Siete ancora indecisi e non avete ancora scelto lo stile della tavola per le feste di Natale? Vi aiutiamo noi, con le 'mise en place' speciali realizzate dai lettori di CasaFacile!
Vi abbiamo invitato a scattare e inviare le foto delle vostre tavole di Natale e avete partecipato numerosissimi! Sul numero di Dicembre c'era spazio per una sola mise en place, per questo le più belle le trovate qui.
Tradizionali oppure creative, ce n'è per tutti i gusti e se siete a caccia di idee, non vi resta che sfogliare la gallery e lasciarvi ispirare!
Ciò che tutti amiamo di più del Natale è proprio la possibilità di invitare amici e parenti, sedersi intorno ad una tavola imbandita per festeggiare e passare del tempo insieme. La tavola diventa un palcoscenico dove esprimere la propria personalità e creatività.
Per questo, anche quando le feste saranno finite, vi invitiamo a scattare e inviare le vostre 'mise en place' perché la prossima tavola pubblicata su CasaFacile potrebbe essere la vostra! Scattate dall’alto e inviate a [email protected] con oggetto ‘Tavola’.
Dimenticati del tradizionale mercatino di Natale: prodotti contemporanei, eventi di show-crafting e incontri con artigiani e designer per una stagione natalizia più etica e sostenibile.
“Thank God It’s Sustainable!” (TGIS), il pop-up shop natalizio di Ta-Daan e Appcycled apre a Milano dal 15 al 20 dicembre in via Guido d’Arezzo 11a: sei giorni per conoscere in prima persona i volti e le storie degli artigiani e dei designer dietro ogni prodotto.
Un appuntamento imperdibile per i milanesi appassionati di artigianato e upcycling, per conoscere più da vicino anche le due startup che hanno lanciato l’iniziativa, entrambe milanesi e fondate da giovani imprenditrici, che condividono valori fondamentali: artigianalità, creatività e sostenibilità.
All’interno del pop-up shop i visitatori potranno vedere dal vivo e toccare con mano una selezione di prodotti e capi di entrambi i brand. Spaziando tra diverse categorie: da accessori moda (gioielli e borse), accessori home décor (tazze, piatti in ceramica, coperte e lampade), a capi d’abbigliamento (capi sostenibili creati da designer indipendenti), ideali per tutti coloro che amano completare i propri look e decorare gli spazi con pezzi unici e irripetibili.
Per vivere l’esperienza dell’artigianato a 360 gradi, potrete prender parte a degli eventi di show-crafting: alcune artigiane specializzate nella lavorazione della ceramica e dei gioielli daranno vita ai loro prodotti proprio davanti ai vostri occhi e vi renderanno partecipi delle loro creazioni. Inoltre, un designer di moda upcycled vi mostrerà come ridar vita ad alcuni tessuti dimenticati.
Entrambe le realtà propongono una risposta concreta all’esigenza di sostituire l’ormai affermato metodo di produzione e consumo 'fast' con un approccio 'slow' e consapevole.
Appcycled è una startup innovativa con la missione di semplificare il processo di riduzione e riutilizzo dei rifiuti dell’industria della moda, organizzando temporary shop dove educare su questi temi: dalle modifiche sartoriali, alle tinture botaniche di rimanenze di tessuti, dai ricami alla pittura, ogni creativo ha il suo modo di reinterpretare la moda.
Ta-Daan promuove e supporta il lavoro di makers giovani e talentuosi attraverso progetti di comunicazione e un e-commerce curatissimo di prodotti contemporanei, cool, freschi e sostenibili. In questi giorni la startup lancia inoltre oggi la sua prima campagna di raccolta fondi online e tutti possono partecipare, diventando investitori, su MamaCrowd.
La foto del mese è di Serena Villa Alicata, instagrammer di @e_tantifioridililla. Per il suo verde natalizio ha optato per rami di pino e pungitopo che si muovono da un contenitore all’altro per tutta la lunghezza della tavola. Piatti di [Emily Maude su Anthropologie] e [Bordallo Pinheiro], posate [Jysk], runner e tovaglioli [Coin].
Una mise en place allegrissima con piatti e vecchie scatole di latta che ricordano le illustrazioni dei libri dei piccoli: a Natale si torna bambini, anche a tavola!
