia profonda, rimuovendo anche lo sporco più ostinato, senza danneggiare le superfici. Si lavano in lavatrice (fino a 60 °C), puoi utilizzarli più e più volte e al momento di sostituirli, ci sono i pratici ricambi.

L’utilizzo è molto semplice: basta riempire il serbatoio (anche solo con acqua), premere il pulsante di accensione per fare in modo che i panni in microfibra inizino a ruotare, a questo punto premere il pulsante sull’impugnatura ergonomica, più o meno a lungo, per azionare l’erogatore spray e regolare la quantità di acqua da utilizzare per la pulizia dei propri pavimenti.

 

*Rimuove E. coli, S. aureus e BcoV da pavimenti sigillati e piastrelle in ceramica [testato in un laboratorio indipendente].

Cucina

Cucina: progetti sartoriali con moduli standard

In ogni casa l’ambiente cucina ha caratteristiche e dimensioni proprie, anche in altezza, e il sogno di tutti è non sprecare centimetri.

Alcune situazioni sono talmente particolari che ci fanno pensare di dover ricorrere a mobili realizzati su misura. In realtà ci sono modelli di cucine che hanno una tale varietà di moduli ‘standard’, con larghezza, profondità e altezza diverse da combinare in composizioni sempre inedite, che sono in grado di adattarsi a ogni situazione. Come in questo esempio di Ikea, che sfrutta sia lo spazio sotto la scala sia quello accanto al soppalco. In pratica, un (quasi) su misura.

La cucina Metod di Ikea con ante di basi e colonne Voxtorp in bianco opaco con maniglia a gola integrata, ante dei pensili Hasslarp marrone, top Ekbacken bianco effetto marmo, lavello Norrsjön, miscelatore Älmaren, forni Anrätta e cappa Matälskare.

Sopra le colonne puoi mettere altri moduli fino al soffitto con i pensili si possono creare composizioni di pieni e vuoti. Superpratico il vano lasciato libero tra due basi e sormontato da un pensile per creare lo spazio per un carrello da portare accanto al tavolo. L’isola è organizzata con cassettoni che all’interno hanno dei pratici divisori per tenere tutto in ordine. Le ante Hasslarp hanno un motivo a spina realizzato pressando impiallacci in 3 nuance a creare una struttura sfaccettata, che poi vengono tagliati in diagonale. Lo spazio tra base e muro si può tenere a giorno o chiudere con un frontalino. Il carrello Nissafors in metallo nero è perfetto per ospitare condimenti, utensili e accessori che possono servire mentre si pranza, in modo da spostarli facilmente accanto al tavolo.

CARRELLI... SERVIZIEVOLI!

Puoi riempirli di volta in volta oppure tenerci sempre quello che serve quotidianamente a tavola, così è già pronto per il servizio. Sono super pratici e così belli che vorrai tenerli sempre in vista.

  1. Anche da esterno Deltona ha due piani e la struttura in metallo verniciato blu anatra. Resiste anche outdoor [Maisons du Monde].
  2. Compatto e rotondo, Block Table ha due vassoi in acciaio verniciato a polvere bianco e gambe in legno [Normann Copenhagen].
  3. Industrial con 3 vassoi con alzatina, Metal è in acciaio verniciato nero [Conforama Italia].
  4. Stile raw per il carrello in legno di noce e metallo nero. Ha tre ripiani, un portabottiglie e un portabicchieri aggiuntivo [Leroy Merlin].
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Complementi d'arredo

Carrelli per la casa

News

Comprare casa all’asta: le cose da sapere (spiegate bene!)

Se ne parla molto e oggi anche le agenzie immobiliari segnalano le aste. Risparmiare in effetti è possibile, se si conoscono regole – e insidie – di questo tipo di acquisto. E se si è pronti anche a vedersi soffiare la casa, per poi ritentare...

Comprare casa a un’asta giudiziaria? Può essere una buona opportunità di risparmio. Ci si trovano tre tipi di immobili: quelli di proprietari ai quali il giudice  ha imposto di vendere per pagare i propri creditori; quelli di aziende fallite; quelli  degli enti pubblici, obbligati a vendere attraverso le aste per garantire la massima trasparenza. Ecco come orientarsi in questo mondo con i consigli di Ivan Giordano, giurista dell’economia e dell’impresa, fondatore di Icaf (Istituto di conciliazione e alta formazione).

Dove trovare gli annunci

Sul Portale delle vendite pubbliche del Ministero della Giustizia vengono caricati tutti i dati relativi agli immobili all’asta in Italia. Ci sono poi i siti specializzati, come astegiudiziarie.it  L’ideale però è cercare gli annunci sul sito del Tribunale competente per la zona a cui si è interessati o sul sito dell’Ivg (Istituto vendite giudiziarie) locale.

A che cosa prestare attenzione

Una volta individuata l’abitazione, prima di procedere con l’offerta è bene accertarsi che questa sia libera (spesso ci vivono ancora i proprietari o gli inquilini). Comprando una casa ancora abitata, se gli abitanti si rifiutano di lasciarla ci si potrebbe trovare a gestire una procedura simile a uno sfratto. Poi occorre leggere bene la perizia ordinata dal Tribunale, ancora meglio sarebbe mostrarla a un esperto per verificare se ci sono eventuali abusi edilizi da sanare. È importante anche accertare la presenza o meno di spese arretrate da pagare, cause in corso, impianti non a norma, lavori urgenti da eseguire. Attenzione: la perizia è in genere aggiornata ad alcuni anni prima della partecipazione  all’asta.