Ci sono oggetti che raccontano storie e per questo, più di altri, hanno il dono di evocare la magia del Natale: scatole di latta, vecchi carillon, ninnoli dipinti a mano che rievocano subito le atmosfere sognanti dell’infanzia. La tavola della nostra lettrice Serena Villa Alicata è stata ispirata proprio da alcune scatole vintage che hanno funzionato come decoro centrale a supporto di un’originale tovaglia a motivo scozzese. Del resto, non esiste rosso che non vada bene a Natale.
I consigli di Serena Villa Alicata
TOVAGLIA TARTAN. Se il rosso e verde sono in assoluto i colori del Natale, perché non scegliere il tartan per la mise en place? La fantasia di lana tipica delle Highland scozzesi è un grande classico, apprezzato anche dai sovrani inglesi che l’hanno utilizzato a piene mani per le tappezzerie e i tovagliati del Castello di Balmoral, in Scozia.
INSERTI DI VELLUTO. I fiocchi verdi usati come legatovaglioli, e i runner, sono stati confezionati con tessuto acquistato al metro. Rendono la tavola più opulenta!
PIATTI NAÏF. Disegnati da artisti di talento, hanno quei tratti quasi infantili che ricordano le illustrazioni dei libri per bambini. Ognuno diverso, così si regala unicità a ogni p4osto e a ogni commensale!
SCATOLE DI LATTA. Usale per impostare il verde e per offrire caramelle e biscotti, inserendo i classici lecca lecca a bastoncino tra i rametti di pino vero.
La tecnologia 'Core' permette di raggiungere risultati unici e rivoluzionari nel settore del riscaldamento a pellet: fiamma spettacolare, vetro pulito, pulizia stufa ridotta al minimo, emissioni ridotte del 40% rispetto ai limiti europei più severi.
'Core' è un’innovativa tecnologia di combustione basata sul principio della gassificazione, protetta da tre brevetti e interamente sviluppata all’interno dell'azienda.
La combustione è ottimizzata, più pulita e sostenibile. Le emissioni di polveri sottili risultano del 40% più basse rispetto ai valori 5 stelle ariaPULITA*, ad oggi il più restrittivo limite europeo sulle emissioni. Performance eccezionali che rimangono tali a tutti i livelli di potenza.
Unendo design, innovazione e attenzione all’ambiente, la tecnologia 'Core' regala una fiamma che evoca il ritmo lento e danzante di un fuoco a legna.
Il vetro della stufa rimane pulito più a lungo e anche la pulizia è ridotta la minimo. La poca cenere generata viene eliminata attraverso un braciere autopulente, che si attiva automaticamente. In questo modo, pulire il focolare diventa un’operazione rapida e semplice da eseguire solo una volta alla settimana.
Con la tecnologia Maestro+, la gestione delle stufe Core risulta ancora più semplice ed intuitiva. Possono essere infatti gestite tramite pannello comandi a scomparsa, telecomando con termostato ambiente e sensore umidità oppure da smartphone, sia in casa che fuori.
Mako la stufa ispirata al minimalismo nordico
Caratterizzata da angoli smussati a 45 gradi, ha un rivestimento realizzato interamente in acciaio verniciato. Una stufa a pellet senza bocchette frontali realizzata nei colori Black e Bronze, in cui la dissipazione del calore avviene attraverso una griglia in ghisa, estremamente discreta, posta nella parte superiore. Mako ha un’ampia fiamma naturale e un focolare bello anche da spento.
La bocca serbatoio è generosa per facilitare il caricamento del pellet e, grazie alla nuova candeletta in ceramica, i tempi di accensione sono ridotti del 40%. Questa stufa, canalizzabile fino a 8 metri, è in grado di riscaldare contemporaneamente più stanze, con la possibilità di escludere totalmente la ventilazione per un maggiore comfort acustico.
Musa: una visione del fuoco ancora più emozionante
Tra i prodotti più venduti di MCZ, questa stufa è dotata di cassetto cenere a svuotamento settimanale, candeletta ceramica per accensione rapida. Grazie ad una camera di combustione perfettamente stagna, questo prodotto funziona prelevando ossigeno esclusivamente dall’esterno, regalando minori consumi e un perfetto comfort termico nelle case più moderne, anche in quelle di classe A.
Club Absolute è la nuova espressione estetica della stufa Club
Questo nuovo modello affianca l’elegante versione tutta in ceramica: il design viene ulteriormente pulito con la scelta del metallo per i fianchi e per il pannello frontale. Solo il top rimane in ceramica in due colori: black e white, così come per fianchi e pannello frontale.
Massima attenzione alla resa estetica del fuoco, il vero protagonista di questa stufa. La svasatura della cornice in ghisa cattura infatti l’attenzione verso la fiamma.
Ego: design rinnovato che valorizza l’estetica della fiamma
Stufa a pellet realizzata con struttura in acciaio, top e braciere in ghisa e fianchi in acciaio verniciato White, Dark, Silver, Bordeaux.
Il nuovo top di Ego è privo dei tradizionali fori e feritoie e l’evacuazione del calore avviene attraverso la scanalatura tra ghisa e lamiera, sfruttando tutto il suo perimetro e nascondendo le parti tecniche sottostanti. L’apertura dello sportello di carico del pellet è stata aumentata, per facilitare le operazioni di riempimento.
MCZ offre prodotti che combinano alte performance con un'estetica moderna e accattivante.
A questo, si unisce una ricerca accurata di materiali che siano qualitativamente belli, ma anche durevoli e resistenti come il metallo o l’acciaio verniciato, la ghisa, la ceramica e la pietra naturale o serpentino.
L'azienda si impegna ogni giorno per realizzare un prodotto di qualità, rispettando tutti gli aspetti relativi all’ambiente, alla salute e alla sicurezza e promuovendo da sempre i massimi standard di classe ambientale per tutta la gamma. Inoltre, MCZ autoproduce in modo sostenibile più del proprio fabbisogno elettrico complessivo tramite impianti fotovoltaici e di cogenerazione. Il 100% della raccolta rifiuti è differenziata (il 90,6% è riciclabile, il restante è soggetto a operazioni di smaltimento speciale secondo le normative vigenti).
*Gli apparecchi a cinque stelle rappresentano ad oggi il massimo livello della tecnologia di combustione esistente sul mercato e garantiscono un abbattimento delle emissioni di PM10 fino a otto volte inferiori rispetto alle tecnologie più datate. La certificazione cinque stelle rappresenta anche un vantaggio in termini economici: è infatti necessaria per Econobus e Superbonus 110. Gli apparecchi a cinque stelle ottengono con il Conto Termico un sostanzioso contributo in caso di rottamazione, che può arrivare a coprire fino al 65% della spesa complessiva sostenuta.
Mise en place Natalizie a cura di Funky Table e dimostrazione dell'arte del kintsugi nello storico negozio fiorentino Tanini Home.
Occasione per festeggiare l'arrivo del Natale e per cominciare a pensare ai regali, giovedì 1° dicembre, il negozio fiorentino Tanini Home ha ospitato una serata all'insegna del design, dell'arte e della sostenibilità.
All'interno dello showroom, Funky table (la cool hunter Mariangela Negroni e sua sorella Titti), hanno realizzato alcune mise en place con protagonisti i piatti di Bitossi Home della collezione 'La tavola scomposta' e prodotto la Funky Table Gift Guide: un’eclettica selezione di prodotti di Natale per addobbare la tavola in maniera creativa in vista delle feste!
Gli stessi piatti Bitossi Home, erano i protagonisti anche di una performance di Kintsugi moderno dell'artista Gioia Di Biagio. Una tecnica antica giapponese per riparare un piatto rotto, oppure un vaso o una scultura, rendendoli più belli di prima e che si può fare da soli anche se il piatto è di valore.
Il kintsugi ha una storia millenaria e nacque grazie a uno shogun (colui che dette valore al rito alla cerimonia del tè) che quando la sua preziosa tazza di ceramica preferita si ruppe, invece che buttarla fece di tutto per ripararla. In Cina fu riparata con le graffette d'argento, ma non era di suo gusto, per questo la mandò in Giappone per trovare una tecnica diversa. Qui, grazie ad una colla naturale e alla polvere di metallo, riuscirono a ripararla, inventando la tecnica del kintsugi, ossia del riparare con l’oro, sottolineando la ferita e il punto di rottura.