Come partecipare

L’avviso di vendita dà informazioni anche sul tipo di asta e fornisce le istruzioni per partecipare. In generale basta seguire il regolamento, compilare un modulo, presentare un assegno circolare (non bancario altrimenti si viene esclusi) con la cauzione, che è il 10% dell’offerta. Se la gara prevede i rilanci, occorre presentarsi al luogo dell’asta in Tribunale o sull’eventuale piattaforma telematica. In alcune aste invece, vince chi offre di più, senza rilanci. Quanto offrire? Dipende dall’immobile e dai prezzi di mercato, conviene cercare a quanto sono in vendita case analoghe nella stessa zona. In generale un’offerta con chance di vincere è attorno a due volte la base d’asta.

Cosa succede dopo aver vinto

Chi si è aggiudicato l’immobile deve pagarlo nei tempi indicati nell’avviso di vendita: in genere 120 giorni. Una volta saldato il prezzo, il giudice firma il decreto di trasferimento e con questo atto si diventa proprietari. Il decreto cancella anche pignoramenti e iscrizioni ipotecarie e ingiunge a chi abita la casa di lasciarla. Di fatto sostituisce il rogito notarile di una normale compravendita.

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Comprare casa in nuda proprietà

LG CordZero All-in-One Tower: l’aspirapolvere multitasking

Serena Scuderi

Serena Scuderi  •  Cappello a bombetta

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E tu lo 'assumeresti' un aspirapolvere come il nuovissimo LG CordZero A9 Kompressor con All-in-One Tower di LG? Serena l'ha messo subito al lavoro nella propria casa dopo averne scoperto le caratteristiche!

LG CordZero All-in-One Tower si prende cura della tua casa in maniera smart e rende la vita quotidiana più semplice in modo da permetterti di dedicarti alle cose che ami di più.

La tecnologia Smart Inverter lo rende molto potente e inoltre ha un sistema di filtraggio a 3 fasi che permette di catturare e trattenere anche la polvere più sottile, in modo da evitare dispersioni di sporco durante lo svuotamento del contenitore. Nel tempo polvere e sporco possono accumularsi nei filtri dell'aspirapolvere. Il filtro in metallo, il pre-filtro in tessuto e quello per la polvere sottile possono essere rimossi e lavati*.

CordZero™ è maneggevole, compatto e dotato di due batterie ricaricabili e facilmente intercambiabili tra loro che garantiscono fino a 120 minuti di pulizie no stop in modo da aspirare anche le grandi superfici. Grazie alla torretta puoi sempre tenerlo in carica e ha un doppio vano di ricarica Dual PowerPack. Per accenderlo, spegnerlo e regolarne la potenza basta un semplice tocco.

La torretta All-in-One è stata progettata per riporre tutti i suoi elementi in un’unica soluzione. Tutto a portata di mano: aspirapolvere, spazzole e accessori. Una spazzola per ogni esigenza di pulizia: PowerDrive Mop, che aspira e lava allo stesso tempo; Slim, per pavimenti duri; Multisuperficie, per qualsiasi tipo di pavimento e per i tappeti più folti; Mini, ideale per i peli di animali. Inoltre, con Bedding Power Punch aspira anche gli acari della polvere che s'annidano nei tessuti morbidi.

Con CordZero™ non dovrai più svuotare il contenitore della polvere. Imposta la modalità di svuotamento automatico, riponi LG CordZero e lascia che il sistema di aspirazione integrato svuoti automaticamente il contenitore dalla polvere, raccogliendo lo sporco in un sacchetto interno usa e getta. Il sistema Kompressor comprime la polvere nel contenitore, che così non deve essere svuotato dopo ogni utilizzo.

Attraverso l'app ThinQ si può controllare la carica batteria, fare la diagnosi dell'aspirapolvere e tenere la cronologia delle pulizie. Capito perché Serena non ha avuto dubbi su LG CordZero A9 Kompressor con All-in-One Tower?

 

**Basato sul risultato del test BAF (British Allergy Foundation) che certifica la riduzione della polvere, pollini e allergeni.

 

 

Zona studio

New Home: gli sfondi per le videocall

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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Cosa si intravede alle tue spalle durante le call di lavoro? Sei tra quelli che cambiano sempre postazione o gli stanziali che hanno ormai abituato i colleghi a quel pezzettino di casa?

In questi anni di smart working abbiamo aperto le porte di casa a capi e colleghi che mai avremmo invitato nel nostro spazio privato. Abbiamo imparato ad avere inquadrature e luci ottimali, ma cosa mostriamo come sfondo delle videochiamate?

C’è chi preferisce un muro colorato, magari una carta da parati; alcune piattaforme come Zoom offrono sfondi personalizzati e il celebre Studio d’animazione giapponese Ghibli ha messo a disposizione 400 immagini dai suoi film più iconici, così come Disney e Pixar.

E se non volete mostrare la vostra casa potete prendere uno sfondo in prestito da quelle di Airbnb o di One Fine Stay.

Ma il più ‘professionale’ di tutti gli scenari per videocall è la libreria, che attira sempre grande attenzione (la curiosità per le librerie degli altri oggi ha addirittura un nome, ‘property porn’) per la capacità che ha di raccontare i nostri interessi. Perché allora non approfittarne e farle raccontare quello che vogliamo apparire? Possiamo disporre i titoli ad arte o puntare sulla decorazione con un ordine cromatico, o con una sofisticata sfilata di libri girati che mostrino solo il bianco delle pagine.

Esiste persino un account Twitter che racconta e ironizza sulle librerie usate come sfondi nelle call e nei collegamenti tv di politici e personaggi famosi: si chiama Bookcase Credibility e il loro motto è il nostro ironico consiglio per le videocall del ritorno al lavoro:

Quello che dici non è importante quanto la libreria dietro di te.

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New home: nomadi…dentro casa