La tecnica tradizionale è lunga e necessita di alcuni mesi di lavoro, e soprattutto di attesa per permettere ai pezzi di saldarsi correttamente. Oggi, grazie alla tecnica moderna che utilizza colle epossidiche, si possono accorciare i tempi, rendendola accessibile a tutti.
Basta prendere la colla epossidica che va mischiata con la polvere d’oro, stenderla su uno dei lati rotti, accoppiare nuovamente le estremità e aspettare che si asciughi. La prima parte va inserita in una ciotola piena di riso che la mantiene ferma e in equilibrio. La colla dorata applicata sul punto di rottura, può essere sottile o più piena per formare la goccia. Si attende una decina di minuti che si asciughi e poi si passa ancora un po' di polvere d’oro, con un pennellino, per evidenziare la crepa.
Durante la serata, Gioia di Biagio ha anche guidato in modo pratico gli ospiti nella realizzazione di una piccola opera di kintsugi. Visto l'entusiasmo dei partecipanti, Tanini Home ha deciso di lanciare l'hashtag social #kintsugiacasatua per incuriosire ed avvicinare le persone a questa tecnica.
Un'operazione che richiede pazienza e che è possibile realizzare anche grazie al primo kit fai-da-te per Kintsugi, facile da usare per riparare le ceramiche rotte con l'oro, per far tesoro della bellezza dell'imperfezione.
Prima & Dopo: colore e mobili su misura per il relooking dal sapore francese
Lampadario Nabila [Tooy da Russo&DiMauro], sedia 30 [Ton da Mia Home Design Gallery], quadro di [Nora P.]. Nella nicchia del mobile contenitore, disegnato dall’arch. Gianfranco Previ, vaso Opti [Nude Glass], composizione [Copihue Floral Studio], alzata [Villeroy&Boch], brocca [Bottega Buonarroti], legumiera Midas [Rosenthal], panettone al pistacchio [Loison], lampada da tavolo [TNC Luce
- Piccola Bottega].
Le nicchie del camino si articolano in un mobile a profondità ridotta (35 cm) e mensole con finali stondati: dovevano interrompersi prima della cornice della porta e questo vezzo le rende belle. Su disegno di Atypique Design Studio.
Lo spazio appariva caotico, scomposto, senza un reale focus. Le nicchie del camino, con la loro profondità ridotta a 25 cm, sono state subito evidenziate da Cristina come un problema: «Ogni mobile incastrato lì dentro, sembra fuori luogo». In questi casi, la soluzione, è sempre un su misura.
Ai lati del camino, mensole e mobile realizzato su disegno di Atypique Design Studio da [Falegnameria Faraone Lorenzo]. All’interno del camino, candele [Casa], composizione abete [Copihue Floral Studio]. Sulle mensole a sin.: vaso con forma architettonica Vittorio [LatoxLato], vaso a sfera Cairn Young [Rosenthal], coppia di vasi Sweep [&Klevering], candele Arches [&Soul], biglietto augurale [Cristina Pi]. A destra, t-light a forma di casetta [&Klevering], ciotola [Coralla Maiuri], vasi Skum e Squall gold [Rosenthal], stella di carta [Ferm Living su Smallable], candele Davide Christmas Trees [&Soul], cervo e capriolo Winter Collage Accessoires [Villeroy& Boch]. In basso, candeliere Lume [Calligaris], lampada [TNC Luce - Piccola Bottega], stampa
[The Poster Club]. applique Lucellino [Ingo Maurer]. A terra, panettoni e pandori farciti [Loison].
Sedie di Augusto Bozzi da [Spazio Ampio], sospensione Libellule [Forestier], corona con perline [Walther & Co da Smallable], tostapane Plissé [Alessi], tegame The Rice [KnIndustrie], legumiera [Rosenthal].
Per le Feste, coccolarsi con merende speciali è un rito: Edoardo, Ludovico e Costanza corrono in cucina a tuffare fette di pandoro e corone di biscotti glassati nelle tazze da tè. Cervi, volpi e scoiattoli fanno compagnia al trio.
Mobile disegnato da Atypique Design Studio e realizzato da [Falegnameria Faraone Lorenzo]. Sedia 699 Superleggera vintage [da Spazio Ampio]. lampada [TNC Luce - Piccola Bottega], lucine [Arteleta], alberelli di carta [Smallable], candela Cedrato di Firenze [Wally 1925], tè e tazza canniken gold [&klevering].
Il mobile con cestoni e scrivanie è progettato da Atypique Design Studio e realizzato da [Falegnameria Faraone Lorenzo], sedie di Augusto Bozzi [Spazio Ampio], portafoto Vicky e brocca jug leopard [&klevering]. Alberelli e vaso trasparente House Doctor su [Smallable], scatole realizzate con il motivo Safari [Grafiche Tassotti].
Letto F&A Bed [Rafa Kids], piumini Perla e guanciali Diamante [Cinelli Piume e Piumini], cuscini [Kirkby Design], filo di lucine come i pinetti Muskhane [Smallable], lampada verde menta Jieldé [Jieldé da TNC Luce - Piccola Bottega].
Scrivania progettata da Atypique Design Studio e realizzata da [Falegnameria Faraone Lorenzo]. A parete, stella decorativa [Smallable]. Sulla scrivania, giochi in legno, cavallo e giraffa [Cheries Wood], pallina Asinello [Alessi], candele Rudolph, Christmas Trees e Casa [&Soul], lenzuola [La Fabbrica del Lino], coperta [Lanerossi], piumini Perla e guanciali Diamante [Cinelli Piume e Piumini], cuscino [Kirkby Design]. Wallpaper June Beige di [Carta da Parati degli Anni 70].
Alberelli in feltro Muskhane, stella e palline di carta [Broste Copenhagen] tutto su [Smallable]. Pacchetti confezionati con carta regalo [Grafiche Tassotti], stelle in rattan [Casa], lucine [Smallable], rosa alle pareti creato da [Atypique Design Studio].
C'è un tocco 'morbido' che ricorda le case parigine, in questo appartamento romano. Qui il colore (un bel punto di grigio-verde) è la chiave dell'atmosfera, insieme a lucine, bacche rosse e addobbi festosi.
Questa casa si trova a due passi da Villa Torlonia, in un quartiere di Roma dove i palazzi imponenti dei primi del ’900 spalancano le loro finestre sul verde che punteggia terrazzi e giardini. «L’appartamento è stato acquistato nel 2014 quando stava per nascere la nostra terza figlia, Costanza» racconta Cristina, la proprietaria. «Dopo la ristrutturazione, a opera dell’arch. Gianfranco Previ, ci siamo trasferiti a Milano per motivi di lavoro, e al rientro a Roma ho avuto bisogno di trovare uno stile diverso e di riadattare gli spazi a tre figli, già cresciuti. Un giorno, mentre ero in cucina a bere un caffè, proprio tra le pagine di CasaFacile trovo un servizio di Atypique Design Studio: mi decido e chiamo Grazia e Federica che mi aiutano con il loro servizio di progettazione a distanza».
Le scelte fatte
L’utilizzo a piene mani dei neutri e dei bianchi aveva dato una personalità indefinita, mentre le strombature delle grandi finestre che occupavano pareti intere mantenevano le stesse totalmente inutilizzate: c’è voluto un intenso lavoro di progettazione su misura che ha fatto guadagnare metri quadri soprattutto nelle camere da letto, che oggi prevedono delle scrivanie a incasso.
Il tocco di stile
Eliminato il concetto dell’all white, i dettagli storici di porte, modanature e soffitti hanno ripreso a vivere tra colori polverosi e il tema del verde, che parte da un ‘guscio’ scenografico e profondo sul soffitto del salone. Il loro Natale non poteva che essere naturale, impreziosito da metalli e lucine!
√ Per ampliare il soggiorno, il vecchio bagno lungo e stretto fra questo e la camera adiacente si sposta accanto al disimpegno: il living ne acquista la finestra. √ La cucina si inserisce nella nicchia a destra dell’ingresso ed è celata da una porta a soffietto.
√ Nella stanza padronale c’è una cabina armadio.
√ Nella cameretta l’armadio a muro è stato inserito in una nicchia profonda 40 cm.
La porta che dà nella zona notte è ’intagliata’ nella boiserie che fa da fondo alla libreria a tutta parete del living. Quando è chiusa, la maniglia light la rende
la praticamente invisibile.
Quando è aperta, la porta lascia apparire il blu Klein (RAL 5002) scelto per creare un effetto scatola e dare carattere al disimpegno. Questa tonalità, che riveste pareti, soffitto e porte laccate, è talmente brillante da risultare calda!
Codificato da Yves Klein negli Anni ’60 come I.K.B. (International Klein Blue), amato dal Movimento Memphis negli Anni ’80, questo colore ha grande successo
nei progetti architettonici contemporanei. La ragione? Pur essendo intenso, non toglie luminosità, anzi, crea quasi un ‘punto luce’. E pur avendo carattere, gioca quasi da ‘tono neutro’, specie se usato
in assenza di altri colori e abbinato al legno chiaro e alla pietra. Insomma, è un blu che dà personalità e non stanca.
La libreria, realizzata su disegno di Silvia in multistrato marino di okumè, nella parte centrale ha i vani chiusi da ante a battente in cui riporre stoviglie e bicchieri.
Non amando particolarmente la cucina a vista ma non potendone fare a meno in un living di queste dimensioni, Silvia e Luca hanno pensato di nasconderla dietro una porta tessile. Qui è formata da 2 pannelli (che coprono un vano da cm 364x300h) in ecopelle effetto seta rosa cipria con profilo a calamita, che scorrono sul binario a soffitto e si possono aprire sia al centro sia ai lati [Door].
Nella grande nicchia esistente è stata inserita la cucina, dalla composizione ‘a portale’: due colonne laterali incorniciano la base operativa e culminano in una doppia fila di pensili di diversa profondità, distinti tra loro anche per il colore delle ante.
Dietro al letto è stata realizzata una boiserie che serve per regolarizzare la parete storta e viene utilizzata come mensola, al posto dei comodini. È rivestita con i listelli in parquet che salgono direttamente dal pavimento, del quale riprendono anche la posa.
In soli 70mq ci sono 2 camere e un living con cucina (a scomparsa) . Una casa piena di spunti da copiare, a partire dalla libreria e dal blu, così squillante da sembrare caldo!
Questo tipico appartamento degli Anni ’60 è stato riprogettato dai proprietari architetti con soluzioni moderne che uniscono estetica e funzionalità. Luca si è occupato del layout, Silvia dell’interior. Gli ambienti sono stati ridimensionati in base alle esigenze della famiglia: il bagno ruba un po’ di spazio alla cameretta ma ne regala al living; la stanza padronale acquista la cabina armadio.
Le scelte fatte
Definite le stanze, Silvia ha lavorato su mobili e porte, che voleva leggeri e funzionali ma anche d’impatto. È nata così la boiserie a tutta parete, attrezzata a libreria, che ingloba la porta del disimpegno della zona notte. Sul lato opposto c’è la cucina a vista, da celare dietro una porta a soffietto; al centro, solo un divano e il tavolo da pranzo.
Il tocco di stile
La casa gioca con colori soft e lascia protagonisti i materiali (il pavimento effetto pietra della zona giorno e un parquet caldo nelle camere), ma rompe lo schema con un blu vibrante, omaggio agli Anni ’80, che crea un effetto-scatola nel disimpegno e torna sul divano e sui cuscini in camera, con un effetto dirompente!
BUDGET*
Demolizioni €6.200
Costruzioni più impianti elettrico e idrico €67.700
Fornitura e posa pavimenti in grès e parquet €6.800
Fornitura e posa sanitari e rubinetterie €6.800
Fornitura e posa cucina Ventidue Fenix da cm 360 con ante in mdf rivestite in Fenix Beige Arizona (basi, colonne e sovrapensili) e Grigio Londra (top, schienale e pensili) compresi elettrodomestici Hotpoint e lavello Barazza €11.200
Fornitura e posa libreria in multistrato marino fenolico okumè da cm 635x40x 250h con 12 vani chiusi da sportelli e compresa porta a battente €7.950
Fornitura e posa porte disimpegno in laccato blu RAL 5002 €3.600
Sulla console [Dialma Brown], lampada Bea, design Gaia Panozzo di [Pietra Dolomia] come la lampada da terra Up 2.4; stella luminosa [Emporio Mikica], vaso [Mamatè], contenitore Beret in cristallo color caramello con coperchio ottone [Nude], scatole [Grafiche Tassotti], candele e
filo luminoso [Casa], palline [Brandani], quadro sulla parete [Jellica].
«Per me la casa è un rifugio, deve accogliermi e coccolarmi: a Natale la riempio di lucine e decori verdi che amplificano questa bellissima sensazione, in modo semplice» racconta Federica.
Sull’ALBERO di Natale con lucine [EDG], decori
in vetro di [Brandani e Casa]; a terra cappelliere e scatole nei decori Remondini Fiorito varietà Garofani Turchese e Fioratavarese nelle varietà Cerchi Ottanio, Archetti Azzurri e Foglie Azzurre [Grafiche Tassotti]. Renna con cucciolo in resina [Brandani]; davanti al camino candele Rustic [Casa]. Sul tavolino [Dialma Brown], palline decorative [Brandani], centrotavola Opti in cristallo verde con palline luminose [Casa], boule de neige [&klevering], piattino con renna [GioveLab], stelle [Emporio Mikica]; all’interno della ghirlanda con pino e bacche [La Fiorellaia] candela Rustic [Casa].
Le composizioni con bacche
di Rosa canina e Gipsofila
della Fiorellaia sembrano sculture: sono realizzate su una base kenzan (si usa per l’ikebana, la trovi online):
è un piedistallo a pettine in metallo.
Per la cena di Natale, tavola e cucina si riempiono di colori, scintillii e lucine, il tutto con un mix perfetto fra tradizione e innovazione. Il mood industriale si addolcisce con colori caldi come il rosso e
il caramello e diventa prezioso con tocchi in nuance brunite e oro.
Sulla tovaglia Must in 100% lino color caramello [Opificio dei Sogni], piatti in grès realizzati a mano, ginepro e light blue jeans [Ceceramic], sottopiatti ondulati Kyma Gold], posate Flat Gold, coppa Madame verde e oro, tutto di [Sambonet]. Bicchieri Tutu modellati a mano di [Ichendorf, da Corrado Corradi] come la caraffa Bouquet; coppe in cristallo Round Up [Nude], portacandele con candele intrecciate [Casa], palline decorative [Brandani e Casa]. Attrono al tavolo, sedie DB006392 [Dialma Brown].
Sulle pareti dipinte con pittura Green Smoke [Farrow & Ball] spiccano la testiera del letto e i comodini in legno vecchio finitura naturale, di [Dialma Brown] come il rivestimento
del camino. Applique Wall Light 80W1 [Anglepoise], copripiumino Fez in 100% lino rigato caramello e grigio, plaid Studio in lino e cotone caramello e Eiffel 100% lino terracotta [Opificio dei Sogni]. Filo luminoso e candela [Casa], mug [GioveLab], fungo decorativo [&klevering].
Mobile in legno DB003987 [cm 220x50x77h] di [Dialma Brown] come gli specchi con cornice in metallo brunito, bacinella Luv [Duravit], rubinetteria [Gessi], applique Wall Light 80 W1 [Anglepoise], rivestimento pareti e pavimenti [Innovative Surface], vasi [Mamatè], prodotti beauty [Chanel], decori [Brandani e Casa], tessile [Opificio dei Sogni].
Federica ha lavorato per anni nella moda. Qui ha allestito una stanza a guardaroba: abiti e accessori sono rigorosamente divisi per tipologia e colore così, come dice lei, si trova subito tutto.
Idropittura Oval Room Blue [Farrow & Ball] e specchio [Violab].
Il verde riempie la casa di campagna di Federica Micoli, che lavora nel digitale ma ama la concretezza della natura. Con il tocco green della Fiorellaia e i delicati decori natalizi della nostra stylist Elisabetta Viganò, il Natale si fa dolce e profuma di aghi di pino.
Dopo anni frenetici a Milano, Federica e il marito decidono di trasferirsi nella campagna bergamasca: «Per un approccio più lento alla vita», ci racconta, «e questa casa si è dimostrata perfetta».
Le scelte fatte
In linea con il contesto, i mobili e i colori parlano di natura: legno vecchio recuperato, pavimenti in pietra più parquet e nuance polverose nei toni della terra per le pareti. Al verde ha pensato l’amica Cecilia Paganini, alias La Fiorellaia: «Ho scelto piante d’impatto ma che chiedono cure semplici, come Ficus Robusta e Zamioculcas», dice.
Il tocco di stile
Per il Natale, la nostra stylist Elisabetta Viganò ha creato un allestimento fatto di decori in stile vintage, con trasparenze e tocchi dorati, fili luminosi, dettagli raw, candele e tessuti morbidi... Cecilia ha aggiunto ghirlande e festoni light & chic. Da copiare!
Il punto focale del living è il camino con i divani collocati lateralmente: così lo spazio si apre verso la zona pranzo. La pietra del focolare, il rivestimento crema dei divani e il tappeto écru riflettono il chiarore della neve nel giardino esterno.
«Prima della ristrutturazione, il camino era lontano dalla zona relax» dice Hélène. Ora è il fulcro attorno cui ruota
il living con divani, poltrona e tavolini.
Il balcone, usato un tempo per stendere la biancheria, è ora un dehors da cui godersi il panorama anche nella stagione fredda,
grazie al tetto a falde che protegge: bastano uno sgabello e un plaid!
Sospensione Heracleum [Moooi], applique mod. Dome Wall [Royal Botania]. Lampada da tavolo con base in legno simile a Hudson e Neroli [Flamant, risp]. Sedie simili al mod. Silvia [Furlani].
Negli chalet ristrutturati da Les Montagnardes,
la cucina è quasi sempre realizzata su misura: ciò permette di sfruttare al massimo ogni spazio. In questo caso la struttura, interamente realizzata in abete rosso, è opera di una falegnameria locale. Alla sfumatura dorata dei mobili si contrappone il piano lavoro in granito Mont Blanc lucido.
La pendenza del tetto non permetteva di posizionare pensili, così sotto il piano cottura si sono realizzati ampi cassetti contenitori, mentre i forni sono in una colonna: così la comodità è veramente al top! Sgabelli in pelle e legno naturale simili a quelli che trovi su ethnicchic.it
Hélène Roux ha trasformato lo spazio inutilizzato nel sottotetto in una sontuosa camera padronale, ispirandosi alle suite degli hotel a cinque stelle. Dietro la parete in cartongesso che serve da testata per il letto sono celati i sanitari, mentre su un lato una parete vetrata separa la zona storage, con armadi realizzati su misura per sfruttare la pendenza del tetto.
Hélène ha sfruttato il punto più alto dell’ambiente per i lavabi e ha collegato questa zona con la vasca utilizzando il pavimento a cementine che, accostate al parquet, formano un motivo grafico di grande impatto.
Vasca e lavabi da appoggio in acciaio verniciato collezione Vieques [Agape], specchio Morning tagliato a mano [M Nuance], tavolino Log bianco [Gervasoni]. Le cementine sono custom made. Simili a queste, Hex Star
di [Popham Design, in vendita da Nap Atelier].
Il legno naturale, reso in parte bianco per dare respiro, si 'accende' con lampadari come fiocchi di neve. In questo chalet dove vorremmo passare le feste, nulla è troppo, tutto è essenziale.
Uno chalet a Megève, villaggio dell’Alta Savoia amato dal jet set internazionale, è il sogno di molti appassionati dello sci. Quello che vedete in queste pagine ha rubato il cuore di una coppia di inglesi che, dopo l’acquisto, ha optato per una riorganizzazione basica degli spazi. Tre anni fa, però, hanno deciso di affidarsi a Hélène Roux dello studio Les Montagnardes per una ristrutturazione ulteriore, con l’obiettivo di modernizzare e rendere più luminosi gli ambienti.
Le scelte fatte
«La sfida? Sfruttare la luce naturale al massimo, senza tradire lo stile accogliente dello chalet, caratterizzato da un uso generoso del legno» racconta l’interior designer. «Una missione difficile perché gli ambienti, alti al massimo 2,40 m, avevano soffitti a travi scuri. Così abbiamo deciso di ridipingerli di bianco e di usare toni naturali per gli arredi in tutta la casa». Vittoria su tutta la linea! La palette chiara ma calda degli arredi si sposa perfettamente con il legno.
Il tocco di stile
Il colore dei soffitti varia: assi bianche e travi in legno nel living, tutto legno in cucina, tutto bianco nella camera. La lezione è che, dosando chiari e scuri, ogni ambiente può avere un proprio mood!